Parte 1: Introduzione al PNRR e ai ghiacciai
I progetti relativi ai ghiacciai nel contesto del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sono
strettamente connessi alle sfide del cambiamento climatico, in particolare alla gestione della crisi dei
ghiacciai in Italia, dove l'aumento delle temperature sta accelerando il loro scioglimento. Sebbene non
esista una voce espressamente dedicata ai "ghiacciai" nel piano, il PNRR si concentra su obiettivi che
riguardano la sostenibilità ambientale e la protezione delle risorse naturali, e i ghiacciai sono una
componente chiave di questa strategia, specialmente nell’ambito dei progetti di adattamento ai
cambiamenti climatici.
Parte 2: Monitoraggio e ricerca
1. Progetti di Monitoraggio e Ricerca
L’Italia ha avviato numerosi progetti di monitoraggio del cambiamento climatico con un focus specifico sui
ghiacciai e sulle aree montane. Questi progetti sono volti a raccogliere dati scientifici sullo stato di salute dei
ghiacciai, utilizzando tecnologie avanzate come:
Monitoraggio satellitare: l'utilizzo di satelliti per raccogliere dati sulle dimensioni, sulla velocità di
scioglimento e sull'evoluzione dei ghiacciai. I dati ottenuti vengono analizzati per progettare politiche di
intervento appropriate.
Tecnologie IoT e sensori a terra: l'installazione di sensori geospaziali e IoT (Internet of Things) sulle aree
glaciali per raccogliere informazioni in tempo reale sullo spessore dei ghiacci, la velocità di fusione e altri
parametri critici.
Un esempio concreto potrebbe essere il progetto "Glacier 2.0", che si concentra sul monitoraggio dei
ghiacciai alpini e dell'Appennino, per raccogliere informazioni utili a prevedere e gestire i rischi associati.
Parte 3: Adattamento ai cambiamenti climatici
2. Adattamento ai Cambiamenti Climatici e Protezione del Territorio
Alcuni progetti del PNRR sono indirizzati alla protezione del territorio e alla gestione dei rischi derivanti dal
ritiro dei ghiacciai, come le frane, le alluvioni e il pericolo di destabilizzazione del terreno. Questi progetti
prevedono misure di adattamento, come:
Sistemi di allerta precoce: la creazione di reti di monitoraggio per identificare situazioni di rischio (come il
collasso di ghiacciai o la formazione di laghi glaciali instabili), e implementare sistemi di allerta tempestivi. In
questo ambito, il Ministero dell’Ambiente e delle Politiche Ambientali sta collaborando con enti locali e
scientifici per sviluppare tecnologie che possano prevenire tragedie come quella avvenuta in Trentino nel
2022.
Interventi di stabilizzazione del terreno: il rafforzamento e la protezione delle aree a rischio frana, dovute al
ritiro dei ghiacciai. Questi includono interventi di ingegneria naturale, come il rinforzo delle rive dei laghi
glaciali o il consolidamento di aree montane a rischio di smottamenti.
Un esempio specifico di progetto per l’adattamento potrebbe riguardare le Alpi Orobie o le Dolomiti, dove
sono stati previsti interventi strutturali per ridurre l’instabilità del suolo a causa della fusione dei ghiacci.
Parte 4: Conservazione della biodiversità e turismo sostenibile
3. Conservazione della Biodiversità e Turismo Sostenibile
Un altro gruppo di progetti riguarda la conservazione della biodiversità nelle aree montane e la promozione
di un turismo sostenibile, che consenta di preservare l'ambiente alpino mentre si adatta alla realtà dei
ghiacciai in via di scioglimento.
Creazione di parchi e aree protette: Molti ghiacciai si trovano in parchi naturali e riserve, dove la
conservazione della biodiversità è cruciale. I fondi del PNRR vengono destinati alla gestione e protezione di
queste aree naturali.
Sostenibilità del turismo: lo sviluppo di percorsi turistici sostenibili in montagna, che tengano conto del
cambiamento del paesaggio glaciale e promuovano attività a basso impatto ambientale, per ridurre
l’inquinamento e la pressione sulle aree più vulnerabili. L'obiettivo è anche sensibilizzare i visitatori sui
cambiamenti climatici e sull’importanza di preservare questi ecosistemi.
Ad esempio, il progetto "Turismo e Sostenibilità Alpina" potrebbe includere iniziative per limitare il numero
di visitatori in alcune zone particolarmente vulnerabili come i ghiacciai delle Alpi Retiche o del Monte
Bianco.
Parte 5: Infrastrutture resilienti
4. Infrastrutture Resilienti
I progetti di infrastrutture resilienti si concentrano sul miglioramento della sicurezza delle aree montane,
che sono particolarmente vulnerabili al cambiamento climatico. Ciò include:
Pianificazione e costruzione di infrastrutture resilienti in montagna, come ponti, strade e gallerie, progettati
per resistere agli impatti derivanti dal cambiamento climatico, tra cui la fusione dei ghiacciai e il rischio di
frane.
Un esempio potrebbe essere l'inclusione di interventi sulle strade alpine nei Piani di Sostenibilità Regionale,
che prevedano il rafforzamento delle infrastrutture contro il rischio di frane legato allo scioglimento dei
ghiacciai.
Parte 6: Esempi di progetti specifici e conclusioni
Alcuni progetti in dettaglio:
Progetto LIFE GHG (LIFE+ 2020), parte di un'iniziativa europea, è finalizzato alla conservazione dei ghiacciai
alpini attraverso il monitoraggio delle dinamiche di scioglimento e l'analisi dell’impatto delle politiche di
mitigazione sul territorio.
Progetto AdaptAlp: si tratta di un'iniziativa che mira a sviluppare modelli predittivi riguardanti la fusione dei
ghiacciai nelle Alpi e a definire strategie di adattamento per il territorio montano.
Conclusioni
Nonostante non esista una sezione specifica del PNRR dedicata esclusivamente ai ghiacciai, molte iniziative
incentrate sul cambiamento climatico, l'adattamento alle sue conseguenze e la protezione del patrimonio
naturale (compreso quello glaciale) sono finanziate dal piano. Tali progetti vanno dal monitoraggio
scientifico al rafforzamento delle infrastrutture, con l’obiettivo di proteggere le risorse naturali e le
popolazioni locali dagli effetti devastanti del riscaldamento globale e del ritiro dei ghiacciai.