SISTEMA INFORMATIVO
È l’insieme di persone, procedure e strumenti che svolgono processi gestionali elaborando
informazioni. Invece un sistema informativo su web è l’insieme di applicazioni in grado di reperire
e fornire informazioni utilizzando il web.
TIPOLOGIE DI SISTEMI INFORMATIVI
- Sistemi gestionali: che hanno come obiettivo l'informatizzazione.
- Sistemi per l’automazione d’ufficio: si sono diffusi soprattutto a seguito dell'introduzione
dei personal computer e dei software per lo svolgimento di attività tipiche di qualsiasi
ufficio (elaboratori di testi, tabelle, grafici e disegni) Condivisione di programmi e dati, oltre
che di risorse tecnologiche (stampanti, scanner, etc.).
- Sistemi di comunicazione: sono sistemi che facilitano lo scambio di comunicazioni
informali tra operatori coinvolti nelle stesse attività come la posta elettronica.
- Sistemi di gestione dei flussi di lavoro: coordinano le attività di persone coinvolte negli
stessi processi.
- Sistemi di analisi statistica sono sistemi il cui obiettivo principale è la rilevazione di dati da
una o più fonti, la loro organizzazione, analisi statistiche per fini di pianificazione.
- Sistemi di supporto alle decisioni: forniscono supporto alla valutazione di decisioni.
- Sistemi in tempo reale: sono quelli tipicamente utilizzati dalle aziende in cui la variabile
tempo e i vincoli temporali sono critici. Es. sistemi di controllo industriali, i sistemi di
controllo e monitoraggio della produzione.
- Sistemi territoriali: sono i sistemi di gestione ed elaborazione di informazioni territoriali
tramite carte o mappe.
ARCHITETTURA DI UN SISTEMA INFORMATIVO
L'architettura di un SI è diviso in:
- Livelli applicativi ( Layer) si occupano delle funzioni elaborando delle informazioni: layer di
presentazione, layer di logica applicativa, layer di accesso ai dati.
- Livelli Fisici (Tier): single quindi layer applicativi si sono su una singola macchina, two layer
di accesso ai dati sulla macchina server, tree i layer risiedono su macchine dedicate.
ARCHITETTURA DI UN SISTEMA INFORMATIVO SUL WEB
I Web Information System (WIS) possono essere implementati utilizzando diverse architetture, tra
cui:
- Sistema centralizzato: i dati e le applicazioni risiedono in un unico nodo elaborativo.
Questo approccio semplifica la gestione e il controllo dei dati, ma può comportare un
singolo punto di fallimento e limitazioni in termini di scalabilità e distribuzione dei carichi di
lavoro.
- Sistema distribuito: In questa architettura, le applicazioni e/o i dati sono distribuiti su più
nodi elaborativi.
Ciò può avvenire in due modi:
- Elaborazione distribuita: Le applicazioni, che collaborano tra loro, sono distribuite su
diversi nodi elaborativi. Ogni nodo esegue parte del carico di lavoro e le informazioni
vengono scambiate tra i nodi per consentire la cooperazione e il coordinamento.
- Basi di dati distribuite: Il patrimonio informativo unitario è ospitato su più nodi elaborativi,
che possono essere geograficamente distribuiti. I dati sono divisi e replicati tra i nodi per
garantire l'accesso e la disponibilità in caso di guasti o problemi di rete.
Componenti di un sistema web
- Web server: Si occupa della gestione delle richieste http provenienti da internet
- Script engine: un processo che esegue script per la generazione di pagine HTML dinamiche
- Application server: assume il ruolo di middle tier ed implementa la logica di business
- DBMS Server: gestione dei dati
- Componenti di sicurezza: Firewall
SERVER FARM ( Dillo insieme all’architettura )
È un insieme di elaboratori che condividono il carico elaborativo, le applicazioni e i dati. Il
vantaggio principale consiste in un minor costo di acquisto dell’hardware e nella maggiore
affidabilità e scalabilità del sistema.
L’affidabilità del sistema si calcola tramite:
tempo medio di guasto / (tempo medio di guasto + tempo medio di riparazione).
Si possono realizzare tramite Clonazione, su ogni nodo vengono installate le stesse applicazioni
software e gli stessi dati. La clonazione avviene in due modi:
- Shared-nothing: i dati sono replicati su ogni clone in un disco fisso locale a ogni clone
- Shared-disk: i cloni condividono un server di memorizzazione dei dati
Oppure tramite Partizionamento cioè la duplicazione dell’hardware e software ma non i dati, che
vengono ripartiti tra i nodi. Il partizionamento è completamente trasparente alle applicazioni e le
richieste vengono inviate alla partizione che possiede i dati rilevanti.
