LA SICUREZZA
LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI
=>Concetti fondamentali
● Attacchi alla sicurezza: compromettono la sicurezza delle informazioni:
Passivi=difficili da individuare, non alterano i dati
Attivi=difficili da prevenire ma facili da individuare
(replay, denial of device)
● Servizi di sicurezza: migliorano la sicurezza delle informazioni, combattendo gli
attacchi mediante meccanismi di sicurezza
● Meccanismi di sicurezza: individuano, impediscono o rimediano ad attacchi alla
sicurezza
=>canali di attacco
● Accesso diretto al computer
▪ Disponibilità fisica da parte dell’attaccante
▪ Inserimento inconsapevole (es: inserimento di una chiave
USB che contiene virus)
● Accesso via rete
=>Servizi di sicurezza per garantire:
• Confidenzialità o Riservatezza: rendere impossibile a terze parti di comprendere dati e
informazioni scambiate tra un mittente e uno o più destinatari
• Integrità: proteggere dati e informazioni da modifiche del contenuto, accidentali oppure
effettuate maliziosamente.
• Disponibilità: garantire l'accesso ad un servizio o a delle risorse.
Per garantire: NON RIPUDIO, AUTENTICAZIONE, CONTROLLO DEGLI
ECCESSI
Il controllo degli accessi permette di definire chi ha accesso a risorse del computer e per
quali operazioni.
Tipicamente include varie funzioni:
▪Autorizzazione a svolgere determinate operazioni
▪Identificazione e Autenticazione per assicurare che solo persone autorizzate possano
entrare nel sistema
▪Approvazione dell’accesso durante lo svolgimento delle operazioni, che associa l’utente
con le risorse a cui sono abilitati ad accedere
▪Responsabilità (Accountability), che tiene memoria delle operazioni compiute da un
utente
Il controllo può essere effettuato in diverse maniere:
• Discretionary Access Control: l'utente proprietario di una risorsa decide
chi può accedere alla risorsa (es.: accesso a file o cartelle)
• Mandatory Access Control: il sistema operativo impone dei vincoli sulle operazioni che un
soggetto può effettuare su una risorsa
•[Link] control: l’accesso viene deciso sulla base del ruolo dell’utente (es.: un
impiegato del Personale non può aprire account di rete)
• History-based Access Control: l’accesso è deciso sulla base della cronologia delle attività
dell’utente (es.: accessi troppo frequenti)
Le tecniche di autenticazione si basano su ciò che si conosce, ciò che si ha e ciò che si è.
Esempi concreti sono login e password carta magnetica o token o biometrie.
Strategie di attacco per le password
• Forza bruta: tenta tutte le combinazioni di caratteri (spesso per parole brevi)
• Dizionario: prova tutte le parole contenute in un dizionario (una raccolta di
parole per un dato contesto: Inglese, Sport, Wikipedia,) o raccolta di psw comuni (es.
12345,mypassword,asdfg,qwerty)
• Password di default del sistema (se gli amministratori non le hanno
cambiate..)
• Password legate all’utente (nomi, cognomi, libri, hobby, n. di telefono, targhe,
etc.)
• Password resetting: tenta di resettare la password
• Password sniffing: monitora il traffico ed estrae i messaggi che contengono
password
• Password cracking per codifiche (con hashing), cattura ed estrae il testo
originale
=> la crittografia
Elemento cardine del mondo che ruota attorno alla sicurezza informatica.
La crittografia permette di mantenere e trasmettere, in modo sicuro, tutte quelle
informazioni che sono tutelate dal diritto alla privacy, ma anche quelle che, per qualunque
motivo, sono ritenute “riservate”.
La crittografia nasce MOLTO tempo prima dei computer ed è stata utilizzata, almeno in
ambito militare, fin dall’antichità.
Ci sono due casi in cui è necessario avvalersi della crittografia:
• quando l'informazione deve essere conservata sul posto e dunque “protetta” da accessi non
autorizzati
• Quando l'informazione deve essere trasmessa, la cifratura è necessaria perché sono
possibili intercettazioni che pregiudicherebbero la confidenzialità ed integrità della
comunicazione.
