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Giuseppe Peano

Dall’essenziale all’universale fra


Matematica, Logica e Lingua
22 febbraio 2024
Fabio Luterotti
Università degli studi di Brescia
Dipartimento DICATAM-Sezione Matematica

1
FONTI
Hubert C. Kennedy, Life and Works of Giuseppe Peano 1980 (presentazione
dell’edizione italiana di Lalla Romano)
Fulvia Skoff (a cura di) Giuseppe Peano between Mathematics and Logic, 2008
Erika Luciano e Clara Silvia Roero, Giuseppe Peano Matematico e Maestro, 2008
Lettera Pristem (vari articoli)
Roberto Morgese, Il genio della Matematica, 2021
Ugo Cassina, L’opera scientifica di Giuseppe Peano, 1961
Le opere stesse di Peano e dei suoi allievi
CRONOLOGIA ACCADEMICA
1858 nascita a Spinetta
1873-1876 Liceo classico Cavour (accede come privatista)
1880 laurea in Matematica
1881-1890: assistente di Genocchi (Calcolo infinitesimale)
1884: consegue la libera docenza in Calcolo infinitesimale
1890: professore ordinario di Calcolo infinitesimale
1886-1901: docente all’Accademia militare
1908-1932: presidente Academia pro Interlingua

3
L’allievo (di Genocchi)

Su invito del direttore della casa


editrice Bocca, Peano chiede a
Genocchi l’autorizzazione a curare
l’edizione del suo corso di Calcolo
infinitesimale che, impartito a
partire dal 1865, aveva riscosso
per il suo rigore gli apprezzamenti
della comunità matematica.

4
Il maestro (Genocchi) perplesso

Genocchi a Tardy, 25 ottobre 1884 Genocchi a Tardy, 25 novembre 1884


“è strano che, mentre il Peano mi aveva “Il Peano ... in sostanza non è un cattivo
chiesto il permesso di pubblicare le mie
lezioni, si sono poi fatte, senza mia giovine e non ha agito con cattiva
saputa, non poche aggiunte e variazioni intenzione. È stato imprudente facendo
che non si sa dove comincino e dove al mio corso aggiunte che io non aveva
finiscano, e inoltre molte annotazioni previamente approvate né conosciute,
critiche delle quali non ho avuta
conoscenza prima della pubblicazione e ma solo mosso dal pensiero di
dopo ciò si è messo il mio nome in capo accrescere il merito del suo libro il che
ad un frontespizio spropositato! Io avea per suo giudizio doveva piacere anche a
dimandato che il mio nome fosse tolto
dal frontespizio ma non potei ottenerlo, me. … Del resto sento che molti trovano
e mi limiterò a pubblicare una protesta” l’opera eccellente.”

5
Il mago dei controesempi
Da Wikipedia: In Logica, e più in generale in L’esistenza del limite del quoziente delle
Matematica un controesempio è un fatto derivate non è una condizione necessaria
particolare che dimostra che una certa del teorema di De L’Hôpital…
congettura generale è falsa. Una funzione di due variabili, continua su
Costruire esplicitamente un controesempio ogni retta del piano, ma non continua in
è il metodo più naturale ed efficace per tutto il piano…
confutare dei teoremi. Una funzione di due variabili con derivate
La lista relativa a Giuseppe Peano sarebbe seconde miste diverse…
molto lunga: Il «pennello di Peano» (non unicità della
La curva di Peano (una curva che riempie un soluzione relativa al problema ai valori
quadrato)… iniziali di un’equazione differenziale)…
Il «lampioncino alla veneziana» (area di una
superficie curva come limite di aree di
poliedri)…

6
La curva che riempie un quadrato
teorica

7
La curva che riempie un
quadrato applicata…
Nella casa di Cavoretto fa piastrellare un pavimento con
le forme di una prima iterazione della sua curva!

