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SENOFONTE

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SENOFONTE

06/11/24

VITA
Come fonte abbiamo:
[Link] vite dei filosofi (15 min)
[Link] stesso che parla di sè in particolare nell’anabasi
[Link] nell’opera la vita dei sofisti.
La sua opera ci è giunta completa grazie alla sua grande fama.
Ci sono molte informazioni certe riguardo alla sua vita ma non le date precise: probabilmente è
nato tra il 425 e il 430 a.C. ( piena guerra archidamica)nel demo (quartiere) di Erchia ad Atene
da una famiglia aristocratica. Infatti fu provvisto di una formazione culturale di altissimo livello. Il
padre si chiamava Agrillo e la madre Diodora, intorno al 414 a.C. entra a far parte del gruppo di
discepoli di Socrate che teneva le lezioni nelle vie e piazze della città così conosce le persone
politiche più importanti come Crizia e Alcibiade. Viene fatto prigioniero in Beozia:infatti venne
costruito un baluardo (struttura fortificata Dropo) che venne preso dall’esercito della Beozia e in
questa occasione Senofonte conosce il tebano Prosseno allievo di Gorgia con il quale
frequentò le lezioni di Prodico che era un famoso sofista dell’epoca. Probabilmente dopo la
sconfitta di Atene nel 404 a.C. ,quando Sparta impose il regime dei trenta tiranni, Senofonte
faceva parte del corpo dei mille cavalieri che costituivano il corpo armato che combatteva per i
30 tiranni. Quando ci fu il ritorno di Trasibulo con gli Esuli venne abbattuto il governo oligarchico
e forse fece parte alla fondazione della repubblica di demo di Eleusi dentro il territorio di Atene
(fino al 401). Quelli che si erano salvati da Trasiburo (compreso Senofonte) avevano fondato
questo stato oligarchico di Eleusi dove lui abitò perchè sosteneva idee oligarchiche.
Atene nel 401 torna ad essere completamente democratica. Cosi per Senofonte non è più il
luogo ideale dove vivere. Prosseno dice a Senofonte che è disposto a fargli conoscere Ciro il
giovane che stava progettando un attacco contro il fratello Artaserse secondo che aveva
ereditato il trono di Persia, cosi lo incontra a Sardi (dove viene bruciato creso). Non sapeva se
partire o no (anche se non stava più bene ad atene) così chiese a socrate se partire e questo
non essendone convinto gli disse di rivolgersi all’oracolo di Delfi. All’oracolo gli chiede cosa
doveva sacrificare per una partenza propizia quindi ciò implica che lui aveva deciso di partire a
tutti i costi. Questo viaggio lo tenne lontano dal casa 8 anni. Andò da Ciro che aveva un esercito
di 13mila uomni ma nei panni di un giornalista, come cittadino privato ma la spedizione ebbe
vita breve. Nello scontro vicino Cunaxa Ciro muorì mentre tentava di colpire artaserse e quindi i
mercenari greci non hanno più motivo di rimanere in asia minore e devono rientrare, questo non
fu semplice perchè si trovavano in una terra difficile e i loro comandanti vennero tutti uccisi a
tradimento dal satrapo di artaserse secondo.

cosi senofonte prese in mano l’esercito e lo guidò dopo molte disavventure in grecia e (senof
compreso) con l’esercito spartano nel 399 in asia minore che si stava scontrando con tissaferne
e farnabazo. qui nel 396 conosce agesilao di cui divenne amico e ammiratore e quando nel 394
rientreranno insieme combatteranno fianco a fianco a coronea. Ma senof era già stato bandito
dalla patria per ever commesso delitti di sangue durante il governodei 30 tiranni. colpito da
questo esilio è costrretto a trovare una sistemazione fuori dall’attica vicino alla citta di olimpia
dove trascorre tutta la restante sua vita ( tenuta scilluide elide). si sposa con una donna non
greca grillo e diodoro e fa educare a sparta perchè voleva che crescessero secondo costumi
spartani. dopo il 371 (battaglia di leutra) dopo che questa regione fu liberata dal dominio
spartano si deve trasferire a corinto. da qui non sappiamo piùcon precisione cosa sia accaduto.
ci fu un riavvicinamento con atene perchè aveva ripreso il potera tebe così sparta+ atene contro
tebe quindi viene revocato il suo esilio 462 invia entrambi i figi nella cavalleriia di atene e uno
dei due muore. questo fece si che atene manifestasse grande ripetto nei suoi confronti ma nn si
sà se torno ad atene, vive fino al 354 a.c. dopo non si sa più nulla.

