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SCHEDA LIBRO

STUDENTE e CLASSE: DAVIDE DI SANTE


DATA DI LETTURA: 14/03/2024 – 19/03/2024

DATI (parte prima)


TITOLO: Antigone (Ἀντιγόνη in greco)
AUTORE: Sofocle
CASA EDITRICE:
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 442 a.C.

RIASSUNTO (parte seconda)


Antigone si apre con una conversazione tra la protagonista e la sorella Ismene, erano figlie
di Edipo. Dopo la morte di edipo i suoi due figli Eteocle e Polinice decidono di dividersi il
trono di Tebe 1 anno per uno.
Eteocle dopo aver regnato per 1 anno non vuole rinunciare al potere e Polinice decide di
assediare la città, al termino di tutto ciò si uccidono a vicenda.
Creonte, fratello di edipo, prende il controllo e decide di seppellire Eteocle ma non Polinice
che ha tradito il suo paese. Antigone però era contraria e decide di andare contro Creonte e
le sue leggi seppellendo Polinice, venne poi scoperta dalle guardie e Creonte la condannò
ad essere seppellita viva.
Intervenne poi il profeta Tiresia che avverte Creonte dei pericoli e delle conseguenze della
sua scelta per non aver rispettato gli dei onorando i morti, Emone che era figlio di Creonte e
futuro sposo di Antigone provò anche lui ad intervenire contro il padre ma nulla gli fece
cambiare idea.
Quando ormai fu troppo tardi Creonte si pentì ma Antigone si era gia suicidata non
immaginando che si potesse ricredere.
Emone che era disperato per la perdita decise di trafiggersi anche lui con una spada ed
Euridice che era la moglie di Creonte dopo che è venuta a scoprire della morte di suo figlio
Emone si uccide anche lei.
La tragedia si conclude con la rovina di Creonte che resta solo nel suo dolore e che supplica
gli dei di dargli la morte.
ANALISI E COMMENTO (parte terza)
L’Antigone è una tragedia greca scritta da Sofocle che fu scritta la prima volta nel 442 a.C.
ad Atene alle Grandi Dionisie.
La tematica principale è proprio il conflitto tra le leggi umane e quelle divine e le
conseguenze tragiche che ci possono essere rappresentate da Antigone che si ribella alle
leggi umane per onorare il fratello Polinice secondo le leggi Divine.
Un'altra tematica che appare è l’opposizione tra uomo e donna rappresentata da Antigone
che è una protagonista donna e che è libera di decidere ciò che ritiene giusto e di opporsi
alle ingiustizie a differenza della sorella Ismene che era incapace di ribellarsi di fronte ai
potenti.
Il protagonista della vicenda è Antigone, figlia di Edipo, che si dimostra una donna
coraggiosa che non temeva dell’autorità di Creonte, l’antagonista è Creonte, re di Tebe, che
è ostinato contro la sepoltura di Polinice.
Poi troviamo Ismene, sorella di Antigone, che si è dimostrata sempre ragionevole e
rispettosa del sistema. Emone, figlio di Creonte e promesso sposo di Antigone.
Un altro elemento importante è il coro di vecchi Tebani che lega il brano al pubblico
introducendo i personaggi e gli antefatti, poi troviamo Tiresia il profeta, interprete degli dei ed
Euridice la moglie di Creonte.
Infine, tra i personaggi minori troviamo il messaggero, la guardia, gli armati di Creonte, il
ragazzo che guida Tiresia cieco e il corteo funebre di Emone.
Lo spazio della vicenda è denotativo, inizialmente avviene a Tebe davanti al palazzo reale e
poi in alcune scene si spostano all’interno. Il tempo è indeterminato, ma è probabilmente
ambientato poco dopo gli eventi narrati nell'Edipo Re, poiché si fa riferimento alla guerra tra i
fratelli Eteocle e Polinice.
Il testo viene narrato attraverso dialoghi tra i personaggi con piccole descrizioni sceniche
limitate che forniscono il contesto per le azioni dei personaggi. Il linguaggio utilizzato da
Sofocle è formale e poetico tipico delle tragedie greche.
Personalmente non ho mai letto alcun tipo di tragedia, ovviamente è un genere diverso dal
solito ma non mi ha attirato particolarmente sia per il tipo di linguaggio usato ma soprattutto
per come è strutturata.

SPIEGAZIONE PER LA COMPILAZIONE


La nuova scheda libra comprende tre parte più le coordinate dello studente.
Nella parte prima è sufficiente indicare quali sono i dati principali riguardanti il libri (serve
per poter ritrovare il libro in caso si volesse leggere più avanti o consigliarlo ad un amico).
Nella parte seconda si deve riassumere la trama del testo, in modo veloce (10-15 righe
sono sufficienti).
Nella parte terza, la più complessa bisogna fare attenzione a dimostrare le proprie capacità
di analisi. Si deve comporre un componimento unico in cui si entra nei particolari. Non si
tratta di esprimere un semplice parere di apprezzamento, ma bisogna scomporre e
ricomporre il testo con gli strumenti analitici che si sono appresi a lezione. Ci si pone
quindi subito alcune domande fondamentali:
1. A che genere appartiene il testo? (romanzo, novella, poesia, ecc…)
2. Che tematiche tratta? (avventura, romantico, mitologico, ecc…)
3. Chi sono i personaggi? (si può utilizzare lo schema precedente… protagonista,
antagonista, tratti fisici, psicologici, sociali, ecc…)
4. Dove si ambienta? (spazio e tempo)
5. Che tipo di narratore è presente? (prima o terza persona, focus interno o esterno,
ecc…)
6. Che stili di narrazione vengono adottati? (ci sono molto dialoghi? descrizioni?, ecc..
si ricorre ad analessi o prolessi? Ci sono narrazioni di secondo livello?, ecc..)
7. Quale linguaggio viene usato all’autore? (sono presenti parole difficili o desuete? si
usa la paratassi o ipotassi? ecc…)
8. Giudizio sul libro. (Mi è piaciuto o no e perchè).

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