Erano passati già diversi mesi da quando era stato convocato dal Gran Sacerdote Ralonorin e dal
Maestro di Lama Umeren e il viaggio era ormai giunto a termine.
Il Cuore di Thalass era stato trafugato dal tempio e per le celebrazioni del Qi-ast-ynash mancavano
meno di due anni.
Non appena il Gran Sacerdote si era accorto del furto, era corso dal suo amico Umeren, esperto di
magia e divinazione, allarmato e disperato per quanto accaduto.
Grazie alle sue arti divinatorie, e con non poca fatica, Uveren era riuscito a scoprire che il corpo che
giaceva nella cella, chiaramente appartenente ad un agente di Szass Tam, il potente lich reggente del
Thay,era riuscito a penetrare a costo della sua stessa vita le difese magiche e rubare il Cuore per poi
consegnarlo ad una figura velata svanita nel nulla. Nei giorni seguenti gli incantesimi rilevarono per
un breve istante la presenza del Cuore di Thalass nella zona di Baldur's Gate prima di svanire del
tutto.
"Solo un potente mago può averlo portato così lontano in così poco tempo" disse Umeren, assai
preoccupato per il coinvolgimento del Thay in questo atto scellerato.
"Ma ora il Cuore può essere ovunque... la Costa della Spada offre tanti rifugi a chi vuole
nascondersi..." replicò Ralonorin.
"Tuttavia perchè Szass Tam non ha fatto ricondurre il Cuore nel Thay, anzichè portarlo tanto lontano?
Forse è un tributo per qualcosa che ancora non conosciamo?" replicò Umeren. "Parlerò coi miei allievi
più fidati per inviarli fin laggiù alla ricerca... fai preparare il tutto, domattina ti dirò chi saranno i
prescelti" aggiunse.
Ralonorin attese impaziente il mattino seguente, senza neppure riuscire a riposare del tutto, con la
mente che cercava di intuire i piani occulti del lich.
La vista di Umeren gli fece abbozzare un sorriso, quasi fosse sollevato da un primo piccolo passo
mentre ascoltava la lista di coloro che sarebbero partiti per la missione.
"Ho pensato a Trismys. E' una abile maga ed esperta di sotterfugi. Yinren è il nostro miglior
spadaccino ed è in grado di cavarsela molto bene anche da solo in molte situazioni. Virneiros è
anch'egli un abile mago e le sue arti gli permetteranno di farsi apprezzare anche lungo la Costa. Reira
è la maga più esperta e conosce meglio di altri i maghi rossi. Infine Amran..."
"Amran??" lo interruppe Ralonorin. "Non è un po' troppo giovane e irruento per un incarico così
delicato??"
Lo stupore del sacerdote non colse di sorpresa il Maestro di Lama.
"Concordo con quanto hai detto, mio caro amico. Tuttavia ha un ottimo potenziale e una innata
curiosità..."
"Che più di una volta ha creato problemi e non solo a lui!" ribattè subito il sacerdote. "Anche la sua
famiglia ha spesso espresso preoccupazione per l'avventatezza del figlio, confidando che crescendo
avrebbe imparato a gestire meglio le varie situazioni. Perchè mai vuoi mandarlo alla Costa della
Spada? Daetoris non mi perdonerebbe mai se accadesse qualcosa a suo figlio per causa mia...anche
se indiretta! Sai bene che è l'unico figlio che hanno e non possono più averne altri!".
"Capisco le tue remore, gran sacerdote, ma questa volta ti chiedo di avere fiducia nelle mie scelte.
Amran è giovane ma con un potenziale unico. E' abile con la spada, con gli incantesimi, sa farsi volere
bene e già una volta ha provato di saper resistere da solo in ambienti ostili..."
"Da solo? Già una volta? Perchè dici così? Non avrai intenzione di mandarli da soli alla Costa della
Spada?"
"E' l'unico modo che abbiamo per provare a recuperare il Cuore di Thalass in tempi brevi, o almeno
provarci. I miei discepoli sono già stati informati del fatto che dovranno imparare ad agire da soli, o
per meglio dire a non poter contare sul supporto dei compagni. Dovranno necessariamente
accompagnarsi ad altre persone del posto per riuscire nell'intento e questo li aiuterà a maturare ancora
più precocemente. Ora, vedi forse persone più indicate per questa ultima caratteristica rispetto a
Virneiros e appunto Amran?"
