EGITTO
I primi insediamenti umani in Egitto avvengono nel NEOLITICO in cui allevatori e agricoltori si
trasferiscono li per le condizioni favorevoli del terreno.
Nel IV millennio a.C iniziò l'evoluzione dei villaggi del nilo che divennero Città.
Si crearono dei distretti che poi diedero luogo a 2 regni:
1: alto Egitto (parte meridionale)
2: Basso Egitto (parte settentrionale.
Nel 2850 a.C. Menes re dell'alto Egitto portò all'unificazione dei due regni e ne divenne primo
faraone.
Distinguiamo 4 fasi dell'antico Egitto e due periodi intermedi:
1: Prima fase Antico Regno: I- VI dinastia che va dal 3100 al 2200 a.C
2: Primo periodo intermedio: VII-X dinastia che va dal 2200 al 2100 a C.
3: Seconda fase Medio regno: XI-XII dinastia che va da 2100 al 1750 a.C.
4: Secondo periodo intermedio: XII-XVII dinastia che va dal 1750 al 1570 a.C.
5: Terza fase Nuovo Regno: XVIII-XX dinastia che va dal 1750 al 1070 a.C.
6: Quarta fase chiamata Periodo della decadenza XXI-XXX dinastia che va dal 1070-al 332 a.C.
Fine della dinastia Egiziana nel 332a.C. Quando Alessandro Magno (re di Macedonia) conquistò
l'Egitto
ANTICO REGNO
Caratterizzato dall'unificazione dei due regni (Alto e Basso Egitto) che ha visto un periodo di
prosperità, e di affermazione del potere del faraone.
Non è caratterizzato da conquiste territoriali fatta eccezione per la Nubia, la Libia e la penisola del
Sinai.
La capitale per 3 dinastie era Thinis poi nel 2750 a.C. Zoser (sovrano della terza dinastia) la spostò
a Menfi ( situata nel delta del Nilo).
La tomba di Zoser (Una piramide a gradoni situata nella necropoli di Saqqara) è la progenitrice
delle piramidi dei faraoni come Cheope, Chefren e micerino.
L'antico Regno si chiude con la crisi causata dall'indebolimento del potere centrale a vantaggio
della burocrazia provinciale tra il 2400 e il 2100 a.C. Ma ne abbiamo poche notizie.
MEDIO REGNO
Inizia con la dinastia Tebana la numero XI il cui faraone era Sasostri III egli oltre a riprendere il
potere assoluto, l'imitò l'autonomia dei governatori e iniziò la centralizzazione delle strutture statali.
Spostò la capitale a Tebe e conquistò la Nubia la Siria e la Palestina.
Il suo successore fu Amenemhet III che realizzò la bonifica della regione di Menfi, per accrescere e
soddisfare il fabbisogno alimentare conseguente all'aumento demografico cioè della popolazione.
Ma con l'invasione degli Hyksos ( popolo nomade che assorbi gli usi della civiltà Egizia) nel XVIII
secolo a.C. e con la tendenza all'autonomia da parte dei governatori il potere sovrano si indebolì
nuovamente.
NUOVO REGNO
Iniziò per opera di Amose il faraone della XVIII dinastia che cacciò gli Hyksos nel XVI secolo a.C.
con lui nacquero i grandi palazzi e templi di Karnak e Luxor.
A Tebe nacque la valle dei re con la costruzione di una città consacrata al culto dei sovrani defunti.
I faraoni successivi come Thutmosi I e III ripresero l'espansione verso est con la sottomissione della
Palestina della fenicia e della siria tra il 1500 e il 1470 a.C.
Città come Biblo un tempo potenti versavano tributi periodici al faraone.
PERIODO DELLA DECADENZA
inizia con una nuova crisi dei potere del faraone a causa delle pretese di gestione autonoma da parte
dei governatori.L'egitto era soggiogto dagli assiri nel 671 – 650 a.C.
