28/09/2022
III. Logica delle argomentazioni
1.L’argomentazione:
natura e tipi.
2. Il Sillogismo.
3. L’argomentazione
sofistica.
1. Natura dell’argomentazione
1. Ragionare
Passaggio da verità più note a verità meno
note o sconosciute.
2. Ragionamento
”Un discorso nel quale, poste alcune cose,
un’altra cosa differente consegue
necessariamente da esse per la sola
ragione che esse sono state
poste”.(Aristotele)
3. Argomentazione
L’espressione linguistica del ragionamento.
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28/09/2022
Operazione Semplice Giudizio Raziocinio
intellettuale apprensione psicologico
(operatio) (astrazione)
Pensiero Concetto Giudizio logico Ragionamento
(verbum mentis)
Espressione Termine Enunciazione Argomentazione
(verbum oris) (parola) (proposizione)
Realtà Aspetto Appartenenza di Appartenenza di
conosciuta determinato della una natura ad una una natura ad una
(res / obiectum) realtà (quiddità / cosa cosa
natura)
Esempi Soldi, studente, Gli studenti di Gli studenti di
libro, computer.. logica sono bravi logica sono bravi
Piero è studente di
logica
Piero è bravo
1. Natura dell’argomentazione
Elementi (materia) dell’argomentazione
a. L’antecedente
L’insieme delle verità più note da cui parte
l’argomentazione.
b. Il conseguente
Nuova verità a cui la mente arriva ragionando.
Condizioni dell’argomentazione valida
a. Materia vera
I giudizi che formano l’antecedente devono essere veri.
b. Forma corretta
Connessione logica tra l’antecedente ed il conseguente.
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1. Natura dell’argomentazione
(principi dell’argomentazione)
Principio di non contraddizione
È impossibile che una stessa cosa sia e non
sia, allo stesso tempo e sotto lo stesso
aspetto.
Principi derivati:
Un’enunciazione non può essere insieme V e F.
La mente è obbligata per sua natura ad affermare
ciò che le si presenta con evidenza come vero e a
negare ciò che le si impone come falso.
Una verità non può mai essere in contraddizione
con un’altra verità, ma è sempre in accordo con
essa.
Terzo escluso.- Tra due proposizioni contraddittorie
non ci sono alternative (una è vera e l’altra falsa).
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1. Natura dell’argomentazione
(Necessita logica e regole)
La necessità logica
Il conseguente deriva necessariamente
dall’antecedente (è contenuto virtualmente
nell’antecedente).
Dal vero non segue che il vero
Se è vero l’antecedente, è vero anche il
conseguente. Se è falso il conseguente, e
falso anche l’antecedente.
Dal falso segue qualunque cosa.
Il vero è sempre e totalmente vero.
Il falso può essere tale anche se non lo
è totalmente.
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1. Tipi d’argomentazione
Secondo la materia (verità del antecedente)
1) Dimostrativa
Se la verità dell’antecedente è certa e sicura.
2) Probabile
Se la verità dell’antecedente è solo probabile.
3) Sofistica
Se la verità dell’antecedente è solo apparente.
Secondo la forma (connessione logica)
1) Deduttiva
Dall’universale al particolare.
La forma più perfetta è il sillogismo.
2) Induttiva:
Dal particolare all’universale. È solo probabile
(indipendentemente della verità del antecedente).
Esempio.- La previsione climatologica.
1. Argomentazione dimostrativa
(la verità del antecedente è certa e sicura)
Dimostrazione diretta o apodittica (sillogismo categorico)
Dimostrazione indiretta o elentica (confutazione degli errori
nelle affermazione dell’avversario):
Riduzione all’assurdo
Chi nega il principio di non contraddizione lo sta affermando.
Usa l’argomento dell’avversario per concludere l’opposto.
Argomentazione negativa
Nega gratis ciò che si afferma gratis.
Retorsio argumenti
«Lo Stato non può identificarsi né in un’etica né in una fede, deve
riconoscere il pluralismo». Dunque, lo Stato non deve identificarsi né in
un’etica laica né in una fede laicista.
Usa l’argomento dell’avversario contro di lui.
