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STIRPI SOPRANNATURALI

Visione generica: Con il termine Fatato si intendono tutte quelle discendenze di sangue che comunemente vengono
definite “Elfiche” in un fantasy. All’interno del Reame però, la popolazione non fa alcuna differenza tra un Albo o un
Drian, accomunandoli entrambi come esseri della stessa stirpe definendoli “Fatati”.
Queste creature conservano tratti umaneggianti con qualche particolare spiccatamente inumano che li rende particolari
agli occhi dei nativi.
Talvolta riescono a passare per semplici uomini camuffandosi, fasciando quelle parti del volto e del corpo
compromettenti, sfuggendo in parte all’intolleranza degli uomini. I nativi non conoscono le varie differenze e
discendenze fatate. Non sanno la differenza tra un Drian o un Elfo. Le orecchie a punta, i capelli di colori
soprannaturali, gli occhi affilati, i lineamenti stretti e volti androgini o di innaturale bellezza, sono quei tratti che
accomunano le varie discendenze di fatati. La diffidenza degli uomini nei confronti di questa razza non è tanto per il
loro aspetto estetico, che comunque crea una leggera soggezione, quanto per quello che si nasconde nelle foreste. I
Drakoviani sanno che nelle terre selvagge si annidano “strane” creature ed avvengono fatti nefasti. Molti Fatati sono
originari di quei luoghi, quindi considerati come una diretta estensione di questi fatti nefasti.
I membri del popolo Fatato hanno tratti caratteristici che ricordano le leggendarie creature avvolte nel mistero della
natura e delle acque. Forse le loro caratteristiche più evidenti sono le orecchie a punta, gli occhi a mandorla e le
sopracciglia arcuate che tagliano l’alta fronte, la pelle di particolari colorazioni, sono molto più snelli degli umani e
solitamente un po’ più bassi di questi. Hanno un comportamento a volte alieno per la maggior parte degli individui.
Coloro che abbracciano la vita nella civiltà, vestono tessuti leggeri come la seta o il raso, prediligendo i colori pastello.
Ritengono che la sartoria non sia che un’altra espressione del loro senso artistico, vestendo sempre in modo raffinato e
ricercato. Gli stessi avventurieri usano armature leggere ornate e dotate di ammennicoli eleganti.

• INTERPRETARE UN FATATO
I Fatati del Reame sono ben consci dei pregiudizi che gli umani hanno nei confronti di tutto ciò che è strano o esotico.
Per questa ragione, la loro presenza viene nascosta ed è raro che cerchino la compagnia. Sono restii a legarsi in relazioni
affettive che non siano dettate unicamente dalla necessità e dall'opportunismo. La longeva vita dei Fatati fa sì che
vedano il mondo in maniera completamente differente rispetto agli umani. Per un fatato uno sgarro o un'offesa potrebbe
essere vendicata anche ad anni di distanza. Quando si mostrano nella civiltà degli uomini, spesso cercano di non farsi
riconoscere, preferendo mantenere una neutrale linea di mistero attorno alla propria figura. Non sono rare però le
occasioni in cui un Fatato abbia proprio sfruttato la sua razza ed il misticismo legato attorno ad essa per spaventare i
curiosi, tuttavia la discrezione è la prima regola di ognuno di loro.

TRATTI COMUNI DEI FATATI

• Allineamento: I Fatati amano la libertà, la varietà e l’individualità, finendo così a tendere dagli aspetti più miti al caos.
Essi amano e rispettano la libertà altrui quanto la propria, salvo eccezioni.
• Età: Sebbene i Fatati raggiungano la maturità fisica più o meno come gli umani, la comprensione della maturità va
oltre la crescita fisica e raccoglie l’esperienza mondana. Un Fatato di solito rivendica l’età adulta e un nome da adulto
intorno ai 70 anni e può vivere fino a 650 anni, fatta eccezione per gli Albi ed i Sanguemisto.
• Incremento di Caratteristiche: Il tuo punteggio di Destrezza aumenta di 2
• Taglia: Taglia Media. I Fatati sono alti tra i 150 e poco più di 180 cm ed hanno un fisico esile.
• Velocità: La tua velocità base di movimento è 9 metri.
• Discendenza delle Fate: Hai un bonus nei tiri salvezza per non restare Affascinato, e nessun effetto magico, naturale o
soprannaturale può farti cadere addormentato. Un Fatato che decida di dormire invece cade in uno stato di Trance; la
trance dura soltanto 4 ore e non è un reale riposo, quanto uno stato di meditazione e di esercizi mentali in cui la stirpe
fatata ricerca la comprensione e riflette sugli avvenimenti.
• Sensi Affinati: Guadagni un bonus in ascoltare ed osservare(Saggezza)
•Scurovisione (18m): Abituato alle foreste crepuscolari e al cielo notturno, possiedi una vista potenziata in condizioni di
oscurità o luce fioca. Puoi vedere nella penombra come se fosse in piena luce, ed al buio completo come se fosse
penombra anche se la visione è acromatica
• Lingue: Puoi parlare, leggere e scrivere Comune ed una lingua a scelta tra Fatato, Rovas, il Silvano o l'Elementale
Ogni Fatato deve poi scegliere una delle discendenze del proprio sangue. Alle precedenti capacità Razziali vengono
aggiunte anche quelle relative alla discendenza scelta.

