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INFOGRAFICA

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Tania Hijazy
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COMUNICAZIONE DIGITALE E SOCIAL MEDIA

[Link] Roberta Grasselli

Infografica

a.a. 2024/25
INFOGRAFICA: esempi
Quanti 7 ci sono in questa serie di numeri?

0 1 6 8 0 8 5 3 1 9 2 3
7 0 3 2 8 7 0 5 8 1 6
4 9 6 4 2 3 6 8 0 2 4
2 5 8 0 3 6 9 7 6 3 5
1 9 7 2 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 8
1 5 8 3 1 5 9 2 3 2 0
3 2 8 7 0 3 8 1 6 4 9
6 4 2 3 6 8 0 2 4 5 3
9 1 0 3 6 9 7 6 3 5 1
9 7 2 5 1 3 4 2 1 9 8
6 4 5 9 2 8 5 0 3 0 1
5 8 2 1 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 7
1 5 8 3 7 5 9 2 3 4 0
È più semplice identificarli se cambiamo colore

0 1 6 8 0 8 5 3 1 9 2 3
7 0 3 2 8 7 0 5 8 1 6
4 9 6 4 2 3 6 8 0 2 4
2 5 8 0 3 6 9 7 6 3 5
1 9 7 2 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 8
1 5 8 3 1 5 9 2 3 2 0
3 2 8 7 0 3 8 1 6 4 9
6 4 2 3 6 8 0 2 4 5 3
9 1 0 3 6 9 7 6 3 5 1
9 7 2 5 1 3 4 2 1 9 8
6 4 5 9 2 8 5 0 3 0 1
5 8 2 1 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 7
1 5 8 3 7 5 9 2 3 4 0
Se cambiamo la dimensione

0 1 6 8 0 8 5 3 1 9 2 3
7 0 3 2 8 7 0 5 8 1 6
4 9 6 4 2 3 6 8 0 2 4
2 5 8 0 3 6 9 7 6 3 5
1 9 7 2 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 8
1 5 8 3 1 5 9 2 3 2 0
3 2 8 7 0 3 8 1 6 4 9
6 4 2 3 6 8 0 2 4 5 3
9 1 0 3 6 9 7 6 3 5 1
9 7 2 5 1 3 4 2 1 9 8
6 4 5 9 2 8 5 0 3 0 1
5 8 2 1 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 7
1 5 8 3 7 5 9 2 3 4 0
Se cambiamo dimensione e orientamento

0 1 6 8 0 8 5 3 1 9 2 3
0 3 2 8 0 5 8 1 6
4 9 6 4 2 3 6 8 0 2 4
2 5 8 0 3 6 9 6 3 5
1 9 2 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 8
1 5 8 3 1 5 9 2 3 2 0
3 2 8 0 3 8 1 6 4 9
6 4 2 3 6 8 0 2 4 5 3
9 1 0 3 6 9 6 3 5 1
9 2 5 1 3 4 2 1 9 8
6 4 5 9 2 8 5 0 3 0 1
5 8 2 1 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3
1 5 8 3 5 9 2 3 4 0
Se cambiamo dimensione, orientamento e colore

0 1 6 8 0 8 5 3 1 9 2 3
0 3 2 8 0 5 8 1 6
4 9 6 4 2 3 6 8 0 2 4
2 5 8 0 3 6 9 6 3 5
1 9 2 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3 8
1 5 8 3 1 5 9 2 3 2 0
3 2 8 0 3 8 1 6 4 9
6 4 2 3 6 8 0 2 4 5 3
9 1 0 3 6 9 6 3 5 1
9 2 5 1 3 4 2 1 9 8
6 4 5 9 2 8 5 0 3 0 1
5 8 2 1 5 0 8 4 2 1 9
8 6 3 4 9 2 1 5 8 3
1 5 8 3 5 9 2 3 4 0
L'utilizzo delle immagini per rappresentare i dati ha una storia
secolare. Le mappe geografiche, le previsioni atmosferiche e ad altri
prototipi grafici hanno contribuito all'invenzione dei grafici in
statistica, risalenti ai primi dell‘800, per opera di William Playfair.
William Playfair inizia quindi a dedicarsi al giornalismo, alla scrittura
di pamphlet e presumibilmente anche alla raccolta di informazioni
riservate e compromettenti. In tutti gli innumerevoli mestieri in cui si
imbarca riesce a mostrare la sua enorme inventiva, ma è come
scrittore, in particolare di economia e politica che dà il contributo più
grande. Volendo commentare i dati di importazioni ed esportazioni
tra l’Inghilterra e gli altri paesi europei, nel suo Commercial and
Political Atlas del 1786 introduce il primo diagramma a barre.
Pochi anni dopo William Playfair abbiamo però uno dei più noti
esempi di grafica applicata alla statistica.

