Derrida
La decostruzione
filosofo molto legato al decostruzionismo → cerca di scardinare la “metafisica della presenza” che era già stata
criticata da Heidegger
In cosa consiste La metafisica della presenza :
primato degli enunciati dichiarativi (affermazioni che dicono qualcosa riguardo alla realtà. Essi possono essere
confrontati per capire quali affermazioni sono vere o false) → l’elemento più piccolo della logica di Aristotele
primato della sostanza (ciò che è essenziale e permanente in un ente)
Essere e Verità sono “presenti nella coscienza”
Derrida propone invece:
Lo scomposizione del sistema di opposizioni concettuali (verità/inganno → mito della caverna di Platone,
modello/copia → Timeo di Platone) che sono caratteristiche della metafisica
La scomposizione si fa sopratutto sui testi scritti, è un metodo di analisi
La metafisica predilige il discorso orale → Derrida lo chiama Logocentrismo →
secondo la metafisica la parola viva permette di esprimere la coscienza con immediatezza (la scrittura è una
replica del discorso orale ma è ferma e infedele)
Derrida sostiene il carattere originario e prioritario della scrittura → essa contiene degli elementi che non hanno
suono nel parlato (virgole, punti, separazione tra le parole) → questo evita spostamenti di significato.
Differance:
il significato di una parola scritta si basa sulla differenza con gli altri termini scritti (non esistono termini definitivi
che esprimono a pieno quello che si vuole dire)
La scrittura è una traccia che non rimanda alla parola (non è fonetizzabile) ma ad un ordine altro → cioè un
significato assente: la scrittura rimanda all’inconscio
Derrida propone la grammatologia → ricerca della scrittura come struttura originaria → che va verso l’inconscio
Piccoli appunti su Derrida dalle lezioni → forte connessione con l’idea che la parola fonetica è inefficace
La teoria dell’incomunicabilità tra le persone
Noi scambiamo informazioni ma non riusciamo ad comunicare ciò che veramente abbiamo il cuore (Differance)
Bisogna però praticare questa incomunicabilità anche se è impossibile → Questa pratica si sintetizza nell’amicizia
che per Derrida è più forte dell’amore.
Una cosa di cui fare attenzione è il non rispondere subito → evitare che qualcosa di già impossibile diventi più
complesso.
Bisogna attendere del tempo, indeterminato. Dall’altra parte bisogna saper aspettare.
Se uno sa lasciare l’altro così com’è allora è riuscito nel suo intento.