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TIPOGRAFIA

 Descrivi le fasi fondamentali della storia del carattere


La storia del carattere/ scrittura si divide in due grandi momenti storici: prima di Gutenberg e dopo
Gutenberg. Prima della stampa più che di caratteri parliamo di calligrafia, perché testi sono fatti a mano,
non so ci sono caratteri stampati ma fatti a mano, mentre dopo Gutenberg si parla di tipografia.
PRIMA DI GUTENBERG:
Alcuni passaggi antecedenti al periodo di Gutenberg sono:
o ONCIALE: carattere fatto con la penna d’oca e lettere sono molto tondeggianti e uniformi, non ci
sono maiuscole, tutti i caratteri hanno un’unica altezza.
o MINUSCOLA CAROLINA: carattere voluto da Carlo Magno, voleva che il carattere che lui usava per i
documenti scritti da lui o dal suo “staff “avessero una line grafica uniforme.
o GOTICO TEXTURA: Riflette quello che è lo stile gotico dell’architettura del periodo; quindi, abbiamo
una spinta verticale del carattere, il carattere è molto verticalizzato e i tratti verticali sono molto più
marcati rispetto a quelli orizzontali. Queste punte, angoli, spigoli verso l’alto somigliano hai famosi
archi a sesto acuto del periodo gotico.
Con questo carattere Gotico Texture non percepiamo tutta la lettera ma percepiamo solo il tratto
verticale e questo va a creare una texture, la ripetizione di tratti verticali. La lettura risulta molto
difficoltosa, poco leggibile. Carattere rappresenta il periodo storico nel quale ci troviamo, il tardo
medioevo.
GUTTENBERG:
Nel 1400 c’è invenzione della stampa a caratteri mobili di Guttenberg. In realtà i caratteri mobili
esistevano già in Oriente prima di Gutenberg ma erano fatti di legno. Il legno è un materiale morbido e
quindi a forza di stampare il legno si sfaldava. Gutenberg era figlio di un orafo e quindi mette insieme
mette insieme questa conoscenza del carattere orientale, con le sue conoscenze di oreficeria e riesce a
fare carette mobile in metallo. Gutenberg crea il torchio che era l’elemento che faceva pressione sulla
pagina per stampare il carattere, modificando altri macchinari presenti e una particolare composizione
chimica dell’inchiostro che consente di aderire al grafismo, parte in rilievo del carattere mobile. Il primo
libro che stampa Gutenberg è la bibbia delle 42 righe (chiamata così perché ogni pagina, ogni colonna
aveva 42 righe). in gotico textura, perché in quel momento era in Germania e in quel periodo era diffuso
quel tipo di carattere.

DOPO GUTTENBERG:

