Timeline di Roma
IMPERATORE NERVA:
71: Vespasiano nomina Nerva console.
96-98:Nerva è imperatore, esponente dell’aristocrazia senatoria, imperatore per adozione, uno dei
momenti migliori per Roma. Da Nerva partono gli imperatori per adozione , ed è inizialmente visto
male dai pretoriani che poi si abituano. Non si sa perché Nerva fu scelto come imperatore, poiché
non aveva figli e non aveva mai avuto comandi militari, forse perché era una persona tranquilla.
Controlla ciò che avviene dopo la morte di Domiziano:
-Paga i pretoriani per averne il favore
-Diminuisce le tasse eccessive
-Legge agraria per le terre ai nullatenenti
-Istituzioni alimentari
-Prestiti a lungo termine per chi piantava ulivi o viti
-Trasferisce alle spese imperiali la manutenzione di strade e stazioni di scambio.
Il principato di Nerva tutto sommato andò liscio.
97: Piccola crisi, sgravi fiscali, le riforme non riuscirono a portare il risultato sperato.
I pretoriani fecero delle congiure contro Nerva, così decide di accellerare la successione.
98: 3 mesi prima di morire di morte naturale scelse Traiano come erede poiché non aveva figli.
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IMPERATORE TRAIANO, IL PRIMO IMPERATORE NON ROMANO:
87: Era stato pretore
89: Era legato di legione in spagna inviato sul Reno per fronteggiare Saturnino.
97: consolato ordinario
96-98: legato nella Germania superiore (una provincia dell’impero romano)
98: diventa imperatore quando Nerva muore
99: Completa il lavoro di consolidamento del confine Romano e riorganizza gli apparati difensivi
lungo il Danubio. Quando torna a Roma sceglie di persona i legati da lasciare. Gli fu dato il titolo di
“OPTIMUS PRINCEPS” (il governante perfetto).
98-99: riorganizzazioni logistiche sul Danubio.
101: Concentra un grande esercito nella Mesia Superiore
I senatori sono favorevoli a Traiano; Il principato di Traiano sogna un cambiamento nella politica
estera: considera le regioni al di la del Danubio e sull’Eufrate molto difficili da conquistare. Tutti gli
imperatori fino ad ora hanno cercato di stabilizzare i confini, mentre Traiano li vuole estendere.
LE CAMPAGNE DACICHE per conquistare la Dacia.(rappresentate nella colonna traiana)
101-102: prima campagna dacica
105-106: seconda campagna dacica
BATTAGLIA DI TAPAE:
101: Vincono i Romani sulle truppe Daciche che si dirigono verso la capitale Sarmizegetusa.
Nel frattempo però i Daci con i loro alleati (Buri e Sarmati Roxolani) fanno un offensiva contro la
Mesia inferiore rimasta vuota ma Traiano li ferma.
102: Troiano riprende l’offensiva contro Sarmizegetusa e pone l’assalto- Decebala è costretto a
chiedere la pace e così gli fu lasciato il regno sotto il controllo di Roma
105: Le ostilità riprendono. C’è un assedio a Sarmizegetusa e Decebalo si uccide. La Dacia fu
emessa e diventa una provincia Romana. Poichè la Dacia è ricca di miniere d’oro, Roma si
arricchisce molto conquistandola. Traiano tuttavia decide di non estendersi fino alla Transilvania.
106-107: La Parmonia viene divisa in superiore ed inferiore. Emissione del territorio di Nabatu,
questo interessava Roma perché all’interno ci sono delle città carovaniere (come Palmira).
Istituzione della provincia dell’Arabia.
112: Traiano ristruttura il foro e fa in modo che la sua colonna sia al centro del foro – l’obiettivo è
far propaganda su chi non sa leggere.
MOTIVI:
Domiziano con Decebalo (re dei Daci) non aveva fatto alcuna campagna risolutiva e che allora
Decebalo si è arricchito di denaro e di uomini. I Daci si volevano estendere nella Mesia. La Dacia
era un territorio molto ricco con miniere d’oro.