Classificazione degli algoritmi
Esistono due classi principali di algoritmi che si basano sull’utilizzo di chiavi:
• Crittografia Simmetrica (detta anche a chiave privata): mittente e destinatario usano la
stessa chiave per cifrare e decifrare un messaggio
• Crittografia Asimmetrica (detta anche a chiave pubblica/privata): si usa una coppia di
chiavi (una è utilizzata per cifrare e l’altra per decifrare il dato ma i ruoli sono
interscambiabili)
Sicurezza e prestazioni
• In genere, più le chiavi sono lunghe e più gli algoritmi sono lenti (limiti
prestazionali)
• Un attacco di tipo forza bruta prova tutte le combinazioni: per una lunghezza di
n bit, le combinazioni sono 2n
• Attualmente, lunghezze di 128 bit sono considerate abbastanza sicure
Crittografia a chiave simmetrica
• Si usa una sola chiave detta segreta o privata, che serve sia per cifrare, sia per
decifrare deve essere nota al mittente e dal destinatario
• Il funzionamento di articola in 3 passi
1. Il mittente cifra il messaggio con la chiave segreta
2. Il mittente trasmette il messaggio cifrato attraverso un canale (tipicamente
insicuro nel senso che può essere intercettato)
3. Il destinatario riceve il messaggio cifrato e lo decifra con la chiave segreta
Vantaggi
• Velocità di esecuzione degli algoritmi crittografici (quindi si possono usare chiavi
molto lunghe)
• L’integrità e la riservatezza sono legate al gruppo di persone che conoscono la
chiave
Svantaggi:
• Scambio della chiave segreta: la comunicazione della chiave condivisa deve
avvenire attraverso un canale sicuro
• Per ogni coppia di interlocutori è necessaria una chiave diversa (quindi n(n-1)/2
chiavi per n utenti)
• L’uso ripetuto della stessa chiave è poco sicuro
Crittografia asimmetrica (a chiave pubblica)
• Ogni utente ha una coppia di chiavi, distinte ma legate fra loro:
• la chiave pubblica, kpub, divulgabile a tutti
• la chiave privata, kpri, conosciuta e custodita dal solo proprietario
• Caratteristiche dell’algoritmo di cifratura:
• Non è possibile risalire alla chiave privata conoscendo la chiave pubblica.
• Un messaggio cifrato con la chiave pubblica Kpub è decifrabile solo con la
corrispondente chiave privata Kpri
• Viceversa, un messaggio cifrato con la chiave privata Kpri è decifrabile solo con la
corrispondente chiave pubblica Kpub
Crittografia simmetrica VS. asimmetrica
▪ Simmetrica
▪ La stessa chiave è utilizzata sia per
codificare che per decodificare
▪ Gli algoritmi sono più veloci
▪ La gestione delle chiavi è problematica
▪ Non offre servizi di non ripudio
▪ Asimmetrica
▪ La chiave usata per codificare è diversa
dalla chiave usata per decodificare ▪ Gli algoritmi sono più lenti
▪ La gestione delle chiavi è più semplice (la chiave privata la tengo solo io, l’altra può
essere “pubblica” per definizione)
o n chiavi per n utenti
▪ Permette di avere servizi di non ripudio
Funzioni di hash
Algoritmi che generano una sequenza di numeri più corta del blocco
stesso “relativamente univoca”
Deve essere coerente, causale, univoca, non invertibile e equiprobabile.
Malware (Malicious software)
• Classificazione in base alla necessità di un programma ospite
• Parassiti: Virus, bombe logiche, backdoors
• Indipendenti: worm
• Classificazione in base alla capacità di autoreplicarsi
• Programmi attivati da un trigger: bombe logiche, backdoor • Programmi che si
autoreplicano: virus, worm
Virus, Worm e Trojan
Un virus informatico è un frammento di
programma scritto per eseguire operazioni (in genere dannose...) senza il consenso o
⚫
la consapevolezza dell'utente. Un virus è definito da due criteri:
Necessità di un programma ospite.