Prime sperimentazioni dei libri successivi hanno scelto caratteri diversi

 RINASCIMENTO:
o CARATTERE TORY (uno dei primi caratteri del rinascimento): caratteri assumono le forme
regolari e proporzionali, hanno una griglia sottostante, forme regolari, proporzioni
antropomorfiche del rinascimento e quindi una costruzione regolare. Caratteri sono solo
maiuscoli.
o CARATTERE JENSON: primo carattere romano. Carattere leggibile. Carattere maiuscolo e
minuscolo sono differenziati. La leggera curvatura, la leggera differenza nello spessore delle
aste, rendendo carattere più leggibile.
 PERIODO MODERNO:
o CARATTERE ROMANI MODERNI: caratteri molto eleganti, la loro caratteristica è il contrasto tra
le assi verticali e orizzontali. I tratti verticali sono più grossi e hanno le grazie molto regolari,
sottili di forma rettangolare. E’ un carattere molto elegante, ma difficili da stampare.
 RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (1800):
o Con la rivoluzione industriale nascono i CARTELLONI PUBBLICITARI. Abbiamo bisogno di un
carattere che abbia un forte impatto e quindi vengono creati dei caratteri molto elaborati dal
punti di vista grafico (ghirigori, disegni, ombre, elementi rotondi, in questo modo carattere
viene individualizzato prima) che prendono il nome di mostri tipografici.
o William Moris, nostalgico vuole rinnovare la bellezza del lavoro artigianale. Nel suo studio del
carattere c’è un ritorno alle forme medievali antiche medievali. Le pagine più interessanti per il
lavoro decorativo che non per il lavoro fatto sul carattere.
 EPOCA DEL WAR WEST:
o EGIZIIANI ANTICHI: caratteri hanno un tratto orizzontale molto marchiato, grosso, pesante,
mentre il tratto verticale è più leggero. I caratteri molto marcati creano una resa di visibilità
alta. Questo tipo ti carattere in tipografia vengono chiamati egiziani antichi.
 PRIMI 1900
o Nascono alcuni movimenti come la BAUHAUS, scuola, movimenti. La loro sfida era raggiungere
il connubio tra estetica e tecnica e lo fa lavorando assieme a una persona esperta in estetica
(artisti, architetti…) con qualcuno che conosceva il processo industriale, il processo tecnico del
materiale. Il carattere più famoso è il BAUHAUS, la caratterista del loro caratteri è una
geometrizzazione, che seguiva un bisogno tecnico che era quello di avere dei caratteri il più
regolare possibili. Tutti i caratteri Bauhaus sono fatti da cerchi, rettangoli, stessa misura e stesso
spessore, carattere molto regolare.
o Uscita dalla guerra la Germania aveva bisogno di una spinta verso il futura, Paul Renner inventa
CARATTERE FUTURA per esprimere speranza per il futuro. E’ un carattere semplice, molto regolare,
molto pulito, molto semplice.
o Il Inghilterra c’era giornale The Times, a Morrison viene chiesto di creare nuova grafica e lui inventa
un nuovo carattere per il giornale che è il TIMES NEW ROMAN, che si ispira agli antichi caratteri
romani (tratti terminali a punta), carattere più semplice, più geometrico, più leggibile per dare
leggibilità al giornale

METÀ 1900

o CARATTERE HELVETICA: carattere più famoso oggi, più usato oggi, abbiamo varie versioni di
Helvetica. Il suo scopo è rendere il carattere trasparente. Il carattere è leggibile, di facile
comprensione, no problemi di visibilità, comodo da leggere. Viene usata la per far concentrare il
lettore sul contenuto e non sulla forma del carattere. Quindi quando leggo un testo con carattere
Helvetica non mi accorgo della forma del carattere perché mi concentro sul contenuto, rispetto
invece a un carattere gotico o egiziano vedo il carattere perché in sottopiano ho sempre la forma
del carette che preme nelle mia memoria.

ANNI 50:

o La pubblicità si rinnova, si creano molti caratteri disegnati apposta per la pubblicità, ricorrendo al
criterio di visibilità che di leggibilità.

PERIODO COMPUTER INTORNO AL 1967:

o I primi computer hanno una risoluzione bassa, primi schermi avevano questa tecnologia fatta da
pixel orizzontali e verticali soltanto. Caratteri sono molto pixellati, cediamo i pixel che li formano
finché negli anni 90 la risoluzione migliora e abbiamo una rivisitazione della storia del carattere per
produrre font, caratteri che rispecchiano quello che è successo storicamente e ci consento oggi di
utilizzare tutti i caratteri visti e tanti di più

 Quali sono gli elementi costitutivi del carattere?


Gli elementi fondamentali del carattere sono tre:
o Aste: è la parte fondamentale del carattere, senza questa non
riusciremmo a distinguere un carattere da un altro.
o Grazie: elementi decorativi, quelle parti finali delle aste che
caratterizza un carattere dall’altro. Rendono carattere più leggibile,
decorato.
o Raccordo: è il modo con cui la grazia si unisce all’asta. Quella
piccola parte che costituiste il punto d’unione fra l’asta e la grazia
che può essere più o meno curva, più o meno retta, più o meno elaborata. Anche questo ci
aiuta a distinguere un carattere da un altro.

 Come può essere definito il corpo del carattere? A cosa si riferisce?


