WUNDT → nasce nel 1832 a Stoccarda, si iscrive alla facoltà di medicina, nel 1857 si laureò
e continuò gli studi di fisiologia per spostarsi alla psicologia, nel 1875 diventa
professore di filosofia a Lipsia per poi fondare nel 1879 “istituto di psicologia
sperimentale” dove rimase fino al 1920 (sua morte)
Fu il primo studioso a cui si attribuì l’appellativo di “psicologo” perchè fu il primo a concepire
la psicologia come scienza autonoma staccata dalla filosofia, caratterizzata da uno
specifico oggetto di indagine, chiamata da Wundt come “l’esperienza immediata della realtà”
Non usava metodi scientifici, ma pensieri logico-razionali
Il termine scienza nasce dopo la rivoluzione francese nel 1789
↘ porta cambiamenti a livello culturale
A lui si devono:
- stesura di “Fondamenti di psicologia fisiologica” nel 1874
- apertura del primo laboratorio psicologia a Lipsia nel 1879
Wundt ha dunque chiara l’idea della psicologia come disciplina che “studia la mente”
ELEMENTISMO E STRUTTURALISMO
↘ concezione secondo cui è possibile scomporre un fenomeno negli elementi
più semplici che lo costituiscono senza smarrirne le caratteristiche fondamentali
- si concentra sull’elemento
Strutturalismo → nel 1892 un allievo di Wundt Edward Titchener fondò lo strutturalismo
↘ è un avanzamento dell’elementismo che considera la mente come una
struttura chimica scomponibile in elementi più semplici
INTROSPEZIONE → metodo che veniva utilizzato nel laboratorio di Wundt che prevedeva la
concentrazione sul fenomeno della percezione.
è una procedura di indagine dell’intero individuo
Come funziona?
Wundt provocava stimoli per tutti e cinque i sensi e il soggetto deve descrivere come
percepisce la situazione.
Wundt provò anche ad osservare fenomeni naturali come fenomeni psicologici e tentò di
osservare l’uomo anche separato dal contesto.
Ha ricevuto molte critiche perché si fida troppo della soggettività dell’individuo, motivo per
cui Wundt chiuderà il laboratorio perché questo metodo non viene più riconosciuto come
metodo a sé perché non è affidabile, ma non viene escluso, viene squalificato
Lui volle osservare i fenomeni naturali come fenomeni psicologici e tenta di osservare
l’uomo anche separato dal contesto.
APPRENDIMENTO è una qualsiasi modifica del comportamento di un soggetto provocata
dall’esperienza
LA PROSPETTIVA COMPORTAMENTISTA: IL CONDIZIONAMENTO
↘ è una forma di apprendimento
elementare, un’esperienza che
determina il nostro comportamento
Spesso gli viene data una connotazione negativa, ma nella psicologia viene considerato
come un termine neutro / positivo
GLI STUDI DI PAVLOV SUI CANI
Ivan Pavlov è un fisiologo russo che ha ricevuto un premio Nobel nel 1904 per la medicina.
↘ stava studiando dei fenomeni fisiologici sulla secrezione dei liquidi digestivi in
particolare sul funzionamento delle ghiandole salivari
Scopo = misurava la quantità della saliva di cani usati come cavie, alla vista del cibo
Risultato = i cani non salivavano solo alla vista del cibo ma anche dell’inserviente che lo
portava
Lo studioso provò quindi ad associare alla somministrazione del cibo uno stimolo (il suono
di una campanella), dopo infatti i cani iniziarono a salivare al suono di questa, cioè alla
comparsa del solo stimolo, indipendentemente dal fatto che fosse portato loro anche il cibo.
Cibo = stimolo incondizionato
Salivazione = risposta incondizionata: la loro associazione avveniva senza condizioni,
spontaneamente obbedendo ad un meccanismo
biologico dell’organismo.
Suono del campanello = stimolo condizionato: perché evocava la risposta solo “a
condizione” di essere associato al cibo
Salivazione introdotta dal campanello = risposta condizionata
Questo meccanismo è detto CONDIZIONAMENTO CLASSICO
↘ forma elementare di apprendimento che si verifica
quando l’organismo acquisisce condotte non esibite in
precedenza grazie a ripetute associazioni tra due stimoli
es. se lo stimolo effettuato dal campanello allo stimolo incondizionato (cibo) venisse
abbandonato per tanto tempo, la risposta appresa scomparirà = “estinzione”
GLI STUDI DI WATSON SUL CONDIZIONAMENTO CLASSICO
↘ iniziatore / padre del comportamentismo
- Nel suo saggio “la psicologia come la vede il comportamentista” afferma che lo scopo
della psicologia consiste nel controllo d’agire.
