Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
10 visualizzazioni9 pagine

Modulo 2

test di accesso TFA SOstegno 2
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOC, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
10 visualizzazioni9 pagine

Modulo 2

test di accesso TFA SOstegno 2
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOC, PDF, TXT o leggi online su Scribd

Modulo 2 la scuola come ambiente di apprendimento: analisi dei bisogni educativi e

formativi
1) Un “ambiente di apprendimento” è una configurazione didattica dove: (Indica quale tra
le seguenti affermazioni è falsa)
1 punto
A. Si dà agli studenti la responsabilità dell’organizzazione e della gestione delle attività di
apprendimento;
B. Si ha fiducia nelle capacità e si valorizzano le risorse in possesso degli studenti;
C. Si consente agli studenti di lavorare come “professionisti” di un dominio di conoscenza;
D. Si dà agli insegnanti la responsabilità dell'organizzazione e della gestione dell'attività di
apprendimento
2) In che cosa si differenziano il corso e l'ambiente di apprendimento?
1 punto
A. L'ambiente di apprendimento non prevede la presenza di alunni mentre il corso si;
B. Il corso è in presenza mentre gli ambienti di apprendimento sono a distanza;
C. Il “corso” è un processo trasmissivo, un sistema strutturato attorno ai principi di apprendimento
della disciplina e predeterminato in sede di progettazione con poche possibilità di cambiamento.
L’ambiente di apprendimento NON è un processo trasmissivo, ma una pratica intenzionale,
premeditata, attiva, cosciente, costruttiva, che comprende attività reciproche di azione e riflessione;
D. L'ambiente di apprendimento ha l'obiettivo di apprendimento come finalità pre-strutturata precisa
e verificabile. Il corso rappresenta un sistema dinamico, aperto
3) Cosa sono gli ambienti di apprendimento virtuali in inglese (Virtual Learning
Environment)?
1 punto
A. i sistemi nazionali di istruzione e di formazione
B. laboratori didattici
C. piattaforme on-line alle quali si possono iscrivere gli utenti del web
D. un team di docenti
4) Quali sono gli strumenti e i dispositivi fondamentali in un ambiente di apprendimento?
1 punto
A. In un ambiente di apprendimento bisognerà inserire sia gli strumenti e i dispositivi "classici" sia gli
strumenti tecnologici
B. L'ambiente di apprendimento dovrà esclusivamente fornirsi di libri, di enciclopedie, di stampati e
di audiovisivi tradizionali
C. In un ambiente di apprendimento insieme alle enciclopedie tradizionali dovranno
necessariamente essere presenti i simboli del linguaggio scritto e parlato: i quaderni e i block-notes
D. Gli strumenti fondamentali ed esclusivi in un ambiente di apprendimento sono i Learning Logs,
nei quali gli studenti annotano le loro risposte agli stimoli dell'insegnante
5) In un certo qual senso l’approccio che pensa alla migliore costruzione possibile degli
ambienti di apprendimento dove avviene la didattica (e non a caso lo stesso David
Jonassen) è un approccio di tipo :
1 punto
A. Cognitivista
B. Costruttivista
C. Comportamentista
D. Gestaltiano
6) Quale tra le seguenti alternative NON rientra tra le linee guida per la progettazione di
ambienti d'apprendimento costruttivisti?
1 punto
A. Obiettivi educativi, secondo Cunnigham
B. L’analisi dell’empatia di Rogers
C. Principi guida, secondo Black e McClintock
D. Principi chiave, secondo Lebow
7) Quale dei seguenti NON è un Principio chiave, secondo Lebow, per la progettazione
di ambienti d'apprendimento costruttivisti
1 punto
A. promuovere l'autonomia personale e il controllo dell'apprendimento sostenendo l'autoregolazione,
e proponendo argomenti rilevanti per chi apprende
B. creare un contesto di apprendimento che supporti lo sviluppo di autonomia personale e di
relazione