OPERE
Abbiamo 0 info cronologiche sulle opere non si sa quando le ha scritte. preenta
contemporaneamente molti temi e generi etterari. fonda generi letterari(. facciamo una divisione
di comodo)
1. opere storiche anabasi elleniche
2. opere biografico-pedagogiche politico agesilao ,cirobedia ,ierone entrate( poroi ),
costituzione degli spartani
3. opere tecniche cinegetico, ipparchico( comandante della cavalleria) e sulla cavalleria
4. socratiche memorabili, simposio, apologia di socrate, economico
le tematiche sono tante all’interno di una stessa opera e fa ricorso a generi letterari differenti

STORICHE
sono opere nelle quali la vicenda narrata si intreccia alla biografia di senofonte: lascia una
traccia inserendo elementi autbiografici.
ANABASI (DI CIRO) = marcia in salita verso l’interno dell’impero persiano. 7 libri. questo titolo è
conforme solo ai primi due libri. è un’opera in cui senofonte nella prima parte sceglie come
potragonista ciro nella seconda parte senof. stesso. parla di come l’esercito di ciro il giovane nel
401 sia andato incontro con uno scontro con la persia per volere di ciro ma la spiegazione era
che voleva placare le ribellioni delle popolazioni locali barbare (era il motivo dell’arruolamento)--
in realtà voleva detronizzare il fratello artaserse (404 morto dario 2 e palisatride volevano
lasciare il trono a ciro perchè riconoscevano virtu in lui ma non in artaser. che era primogenito,
artas organizza l’allontanemento di ciro e ci fu anche una lite tra i due che portò tissaferne ad
accusare ciro di voler rovesciare artaserse così art lo mise in carcere, venne liberato grazie a
parisatride) ciro non sorvolò su questo fatto inoltre aveva ottenuto il titolo di governatore che gli
permise di entrare in contatto con il mondo greco e lisandro che aveva vinto la guerra del
peloponneso per i soldi che ciro gli aveva dato per ricostruire la flotta. questa rete di rapporti gli
tornavano comode quando nel 401 voleva andare contro il fratello. ciro tramite clearco che era il
capo mercenario arruolò l’esercito di 13mila uomini. partirono per babilonia e a cunaxa muore
ciro (anabasi è il titolo adatto a ciò) il resto parla di come l’esercito dovette affrontare il ritorno
difficile per la regione e perchè i loro comandanti erano morti. senofonte prende in mano
l’esercito arrivando fino al mar nero attraversando i monti dell’armenia sotto la neve solo 5mila
sopravvissero (per il riflesso della luce del sole sulla neve molti morirono) ma non tutte le
colonie greche nel mar nero erano contente di accoglierli altri andarono via in grecia alcuni
rimasero li e combatterono nel 399 per seuthre in tessalia e poi combatterono con l’esercito
spartano sotto tigrone contro l’esercito. nel 396 conosce agesilao 394 combattono insieme.
è la narrazione di una storia vera narrata atravverso tanti aventi ma lui è l’unico a parlarne e
quindi non si sa se sia attendibile. dal terzo libro dedica molto spazio a se ma parla di se in 3
persona. si presenta come uomo privato che prende in mano la situa e salva l’esercito.
probabilmente fa questo perchè ci vuole fornire un’opera di carattere …
e apologetico perchè nei primi anni che circolo l’anabasi circolò sotto il nome di temistogene di
siracusa (pseudonimo) voleva rispondere in maniera polemica ad un’altra anabasi i Sofeneto di
stinfalo era un compgno d’armi di senofonte ma nella sua anabasi aveva citato quasi zero volte
senofonte. così nella sua anabasi di senof voleva riportare alla luce il suoruolo e il suo
coinvolgimento. l’opera è scritta con una grande perizia infatti riesce a far dialogare tra loro
generi completamente differenti quindi fa amalgamare tutto rendendolo piacevole inventa il
genere memorialistica di guerra ma le tematiche sono molte: narrazione autobiografica,
apologetica, geoetnografico (attraversamento delle terre parla dei costumi ma più sisntetica
perchè non è il suo obiettivo a differenza di erodoto), racconto biografico esemplae (parla dei
personaggi degni di memoria prosseno persona buona e virtuosa parla bene di ciro secondo).

non sappiamo quando la comleta, i primi 4 libri fatti subito dopo l’esperienza gli altri 3 dopo molti
anni, quindi come fa a ricordarsi tutto?
1. senof aveva scritto dei diari
2. si è servito di altre anabasi per ricostruire i dati
3. si è ricordato la vicenda e aveva preso degli appunti con lo scopo di scrivere un’opera –
appunti+colloqui con ex partecipanti
i riferimenti a scillunte sono posteriori alla battaglia di leutra 379 mentre la risposta che da a
isocrate deve essere posteriore al 380 perchè l’aveva presa dal Paleginico pubblicato
posteriormente. ma non ci vuole fornire un'opera di carattere storico: successo clamoroso sia
per la narrazione che per lo stile, è una fonte importante x il problema del mercenariato,ci dà
alcune info sulla società dell’epoca e ci permette di capire il modo nel quale i greci vivevano
sotto la dominazione del gran re.