8
Il «lampioncino alla veneziana»
Controesempio scoperto
contemporaneamente da Peano e da Schwarz
(con Genocchi ed Hermite che facevano da Casorati propone l’articolo di Peano per i
tramite) Rendiconti dell’Accademia dei lincei

9
Il teorema di De
L’Hôpital
Si ha a che fare con il limite del
quoziente di due funzioni che porta
ad una forma di indecisione o forma
indeterminata 0/0 e ∞/∞
Invece di calcolare il limite di
f(x)/g(x) si può calcolare, SE ESISTE,
il limite di f’(x)/g’(x)
Nell’esempio (di Peano…)
f(x)=𝑥 2 sin 1Τ𝑥 e g(x)=sin 𝑥
(per x→ 0 si ha una forma di
indecisione risolubile, mentre il
quoziente delle derivate oscilla)

10
Funzione di due
variabili (continuità) 1
Autori precedenti
supponevano dimostrata la
continuità di una funzione di
due variabili, verificando che
lo fosse lungo gli assi
coordinati:
FALSO!

11
Funzione di due
variabili (continuità) 2
Autori precedenti (anche
molto illustri) supponevano
dimostrata la continuità di
una funzione di due variabili,
verificando che lo fosse lungo
delle rette:
FALSO!

12
Una funzione di due
variabili con derivate
seconde miste diverse…

Nel caso delle funzioni di due (o più…)


variabili si può derivare «parzialmente»
rispetto ad x e rispetto ad y; le due funzioni
che si ottengono possono essere derivate
rispetto ad x o rispetto ad y.
L’ordine di derivazione è rilevante?
Sulla base di qualche esempio semplice
sembrerebbe di NO e invece…
CONTROESEMPIO!
Bisogna richiedere la CONTINUITÀ delle
derivate seconde miste, così da essere
indifferente l’ordine di derivazione

13
Il pennello di Peano (1)
Peano dimostra l’esistenza di
soluzioni per il problema ai valori
iniziali (cioè di Cauchy) di
un’equazione differenziale del
primo ordine del tipo
𝑥 ′ = 𝑓 𝑡, 𝑥 𝑥(𝑡0 )= 𝑥0
con la sola ipotesi della continuità
di 𝑓 in un insieme opportuno.
La soluzione è unica? NO!
CONTROESEMPIO!

14
Il pennello di Peano (2)

15
Il chiarificatore di Grassmann (ovvero il
Calcolo Vettoriale reso comprensibile)
Il grande progresso costituito dalla
posizione di Peano rispetto a quella di
Grassmann: la chiarezza
dell’esposizione di Peano (era questa
una delle sue grandissime doti di
espositore, a tutti i livelli) rispetto alla
oscurità ed alle ambiguità della
trattazione di Grassmann. (C.F. Manara)

16
Logico essenziale ed
universale
Peano porta a compimento il
lungo processo della logica matematica
iniziatosi con il tentativo di Leibniz che
per primo sottolineò “le analogie
esistenti fra le proprietà delle
operazioni elementari dell'algebra e
quelle operazioni mentali che entrano
in gioco quando si ragiona e si deduce”

17
Bisogna partire dai
numeri naturali
ASSIOMI DI PEANO
• zero è un numero naturale;
• se n è un numero naturale, anche il successore
di n è un numero naturale;
• se i successori di due numeri naturali sono
uguali, allora i due numeri sono uguali;
• zero non è successore di alcun numero
naturale;
• se A è un insieme di numeri naturali che
contiene lo zero e il successore di ogni numero
appartenente a esso, allora A coincide con tutto
l’insieme dei numeri naturali.

18
Polemica con Volterra
(1895)
Lo scontro (scientifico) riguarda principalmente il
metodo per affrontare determinati problemi e si
sviluppa con articoli su riviste specializzate,
presentazioni all’Accademia delle Scienze di Torino
e scambi epistolari…
Lo scambio è analizzato in dettaglio da Angelo
Guerraggio.
Si tratta di punti di vista diversi: Volterra non prova
alcun interesse verso il calcolo geometrico e rimane
estremamente diffidente nei confronti delle nuove
strade che Peano cerca di percorrere: “Dio ci liberi
dai suoi simboli, se questi sono i risultati a cui
possono condurre”.