C. separare le ragioni dell'apprendimento dalle stesse attività d'apprendimento, in modo che ciò che
si apprende non sia confuso con il come ed il perché si apprende
D. sostenere il feedback dell'apprendimento promuovendo capacità ed attitudini atte a rendere lo
studente capace di assumersi crescente responsabilità nei riguardi del processo di ristrutturazione
della propria conoscenza
8) Quale dei seguenti non è uno dei principi per la progettazione di ambienti
d'apprendimento costruttivisti secondo Savey e Duffy.
1 punto
A. sostenere il soggetto che apprende nello sviluppare il possesso personale di qualsiasi problema
B. ancorare tutte le attività a compiti o problemi più specifici o di microteaching
C. progettare un compito ed un ambiente di apprendimento che rifletta la complessità trattata
D. dare a chi apprende la possibilità di impossessarsi del processo usato per sviluppare una
situazione
9) Quale dei seguenti NON è un Principio guida, secondo Black e McClintock, per la
progettazione di ambienti d'apprendimento costruttivisti
1 punto
A. osservazione di artefatti ancorati a situazioni realistiche
B. costruzione dell'interpretazione di quanto osservato, argomentandone la validità
C. replicabilità, affidabilità, comunicazione, controllo
D. l'apprendistato cognitivo nell'osservazione, interpretazione, contestualizzazione
10) Quale dei seguenti NON è uno degli Obiettivi educativi, secondo Cunnigham, per la
progettazione di ambienti d'apprendimento costruttivisti:
1 punto
A. Favorire l'esperienza attraverso il processo di costruzione della conoscenza (maggiore
responsabilità negli studenti, ruolo di facilitatore per l'insegnante)
B. promuovere esperienze di comprensione e verifica diversificate (risolvere lo stesso problema in
diversi modi)
C. inserire l'apprendimento in contesti realistici e rilevanti (osmosi tra scuola e vita reale)
D. promuovere il controllo degli studenti da parte dei docenti con azioni standardizzate di
progettazione individuale e soggettive
11) Quale di questo non è propriamente uno strumento didattico ma un ambiente di
apprendimento?
1 punto
A. Libro di testo
B. Appunti, schemi
C. Mappe concettuali
D. Aula multimediale
12) David Jonassen ha sviluppato la tematica dell’apprendimento “significativo”
(meaningful learning), che l’opposto della memorizzazione. Indica quali tra le seguenti
caratteristiche NON ha un ambiente di apprendimento significativo:
1 punto
A. è attivo: si interagisce con l’ambiente, si manipolano gli oggetti presenti in quell’ ambiente e si
osserva l’esito dell’azione
B. è costruttivo: si articolare cosa è stato fatto e si riflettere sulle attività e sulle osservazioni; è
intenzionale (goal-directed): si fa qualcosa per uno scopo
C. è autentico
D. non è autentico
13) Il concetto di apprendimento “significativo” (meaningful learning) è stato elaborato da
Jonassen. Attraverso l’apprendimento significativo le persone possono fare diverse cose,
ma quale di queste attività non è propriamente un’attività che stimola l’apprendimento
significativo:
1 punto
A. sono in grado di dare un senso a ciò apprendono
B. possono usarlo successivamente ed in contesti differenti
C. possono risolvere problemi e per realizzare attività
D. possono memorizzare
14) Il processo di apprendimento significativo, secondo David Jonassen NON è
caratterizzato da:
1 punto
A. investigazione, esplorazione, scrittura,
B. strumenti utilizzati esclusivamente per trasmettere contenuti disciplinari
C. modellamento, comunicazione
D. progettazione, visualizzazione e valutazione.
15) L’apprendimento significativo: *
1 punto
A. È una forma di apprendimento per il quale le persone sono in grado di dare un senso a ciò
apprendono; è l’opposto della memorizzazione
B. Consente di verificare le competenze e le abilità dei discenti
C. Serve a valutare le prestazioni degli alunni
