GIMNOSPERME
LA CLASSIFICAZIONE DELLE PIANTE Gruppo di piante vascolari senza fiori.
Il nome deriva dal greco spermos = seme e gymnós = nudo. Le gimnosperme
La nomenclatura segue sono piante legnose, di aspetto arbustivo o arboreo, raramente rampicante.
Si contrappongono al grande gruppo delle angiosperme o piante con fiori,
una sequenza gerarchi-
poiché i semi non sono racchiusi nel carpello, ma esposti fra le scaglie di
ca che inizia dal Regno strutture fiorifere chiamate strobili, o comunemente coni e pigne. Le
e decresce secondo gimnosperme sono distribuite su tutto il pianeta. Le conifere (frutto a forma
livelli inferiori fino alla di cono) prevalgono soprattutto nelle regioni temperate e subantartiche,
mentre le pteridospermofite e le gnetofite sono diffuse prevalentemente nelle
specie, secondo lo regioni tropicali e subtropicali. Le gimnosperme comprendono circa 70 generi
schema a sinistra, dove e 600 specie.
si è usato il Leccio, un
ANGIOSPERME
tipo di quercia, come
Gruppo di piante con fiori .
esempio di riferimento. Il nome angiosperme deriva dalla parola greca composta da aengeion =
involucro e sperma = seme. I membri di questo taxon occupano quasi tutte le
nicchie ecologiche e rappresentano la divisione dominante nella maggior parte
La nomenclatura utilizzata nella scheda è quella binomiale o linneana. Infatti dei paesaggi naturali.
ogni pianta viene indicata con 2 termini latini, di cui il primo rappresenta il La caratteristica distintiva delle angiosperme è il fiore, l’organo riproduttivo
genere, il secondo la specie. Per alcune piante possono essere riportati anche che esplica la sua funzione producendo i semi. I fiori sono germogli altamente
categorie sistematiche o taxa inferiori alla specie, fra cui la varietà, le modificati, costituiti da quattro parti fondamentali disposte in serie separate,
sottospecie. o verticilli, su apici specializzati.
La nomenclatura segue una sequenza gerarchica che inizia dal Regno e La serie più esterna, il calice, è costituita dai sepali, che sono foglie modificate,
decresce secondo livelli inferiori fino alla specie, secondo il seguente schema solitamente di colore verde. La serie situata immediatamente più all’interno è
dove si è usato il Leccio, o Elce, un tipo di quercia,come esempio di riferimento: la corolla, formata dai petali, anch’essi costituiti da foglie modificate,
Il gruppo delle Spermatofite comprende due grandi divisioni: le solitamente di bell’aspetto e molto colorate. La terza serie è la porzione
Gimnospermae e le Angiospermae. maschile del fiore, costituita dagli stami e dalle antere, dove viene prodotto il
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polline. La serie più interna, infine, è quella dei carpelli, femminili, che Le specie arboree sono comunemente suddivise in due gruppi: gli alberi a
producono i semi. I carpelli sono spesso fusi a formare una struttura chiamata foglie persistenti, o sempreverdi, e gli alberi a foglie decidue, o caducifogli.
pistillo. I semi delle angiosperme si sviluppano in un ovario, una parte del Le specie sempreverdi mantengono le foglie in tutte le stagioni dell’anno, in
carpello che circonda e protegge gli ovuli contenenti le cellule uovo. Una volta quanto il ricambio tra le foglie vecchie e quelle nuove avviene
avvenuta l’impollinazione e la fecondazione, dagli ovuli si sviluppano i semi. progressivamente e per piccole quantità.
Ovuli e semi non sono strutture esclusive delle angiosperme: le piante Inoltre, a seconda della forma della foglia si distinguono le aghifoglie, come
cosiddette a “semi nudi” (vedi Gimnosperme), hanno ovuli esposti sulla le conifere, e le latifoglie, come il leccio e la sughera.
superficie di foglie specializzate, simili a scaglie, disposte a formare i coni. Le specie caducifoglie (ad esempio, il platano, il pioppo, il salice e l’acero)
Ciò che è veramente un aspetto esclusivo della biologia delle angiosperme è sono tutte latifoglie e ogni anno perdono il fogliame nella medesima stagione,
lo sviluppo dei semi all’interno di un ovario, che via via si ingrossa in genere all’approssimarsi del periodo freddo o di quello meno luminoso.
trasformandosi in un frutto. Tutte le specie arboree sono spermatofite (dotate di semi) e sono suddivise
A parte qualche resto fossile e qualche specie con caratteristiche primitive, le in:
gimnosperme sono quasi tutte impollinate dal vento e non dagli insetti. - gimnosperme (piante a seme nudo)
Ciò è verosimilmente dovuto al fatto che, se da un lato gli insetti facilitano - angiosperme (con semi racchiusi nell’ovario).
l’impollinazione, dall’altro mangiano gli ovuli.
