1. INT.
GIORNO - CAMERA DI GIOVANNI
La camera è quella di un normale studente fuorisede. La sua
passione per il cinema è visibilissima: muri tappezzati di
poster e richiami continui nell'arredamento. GIOVANNI è
seduto e sta guardando un film. Dalla porta della sua camera
si vede il suo coinquilino: PAOLO. Paolo sta portando degli
scatoloni fuori dalla sua camera. Senza girare la sua testa,
giovanni cerca di guardare il movimento di Paolo. Giovanni
sembra molto infastidito dai rumori di Paolo, anche se sono
pochi e minimi.
2. INT. GIORNO - CAMERA DI PAOLO
La camera di Paolo è piena di scatoloni, Paolo li sta
portando verso la porta d'entrata. Giovanni è in camera e
non si distrae dal suo film.
3. INT. GIORNO - CAMERA DI GIOVANNI
Paolo si affaccia in camera di Giovanni.
PAOLO
Ehy.
Giovanni non si gira nemmeno, non lancia nemmeno uno
sguardo.
PAOLO
Giova!
Giovanni continua ad ignorare Paolo.
PAOLO
Tra poco arrivano quelli del
trascolo quindi...
Giovanni sembra non sentire nemmeno Paolo. Paolo sbuffa, e
cerca di mantenere la calma.
PAOLO (CONT'D)
Senti, non mi piace doverti
lasciare così. Se ti vuoi fare un
caffé e chiarire, io ci sono.
Giovanni non si distrae nemmeno un secondo dal suo film.
PAOLO
D'accordo.
Paolo se ne va, e Giovanni lancia un'occhiata alle sue
spalle.
4. EXT. GIORNO - STRADA
Paolo è in strada e sta per entrare in macchina.
PAOLO
Ci vediamo lì allora...Gr-Grazie. A
tra poco.
Paolo dà un ultimo sguardo alla finestra aperta della
camerda di Giovanni: non c'è nessuno. Paolo, allora, sale in
macchina e parte.
CUT TO
5. INT. GIORNO - CAMERA DI GIOVANNI
Giovanni aspetta un secondo,si affaccia dalla finestra, in
tempo per vedere la macchina di Paolo scomparire dietro
l'angolo.
6. INT. GIORNO - SALA/INGRESSO
Giovanni entra in sala, e mentre si avvia verso la cucina,
vede sulla porta un postit. Lo ignora e procede verso la
cucina dove si SENTE VERSARE UN BICCHIERE D'ACQUA. Giovanni
ritorna in sala, esita, poi prende il postit: c'è scritto
"domani al bar davanti alla facoltà: alle 16". Giovanni
appallottola il postit e lo butta nel cestino.
MATCH CUT TO.
7. INT. NOTTE - SALA
Giovanni ha invitato degli amici per cena. Sono seduti al
tavolo, o al divano e stanno ridendo spensierati, e parlano
di cazzate, come in un normale gruppo d'amici.
AMICO #1
...E ora... la radiamo al suolo
questa michia di casa!
Tutti ridono.
AMICO #1
In particolare la stanza di
Paolino, almeno giova la smette di
piangere. (lo scapeccia)
Giovanni accenna un sorriso amaro, tutto il resto del gruppo
ride.
AMICO #2
E fattela una risata...Almeno tu
hai degli amici...1-0 per te no?
GIOVANNI
Si ma lui ha un lavoro in TV
adesso...1-1
AMICO #2
Si, ma c'è arrivato per culo. Tu ci
arrivi per merito Giova!
GIOVANNI
Quale meriti?
Tutti rimangono in silenzio per un secondo.
AMICO #1
Ma poi tu non hai sempre detto che
la Tv è per registi hanno fallito
nel cinema?
GIOVANNI
Si, ma è sicuramente un passo più
avanti rispetto a quello che sto
facendo io qui.
AMICO #3
Tempo al tempo Gio, non ha idea del
mondo in cui è finto...non durerà
un mese.
GIOVANNI
(bevendo un sorso di birra)
Finalmente qualcuno che dice
qualcosa di sensato.
Un amico fa una battuta e tutti ridono, tranne Giovanni.