D. È una forma di apprendimento basata sulle capacità mnemoniche delle persone
16) Secondo David Jonassen, l’apprendimento significativo ha diverse caratteristiche.
Quale di queste NON è una caratteristica dell’apprendimento significativo:
1 punto
A. è anti-tecnologico: sostituisce le tecnologie con un approccio di tipo naturale e non mediatizzato,
è quella forma di apprendimento che attraverso un’attività cognitiva di tipo tradizionale recupera il
rapporto di autorità in classe
B. è attivo: si interagisce con l’ambiente, si manipolano gli oggetti presenti in quell’ambiente e si
osserva l’esito dell’azione;
C. è costruttivo: si articolare cosa è stato fatto e si riflettere sulle attività e sulle osservazioni; è
intenzionale (goal-directed): si fa qualcosa per uno scopo;
D. è cooperativo e conversazionale, l’apprendimento avviene in modo cooperativo scambiando
informazione e conoscenze tra pari
17) Per David Jonassen negli ambienti di apprendimento costruttivisti le tecnologie
sono :
1 punto
A. strumenti per trasmettere contenuti disciplinari legati all’esperienza degli allievi
B. supporti all'azione di insegnamento
C. strumenti cognitivi per la costruzione della conoscenza
D. risorse per promuovere l' esperienza degli allievi
18) Il processo di apprendimento significativo, secondo David Jonassen è caratterizzato
da:
1 punto
A. investigazione, esplorazione, scrittura, comunicazione
B. modellamento, integrazione, consolidamento, memorizzazione
C. valutazione, progettazione, visualizzazione e valutazione
D. visualizzazione, conoscenze dichiarative, e valutazione
19) Nell’evidenziare le implicazioni del Costruttivismo per l’instructional Design,
Jonassen ha elaborato una serie di principi per la progettazione di ambienti di
apprendimento che facilitino la costruzione di conoscenza. Quale tra questi NON
appartiene ai principi indicati dall’autore:
1 punto
A. Offrire molteplici rappresentazioni della realtà e molteplici prospettive da cui guardare l’oggetto
B. Rappresentare la naturale complessità del mondo reale
C. Focalizzarsi più sulla riproduzione che sulla costruzione di conoscenza
D. Incoraggiare pratiche riflessive
20) Quale ruolo assume l’insegnante all’ interno di un ambiente di apprendimento?
1 punto
A. Il docente è chiamato a svolgere il ruolo di tutor
B. il docente è chiamato a svolgere il ruolo di allenatore (coach) e di facilitatore
C. L’insegnante è un semplice mediatore culturale
D. L’insegnante ha il compito di indirizzare l’alunno verso la società democratica
21) Quale dei seguenti non è uno dei principi di apprendimento attivo secondo Dunlap e
Grabinger negli ambienti costruttivisti:
1 punto
A. ridurre le responsabilità degli studenti: lasciare indeterminato ed aperto il che cosa hanno
bisogno di apprendere, concentrarsi invece sulle procedure didattiche
B. promuovere lo studio, l'investigazione, il problem solving in contesti autentici, significativi e
soddisfacenti: fare il massimo uso delle conoscenze pregresse, ancorare l'istruzione a situazioni
realistiche, predisporre nodi molteplici per apprendere lo stesso contenuto;
C. utilizzare attività dinamiche di apprendimento che promuovono operazioni di alto livello: utilizzare
attività che includono informazioni ambigue, problemi mal strutturati e aperti,
D. promuovere la presentazione ed articolazione di idee, strategie, approcci, soluzioni
22) Quale dei seguenti NON è uno degli Obiettivi educativi, secondo Cunnigham, per la
progettazione di ambienti d'apprendimento costruttivisti:
1 punto
A. incoraggiare il processo di apprendimento centrato sullo studente (obiettivi autodefiniti)
B. valorizzare l’insegnamento come esperienza soggettiva, personale, svincolato dalla relazione
sociale
C. incoraggiare l'uso di più media e linguaggi
D. promuovere l'autoconsapevolezza del processo di costruzione della conoscenza (conoscere
