DLS/DSA
DSA--> Disturbo dell’apprendimento specifico. Colpisce le abilità scolastiche, come la
scrittura e la lettura.
- Come nel caso dei DSL, anche i disturbi legati alla scrittura e la lettura appaiono in
soggetti che non soffrono di patologie neurologiche, come il ritardo mentale, di tipo
uditivo e visivo, o emotivo.
- Dislessia superficiale: disturbo della via visiva-lessicale. Risulta difficile distinguere
stringhe omofone (l’ago/ lago). È per questo che si presentano maggiori difficoltà
nella lettura.
- Dislessia fonologica: a differenza della dislessia superficiale, la dislessia fonologica
lascia intatta la lettura di parole regolari o irregolari, ma porta ad una lettura
difficoltosa delle sequenze di lettere prive di significato.
- Dislessia profonda: mette in crisi entrambe le vie precedenti. Difficoltà nella lettura
sia di parole con significato che di quelle senza.
DLS--> Disturbi specifici del linguaggio. Si colloca nell’ambito dei disturbi evolutivi specifici
dell’eloquio e del linguaggio. Colpisce l’acquisizione delle abilità linguistiche fin dalle prime
fasi dello sviluppo, provocandone un inevitabile ritardo.
Le principali caratteristiche di coloro che ne sono affetti sono:
- Repertorio limitato di suoni-> verso i 3 o 4 anni si pronunciano solo le occlusive e le
nasali (in condizioni normali, a due anni si è già capaci di pronunciare le fricative e le
liquide).
- Limitate strutture sillabiche. Le strutture bisillabiche si limitano a quelle reduplicate.
- Utilizzo di strutture semplificate ad un’età in cui sarebbe già dovuto avvenire
l’abbandono di queste.
- Uso variato di alcuni processi.
- Errori piuttosto rari, come la soppressione o l’indebolimento delle occlusive nelle
produzioni linguistiche.
- Sfasamento cronologico nell’acquisizione-> si tende ad acquisire prima le
competenze più complesse a causa di un limitato sviluppo delle competenze di base.
Studi hanno poi rivelato che fonologia, semantica, sintassi e pragmatica sono collegate;
dunque, disturbi legati ad uno di questi campi possono facilmente sfociare in problematiche
legate anche agli altri campi.
- Compromissione fonologica: potrebbe portare alla produzione di omonimi o
l’omissione di parole fuori dalle sue capacità di produzione, causando una riduzione
nel vocabolario.
- Morfosintassi: produzione telegrafica media ridotta. Uso limitato di morfemi liberi.
Un disturbo tipico di soggetti affetti da DSL è la difficoltà a introdurre le parole funzionali e i
morfemi liberi. Una delle maggiori conseguenze di questo problema è il mancato accordo
tra verbo e soggetto.
LA LINGUISTICA EDUCATIVA
La LE si pone oggi come quella componente delle discipline linguistiche capace di as-
sumere su di sé in modo coerente e innovativo una serie di questioni che nel corso
del tempo e delle vicende sociali del nostro Paese - e di altre realtà, europee e non -
si sono poste non solo gli studiosi delle scienze del linguaggio, ma anche gli
insegnanti, gli allievi e le loro famiglie, i sistemi scolastici, la politica, i soggetti che
gestiscono le politiche educative. Si tratta di questioni pressanti per le loro
conseguenze sociali, e dalla plurima anima teoretica, applicativa, sociale e
istituzionale.
La linguistica educativa è una disciplina che si occupa dello studio dei processi
formativi, della crescita e dello sviluppo delle capacità linguistiche e semiotiche in
relazione all'istruzione