building automation
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Tecnologie sempre più smart per l’automazione degli edifici
La domotica e gli edifici intelligenti
Accanto agli edifici intelligenti di prima generazione basati su cablaggio
strutturato, fieldbus e tecnologie wireless, oggi nella domotica comincia a farsi
spazio il concetto di Internet of Things (IoT). Con questo nuovo paradigma
la domotica sarà probabilmente al centro di una rivoluzione culturale e
tecnologica dentro la quale gli oggetti saranno collegati in rete, in grado di
scambiare informazioni con altri oggetti e persone. Non mancano però aspetti
controversi e limitazioni tecniche ancora da superare.
Fino a un paio di decenni fa la domotica oscillava di componenti passivi posati in opera: cavi, con-
Armando Martin tra le installazioni elettriche più o meno evolute e nettori, prese, permutatori ecc. La necessità di
i gadget tecnologici riservati a pochi appassionati. sistemi di cablaggio standard fu avvertita dalle
Recenti trasformazioni sociali, come la maggiore associazioni di telecomunicazioni (TIA, Telecom-
sedentarietà, la richiesta di sicurezza, l’invecchia- munications Industry Association) e di calcolatori
mento della popolazione e nuove esigenze indu- (EIA, Electronic Industries Alliance). Nel 1991 fu
striali e infrastrutturali hanno incontrato lo svi- approvato il primo standard per il cablaggio strut-
luppo di nuove tecnologie applicate agli edifici. turato: EIA/TIA 568.
In particolare quelle dell’automazione mettono a Nello stesso periodo iniziarono ad affermarsi i
disposizione un’ampia gamma di prodotti e solu- sistemi bus industriali, ma per diverse ragioni
zioni, sia in termini di automazione domestica che si allargarono al controllo dell’edificio in modo
di grandi costruzioni. lento e frazionato. Con il passare del tempo, tut-
Gli apparati di regolazione, controllo e super- tavia, l’interoperabilità e l’effettiva convergenza
visione utilizzati nella domotica sono in parte tra tecnologie differenti è diventato un tema molto
mutuati dall’automazione industriale e in parte sentito da tutti gli attori coinvolti: produttori, asso-
dalle installazioni elettriche civili. ciazioni, progettisti, installatori.
Ma l’aspetto tecnologicamente più interessante Alla fine degli anni ‘90 le associazioni facenti
riguarda le reti di comunicazione. Gli utenti pos- capo ai tre sistemi europei BatiBUS, EIB ed EHS
sono scegliere fra reti proprietarie, aperte e multi- svilupparono una piattaforma convergente, sfo-
protocollo di tipo generalista o specializzato, con ciata nella creazione dell’associazione Konnex
e senza fili. (KNX), con lo scopo di normalizzare la progetta-
Recentemente nella domotica si sente parlare zione, l’installazione e l’utilizzazione di impianti
sempre più spesso di Internet of Things (IoT), misti basati sulle tecnologie di partenza. Oltre a
ovvero la possibilità per molti dispositivi di diversa Konnex sono impiegati standard di comunica-
natura di scambiare dati, comunicare e interagire zione cablati come LonWorks (maggiormente
con gli utenti finali. Un fenomeno che genera una diffuso nel mercato americano), Dali (per l’illu-
quantità enorme di informazioni. I numerosi pla- minotecnica), PLC (Power-Line Communication,
yer coinvolti stanno prendendo coscienza di que- onde convogliate) e sistemi di interfaccia genera-
sta trasformazione, nella prospettiva di competere listi come Ethernet, USB, RS232, RS485, Wi-Fi,
su scenari sempre più interconnessi, allargando il GSM, RFid, NFC.
concetto di IoT a quello di Internet of Business Negli ultimi anni è cresciuta significativamente
(IoB) e Internet of People and Things (IoX). anche la diffusione di soluzioni wireless, in quanto
molto più semplici da predisporre, programmare e
Il cablaggio strutturato e gli standard di modificare secondo le diverse esigenze. ZigBee,
comunicazione ad esempio, risulta particolarmente interessante
Il cablaggio strutturato nacque negli anni ‘80 grazie a caratteristiche di apertura, sicurezza,
dall’integrazione di telefonia e rete dati negli edi- elevata connettività e bassi consumi. Un altro
fici. Si tratta di un approccio infrastrutturale per standard emergente nel mondo senza fili è EnO-
la trasmissione di segnali attraverso un insieme cean, una tecnologia radio in grado di supportare
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Ottobre 2014 n Automazione e Strumentazione
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sensori radio senza batterie ed esenti da manuten- dustriale basate su tecnologia cellulare, nel 2013
zione, posizionabili nei punti ideali degli edifici. sono sorte nuove soluzioni orientate al confort, al-
la sicurezza e al risparmio energetico.