PROBLEMA DELL’ARMENIA:
66: Compromesso tra Armeni e Nerone – La nomina di Re di Armenia doveva essere fatta a Roma –
successione di re: Volagese, Pierro, Asrae
Nel 110 a Pierro era successo Axidares con l’assenza di Roma, che poi viene detronizzato da Asrae
che aveva messo sul trono il fratello minore Parthamasiri. Axidare quindi si appella ai Romani e
Troiano si vede costretto a intervenire.
Venne ripristinato un regno Partico sotto Parthamasiri, incoronato da Traiano a Ctesifonte.
113: Troiano giunge in Antiochia e ad Atene riceve un’imboscata dai Parti che chiedono di Lasciare
Parthamasiri sul trono sotto il comando romano ma Troiano rifiuta.
114: Parthamasiri si presenta davanti Traiano, che però lo fa prigioniero e morirà in viaggio per
Roma.
LA GUERRA CONTRO I PARTI:
115: Traiano occupa la Mesopotamia, costituendo la provincia dell’alta Mesopotamia
115-116: Trascorre l’inverno in Antiochia e poi fa 2 spedizioni. Una contro L’Adiabene e un’altra
contro la Bassa Mesopotamia. Traiano conquista Ctesifonte. Forse per breve tempo c’è stata una
provincia della bassa Mesopotamia, però i Parti hanno subito riconquistato l’Adiabene
117: Traiano riprese il Nord del Paese. A causa di Lusio Quieto, un generale romano, caddero Nasiti
ed Eolessa ma Hatra ha resistito. Le provincie di Armenia e Mesopotamia furono mantenute, ma
Traiano rinuncia alla Bassa Mesopotamia. Rivolta ebraica a Cirene, in Egitto, a Cipro e in
Mesopotamia
8 agosto 117: Traiano muore a 74 anni tornando a Roma.
IMPERATORE ADRIANO:
Miglioramenti Logistici:
-Migliora il traffico marittimo sul quale viaggia il grano. Fa riscavare il fondale del porto di Ostia e
istituisce un procuratore per controllarlo perché era troppo profondo. Sistema il porto di
Civitavecchia e Terracina e rafforza alcune strutture sull’Adriatico. Nuova via Traiana che
congiungeva Benevento e Brindisi.
-Opere di ristrutturazione della città: Foro di Traiano, due biblioteche, una greca e una latina,
colonna Traiana, mercati Traianei.
-Questioni militari: la guardia imperiale sale a 500 e poi a 1000 cavalieri e fanti. Viene perfezionato
il ruolo di cavalieri funzionari che venivano presi tra gli equites.
-Importanza alle provincie
Ci dicono che Plotina, moglie di Traiano, abbia spinto il marito ad adottare Adriano.
100: Adriano sposa Sabina, sorella di Traiano.
Adriano aveva combattuto in Dacia contro i Parti, aveva anche fronteggiato la rivolta degli ebrei in
Mesopotamia.
118: Secondo consolato di Adriano, muore Traiano e mentre viene portato a Roma il suo corpo,
Adriano rimane in Oriente. L’impegno militare in Oriente però indebolisce i presidi in Mauretania,
Basso Danubio e Britannia. Adriano quindi abbandona la politica espanzionista, e l’Armenia torna
ad essere uno stato cliente; ci sono ribellioni in Egitto e Cipro.
La successione di Adriano non era gradita da alcuni collaboratori di Traiano e non piace lo stop alla
politica di espansione. C’è una congiura verso Adriano da 4 ex consoli, la quale viene sventata e
questi vengono giustiziati prima che l’imperatore dalla Dacia arrivasse a Roma; tutto ciò crea molto
scalpore a Roma
119: viene soffocata la rivolta in Britannia.
PROVVEDIMENTI ECONOMICI DI ADRIANO (rivolti ad acquistare la simpatia del Senato):
- Dispone che le proprietà delle persone condannate fossero consegnate all’erario e non più al fisco
imperiale, così aiutando finanziamente i senatori che non dovevano più indebitarsi nell’esercizio
delle rispettive magistrature.