Il virus inserisce il proprio codice nel file che contiene un altro programma
⚫
eseguibile.
Capacità di autoreplica. Ad esempio, potrebbe inserirsi in altri file eseguibili
presenti sullo stesso sistema. I virus possono colpire allo stesso modo computer
desktop, server di rete ma anche tablet o smartphone!
I worm sono programmi che si replicano da sistema a sistema senza servirsi di un
file ospite. Ciò li distingue dai virus, che si diffondono tramite file ospiti infetti.
Anche se dei worm possono trovarsi all'interno di altri file, ad esempio
in documenti Word o Excel, c'è una differenza tra il modo in cui i worm
e i virus utilizzano il file ospite.
➔ Di solito il worm rilascia un documento che contiene già la macro worm al
suo interno. L'intero documento che viaggia da computer a computer è dunque da
considerarsi il worm.
Un Trojan (horse) è un codice malevolo, le cui funzionalità sono nascoste
all'interno di un programma apparentemente utile; quando viene eseguito, il Trojan
provoca danni (perdita o furto di dati).
È l'utente stesso che installando ed eseguendo un certo programma (allegati email,
applicazione web), inconsapevolmente, installa ed esegue anche il codice trojan
nascosto.
Una distinzione molto importante fra Trojan e virus è che i Trojan non si replicano
automaticamente
Phishing
• Il phishing è un tipo di truffa via Internet attraverso la quale un aggressore cerca di
ingannare la vittima convincendola a fornire dati personali sensibili.
• Si tratta di una attività illegale che sfrutta tecniche di ingegneria sociale: attraverso
email, un malintenzionato cerca di ottenere dalle vittime credenziali di accesso
(password, numero di carta di credito, etc.) o altre informazioni.
• Spesso il messaggio contiene un rimando ad una pagina web che imita
perfettamente la pagina web ufficiale (per es. di una banca) per convincere
l’utente ad inserire le proprie credenziali
⚫
Spamming
Spamming è l'invio di messaggi indesiderati (generalmente commerciali o
⚫
offensivi).
Il canale più diffuso è costituito da messaggi di posta elettronica.
⚫
Firewall
Un firewall è un dispositivo di sicurezza che controlla l’ingresso e l’uscita del
⚫
traffico da una rete (aziendale o privata).
Il firewall si interpone tra la rete che si vuole proteggere e la rete esterna
⚫
(Internet)
Il firewall può filtrare (bloccare) il traffico sulla base dell’indirizzo IP, del tipo di
protocollo, o del numero di porta
46
⚫
Limitazioni dei firewall
Un firewall non può proteggere da attacchi che lo bypassano (se ci sono altri
⚫
canali di accesso alla rete, per esempio accessi wireless)
Un firewall non può proteggere pienamente da utenti interni che cooperano con
l’attacco
RILEVAZIONE ACCESSI NON AUTORIZZATI
• Meccanismi di rilevazione statistica delle anomalie: usano rilevazioni su lungo
termine delle attività di un utente regolare ed effettuano test statistici per vedere se il
comportamento di un utente è compatibile con il profilo statistico costruito
• Meccanismi basati su regole: definiscono degli eventi che si suppone corrispondano
a tentativi di intrusione, e segnalano una possibile intrusione quando questi eventi si
verificano
In evidenza: estratto dai principi generali del trattamento di dati personali
• Assicurare la liceità del trattamento di dati personali
• Consenso
• Interesse vitale di un terzo
• Interesse legittimo prevalente di un titolare o di un terzo
• Trasparenza del trattamento: l’informativa agli interessati
• Un approccio responsabile al trattamento: Accountability
• “responsabilizzazione” di titolari e responsabili, ossia, sull’ adozione di
comportamenti proattivi e tali da dimostrare la concreta adozione di misure
finalizzate ad assicurare l’applicazione del Regolamento
LA PRIVACY E IL TRATTAMENTO DEI DATI
● Social network: attenzione agli effetti collaterali
● Lo scopo della privacy è impedire il trattamento dei beni senza il consenso
dell’interessato.