7. MONTAGGIO - GIORNATE DI GIOVANNI E PAOLO (SPLIT SCREEN)
- momento di svegliarsi: Giovanni rinvia la sveglia / Paolo
va subito
- Giovanni si gurda allo specchio tutto il tempo /Paolo si
fa la doccia e si lava i denti
- Giovanni fa colazione guardando il telefono /Paolo
incontra delle persone con cui fa colazione fuori casa.
-Giovanni guarda un film /Paolo si ritrova su un set
- Giovanni sta al telefono a perdere tempo / Paolo lavora al
pc
- Giovanni si annoia leggendo un libro / Paolo spiega un
idea ad un gruppo di superiori
- Giovanni sta con gli amici / Paolo si allena
-Giovanni si mette a letto / Paolo apre il pc per lavorare
- La luce in camera di Giovanni è spenta / La luce in camera
di Paolo è accesa
SOVRASCRITTO: 4 mesi dopo
9. GIORNO - SALA
Giovanni è con un RAGAZZO in camera di Paolo.
GIOVANNI
Può sembrare un po'stretta, ma
fidati, in questa zona, è difficile
trovare di meglio.
I due ridono, mentre escono dalla stanza e vanno verso la
porta d'entrata.
GIOVANNI
Grazie per essere passato. Per
qualsiasi cosa, hai il mio numero.
RAGAZZO
Grazie a te.
Il ragazzo esce dalla porta. Giovanni si volta, ed il suo
telefono squilla.
GIOVANNI
Pronto? Sei Francesco? per vedere
la stanza?
PAOLO
(al telefono)
No...sono Paolo.
Giovanni sbuffa.
GIOVANNI
Senti mi hai veramente rotto il
cazzo, se mi chiam--
PAOLO
(al telefono)
Incontriamoci ti prego.
GIOVANNI
Ma non ti voglio incontrare.
PAOLO
(al telefono)
Una volta sola.
GIOVANNI
Una, mezza, duecento volte, la
risposta è sempre no. Se ti senti
in colpa sono cazzi tuoi. Va bene?
PAOLO
(al telefono)
Non mi sento in colpa. Vuoi--
GIOVANNI
Buono a sapersi
PAOLO
(al telefono)
Lo sai che non è quello che
intendevo.
GIOVANNI
Cosa vuoi allora da me? Si può
sapere?
PAOLO
(al telefono)
Vuoi che la smetta di chiamarti?
Incontrami una volta sola, non ti
chiedo altro...
Giovanni si ferma e valuta tutte le opzioni.
PAOLO (CONT'D)
(al telefono)
Niente caffé, niente stronzate.
Solo io, te e basta...Che dici?
CUT TO
10. EXT. GIORNO - PARCHEGGIO
Paolo è già arrivato. Sta aspettando Giovanni, in piedi,
davanti alla sua macchina.
11. INT. GIORNO - MACCHINA DI GIOVANNI
Giovanni è ancora in macchina, e sta entrando nel
parcheggio, dove vede il suo ex-coinquilino che lo sta
aspettando.
12. EXT. GIORNO - PARCHEGGIO
Giovanni arriva e scende dalla macchina. Per un secondo i
due si ritrovano davanti l'uno all'altro come in un duello
western. Giovanni alza le spalle spazientito.
GIOVANNI
Allora?!...Cosa devi dirmi?
PAOLO
Sei in ritardo.
GIOVANNI
Come, scusa?
PAOLO
Sei in ritardo
Giovanni è sorpreso dalla sfacciataggine di Paolo.
GIOVANNI
(ride sorpreso / scoffs)
Senti, posso andarmene subito e
farmi un bel favore. Quindi se
fossi in te farei attenzione alle
mie prossime parole.
Paolo sospira cercando di mantenere la calma, e distoglie lo
sguardo per un secondo.
GIOVANNI
Allora?!
PAOLO
Spiegami perché?
GIOVANNI
(spazientito)
Per...Perché cosa?
PAOLO
Dimmi perché sei così tanto
incazzato con me?
Giovanni ha esattamente capito di trovarsi nella situazione
che si aspettava, ma è incredulo. Ogni cellula del suo corpo
vorrebbe non essere lì.