Le parole di Umeren suonavano di miele ma il Gran Sacerdote rimaneva piuttosto perplesso. Sapeva
delle abilità di Amran ma la sua giovane età, la sua scarsa saggezza dimostrata in varie occasioni,
quegli scatti di ira e vendetta che già altre volte gli avevano causato problemi a suo parere male si
addicevano al tipo di incarico richiesto. Il rischio che rendesse vani gli sforzi degli altri sarebbero
stati alti. E poi così lontano da casa per la prima volta? Si era sempre dimostrato assai curioso verso
tutto quello che giungeva da lontano, spesso anche eccedendo nelle reazioni ma come sarebbe stato
accolto in città come Neverwinter o Baldur's Gate? Quei capelli grigi, quell'accento delle terre
orientali, quel modo di muoversi come il passo fosse un continuo balletto con i piedi che sembrano
quasi non toccare terra...per non parlare di quella cicatrice sotto l'occhio sinistro che ostinatamente
non hai mai voluto curare così da non doversi mai dimenticare dell'errore fatto nel concedere la
guardia durante uno scontro di lame...non ultimo la sua sete di vendetta verso i maghi rossi del Thay
che quasi un secolo fa uccisero il fratello maggiore e suo nonno durante una incursione degli stessi
ad Harrowdale… un evento che l’ha traumatizzato fin dalla tenera età… aveva solo 5 anni quando il
nonno Fylraniel, valente guerriero adorato dal nipote e ammirato da tutta la nostra comunità, veniva
ucciso in un agguato.
I pensieri di Ralonorin lo distrassero dalle parole di Umeren che cercava di incrociare lo sguardo con
il sacerdote.
"Non sei ancora convinto, vedo. Non è stata una scelta semplice, ho ragionato a lungo sulla scelta di
privarmi dei miei discepoli nonostante alcuni non siano ancora del tutto pronti per un viaggio così
lungo e una missione così pericolosa. Ma Angharradh ha sussurrato nella mia mente e ho capito che
non è giusto impedire loro di spiccare il volo e diventare finalmente adulti."
"Usare il nome della nostra protettrice non è molto corretto, in questo contesto. Oserei dire un colpo
basso..." rispose Ralonorin abbozzando un sorriso, mentre la mente cercava di immaginarsi il giovane
Amran in un posto così remoto.
Lo vedeva danzare con le spade cercando di evitare i colpi di una lama rossa o scoccare una freccia...
Eccelleva indubbiamente nel tiro con l'arco lungo ma non ne aveva mai effettivamente apprezzato
l'uso, preferendogli la magia, specialmente se abbinata agli attacchi con la spada o lo stocco. Era
molto abile nella scherma pura ma aveva sempre avuto una predilezione per la lama pura e non per il
"fioretto". Lo vedeva esibirsi con le armi in uno spettacolo marziale coinvolgente, magari con l’uso
di una rete, circondato di umani che ne apprezzavano le arti ... In fondo Amran adorava gli umani, si
era sempre trovato a suo agio con loro perchè ne apprezzava il vigore pur consci della loro breve vita
e già da qualche anno non disdegnava di accompagnarsi talvolta con qualche ragazza umana ben
conscio di andare incontro al disappunto dei genitori…
Il timore per la sua sorte era tuttavia alto e la vista di Amran a terra, colpito a morte, era difficile da
rimuovere.
Umeren era lì, in piedi, fermo, dinanzi al sacerdote, in attesa che questi pronunciasse qualche parola.
"Capisco le tue parole e concordo come non sia giusto nei loro confronti impedirgli di diventare
adulti. Puoi garantirmi che torneranno a casa incolumi?" chiese Ralonorin.
"Non posso ma cos'altro abbiamo a nostra disposizione? Quando ho annunciato loro le mie intenzioni,
i loro occhi brillavano di gioia e vigoria... e penso anche tu ne sia oramai convinto. Hai già preparato
il tutto?"
"Potranno imbarcarsi e raggiungere la Costa del Drago in barca. Da lì viaggeranno via terra verso
occidente.
Tolte le cinquanta monete necessarie al viaggio, consegnerò a ciascuno altre centocinquanta monete.
E la benedizione di Angharradh li accompagnerà per tutto il tempo...spero sarà così anche per la
segretezza"
Note: Il Cuore di Thalass può essere qualsiasi artefatto a scelta, tutti conoscono le fattezze
Plot twist: Umeren potrebbe essere in combutta con il Thay o altri e aver tramato per il furto, facendo
allontanare gli allievi per avere meno problemi.