come noi conosciamo)
23) Quali soggetti sono presenti nella definizione di "comunità scolastica di
apprendimento", secondo Epstein e Salinas (2004)?
1 punto
A. Docenti, studenti, personale amministrativo e leader scolastico
B. Educatori, studenti, genitori e partner comunitari
C. Enti locali, aziende, associazioni, enti no profit
D. Docenti, studenti, genitori e parenti
24) L'ambiente di apprendimento prevede:
1 punto
A. Che il sapere sia decontestualizzato dal resto dell'ambiente
B. che il processo formativo abbandoni la logica dell'insegnamento a favore dell'apprendimento
C. che l'insegnante si affermi come il depositario del sapere da trasmettere
D. che l'apprendente circoscriva il suo ruolo alla comprensione delle lezioni frontali
25) Quali sono gli elementi fondamentali di un ambiente di apprendimento?
1 punto
A. E' fondamentale costruire un ambiente in cui l'alunno non possa distrarsi (eliminare ad
es.,acquari o microambienti in cui ci siano esseri viventi, quali piante, etc.)
B. Sono fondamentali le seguenti componenti: banche d'informazione; kit di costruzione (anche
software o contenuti digitali) area in cui è possibile presentare, osservare e manipolare fenomeni;
superfici per simboli; gestori di compiti
C. E' importante determinare uno spazio fisico nell'aula in cui l'alunno possa isolarsi dagli altri e
perseguire individualmente gli obiettivi specifici di apprendimento
D. E' fondamentale che ogni alunno possa essere aiutato singolarmente dall'insegnante a risolvere
le eventuali difficoltà che si presentano nel perseguimento degli obiettivi di apprendimento prefissati
26) Quale di questi non è uno strumento didattico da poter usare in una didattica di tipo
innovativo-tecnologica all’interno di un ambiente di apprendimento:
1 punto
A. Spreadsheet
B. Databases
C. hypermedia
D. lavagna
27) “L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa elemento di qualità pedagogica
dell’ambiente educativo e pertanto deve essere oggetto di esplicita progettazione e
verifica. La citazione è:
1 punto
A. contenuta nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola Primaria
B. contenuta nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia
C. contenuta nella premessa alla seconda annualità del PNSD
D. contenuta nel D. [Link] 66/2017 “Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti
con disabilità”
28) Quale atteggiamento dovrebbe avere il docente in un ambiente di apprendimento:
1 punto
A. facilitare l'uso degli strumenti, stimolare gli alunni a usarli in modo corretto, adottare ogni forma di
flessibilità, per consentire agli studenti di compiere le esperienze che delineano la loro formazione
B. dovrebbe controllare e dirigere le attività in modo stringente, così da evitare derive ed errori da
parte degli studenti
C. considerando l'ambiente di apprendimento come un ambiente di istruzione, il docente rimane la
figura centrale su cui orientare il focus delle attività da svolgere
D. tenere tutto sotto controllo, eliminando i fattori di incertezze e ridurre al minimo i fattori di
Imprevedibilità
29) Quale idea dovrebbe sostenere lo sviluppo in positivo di un ambiente di
apprendimento:
1 punto
A. poiché ogni studente introdotto nell'ambiente è da ritenersi una persona "isolata", bisognerà
considerare le persone alla stregua degli altri "oggetti" presenti nell'ambiente di apprendimento in
cui interagisce l'apprendente
B. bisogna perseguire l'idea che ogni apprendente deve necessariamente raggiungere un obiettivo
senza il supporto degli altri che lavorano nello stesso ambiente
C. occorre introdurre l'idea di una comunità di apprendimento, come realtà sociale che si stabilisce
nell'ambiente stesso
D. l'idea di base sarà quella di pilotare gli apprendenti a non manipolare le informazioni che
Ricevono