- Si convinse che i meccanismi associativi individuati da Pavlov nei cani costituiscono
la chiave per spiegare anche l’agire dell’uomo.
IL PICCOLO ALBERT = era un bambino di 9 mesi
Albert giocava con un ratto bianco senza segni di paura, era spaventato invece (come tutti i
bambini) dai rumori forti e improvvisi.
Watson ogni volta che il bambino prendeva in mano il topolino faceva produrre un rumore
forte, dopo qualche giorno il bambino cominciò a piangere alla sola vista del ratto, ma era
anche spaventato dalla barba bianca dello sperimentatore, sviluppò quindi una forma di
generalizzazione, cioè di estensione della risposta a stimoli diversi da quelli originali.
↘ estensione di una risposta di stimoli diversi, ma simili rispetto a quelli che
originariamente l’hanno scatenata
GLI STUDI DI SKINNER SUL CONDIZIONAMENTO OPERANTE
↘ nacque in Pennsylvania nel 1904, fu prof di psicologia in un’università del
Minnesota, dell’Indiana e di Harvard, morì nel Massachusetts nel 1990
Il condizionamento classico spiega come un certo comportamento, che il soggetto mette in
atto normalmente come risposta ad un certo stimolo possa estendersi a situazioni che in
origine non lo evocano
Skinner conduceva le sue ricerche su animali di piccola taglia chiuse in apposite gabbie
chiamate “Skinner box”, egli parte dall’idea che ogni soggetto possiede un vasto repertorio
di comportamenti che rimangono “latenti” finché una determinata azione non li riporta “alla
luce”.
Esperimento:
Skinner chiude un piccione in una Skinner box nella quale se si preme un pulsante
comparirà una vaschetta con del cibo, il piccione in modo del tutto casuale, dopo aver
compiuto movimenti senza costrutto, premerà il pulsante con il becco facendo comparire il
cibo.
Con il ripetersi di questa situazione, il piccione troverà il pulsante in un tempo sempre più
ridotto. comportamento casuale → comportamento volontario
Cibo = rinforzo: stimolo in grado di selezionare dal repertorio dei comportamenti una certa
↓ risposta (in questo caso il movimento del becco)
rinforzo positivo: clinica
↘ ci possono anche esseri rinforzi negativi, ovvero tali da coincidere non con la
somministrazione, bensì con l’eliminazione o la riduzione di uno stimolo.
es. il piccione premendo il pulsante non farà comparire il cibo ma verrà sorpreso da una
lieve scossa elettrica
Differenza tra condizionamento operante e classico
La differenza è la struttura:
- condizionamento classico = il punto di partenza è lo stimolo, il quale veniva
somministrato per ottenere un comportamento già acquisito (stimolo → risposta)
- condizionamento operante = il punto di partenza è un comportamento nuovo
presentatosi in maniera casuale, esso viene “incentivato” o "disincentivato" mediante
la somministrazione di uno stimolo positivo o negativo (risposta → stimolo)
SKINNER E L’APPRENDIMENTO MEDIANTE RINFORZO
↘ processo grazie al quale un determinato comportamento, mediante il
rinforzo, viene selezionato dal repertorio posseduto dal soggetto per
graduali approssimazioni
Il modellamento fa emergere dalla condotta del soggetto il comportamento voluto così
come l’azione modellante di uno scultore fa emergere una figura dalla creta.
Secondo Skinner infatti il principio del rinforzo può essere applicato anche per
l’addestramento e l’insegnamento, in tutte le attività programmate per produrre
apprendimento (animali nel circo: mediante rinforzi riescono ad addestrare gradualmente
l’animale)
Skinner scoprì che un rinforzo intermittente > rinforzo continuo
- rinforzo intermittente: somministrato NON tutte le volte che si presenta il
comportamento voluto
- rinforzo continuo: somministrato ogni volta che il comportamento compare
es. se si vuole addestrare un cane a dare la zampa, è meglio non premiarlo ogni volta che lo
fa, così l'apprendimento sarà magari meno rapido, ma più duraturo
PREMI E PUNIZIONI
Un bambino di un anno gorgheggia nel box emetttendo gruppi sillabici senza senso, ad un
certo punto dice ppap-pa e la mamma pensando che abbia fame gli dà un biscottino, adesso
lui assocerà la parola pap-pa alla somministrazione del cibo
- biscottino = rinforzo
↘ può essere impiegato intenzionalmente come strumento di controllo
della condotta e usato dagli educatori anziché a pratiche spesso
fallimentari come le punizioni
Secondo Skinner è più produttivo incentivare un comportamento desiderabile che
scoraggiarne uno indesiderato.