Albi

• Incremento di Caratteristica: Il tuo valore di Intelligenza aumenta di 1


• Scurovisione Superiore: La tua Scurovisione ha un raggio di 36m
• Addestramento: Scegli una qualunque Arma, sei considerato competente con quell'arma
• Magia del dolore: Conosci il trucchetto Tocco Gelido. Quando raggiungi il 3° livello, puoi eseguire
l'incantesimo Intimorire Diabolico come incantesimo di 2° livello una volta, per poi recuperare l’abilità al termine di un
riposo lungo. Al 5° livello puoi anche eseguire l’incantesimoFrantumare. L'intelligenza è la tua abilità da incantatore
per questi incantesimi.

Nascita:
Gli Albi sono rari da incontrare essendo creature poco fertili. La loro vita è eterna ma il prezzo che hanno dovuto pagare
per questo è stata la rara presenza di nascituri per la loro stirpe. Si dice che un'Alba durante la sua esistenza possa
originare al massimo tre nascituri. Ad ogni nuova nascita, una ciocca candida o nera (a seconda della colorazione dei
capelli) si presenta sulla capigliatura della madre, mantenendo questa colorazione per sempre. Questo aspetto distingue
le femmine che hanno avuto discendenti da chi non ne possiede. Essere una femmina fertile è considerato come un
privilegio da questa razza, gli Albi considerano onorevole ricevere le attenzioni dalle Albe che hanno avuto figli. Gli
Albi tengono molto alla vita familiare ed ogni nascita viene vista come una benedizione. Un Albo può essere originato
solo da creature dello stessi sangue, mai si mischiano ad altre discendenze fatate o ad altre razze, questo per mantenere
la purezza del sangue ed i segreti della propria stirpe.

Caratteristiche:
Gli albi solitamente si presentano come individui dalla pelle pallida o tendente al grigio. I loro capelli sono per lo più
neri, bianchi o argentei. Lo sguardo è nella maggior parte dei casi di un colore nero, azzurro o bianco. Gli occhi sono
particolari a differenza delle altre discendenze fatate. Essi sono sprovvisti di iride donando una connotazione in
apparenza di cecità alla vista. Si dice che la vita degli Albi sia eterna ma come le altre creature non sono immuni alle
ferite, alle malattie e a tutto ciò che potrebbe mettere fine ad una esistenza come tante. Sono tra le discendenze fatate
meno fertili presenti sul reame, qualcuno ipotizza che questa sia stata la loro maledizione in cambio di una vita eterna.
Quando la loro rabbia viene a manifestarsi, intorno agli occhi iniziano a diramarsi delle piccole vene scure che
divengono sempre più marcate a seconda della rabbia provata, una spiegazione a questo fenomeno potrebbe essere
legata alla colorazione nera del loro sangue. Provano un odio profondo nei riguardi degli Elfi del reame, considerandoli
come creature indegne che li hanno relegati ad una esistenza tra i Monti della Luna. Gli Albi sono dediti a pratiche
come la tortura e lo schiavismo, considerano le altre razze come esseri poco intelligenti e orrendi nell'aspetto. Tuttavia
all'occorrenza collaborano con altre stirpi ma sempre per un fine personale o per il raggiungimento di uno scopo.
Generalmente la loro figura si incentra sulla paura che spesso infondono negli altri.