● Tutte le app si stanno adeguando al trattamento dei dati e della privacy
=>profilazione
È costituita da 3 elementi:
1. Deve essere una forma di trattamento automatizzato
2. Deve essere effettuata su dati personali
3. Obiettivo=> valutare aspetti personali relativi alla persona
=>Concetto di dato anonimo
Essendo anonimo non è interessato alla protezione di dati personali, è trattato con maggiore
libertà. Il single out, isolamento della persona in un gruppo di soggetti anonimi, fa rientrare
quella particolare informazione all'interno del contesto anonimo.
=> anonimizzazione e pseudonimizzazione
Consiste nel trattamento di dati personali in modo tale che non possano essere più attribuiti
ad un interessato specifico, ad una persona fisica identificata.
I principi generali dei dati personali:
● Garantire riservatezza
● Correttezza e trasparenza del trattamento (interessato sempre consapevole del
trattamento)
● Limitazione della finalità del trattamento
● Minimizzazione dei dati
● Esattezza e aggiornamento dei dati e cancellazione dei dati (su richiesta)
Nel 2014 è stato richiesto a tutte le aziende di mappare i data based
● Limitazione della conservazione: provvedere alla conservazione dei dati per un tempo
non superiore a quello necessario rispetto agli scopi
● Integrità e riservatezza bisogna garantire la sicurezza
● Il trattamento deve rispettare il regolamento, bisogna dimostrarlo in anticipo
● Accountability, approccio responsabile del trattamento
=>Garantire la privacy
Fondamentale è la privacy impact, individuazione preventiva,e le cui conseguenze possono
derivare dalla gestione e analisi dei dati.
● Privacy by design=> da effettuare in fase di progettazione dell'analisi (in antico)
● Privacy by default=> implica il trattamento del minor numero possibile dei dati
GDPR (General Data Protection Regulation)
• Il GDPR: il Regolamento generale (Ue) sulla protezione dei dati personali
2016/679
• Responsabilizza titolari e responsabili del trattamento in misura molto superiore al passato,
imponendo di pensare in anticipo le finalità e le modalità dei trattamenti e di costruirne
correttamente e in modo documentabile l’impalcatura giuridica e organizzativa.
LE RETI SOCIALI
Una rete sociale ha alla base un grafo sociale. Un grafo è formato da un insieme di oggetti
detti nodi o vertici, un insieme di relazioni tra coppie di oggetti detti archi.
Relazione tra i nodi:
Relazione simmetrica sé il grafo è non orientato, le relazioni sono tra coppie non ordinate di
nodi
Relazione non simmetrica sé il grafo è orientato le relazioni sono tra coppie ordinate di nodi.
Come si analizza una rete utilizzando il grafo?
● La fase iniziale prevede l’identificazione di tutte le entità appartenenti alla realtà in
esame e delle relazioni tra esse.
● Se le relazioni possono essere espresse in maniera binaria possiamo considerarle
presenti (1 vero, si) o assenti (0 falso,no).
● Se la relazione non è espressa in binaria è possibile trasformarla utilizzando un valore
soglia
● Se la relazione supera una certa soglia e considerata esistente(1) altrimenti assente(0)
● Il valore soglia viene scelto sulla base di diverse valutazioni empiriche è legata all
intuito dell esperto.
● Se la soglia è troppo alta avremo una rete frammentata se troppo basse una rete
caotica.
● Questa operazione è detta campionamento.
Successivamente vanno effettuate varie misurazioni (diametro, distanza) relative alle
grandezze che caratterizzano il grafo.
Le definizioni sono fondamentali per comprendere la struttura del grafo e quindi per
analizzarlo dal punto di vista quantitativo. Si passa poi ad analizzare una rete che contiene
dei nodi frutto di elaborazioni precedenti e infine l’analisi viene completata secondo i canoni
tipici della data science (interpretazione e rappresentazione grafica dei dati).