Inversione dell’argomento
Se lo Stato deve riconoscere il pluralismo, allora lo Stato deve
riconoscere la nostra posizione di legge naturale.
Usare l’argomento dell’avversario a favore della propria tesi.
Argomento per istanza
Se non si deve imporre nessuna etica nella legislazione, allora non si
deve legiferare contro l’assassinio, il furto, la pedofilia …
Si attacca la posizione dell’avversario per causa di un difetto nella
forma o nella materia.
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1. Argomentazione probabile
(la verità del antecedente è solo probabile)
• Argomentazione sviluppata a partire da probabilità, sia per causa della
materia (opinioni), sia per causa della forma (connessione logica non
necessaria)
• a. L’argomentazione per ipotesi (argument from hypothesis)
• b. L’argomentazione per analogia (argument from analogy): basata su
un rapporto di somiglianza (persuasivo ma non definitivo)
• (1) Somiglianza: analogia di proprietà, cause o effetti
• Il sacerdote è medico delle anime
• Il governo di una nazione è come il governo di una nave
• (2) L’esempio: analogia di fatti
• Possiamo fare ciò che i santi hanno fatto
• (3) Parabola
• Una storia costruita per dare un insegnamento morale o illustrare
una verità
2. Il Sillogismo
Natura e definizione.
Elementi del sillogismo.
Leggi del sillogismo.
Figure e modi del sillogismo.
Risoluzione di sillogismi.
Riduzione di sillogismi.
I diversi tipi di sillogismo.
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2. Il Sillogismo (Natura e definizione)
Esempio di sillogismo:
Premessa maggiore:
Il ragionare bene (M) è la cosa più
importante della filosofia (T).
Premessa minore:
La logica (t) è l’arte del ragionare
bene (M).
Conclusione:
La logica (t) è la cosa più
importante della filosofia (T).
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2. Il Sillogismo (Natura e definizione)
Argomentazione nella quale da un
antecedente (le premesse) che
mette in relazione due termini (T,
t) con un terzo (M), si inferisce un
conseguente (conclusione) che
mette in relazione questi due
termini fra loro.
M - T and t - M => t - T
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2. Il Sillogismo (Natura e definizione)
Trasformando un’argomentazione in un
sillogismo.
“Il fatto che un embrione possiede una
vita singolare, indipendente dalla
madre, mostra che l’embrione è una
persona umana”.
Chi ha una vita singolare, indipendente
dalla madre (M), è persona umana (T).
L’embrione (t) è un essere che ha una
vita singolare, indipendente dalla madre
(M).
L’embrione (t) è persona umana (T).
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2. Il Sillogismo (Elementi)
Antecedente e conseguente:
Antecedente: premesse maggiore
(M - T) e minore (t - M).
Conseguente: conclusione (t - T).
Materia (prossima e remota)
Prossima:
Le tre proposizioni
(premesse maggiore e minore, e
conclusione)
Remota: I termini maggiore (T),
minore (t) e medio (M).
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2. Il Sillogismo (Leggi)
Cosa possiamo dire di questo sillogismo?
Premessa maggiore: Ogni italiano è europeo
Premessa minore: Nessun francese è italiano
Conclusione: Nessun francese è europeo
Le due premesse sono vere ma la
conclusione non è vera. Cosa succede?
Non bastano premesse vere, c’è bisogno di
qualcosa in più (forma corretta).
Il sillogismo ha delle leggi. Soltanto alcune
combinazioni di premesse (quelle che sono
d’accordo con queste leggi) sono possibili.
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2. Il Sillogismo (Leggi dei termini)
I) I termini devono essere tre e soltanto tre.
Cosa possiamo dire di questo sillogismo?
L’uomo è una specie
Piero è un uomo
Piero è una specie
Cosa possiamo dire di quest’altro?
Il comunista è rosso.
Il rosso è bello.
Il comunista è bello
Cosa possiamo dire di quest’altro?
Chi mangia poco è affamato
L’affamato mangia molto
Chi mangia molto, mangia poco.
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2. Il Sillogismo (Leggi dei termini)
II) Il termine medio (M) non compare
mai nella conclusione. Se così fosse,
non ci sarebbe un vero ragionamento.
