Cicerone
Biogra a
• Marco Tullio Cicerone —> il cognome vero è Cicero, Cicerone è uno pseudonimo e deriva dal
termine latino “cicero”, che signi ca escrescenza, era una malformazione della pelle simile a un
cece (tra i suoi antenati se ne ricordava uno famoso per questa escrescenza sul naso)
• Nasce il 3 gennaio del 106 a.C. ad Arpino (basso Lazio), detto “arpinate”per le sue origini (un
po’ prima di Cesare, vive contemporaneamente a lui) —> famiglia non aristocratica ma ricca
(aveva possedimenti terrieri), è un homo novus, come Gaio Mario, e come lui appartiene al ceto
equestre —> in giovane età si reca a Roma, dove frequenta le più importanti scuole di
oratoria e retorica —> ha come maestro Lucio Licinio Crasso (uno dei più importanti oratori
dell’epoca), e altri due della gens degli Scevola, uno l’Augure e il Ponte ce —> diventa amico
stretto di Tito Pomponio, detto “Attico”, perché soggiornò per lungo tempo ad Atene (gli
permise di conoscere la lingua e cultura greca, che condividerà con Cicerone) —> fu anche
editore di alcune opere di Cicerone (era anche lui ricco)
Vita politica e carriera militare
• 89 a.C. —> protagonista della guerra dei socii (degli alleati), per concedere la cittadinanza
romani agli Italici —> viene guidato da Pompeo Strabone, padre di Pompeo Magno
• 81 a.C. —> a 25 anni debutta come oratore —> l’anno dopo difende Sesto Roscio, che era in
con itto con Silla (ciò gli causò appunto l’odio di Silla, che aveva molto potere)
• 79-77 a.C. (Periodo più importante per la sua formazione) —> si reca in Grecia e Asia minore,
per approfondire le conoscenze di loso a, retorica e oratoria —> frequenta le più importanti
scuole di retorica (la più importante era quella rodiese, di Rodi) e segue le lezioni di Apollonio
Molone (importante maestro di retorica, anche Cesare successivamente fu suo allievo) —> in
Grecia c’erano 2 scuole, quella Atticista (retorica più snella, abbracciata da Cesare) e quella
Asiana (stile più ampolloso) —> Apollonio rimane in una posizione neutrale, ha una tendenza
asiana moderata, ma cercando di eliminare l’ampollosità (il suo modello era l’oratore attico
Iperide) —> quando torna a Roma Silla è morto, gli strumenti acquisiti gli permettono di
diventare il più importante oratore di Roma —> Plutarco (autore greco delle Vite Parallele, tra il I
e II sec. D.c.) racconta che abbia frequentato le lezioni di due attori, un comico (Roscio) e un
tragico (Esopo), per migliorare le sue capacità vocali (per l’oratoria era importante la
modulazione della voce) —> quando ritorna decide anche di sposarsi con Terenzia (nobile
romana con la quale ebbe due gli, Tullia, che nasce nel 76 e Marco nel 65) —>
contemporaneamente alla svolta familiare intraprende anche una carriera politica (a Roma tutti
gli intellettuali erano al servizio del potere) —> ricopre tutti i gradi del cursus honorum
• 75 a.C. —> questore in Sicilia
• 74 a.C. —> entra in senato come ex questore
• 70 a.C. —> grazie alla sua esperienza in Sicilia diventa l’accusatore di un governatore della
Sicilia (Gaio Verre) e contro di lui scrive le Orationes in Verrem o “Verrine” (3 orazioni) —> in
questo processo si oppone all’oratore più famoso di quell’epoca, Ortenzio Ortalo —> la
vittoria del processo rende famoso Cicerone
• 69 a.C. —> continua la carriera politica, diventando edile e poi pretore (66) —> da pretore
appoggia la proposta del senato di concedere a Pompeo (sostenitore degli optimates) dei
poteri eccezionali per scon ggere il re del Ponto Mitridate, che aveva causato problemi a
Roma —> questo appoggio gli causa un contrasto con Cesare (dei populares)
• 63 a.C. —> anno della congiura di Catilina —> Cicerone diventa console, il suo rivale è un
alleato di Catilina, protetto da Cesare —> Cicerone riesce a vincere grazie all’appoggio del
fratello Quinto e dell’amico Attico —> durante il suo consolato si impegna su posizioni
conservatrici, difendendo la legalità della repubblica (sostenendo che fosse legata
all’aristocrazia senatoria, quindi la superiorità degli optimates) —> le sue posizioni si scontrano
con il tentativo di sovversione di Catilina, contro il quale scrisse 4 orazioni (Orationes in