William Playfair ha inventato il grafico a torta


Nel 1829 Charles Minard crea
un’infografica sull'invasione napoleonica
della Russia: la mappa illustrava le
dimensioni dell'esercito napoleonico e la
direzione seguita durante la ritirata da
Mosca, collegando queste informazioni alle
temperature gelide e alle altitudini
raggiunte, per una comprensione più
approfondita di quanto era accaduto.

Questo straordinario lavoro di Charles


Minard si può definire la prima infografica
della storia moderna.

Charles Minard’s renowned graphic of Napoleon’s 1812 march on Moscow (lower image) is
paired here with a visualization of Hannibal’s famous military campaign of 218 BC (upper
image). The tremendous numbers of casualties suffered by both armies are shown by the
thinning of the lines (1 millimeter of thickness is equal to 10,000 men), which
chartrepresent their routes through space and time.
Sarà poi la tecnologia digitale a dare maggior slancio alla data visualization: i computer renderanno possibile elaborare
enormi quantità di dati alla velocità della luce.
Oggi, la data visualization si è rapidamente evoluta in un concetto che unisce scienza e arte, e che certamente modificherà
il panorama del business nei prossimi anni.

L’importanza della visualizzazione per immagini

È indubbio che la mente umana riesce a comprendere meglio e più rapidamente il significato di un’immagine,
rispetto a un contenuto testuale e/o alfanumerico. Specialmente se quest’ultimo è particolarmente complesso
e barocco. L’immagine viene processata assai velocemente dalla mente. Infatti tutto il processo percettivo-
visivo arriva direttamente al cervello che lo interpreta in tempo reale.
La data visualization facilita e anticipa la modalità con la quale il cervello umano elabora le informazioni.
Il nostro cervello non è un computer, quindi non è in grado di processare contemporaneamente e in parallelo
milioni di dati come quelli generati dalle grandi organizzazioni.
Con le tecniche di data visualization si possono dunque esplorare e analizzare i dati in maniera visuale e
ottenere viste di sintesi che, successivamente e all’occorrenza, potranno essere approfondite.

La data visualization in sintesi ci consente di:


• Comprende i dati più velocemente
• Avanzare delle previsioni
• Condividere in modo semplice le analisi sui dati
• Aiutare i processi decisionali
• Scoprire nuovi punti di vista
Comprensione
La capacità di sintesi delle immagini è nettamente superiore a quella di parole e numeri. Anche i non addetti ai lavori,
grazie a un‘immagine, sono in grado di carpirne le informazioni essenziali, pur restando aperte a differenti interpretazioni.
Positivo o negativo. L’andamento di un trend, mediante un’immagine, è immediatamente intuibile.

Previsione
L’interattività della Data Visualization in azienda consente di indagare sulle cause di uno specifico trend, ponendo in
relazione differenti set di dati. Criticità e opportunità relative al business sono così chiare e visibili. Le rappresentazioni
grafiche consentono così di formulare ipotesi di scenario e previsioni sul futuro con maggiore consapevolezza e precisione.

Condivisione
I report grafici sono perfetti per i diversi attori aziendali, siano essi responsabili, manager o imprenditori. La Data
Visualization in azienda vanta un unico accesso condiviso per tutte le informazioni di business, offrendo la possibilità di
interagire direttamente con i dati. Semplice, accessibile e comprensibile. Sono queste le tre caratteristiche principali della
Data Visualization.