PAOLO (CONT'D)
Da quan--
GIOVANNI
Non sei mia madre, a te non devo
dirti proprio un cazzo.
PAOLO
Senti... Dimmi solo che non è per
il lavoro in Tv?
Giovanni distoglie lo sguardo.
PAOLO
a sé)Porca Troia, lo sapevo... (ad
alta voce)Tu non pensi che me lo
meriti?...Tu pensi che sarebbe
dovuto succedere il contrario?
GIOVANNI
Ho finito qui...
Giovanni si gira e va verso la macchina.
GIOVANNI (CONT'D)
Che spreco di tempo, cazzo.
Giovanni apre la portiera.
PAOLO
Perché pensi di meritartelo tu? eh?
Dimmi cos'hai fatto per
meritartelo.
Giovanni si blocca di colpo, chiude gli occhi cercando di
rimanere calmo.
PAOLO
Perché ti guardi i film? Perché hai
provato a scrivere un paio di
sceneggiature?...
Giovanni chiude la porta e si dirige verso Paolo.
PAOLO
Dimmi dove ti ha portato tutto
questo? Dimmelo!
GIOVANNI
Perché me lo merito? Forse perchè
amo questa roba da quando ero
bambino, forse perché l'unico sogno
che ho sempre avuto era diventare
parte di questo mondo. Il fatto non
è che me lo merito e basta, ma che
me lo merito più di te! Ti conosco
da quando avevamo cinque anni e non
ti ho mai visto guardare un film
decente. Forse non hai nemmeno mai
visto un film. Sei finito in questo
mondo di cui non sai nulla, perché
hai avuto culo e basta. Quindi
finiscitela di darmi lezioni di
carriera--
PAOLO
Per culo?
GIOVANNI
Si. Devo ricordarti che hai passato
un cazzo di anno negli stati
uniti, nella famiglia di uno dei
produttori più grandi al
mondo?...Lo chiami merito?
PAOLO
Sai meglio di me che se fosse stato
per culo sarei fuori da
quest'industria da mesi ormai. Mi
faccio il culo io! Sai cosa vuol
dire?
GIOVANNI
(sarcastico)
Mmm. Ci scommetto! Ti ci vedo a
lavorare fino alle due di notte a
qualcosa che non hai idea di che
cazzo sia.
PAOLO
Vuoi sentirdi dire che hai ragione?
Va bene, ti do ragione. Ho avuto
culo? Si! Certo che si. Ma da
quando ho avuto il lavoro, non ho
mollato la presa...Dormo tre ore a
notte per dimostrare che me lo
merito. Studio libri che nessuno ha
mai letto per dimostrare che me lo
merito, perché mi rendo conto che
anche se sono stato fortunato, me
lo devo guadagnare comunque!
Giovanni applaude in maniera sarcastica.
GIOVANNI
Sei venuto per sentirti meglio? Per
vantarti dei tuoi successi con me?
Ogni giorno che passa tu vivi il
mio sogno. Me l'hai rubato!
PAOLO
Rubato? Non è mai stato tuo. Ti
posso aiutare.
GIOVANNI
Aiutarmi!? Fammi essere chiaro...a
me, di te e dei tuoi successi, non
frega più un cazzo!Capito?
Gli occhi di Giacomo diventano lucidi.
PAOLO
Beh io si, invece...Se la
situazione fosse stata al contrario
io sarei stato felice per te.
GIOVANNI
(con la voce spezzata)
Tu non sai cosa si prova!
PAOLO
Finiscitela di pensare che tutto
questo riguardi te! Non lo è!Per
anni ti ho visto essere al centro
dell'attenzione. Capito? Anni! Non
mesi o giorni, Anni! E dov'ero io?
Sempre e comunque vicino a te...
Ero la tua cazzo di ombra. Ed ora,
per una volta, la situazione si è
invertita e non riesci nemmeno ad
essere felice per me? Sto chiedendo
troppo forse?...E' quello che un
amico dovrebbe fare, no?
GIOVANNI
Stai zitto! Tu e queste stronzate
buoniste. Non venire a darmi
lezioni su com'essere un amico. Ti
sei completamente bruciato il
cervello, se--sei pazzo.