19
Peano enciclopedico
(della Matematica)
Sarebbe cosa della più grande utilità il
pubblicare delle raccolte di tutti i teoremi ora
noti riferentesi a dati rami delle scienze
matematiche, sicché lo studioso non abbia
che a confrontare siffatta raccolta onde
sapere quanto fu fatto sopra un dato punto,
e se una sua ricerca sia nuova ovvero no.
Una siffatta raccolta, difficilissima e lunga con
il linguaggio comune, è notevolmente
facilitata servendoci delle notazioni della
logica matematica; e la raccolta dei teoremi
su un dato soggetto diventa forse meno
lunga della sua bibliografia

20
Digressione: convegni del 1900 a Parigi
Filosofia Matematica
Bertrand Russell: Fu al Congresso internazionale di David Hilbert: Sur les problèmes futurs des
filosofia a Parigi del 1900 che mi resi conto Mathématiques
dell'importanza di una riforma logica per lo sviluppo
della matematica e furono le discussioni tra Peano di I «23 problemi» e uno sguardo positivo al futuro
Torino e gli altri filosofi riuniti a farmelo capire. Prima della MateImatica
non conoscevo il suo lavoro, ma fui colpito che in
ogni discussione egli rivelasse una precisione e un «Wir müssen wissen. Wir werden wissen.»
rigore logico maggiori di chiunque altro. Andai da lui Léopold Leau: Proposition d'un voeu pour
e gli dissi: "Voglio leggere tutti i Suoi lavori. Ne ha l'adoption d'une langue scientifique universelle.
delle copie qui? " Peano le aveva e io lessi tutto (seguirà una vivace discussione)
immediatamente. Furono quelle opere a darmi la
spinta verso una visione mia propria sui princìpi della
matematica

21
Una lingua (essenziale e) universale (1)
Lingua ausiliaria internazionale Volapük (1879) Johann Martin
«lingua artificiale creata per la Schleyer (sacerdote cattolico)
comunicazione tra persone di Esperanto (1887) Ludovic Lazarus
differenti nazioni che non hanno in Zamenhof
comune una stessa lingua»
Ido (1907) Louis de Beaufront
Latino sine flexione (1903) Giuseppe
Peano

Akademi Internasional

Academia pro interlingua

22
Una lingua (essenziale e) universale (2)

Da Couturat a Peano attraverso Leibniz Peano lo spiega così (grazie a Couturat)


Leibnitio 1646 - 1716 plure vice stude isto problema,
Peano «Quello che mi sembra importante, si è che sed suo manuscripto De grammatica rationali es
chiunque crede alla convenienza d’una lingua ausiliaria publicato solo in 1903. Illo dic:
internazionale, procuri di facilitarne l’attuazione, collo • "Grammatica rationalis tradenda est, ad latinam
stampare i suoi lavori destinati a pubblico (linguam) applicata.
internazionale, sotto quella forma che crederà meglio,
purché non sia quella troppo comoda di scrivere nella • "Nominum casus semper eliminari possunt,
propria lingua.» substitutis in eorum locum particulis..., ut patet ex
linguis in quibus nullae sunt nominum inflexiones.
Louis Couturat (filosofo e logico) influenza Peano con • "Discrimen inter substantivum et adjectivum
gli studi su Leibniz. negligi potest.
Fu il genio di Peano a vedere un principio di unità • "Videtur pluralis inutilis in lingua rationali.
dove gli altri vedevano solo divergenze. Presentò
infatti la sua candidatura a socio dell'accademia nel • "(In grammatica rationali) careri etiam potest
1908 e contemporaneamente anche alla direzione. abstractis nominibus."
Fu un colpo audace e funzionò.