Decisione
Un processo decisionale ottimale è senza dubbio datadriven. Guidato, cioè, da dati concreti, spesso raccolti dai software ed
elaborati dall’uomo. Mediante la Data Visualization in azienda, è possibile avere la capacità di utilizzare i Big Data per
innovare i prodotti e i servizi, i processi e le tappe dello sviluppo.
Predisporsi all’uso degli strumenti di data visualization
• Comprendere i dati da visualizzare, incluse le loro dimensioni e cardinalità (l'unicità dei valori dei dati in una colonna).
• Determinare cosa si sta visualizzando e quale tipo di informazioni comunicare.
• Conoscere l’audience e comprendere come elabora l'informazione visiva.
• Utilizzare una visualizzazione che trasmetta le informazioni nella maniera più appropriata e semplice per l’audience di
riferimento.
Comprensione
La capacità di sintesi delle immagini è nettamente superiore a quella di parole e numeri. Anche i non addetti ai lavori,
grazie a un‘immagine, sono in grado di carpirne le informazioni essenziali, pur restando aperte a differenti interpretazioni.
Positivo o negativo. L’andamento di un trend, mediante un’immagine, è immediatamente intuibile.

Previsione
L’interattività della Data Visualization in azienda consente di indagare sulle cause di uno specifico trend, ponendo in
relazione differenti set di dati. Criticità e opportunità relative al business sono così chiare e visibili. Le rappresentazioni
grafiche consentono così di formulare ipotesi di scenario e previsioni sul futuro con maggiore consapevolezza e precisione.

Condivisione
I report grafici sono perfetti per i diversi attori aziendali, siano essi responsabili, manager o imprenditori. La Data
Visualization in azienda vanta un unico accesso condiviso per tutte le informazioni di business, offrendo la possibilità di
interagire direttamente con i dati. Semplice, accessibile e comprensibile. Sono queste le tre caratteristiche principali della
Data Visualization.

Decisione
Un processo decisionale ottimale è senza dubbio datadriven. Guidato, cioè, da dati concreti, spesso raccolti dai software ed
elaborati dall’uomo. Mediante la Data Visualization in azienda, è possibile avere la capacità di utilizzare i Big Data per
innovare i prodotti e i servizi, i processi e le tappe dello sviluppo.
Info - grafica
(o informazione grafica)
è «una rappresentazione grafica di un’informazione o di un dato»

Per infografica (acronimo di informazioni grafica) si intende una rappresentazione visuale di contenuti, dati,
ricerche, statistiche, ecc. che utilizza elementi grafici dal forte impatto visivo come le tabelle, i diagrammi, le
mappe o le raffigurazioni testuali colorate (pay off, slogan, ecc.).

Un’infografica è una collezioni di immagini, grafici e testo essenziale


che fornisce una panoramica di facile comprensione di un argomento

L’infografica è diventata un aspetto molto importante delle strategie di marketing delle aziende, nei siti, nei blog
e soprattutto nello studio e nella ricerca. La sua forza è quella di rendere più facile e immediata la comprensione e la
lettura di numeri, statistiche, concetti e idee.
Info - grafica
(o informazione grafica)
è «una rappresentazione grafica di un’informazione o di un dato»

Per infografica (acronimo di informazioni grafica) si intende una rappresentazione visuale di contenuti, dati,
ricerche, statistiche, ecc. che utilizza elementi grafici dal forte impatto visivo come le tabelle, i diagrammi, le
mappe o le raffigurazioni testuali colorate (pay off, slogan, ecc.).

Un’infografica è una collezioni di immagini, grafici e testo essenziale


che fornisce una panoramica di facile comprensione di un argomento

L’infografica è diventata un aspetto molto importante delle strategie di marketing delle aziende, nei siti, nei blog
e soprattutto nello studio e nella ricerca. La sua forza è quella di rendere più facile e immediata la comprensione e la
lettura di numeri, statistiche, concetti e idee.
Info - grafica
(o informazione grafica)
è «una rappresentazione grafica di un’informazione o di un dato»

Per infografica (acronimo di informazioni grafica) si intende una rappresentazione visuale di contenuti, dati,
ricerche, statistiche, ecc. che utilizza elementi grafici dal forte impatto visivo come le tabelle, i diagrammi, le
mappe o le raffigurazioni testuali colorate (pay off, slogan, ecc.).