CICLO EVOLUTIVO
È composto da diverse fasi che guidano lo sviluppo e l'implementazione del sistema informativo
all'interno dell'organizzazione.
- Pianificazione (per circa 3 anni): viene svolta con periodicità in cui si pianificano il progetto e le
attività di sviluppo, la manutenzione e la gestione del sistema informativo, dopo aver analizzato gli
obiettivi e le risorse dell’organizzazione.
- Assesment e Benchmarking: assesment costituito dalle attività di verifica del funzionamento del
sistema informativo in termini di efficienza interna. Benchmarking è il confronto dei risultati
ottenuti dall’assesment con i parametri di riferimento dei sistemi informativi di realtà analoghe.
- Rigenerazione dei processi: è la fase dove vengono identificati uno o più processi critici si procede a
una loro analisi per migliorare i prodotti e servizi per migliorarne l’efficienza.
- Studio di fattibilità: insieme di attività che servono a capire la fattibilità della realizzazione di un
sistema informativo, valutando benefici costi e alternative per realizzarlo.
- Analisi: approfondimento dei requisiti per produrre una descrizione formalizzata.
- Progettazione: è definita come la traduzione delle specifiche di analisi in strutture tecniche.
- Affidamento delle attività di realizzazione: risulta più economico affidarle all’esterno.
- Realizzazione: realizzazione dei sistemi in varie componenti. Infrastrutturali (acquisizione delle
piattaforme hardware e software di comunicazione), Applicative (esigenze degli utenti finali)
- Manutenzione: attività per garantire l’adeguatezza dei sistemi, ci sono 3 tipologie correttiva(errori),
evolutiva(qualcosa di nuovo), adattiva(adattare ciò che ho).
- Gestione e conduzione: attività per rendere operativo e continuo il funzionamento dei sistemi.
Attività di back-end e front-end.
- Project management: è una fase trasversale necessaria per effettuare la pianificazione operativa e il
controllo delle attività.
MODELLO MANAGERIALE
Questo modello rappresenta un approccio strutturato per la gestione dei Sistemi Informativi
all'interno di un'organizzazione.
Si divide in 3 fasi:
Fase di Pianificazione è un processo decisionale strutturato composto da:
- Analisi preliminare: dove si esaminano i problemi aziendali che richiedono interventi di
natura informatica
- Studio di fattibilità: attività di analisi che definisce il progetto nelle sue linee per una
possibile soluzione informatica.
- Selezione e tempificazione: insieme di attività decisionali in base agli studi di fattibilità,
valutando la convenienza dei singoli progetti e tiene in considerazione il budget di spesa
complessivo.
Fase di Sviluppo composto da:
- Progettazione: insieme di attività che documentano le componenti in via di sviluppo e i
tempi di realizzazione. Si utilizza il disegno concettuale per una descrizione completa delle
procedure in linguaggio semplice e intuitivo. Tradurre il disegno concettuale in disegno
logico in forma. Lo Scheduling serve a effettuare una tempificazione accurata delle attività
e la quantità precisa di risorse da impegnare.
- Realizzazione: realizzazione della soluzione informatica e test del sistema. Si utilizza un
approccio prototipale con costruzione dei prototipi.
- Avviamento: dove si esegue un test operativo delle caratteristiche funzionali
dell’applicazione.
Fase di Gestione rivolto allo svolgimento efficiente delle attività diviso in:
- Esercizio: elaborazione dei dati, supporto agli utenti, manutenzione e mantenimento in
funzione.
- Check-up: si effettua un controllo periodico o un monitoraggio continuo dello stato di
salute del sistema informativo aziendale.
FATTORI CRITICI DI SUCCESSO, BISOGNI INFORMATIVI, CLASSIFICAZIONE DEI
FATTORI CRITICI
I fattori critici di successo sono quelle aree geografiche dove è essenziale raggiungere gli obiettivi
prefissati.
Si dividono in fattori critici di successo:
- Controllo: su attività manageriali connesse al controllo periodico o continuo di processi
aziendali di tipo ordinario.
- Cambiamento: su attività manageriali inerenti alla gestione dei processi di innovazione.