Una rete sociale è un qualsiasi gruppo di attori sociali (individui o organizzazioni) connessi
tra loro da diversi legami sociali.
È uno spazio nel quale costruire e ricercare relazioni con le altre persone per la
circolazione delle informazioni
I grafi sono da sempre, ancor prima di Internet, lo strumento usato per la modellazione di
reti sociali (o social networks).
Relazioni (tra gli attori):
• orientate (unidirezionali)
• non orientate (bidirezionali)
Ne studiamo
• La Natura
• L’Intensità
• La Direzione (unidirezionale o bidirezionale simmetrica)
=>Small World Phenomenon
«La teoria del mondo piccolo o dei piccoli mondi, o effetto del mondo piccolo è una teoria
matematica e sociologica che sostiene che tutte le reti complesse presenti in natura sono tali
che due qualunque nodi possono essere collegati da un percorso costituito da un numero
relativamente piccolo di collegamenti.»
Esempi di Small World Phenomenon
• Numero di Erdős: i nodi della rete sono autori di articoli di matematica, e c’è un arco tra
due autori se hanno lavorato insieme in un articolo
• Numero di Bacon (Kevin): i nodi della rete sono attori cinematografici, e c’è un arco tra
due attori se hanno lavorato insieme in un film
=>Esperimento di Milgram
Nel 1967, Milgram fece il seguente esperimento (voleva scoprire qual’era la probabilità che
due persone scelte a caso si conoscessero):
• Diede delle lettere a persone di Omaha (Nebraska) e Wichita (Kansas), destinate a residenti
di Boston (Massachusetts).
• Le buste potevano essere passate solo a conoscenti.
•Tra le buste che giunsero a destinazione, la media dei passaggi di mano fu 5.5. •Questo
condusse alla nascita dell’idea dei: SEI GRADI DI SEPARAZIONE
Quando esiste una connessione, se la distanza tra tutti è piccola, il numero di persone a
distanza “molto” piccola è numeroso!
Per renderci conto della distanza “piccola”, possiamo provare a visualizzare la mappa dei
nostri social network!
• Tante reti sociali hanno reso disponibili dei tool per poterle visualizzare
• Tra queste: Facebook, Twitter, LinkedIn...
Twitter (Mention Map)
• Visualizzazione Delle Interazioni,
• Evidenza Delle Interazioni “critiche”
• Identificazione Nuovi Hashtag follower
Web Scraping
• Processo di utilizzo dei Robot (bot) per estrarre contenuti e dati da un sito web.
• anche detto «web data extraction», è una tecnica informatica di estrazione di dati
e informazioni dalla rete mediante strumenti automatizzati come ad esempio:
• Marketing
• elaborazioni di «analisi del testo» e utilizzo di tecniche di «sentiment analysis» (raccolta in
tempo reale di opinioni espresse in vari contesti)
Web: componenti di un motore di ricerca
Un motore di ricerca (Google, Bing, etc.) si può dividere in tre parti
concettualmente distinte:
• Crawler: la parte che si occupa di “scaricare” in locale le pagine, che poi saranno
processate dal motore
• Indexer, che crea un indice dei documenti, che viene usato dal motore
• Query processor, che riceve la query utente e restituisce i risultati ordinati
Metodi di ricerca e indicizzazione
• I robot (programmi che operano senza supervisione Umana) si occupano di creare gli
indici
• Per far questo partono dall’esplorazione della pagina web iniziale (Universal Resource
Locator) ricercando tutti i link presenti in essa
• Ogni link trovato sarà processato allo stesso modo in una mappatura a ricognizione
continua
Non tutti i contenuti sono però accessibili tramite la homepage del sito ma possono essere
ricercate tramite il motore di ricerca interno al sito stesso
• Ad Esempio:
– nuovi siti non ancora indicizzati
– pagina web a contenuto dinamico, creata dal server ogni volta che viene richiamata
– siti privati aziendali
PageRank
•L’algoritmo PageRank è il cuore del motore di ricerca Google.