Catilinam) pronunciate in senato tra il novembre e il dicembre del 63 a.C., volte a screditare
Catilina —> dopo che fu smascherato, in senato si discusse se condannarlo o meno a
morte (i populares si oppongono) —> alla ne Cicerone li convince a condannarlo a morte
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(Catilina in realtà muore in battaglia a Pistoia nel 62 a.C. e i suoi seguaci vengono catturati
senza processo e condannati a morte)
• Dopo questi eventi la fama di Cicerone comincia a vacillare —> la vicenda aveva fatto sì che
alcuni degli optimates si schierassero con i populares (stavano acquisendo sempre più
potere anche grazie a Cesare, che era particolarmente benvoluto)
• 60 a.C. —> Cesare costituisce il primo triumvirato (con Pompeo e Crasso) —> ciò
indebolisce l’autorità del senato (3 uomini potenti dal punto di vista economico e militare
avevano unito le forze e Cicerone ne era rimasto escluso)
• 58 a.C. —> il tribuno della plebe Clodio, sostenuto da Cesare e dai populares, fa condannare
Cicerone all’esilio per aver condannato a morte dei cittadini romani con procedura
sommaria (i seguaci di Catilina) —> Cicerone è costretto ad allontanarsi, Cesare fa
con scare i suoi beni e fa radere al suolo la sua villa sul palatino —> sta lontano da Roma per
16 mesi, trascorsi in Grecia, in attesa di essere richiamato (nel frattempo si dedica agli studi
letterari, al perfezionamento della lingua greca…) —> Plutarco racconta che fosse tendente alla
depressione
• 57 a.C. —> viene richiamato a Roma da Pompeo, grazie anche al sostegno di Milone (suo
amico degli optimates, in quell’anno era tribuno della plebe) —> nonostante ciò il suo potere
continua a indebolirsi e viene considerato incoerente anche dagli stessi optimates, perché
tentava di avvicinarsi ai triumviri (in particolare a Cesare, che rimane comunque suo rivale)
• 51 a.C. —> i triumviri cercano di conferirgli una nuova dignità politica, dandogli l’incarico di
proconsole in Cilicia (Asia minore) —> si nota il tentativo di allontanarlo da Roma (incarico
solo di facciata)
• 49 a.C. —> crollo della vita politica e personale di Cicerone (Cesare varca il Rubicone,
dichiara guerra a Roma e quindi al senato e a Pompeo) —> scoppia la guerra civile (Cesare
scon gge Pompeo a Farsalo, in Epiro, nel 48 a.C., Pompeo fugge in Egitto dove c’era la
dinastia dei Tolomei, Tolomeo III fa uccidere Pompeo, gli taglia la testa e la serve su un piatto
d’argento a cesare, Plutarco racconta che lui si mise a piangere vedendola, Cesare diventa
capo indiscusso di Roma) —> Cicerone all’inizio aveva appoggiato timidamente Pompeo
(capiva che cesare stava diventando potente) —> dopo la morte di Pompeo, si trova escluso
dall’attività politica, si ritira a vita privata e si dedica agli studi loso ci —> per tentare di
avvicinarsi a Cesare scrive le Orazioni Cesariane (pro Marcello, pro Ligario, pro rege
Deiotaro) —> Marcello e Ligario erano stati condannati da Cesare alla pena capitale in quanto
suoi nemici (in queste orazioni chiede a cesare di perdonarli, sottolineando la sua clemenza),
Deiotario era il re della Galazia, accusato di aver complottato contro Cesare
• 46 a.C.—> aveva divorziato da Terenzia e si era risposato con una donna giovane, ma dopo
poco divorzia di nuovo
• 45 a.C. —> muore la glia Tullia di parto —> cade in uno stato di depressione
• 44 a.C. —> muore Cesare —> dopo la sua morte si schiera con Cassio e Bruto —> poi
parteggia per Ottaviano, che considera il legittimo successore di Cesare, andando contro
Antonio —> Ottaviano si serve di Cicerone contro Antonio (scrive le Filippiche, 14 orazioni,
il modello è quello di Demostene, che aveva scritto discorsi di invettiva contro Filippo il
Macedone) —> Antonio e Ottaviano si alleano e scon ggono i cesaricidi nel 42 a.C. a Filippi,
scoppia la guerra civile, poi si scontrano nella battaglia di Azio nel 31 a.C. In cui viene
scon tto Antonio —> Antonio, prima di essere scon tto, emana le liste di proscrizone —> tra
i suoi avversari c’era anche Cicerone, ucciso dai sicari di Antonio nel 43 a.C. —> la sua testa
e le sue mani furono tagliati ed esposti nel foro
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