Un’infografica è una collezioni di immagini, grafici e testo essenziale


che fornisce una panoramica di facile comprensione di un argomento

L’infografica è diventata un aspetto molto importante delle strategie di marketing delle aziende, nei siti, nei blog
e soprattutto nello studio e nella ricerca. La sua forza è quella di rendere più facile e immediata la comprensione e la
lettura di numeri, statistiche, concetti e idee.
Le infografiche vengono percepite dall’utente come una sintesi immediata e facilmente comprensibile di uno studio
o di una ricerca più articolata e approfondita, ed hanno un fortissimo impatto comunicativo.

Per ottenere infografiche di successo non è sufficiente utilizzare ottimi strumenti ma è necessario affrontare il tema
più complesso dell’information design.

L’information design è una disciplina piuttosto recente che trae beneficio ed arricchimento in modalità
interdisciplinare dal giornalismo alla programmazione di interfacce, dalla linguistica all’ intelligenza artificiale, dalla
user experience alle strategie comunicative, ecc.

Inutile avventurarsi nell’information design, e dunque nella produzione di infografiche, senza una visione olistica.
Obiettivo dell'information design è raccontare graficamente i dati e le informazioni utilizzando uno stile che li renda,
oltre che leggibili, anche appetibili. Paradossalmente servono abilità artistiche piuttosto che informatiche per creare
un infografica vincente.
Possiamo definire l’infografica un vero e proprio linguaggio. Essa serve a comunicare! E lo fa stimolando la
percezione visiva con la quale diventa molto più rapido ed efficace comunicare il valore, il significato e il messaggio
che i dati ci forniscono.
Trattandosi di linguaggio vero e proprio, è altresì necessario considerare il destinatario del messaggio in fase di
redazione dell’infografica. Simboli, oggetti ed espressioni devono essere coerenti con il pubblico e cui l’infografica è
rivolta.
Le infografiche vengono percepite dall’utente come una sintesi immediata e facilmente comprensibile di uno studio
o di una ricerca più articolata e approfondita, ed hanno un fortissimo impatto comunicativo.

Per ottenere infografiche di successo non è sufficiente utilizzare ottimi strumenti ma è necessario affrontare il tema
più complesso dell’information design.

L’information design è una disciplina piuttosto recente che trae beneficio ed arricchimento in modalità
interdisciplinare dal giornalismo alla programmazione di interfacce, dalla linguistica all’ intelligenza artificiale, dalla
user experience alle strategie comunicative, ecc.

Inutile avventurarsi nell’information design, e dunque nella produzione di infografiche, senza una visione olistica.
Obiettivo dell'information design è raccontare graficamente i dati e le informazioni utilizzando uno stile che li renda,
oltre che leggibili, anche appetibili. Paradossalmente servono abilità artistiche piuttosto che informatiche per creare
un infografica vincente.
Possiamo definire l’infografica un vero e proprio linguaggio. Essa serve a comunicare! E lo fa stimolando la
percezione visiva con la quale diventa molto più rapido ed efficace comunicare il valore, il significato e il messaggio
che i dati ci forniscono.
Trattandosi di linguaggio vero e proprio, è altresì necessario considerare il destinatario del messaggio in fase di
redazione dell’infografica. Simboli, oggetti ed espressioni devono essere coerenti con il pubblico e cui l’infografica è
rivolta.
La data visualization è definita come l’esplorazione visuale/interattiva e la relativa rappresentazione grafica di dati
di qualunque dimensione (small e big data), natura e origine. (SAS)

Nella data visualization si utilizza un linguaggio diverso per presentare i dati, in modo che il significato degli stessi
diventi più comprensibile.

Questa modalità permette ai decisori di identificare fenomeni e trend che risultano invisibili ad una prima ed
approssimativa analisi dei dati.