Sarebbe dire lo stesso che dicono le
premesse (tautologia), niente di nuovo.
Cosa possiamo dire di questo sillogismo?
Platone era greco
Platone era filosofo
Platone era un filosofo greco
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2. Il Sillogismo (Leggi dei termini)
III) Il termine medio deve essere preso
al meno una volta in tutta la sua
estensione (Universale).
Cosa possiamo dire di questo sillogismo?
Ogni vegetale è vivente
Ogni uomo è vivente
Ogni uomo è vegetale
Cosa possiamo dire di quest’altro?
Alcuni uomini sono analfabeti
Tutti gli asiatici sono uomini
Tutti gli asiatici sono analfabeti.
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2. Il Sillogismo (Leggi dei termini)
IV) I termini maggiore (T) e minore (t) non possono
avere, nella conclusione, una estensione maggiore di
quella che hanno nelle premesse.
Cosa possiamo dire di questo sillogismo?
Ogni animale è una sostanza (T)
Le pietre (t) non sono animali
Le pietre (t) non sono sostanze (T)
Cosa possiamo dire di quest’altro?
Ogni pianta è un vivente (T)
Nessun uomo (t) è pianta
Nessun uomo (t) è vivente (T)
Cosa possiamo dire di quest’altro?
Tutti gli uomini sono liberi (T)
Tutti gli uomini sono viventi (t)
Tutti i viventi (t) sono liberi (T)
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2. Il Sillogismo (Leggi delle proposizioni)
V) Le premesse non possono essere entrambe
negative.
Cosa possiamo dire di questo sillogismo?
L’albero non è un animale
Il cane non è un albero
Il cane (è?, non è?) un animale
VI) Due premesse affermative non possono portare ad
una conclusione negativa
Cosa possiamo dire di questo sillogismo?
Il bianco è il contrario del nero
Questa parete e bianca
Questa parete non è nera
VII) La conclusione segue sempre la parte peggiore
Se una premessa è negativa, la conclusione è negativa.
Se una premessa è particolare, la conclusione è particolare.
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2. Il Sillogismo (Leggi delle proposizioni)
VIII) Le premesse non possono essere
entrambe particolari.
Se premesse O – O, sono entrambe negative …
Se premesse I – I, M mai è universale …
Se premesse I – O / O – I (conclusione O). Ci sono
diverse possibilità ma in tutte qualche legge non
vene rispettata.
Esempio 1
Alcuni italiani studiano logica
Alcuni uomini non sono italiani
Alcuni uomini non studiano logica
Esempio 2
Alcuni animali non sono cani
Alcuni cani sono “bulldog”
Alcuni “bulldog” non sono animali
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
Le figure fanno riferimento alla disposizione
del termino medio (ruolo di S oppure P) nelle
premesse.
Ci sono quattro possibilità (4 figure):
1ª figura 2ª figura 3ª figura 4ª figura
sub – prae bis - prae bis - sub prae - sub
M–T T–M M–T T–M
t–M t–M M–t M-t
t-T t-T t-T t-T
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
I Modi fanno riferimento al tipo di
premesse che formano il sillogismo.
Le possibilità sarebbero le seguenti:
Maggiore A A A A E E E E I I I I O O O O
Minore A E I O A E I O A E I O A E I O
Abbiamo 16 modi possibili ma soltanto 9 sono validi. Quali non servono?
Applichiamo queste regole riferite alle proposizioni:
V) Le premesse non possono essere entrambe negative.
VIII) Le premesse non possono essere entrambe particolari.
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
Ciascuna figura ammette soltanto alcuni dei nove modi validi in
principio.
Dobbiamo fare l’analisi per ciascuna figura applicando le leggi che
conosciamo a ciascuna delle possibilità.
Che modi ammettono M universale al meno una volta?
III) Il termine medio deve essere preso di meno una volta in tutta la sua
estensione (Universale).
Quale sarebbero le possibile conclusioni in ciascuno dei casi?
VI) Due premesse affermative non possono portare ad una conclusione negativa
VII) La conclusione segue sempre la parte peggiore
Che modi portano i termini nella estensione giusta nella conclusione?