-Elargizioni di denaro ai plebei.
ASPETTO URBANISTICO:
-Villa Adriana: Qui Adriano risiedeva quando era nei pressi di Roma, dove aveva costituito una
sorta di corte.
Canapo: giochi acquatici come quelli di Alessandria.
ORGANIZZAZIONE MILITARE:
Adriano portava grande attenzione all’esercito. Fa costruire delle grandi mura, chiamate poi Vallo di
Adriano.
128: ribadisce l’importanza dell’efficienza dei militari. Arruola i figli dei soldati. In questo periodo
c’erano molti matrimoni tra diverse etnie.
VIAGGI DI ADRIANO:
121-125: province occidentali.
129-134: viaggio in Oriente (grecia), visita Palmira, riconquista Gerusalemme .
Viaggio in Egitto: Significativo per Adriano perché ottiene formazione culturale, e si era fatto
accompagnare da Antinoo, suo amante, che poi annega nelle acque nel Nilo, non si sa perché.
Adriano rimane sconvolto e fa erigere Antinopoli e fa fare diverse statue di Antinoo che lo
rappresentano come un dio.
132: Simon Bar Kokheba si presenta come un messia in Palestina e fa scoppiare una rivolta, così
Adriano va di persona.
135: Adriano fa terminare le rivolte in Palestina, sterminando molti ebrei.
CONSILIUM PRINCIPIS:
Adriano ci mette dentro i giuristi tecnici esperti didatto cavalieri, questi venivano da scuole apposite
che si erano costituite. All’interno si hanno diversi compiti – si crea una carriera. Il motivo di queste
scuole particolari era quello di avere esperti di diritto per diverse cause, come degli avvocati.
L’ITALIA SI DIVIDE IN 4 DISTRETTI GIUDIZIARI
Così per andare in tribunale non bisognava per forza recarsi a Roma, ma questa cosa non piace ai
senatori.
136: La salute di Adriano comincia a deteriorare, aveva dolori terribile e supplicava di morire.
Questo porta a vari cambiamenti nel carattere di Adriano, che comincia a fare una serie di adozioni.
Antonino Pio viene adottato da Adriano, insieme a Commodo e a Marco Aurelio. Così, il
moribondo Adriano sceglie il suo successore e il successore del successore.
138: Adriano muore (point down ez l lmao)
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IMPERATORE ANTONINO PIO:
Denominato Pio perché nel suo principato l’impero gode di un lungo periodo di pace.
Rimane quasi sempre a Roma, e sposa Faustina, la figlia di Adriano. Collabora molto con il Senato
e fa il Vallo di Antonino Pio nel 143. Completa e compie varie opere pubbliche, e non ha mai
ricevuto congiure.
Adotta Marco Aurelio e Lucio Vero.
161: muore vicino a Roma.
Alla sua morte, la successione passa a Marco Aurelio (161-180) e a Lucio Vero in un doppio
principato, che alla sua morte viene sostituito dal figlio Commodo (169)
DOPPIO PRINCIPATO:
Pare che in questo principato Lucio Vero non fece nulla poiché era sempre in guerra, mentre Marco
Aurelio pensa a tutto il resto.
161-166:C’è un problema con i Parti; Vologese, il re dei Parti, occupa Armenia, poi invadono la
Siria.
161-163: Campagna difensiva in Armenia. Lucio Vero conquista la capitale dell’Armenia, e occupa
Edessa.
164: Lucilla, figlia di Aurelio, sposa Lucio Vero
166: I parti conquistano la Media, poi vengono cacciati. Firmano una pace, poiché nell’impero si
stava diffondendo la peste. In Armenia e altri stati vennero messi sovrani vassalli
APERTURA VIA COMMERCIALE CON LA CINA:
Un’ambasciata romana viene mandata in Cina per aprire contatti commerciali. Oltre alla peste, c’è
anche una carestia a Roma.
