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APULEIO

Di Apuleio ci sono pervenuti pochissimi dati, sappiamo però che un elemento fondamentale
della sua vita fu la magia, nacque intorno al 120-125 a Madauro in Algeria, studiò a
Cartagine e perfezionò i suoi studi ad Atene e Roma. È un brillante oratore, viaggia molto
procurandosi fama e prestigio per la sua rispettabilità. Soggiorna ad Oea, dove stringe
amicizia con Ponziano, il quale gli fa sposare la madre Pudentilla, molto più anziana di lui.
In seguito però alla morte di Ponziano i parenti di Pudentilla accusano Apuleio di aver
sedotto la donna con filtri magici, ed egli si difende brillantemente nel processo per magia.
METAMORFOSI
Le Metamorfosi è un romanzo in 11 libri. Apuleio continua la tradizione della fabula Milesia,
però per il messaggio religioso, non può ridursi solo a questa matrice. Lucio parla in prima
persona, è in viaggio per Ipata, città della Tessaglia ed è colto dal desiderio di imparare
l’arte della magia a causa della sua curiositas, che lo porta a molte disavventure. Giunto a
Ipata e ospite in casa di Milone, la cui moglie è una maga, egli ha una relazione con la loro
serva, Fòtide, e le chiede di provare un unguento della padrona per trasformarsi in un gufo,
ma sfortunatamente diviene un asino, e l’unico rimedio per poter tornare uomo e mangiare
delle rose, ma viene catturato da briganti ed è costretto a lavorare pesantemente, qui sente
raccontare da una vecchietta la favola di Amore e Psiche: un re e una regina hanno tre
figlie, l’ultima si chiama Psiche, ella è talmente bella che Venere ne è gelosa, così fa
intervenire il figlio Amore chiedendogli di farla innamorare di un essere mostruoso; così
viene esposta su una roccia per essere preda di un drago, ma Amore se ne innamora e la
porta via tramite il vento Zefiro in un castello incantato dove le fa visita solo di notte senza
mai lasciarsi vedere. Psiche si sente sola nel castello, e invita le sue due sorelle, che però,
essendo invidiose, le suggeriscono di andare nella camera di Amore, lei lo vede dormire e
subito se ne innamora, ma a causa di una goccia di olio bollente che cade dalla lampada,
Amore scappa, l’incantesimo viene rotto e Psiche cerca l’amato, Venere le impone di
superare quattro prove tra cui la discesa negli inferi, Amore interviene per salvarla, e dalle
loro nozze nasce Voluptas.
Nella costruzione del racconto, Apuleio ha voluto conferire particolare rilievo al motivo della
curiositas, che allontana Psiche da Amore e che poi al termine di tutte le prove da lei
affrontate per riaverlo rischia di vanificare i suoi sforzi. Anche nella trama del racconto di
Lucio la curiositas gioca un ruolo determinante, spingendo il protagonista alla metamorfosi.
Ritornando a Lucio-asino, subisce molte disavventure, liberatosi dei briganti cade in balia di
uomini violenti. Quando sta per cadere preda delle fiere del circo riesce a fuggire e si getta
nel mare vicino Corinto, invoca la luna, simbolo della dea Iside. La dea ha pietà di lui e gli
insegna le pratiche per esserle devota, grazie a Iside riesce a mangiare delle rose, e poi per
completare la sua iniziazione si reca a Roma dove diventa devoto anche di Osiride.
La struttura, i temi, i problemi
Ci sono storie nelle storie che interrompono il flusso della trama principale, complicando la
struttura del romanzo. Gli argomenti sono la magia, l’adulterio, l’inganno e l’omicidio. I
diversi racconti che Lucio ascolta in veste di asino ci fanno riflettere sulla funzione della sua
curiosità. Tale caratteristica non è soltanto rovinosa per Lucio, ma anche la sua
consolazione, poiché nei momenti di fatica e difficoltà, gli permette di distrarsi e ricavare
soddisfazione e piacere ascoltando le vicende altrui. Lucio arriva a dichiarare di sentirsi un
novello tizio, a cui casi più vari hanno offerto, se non proprio saggezza, almeno esperienza.
Uno dei problemi delle metamorfosi è l’interpretazione del libro XI. Il fatto che i libri del
romanzo siano 11 è insolito, ma ha un valore simbolico perché nella religione di Iside
l’iniziazione avveniva nel giorno 11, dopo 10 giorni di preparazione. Il problema è una
dissonanza tra l’argomento e il tono. Alcuni studiosi ritengono che se l’ultimo libro contenga
la vera chiave di lettura delle metamorfosi; che andrebbero interpretate non come un
romanzo di avventure, ma come un testo allegorico, in cui la storia della caduta del riscatto
di Lucio rappresenterebbe un travestimento in forma narrativa il percorso Iniziatico ai misteri
isiaci. Quest’ultima parte è molto diversa dalle altre due, caratterizzate da avvenimenti erotici
e ridicoli. Per bocca del sacerdote di Iside Apuleio spiega il significato della vicenda: Lucio
diviene asino per aver ceduto alla sua curiositas, cerca di violare le leggi della natura
ricorrendo alla magia, e solo la provvidenza della dea Iside potrà salvarlo.
Generi e modelli letterari
Anche per le metamorfosi si pone il problema del rapporto con la tradizione letteraria
precedente, a cominciare da un filone narrativo, quello delle favole milesie di Mileto. Nel
prologo e nella favola di amore psiche, il narratore viene definito Milesiae conditiorem,
ossia autore di questa novella Milesia. Non è da escludere che la vicenda dell’uomo
divenuto asino potesse costituire essa stessa l’oggetto di una delle perdute favole milesie.
La trama presenta somiglianze con l’opera greca di Luciano di Samosata, Lucio o l’asilo,
però le due opere differiscono in quanto quella greca è stilisticamente poco curata ed è più
breve rispetto alle Metamorfosi. nel II secolo, sarebbero circolate tre opere che
raccontavano la stessa vicenda: quella di Luciano, quella di Apuleio e quella di Lucio di
padre che sarebbe stato il probabile modello di Luciano. E’ possibile che Apuleio si sia
ispirato al romanzo pseudo Luciano finendo così per identificarsi con il narratore scrittore
Apuleio.

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