La differenza tra infografica e visualizzazione ha confini davvero sovrapponibili; di base per infografica si intende la
restituzione di informazioni in forma più grafica e visiva che testuale, ovvero l’utilizzo di numeri, immagini e icone per
raccontare una storia; e questo macro insieme comprende anche le data visualization. Ma se volessimo differenziare,
rispetto all'immaginario comune si potrebbero descrivere le infografiche come storytelling visivi, che comprendono al
loro interno numeri, icone, piccoli testi a comporre la storia e a impaginare un'immagine globale che racconta la storia
e il fenomeno. Per data visualization intendiamo la rappresentazione "visiva di quantità": se vogliamo descrivere
un'ipotetica pagina, in questo caso tutto quello che è presente deve essere un valore o un parametro, deve
rappresentare qualcosa di quantificabile, senza lasciare spazio a grafici, o icone o numeri impaginati in maniera non
"scientifica": il posizionamento stesso degli elementi all’interno dell’immagine è spesso anche esso una quantità o un
parametro (rispetto, per esempio, a una linea temporale o una griglia geografica).
La data visualization è definita come l’esplorazione visuale/interattiva e la relativa rappresentazione grafica di dati
di qualunque dimensione (small e big data), natura e origine. (SAS)

Nella data visualization si utilizza un linguaggio diverso per presentare i dati, in modo che il significato degli stessi
diventi più comprensibile.

Questa modalità permette ai decisori di identificare fenomeni e trend che risultano invisibili ad una prima ed
approssimativa analisi dei dati.

La differenza tra infografica e visualizzazione ha confini davvero sovrapponibili; di base per infografica si intende la
restituzione di informazioni in forma più grafica e visiva che testuale, ovvero l’utilizzo di numeri, immagini e icone per
raccontare una storia; e questo macro insieme comprende anche le data visualization. Ma se volessimo differenziare,
rispetto all'immaginario comune si potrebbero descrivere le infografiche come storytelling visivi, che comprendono al
loro interno numeri, icone, piccoli testi a comporre la storia e a impaginare un'immagine globale che racconta la storia
e il fenomeno. Per data visualization intendiamo la rappresentazione "visiva di quantità": se vogliamo descrivere
un'ipotetica pagina, in questo caso tutto quello che è presente deve essere un valore o un parametro, deve
rappresentare qualcosa di quantificabile, senza lasciare spazio a grafici, o icone o numeri impaginati in maniera non
"scientifica": il posizionamento stesso degli elementi all’interno dell’immagine è spesso anche esso una quantità o un
parametro (rispetto, per esempio, a una linea temporale o una griglia geografica).
Con questo modello, le informazioni vengono arricchite e diventano un elemento attraente e interessante da leggere.
Non sempre è necessario accompagnare un’infografica da una spiegazione testuale, ma è sempre consigliabile
arricchirla da contenuti che ne diano valore.

È necessario che ogni infografica contenga i riferimenti alle fonti di provenienza dei dati nonché i riferimenti a chi l’ha
creata, sia essa persona piuttosto che organizzazione.

L’infografica deve necessariamente attingere i dati e le informazioni che espone da fonti certificate e affidabili,
disponendole poi in una sequenza logica. Si va dunque a costruire una storia con palesi funzioni comunicative e di
stimolo alla decisione e/o all’azione. Si parla di: DATA STORY TELLING!

Molte testate giornalistiche a cominciare da Le Monde (con il suo Les decouders (Nanographique e Datavisualisation) o
l’avanguardista The Guardian con il suo mitico servizio di data Visualization forniscono ai lettori una sezione (a volte un
inserto vero e proprio) dedica allo story telling con i dati. In Italia un buon esempio è quello del Sole 24 Ore con InfoData
e di Repubblica con Repdata. Durante il corso vedremo una testimonianza specifica.
Con questo modello, le informazioni vengono arricchite e diventano un elemento attraente e interessante da leggere.
Non sempre è necessario accompagnare un’infografica da una spiegazione testuale, ma è sempre consigliabile
arricchirla da contenuti che ne diano valore.

È necessario che ogni infografica contenga i riferimenti alle fonti di provenienza dei dati nonché i riferimenti a chi l’ha
creata, sia essa persona piuttosto che organizzazione.

L’infografica deve necessariamente attingere i dati e le informazioni che espone da fonti certificate e affidabili,
disponendole poi in una sequenza logica. Si va dunque a costruire una storia con palesi funzioni comunicative e di
stimolo alla decisione e/o all’azione. Si parla di: DATA STORY TELLING!