Angiosperme sono suddivise in due classi comunemente chiamate dicotiledoni A loro volta, le angiosperme vengono classificate come monocotiledoni o
e monocotiledoni. dicotiledoni, in base a differenze nella struttura del seme.
Con il termine Arbusto si intende una pianta caratterizzata da un lato dalla
ALBERI E ARBUSTI presenza di un fusto legnoso, che la differenzia dalle piante erbacee, e dall’altro
Con il termine Albero si intende una pianta perenne il cui fusto principale, dalle dimensioni ridotte e dal portamento caratteristico che la rende
legnoso, si sviluppa esternamente al terreno in senso verticale. immediatamente riconoscibile rispetto alle specie arboree.
Le specie arboree, che a maturazione sono in genere le più alte fra le specie La definizione, tuttavia, non corrisponde pienamente alla grande varietà di
vegetali, si differenziano dalle piante a portamento arbustivo, per avere spesso forme e strutture presenti nel mondo vegetale: una stessa specie, infatti, può
un unico fusto principale, e da quelle a portamento erbaceo, per il fusto portare contemporaneamente un carattere tipico di una pianta erbacea e un
composto quasi interamente da tessuto legnoso. altro riconducibile, invece, a un arbusto o a un albero; di conseguenza, una
Sebbene gli alberi più piccoli si sviluppino a volte con più fusti, similmente a classificazione troppo schematica può in certi casi risultare artificiosa.
quanto accade negli arbusti, la quasi totalità delle specie di dimensioni
maggiori cresce solo in forma arborea.
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La radice Il fusto
La radice è l’organo attraverso il quale la ll fusto è la prima parte aerea dell’albero e ad esso, direttamente o attraverso i
pianta assorbe dal terreno l’acqua e altre rami, si attaccano le foglie. E’ generalmente costituito da un asse principale da
sostanze nutritive. cui si dipartono i rami. Le gemme sono costituite da cellule in continua attività
Essa spesso serve anche per ancorare la
pianta al suolo.
Se osserviamo la forma di una qualsiasi
radice; in essa distinguiamo:
1- l’apice: la punta estrema costituita da
cellule giovani che si riproducono in
continuazione per assicurare la crescita
della radice stessa;
2- la cuffia: una guaina costituita da
cellule molto resistenti all’usura; che
proteggono l’apice nella sua
penetrazione profonda del terreno; riproduttiva, esse provvedono all’accrescimento e al rinnovamento stagionale
della pianta; le gemme terminali permettono la formazioni di nuovi rami,
3- la zona di allungamento: la parte che quelle ascellari la formazione di foglie e fiori.
permette la crescita della radice; Osservando un fusto in sezione, dall’esterno verso l’interno troviamo:
- la corteccia, un tessuto di sostegno e protezione;
4- la zona pilifera: una piccola parte della - il cilindro centrale, formato dal libro, dal cambio, e dal legno;
radice formata da piccoli tubicini, i peli - il midollo, un tessuto formato da cellule ricche di sostanze di riserva.
radicali; Le parti che costituiscono il cilindro centrale hanno funzioni specifiche:
il libro trasporta la linfa elaborata (acqua, minerali e sostanze prodotte dalla
L’insieme di tutte le radici di una pianta formano l’apparato radicale. fotosintesi) dalle foglie a tutte le altre parti della pianta; il legno trasporta la
Generalmente esso è formato da una radice primaria da cui spuntano diverse linfa grezza (acqua e sali minerali assorbiti dalle radici) dalle radici alle foglie;
ramificazioni o radici secondarie. mentre il cambio permette la crescita in grossezza del fusto.
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La foglia Nel rivestimento della pagina inferiore ci sono le cosiddette cellule di guardia,
La foglia è l’organo della pianta in cui si svolgono le principali funzioni vitali; che formano delle aperture dette stomi che, aprendosi e chiudendosi,
osservandola esternamente vediamo: permettono l’entrata e l’uscita dell’aria.
la lamina, in cui si distinguono la pagina superiore e la pagina inferiore;
le nervature, che sono la continuazione dei vasi che attraversano il legno e il Le foglie compiono tre funzioni importantissime: la fotosintesi clorofilliana, la
libro del fusto, dove scorre la linfa; respirazione e la traspirazione.
il picciolo, un peduncolo che unisce la foglia al ramo e la sorregge. Se
osserviamo al microscopio una sezione di foglia, notiamo che la sua struttura La fotosintesi
interna presenta diverse parti: Di giorno, alla luce del sole, le
foglie trasformano la linfa grezza in
linfa elaborata. Durante la
fotosintesi la foglia assorbe
anidride carbonica e libera
ossigeno.