Un errore educativo frequente è quello di somministrare rinforzi volontari nei confronti di
comportamenti che si vorrebbero estirpare
es. un bambino dice una parolaccia e i genitori lo sgridano, il figlio lo rifarà per attirare
l’attenzione
finestra: PUNIZIONI CORPORALI
- Egitto: “l’orecchio di un ragazzo, in verità, si trova sulla schiena, ed egli fa attenzione
solo quando viene energicamente bastonato”.
- Nella bibbia, nel Siracide, si dice ai padri a picchiare i figli per forgiarne il carattere.
- A Sparta l’educazione militare prevedeva un uso sistematico della violenza fisica
- Atene: commedia di Menandro: “chi non è stato ben picchiato, non è stato ben
allevato”
- Roma: non solo dai genitori ma anche dagli insegnanti.
Sia Plutarco (scrittore greco) che Quintiliano (retore romano) affermano che la indegnità
della punizione corporale è che si pone l’uomo libero sullo stesso livello dello schiavo, per
il quale la violenza fisica era tollerata.
L’APPRENDIMENTO COME PROCESSO COGNITIVO
↘ comportamentisti = qualcosa di “esteriore” e osservabile (Pavlov, Watson, Wundt)
cognitivisti = come processo mentale, quali sono i meccanismi quando nel soggetto si
diffonde un comportamento nuovo
APPRENDIMENTO LATENTE = quando un soggetto nonostante abbia imparato qualcosa,
non sappia tradurre ciò che ha appreso in una
prestazione concreta
Durante questo tipo di apprendimento c’è una fase di incubazione
MA… secondo Skinner e Watson si può parlare di “apprendimento” solo quando
quest’ultimo produce nel soggetto una nuova prestazione, cioè una nuova risposta
comportamentale ad un certo stimolo
Esperimento:
Edward Tolman, psicologo statunitense e in origine comportamentista, divise dei topi in tre
gruppi e li mise in un labirinto
- gruppo A: ricevette un rinforzo positivo (cibo) ogni volta che riusciva a trovare l’uscita
- gruppo B: non gli venne dato nulla
- gruppo C: ricevette rinforzi solo a partire dall’unidesimo giorno
Risultati:
- gruppo A: migliorò gradualmente le sue prestazioni
- gruppo B: evidenziò progressi molto diversi
=
fino a qui la situazione poteva essere spiegata dai principi skinneriani
- gruppo C: rendimento mediocre fino al decimo giorno, dopo il quale migliorò in modo
sensibile superando il gruppo A
↘ gli venne dato il rinforzo solo quando l’apprendimento c’era già, ma il
topo non lo rendeva visibile, idem il gruppo B, non avendo ricevuto
nessun rinforzo, se gli avessero dato il cibo avrebbe fatto altrettanto
Il soggetto impara, ma la prestazione è per qualche motivo differita, gli studiosi danno il
nome di apprendimento latente
KOHLER E L’APPRENDIMENTO PER INSIGHT
↘ psicologo gestaltista
In molti degli esempi proposti, il fenomeno dell’apprendimento coincide con lo svolgimento di
un compito di problem solving (“soluzione di problemi”, consiste nella ricerca di strategie
corrette per risolvere una situazione problematica).
Questo quando il soggetto si trova in una situazione critica che va risolta = l’approdo alla
soluzione appare come un processo graduale, per prove ed errori
MA.. alcune volte la soluzione arriva inaspettata
Questo apprendimento è stato chiamato insight, indica l’intuizione improvvisa con la quale
cogliamo la situazione di un problema
Esperimento:
Ne “l’intelligenza delle scimmie antropoidi” (1917) descrive degli studi sulle scimmie sull’isola
di Tenerife, nelle Canarie, in particolare quello su Sultan.