23
Alla ricerca delle radici comuni
• Vocabulario commune ad latino-italiano-français- • ARGENTO -um | -nto | -nt | silver, -nt | Silber, Argent. = metallo,
English-deutsch pro usu de interlinguistas in Chemia "Ag". ⊂ E. arg = splende. ⊃ L. argilla; G. árguros =
argento.
• argilla -a | -illa | -ille | -il | -illa, Ton. ⊂ G. árgillos.
• De omni vocabulo, nos indica:
• -oso | -us | -lloso | -leux | -llaceous.
1. Thema latino, forma adoptato in Interlingua.
• argonauta -a | -nauta | -naute | -naut | -naut. = navigantes super
2. Si penultimo vocale es breve aut longo. nave Argo ad Colchide; mollusco, cephalopode, nautilo. ⊂ G.
3. Si vocabulo es latino classico; tunc nos da forma que illo habe in vocabularios Argonaútēs.
ad usu de schola (nominativo de nomine, persona primo de verbo).
• argue -o | | arguer | to argue | arguiren. = demonstra, proba,
4. Aut si vocabulo non es classico, nos indica si illo es de seculo 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 accusa. ⊃ argumento, arguto, redargue. ⊃ I. arguire = infer,
post Christo: aut si es latino de medio aevo, aut moderno. deduc, discute.
5. Orthographia de vocabulo in italiano, aut suo versione. • argumenta -or | argomentare | -ter | to argument | -tieren. =
6. Idem in français.
deduc argumento.
7. Idem in english. • -tione -tio | -zione | -tion | -tion | -tion.
8. Idem in deutsch. • -tore 300 | -tore | -teur | -tor | -tor.
9. Synonymos. • argumento -um | argomento | -ment | -ment | -ment. ⊂ argu(e) -
mento.
10. Derivatos.
• argutia -a | -zia | -tie | -teness | -tie.
11. Etymologia de vocabulo.
• Et plure alio indicatione utile. • arguto -us | arguto | | argute. = cum argutias, ingenioso, cum
spiritu, subtile, acuto.

24
Lalla Romano (1906-
2001)
Il nonno materno è un fratello
di Giuseppe Peano.
Trascorre alcune settimane a
casa degli zii nel periodo fra
gli esami di maturità e
l’iscrizione all’università.
Riporta la sua esperienza nel
testo
Una giovinezza inventata,
1979

25
Gli esami sono inutili!
Giuseppe Peano non riconosceva ad
essi alcuna utilità scientifica ma danno
alla salute.
Ammetteva solo quelli di concorso, che
invece dovevano essere difficili
Da qui la sua famosa proposta di abolirli
ufficialmente, formulata dalle colonne
di «Torino Nuova» il 17 agosto del 1912,
in un articolo non a caso intitolato
Contro gli esami e argomentava: È un
vero delitto contro l'umanità tormentare
i poveri alunni con esami, per assicurarsi
che essi sappiano cose che la generalità
del pubblico istruito ignora.

26
Giochi di aritmetica e
problemi interessanti
(1925)
In tutti i tempi, e presso tutti i
popoli, si insegnavano dei
giochi per rendere dilettevole e
meno noiosa l'aritmetica.
Saggiamente questi giochi si
trovano nei nuovi programmi
delle scuole elementari. Credo
far cosa utile agli insegnanti col
pubblicarne alcuni.

27
Giochi di aritmetica e problemi interessanti
(indice e conclusione)
La differenza fra noi e gli allievi affidati alle nostre
cure sta solo in ciò, che noi abbiamo percorso un più
lungo tratto della parabola della vita.
Se gli allievi non capiscono, il torto è dell’insegnante
che non sa spiegare. Né vale addossare la
responsabilità alle scuole inferiori.
Dobbiamo prendere gli allievi come sono, e
richiamare ciò che essi hanno dimenticato, o studiato
sotto altra nomenclatura.
Se l’insegnante tormenta i suoi alunni, e invece di
cattivarsi il loro amore, eccita odio contro di sé e la
scienza che insegna, non solo il suo insegnamento
sarà negativo, ma il dover convivere con tanti piccoli
nemici sarà per lui un continuo tormento.