•PageRank serve a ordinare i risultati
•La dimensione dell’indice di Google è dell’ordine di 100 petabyte (100 milioni di gigabyte)
L’idea alla base di PageRank è la seguente: “Un sito web autorevole è quello che è puntato da
siti web autorevoli”.
PageRank, per calcolare i valori delle pagine, guarda solo la struttura di grafo delle pagine
Web (WebGraph): ogni pagina è un nodo, ogni link tra le pagine è un arco diretto.
Sfrutta cioè la matrice di adiacenza del “WebGraph”
Pensiero computazionale e algoritmi
“è il processo mentale che sta alla base della formulazione dei problemi e delle loro
soluzioni così che le soluzioni siano rappresentate in una forma che può essere
implementata in maniera efficace da un elaboratore di informazioni sia esso umano o
artificiale”.
Ovvero è lo sforzo che un individuo deve mettere in atto per fornire a un altro individuo o
macchina tutte e sole le “istruzioni” necessarie affinché questi, eseguendole, sia in grado
di portare a termine il compito dato.
Da dove deriva il termine Algoritmo?
• Deriva dal nome del matematico persiano del IX secolo Muhammad al-Khwarizmi,
• scrisse « Algoritmi de Numero Indorum » che può essere considerato il primo trattato del
sistema numerale indiano.
• Il termine Algebra deriva dal titolo arabo di questo testo.
Algoritmo: regole, secondo un ragionamento logico, da impiegare per
risolvere un problema secondo una sequenza prefissata
• Algoritmo: regole, secondo un ragionamento logico, da impiegare per risolvere un
problema secondo una sequenza prefissata
• Coding: permette l’esecuzione dell’algoritmo secondo la sequenza fissata, utilizzando un
linguaggio di programmazione.
Pensiero computazionale 3A
Astrazione, automazione,analisi
Sarà quindi necessario costruire un modello della realtà (astrazione) per trovare una
soluzione che possa agire sulla realtà attraverso il modello (automazione).
MONDO REALE=> costruzione modello=> ricerca soluzione=> interpretazione della
soluzione
Algoritmo in breve
• Per giungere all’algoritmo si dovrà scegliere una strategia per scegliere i singoli passi da
compiere e la loro sequenza
• Perché l’algoritmo diventi operativo, su un dispositivo di calcolo, dovremo, attraverso il
coding, rendere quei passi «eseguibili» da un calcolatore
• Dovremo cioè, utilizzando un linguaggio di programmazione, procedere ad una
formalizzazione utilizzabile da un dispositivo di calcolo automatico
Se il problema da risolvere è complesso, per utilizzare agevolmente le tecniche di astrazione,
procederemo alla «Decomposizione» del problema in sotto-problemi di complessità
minore.
• Algoritmo = descrizione di come si risolve un problema
• Programma = algoritmo scritto in modo che possa essere eseguito da un calcolatore
(linguaggio di programmazione) quindi dovremo disporre della traduzione in
Linguaggio macchina = linguaggio effettivamente “compreso” da un calcolatore,
caratterizzato da
• istruzioni primitive semplici
• attenzione all’efficienza (costi, complessità, velocità) • difficile e noioso da utilizzare per un
programmatore
Algoritmo
• Sequenza di passi volti alla risoluzione di un problema; le istruzioni sono precise, non
ambigue ma non necessariamente espresse attraverso un linguaggio di programmazione
Programma
•Implementazione di un algoritmo espresso in un linguaggio di programmazione.
Proprietà degli algoritmi
● Correttezza e efficienza
=>Linguaggi di programmazione
● Astrazione della realtà
● Identificazione della struttura dati
● Identificazione algoritmi. Ci rappresentano tutte le operazioni che dobbiamo svolgere
tramite la sequenza logica.
PROBLEMA 3 monete vedi slide
INPUT=> ELABORAZIONE=> OUTPUT
Ogni linguaggio di programmazione dispone un insieme di istruzioni ed è caratterizzato da
Una sintassi =>insieme regole che specificano come comporre istruzioni
Una semantica=> specifica il significato di ogni istruzione
Ogni linguaggio ha una parola chiave (key words)
Sitassi rigida + keyword=algoritmo
L’algebra di Boole
Serve a descrivere delle operazioni logiche e il risultato è vero o falso. Gli operandi si basano
sul vero falso, sì no, true false.