Domotica e IoT Nel prossimo futuro, secondo i ricercatori del Po-
Molti componenti, impianti e sistemi domotici so- litecnico, sarà determinante l’impatto della tecno-
no ormai dotati di connessione di rete o comunque logia Bluetooth Low Energy (BLE), in grado di
sono in grado di ricevere istruzioni in tempo reale facilitare la connessione di oggetti intelligenti di
e di trasmettere informazioni riguardo al proprio uso quotidiano e dispositivi mobili in ambito do-
stato ad altri oggetti e persone. Si pensi ai televiso- mestico. Oggi, infatti, circa l’1% delle abitazioni
ri di ultima generazione, agli elettrodomestici più in Italia è dotato di dispositivi per il telecontrol-
evoluti, alle console dei videogiochi, ai dispositivi lo del riscaldamento e dei sistemi di antintrusione.
elettromedicali, ai termostati intelligenti e molto Con l’affermarsi delle tecnologie wireless all’in-
altro. È prevedibile che tra non molti anni la mag- terno degli edifici e con la crescente disponibili-
gior parte degli apparati elettronici impiegati negli tà di dispositivi BLE si toccherà quota 3 milioni di
edifici sarà dotata di scheda di rete. oggetti domestici connessi nel 2016.
Affinché il matrimonio tra Internet e domotica va- La recente partnerhip tra Samsung e Nest Labs, di
da in porto, la rete dovrà però essere in grado di proprietà di Google, per dare vita a un nuovo pro-
supportare un numero elevatissimo di connessio- tocollo wireless-networking per case intelligenti
ni. Dovranno essere compiuti enormi investimenti si muove nella stessa direzione. Il nuovo standard
in tecnologie e infrastrutture che aumentino la lar- dovrebbe utilizzare la stessa frequenza e gli stessi
ghezza di banda disponibile e la quantità di indi- chip radio di Zigbee.
rizzi di rete. Questi ultimi dovranno essere suffi- In tema di convergenza è doveroso citare anche
cienti a garantire la connessione di tutti i dispositi- Energy@home, il progetto di collaborazione av-
vi esistenti nonostante lo sviluppo del nuovo pro- viato nel 2009 da Electrolux, Enel, Indesit Com-
tocollo IPv6. pany e Telecom Italia con l’obiettivo di sviluppa-
Le tecnologie wired e wireless dovranno consen- re una piattaforma di comunicazione tra smart de-
tire anche l’aumento della simultaneità delle con- vices ed elettrodomestici di ultima generazione in
nessioni tra oggetti. La disponibilità di piattafor- ambito domestico.
me open-source e facilmente fruibili come Ardui- In ogni caso con l’aumento del numero e della va-
no rappresenta un altro asset tecnologico a favore rietà dei dispositivi, sarà sempre più necessario
di questa evoluzione. garantire l’interoperabilità tra soluzioni di forni-
L’IoT comporta anche la generazione di un gran tori diversi, attraverso piattaforme che unifichino
numero di dati e informazioni che dovranno essere l’esperienza dell’utente, sia in fase di sviluppo e
opportunamente gestiti (Big Data e Open Data). configurazione sia nella gestione degli oggetti in-
Questi mutamenti di scenario determineranno un telligenti.
cambiamento profondo nella logica di progetta- Una delle sfide che ha davanti a sé l’Internet of
zione dei sistemi domotici. Le tradizionali cen- Things è la realizzazione di una rete domotica ete-
traline di comando e interfacce utente saranno rogenea in grado di interfacciarsi con un utente re-
in gran parte rimpiazzate da nodi di rete, oggetti moto. Per farlo è necessario assegnare un indiriz-
smart, app e impianti virtuali. zo IP univoco. Allo stato attuale i dispositivi do-
In modo simmetrico gli stessi impianti domotici motici non contengono hardware compatibile con
diventeranno elementi di interazione con le rete e lo stack TCP/IP. Una soluzione potrebbe essere
sottoinsiemi cloud. quella di dotare ogni dispositivo domotico di una
L’ascesa dell’Iot è confermata da recenti ricer- scheda di rete che realizzi la compatibilità con In-
che, tra cui quella dell’istituto Gartner che stima ternet a livello hardware. Un’alternativa potrebbe
nel numero di 26 miliardi gli oggetti connessi nel essere quella di realizzare un software di intercon-
mondo entro il 2020. nessione capace di mappare ogni dispositivo tra-
Anche un’indagine dell’Osservatorio del Poli- mite l’indirizzamento IPv6.
tecnico di Milano parla dell’Internet delle Cose Un altro problema riguarda lo scarso livello di
come di un settore fortemente in crescita in Ita- protezione che caratterizza i dispositivi dell’IoT
lia con 6 milioni di oggetti connessi tramite rete oggi disponibili sul mercato. A ciò va aggiun-
cellulare nel 2013, per un valore di mercato di 900 to che l’IoT, essendo composta da numerosi og-
milioni di Euro. getti eterogenei di costruttori diversi, ciascuno ca-
Il settore dell’edificio “intelligente”, in particola- ratterizzato da proprie modalità e meccanismi di
re, rappresenta un quinto del fatturato delle solu- sicurezza, pone di per sé importanti limitazioni
zioni IoT. Accanto al consolidamento delle solu- nell’uniformità delle policy di sicurezza e di pri-
zioni tradizionali di domotica e automazione in- vacy. n
Ottobre 2014 n Automazione e Strumentazione