L'arte albica:
Questa particolare forma d'arte è apprezzata prevalentemente dagli albi stessi e da creature che hanno gusto per l'orrido.
Considerata come attività a sè, va rispecchiandosi in quadri, sculture, palazzi, strumenti musicali, armi. Tutto ciò che
viene prodotto da questa razza e che fa parte della loro cultura, è costruito dalle ossa, dalle pelli, dai tendini, dal sangue
e da tutto ciò che può essere recuperabile da un corpo. Gli albi prediligono trarre opere artistiche specialmente dai
nemici sconfitti in battaglia. Se il nemico sconfitto è riuscito a suscitarne il sadico estro artistico, sono soliti
rappresentarlo nei loro quadri o sculture. Generalmente i quadri rappresentano scene terribili, come ad esempio battaglie
cruente, mutilazioni e così via. Tuttavia non si limitano unicamente al campo artistico ma anche a quello militare e
terapeutico. Difatti questa stirpe studia costantemente un modo per perfezionare l'arte curativa e con la stessa dedizione,
cercano sempre migliori forme di combattimento e di morte. Guerrieri i cui movimenti sono veloci, impeccabili e
gradevoli alla vista.
Società:
Le città degli Albi sono sconosciute alle altre razze, fatta eccezione per gli elfi nelle cui leggende si narra che siano stati
scacciati sui Monti della Luna. La reale ubicazione dei loro insediamenti viene mantenuta segreta dagli stessi Albi. La
società impone che non si possa assassinare un proprio pari o anche se dovesse accadere, ciò non dovrebbe essere mai
scoperto, pena l'esilio eterno dalla propria specie. Non c'è offesa più grande che essere allontanato dai propri simili ed
essere costretto a mischiarsi alle altre razze. Il suicidio è allo stesso modo visto come un atto disonorevole e coloro che
si spingono a tanto sono destinati a portare sventura sulla propria famiglia che potrebbe essere ridotta in schiavitù o
peggio esiliata. Trattandosi di una società arrivista, impone al singolo di acquisire sempre più potere e prestigio, di
conseguire ottimi risultati in vari campi applicativi, al fine di dominare un giorno sulle altre creature. Gli Albi vivono i
rapporti personali in maniera particolare, solitamente si legano ad un solo compagno per tutta la vita, che esso sia di
sesso opposto o meno. Vivono i sentimenti, le emozioni ed i legami familiari come qualcosa di indissolubile. Non è una
novità che un albo tragga il proprio potere e la propria forza interiore dal legame di fedeltà reciproca con il proprio
compagno; legame così profondo che può alle volte diventare ossessivo ed è soltanto alla morte del pari con cui hanno
condiviso la propria esistenza che cercano di costruire un nuovo legame affettivo. Spesso cercano di intessere legami
con parirazza che ricoprono un ruolo importante all'interno della loro cerchia.
Il rapporto tra Albi ed Umani del Regno, non è differente da quello che viene riservato agli altri fatati a causa del
sospetto che gli umani nutrono verso queste creature leggendarie dalla vita longeva. Anche se gli Albi si mostrano più
civilizzati delle altre stirpi da cui discendono, per un umano è oltremodo strano avere a che fare con una creatura non
corrotta dal tempo che probabilmente ha incrociato i suoi stessi avi diversi anni prima.

IN BREVE:

Visione generica: Con il termine Fatato si intendono tutte quelle discendenze di sangue che comunemente vengono
definite “Elfiche” in un fantasy. All’interno del Reame però, la popolazione non fa alcuna differenza tra un Albo o un
Drian, accomunandoli entrambi come esseri della stessa stirpe definendoli “Fatati”. Queste creature conservano tratti
umanoidi con qualche particolare spiccatamente inumano che li rende particolari agli occhi dei nativi.

Fisico: I membri del popolo Fatato hanno tratti caratteristici che ricordano le leggendarie creature avvolte nel mistero
della natura e delle acque. Forse le loro caratteristiche più evidenti sono le orecchie a punta, gli occhi a mandorla e le
sopracciglia arcuate che tagliano l’alta fronte, la pelle di particolari colorazioni, sono molto più snelli degli umani e
solitamente un po’ più bassi di questi. Hanno un comportamento a volte alieno per la maggior parte degli individui.
Nonostante alcuni possano avere delle particolarità come canini leggermente più appuntiti del normale, peluria rada sul
corpo, occhi ciechi in apparenza, questi tratti non sono così eccessivi perché questa razza venga considerata come con
Disagio superiore a 1

Il rapporto con i Nativi: I Fatati sono probabilmente la razza più facile da incontrare di “non umani”, presenti
all’interno del reame. Talvolta riescono a passare per semplici uomini camuffandosi, fasciando quelle parti del volto e
del corpo compromettenti, sfuggendo in parte all’intolleranza degli uomini. I nativi non conoscono le varie differenze e
discendenze fatate. Non sanno la differenza tra un Drian o un Elfo, ne tantomeno nei confronti di Ninfe o satiri. Le
orecchie a punta, i capelli di colori soprannaturali, gli occhi affilati, lineamenti stretti e volti androgini o di innaturale
bellezza sono quei tratti che accomunano la razza dei fatati. La diffidenza degli uomini nei confronti di questa razza non
è tanto per il loro aspetto estetico, che comunque crea una leggera soggezione, quanto per quello che si nasconde nelle
foreste. I nativi sanno che nelle terre selvagge si annidano “strane” creature, ed avvengono fatti nefasti. I Fatati sono
originari di quei luoghi, quindi una diretta estensione di questi fatti.

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