LE
RISORSE
NASCOSTE
Quante volte
Quante volte mi sono detta: devo iniziare a fare attività fisica, devo trovare il tempo per
cucinare e mangiare meglio, leggere quel libro che penso mi potrebbe essere tanto utile, e
poi magari leggere quell’altro che invece mi rilasserebbe e nutrirebbe, poi trovare anche il
tempo per migliorare l’Inglese, e lo Spagnolo, e magari mettere su carta quell’idea che mi era
venuta e sembrava tanto promettente ma poi, travolta dai ritmi serrati delle mie giornate, ho
finito per dimenticare….
Questi erano alcuni dei miei pensieri ricorrenti, che non facevano che fomentare un certo
senso di inadeguatezza, oserei dire quasi senso di colpa. Siamo immersi in una giostra di
impegni uno sull’altro, necessità imprescindibili o che lo sembrano, To do List irrealistiche
che sono pensate per macchine, non per esseri umani. Non sto per snocciolarti le soluzioni a
tutti questi problemi, in questo piccolo spazio voglio, invece, iniziare concretamente a
migliorare una piccola cosa, una sola. Sì, perché non è realistico pensare di prendere questo
cumulo di esigenze e obiettivi e risolverli tutti insieme; devi iniziare da un piccolo passo,
uno solo, ma che può rappresentare l’inizio… dell’inizio! - l’inizio del cambiamento vero e
proprio. Il motivo per cui non riuscivo a integrare nella mia vita queste nuove cose era che
rappresentavano qualcosa in più oltre a tutto quel che già facevo! E qui sta il punto
cruciale: per migliorare non devi fare qualcosa in più, ma qualcosa di DIVERSO.
Inizia da un piccolo momento
Tutti, ma proprio tutti, abbiamo almeno una piccola finestra di tempo che utilizziamo male,
e che invece può diventare un momento di respiro quotidiano e di stimolo per riplasmare il
nostro stile di vita.
La mia prima finestra di vero cambiamento è iniziata in metropolitana: io vivo a Madrid, per
scelta volontaria la mia macchina è rimasta in Italia, non l’ho mai voluta portare qui, perché
il trasporto pubblico funziona davvero molto bene e in più ci sono infinite risorse di car,
bike, moto (e anche monopattino!) sharing e la macchina sarebbe semplicemente un peso. E
poi io adoro la metro, mi è sempre piaciuta, perché mi dà la possibilità di usare il tempo
impiegato nei viaggi in maniera costruttiva.
Ad un certo punto però mi sono accorta che senza una cosciente decisione, anche questo
tempo, che nelle mie intenzioni era da usare in maniera produttiva/costruttiva, finiva per
annacquarsi.
Trova le differenze
Da piccola mi piaceva fare il giochino delle differenze: osservare due immagini
apparentemente identiche e scoprire che non le erano affatto. Poi mi sono persa per molto
tempo e sono tornata ad osservare le differenze pochi anni fa, scoprendo che mi riesce
meglio quando si tratta di osservare la qualità della mia energia, il mio stato.
E ho iniziato a notare una differenza enorme tra quando passavo il tempo del trasporto in un
certo modo piuttosto che in un altro; rispondere alle email, gestire i social network, passare
da una app all’altra nel mio cellulare non mi lasciava all’arrivo nello stesso stato di quando
dedicavo questo tempo a cose a cui tenevo di più.
La differenza era ancora più marcata quando il viaggio era quello di ritorno a casa dopo il
lavoro, e quando per qualche ragione anziché trascorrerlo seduta mi ritrovavo in piedi,
magari circondata e con lo spazio personale piuttosto ridotto: in quest’ultimo caso il tipo di
attività svolta mentre ero lì in piedi cambiava completamente il mio stato all’arrivo: distrutta,
stanca o magari anche scocciata nel primo caso (le attività casuali) e positiva e non
particolarmente stanca nel secondo (quelle costruttive e intenzionali). Un’altra grande
differenza era quella della percezione del tempo: eterno nel primo caso, un lampo nel
secondo, e non esagero, al punto che a volte mi sono gettata fuori di scatto alla mia fermata
perché ero talmente immersa in quel che stavo leggendo o scrivendo, o pensando, da non
accorgermi di essere già arrivata.
Andiamo sul pratico!
Cosa ho fatto in quella finestra di tempo che prima utilizzavo maluccio? Cose che hanno
influito positivamente sul mio percorso e sulla mia vita in generale.
Iniziamo dai libri e facciamo una premessa: cartaceo o digitale è sempre ottimo; io da
quando mi sono trasferita all’estero sono diventata e-book dipendente: li ho sempre tutti a
disposizione, posso andare a ritrovare in pochi secondi i passaggi sottolineati, differenziati
come voglio, e rileggere le note ai margini con la stessa velocità, il tutto in poche centinaia
di grammi, che contengono anche una quantità esorbitante di partiture. Meraviglioso.
Ti sorprenderai forse che le mie letture, che continuano a includere narrativa naturalmente, si
sono ampliate fino a esplorare generi che fino a pochi anni fa non avrei assolutamente
considerato: marketing, business in generale, tanta saggistica su argomenti che non c’entrano
direttamente con la musica. Un’artista che legge questa roba? Sì!! E non ti dico quanto è
stato illuminante e quanto mi ha aperto la mente leggere il pensiero di chi si occupa di
qualcosa di così diverso da quello che faccio io: è stato non solo divertente e interessante ma
mi ha anche dato un sacco di stimoli e di idee che poi si sono rivelati utilissimi.