PAOLO
No tu sei quello pazzo, amico. Sono
anni che cerchi esplodere in questo
mondo e non cambi mai il tuo metodo
di lavoro, e ora dai la colpa a me?
Sei veramente un cazzone egoista.
Giovanni scatta vernso Paolo e gli tira un pugno. Paolo lo
schiva e colpisce giovanni, che cade a terra.
PAOLO
La cosa divertente, è che ero
venuto qui per offrirti un lavoro.
Ce l'avevi fatta...Non te lo meriti
davvero...Guardati...
Giovanni è a terra ancora dolorante, ma alza lo sguardo e
fissa Paolo.
PAOLO (CONT'D)
Anche tu lo pensi.
Paolo si gira e va verso la macchina, apre la portiera.
GIOVANNI
Pensavo di avere un fratello!
PAOLO
Beh tu l'hai ucciso...ricordi?
Paolo entra in macchina e se ne va lasciando il suo amico
dolorante a terra.
13. MONTAGGIO - GIOVANNI RIMETTE IN SESTO LA SUA VITA
-Giovanni torna a casa in macchina
-Giovanni mette via i libri e qualsiasi richiamo al cinema
-Giovanni si mette a dormire
-Giovanni esce di casa in bici
-Giovanni si trova un lavoro
-Giovanni fa il cameriere e serve i tavoli
-Giovanni torna a casa in bici di notte
-Giovanni guarda un film sistemando la camera
-Giovanni si fa una doccia
-Giovanni legge un libro
-Giovanni va in bici a lavoro
14. EXT. GIORNO - BAR
Giovanni sta pulendo e sistemando i tavoli per il turno di
servizio.
PAOLO
Ehy.
Giovanni non lo riconosce fino a quando non si gira e lo
vede in faccia. L'espressione interdetta sul volto.
GIOVANNI
Ehy.
Paolo esita per un istante, entrambe sono in una situazione
piuttosto scomoda.
PAOLO
Ci ho messo un po' a trovare dove
lavorassi, ho dovuto chiamare tua
madre (ride)
Giovanni accenna un sorriso spontaneo.
PAOLO (CONT'D)
Comunque...sono qui per darti
questa.
Porge una lettera a Giovanni. Giovanni la prende e la apre.
La legge lentamente, mentre paolo lo osserva.
GIOVANNI
Veramente vuoi che venga a lavorare
per voi?
Paolo fa cenno di si con la testa
GIOVANNI
Pensavo di aver ucciso mio fratello
Entrambe accennano un sorriso.
PAOLO
In tal caso, considerami...un
generoso benefattore...Senti so
quanto ci tieni a tutto questo...
Giovanni prova ad interropere Paolo.
PAOLO (CONT'D)
Non perchè sei mio amico, non
perché mi senta in colpa...Non ti
sto facendo la carità. Te lo meriti
davvero, che mi piaccia o meno.
C'è un breve pausa.
GIOVANNI
Mi sono lasciato questo mondo alle
spalle ormai.
Paolo guarda Giovanni in maniera seria.
GIOVANNI
Non fa per me, non posso accettare.
Paolo sorride scuotendo la testa
PAOLO
Non è qualcosa che puoi lasciarti
alle spalle...Sei nato per
questo... Non uccidere un sogno
prima che nasca.
C'è un momento di pausa.
GIOVANNI
Hai detto che non cambio metodo e
che non mi ha portato da nessuna
parte...è vero...
Paolo guarda a terra.
GIOVANNI (CONT'D)
Quindi come puoi sapere che sta
volta andrà diversamente.
PAOLO
Perché lo so e basta.
I due rimangono seri.
PAOLO (CONT'D)
La vera pazzia sta nel cercare la
sta nel trovare una nuova risposta
senza cambiare metodo...Te ne sto
offrendo uno nuovo. Accettalo.
I due si parlano, ma da lontano non si capisce cosa si siano
detti. Non si capisce se Giovanni abbia accettato o meno, se
abbiano parlato del lavoro o della loro amicizia. Se abbiano
fatto pace o meno. Dopo poco, Paolo si allontana, Giovanni
lo fissa per qualche secondo.
FADE TO BLACK