Molte testate giornalistiche a cominciare da Le Monde (con il suo Les decouders (Nanographique e Datavisualisation) o
The Guardian con il suo mitico servizio di data Visualization forniscono ai lettori una sezione (a volte un inserto vero e
proprio) dedica allo storytelling con i dati. In Italia un buon esempio è quello del Sole 24 Ore con InfoData e di
Repubblica con Repdata. Durante il corso vedremo una testimonianza specifica.
La storia più letta sul New York Times
è un'infografica interattiva dedicata ai dialetti
Infografica del New York Times (2013)
Infografica del New York Times (2013)
Come creare un’infografica efficace, in grado di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati ?

Quali potrebbero essere i passaggi fondamentali per ottenere questo obbiettivo?

Prima di sperimentare strumenti e servizi, è necessario programmare per bene una serie di passaggi propedeutici:

• Definire l’obiettivo e il pubblico di riferimento

• Pianificare il messaggio di base (payoff e claim) nonché il progetto grafico

• Raccogliere le fonti dati necessarie

• Scegliere, fra queste, le più importanti per creare il percorso visuale (storia)

• Creare la struttura organizzativa del contenuto

• Progettare il piano editoriale per la distribuzione dell’infografica (marketing)


Come creare un’infografica efficace, in grado di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati ?

Quali potrebbero essere i passaggi fondamentali per ottenere questo obbiettivo?

Prima di sperimentare strumenti e servizi, è necessario programmare per bene una serie di passaggi propedeutici:

• Definire l’obiettivo e il pubblico di riferimento

• Pianificare il messaggio di base (payoff e claim) nonché il progetto grafico

• Raccogliere le fonti dati necessarie

• Scegliere, fra queste, le più importanti per creare il percorso visuale (storia)

• Creare la struttura organizzativa del contenuto

• Progettare il piano editoriale per la distribuzione dell’infografica (marketing)


I NUMERI DEI VIDEO DI INFOGRAFICA ANIMATA

•Sui Social Network i video di infografica aumenta le condivisioni di oltre il


30%
•Il video aumenta i tempi di permanenza su una pagina web del 300%
•Quando un’infografica video è presente in una email, i click aumentano del
55%
•Se è presente il video, il 44% degli utenti si sofferma più a lungo sull'e-mail
ricevuta
•il 79% dei lavoratori preferisce guardare un video piuttosto che leggere un
testo o un manuale
•ricordiamo circa l’80% di quello che vediamo e solo il 20% di quanto
leggiamo

La capacità di sintesi delle immagini è nettamente superiore a quella di parole e numeri. Anche i non addetti ai lavori, grazie a
un‘immagine, sono in grado di carpirne le informazioni essenziali, pur restando aperte a differenti interpretazioni. Positivo o
negativo. L’andamento di un trend, mediante un’immagine, è immediatamente intuibile.
Filmmaker Temujin Doran cortometraggio «Sum»

[Link]
•30 anni dormendo
•2 anni annoiandoci
•18 mesi in coda
•15 mesi a cercare oggetti
•1 anni leggendo
•7 mesi facendo sesso
•200 giorni sotto la doccia
•6 mesi a guardare pubblicità
•5 mesi sfogliando un quotidiano in bagno
•3 mesi facendo bucato
•6 settimane aspettando il semaforo verde
•44 giorni di solitudine
•2 mesi guidando nella via di casa
•18 giorni guardando dentro il frigo
•51 giorni scegliendo i vestiti
•14 giorni contando i soldi
•6 giorni tagliandoci le unghie
•5 giorni chiudendo bottoni e zip
•2 giorni allacciandoci le scarpe
•77 ore di confusione
•27 ore di dolore
•15 ore scrivendo la nostra firma
•7 ore vomitando
•1 ora cercando di ricordare nomi
•1 minuto con la sensazione del nostro corpo che cade
[Link]
1988 Donald A. Norman pubblica il libro “The
psychology of everyday thing”, tradotto in
italiano da Giunti con il titolo: “La caffettiera
del masochista”

«…la prossima volta che osservate un grafico


inconsueto o lo capite senza intoppi e senza
sforzo al primo tentativo, soffermatevi a
esaminarlo: la facilità di comprensione non è
affatto del caso. Qualcuno l’ha realizzato con
cura e competenza»
Il giornalista e designer Alberto Cairo, autore del libro
“L'arte funzionale, infografica e visualizzazione delle
informazioni” edito da Pearson Editore, scrive che:

«l’infografica è una rappresentazione grafica delle


informazioni che vuole rivelare ciò che non si potrebbe vedere
normalmente. La questione sta nell'estrarre significato dai
dati. E questo è possibile solo quando li si trasforma in un
grafic. Vale per chi fa informazione, ma anche per le aziende:
L’infografica è oggi uno strumento essenziale. Ci sono dati
che non si potrebbero capire se non visualizzandoli, anche
solo per sé stessi. In questo modo possiamo vedere storie
all'interno dei numeri, che altrimenti potrebbero non essere
nemmeno notate»
Edward Tufte, statistico e scultore, ha scritto una serie di libri
considerati fondamentali per l'argomento infografica. Tufte tiene
inoltre molti workshop e letture sull'argomento. Descrive il processo
di incorporare molte dimensioni di informazioni in un'immagine
bidimensionale che lui chiama "escaping flatland".

Inventore delle sparkline

These little data lines, because of their active


quality over time, are named sparklines—small,
high-resolution graphics usually embedded in a
full context of words, numbers, images. Sparklines
are datawords: data-intense, design-simple, word-
sized graphics.
Nigel Holmes è un rinomato creatore di ciò che lui chiama
explanation graphic (grafici di spiegazione).
Paul Mijksenaar
Il suo studio con sedi ad Amsterdam e New York è
specializzato nello sviluppo di “sistemi d’informazione per
l'orientamento”. È il creatore di sistemi di segnaletica per
grandi infrastrutture e per il trasporto pubblico chiamati
wayfinding e waysigning. Gli esempi più famosi del suo lavoro
sono la segnaletica per molti aeroporti olandesi (tra cui quello
di Amsterdam-Schiphol) e per l'aeroporto JFK di New York. In
Italia ha curato la segnaletica dell'aeroporto sardo di Olbia.
La rappresentazione visiva delle informazioni deve essere percepita come un
linguaggio internazionale, la cui complessità dipende dal livello di attenzione
richiesto ai lettori per capire e appassionarsi a strumenti nuovi e articolati.
La rappresentazione visiva delle informazioni deve essere percepita come un
linguaggio internazionale, la cui complessità dipende dal livello di attenzione
richiesto ai lettori per capire e appassionarsi a strumenti nuovi e articolati.

L’evoluzione degli ultimi anni ha permesso all’infografica di diventare un


mezzo di comunicazione di massa.
Partendo dai big data, passando alla selezione delle informazioni, si arriva alla
rappresentazione visiva dei dati facilmente comprensibili a prima vista.
La rappresentazione visiva delle informazioni deve essere percepita come un
linguaggio internazionale, la cui complessità dipende dal livello di attenzione
richiesto ai lettori per capire e appassionarsi a strumenti nuovi e articolati.

L’evoluzione degli ultimi anni ha permesso all’infografica di diventare un


mezzo di comunicazione di massa.
Partendo dai big data, passando alla selezione delle informazioni, si arriva alla
rappresentazione visiva dei dati facilmente comprensibili a prima vista.

Lo scopo è raggiungere un pubblico ampio, semplificando le materie


complesse e disponendole in un formato facile con cui interfacciarsi
attraverso la semplicità e la narrazione avvincente.
La rappresentazione visiva delle informazioni deve essere percepita come un
linguaggio internazionale, la cui complessità dipende dal livello di attenzione
richiesto ai lettori per capire e appassionarsi a strumenti nuovi e articolati.

L’evoluzione degli ultimi anni ha permesso all’infografica di diventare un


mezzo di comunicazione di massa.
Partendo dai big data, passando alla selezione delle informazioni, si arriva alla
rappresentazione visiva dei dati facilmente comprensibili a prima vista.

Lo scopo è raggiungere un pubblico ampio, semplificando le materie


complesse e disponendole in un formato facile con cui interfacciarsi
attraverso la semplicità e la narrazione avvincente.

I dati in sé, non hanno alcun valore, perché il loro valore nasce
quando si possono trasformare in un prodotto oggettivo che
fornisca la possibilità di formarsi un’opinione.
I migliori siti per creare infografiche gratis

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[Link] Viz Project
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[Link] Chart
9. Prezi
10. PowToon
11. Venngage

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