I bisogni informativi si dividono in:
- Bisogni informativi dell’insieme dell’organizzazione
- Bisogni di ogni base di dati
- Bisogni informativi dettagliati di ogni applicazione
Vengono definiti tramite interviste ai futuri utilizzatori del sistema e analisi dei sistemi informativi
esistenti
BUSINESS SYSTEM PLANNING
Tramite l’analisi si identificano i requisiti dell’insieme dei nuovi sistemi informativi di cui
l’organizzazione aziendale ha bisogno per gestire i principali processi aziendali.
Obiettivo dell’analisi è la comprensione dell’azienda, comprensione dell’attuale sistema
informativo, identificazione di una nuova rete di sistemi informativi.
Bisogna identificare i processi aziendali, cioè rivedere di ogni risorsa il suo ciclo di vita e produrre una lista
globale dei processi coinvolti nella sua gestione.
La risorsa aziendale è tutto ciò che serve per raggiungere gli obiettivi. Ha un ciclo di vita strutturato
in: (sono processi tienilo in mente per le matrici)
- Pianificazione
- Acquisizione
- Utilizzo Manutenzione
- Rilascio
Tramite le matrici di correlazione i processi vanno raggruppati in modo da avere elementi comuni.
- Relazione/Processi: permette di evidenziare quali unità organizzative hanno a che fare con i
vari processi.
- Uffici/Processi
- Sistemi/Processi: serve per comprendere l’attuale sistema informativo dell’azienda. (già
esistente, da sostituire, da realizzare)
KNOWLEDGE MANAGEMENT
Aiuta i sistemi organizzativi a trovare soluzioni ai problemi che ostacolano la diffusione e creazione
della conoscenza. Pone la realizzazione di un percorso di innovazione di tipo organizzativo e
tecnologico.
Il processo di creazione della conoscenza è strutturato in:
- Socializzazione: attraverso il contatto tra due persone quindi apprendimento tramite
osservazione, imitazione e pratica.
- Esteriorizzazione: è un processo di espressione della conoscenza tacita che si esprime
all’interno della mente a linguaggio formale esplicita quindi.
- Combinazione: attraverso lo scambio di documenti, conversazioni o con l’uso di mezzi di
comunicazione
- Interiorizzazione: Tramite azione ed esperienza.
Questo processo si chiama spirale della conoscenza perché è in costante aumento.
A risolvere i seguenti problemi.
- Perdita di conoscenza: può essere dovuto all’interruzione di collaborazione tra dipendente
qualificato e impresa e ad un inadeguato management delle risorse umane. Il knowledge
management ha come obiettivo la conservazione del patrimonio intellettuale archiviando
la conoscenza acquisita.
- Ricreazione della stessa conoscenza: I lavoratori appartenenti alla stessa organizzazione
possono trovarsi nella situazione di creare e ricreare inconsapevolmente la stessa
conoscenza. Il knowledge management diminuisce questa possibilità condividendo le
informazioni per essere riutilizzate.
- Occultamento della conoscenza: i lavoratori potrebbero avere un comportamento
individualistico e mantenere la conoscenza segreta. Il knowledge management promuove
meccanismi che facilitano la condivisione, la fiducia reciproca e la cooperazione.
- Incapacità di apprendimento: I lavoratori devono essere incoraggiati al confronto e
sviluppo di nuove tecnologie. Il knowledge management si pone come obiettivo quello di
sviluppare le capacità di apprendimento individuali e collettive.
- Valorizzazione della conoscenza: la conoscenza condivisa crea valore all’interno
dell’organizzazione e questa consapevolezza deve appartenere ad ogni collaboratore. Il
knowledge si pone come obiettivo la creazione di processi che forniscano lo scambio e
condivisione delle informazioni.
ORGANIZZAZIONE
è una struttura organizzata il cui fine è la realizzazione degli obiettivi dell‘azienda.
Elementi dell’organizzazione
Parti dell’organizzazione (Modello a pera) – Organigramma
- Vertice strategico: è responsabile dell’organizzazione, deve assicurare che l’azienda
consegua la missione in modo efficace
- Linea Intermedia: insieme di manager che fanno da intermediari tra vertice strategico e
nucleo operativo è detiene l’autorità formale.
- Nucleo operativo: persone che si occupano della produzione di beni o servizi
- Tecnostruttura: sono gli analisti che progettano e pianificano il flusso di lavoro
- Staff di supporto: persone che forniscono supporto esterno al flusso di lavoro
Configurazione di base dell’organizzazione
Configurazione di una organizzazione:
- Struttura semplice: fondata sulla supervisione diretta e il potere decisionale è dato nelle
mani del Vertice Strategico, che ricopre il ruolo più importante.