IV) I termini maggiore (T) e minore (t) non possono avere, nella conclusione,
una estensione maggiore di quella che hanno nelle premesse.
1ª figura Maggiore A A A A E E I I O
sub – prae
Minore A E I O A I A E A
M–T
t–M A E I O E O O
t-T
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
Per ricordare facilmente i modi possibili
in ciascuna delle figure, e anche altre
cose che vedremo più avanti, gli antichi
usavano delle parole specifiche.
Per la prima figura, abbiamo:
BARBARA
CELARENT
DARII
FERIO
Le regole de la prima figura sarebbero:
La maggiore universale
La minore affermativa
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
2ª figura
bis – prae Maggiore A A A A E E I I O
T-M Minore A E I O A I A E A
t–M
t-T E O E O O O
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
Per la seconda figura, abbiamo:
CESARE
CAMESTRES
FESTINO
BAROCCO
Le regole per la seconda figura
sarebbero:
Maggiore universale
Una deve essere negativa
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
3ª figura
bis – sub Maggiore A A A A E E I I O
M–T
Minore A E I O A I A E A
M-t
t-T I E I O O O I O O
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
Per la terza figura, abbiamo:
FELAPTON
DISAMIS
DATISI
BOCARDO
DARAPTI
FERISON
Le regole de la terza figura sarebbero:
Minore affermativa
Conclusione particolare
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2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
4ª figura
prae – sub Maggiore A A A A E E I I O
T–M
M–t
Minore A E I O A I A E A
t-T I E O O I O O
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28/09/2022
2. Il Sillogismo (le figure e i modi)
Per la quarta figura, abbiamo:
BAMALIPTON
CAMENTES
FESAPO
FRESISON
DIMATIS
Le regole della quarta figura sarebbero:
Se maggiore affermative, minore universale.
Se minore affermativa, conclusione
particolare.
Se qualcuna è negativa, maggiore universale.
Se conclusione negativa, maggiore
universale.
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2. Il Sillogismo (Risoluzione)
I passi per risolvere qualsiasi due
premesse sarebbero:
1) Cercare “M”.- Une gli altri? È
universale al meno una volta?
2) Mettere le vocali che corrispondono
alle premesse e guardare se non sono
ambedue particolari oppure negative.
3) Determinare la figura.
4) Determinare il modo.
5) Costruire la conclusione.
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2. Il Sillogismo (Risoluzione)
Maggiore: Nessun spirito è astro
Minore: Tutti i pianeti sono astri
1) “M” = “astro”. Universale nella
maggiore (P di proposizione N).
2) Premesse: E / A.
3) Figura: bis-prae (seconda)
4) Modo:CESARE
5) Conclusione E:”Nessun pianeta
è spirito”
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2. Il Sillogismo (Risoluzione)
Maggiore: Tutti i pesci vivono
nell’acqua.
Minore: Tutti i pesci sono vertebrati.
1) “M” = “pesci”. Universale nella
maggiore e anche nella minore (S).
2) Premesse: A / A.
3) Figura: bis-sub (terza)
4) Modo:DARAPTI
5) Conclusione I:”Alcuni vertebrati
vivono nell’acqua”
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2. Il Sillogismo (Risoluzione)
Maggiore: Nessun metallo è acido.
Minore: Alcuni metalli sono liquidi.
1) “M” = “metalli”. Universale nella
maggiore.
2) Premesse: E / I.
3) Figura: bis-sub (terza)
4) Modo:FERISON
5) Conclusione O:”Alcuni liquidi non
sono acidi”
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2. Il Sillogismo (Riduzione)
Consiste nel convertire un
sillogismo di qualsiasi figura in
uno di prima figura.
Le modifiche necessarie si
trovano nelle lettere della parola
chiave.
Tipi di riduzione:
Riduzione diretta o ostensiva
Riduzione indiretta o ad absurdum
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2. Il Sillogismo (Riduzione diretta)
Il modo risultante de prima figura sarà quello indicato
dalla prima lettera:
Bamalipton => Barbara.
S => Conversione semplice de la proposizione
precedente:
Cesare => Conversione semplice della premessa maggiore.
