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ATMOSFERA

Radiazioni
L'energia solare ci giunge sotto forma di radiazioni, ossia di onde elettromagnetiche. La quasi
totalità di queste radiazioni ha lunghezze d'onda relativamente piccole, comprese fra 0,17 e 4 μ, che
in Meteorologia sono considerate «onde corte». Il sistema Terra-atmosfera guadagna e perde
energia: il divario fra la radiazione solare che entra e la radiazione terrestre che esce forma il
bilancio termico o, meglio, bilancio radiativo- del nostro pianeta. Della radiazione solare che giunge
al limite dell'atmosfera, soltanto il 51% riesce ad arrivare fino alla superficie terrestre, dopo aver
attraversato l'involucro aeriforme: questa quantità costituisce la radiazione globale; ma ad essa va
sottratto ancora il 4% circa, a causa della riflessione media dovuta al globo terracqueo, riducendosi
così la radiazione effettiva al 47%.
Nel complesso, il rapporto fra la quantità di energia che viene riflessa immediatamente nello spazio
e l'energia totale in arrivo, ossia il potere riflettente o albedo, del sistema Terra-atmosfera si può
valutare intorno al 35%.
L'atmosfera si comporta come i vetri di una serra: come questi, essa lascia passare senza perdite
sensibili le radiazioni luminose solari, ma intercetta le radiazioni termiche terrestri e cosi può
mantenersi calda. Tale comportamento, dovuto principalmente alla presenza del vapore acqueo e
dell'anidride carbonica, è noto sin dalla fine del XIX secolo e viene indicato come effetto serra.
Tuttavia, se si prendono in considerazione lunghi intervalli di tempo, si può constatare che la
temperatura media dell'aria non va continuamente aumentando: il sistema Terra-atmosfera
restituisce allo spazio la stessa quantità di energia che riceve dal Sole. Questo equilibrio termico si
verifica nel corso di un intero anno e per il globo terrestre nel suo complesso.

Temperatura dell’aria
Oltre a variare con l'altitudine, la temperatura dell'aria dipende anche da numerosi altri fattori.
- La radiazione solare ricevuta dai diversi luoghi della Terra varia sensibilmente al variare
dell'angolo di incidenza che i raggi del Sole formano col piano dell'orizzonte: maggiore è
quest'angolo, più breve è il tragitto dei raggi entro l'atmosfera e maggiore risulta la quantità di
energia che giunge sull'unità di superficie. Dipende anche dalla latitudine, dalla stagione,
dall'ora del giorno e dall'esposizione ed inclina- zione del terreno.

- . Un altro fattore che influisce notevolmente sulla temperatura dell'aria deriva dal diverso
comportamento delle terre e delle acque rispetto all'energia calorifica. In genere, il terreno e le
rocce si riscaldano intensamente; la loro capacità termica è modesta, sia per il basso calore
specifico, sia perché la radiazione riesce a penetrarvi per uno spessore limitato e il calore si
propaga nell’interno solo per condizione. Le acque, invece, avendo un maggior calore specifico
ed essendo trasparenti alle radiazioni, possiedono una capacità termica più elevata. Inoltre, nel
mare e nei grandi laghi, il rime- scolamento prodotto dai venti, dalle onde e dalle correnti
provvede a rinnovare lo strato superficiale e a distribuire il calore in una massa mol- to grande;
cosicché il riscaldamento, che interessa le acque fino a profondità elevate, è molto più lento e
meno pronunciato, e altrettanto lento è il raffreddamento.
- Sulla temperatura dell'aria influisce pure in maniera sensibile la copertura vegetale: le piante
assorbono notevoli quantità di calore per le loro funzioni vitali ed emettono in abbondanza
vapore acqueo, che attenua la quantità di energia che può giungere al suolo. Poiché la superficie
terrestre ha componenti di varia natura con molteplici aspetti, i fattori geografici esaminati -
ossia l'altitudine, la latitudine, l'esposizione, la posizione delle terre e dei mari, le correnti
marine, la vegetazione - si intrecciano e fanno sì che la temperatura dell'aria vari non solo nel
tempo, ma anche dà luogo a luogo della Terra.
Facendo la media delle temperature registrate a intervalli regolari di tempo nella giornata si
ottiene la temperatura media giornaliera. Dai valori medi giornalieri si può passare alle
temperature medie mensili e da queste alla temperatura media annua.

- L'escursione termica giornaliera ossia la differenza tra la temperatura massima e quella minima,
registrate in uno stesso luogo nelle 24 ore, è legata alle altre condizioni meteorologiche. Essa è
resa irregolare dai fenomeni di condensazione del vapore acqueo ed è ridotta dalla presenza di
ammassi nuvolosi che ostacolano l'irradiazione solare e la dispersione del calore. Normalmente,
però, l'escursione giornaliera dipende dai fattori già ricordati:
o tende a diminuire con il crescere della latitudine;
o è maggiore d'estate che d'inverno;
o è netta nelle regioni continentali, smorzata in quelle marittime;
o è più elevata al livello del mare che ad alte quote.

- L'escursione termica media annua ossia la differenza fra la temperatura media del mese più
caldo e quella media del mese più freddo, è minima all'Equatore (2-4 °C) e va aumentando
verso i poli (40-50 °C), a causa del sempre maggiore divario fra la quantità di calore ricevuta
d'estate e quella ricevuta d'inverno.
A parità di latitudine, essa:
o è maggiore nell'interno dei continenti che in prossimità degli oceani;
o è più alta nelle regioni aride o саratterizate da scarsa nuvolosità
o tende a diminuire col crescere dell'altitudine, ma in maniera meno netta dell'escursione
giornaliera.

Per avere una visione immediata della distribuzione della temperatura sulla superficie terrestre, o su
una sua parte, si usa segnare sulla carta geografica, in corrispondenza di ogni stazione di misura, il
valore della temperatura misurata e si congiungono con linee continue tutti i punti in cui la
temperatura è risultata la stessa: le linee così ottenute sono le isoterme e le carte sulle quali vengono
tracciate sono le carte delle isoterme

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