- Soluzione divisionale: Fondata sulla standardizzazione degli output, la parte fondamentale
è rappresentata dalla linea intermedia
- Burocrazia professionale: Fondata sulla standardizzazione delle capacità, la parte
fondamentale è costituita dal nucleo operativo.
- Burocrazia meccanica: Fondata sulla standardizzazione dei processi di lavoro, la parte
fondamentale è rappresentata dalla tecnostruttura.
- Adhocrazia: Fondata sull’adattamento reciproco, la parte fondamentale è rappresentata
dallo staff di supporto e nucleo operativo.
Meccaniche di coordinamento
Sono modalità dove viene effettuata la divisione del lavoro in compiti distinti e viene realizzato un
coordinamento fra tali compiti.
I meccanismi di coordinamento sono:
- Supervisione diretta: Supervisore che coordina il lavoro dando ordini
- Standardizzazione degli output: si specifica dall’inizio che risultati deve produrre il lavoro
- Standardizzazione delle capacità dei lavoratori: si specifica il tipo di competenza richiesta
- Standardizzazione dei processi di lavoro: avviene quando si programma un lavoro
- Adattamento reciproco: tramite comunicazioni informali tra i lavoratori
MALATTIE DELLA QUALITA’ DI DEMING
- Mancanza di costanza nei confronti della qualità
- Enfasi sui profitti a breve termine
- Valutazione delle performance
- Mobilità dei manager
- Gestione attraverso quello che è visibile e misurabile
- Costi sanitari alti
- Costi di responsabilità alti
CICLO DI DEMING (PIANIFICAZIONE)
Il ciclo PDCA ( PLAN / DO / CHECK / ACT)
- Fase di Pianificazione: si cerca di capire quali sono i desideri dei clienti e si pianificano i
miglioramenti.
- Fase di Realizzazione: si costruisce il prodotto che possa soddisfare la necessità del cliente
o si attua un piano di miglioramento.
- Fase di Verifica: si fanno verifiche per vedere se il miglioramento è stato raggiunto
- Fase di Intervento: si consolida il risultato ottenuto e si fanno piani di miglioramento per il
futuro.
PROCESSI
L’insieme delle attività che vengono svolte per raggiungere un certo obiettivo nel sistema. Ci sono
diversi tipi tipologie di processi:
- Processi fisici: attività di elaborazione di oggetti fisici del sistema.
- Processi informativi: sono funzioni che creano, gestiscono, elaborano informazioni.
- Processi aziendali. Funzioni legate all’attività complessiva dell’organizzazione (es. Gestione
di una compagnia aerea)
Per l’identificazione dei processi bisogna esaminare nella documentazione sulle modalità di
esecuzione delle attività i seguenti elementi:
- Eventi: eventi che danno inizio a un processo, eventi significativi nello svolgimento del
processo, eventi che portano alla terminazione di un processo.
- Verbi: elementi scomposti da un processo in attività elementari. Approvare, Richiedere
- Punti di decisione: una decisione su un processo può portare a strade diverse
nell’esecuzione delle attività o diversi tipi di terminazione del processo.
STUDIO DI FATTIBILITA’
È il primo passo per valutare delle proposte di progetto. Serve a verificare la fattibilità tecnica e
organizzativa, per stimare i costi e i rischi.
Viene diviso in varie fasi:
- La situazione attuale: descrizione delle problematiche, analisi e diagnosi della situazione
attuale e definizione degli obiettivi del progetto.
- Progetto di massima della soluzione: modalità di realizzazione e requisiti della soluzione.
- Analisi del rischio: identificazione e valutazione dei fattori di rischio e individuazione delle
contromisure.
- Modalità di attuazione del progetto: segmentazione del progetto, piano di massima del
progetto e definizione del modello organizzativo di massima.
- Analisi di impatto Costi-Benefici: costi del progetto, costi di gestione, benefici del progetto.
- Gestione del cambiamento: definizione della strategia, analisi dei destinatari, definizione
delle strategie di incentivazione all’uso.
- Raccomandazioni per le fasi realizzative: indicazione per la gestione del progetto.
ACTION WORKFLOW
È un processo o una sequenza di azioni pianificate e coordinate per raggiungere un obiettivo
specifico.
Il processo è diviso in:
- Richiesta: è la fase nella quale il cliente richiede la realizzazione di un’attività che permette
di soddisfare un bisogno.
