GUIDO RENI
Nato a Bologna nel 1575, Guido Reni è allievo dei Carracci. A Roma,
riceve subito tanti incarichi prestigiosi da parte della Chiesa. Ha modo
di studiare il lavoro di Raffaello, scopre l’opera di Caravaggio, attivo a
Roma proprio negli stessi anni. Guido Reni però non copia né uno né
l’altro ma riesce a fondere l’eleganza classica delle figure di Raffaello
con il pathos delle scene caravaggesche. Il suo stile, è già evidente
nella Strage degli innocenti del 1611, dipinto che raffigura l’episodio
evangelico dell’eccidio dei bambini di Betlemme voluto da Erode. La
scena è concitata, le donne in piedi fuggono in direzioni opposte
tenendo stretti i loro neonati; una di loro, è stata raggiunta da un
sicario che l’afferra per i capelli. Le donne sedute per terra implorano
pietà, ma già due neonati giacciono al suolo privi di vita. Ai piccoli
cadaveri si contrappongono in alto due angioletti che distribuiscono le
foglie di palma. C’è confusione, urla, sangue e pianti. Alla fine tutto si
ricompone attraverso i colori brillanti dei preziosi panneggi e una
sapiente costruzione geometrica, che riesce a dare ordine e armonia
persino a una scena tanto cruenta.