30) Quale tra i seguenti principi non può essere proprio di un contesto di insegnamento e
di apprendimento improntato alla “logica degli ambienti di apprendimento”, anzi ne
contraddice la funzionalità e la visione pedagogica?
1 punto
A. la conoscenza è ancorata nel contesto in cui le attività si sviluppano ed è da questo indirizzata;
B. il significato si sviluppa nella mente di chi conosce e nelle sue relazioni con il contesto;
C. la costruzione di significato è indotta da un problema, da una domanda e, per questo, richiede lo
sviluppo della padronanza di quel problema;
D. la conoscenza è un sapere che si trasmette e come tale passa da un docente-insegnante ad un
allievo-discente
31) Quale tra i seguenti principi non può essere proprio di un contesto di insegnamento e
di apprendimento improntato alla “logica degli ambienti di apprendimento”, anzi al
contrario ne contraddice la funzionalità e la visione pedagogica?
1 punto
A. la conoscenza si trasmette e non si costruisce; bisogna seguire il programma d’insegnamento
B. un problema può essere affrontato da molteplici prospettive;
C. la costruzione di conoscenza richiede articolazione, espressione e rappresentazione di cosa si
sta apprendendo, del significato che si sta costruendo;
D. la costruzione di significato deve essere condivisa con altri, in un ottica cooperativa e context-
oriented
32) Che cos'è un bisogno educativo e formativo?
1 punto
A. Può essere definito come la distanza esistente tra una situazione educativa desiderata e la
situazione quale essa è nella realtà.
B. Indica la necessità di raggiungere una situazione educativa desiderata
C. indica una competenza sociale e relazionale
D. esprime il giudizio dell’insegnate
33) La determinazione dei bisogni educativi generali va fatta tenendo conto:
1 punto
A. del contesto più generale e non solo del singolo o del gruppo
B. dei bisogni del singolo studente e del suo contesto
C. dei bisogni degli insegnanti e del personale della scuola
D. dei bisogni dei genitori
34) L’elaborazione dei dati relativi ai fabbisogni educativi spetta a:
1 punto
A. Gli alunni
B. Docenti
C. Famiglia
D. A tutti i precedenti soggetti
35) Al fine di soddisfare i bisogni educativi che emergono dal contesto, il docente può
essere chiamato ad attività di?
1 punto
A. Autoformazione con lettura di materiale librario o digitale o videocassette
B. Aggiornamento con docente esperto in situazione di brain storming, role play, studio di un caso
C. Lezioni frontali con docente esperto oppure corsi di formazione a distanza per meglio rispondere
agli obbiettivi individuati dalla scuola e dal PTOF
D. Interventi socio-educativi direttamente nei contesti da cui provengono gli studenti o presso
associazioni di volontariato
36) Nel 1972 il teorico [Link] ha identificato nel campo educativo quattro tipi
differenti di bisogno. Quale tra i seguenti bisogni NON è incluso nella classificazione
dell'autore:
1 punto
A. bisogno come scostamento verso il basso rispetto a una norma, dove un soggetto si sente ancor
più al di sotto degli standard minimi richiesti e definiti come normali
B. bisogno che nasce dal confronto con altre persone e altre istituzioni simili, ma che possiedono
qualcosa in più.
C. bisogno espresso o domanda, che si basa sull’assunto che se uno sente un desiderio, facilmente
lo manifesterà al prossimo,seppur in forma indiretta
D. bisogno come consapevolezza del percorso scolastico
E. bisogno come sentimento presente nell’animo di una persona, evidenziato se gli si chiede di che
cosa sente il bisogno stesso
Altro:
37) Per stabilire i bisogni formativi in quale sequenza bisogna operare:
1 punto
A. Rilevazione dell’ambiente di apprendimento scolastico, elaborazione dei dati,
B. Rilevazione dei bisogni, elaborazione dei dati, risposte della scuola
C. Elaborazione dati, risposte della scuola, ed infine rivelazione dei bisogni
