Dighe
Dighe
- Idroelettrici
- Approvvigionamento idrico usi civili
- Usi irrigui
- Usi industriali
- Laminazione delle piene
- Sostegno magre: deflussi minimi vitali
DIGA: sbarramento finalizzato alla creazione di un invaso artificiale a monte, per accumulare temporaneamente i deflussi
del corso d’acqua (opere con regolazione dei deflussi)
TRAVERSA: sbarramento destinato a regolare il livello dell’acqua a monte per creare un carico utile a favorire la presa.
L’invaso si forma comunque a monte ma di piccolo volume e non ha funzione di regolazione (opere senza regolazione dei
deflussi o opere ad acqua fluente)
NORMATIVA
Decreto Min. LLPP 24 Marzo 1982 - Norme tecniche per la progettazione e la costruzione delle dighe di sbarramento
(G.U. 4-8-1982, n° 212 supplemento)
Applicabile ad opere di altezza superiore a 10 m (dal punto più basso della fondazione) o volume al max invaso >100000 mc
Legge 21 ottobre 1994, n. 584: competenze delle Regioni sulle dighe: alte < 15 m o con invaso < 1.000.000 m³ (piccoli
invasi).
Le altre (grandi dighe) competenze del Ministero dei Lavori Pubblici (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) attraverso
il Registro Italiano Dighe (RID), oggi Direzione Generale Dighe
D.L. 26 giugno 2014, del MIT (G.U. 08.07.2014) «Norme tecniche per la progettazione e costruzione degli sbarramenti
di ritenuta (dighe e traverse)»
Le norme si applicano a tutti gli sbarramenti.
Per gli sbarramenti che hanno H<10 metri e W<100.000 mc possono eventualmente applicarsi, caso per caso, le
normative regionali.
Le grandi dighe italiane, di competenza statale di competenza statale attraverso il RID (Progetti approvati dal RID, etc..)
sono 541 (al giugno 2008).
Classificazione degli sbarramenti
(Decreto Min. Infr. Trasp- 26 giugno 2014)
a) DIGHE DI CALCESTRUZZO
a.1- A gravità;
a.1.1 - ordinarie (a gravità massicce);
a.1.2 – alleggerite (a speroni, a vani interni) ;
a.2 - A volta;
a.2.1- Ad arco;
a.2.2 - Ad arco gravità;
A.2.3 - A cupola; (a doppia curvatura, o a volta)
c) TRAVERSE FLUVIALI
Dighe a gravità
sfruttano il peso proprio della struttura per opporsi alla spinta idrostatica esercitata
dall’acqua invasata nel lago artificiale da loro creato a monte.
Dighe spingenti
Scaricano la spinta idrostatica sulle sponde della vallata, sfruttando la curvatura
della struttura. Tale curvatura può interessare solo le sezioni orizzontali (dighe ad
arco) o anche quelle verticali (dighe a volta o a cupola).
Dighe ad arcogravità
Reagiscono in parte con il peso in parte per effetto arco
a) Dighe a gravità
sfruttano il peso proprio della struttura per opporsi alla spinta idrostatica esercitata
dall’acqua invasata nel lago artificiale da loro creato a monte.
franco netto
franco
quota coronamento
altezza diga
Volume di regolazione
Volume morto
Opera di presa
Nomenclatura dighe - Definizioni
ALTEZZA DELLA DIGA: è il dislivello tra la quota del piano di coronamento (esclusi parapetti ed eventuali muri
frangionde) e quella del punto più basso della superficie di fondazione (escluse eventuali sottostrutture di tenuta).
QUOTA MASSIMA DI REGOLAZIONE: è la quota del livello d'acqua al quale ha inizio, automaticamente, lo sfioro dagli
appositi dispositivi.
QUOTA DI MASSIMO INVASO: è la quota massima a cui può giungere il livello dell'acqua dell'invaso ove si verifichi il
più gravoso evento di piena previsto, escluso la sopraelevazione da moto ondoso.