Scegli bene cosa leggere, leggi le recensioni e fatti guidare anche dall’istinto. Qui sotto mi
permetto di suggerirti qualcuna delle letture che mi hanno aperto un mondo intero:
Grandissima lettura! Mi ha dischiuso un sacco di idee, pensieri, e divertito
perché è scritto anche molto bene. Se il tuo Inglese non è stupendo non
scoraggiarti: nemmeno il mio è di livello eccelso, ma il libro è
abbordabilissimo. (Se proprio non conosci l’Inglese invece, usa le finestre di
tempo per impararlo, ANCHE se non ti piace, altrimenti ti perderai troppe
cose!)
Già diventato un classico. Una cosa posso dire a questo libro: grazie!! Non
avevo reale percezione di quanto il disordine fisico potesse influire su quello
mentale… fino a che non ho provato la condizione del non averlo. Non è solo
una questione di armadio e di vestiti, va molto più in là. Forse poteva esser
detto in maniera un poco più sintetica, ma la scrittura è comunque molto fluida
e piacevole. Prova ;)
E anche qui il mondo si stupì: Cristina che legge un libro sull’alimentazione.
Ebbene sì, e anche questo mi ha cambiato la vita, decisamente. Mangio ancora
la patitine fritte di tanto in tanto, tranquilli. Ma il problema non sono mai le
eccezioni, è la regola che deve essere ottima per aiutare la tua energia! Dagli
una possibilità e scoprirai un sacco di cose - tutte belle.
Molto di moda ultimamente il Minimalismo, in tutte le salse. Mc Keowon parla
di Essenzialismo, che non è proprio la stessa cosa, e non si tratta esattamente di
semplificazione ma di una vera e propria forma mentis che abbraccia tutti i
settori della vita. Vale davvero la pena - stesse considerazioni fatte sopra
riguardo all’Inglese, davvero!
Non avevo idea di cosa fosse la Bioenergetica e l’ho scoperta grazie a un video
di esercizi inviatomi da un amico, che ne aveva parlato ad un altro amico
comune (per tornare al valore dei concetti espressi dal primo libro sopra…
nobody does it alone!!).
Non che sia diventata un’esperta, ma ho capito tante cose e quei pochissimi
minuti di esercizi al mattino fanno una differenza importante nella mia
giornata.
Questo lo sto ancora leggendo, ma mi sta dando begli stimoli. E’ un po’ meno
accessibile del primo libro e secondo me alcune parti prettamente tarate sulla
la realtà americana. Navigando veloci in quelle parti, interessante.
Se proprio l’Inglese è un ostacolo, nel frattempo puoi informarti sui servizi che
forniscono sintesi in Italiano di tanti saggi in altre lingue, è davvero una bella
opportunità.
Che altro faccio di costruttivo in questi tempi morti per renderli vivi? Tieni presente che se non
hai spostamenti coi mezzi e usi la macchina puoi ascoltare i PODCAST! Altra risorsa fantastica,
esplorala. E, se proprio non hai spostamenti da fare, pensa a quella voragine di tempo che si
apre quando vai in bagno e ti porti il cellulare…. :)))
Parliamo di un’altra cosa che mi piace fare: sono una fan sfegatata di YouTube!! Ho scoperto lì
un sacco, ma proprio un sacco, di cose utilissime. Non usate YouTube come un social ma come
quello che è: un motore di ricerca, ma più divertente. Lo chiamano Infotainment, una via di
mezza tra informazione e intrattenimento, e mi sembra un bel connubio. Approfittane, senza
lasciarti trascinare nella perdita di tempo.
Ultimo per ora, ma non meno importante: con me ho sempre un mini taccuino, di quelli
sottilissimi A6 che possono essere inseriti nell’agenda o in un altro libro e quasi non
prendono spazio. Ci scrivo, perché carta e penna, in questo caso, non sono la stessa cosa di
un foglio digitale. Scrivendo le informazioni si fissano meglio (ammetto che qualche volta ho
tentato la frode scolastica con qualche bigliettino prima delle verifiche scritte: poi si rivelava
inutile perché scrivendole memorizzavo le informazioni - mai un gioia 😁 ).
Prendo nota di quelle idee che mi vengono e che poi facilmente dimenticherò se non le fisso
dove poi le posso ritrovare, e mi è servito. Oppure penso, e mi chiarisco anche graficamente
le idee o i pensieri su un certo progetto, lezione, scritto, faccio programmi su quello che
voglio preparare al pianoforte e con che tempistiche/per che occasioni e quello che invece
voglio studiare per me stessa.
Quando poi devo, effettivamente, rispondere a email e messaggi e/o gestire i social lo faccio,
ma quando è possibile stabilisco un limite dopodiché dedico almeno una parte del tempo
alle altre attività; quando non è possibile… pazienza, lo farò appena posso e non mi stresso
per questo motivo, impegno sì, intransigenza no.
Bene, sono arrivata alla fine di questa mini pillola di suggerimenti, e spero che in qualche
modo ti possa essere utile, anche per un miglioramento piccolo così ;) .
Ti aspetto sul mio canale YouTube e sui social, oppure sul Blog per approfondire, parlare di
musica ma anche tante altre cose e scambiarci esperienze costruttive.
A prestissimo! ;)
Cristina