D. Nessuna delle precedenti
38) La scuola, nel porre al centro dell’azione educativa lo studente, promuove diverse
azioni sia prioritarie, sia secondarie. Tra le seguenti, quale azione non è prioritaria,
anche se auspicabile:
1 punto
A. l’accoglienza e l’integrazione di alunni e famiglie;
B. la realizzazione professionale dell’alunno
C. la valorizzazione delle potenzialità individuali;
D. la realizzazione della persona sul piano individuale e sociale.
39) Sulla base dell’analisi del territorio e sulla scorta delle riflessioni e osservazioni dei
docenti, si sono posti in evidenza tre bisogni fondamentali che gli studenti manifestano
all’ interno dell’istituzione scolastica. Individua quali tra i seguenti non appartiene.
1 punto
A. stare bene con sé
B. stare bene con gli altri
C. sentirsi parte del proprio ambiente
D. acquisire consapevolezza di sé
40) La valutazione di un bisogno educativo e formativo:
1 punto
A. permette di determinare l’obiettivo educativo e la distanza esistente tra l’ obiettivo e il bisogno
B. è un procedimento che va messo in atto per determinare il dover essere
C. è un procedimento che va messo in atto per determinare la situazione attuale
D. permette di verificare il livello di conoscenza acquisito
41) Al fine di rilevare i bisogni formativi, Klein ha sviluppato un modello procedurale per
la valutazione dei bisogni consistente in quattro fasi. Quale di queste fasi è sbagliata?
1 punto
A. Identificazione di uno ristretto spettro di possibili obiettivi;
B. Strutturazione degli obiettivi secondo un ordine di importanza;
C. Identificazione delle discrepanze esistenti tra gli obiettivi ordinati secondo importanza e l’attuale
situazione degli allievi;
D. Determinazione dell’ordine di precedenza nell’attuazione degli interventi educativi.
42) Quale dei seguenti non è un teorico del "fabbisogno formativo" e non si è occupato di
tale tematica:
1 punto
A. Bradshaw
B. Burton e Merrill
C. Klein
D. Dewey
43) I fabbisogni formativi non sono sempre evidenti e immediatamente acquisibili. In
particolare le modalità di rilevazione possono essere:
1 punto
A. Strutturate ma non strumentate: relativi a processi di analisi ma non di ricerca realizzati ad hoc;
B. Informali cioè devono sempre essere gestiti da esperti esterni
C. Stakeholders
D. Strutturate e strumentate; Non strutturare e informali
44) Al fine di rilevare i bisogni formativi, Klein ha sviluppato un modello procedurale per
la valutazione dei bisogni consistente in quattro fasi. Quale di queste fasi è sbagliata?
1 punto
A. Strutturazione degli obiettivi secondo un ordine di importanza;
B. Identificazione di uno ampio spettro di possibili obiettivi;
C. Identificazione delle discrepanze esistenti tra gli obiettivi ordinati secondo importanza e l’attuale
situazione degli allievi;
D. Seguire l’ordine di importanza degli obbiettivi di apprendimento attesi nell’attuazione degli
interventi educativi.
45) La valutazione di un bisogno educativo e formativo è un procedimento che va messo
in atto:
1 punto
A. per determinare non il dover essere (obiettivo educativo) ma per misurare la distanza esistente
tra il dover essere e la situazione attuale (bisogno), al fine di identificazione di un ristretto e
delimitato spettro di possibili obiettivi di miglioramento dell’ambiente di apprendimento;
B. per determinare non il dover essere (obiettivo educativo) ma per misurare la distanza esistente
tra il dover essere e la situazione attuale (bisogno), al fine di identificare un largo e ampio spettro di
possibili obiettivi di miglioramento dell’ambiente di apprendimento
C. per determinare il dover essere (obiettivo educativo) e per misurare la distanza esistente tra il
dover essere e la situazione attuale (bisogno) al fine di identificare di un ampio spettro di possibili
obiettivi di miglioramento dell’ambiente di apprendimento