Per portare le truppe in Oriente, il Reno era rimasto scoperto, perciò invadono il confine i Quadi, i
Marcomanni e i Longobardi che saccheggiano e devastano.
162: C’è una campagna contro i Quadi, che si riversano in Mesia, Pannonia e arrivano ad Aquileia,
nel Friuli.
168: Aquileia sotto Assedio. Gli imperatori si recano lì e viene creata una grande zona militare.
169:Sulla via del ritorno, Lucio Vero muore per cause naturali. Per questo, Marco Aurelio è
spiazzato. Scrive “A se stesso” e viene considerato un imperatore filosofo.
171-172: Si muovono i primi attacchi contro i Quadi .
169-174: guerre contro i Quadi e i Marcomanni.
178:Si chiude la guerra con i Quadi.
Marco Aurelio mise all’asta le case imperiali per poter finanziare questa guerra.
RIVOLTA IN SIRIA:
Sul Danubio ci sono trattative diplomatiche che fanno entrare i Germani nell’impero. I primi ad
entrare sono i Marcomanni.
175: Cassio si era fatto fare imperatore delle province orientali.
177: Marco Aurelio inizia a governare con Commodo. In Gallia e a Roma vengono condannati a
morte molti cristiani.
178: Rivolta dei Quadi e dei Marcomanni.
180: Muore Marco Aurelio
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IMPERATORE COMMODO:
Prende il nome dal padre: Marco Aurelio Commodo Antonino.
Mentre Marco Aurelio fu un eccellente imperatore filosofo, Commodo non seguì le orme del padre
e fu uno dei peggiori imperatori; viziato e inadeguato.
All’inizio furono affiancati degli amici di Marco Aurelio a Commodo, ma dato il suo carattere
disinteressato verso la carica di imperatore, concede a loro sempre più potere. Commodo era molto
interessato allo sport e al circo e fa fermare la guerra sul Danubio.
LE CONGIURE:
182: Commodo riceve la prima congiura da parte della sorella, la ex moglie di Lucio Vero Lucilla,
che voleva uccidere la moglie di Commodo per ottenere il potere. Lucilla viene fatta uccidere.
192: Seconda congiura, questa volta Commodo viene assassinato dal suo allenatore che era stato
corrotto.
184: Il governatore della Britannia provò a rendere la Britannia autonoma separandola dall’impero
Commodo si autodefinisce ERCOLE ROMANO. Questi atteggiamenti da parte di Commodo e la
situazione corrente creano tensione tra l’imperatore e il senato. Dopo un po', Commodo smette di
usare il nome del padre per far capire che non era come lui.
192: Commodo non fa altro che esibirsi come gladiatore, viene ucciso da una congiura.
COSE DA SOTTOLINEARE:
-Consenso basato sui pretoriani e non sull’esercito.
-Accoglienza a Roma di culti stranieri, come il culto della Magna Mater, integrata nel Pantheon e
divenuta dal 188 protettrice dell’impero.
-Culto di Serapide, divinità egizia proclamata protettrice della flotta.
-Culto mesopotamico di Mitra, collegata al culto del sole, da cui deriva l’iconografia cristiana del
Buon pastore e il giorno di Natale del 25 dicembre, definito da Nerone come propria data di nascita.
Far entrare nuove divinità a Roma era un modo per Commodo per farsi proteggere da queste,
poiché i Romani sono molto aperti ad altre religioni. Nel principato di Commodo non ci sono
persecuzioni ai Cristiani.
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IL DECLINO DELL’IMPERO.
Dalla morte di Commodo nel 192 ci fu un grande declino di potere. L’impero si indebolisce e
diventa sempre più vulnerabile ad attacchi dall’esterno, poiché c’è la mancanza di un sistema
completo di successione per gli imperatori; Commodo non aveva avuto figli, quindi va tutto nel
caos.
200: Nasce la chiesa Cristiana, che aiuta i ceti medi che si sono impoveriti a causa della svaluta
della moneta.