La XXVI esima dinastia (663-525 a.C.) fu l'ultima ad assicurare una fase di prosperità ma un secolo
dopo l'ultimo faraone Psammetico III venne distrutto dal persiano Cambise a Pelusio così l'Egitto
divenne mera provincia dei persiani che con la conquista di Alessandro Magno nel 332 a.C. divenne
città di Alessandria ma poi mor' nel 323 a.C. e finchè non venne conquistata dai Romani nel 31 a.c.
il trono Egizio fu occupato dai tolomeidi cioè i discendenti di tolomeo I che era il generale di
Alessandro magno.
Poteri dello schema a piramide
Secondo uno schema a piramide nel primo scalino cioè al vertice c'era il faraone con potere
illimitato che veniva trasmesso dinasticamente.
Il faraone amministrava la giustizia, guidava gli eserciti in battaglia, decideva le opere pubbliche ed
era la massima autorità religiosa,veniva venerato perchè era ritenuto figlio e rappresentante della
divinità sulla terra, il suo compito più importante era mantenere l'ordine naturale dell'universo e la
gerarchia sociale.
Come figlio prediletto del dio Ra ( dio del sole) intercedeva presso gli dei per garantire prosperità al
popolo, offrendo i sacrifici prescritti.
Nel secondo scalino della piramide sociale c'erano i sacerdoti che erano conoscitori delle pratiche
magiche, dei riti religiosi e del sapere scientifico trasmesso agli scribi presso i templi.
Pur essendo sottomessi al faraone avevano grande influenza politica ed economica
nel terzo gradino della scala ci sono gli Scribi loro avevano la scrittura come fonte del loro potere,
venivano formati in apposite scuole erano attivi nell'amministrazione centrale e periferica per
l'esazione (riscossione) dei tributi, misuravano i raccolti e tenevano il computo del bestiame dato in
allevamento.
Nel quarto scalino vi erano i guerrieri che erano gli ufficiali egizi mentre i soldati erano mercenari
libici o nubiani.
La massa della popolazione era formata da mercanti e artigiani, operai e contadini che producevano
quanto necessario alla sopravvivenza del paese il loro compenso veniva pagato in natura in base alle
ore lavorate gli veniva data la farina la carne o la birra.
Alla fine della piramide sociale ci sono gli Schiavi che venivano impiegati nelle opere pubbliche.
Organizzazione e sistema amministrativo:
il faraone si avvaleva di un primo ministro chiamato visir che amministrava la giustizia, chiedeva
le tasse e controllava le opere pubbliche aiutato da funzionari inferiori dei 42 distretti.
Il sistema economico controllato dal faraone era basato sull'agricoltura in particolare il grano e
l'orzo da cui si ricavava la birra, poi selvaggina carne e pesce.
Il raccolto era controllato dagli scribi reali che sapevano contare.
Il Papiro era una cosa preziosa di monopolio del faraone e veniva lavorato e trasformato in fogli per
supporto grafico cioè per scrivere usavano i papiri tra l'aktro uno dei pochi prodotti esportato.
La religione e l'arte Egizia
Glin Egizi hanno una religione di stato rappresentata da divinità teriomorfiche cioè con la forma di
animali feroci. Come ad esempio Horus il dio falco oppure Bastet la dea gatta, il dio creatore era il
dio Ra .
Gli egizi credevano in una vita ultraterrena per questo vi è il culto dei morti e la mummificazione.
Negli anni le divonità più venerate come Amon e Ra si fusero in un unica divinità chiamata Amon
Ra, in cui il sole che ogni giorno torna a splendere era identificato con la vita
Gli egizi facevano la distinzione tra Ka : soffio vitale e Ba : anima perchè per loro il Ka non
lasciava il corpo neanche nella tomba, mentre il ba si presentava ad osiride per il giudizio il quale
pesava il suo cuore e se le buone azioni erano piàù di quelle cattive poteva accedere al regno dei
beati altrimenti veniva sbranato da un essere mostruoso.
Anche l'arte era legata alla religione infatti i manufatti rappresentano divinità ed erano destinate al
culto non alla ricerca della bellezza in sè nelle tombe abbiamo ritrovato pitture murali, artigianato e
oreficeria, le figure umane venivano riprodotte in posizione eretta e secondo iuno schema fisso cioè
con il piede sinistro avanzato la testa e le gambe di profilo e il busto di fronte.