C’è Sultan in una stanza con appesa una banana, cerca più volte di raggiungerla, invano,
improvvisamente individua delle casse vuote, le impila e riesce a raggiungere la banana
(insight).
↘ è possibile anche negli animali meno evoluti purché messi di fronte ad un problema
alla loro portata, per esserci l’insight la situazione non deve essere né troppo facile
né troppo difficile
PROSPETTIVA COSTRUTTIVISTA → apprendimento come processo aperto poiché
consiste in un atto “creativo” (viene dal soggetto),
integra gli input dall’esterno e le conoscenze di
cui già dispone, il risultato sarà quindi diverso
costruttivismo ↙
- Joseph Novak
- Ernst von Glasersfeld
- Seymour Papert
I comportamentisti credono che tutti (due fratelli), sono identici, i costruttivisti invece dicono
che una persona fin dalla nascita ha una propria personalità, siamo unici e irripetibili
- Creatività = ce l’hanno tutti, viene penalizzata e non esercitata e se non la
esercitiamo, non la possediamo, è la capacità di creare qualcosa di nuovo, è più
vicina all’immaginazione. Non è solo una capacità artistica, ma serve anche per
risolvere un probelma.
- Fantasia = un’uscita dalla realtà
- Immaginazione = può costruire un progetto che noi vogliamo realizzare
↗ più affine al cognitivismo
Costruttivismo: indirizzo di pensiero che concepisce la conoscenza come una costruzione
attiva e personale, non un semplice rispecchiamento della realtà
Lo strumento principale è il linguaggio: le parole infatti designano oggetti, fenomeni,
situazioni, il cui significato dipende da come ciascuno sperimenta e interpreta il proprio
mondo, il linguaggio è una convenzione umana, è costruito dall’uomo
es. se chiedi la definizione di spada, un bambino risponderà con qualsiasi lama, invece uno
schermidore dirà un’arma precisa diversa dal fioretto o dalla sciabola.
L’apprendimento secondo i costruttivisti non è standard perché ogni soggetto elabora i dati
che riceve dal mondo secondo la propria base cognitiva
IL MODO DI INTENDERE L’INSEGNAMENTO E L'APPRENDIMENTO DAI
COSTRUTTIVISTI la conoscenza è una costruzione di significati legati alle cognizioni
pregresse dal singolo = non si può concepire come la trasmissione del
sapere
Funzione della scuola e degli insegnanti:
- obiettivo: apprendimento significativo (non nozionistico) che permetta allo studente di
integrare le nuove informazioni con quelle già possedute
- insegnante → accompagnatore, in grado di condurre lo studente a costruire
autonomamente il proprio sapere e sistemare i propri schemi mentali grazie a nuove
acquisizioni
- classe → comunità di apprendimento, in cui le risorse vengano condivise in lavori di
gruppo per conseguire obiettivi comuni
La didattica monumentale (si avvale di mezzi di comunicazione) stimola la libertà di ricerca
dei ragazzi favorendo la personalizzazione delle loro conoscenze
=
un esempio molto efficace di didattica costruttivista
APPRENDIMENTO SOCIALE → i modelli di apprendimento comportamentisti e cognitivisti
sono elaborati da esperimenti di laboratorio con soggetti
soli in condizioni organizzate dagli studiosi
MA… le nostre esperienze di apprendimento si realizzano in mezzo ad altre persone in una
situazione di interazione sociale (soggetti in gruppo)
ETOLOGIA E L’IMPRINTING
↘ disciplina che studia i comportamenti degli animali nel loro ambiente naturale
Konrad Lorenz, etologo austriaco, richiama l’attenzione sul fatto che i pulcini e gli
anatroccoli tendono a seguire la prima figura che si presenta loro nei primi istanti di vita.
L’imprinting è una forma di apprendimento precoce destinata a “imprimere” nel soggetto un
carattere comportamentale permanente, non estinguibile.
- lo stimolo è esterno (richiamo della madre), la risposta è innata
Gli etologi hanno dimostrato che gli animali sono programmati per acquisire e trasmettere le
informazione necessarie a riconoscere ad evitare pericoli o a procurarsi il cibo
es. gli uccelli riconoscono i segnali d'allarme dei loro simili all’avvicinarsi dei rapaci o
carnivori che possono attaccare i loro nidi, di conseguenza imparano a dare la risposta più
appropriata: nascondersi o riunirsi in gruppo.