P => Conversione parziale della proposizione
precedente:
Felapton => Conversione parziale della premessa minore.
M => Mutazione delle due premesse: Camestres
Dopo la conversione semplice della minore, se fa la mutazione
mettendola come maggiore. Deve farsi, anche, la conversione
semplice della conclusione per arrivare a Celarent.
C (non iniziale) => Non è possibile la riduzione diretta:
Baroco e Bocardo.
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2. Il Sillogismo (Riduzione diretta)
Ogni uomo è dotato da libero arbitrio (A).
Ogni uomo è corporeo (A).
3ª figura, modo Darapti.
Conclusione (I):
Qualche essere corporeo è dotato di libero
arbitrio.
Riduzione diretta a: Darii.
Modifiche da fare: conversione accidentale
nella premessa minore (p dietro a)
Sillogismo risultante:
Ogni uomo è dotato da libero arbitrio.
Alcuni esseri corporei sono uomini.
Qualche essere corporeo è dotato da libero
arbitrio.
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2. Il Sillogismo (Riduzione indiretta)
Serve per mostrare la verità della conclusione
quando non possiamo aiutarci della riduzione
diretta.
Considera che le premesse sono ammesse come
vere ma la conclusione non venne ammessa come
vera.
La verità della conclusione si dimostra così:
Si usa la contraddittoria della conclusione non ammessa
(vera nel supposto che la conclusione non ammessa sia
falsa) nel posto de qualcuna delle premesse usate.
Il risultato è una conclusione contraddittoria d’una delle
premesse di prima.
Questa conclusione e la sua contraddittoria non possono
essere vere allo stesso tempo.
Per questo la contraddittoria della prima conclusione non
può essere considerata vera e dobbiamo accettare come
vera la conclusione del sillogismo originale.
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2. Il Sillogismo (Riduzione indiretta)
Ogni virtù e buona (A).
Qualche abitudine non è buona (O).
2ª figura, modo Baroco.
Conclusione: Qualche abitudine non è virtù (O).
Riduzione indiretta (C) a Barbara.
Modifiche da fare:
Sostituire la premessa minore per la contraddittoria della conclusione (considerata non
valida la conclusione, si considera vera la sua contraddittoria e se prende come
premessa del nuovo sillogismo).
Sillogismo risultante:
Ogni virtù è buona / Tutte le abitudini sono virtù => Tutte le abitudini sono
buone.
Questa nuova conclusione (Tutte le abitudine sono buone) è contradittoria
della premessa minore originale (Qualche abitudine non è buona).
Come la premessa minore originale fu considerata vera, la nuova
conclusione (sua contradittoria) deve essere falsa.
Essendo corretta la forma del nuovo sillogismo, perché è falsa la
conclusione?
La falsità della nuova conclusione soltanto può procedere della falsità della
premessa minore del nuovo sillogismo (Tutte le abitudine sono virtù).
Se «Tutte le abitudine sono virtù» è falsa, la sua contradittoria (Alcune
abitudine non sono virtù) è vera.
È stata dimostrata la verità della conclusione del sillogismo originale:
«Alcune abitudine non sono virtù».
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28/09/2022
2. Il Sillogismo (Riduzione indiretta)
Qualche dottrina vera non è riconosciuta dal mondo (O).
Ogni dottrina vera è lodabile (A).
3ª figura, modo Bocardo.
Conclusione: Qualcosa lodabile non è riconosciuta dal mondo (O).
Riduzione indiretta (C) a Barbara.
Modifiche da fare:
Sostituire la premessa maggiore per la contraddittoria della conclusione (considerata non
valida la conclusione, si considera vera la sua contraddittoria e se prende come premessa
del nuovo sillogismo).
Sillogismo risultante:
Ogni cosa lodabile è riconosciuta dal mondo / Ogni dottrina vera è lodabile => Ogni
dottrina vera è riconosciuta dal mondo.
Questa nuova conclusione (Ogni dottrina vera è riconosciuta dal mondo) è
contradittoria del premessa maggiore originale (Qualche dottrina vera non è
riconosciuta dal mondo).
Come la premessa maggiore originale fu considerata vera, la nuova
conclusione (sua contradittoria) deve essere falsa.