I componenti sono gli operatori booleani, e regole di trasformazione.
Operatori booleani o logici
● NOT e la negazione logica, operazione che restituisce il valore logico opposto a quello
della variabile di ingresso
● AND e il prodotto logico, mi fa verificare che entrambi i miei test mi danni come
risultato vero(1)
● OR e la somma logica, basta che sia vera o luna o l’altra variabile
Espressioni booleane
• Equivalenza
• Due espressioni booleane sono equivalenti se hanno la medesima
tavola di verità • Tautologia
• Un’espressione booleana è una tautologia se è sempre vera Esempio: A OR (NOT A)
• Contraddizione
• Un’espressione booleana è una contraddizione se è sempre falsa Esempio: A AND (NOT A)
VEDERE TAVOLA DELLA VERITÀ SLIDE
IL CLOUD
CLOUD=> mobile cloud centralizzata 2005-2020
Edge computing=> edge intelligence distribuita 2020..
Il cloud computing
• Il Cloud Computing rappresenta un cambiamento che unisce le più avanzate tecnologie
informatiche nello sviluppo di hardware e software all’evoluzione della cosiddetta “banda
larga”
• I dati, i software e la potenza computazionale non risiedono sul PC ma vengono utilizzati
tramite i cosiddetti sistemi di
• SAAS (Software As A Service)
• PAAS (Platform As A Service)
• IAAS (Infrastructure As A Service).
• Il cloud computing indica una serie di tecnologie che permettono di accedere ad una serie
di servizi offerti da un provider ad un cliente finale.
• I servizi offerti permettono essenzialmente di memorizzare/archiviare/elaborare dati grazie
a risorse hardware/software distribuite e “virtualizzate” in rete.
Il cloud computing pubblico si basa su data center messi a disposizione da un service
provider esterno.
• Il cloud computing non fa pesare sull’utente l’onere della gestione di hardware e
software: ad occuparsene è il fornitore del servizio.
• In questo modello di erogazione del servizio, l’utente paga solo le funzionaltà necessarie, gli
aggiornamenti sono automatici e si ottiene una elevata scalabilità verso l’alto o verso il basso.
IaaS: Infrastructure as a service
• Rappresenta il livello di astrazione più basso
• Il fornitore eroga soltanto la potenza di calcolo e lo spazio di archiviazione
• L’utente installa il software, gestisce l’hardware ed il suo monitoraggio
• Le risorse hardware saranno allocate solo quando sono realmente necessarie
Platform as a service
• È spesso definito middleware
• La piattaforma erogata come servizio, esporta delle API (Application Programming
Interface)
• Scelta vantaggiosa per gli sviluppatori per incrementare produttività
• Favorisce la collaborazione fra gli utenti
Software as a service
• Modello di distribuzione del software “on demand”
• Nessuna installazione, configurazione, aggiornamento del software
• L’utente fruisce della versione più aggiornata possibile
• La logica è quella del pay-per-use • Non è necessario specifico
hardware
• Elevata scalabilità
Il cloud computing nella quotidianità
Poter contare su un centro di elaborazione e archiviazione dei dati decentralizzato e
accessibile da qualsiasi dispositivo connesso alla rete internet ha stravolto i vecchi paradigmi
e influenzato la vita quotidiana
Applicazioni come Dropbox, Google Maps, Tripadvisor, Netflix, Spotify, Skype hanno
radicalmente trasformato i metodi di accesso alle informazioni.
Il cloud computing nel lavoro
• Il nuovo paradigma di fruizione del software ha generato enormi investimenti dal punto di
vista IT.
• Necessità di maggiore attenzione alla sicurezza informatica
• Possibilità di utilizzare in cloud le suite di ufficio (Office 365,
Google Document)
• Applicazioni per dispositivi mobili
FOGLIO ELETTRONICO