Cesare Rodi
Nasce a Genova nel 1920 da una famiglia di portuali i quali si occupano di riparazioni di piccole
imbarcazioni. I primi anni sono contrassegnati da una vita di stenti e sopprusi da parte dei padroni
che hanno assunto la famiglia.
Dopo anni trascorsi tra il cantiere e la città “vecchia” i genitori di Cesare pian piano diventano
sempre più stanchi ed ammalati non hanno cure da parte dei loro padroni.
La famiglia Bernard non si fa scrupoli ogni lavoratore è sostituibile e non vuole perdere neanche un
centesimo dal profitto derivante la riparazione e costruzione delle navi.
Il padre sviluppa una tubercolosi la madre nel frattempo inizia ad essere sempre più stanca e
preoccupata del marito e del figlio che già all'età di otto anni è sotto le navi a coprire le navi di
catrame ed impegnarle. La Tosse caratterizza il bambino e pian piano potrebbe sviluppare
tubercolosi come il padre.
Passano gli anni e il padre di Cesare Antonio si ammala ulteriormente.
Dopo una lenta agonia muore lasciando la famiglia con un debito (la perdita di un lavoratore e delle
ore a lui assegnate saranno assegnate a Cesare).
Cesare riesce a lavorare anche se con sofferenza e fatica fino all'eta di 10 anni la madre vendendo i
primi segni su suo figlio inizia a preoccuparsi ed infine si ammala di tumore fino a morire.
Le guardie della città una sera vengono al cantiere, Cesare sarà portato in orfanotrofio fino al
raggiungimento dell'età adulta.
Nell'orfanotrofio Cesare impara a leggere e scrivere riceve un educazione fino ai 18 anni. Ed impara
filosofia e legge. Durante quegli anni aiuta i più piccoli contro i soprusi dei più grandi. Mettendo in
atto vendette sia fisiche che sociali contro chi si comportava in maniera indegna.
Molte ore ogni bambino le passa a compiere esercizi fisici fra i più disparati cadere da muretti alti,
lotta greco romana ginnastica e scherma.
Arriva a 16 anni la sera del suo compleanno dopo i festeggiamenti viene avvicinato da un superiore
un certo Michele.
“Sta notte avrai la tua prima uscita con i “saggi” dopo anni che non poteva uscire se non con un
superiore o per commissioni burocratiche può finalmente essere quasi libero.
Quella notte insieme a due ragazzi uno che non conosceva l'altra Amelia (una ragazzina con cui ha
passato del tempo assieme e sono diventati amici). Percorrono la città di Genova. Passano per via
del campo e il saggio il quale non si è presentato Riceve dei soldi da parte delle donne che lavorano
li.
Grazie per aver risolto il problema con quel maniaco
Grazie a voi di esservi rivolti a noi.
Passano oltre e vanno verso il centro qui altri pagano e ringraziano.
Sono assassini su richiesta ma solo alle loro condizioni (la vittima deve essere colpevole e se ci
sono tentavi di imbrogli od omissioni a seconda del caso il richiedente viene ammonito o fatto
sparire)
La nomea di Nike (cosi si chiama l'organizzazione ) non può e non deve avere macchie di errore.
Dopo varie missioni di assassinio Cesare e Amelia sono una cellula ben assodata.
Lavorano bene nessuno si lamenta.
Viene richiesto un intervento di sorveglianza da parte di un banchiere, qualcuno lo sta osservando e
spiando.
Quella sera si mettono al lavoro ma non trovano nessuno ed è cosi uguale per una settimana.
Stanno per mollare quando Amelia trova una traccia nell'ufficio del banchiere.
Sotto al tavolo c'era un pulsante e dentro un vecchio quaderno.
Padrone sangue devo essere libero lei mi darà libertà.
Non capiscono cosa sia ma non ne fanno parola con nessuno.
(Il banchiere è un ghoul di un lasombra e qualcuno gli ha promesso libertà.)(falsa lettera di Layla)
Cesare e Amelia indagano su questo strano uomo.
Una sera trovano il corpo dell'uomo a terra e sentono freddo tutte e due è estate.
Sono tornati all'ufficio solo che stavolta c'è un uomo e davanti a loro c'è qualcosa di orrendo che lo
ammanta di nero e buio e poi un suono metallico.
L'uomo è steso a terra e una figura è sopra di lui lo sta “mangiando” urlano ma non sentono le loro
voci.
La figura appena finisce ha la bocca piena di sangue e guarda i due.
Vi ho osservati per anni e siete forse dei possibili candidati o morite qui o verrete con me.
Amelia è inorridita Cesare percepisce che quella ha qualcosa di inumano ma qualcosa lo attira.
La donna sta per attaccare Amelia ed è sopra di lei , cesare tenta invano di coprire Amelia la donna
o meglio quell'essere.
Cesare non si accorge che sta gia cercando di fermare la donna ma questa gli ha piantato un
pugnale nel fegato.
Ti offro una scelta lei vi ho visti all'opera e sono rimasta colpita quindi lei vivrà se tu accetterai di
seguirmi.
Accetta , viene portato a Milano dove è abbracciato viene addestrato per 10 anni e si fa un nome
“il silente” non sa nulla di Amelia per 5 anni solo dopo che Layla una sera gli rivela che dopo varie
peripezie è al sicuro a Milano in un luogo segreto sotto falso nome .
Cesare ora fa parte degli assamiti lavora su commissione o insieme a Layla.
Punti di riferimento
Amelia falso nome Katia
gestisce il “bar-Lume” Amelia .
Con le sue capacita riesce ad essere una donna che mette in contatto piu persone per operazioni di
risoluzioni di contese fra civili. Una delle due parti è sempre contenta l'altra no.
Ci tiene a Cesare come un fratello perchè lo conosce da quando è piccola.
Gli offre rifugio quando non sa per quale motivo non può tornare a casa sua
Layla
Sire di Cesare ci tiene a lui e lo apprezza come sottoposto.