D. per determinare il dover essere (obiettivo educativo) e per misurare la distanza esistente tra il
dover essere e la situazione attuale (bisogno) senza per questo essere costretti ad identificare di un
ristretto e delimitato spettro di possibili obiettivi di miglioramento
46) Il Piano dell’Offerta Formativa tiene conto dei contenuti delle “Indicazioni nazionali” e
delle indicazioni che provengono dai bisogni espressi sul territorio. Sulla base dell’analisi
del territorio si sono posti in evidenza tre bisogni fondamentali che gli studenti
manifestano all’interno dell’istituzione scolastica. Quale dei seguenti NON è un bisogno
espresso dagli studenti come parte della propria realizzazione umana:
1 punto
A. stare bene con sé
B. stare bene con gli altri
C. stare bene economicamente
D. sentirsi parte del proprio ambiente
47) in sede di Collegio dei Docenti si individuano cinque aree prioritarie di intervento
funzionali alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa per ampliare e potenziare le
attività curricolari. Quale di questa non è un’area di intervento:
1 punto
A. area dell’accoglienza, dei linguaggi, dell’educazione interculturale e dell’insegnamento
dell’italiano come lingua seconda;
B. area dell’educazione ambientale, alla salute e allo sviluppo sostenibile;
C. area della continuità di ambito territoriale del docente
D. area delle disabilità, della prevenzione e del disagio;
48) Indica secondo ordine, quali sono le cinque aree prioritarie funzionali alla
realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa per ampliare e potenziare le attività
curricolari:
1 punto
A. area dell’educazione ambientale, alla salute e allo sviluppo sostenibile; area della continuità
orizzontale e verticale; area delle disabilità, della prevenzione e del disagio; area delle tecnologie
per la mediazione didattica, area dell’accoglienza, dei linguaggi, dell’educazione interculturale e
dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda
B. area dell’accoglienza, dei linguaggi, dell’educazione interculturale e dell’insegnamento
dell’italiano come lingua seconda; area dell’educazione ambientale, alla salute e allo sviluppo
sostenibile; area delle tecnologie per la mediazione didattica, area della continuità orizzontale e
verticale; area delle disabilità, della prevenzione e del disagio;
C. area dell’accoglienza, dei linguaggi, dell’educazione interculturale e dell’insegnamento
dell’italiano come lingua seconda; area dell’educazione ambientale, alla salute e allo sviluppo
sostenibile; area della continuità orizzontale e verticale; area delle disabilità, della prevenzione e del
disagio; area delle tecnologie per la mediazione didattica.
D. area dell’accoglienza, dei linguaggi, dell’educazione interculturale e dell’insegnamento
dell’italiano come lingua seconda; area della continuità orizzontale e verticale; area delle disabilità,
della prevenzione e del disagio; area dell’educazione ambientale, alla salute e allo sviluppo
sostenibile; area delle tecnologie per la mediazione didattica.
49) La scuola nell’elaborare il PTOF è chiamata a:
1 punto
A. Non tener conto dei bisogni del territorio ma solo degli studenti
B. Non tener conto nei dei bisogni del territorio ne dei docenti
C. A tener conto dei bisogni formativi del territorio, della famiglia e degli studenti
D. A tener conto dei bisogni formativi del territorio, dei docenti e della famiglia
50) La scuola nell’elaborare il PTOF per le scuole secondarie è chiamata a tener conto:
1 punto
A. Dei bisogni del territorio e delle aziende che vi operano, comprendendo il PTOF anche
l’alternanza scuola-lavoro
B. Dei bisogni esclusivamente degli studenti
C. A tener conto dei bisogni formativi della famiglia
D. A tener conto dei bisogni formativi del territorio, dei docenti e della famiglia