La respirazione
Sia di giorno che di notte, come
tutti gli esseri viventi, le foglie
assorbono ossigeno ed emettono
il tessuto epidermico, sia nella pagina superiore che inferiore, protetto da un anidride carbonica.
sottile rivestimento impermeabile (cuticola); La traspirazione
il tessuto a palizzata, sotto il tessuto epidermico della pagina superiore, Attraverso gli stomi si ha
formato da cellule alte e strette ricche l’eliminazione dell’acqua superflua
di contenenti la clorofilla; sottoforma di vapore acqueo.
il tessuto lacunoso, ricco di cavità in
cui circola l’aria;
i vasi, nel tessuto lacunoso in
corrispondenza delle nervature, sono i
canali nei quali circola la linfa.
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A proposito di …
Come abbiamo visto, le piante presentano una struttura suddivisa in radice, …. fusto
fusto e foglia. Ciascuno di questi organi può avere forme diverse e, a volte,
presenta delle vere e proprie trasformazioni che consentono lo svolgimento
anche di altre funzioni.
.... radice
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….e foglia COSA OSSERVARE PER DISTINGUERE LE FOGLIE ?
Le pagine seguenti ci forniranno alcune indicazioni sintetiche per imparare a La forma del lembo
riconoscere alberi, arbusti e piante analizzando la forma delle sue foglie.
IMPARIAMO A RICONOSCERE GLI ALBERI:
la forma delle foglie.
Parti della foglia. Come visto, la foglia svolge un compito essenziale per la vita
di una pianta. In essa avvengono infatti tre importanti funzioni: la fotosintesi,
la respirazione e la traspirazione. (Questi aspetti sono stati trattati nelle pagine
precedenti). - Il tipo di nervatura
La foglia si compone
di tre parti principali:
la guaina, il pìcciolo e
la lamina. Una foglia si
dice “completa”
quando presenta tutte
e tre queste strutture.
La guaina è la parte
della foglia che - L’aspetto del margine
aderisce al fusto; il
picciolo è la sottile
struttura che unisce la foglia al fusto. La lamina, che può assumere diverse
forme, si presenta in genere sottile e larga. Possiamo distinguere in essa una
faccia superiore e una faccia inferiore. La lamina, in particolare la faccia
inferiore, è percorsa da linee a cui si dà il nome di nervature.
L’aspetto del profilo della lamina si chiama margine.
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- L’inserzione sul ramo - La disposizione sul ramo -il pistillo, organo riproduttivo femminile, formato da una parte inferiore un
po’ rigonfia detta ovario -in cui si trovano gli ovuli- dallo stilo e dalla parte
terminale, lo stimma.
-gli stami, organi riproduttivi maschili, formati da un filamento che termina
con un piccolo rigonfiamento, l’ antera, dove si trova il polline.
Le foglie possono essere distinte e classificate in base alla conformazione e
struttura delle loro parti costituenti.
Già sappiamo che le piante provviste di fiore si suddividono in angiosperme e
IL FIORE in gimnosperme. Le angiosperme sono piante il cui fiore ha la struttura che
La spermatofite, o piante abbiamo appena esaminato. Le gimnosperme sono piante il cui “fiore” ha delle
con fiore, sono i vegetali squame maschili che contengono il polline e squame femminili che
più evoluti e la loro contengono gli ovuli. Queste squame danno al “fiore” delle gimnosperme la
riproduzione avviene classica forma di cono o pigna.
grazie all’organo
riproduttivo per
eccellenza: il fiore.
Sostenuto da un gambo
più o0 meno lungo, detto
peduncolo, il fiore è
formato da foglie modificate: i sepali verdi che formano il calice, e i petali
variamente colorati che formano la corolla. All’interno della corolla troviamo:
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Ilciclo riproduttivo delle piante con fiore si compie in quattro fasi:
- l’impollinazione: il polline deve raggiungere il pistillo e posarsi sullo stimma;
- la fecondazione: il polline raggiunge l’ovulo e fecondandolo dà origine al seme;
- ladisseminazione: il seme maturo deve posarsi sul terreno;
- la germinazione: in condizioni adatte, dal seme si origina una nuova piantina.
L’impollinazione può avvenire in diversi modi.
Dopo la fecondazione, mentre
dall’ovulo fecondato si forma il
seme, l’ovario si trasforma in frutto,
che servirà a proteggere il seme e a
favorire la disseminazione.
Anche la disseminazione può avvenire in diversi modi.
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