ALTEZZA DI MASSIMA RITENUTA: è il dislivello tra la quota di massimo invaso e quella del punto più depresso
dell'alveo naturale in corrispondenza del paramento di monte.
FRANCO: è il dislivello tra la quota del piano di coronamento e quella di massimo invaso.
FRANCO NETTO: è il dislivello tra la quota del piano di coronamento e quella di massimo invaso aggiunta a questa la
semiampiezza della massima onda prevedibile nel serbatoio.
VOLUME TOTALE DI INVASO: è la capacità del serbatoio compresa tra la quota di massimo invaso e la quota minima
di fondazione; per le traverse fluviali è il volume compreso tra il profilo di rigurgito più elevato indotto dalla traversa
ed il profilo di magra del corso d'acqua sbarrato.
VOLUME UTILE DI REGOLAZIONE: è il volume compreso fra la quota massima di regolazione e la quota minima del
livello d'acqua alla quale può essere derivata, per la utilizzazione prevista, l'acqua invasata.
VOLUME DI LAMINAZIONE: è il volume compreso fra la quota di massimo invaso e la quota massima di regolazione,
ovvero, per i serbatoi specifici per laminazione delle piene, tra la quota di massimo invaso e la quota della soglia
inferiore dei dispositivi di scarico.
Parte non tracimabile Parte tracimabile
Franco netto :
Scarichi di sicurezza :
- dighe in calcestruzzo: > 1 m
- 1000 anni per dighe in calcestruzzo
- dighe in materiali sciolti:
- 3000 anni per dighe in materiali sciolti
h<15 m FN= 1.50 m h>= 90 m FN=3.5 m
Sagoma ottimale di una diga a gravità massiccia
Triangolo fondamentale di Rankine
MS = MP
S
P 1 b 1 h
MP = cb h M S = wh 2
h/3 2 3 2 3
1 h 1 b
A A B C O w h 2 = cbh
b/3 b/3 b/3 2 3 2 3
b N
w = 9806
m3
smax
b w
tg (a ) = = 0.667
h c N
c = 22000
m3
1
s max = c h quindi essendo P = c bh si ha: P = 0.33 c h 2
2
Verifica a scorrimento secondo normativa
Triangolo fondamentale di Rankine
Verifica a scorrimento
h T
0.75
N
S
P
h/3 Serbatoio pieno: verifica a scorrimento
A A B C O 1
h2
b/3 b/3 b/3 S 2 w h w
b = = w = 0.66 0.75
cb h c b c
P 1
smax 2
b
= w
h c
Verificata soddisfatta
Triangolo fondamentale di Rankine
Situazione a serbatoio vuoto
Serbatoio vuoto
a
h
La risultante passa per il punto di terzo medio B
P
s max = c h
A A B C O
b/3 b/3 b/3
b
smax
Altre sagome - Triangolo ribaltato
D E
1 1
Sh = wh 2 Sv = w b h
Sv a 2 2
h
S Equilibrio momenti attorno a C
Sh P h b
Sh = Sv
h/3
3 3
1 h 1 b
A B C O w h2 = w b h
b/3 b/3
2 3 2 3
b/3
b
b
da cui: =1
smax h
D E
1
P = c bh
2
Sv a 1 1
Sh = w h2 Sv = w b h
h 2 2
S
Sh P 1
T Sh
w h2
h/3 = = 2
N P + Sv 1 b h + 1 b h
c w
A B C O
2 2
b/3 b/3 b/3
b b
essendo =1
h
smax
si ottiene
1
T
w h2
w
= 2 = 0.30 0.75
N 1 h2 + 1 h2 c + w
c w
2 2
1
P = c b h S = w h2
2
h
P