- Accettazione: i due attori cooperano (utente e fornitore) per raggiungere un comune
accordo sulle condizioni del servizio, inclusi obiettivi, tempo e modalità di erogazione. In
assenza di accettazione non si potrà proseguire.
- Produzione: erogazione del servizio, che può essere condotta dal fornitore o da altri attori,
e può concludersi positivamente o per interruzione da parte del cliente o fornitore.
- Erogazione: la fase in cui il cliente riscontra un effetto positivo o negativo chiedendo una
modifica o rinuncia.
FIRMA DIGITALE
La Firma Digitale è lo strumento che consente di firmare i documenti con lo stesso valore legale
della tradizionale firma autografa.
Gli algoritmi di crittografia sono algoritmi matematici in grado di cifrare reversibilmente un
insieme di dati in modo da renderlo incomprensibile. La cifratura e decifrature può avvenire solo
tramite l’utilizzo di una chiave.
Gli algoritmi di crittografia possono essere classificati in:
Simmetrici (a chiave privata):
Occorre una chiave privata per cifrare e decifrare. Ogni soggetto deve possedere N chiavi private
per poter comunicare con diversi soggetti. Non è efficiente.
Uno degli algoritmi utilizzati è il DES ( Data Encryption Standard) con chiavi di 56 o 112 bit. Anche
se la dimensione del blocco è di 64 perché 8 bit sono per il controllo parità delle stringhe e poi
vengono scartati.
Il DES è un algoritmo che prende in ingresso una stringa di lunghezza fissa di testo in chiaro e la
trasforma in un’altra stringa di testo cifrato della stessa lunghezza.
Asimmetrici (a chiave pubblica):
Utilizzano due chiavi distinte, pubblica e privata.
L’algoritmo RSA è lo standard per la crittografia a chiave pubblica, viene utilizzata una coppia di
chiavi di 512 o 1024 bit.
L’algoritmo di hashing è lo SHA ( Secure Hash Algorithm) che permette di creare da un documento
una sequenza di bit detta digest correlata al documento.
Apposizione Firma Digitale
Obiettivo di questo servizio è quello di generare, dato un documento e la chiave privata del
firmatario, una sequenza di bit detta firma digitale che provi in modo non ripudiabile il possesso
del documento "firmato" da parte del soggetto firmatario.
- Al documento viene applicato lo SHA per ottenere il digest.
- Il digest viene cifrato tramite RSA con la chiave privata del firmatario
- La firma è decifrabile solo con la chiave pubblica del firmatario.
Verifica Firma Digitale
Obiettivo di questo servizio è quello di verificare l’autenticità di una firma digitale.
- La firma viene decifrata con RSA utilizzando la chiave pubblica del soggetto firmatario. Se la
firma è autentica si ottiene il digest.
- Il documento viene sottoposto a SHA e generato il digest.
- I due digest vengono confrontati, se coincidono la firma è valida.
Timbratura
Obiettivo di questo servizio è quello di associare in modo incontestabile un riferimento temporale
(data ed ora esatta) ad un dato documento.
- All’informazione da timbrare viene applicato lo SHA per ottenere il digest.
- La terza parte fidata accoda al digest la data e l’ora.
- La terza parte fidata cifra con RSA il digest e la sequenza temporale utilizzando la propria
chiave privata.
- Il risultato della cifratura è il timbro
Servizi di notariato
I servizi di notariato sono offerti da una Autorità di certificazione che sia riconosciuta come fidata
ed autorevole da tutti gli utenti del sistema informativo.
SICUREZZA
L’insieme delle misure per assicurare a ciascun utente autorizzato tutti e soli i servizi previsti per
quell’utente nei tempi e nelle modalità previste.
I requisiti da garantire sono:
- Requisiti di responsabilità: il sistema deve rendere disponibile le informazioni alle quali ha diritto ad
accedere
- Requisiti di integrità: il sistema deve impedire l’alterazione diretta e indiretta delle informazioni.
- Requisiti di riservatezza: nessun utente deve acquisire informazioni che non è autorizzato a
conoscere.
- Requisiti di autenticità: le informazioni in transito e memorizzate devono essere integre.
- Requisiti di autenticazione: ogni utente deve essere identificato prima di poter interagire con il
sistema.
Attacchi a livello fisico come Furto di dischi o server, Danneggiamento contro apparecchiature e cavi di rete.
Attacchi a livello logico come intrusione e disturbo.