KANT:Critica della ragion pratica (1787)
Testo di argomento morale
x parlare di kant dobbiamo riferirci a tutti quegli autori che nel corso della
storia hanno detto che non ci può essere una morale assoluta
Kant ha l’ambizione di fondare/trovare una morale assolutamente universale(=valida
x tutti)perché fondata sulla ragione e assolutamente razionale perché totalmente a
priori->vuole capire cosa sia il giusto e lo sbagliato ma non in una data
situazione ma in generale
Kant ha la pretesa di determinare il giusto e lo sbagliato da applicare in tutte le
situazioni,vuole darci una regola che si possa usare sempre
x fare un’azione moralmente giusta, non deve entrare il sentimento(non bisogna
farci influenzare dal sentimento e dalle emozioni)->bisogna decidere secondo la
ragione(sempre uguale per tutti)e comanda da dei comandi
Come parla la ragione di noi?Come da questi comandi?
la ragione in kant da dei comandi all’uomo di 3 tipi (3 tipi di giudizi/comanda in
3 modi diversi):
1. Massime=é un giudizio assolutamente singolare e legato alla condotta di
vita di una singola persona,vale per me ma non vale per gli altri->non sono comandi
autenticamente morali,sono comandi che solitamente sono neutri
2. Imperativi=si dividono in due Ipotetici e Categorici (tutti sono
universali)
Ipotetici->NO morali
Categorici->autenticamente morali
Imperativi Ipotetici=
è dato nella forma “se…allora…”
valgono per tutti in mqnierq oggettivq ma non è per forza morale (se voglio tanti
soldi devo rapinare una banca,vale per tutti però non è morale )
proprio perché è messo nella forma “se allora” può comandare o suggerire cose che
non sono morali
(può essere entrambi)
Imperativi Categorici=
è dato nella forma “tu devi!”
sono 3 :
• “agisci soltanto secondo quella massima che,al tempo stesso,puoi volere
che divenga una legge universale “-> un’azione é veramente morale quando io posso
prendere la mia Massima(che vale solo per me ) e posso universalizzarla
• “agisci in modo da trattare l’umanità,sia nella tua persona sia in
quella di ogni altro,sempre anche come fine e mai come messo”->x fare un’azione
autenticamente morale,io devo trattare il mio prossimo,non semplicemente come mezzo
per raggiungere i miei scopi ma anche come fine(=la mia azione rivolta all’umanita
dell’altro)quello che muove la mia azione è il rispetto dell’umanità che c’è
nell’altro e che c’è in me,la mia intenzione prima che deve muoversi è il rispetto
della legge morale
• “la volontá non è semplicemente sottoposta alla legge,ma lo è in modo
da dover essere considerata auto-legislatrice e solo a questo patto sottostà alla
legge.”->kant ci sta dicendo che la nostra volontà non è semplicemente sottoposta
alla legge morale,ma la nostra volontà e la nostra ragione é AUTO-LEGISLATRICE è
autonoma non ha bisogno di nessun comando(si da lei stessa/si autoimpone la
legge)=ci formano un contenuto ma non ci comandano come farlo infatti stabiliamo
noi cosa sia giusto e sbagliato;ci comandano il comportamento autenticamente
morale!!(=la persona che non ha altre inclinazioni se no l’intenzione di agire
secondo il criterio dell’imperativo categorico=chiedersi se vale per tutti la mia
azione,indipendentemente se ci sia mai stata una intenzione morale sulla terra )!!
=>comando della ragione a priori
Facendo tutto seguendo l’imperativo categorico,sarei felice?
Se tutti lo fanno Kant dice che sarebbe il “Regno dei fini”
->puoi essere felice solo se tutti li ascoltano,se gli altri non lo fanno =infelice
perchè non c’è rapporto tra virtù e felicità
se io vedo che mi comporto bene e gli altri no,sono tentato a fare del male
ANCHE SE LEGGE MORALE VALE A PRIORI,agendo moralmente sono degno di felicità:Kant
per rispondere a questa esigenza(felicità esigenza della morale)
Kant formula la dottrina dei postulati : per unire felicità-virtù
postulato=qualcosa che è vero ma non puoi dimostrarlo,però devi darlo per vero
->3 postulati x far stare in piedi la morale:
1. Libertà : x parlare di morale devo parlare di libertà perchè c’è libero
arbitrio
2. Immortalità dell’anima:Uomo può avere sempre di mira legge morale? x
riuscire a perfezionare sempre di più la nostra volontà ci servirebbe un tempo
infinito
3. Dio: lui diventa il galante del paradiso(dove avviene unione tra virtù
e felicità)
Kant NON dimostra qua l’esistenza di Dio e dell’anima->rimangono speranze/noumeni
Caratteristiche riassuntive morale di Kant:
⁃ Morale dell’Intenzione=non conta il risultato ma conta con quale
intenzione lo faccio
⁃ Morale Formale=l’imperativo non ti comanda cosa devi fare ma ti comanda
la forma dell’azione che devi compiere(=agisci in modo da rispettare l’imperativo
categorico/legge morale)
⁃ Morale Pura e a Priori=vale a prescindere dal fatto che l’azione sia
morale o no
⁃ Morale del Dovere per il Dovere=non devo avere altra attenzione oltre
al rispetto della legge(rigorismo)
⁃ Morale Autonoma=contrapposta a Eteronoma(=agisco in base ad un fine che
non é quello morale)Morale agisce secondo la sua intenzione