S Passaggio risultante per il punto di terzo medio C
h/3
1 h b
w h2 = c b h
A A B C O 2 3 6
b/3 b/3 b/3
b
b w
smax = 0.667
h c
1
D E
P = c h b
2
1 1 b
Sv a Sh = w h2 Sv = w h
2 2 2
h
S
Sh P Passaggio risultante per il terzo medio C
h/3
h b b
A B O C
Sh = Sv + P
3 2 6
b/3 b/3 b/3
b/2 b/2 1 h 1 bb 1 b
w h 2 = wh + c h b
2 3 2 22 2 6
smax
4 w h 2 = (3 w + 2 c )b 2
1 1 w
P = c h b = c h (0.73h) = 0.365 c h 2 4
2 2 b c
= 0.73
h w
1 1 b
2 c hb + w h
3 +2
2 N 2 ( P + Sv ) 2 2 2 c
s max = = = = c + w h
b b b 2
b
Forma sezione Peso P s max
h
Triangolo Rankine 0.667 0.33 c h 2 c h
1
Triangolo ribaltato 1 c h2 ( c + w ) h
2
Rettangolo 0.667 0.66 c h 2 2 c h
Triangolo isoscele 0.73 0.365 c h 2 c + w h
2
Effetto della sottospinta
Forze agenti
1 1 1
P = c h b S = w h2 Ss = w h b
a 2 2 2
h
w h 1 h 1 b 1 b
w h 2 + w hb = c hb
Ss 2 3 2 3 2 3
w h2 + w b2 = c b2
b w
= 0.897 0.667
h ( c − w )
Riduzione della sottospinta
ab (1-a)b
m 0.35
Piano dei
a drenaggi
S P
h/3
w h
A B C O
m w h
w h
Ss
Sagoma effettiva della diga
Triangolo fondamentale
a
di Rankine
h
b1 b2
b
Parte non tracimabile Parte tracimabile
Dighe a gravità massiccia
Calcolo tensioni principali
v = tan(a v )
v
c = sin(a v ) =
m = tan(a m ) (1 + )
2 1/ 2
v
1
m d = cos(a v ) =
a = sin(a m ) = (1 + ) 2 1/ 2
(1 + )
2 1/ 2
m
v
av
1 am
b = cos(a m ) =
(1 + )
2 1/ 2
m
b
av
d c
a am
1
1
s2v
s2m
s1m
av
am
tv
tm sv
sm
Dighe a gravità massiccia equilibrio alla traslazione verticale paramento monte
Calcolo tensioni principali s1m sin(a m ) a + s 2m cos(a m ) b = s m 1
m2 1
s 1m 2
+ s 2m 2
= sm
1+ m 1+ m
av
am
da cui: ( )
s 2m = s m 1 + m2 − s 1m m2
d c
av
a b
am
1
a serbatoio pieno : s 1m = w h
1
s2m
s2v
a serbatoio vuoto : s 1m = 0
s1m
av
am
tv
tm sv
sm
s 2v cos(a v ) d = s v 1
(
s 2v = s v 1 + v2 )
a serbatoio pieno ( )
s 2m = s m 1 + m2 − w h m2 s 2v = s v 1 + v2( )
a serbatoio vuoto (
s 2m = s m 1 + m2 ) s 2v = s v 1 + v2( )
Dighe a gravità massiccia - Calcolo tensioni principali
Calcolo di sm e sv
m v
P1 = c h 2 P2 = c h 2
Effetto del peso proprio 2 2
sm +sv
h av P1 + P2 = ( m h + v h)
am 2
P1 P2 da cui:
h2 s + sv
mh vh c ( m + v ) = m ( m + v )h
2 2
Si ottiene:
sm sv
sm + sv = c h
sv
sm
2 2 2 1
c h m h m + c h v h m + h v =
2 3 2 3
h( m + v ) h( m + v ) h( m + v )
= (s v ( m + v )h ) + (s m − s v )
2 2 3
Semplificando e combinando le due equazioni si ottiene:
v
sm = c h
m + v
m
sv = c h
m + v
•STATO LIMITE: .... «è la condizione superata la quale l’opera non soddisfa più le
esigenze per le quali è stata progettata» (NTC 2008)
Azioni:
- Peso proprio
- Spinta idrostatica
- Coazioni di origine termica e da ritiro
- Sottospinte
- Spinta del ghiaccio
- Spinta dovuta all’interrimento
- Azione sismica
a) di terra omogenee;