ELLENICHE =storia greca


7 libri, il titolo gli viene assegnato in età ellenistica. l’opera è suddivisa in tre blocchi
1. dal libro 1 al 2 libro 3 capitolo parag 9 da dove si ferma tucidide fino alla capitolazione di
atene (411-404) parte più tucididea (narrazione per estati e inverni e x l’intonazione) ma
è molto più sbrigativo da meno spazio
2. dal 2 libro 3 cap paragr 9 alla fine del secondo libro (404 al 401) : in questa sezione ci
parla dopo della capitolazione di atene i 30 tiranno e la restaurazione della democrazia
ma è molto dettagliato tra il 403 e il 404 ma dal 403 al 401 fa un riassunto i protagonisti
son crizia teramene e trasibulo
3. dal 3 al 7 libro (401-362) tutti gli eventi nei primi 38 anni del quarto sec fino alla battaglia
di mantinea ed è molto sbrigativo
lo suddividiamo così noi per argomenti e strategia narrativa. non sono un’opera di storia greca,
è più una storia dei suoi tempi: pk non è mosso da una voglia di fa storiografia e non vuole
essere oggettivo sembra come aver tenuto una sorta di diario di tutti gli eventi e li passa in
rassegna era il suo modo di intendere la storia come un serbatoio di insegnamenti per non
commettere gli stessi errori. torna da erodoto— la storia è volere degli dei (uomo religioso) ma
secondo lui la responsabilità dell’uomo c’è. quindi nn sono un’opera storica per esempio infatti
non parla di epaminonda o di altri fatti importanti per la sua avversione contro tebe e
filospartana (377 lega navale)
silvia luraghi nota che l'opera si conclude con la battaglia di mantinea lei sostiene che lui
essendo vissuto altri 8 anni pk ha scelto di finire cosi l’opera e non con il congresso di pace che
si tenne dopo? probabil si trovava in difficoltà e per evitare di esprimere opinioni passa la palla
non sapeva che fa e che lettura dare

BIOGRAFICO POLITICO PEDAGOGICO


CIROPEDIA oper perchè da un titolo che sembra essere la storia di ciro crea una connessione
tra le virtu morali per cui era famoso ciro il vecchio e quelle di ciro il giovane allo stesso tempo
voleva condurre una riflessione sull’impero persiano in se aveva cominciato a inserirci delle
vicende politiche greche (?). non è un’opera solo biograf il tema dell’opera è la forma di
governo migliore e la sua formz ma ciro è solo un espediente mentre per esempi erodoto nel
logos tripolitico lo spiega. monarchia sooluta illuminata di stampo pre ellenistico ovvero una
monarchia ideale fatta da una classe ristretta di uguali che collaborao con un sovrano paterno
(come un padre di tutte le popolazioni) che governa in virù del suo valore morale = monarchia
persiana di tipo spartano. il fondamento è l’educazione ginnico-militare e alla giustizia è molto
complessa pk è considerata la somma di tutte le tematiche precedente mente narrate da
senofonte, i temi spaziano dalla politica alla morale all’equitazione alla caccia, biografia dialogo
filosofico trattato storico tecnico-didattico e costituzioni. alla narrazione principale si intreccia
con la narraz romantica di pantea e abradata (primo romanzo storico e di formazione della
storia) che ciro se li fa alleati.

AGESILAO(muore zoppo) è vicina a ciropedia perchè c’è un elogio anche qui ed è un encomio
ed è divisibile in 2 parte
1. imprese di agesilao storico
2. carattere encomiastico virtù di agesilao
alcune parti sono identiche a quelle delle elleniche

IERONO dialogo immaginario tra poeta simonide e il tiranno di siracu ierono


elenca i vantaggi del tiranno ma ierone dice che la sua vita è infelice vissuta con l’odio del
popolo e repressioni della aristocrazia allora semonide dà dei consigli per non vivere nella
paura

COSTITUZ DEGLI SPARTANI ci parla della costituzione di sparta celebra le leggi di licurgo
che rendono sparta forte
ENTRATE o OPOROI trattato di economia politica lui suggerisce ad atene come risanare
l’economia utilizzando le miniere d’argento senza portare la politica imperialistica che
danneggia le altre citta