28
Regolo di Nepero

Come funziona?
Vengono scritti in modo
opportuno i prodotti delle
singole cifre per 2, per 3, etc.
Ad esempio, 637x4 dà
8 unità 8+
2+2 decine 4+
4+1 centinaia 5+
2 migliaia 2
=2548

29
L’essenziale e l’universale lo isolano
Viene assorbito dalle attività per l’Academia pro Wiener scrisse più tardi nella sua
Interlingua e abbandona un po’ gli altri temi di
ricerca, dedicandosi alla formazione degli insegnanti. autobiografia : "Due luoghi si
Anche la sua didattica era non era più brillante:
imponevano come destinazioni
alternative: Cambridge, dove Russell era
Tricomi ricorda, nell'autobiografia, ciò che gli
accadde, inaspettatamente, alla prima riunione del all'apice del suo fulgore intellettuale, e
Consiglio di Facoltà nel 1925: quando seppe che a Torino, famosa per il nome di Peano.
Tricomi sarebbe stata assegnata anche la cattedra di Venni però a sapere che i giorni migliori
Matematiche complementari (oltre ad Analisi
algebrica), Peano gli si avvicinò proponendogli di di Peano erano passati, e che
cambiare con lui le materie di insegnamento, cioè Cambridge era il posto più adatto per
Peano avrebbe conservato nominalmente la cattedra imparare la logica matematica"
di Analisi infinitesimale e Tricomi quella di
Matematiche complementari, e ciascuno avrebbe
insegnato la materia dell'altro.

30
Testimonianza di Ludovico Geymonat

L. Geymonat (1986): Quando nel lontano 1934 mi recai a Vienna per approfondire il neopositivismo di Schlick, portai con me
diverse lettere di presentazione; [. . . ] con mia sorpresa, ciò che pesò più di tutti a mio vantaggio fu il fatto che nel 1930–31
io ero stato allievo di Peano.
Mi sono permesso di ricordare questo fatto in se stesso di nessun rilievo, a due scopi:
1) per sottolineare l’altissima stima di cui Peano godeva, anche dopo la sua morte, fuori d’Italia;
2) Per confessare che purtroppo io pure, come molti altri giovani appena usciti dall’Università di Torino, non mi rendevo
conto dell’eccezionale valore dell’uomo di cui tuttavia avevo seguito le lezioni per un intero anno accademico, e col quale
avevo avuto tante occasioni per discorrere anche fuori dalle aule accademiche

31
Essenziale ed universale
Il rigore matematico è molto Come Mida convertiva in oro tutto
semplice. Esso sta nell’affermare ciò che toccava, così egli trasformava
tutte cose vere, e nel non affermare in essenziale ed elementare tutto ciò
cose che sappiamo non vere. su cui la sua mente si posava. Con lui
Non sta nell’affermare tutte le verità si scendeva alla radice delle cose, e
possibili. La scienza o la verità è le idee si schiarivano, si
infinita; noi non ne conosciamo che impregnavano di evidenza. Tutto in
una parte finita, e infinitesima lui, senza sforzo, ed anzi
rispetto al tutto. istintivamente, era diretto a questa
suprema meta, che è anche per lo
E della scienza che conosciamo, noi spirito conoscitore, supremo diletto:
dobbiamo insegnare solo quella semplicità e chiarezza.
parte che è maggiormente utile agli U. Leva, Semplicità di vita e di
alunni. (La Matematica come pane e pensiero di un uomo di fama
come gioco) mondiale, La Stampa 29.4.1932, p. 6
32
GIUSEPPE PEANO
(1858-1932)

GRAZIE PER
L’ATTENZIONE
33

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