193: Elvio Pertinace, un vecchio senatore, sale al potere ma viene ucciso nello stesso anno dai
pretoriani. Didio Giuliano, un uomo molto ricco, comprò il potere ma viene ucciso. Durante questo
periodo si fanno avanti i governatori della Pannonia(Settimio Severo), della Britannia(Clolio
Albino) e della Siria(Pescennio Migro) come contendenti al trono. Severo e Migrio si alleano per
vendicare la morte di Pertinace, ma Migro viene ucciso in battaglia. Severo, ormai diventato
imperatore, comincia una campagna contro i Parti, e viene rotta l’alleanza con Albino che viene
ucciso perché nemico pubblico. Severo associa al trono suo figlio Bassiano, denominato Caracalla.
197-198: Seconda spedizione contro i Parti; Il figlio minore di Severo, Geta, viene soprannominato
Cesare.
205: Geta diventa console.
208: Campagna in Britannia contro le tribù in Scozia. Ci sono varie crisi a Roma, poiché Caracalla
uccide Plauziano, un amico di Severo, perché temeva potesse nuocere al suo potere.
211: Severo muore durante la spedizione in Scozia. Caracalla uccide suo fratello Geta e diventa
imperatore.
212: viene istituita la “Costituzio Antoniniana”, ovvero un estensione della cittadinanza Romana a
tutti i cittadini dell’impero. Il motivo di questa decisione da parte di Caracalla era probabilmente
quello di aver la possibilità di tassare su un territorio più esteso. Caracalla conia la moneta
Antoniniana che vale meno della moneta attuale.
218: Caracalla muore durante una spedizione contro i Parti. Dopo la morte di Caracalla, il senato si
rende conto che la sorella di Giulia Donna (moglie di Severo), Giulia Mesa, aveva due figli che
erano imparentati con Caracalla e Severo. Uno dei due, Eliogabalo, viene nominato imperatore a 14
anni. Eliogabalo impose subito il culto del dio del sole a tutto l’impero, e per questo riceve una
cattiva fama. La madre costringe Eliogabalo ad unirsi con il regno di suo cugino.
222: Eliogabalo viene ucciso dai Pretoriani, e sale al potere suo cugino Alessandro Severo.
LA SITUAZIONE DEI PARTI
I Parti sono adesso governati dalla stirpe dei Sasanidi; il primo rappresentante fu Ardashir I che
governa per 30 anni e fa campagne per prendere la Siria.
Roma vuole fermarli, Severo Alessandro costruisce un esercito ma fallisce.
235: Severo viene ucciso durante una rivolta dei suoi stessi soldati che hanno perso la fiducia in lui.
Finisce la dinastia dei Severi e sale al trono Massimino Il Trace, l’assassino di Alessandro.
Massimino era solo un soldato, molto forte, e ottiene alcune vittorie contro i barbari. Era nemico del
Senato, perché era sempre al fronte germanico e imponeva tasse terribili
238: Il Senato dichiara Massimino nemico pubblico. e viene eletto Giordano I come imperatore, a
cui succederà suo figlio Giordano II. Giordano I e suo figlio vengono uccisi durante una rivolta
delle truppe di Massimino. Alla fine della rivolta, Massimino va a Roma e viene ucciso. I pretoriani
mettono al potere Giordano III, figlio di Giordano II.
238-243: Governano i pretoriani perché Giordano III è ancora troppo piccolo.
243-244: Giordano III governa e muore in circostanze sconosciute.
245-249: Sale al potere Filippo l’Arabo, firma la pace con i Parti e poi viene ucciso.
249-251: Messio Decio diventa imperatore, vuole portare indietro i culti tradizionali e difendere le
frontiere. Porta a una persecuzione contro i Cristiani, che venivano sacrificati agli dei e torturati. Per
questo motivo, Decio è considerato dai Cristiani un mostro e muore in una battaglia contro i Goti.
Alla sua morte premono ai confini gli Alamanni, i Franchi , i Persiani e i Goti.