IPPARCHICO trattatello dove si spiega come gestire e addestrare la cavalleria


TRATTATO DI EQUITAZ che sembra un’appendice della prima come allvare e addestrare un
cavallo
CINEGETICO non sappiamo se è stata scritta da lui pk lo stile è un po diverso senof sottolinea
che la caccia è una disciplina import x i giovani pk li prepara per le guerre ed è inventata dagli
dei
MEMORABILI ( memorabilia agg neutro sosta dato nel rinascimento) in realtà il titolo giusto
sarebbe ricordi di socrate il quale ce solo bene ai discepoli e fu un modello di comportamento
opera apologetica nn solo eaccolta di memo

SIMPOSIO composto post simposio di platone con unamaggiore debolezza pk senof on è un


filosofo e racconta l’incontro avveniuto al simposio socrate fa un discorso dove elogia l’amore
non fisico

APOLOGIA DI SOCRATE forse nn è di senof non solo riporta il suo discorso ma ci riporta
anche cosa fa prima e dopo il processo
ECONOMICO dialogo tr socrate e aico sulla gestione dell’agricltura e della economia domestica
è un’opera moderna pk la femmina è una figura attiva e d è coposeditrice della casa e del
patrimonio

STILE è molto apprezzato, è molto legato al passato e ha una grande riconoscenza nei
confronti di coloro che lo hanno aiutato e piuttosto che sorprendere il lettore preferisce farsi
apprezzare con la precisone dei dati inf ha un liscio stile
musa attica gestione lingua attica buona ed è una lingua molto duttile come l’inglese per noi.
Ape attica pk leapi erano sinonimo di

Essendo giunto Lisandro dall’Ellesponto con duecento navi a Lesbo, sistemò le altre città in
essa e Mitilene, nelle località della Tracia mandò dieci triremi con Eteonico, che fece passare
tutte quelle (popolazioni) [6] dalla parte degli Spartani. Subito anche il resto della Grecia si era
separato dagli Ateniesi, dopo la battaglia navale, tranne i Sami: questi dopo aver fatto una
strage di aristocratici tenevano saldamente [7] la città. Lisandro dopo questi avvenimenti mandò
a dire ad Agide, a Decelea e a Sparta che stava navigando con duecento navi. Uscirono dal
loro paese gli Spartani e gli alleati peloponnesiaci tranne gli Argivi, per ordine [8] del secondo re
degli Spartani Pausania. Quando si furono radunati tutti quanti, avendoli presi sotto di sé, li fece
accampare nei pressi della città nell’Accademia [il cosiddetto Ginnasio]. [9] Essendo giunto
Lisandro a Egina restituì la città agli Egineti, avendone radunati quanti più poteva, allo stesso
modo (restituì la città) ai Melii e agli altri, quanti di loro ne erano stati privati. Dopo ciò, avendo
saccheggiato Salamina, ormeggiò davanti al Pireo con centocinquanta navi e impediva alle navi
mercantili l’accesso al porto. [10] Assediati per terra e per mare, gli Ateniesi non sapevano che
fare, non avendo più navi né alleati né viveri; pensavano che non ci fosse per loro alcuna
speranza se non subire le cose che avevano inflitto non per vendetta, ma per prepotenza
commettevano ingiustizia contro gli abitanti di piccole città per nessun altro motivo se non [11]
che erano alleati di quelli (= gli Spartani). Per questo, restituito il diritto di cittadinanza a chi ne
era stato privato, continuavano a resistere, e anche se molti in città morivano di fame, non
parlavano di accordi. Quando poi erano venuti a mancare ormai del tutto i viveri, inviarono
ambasciatori ad Agide, (dichiarando) di voler essere alleati con gli Spartani

a condizione di conservare le mura [12] e il Pireo, e che venissero fatti accordi a queste
condizioni. Ma egli li mandò a Sparta, (dicendo) che non era lui il responsabile (di tali decisioni).
Quando gli ambasciatori riferirono queste (parole) agli Ateniesi, [13] li inviarono a Sparta.
Quando però questi furono a Sellasia [ai confini della Laconia], e gli eforivennero a sapere le
cose che proponevano, che erano quelle che (avevano presentato) anche ad Agide, ordinarono
loro di andarsene immediatamente e se proprio volevano la pace, ritornassero [14] dopo aver
deliberato meglio. Quando gli ambasciatori tornarono in patria,e riferirono queste (parole) alla
città, lo sconforto piombò su tutti: pensavano infatti che sarebbero stati fatti schiavi e che, finché
mandavano [15] altri ambasciatori, molti sarebbero morti di fame. Ma nessuno voleva
presentare proposte sulla distruzione delle mura, perché Archestrato, quando aveva dichiarato
in consiglio che la cosa migliore era fare la pace con gli Spartani secondo quello che
proponevano, venne arrestato; proponevano appunto di abbattere dieci stadi delle Lunghe Mura
da entrambi i lati; ma ci fu un decreto che vietava di presentare proposte su quest’argomento.

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