Essendo corretta la forma del nuovo sillogismo, perché è falsa la conclusione?
La falsità della nuova conclusione soltanto può procedere della falsità della
premessa maggiore del nuovo sillogismo (Ogni cosa lodabile è riconosciuta dal
mondo).
Se «Ogni cosa lodabile è riconosciuta dal mondo» è falsa, la sua contradittoria
(Qualcosa lodabile non è riconosciuta dal mondo) è vera.
È stata dimostrata la verità della conclusione del sillogismo originale:
«Qualcosa lodabile non è riconosciuta dal mondo».
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2. Il Sillogismo (Diversi tipi)
Sillogismi perfetti
Semplice (categorico).- Le premesse sono
proposizioni semplici.
Composto.- Qualcuna premessa è una proposizione
composta
Condizionale o ipotetico
Disgiuntivo (esclusivo)
Congiuntivo
– Sillogismi imperfetti
– (1) Entimema (2) Epicherema
– (3) Polisillogismo (4) Sorite (5) Dilemma
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28/09/2022
2. Il Sillogismo composto
1. Sillogismo condizionale (conditional syllogism): la maggiore mette una
condizione per altra cosa.
Se piove, non ci sarà partita
Piove
Dunque, non ci sarà partita
2. Sillogismo disgiuntivo (disjunctive syllogism): la maggiore mette una
disgiunzione esclusiva (succede una cosa oppure l’altra)
O Bartolino passò l’esame oppure bocciò
Bartolino bocciò
Quindi, Bartolino non passò l’esame
3. Sillogismo congiuntivo (conjunctive syllogism): la maggiore mette una
disgiunzione non esclusiva (due cose che non possono accadere allo stesso
tempo ma potrebbero ambedue non accadere)
L’uomo non può essere allo stesso tempo santo e ladro.
È santo
Dunque, non è ladro
(Potrebbe darsi che non fosse ne ladro ne santo. Il fatto di non essere
santo non implica necessariamente essere ladro …)
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2. Il Sillogismo condizionale (figure)
Modus ponendo ponens (“put” method)
Se A, allora B Se Dio è giusto, l’anima
sopravvive la morte.
A Dio è giusto.
Dunque, B Dunque, l’anima sopravvive la
morte.
Modus tollendo tollens (“take” method)
Se A, allora BSe l’anima non sopravvive la
morte, Dio è crudele.
Non B Dio non è crudele.
Dunque, non A Dunque, l’anima sopravvive la
morte.
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2. Il Sillogismo condizionale (leggi)
Dalla verità dell’antecedente segue la verità del
conseguente, ma non viceversa.
Dalla falsità del conseguente segue la falsità
dell’antecedente, ma non viceversa
• Se Bartolino studia, passa l’esame
• Bartolino studia
• Dunque, Bartolino passa l’esame
• Se Bartolino studia, passa l’esame
• Bartolino non passa l’esame
• Dunque, Bartolino non ha studiato
45
2. Il Sillogismo condizionale (errori)
Affermare la verità dell’antecedente a partire dalla
verità del conseguente.
Affermare la falsità del conseguente a partire dalla
falsità dell’antecedente.
• Se A, allora B • Se Bartolino studia, passa l’esame
• B • Bartolino passa l’esame
• Dunque, A • Dunque, Bartolino studia (forse ha pagato al
professore o il professore si è sbagliato nella
correzione dell’esame...)
• Se A, allora B • Se Bartolino studia, passa l’esame
• Non A • Bartolino non studia
• Dunque, non B • Dunque, Bartolino non passa l’esame (forse…)
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28/09/2022
2. Il Sillogismo disgiuntivo (leggi e figure)
Posto il primo membro dell’alternativa risulta
tolto il secondo.
Tolto il primo membro dell’alternativa risulta
posto il secondo.
