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È nato in una famiglia benestante di Legannia, fin da piccolo ha sempre mostrato
grande curiosità, il che lo portava a mettersi spesso nei guai, ed i genitori, per proteggerlo,
sono diventati sempre più protettivi nei suoi confronti, sino ad arrivare al punto di sigillarlo in
una torre piena di libri. Presto divenne una leggenda.
Passò l'intera adolescenza a leggere nella torre, sognando di uscire da lì ad esplorare il
mondo narrato all'interno dei tomi, ma finché c'era qualcosa da leggere si accontentava.
Ma poi giunse il giorno in cui girò l'ultima pagina dell'ultimo libro della torre, e divenne un
gran dilemma, perché quando i suoi genitori lo andarono a trovare com'era loro consueto si
ritrovarono a girare tutta la città in cerca di un nuovo libro, ma stava diventando un lettore
difficile, così, dopo un po' di libri nuovi, niente più riusciva a stuzzicare il suo interesse, e le
sue giornate divennero vuote.
Alla fin fine, se non fosse stato chiuso in una torre, la sua curiosità sarebbe rimasta, ma si
sarebbe limitata, ma ormai il danno era fatto.
Durante la notte nella torre c'erano solo un paio di domestici, li convinse ad uscire per
prendersi una pausa, che sarebbe stato bene.
Dopotutto non c'era modo di uscire dalla torre, la porta si poteva aprire solo dall'esterno, le
finestre erano troppo piccole e non c'erano altre uscite.
No, non c'erano.
Ma c'erano molti libri, e c'era anche una candela accesa.
Fu un attimo e la torre divampò.
??? Non venne più trovato, dopo essersi affidato alle fiamme si rifugiò nell'oscurità della
notte, accompagnato solo dalla luna nel suo cammino verso la libertà.
Non possedeva niente, se non la sua conoscenza e il suo bel visino
Viaggiare da solo senza aver mai avuto contatti col mondo esterno per anni di certo non ha
portato benefici, ma tutte le avventure di cui aveva nei suoi libri gli tornarono molto utili,
come se avesse vissuto quelle storie in prima persona.
Per un po' ha lavorato come bibliotecario in un'altra città, con un altro nome, e qui ha
imparato a vivere come una persona normale.
Gli piaceva la sua nuova vita, ha anche ritrovato la voglia di leggere e la sua storia potrebbe
continuare in questa cittadina, su come si sia innamorato ed abbia creato una famiglia, su
come abbia fatto amicizia, su come avesse aperto la propria biblioteca.
Ma uno sfortunato incidente gli portò via per sempre la possibilità di avere questo epilogo:
arrivarono i pirati.
È successo tutto molto in fretta, le urla, la disperazione, la paura.
Erano avidi e meschini, presero tutto quel che poterono e tormentarono le persone per il
solo piacere di avere controllo sulla vita di una persona, di cambiarne per sempre le sorti.
Quale destino più funesto per un bibliotecario se non privarlo della chiave universale che
apre tutti i libri del mondo e tantissime altre porte.
I pirati lo legarono e bruciarono le sue retine così tanto che i suoi occhi si scolorirono e
diventarono grigissimi.
E poi lasciarono lì le vittime, costrette a vivere ancora la propria vita private per sempre di
una parte di sé.
Quel giorno perse una chiave ma ne ottenne un'altra.
Riverso nel suo stesso sangue dopo essere stato torturato dai pirati scoprì delle proprietà
magiche che la sua famiglia gli tenne nascosto per evitare che scappasse via.
Ironico come aver saputo di quelle abilità lo avrebbe salvato da molti suoi problemi.
La sua vita iniziò ancora una volta, sta volta come errante, ebbe la fortuna di aver imparato a
suonare, e cercò di aggrapparsi a quello per trovare di che vivere, come mendicante o
suonatore nelle taverne, continuando a nascondere la sua vera identità, poiché l'ultima cosa
che voleva era tornare a casa.