Umanesimo e
Rinascimento
Di Nicolò Bonfitto
Uomo e natura in età
umanistica
L'uomo per gli umanisti è situato al centro dell'universo,
infatti viene definito come "un Dio terreno".
Inoltre viene visto come specchio del cosmo e della natura.
Acquisisce molto valore la dignità dell'uomo
Secondo gli umanisti l'uomo prende il suo potere da Dio che
ha creato gli uomini a sua immagine e somiglianza, così
facendo si rivaluta la dimensione terrena e di conseguenza c'è
anche una rivalutazione del corpo e della natura che porta ad
un atteggiamento conoscitivo più libero e spudorato
Razionalismo e filologia
Nel '400 si sviluppa sempre di più il razionalismo e la ricerca
scientifica soprattutto del corpo umano.
In questo periodo nasce anche la figura del mercante
intraprendente.
Il metodo razionale e quello scientifico si uniscono creando la
filologia: questa nuova disciplina si impegna a ricercare,
trascrivere e cercare la definizione dei testi antichi. Questa
pratica viene già sperimentata da Boccaccio e Petrarca, ma
grandi intellettuali del '400 come Lorenzo Valla e Poliziano
incrementano lo studio dei testi antichi.
L'immaginario
cinquecentesco
I temi principali dell'immaginario Cinquecentesco sono: la
centralità dell'uomo, la concezione laica del tempo e dello
spazio, la superiorità dell'arte e delle lettere, il valore della
fama e della gloria e il motivo della fortuna. Nel corso
dell'umanesimo viene aumentata la centralità dell'uomo,
sostenendo che l'uomo crea armonia ed equilibrio.
Nonostante ciò alcuni eventi come il sacco di Roma o la
trasformazione del modo di fare guerra mettono in crisi la
fiducia degli intellettuali nell'umanesimo.
L'immaginario
cinquecentesco
A causa delle trasformazioni nel modo di fare guerra, I nobili o I
cavalieri diventano ufficiali a servizio delle grandi
monarchie perdendo il loro potere. Inoltre con l'utilizzo delle
armi da fuoco in battaglia scomparirono I valori militari
fondamentali fino a quel periodo.
Un altro evento che modficò l'immaginario Cinquecentesco
furono la scoperta dell'America e la cricumnavigazione della
Terra, questò aumentò la centralità dell'uomo.
Il diverso
Nel Medioevo c'è sempre stato un significativo rispetto per il
"diverso" perché veniva considerato come un potenziale
interlocutore economico con cui commerciare. Invece all'inizio
del Cinquecento si sviluppa il colonialismo che è all'opposto
della visione medievale, infatti il colonialismo consisteva nella
conquista e depredazione di nuovi territori da parte di grandi
potenze, per esempio come lo sfruttamento degli indios
americani da parte dei conquistadores.
Si ha così una visione "selvaggia" e demonizzata del diverso
che parte proprio dall'europa.
La letteratura
rinascimentale
In tutti i generi letterari del rinascimento è presente una
componente fondamentale, la bellezza. La bellezza si esprime
nei testi tramite uniformità e regolarità.
L'introduzione di questa caratteristica del rinascimento, insieme
alla riscoperta dei classici creano una letteratura viva,
innovativa, fondata sull'imitazione dei classici e capace di
rielaborare temi ricorrenti anche del passato.
Da questo equilibrio e armonia nascono parodie che si
oppongono al classicismo, perciò sono definite anticlassiciste.
I generi letterari del
Cinquecento
I generi che vengono mantenuti sono: la novellistica, il poema
cavalleresco (grazie ad Ariosto) e la lirica.
Dalla lirica si sviluppano due correnti: la prima si basa sul
modello petrarchesco quindi con tematiche riguardanti
l'amore e la donna è rappresentata su modello di Laura. La
seconda invece è antipetrarchista quindi i temi sono spesso
bassi e volgari.
In questo periodo nasce la saggistica, in questi scritti l'autore
sostiene le proprie tesi.
Rinasce il teatro laico: il teatro diventa un luogo di
consuetudine sociale e di svago.