Modus ponendo tollens (“put-take” method)
AèoBoC Bartolino o boccia o passa
A è B (A è C) Bartolino boccia (passa)
Dunque, A non è C (non è B) Dunque, Bartolina non passa (non
boccia)
Modus tollendo ponens (“take-put” method)
AèoBoC Bartolino o boccia o passa
A non è B (A non è C) Bartolino non boccia (non passa)
Dunque, A è C (è B) Dunque, Bartolina passa (boccia)
47
2. Il Sillogismo congiuntivo (figure)
A non può essere B e C allo stesso
tempo / A è B / Dunque, A non è C
Non potete servire Dio e mammona allo stesso tempo
Bartolino serve Dio
Dunque, Bartolino non serve mammona
A non può essere B e C allo stesso
tempo / A è C / Dunque, A non è B
Non potete servire Dio e mammona allo stesso tempo.
Bartolino serve mammona.
Dunque, Bartolino non serve Dio
48
28/09/2022
2. Il Sillogismo congiuntivo (leggi)
Se un componente è vero, l’altro è
falso.
Non potete servire Dio e mammona allo stesso
tempo
Bartolino serve Dio
Dunque, Bartolino non serve mammona
Se un componente è falso, l’altro può
essere vero o falso.
Non potete servire Dio e mammona allo stesso
tempo
Bartolino non serve Dio
Dunque, Bartolino serve (oppure no)
mammona.
49
2. Il Sillogismo congiuntivo (errori)
A non può essere B e C allo stesso
tempo / A non è B / Dunque, A è C
Non potete servire Dio e mammona allo stesso tempo.
Bartolino non serve Dio.
Dunque, Bartolino serve mammona?.
A non può essere B e C allo stesso
tempo / A non è C / Dunque, A è B
Non potete servire Dio e mammona allo stesso tempo.
Bartolino non serve mammona.
Dunque, Bartolino serve Dio?
50
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2. I Sillogismi imperfetti (entimema)
1. Entimema (enthymeme)
a. Natura: sottintende una premessa
b. Uso: quando la premessa è ovvia
c. Utilità: rende più spedito il ragionamento
• L’anima umana è spirituale • Ciò che è spirituale è incorruttibile
• Quindi è incorruttibile • L’anima umana è spirituale
• Quindi l’anima umana è incorruttibile
• Colui che è santo odia il peccato
• Dio è santo
• Dio è santo
• Quindi odia il peccato
• Quindi Dio odia il peccato
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2. I Sillogismi imperfetti (epicherema)
2. Epicherema (epichirema)
Aggiunge una dimostrazione o spiegazione a una
o ambedue premesse.
• Ciò che è spirituale è incorruttibile, perché è semplice
• L’anima umana è spirituale
• Dunque, l’anima umana è incorruttibile
• M1 Tutto ciò che è semplice è incorruttibile
• m1 Ora, ciò che è spirituale è semplice
• C1 = M2 Dunque, ciò che è spirituale è incorruttibile
• m2 Ora, l’anima umana è spirituale
• C2 Dunque, l’anima umana è incorruttibile
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28/09/2022
2. I Sillogismi imperfetti (polisillogismo)
3. Polisillogismo (polysyllogism)
Catena di sillogismi in cui la conclusione di
uno = la premessa dell’altro
• M1 Un animale non è un vegetale
• m1 Il cane è un animale
• C1 = M2 Dunque, il cane non è un vegetale
• m2 Ora, Fido è un cane
• C2 Dunque, Fido non è un vegetale
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2. I Sillogismi imperfetti (sorite)
4. Sorite (sorites)
Catena di proposizioni in cui il P di una diventa il S
della seguente in tutte le premesse.
La conclusione = P della ultima + S della prima
• Colui che è prudente è temperante
• Colui che è temperante è costante
• Colui che è costante è imperturbabile
• Colui che è imperturbabile vive senza tristezza
• Colui che vive senza tristezza è felice
• Dunque, colui che è prudente è felice
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28/09/2022
2. I Sillogismi imperfetti (dilemma)
5. Dilemma (dilemma)
1 disgiuntiva + 2 condizionali con la stessa
conclusione
La disgiuntiva deve essere completa
• Lo scetticismo – affermare che non possiamo avere certezza
di nessuna cosa – è o vero o falso
• Se è vero, non lo possiamo accettare come certo
• Se è falso, non lo possiamo accettare
• Dunque, in nessun caso possiamo accettare lo scetticismo
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