Common questions

Basati sull'IA

Jonassen ha contribuito al costruttivismo evidenziando che l'apprendimento significativo si basa su attività cognitive che includono l'interazione con l'ambiente, la manipolazione degli oggetti, l'investigazione, l'esplorazione e il problem solving in contesti reali. Ha anche sottolineato l'importanza di utilizzare la tecnologia come strumento cognitivo per facilitare questi processi . Questa visione promuove un approccio al sapere che è attivo, costruttivo, cooperativo e conversazionale.

L'apprendimento significativo, secondo David Jonassen, è caratterizzato da attività che permettono di dare un senso alle informazioni apprese e di applicarle successivamente in contesti differenti. Inoltre, l'apprendimento significativo incoraggia la risoluzione dei problemi e la realizzazione di progetti pratici, in contrapposizione alla semplice memorizzazione di informazioni senza comprensione o applicazione .

Nella progettazione di un ambiente di apprendimento basato sul costruttivismo, sono fondamentali componenti come banche d'informazione, kit di costruzione, aree in cui si possono osservare e manipolare fenomeni, superfici per simboli, e gestori di compiti. Questi elementi facilitano un ambiente dinamico che incoraggia la costruzione di conoscenza attraverso esperienze pratiche .

David Jonassen concepisce le tecnologie negli ambienti di apprendimento costruttivisti come strumenti cognitivi per la costruzione della conoscenza . Questo approccio implica che le tecnologie non sono utilizzate esclusivamente come mezzi di trasmissione di contenuti disciplinari, ma piuttosto come facilitatori per sviluppare processi di investigazione, esplorazione e comunicazione che promuovono un apprendimento significativo.

Negli ambienti di apprendimento costruttivisti, l'insegnante deve rivestire il ruolo di coach e facilitatore . Questo ruolo implica guidare gli studenti nell'esplorazione delle loro capacità cognitive, incoraggiando la collaborazione e la riflessione piuttosto che trasmettere passivamente conoscenze predeterminate.

Cunningham sottolinea l'importanza di inserire l'apprendimento in contesti realistici e rilevanti per facilitare l'osmosi tra la scuola e la vita reale. Questo approccio aiuta gli studenti a vedere la rilevanza delle loro conoscenze nel mondo esterno, permettendo loro di applicare ciò che imparano in situazioni autentiche e personali .

L'apprendimento significativo, secondo Jonassen, si distingue attraverso attività che coinvolgono investigazione, esplorazione, progettazione, visualizzazione e valutazione, favorendo così una comprensione profonda e l'integrazione delle conoscenze . Queste attività aiutano a sviluppare la capacità degli studenti di comprendere e risolvere complessi problemi del mondo reale.

La valutazione dei bisogni educativi aiuta a determinare la distanza tra l'obiettivo educativo desiderato e la situazione attuale (il bisogno). Questo processo di valutazione è essenziale per identificare obiettivi migliorativi per l'ambiente di apprendimento . Tale analisi facilita lo sviluppo di interventi personalizzati che rispondono ai bisogni degli studenti e supportano la personalizzazione dell'apprendimento in contesti costruttivisti.

Jonassen suggerisce che gli ambienti di apprendimento costruttivisti devono incoraggiare pratiche riflessive che coinvolgono la rappresentazione di molteplici prospettive della realtà. Tali pratiche aiutano gli studenti a costruire una comprensione più profonda attraverso la revisione delle proprie esperienze e delle informazioni apprese . Questo implica una continua rielaborazione del pensiero che promuove lo sviluppo cognitivo complesso.

Gli ambienti di apprendimento costruttivisti secondo Stephen Duffy devono sostenere il soggetto che apprende nello sviluppare il possesso personale di qualsiasi problema, ancorare tutte le attività a compiti o problemi specifici, e dare a chi apprende la possibilità di impossessarsi del processo usato per sviluppare una situazione . Questo comporta un focus sulla personalizzazione dell'apprendimento e sull'incoraggiamento dell'autonomia dello studente.

Potrebbero piacerti anche