Il corpo del carattere è la dimensione (altezza) di una lettera, di un numero o di un segno di
punteggiatura e si misura in punti tipografici. Il corpo del carattere viene espresso insieme a quello
dell’interlinea sotto forma di frazione. (l’interlinea è la distanza tra le righe, si misura in punti
tipografici. Il punto di tipografico è una famiglia di unità di misura usata in ambito tipografico per
definire la dimensione dei caratteri di stampa e la dimensione dell’interlinea). Il corpo del carattere fa
riferimento all’altezza del carattere mobile. Il concetto di corpo del carattere deriva da Guttenberg. Il
carattere mobile era un cubetto con inciso una lettera (maiuscola o minuscola), un numero, un segno,
che veniva inserito manualmente in delle lastra dove sopra e sotto la lettere veniva inserto uno spazio
vuoto (un rettangolo di altezza desiderata) che determinava l’interlinea. Dalla combinazione di più
caratteri mobili si formano le parole.

 Come vengono classificati i caratteri in funzione della loro forma?


I caratteri per poterli scegliere sono stati raggruppati in famiglie di carattere. Ci sono tante
classificazione diverse, non ne esiste solo una. Possono essere classificati in:
o Graziati o lineari (c’è solo l’asta e non c’è l’elemento decorativo): con o senza grazie, con o
senza elementi decorativi alla fine dell’asta.
o Spaziati (ogni carattere occupa uno spazio orizzontale diverso) o monospaziati (sono quelli
della macchina da scrivere. Perché quando si scriveva con la macchina da scrivere non variava
la distanza tra un carattere e l’altro. La distanza tra un carattere e l’altro è sempre costante.
o Divisione per stile: ci consente di raggruppare le tipologie di carattere in funzione delle loro
caratteristiche:
o Romani (caratteristiche: grazie a punta, perché quel tratto ricorda la curva che faceva
lo scalpello dei Romani, quando scolpivano i caratteri sulla pietra). Romani vanno bene:
per i testi lunghi, perché sono molto leggibili, perché questi tratti terminali avvicinano
un carattere all’altro, percepiamo la parola come un insieme, quindi più leggibili.
Quindi vanno bene per i testi lunghi ma anche per richiamare un determinato periodo
storico, che può essere l’antichità o il rinascimento.
o Romani moderni: molto eleganti, caratteristica: contrasto tra le assi verticali e
orizzontali. Tratti verticali più grossi e hanno le grazie molto regolari, sottili con forma
rettangolare. Carattere molto elegante ma difficile da stampare.
o Egiziani: caratterizzati da: tratti orizzontali molto marchiati, grossi, squadrati, pesante e
con un tratto verticale più leggero. Caratteri molto marcati creano una visibilità alta.
Questi non vanno bene per i testi lunghi perché affaticano lo sguardo, si fa molta fatica
a leggerli. Egiziano è un carattere d’impatto. Es carattere epoca del Far West.
(hanno le grazie molto grosse e parti orizzontali, e squadrate. Es Far West.)
o Lineari: sono caratteri facili da usare, trasparenti, possono essere usati in tante
occasioni diverse. Facili da usare, con un lineare è difficile sbagliare. Usati per quelle
situazioni dove la lettura deve essere veloce es cartelli stradali, cartelli ferrovia, per
qualcosa che a colpo d’occhio devo vedere.
o Caratteri che simulano la scrittura: simulano la scrittura fatta a mano. Viene usato
quando voglio trasmettere il messaggio “l’ho fatto per te, a mano”. Viene usato per
esempio inviti a nozze. Carattere scrittura viene usato quando si vuole avere una
comunicazione friendly, amichevole, diretta.
o Tutti caratteri che non rientrano nei precedenti gli troviamo nei caratteri ornamentali,
tutti quelli che hanno forme, ghirigori, disegni e forme diverse. Es carattere stencil, è
una placca dove il carattere viene perforato, poi vengono messe su una superficie,
successivamente viene data una spennellata e scritta rimane sulla superficie, di solito
viene usato dai militari.

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