253: Valeriano diventa imperatore. Invia suo figlio Gallieno nel fronte occidentale dove c’erano gli
Alamanni e Franchi, mentre lui va al fronte Orientale.
260: Valeriano viene fatto prigioniero dal Re Sapore, re dei persiani, e viene ucciso. La sconfitta di
Valeriano mette Roma in uno stato di impotenza. Sale al potere Gallieno, figlio di Valeriano, che si
impegna a combattere contro i Franchi e gli Alamanni, mentre i Goti sconfiggono i Romani al
fronte e conquistano la Dacia.
Si vanno a creare nuovi regni: vengono unite la Gallia, la Spagna e la Britannia. Governate da
Postumo.
Vengono unite la Siria, la Palestina e la Mesopotamia. Governate da Odenato.
Gallieno conferisce il titolo di “Dominatore dell’oriente” a Odenato. La capitale del regno di
Odenato, Palmira, è importante. Odenato fa accordi con i Romani e quando muore prende il
controllo Zenobia, sua moglie. Zenobia, al contrario di Odenato, diventa pericolosa per i Romani.
Gallieno affida il comando delle legioni ai cavalieri per evitare rivolte dei soldati, e mette soldati
lungo i confini per difenderli. Ferma le persecuzioni dei Cristiani e restituisce loro i beni confiscati.
La chiesa crea quindi province religiose governate da vescovi, i quali si riuniscono occasionalmente
per discutere degli interessi comuni. Tra queste provincie ci sono Roma e Alessandria; il vescovo di
Roma diventa il Papa.
268: Gallieno viene ucciso per una congiura. Dopo Gallieno arrivano gli imperatori “Lirici”
268-270: Governa Claudio II, sconfigge i Goti e gli Alamanni, ma muore di peste.
270-275: Governo di Aureliano, fa costruire le Mura Aureliane e sconfigge il regno di Palmira.
Sconfigge Zenobia, regina di Palmira, che si trovava ad Alessandria e incendia la città; va persa una
gran parte della biblioteca di Alessandria. Sconfigge il regno Gallico e unisce tutti i suoi sottoregni
all’impero. Questo imperatore restituisce prestigio alla figura di imperatore.
LE RIFORME DI AURELIANO:
-Impone una riorganizzazione delle figure economiche dello Stato (corporazioni)
-Conia di nuovo la moneta Antoniniana, più percentuale di oro e di argento.
-Rimuove l’imposizione del culto del dio del sole imposto da Eliogabalo
275: Aureliano muore prima di una nuova campagna contro i Persiani.
NB: I Persiani sono i Parti, ora chiamati così perché è stato trovato in loro un modello di impero
nel V secolo. Il nome Parti è quindi assimilato nei Persiani.
ALTRI IMPERATORI LIRICI:
Tacito, Probo, Caro, Numeriano e Carino. Regnano tutti per pochissimo
Tacito:275-276
Probo: 276-282 era un soldato Illirico e ha vittorie sul Reno e Danubio.
Caro: 282-283 Conquista Ctesifonte.
Numeriano e Carino: 284-285, tutti e due figli di Caro.
284-305: Il potere rimane in mano a Diocleziano. Crea la tetrarchia, e nel 305 si allontana e
abbandona il suo ruolo di imperatore, lasciando Roma nel caos.
RIASSUNTO
Nerva 96-98.
Traiano 98-117
Adriano 117-138
Antonino Pio 138-161
Lucio Vero e Marco Aurelio 161-169
Marco Aurelio 161-180
Commodo 180-192
Elvio Pertinace 193
Didio Giuliano 193
Settimio Severo 193-211
Caracalla 211-218
Eliogabalo 218-222
Severo Alessandro 222-235
Massimino il Trace 235-238
Giordano I e Giordano II 238
Giordano III 243-244
Filippo L’Arabo 245-249
Messio Decio 249-251
Valeriano 253-260
Gallieno 260-268
Claudio II 268-270
Aureliano 270-275