Lezione 5
22. Relazione tra elasticità e ricavi totali:
C
• Quando la domanda è elastica (elasticità
> 1), una diminuzione del prezzo porta ad un aumento proporzionalmente maggiore della
quantità venduta, portando a un aumento dei ricavi totali.
Quando la domanda è inelastica
(elasticità < 1), una diminuzione del prezzo porta ad un aumento della quantità venduta,
ma in misura inferiore, quindi i ricavi totali diminuiscono.
Quando la domanda è unitaria (elasticità =1), un cambiamento del prezzo causa una
variazione proporzionalmente uguale della quantità venduta, mantenendo
costanti i ricavi totali.
23. Elasticità della curva di domanda:
a) La de nizione in termini algebrici è:
Ed =
% Variazione percentuale della quantità domandata di
La de nizione letterale è che
% Variazione percentuale del prezzo
rappresenta la sensibilità della quantità domandata rispetto al prezzo.
b) I valori che può assumere sono:
Maggiore di uno (domanda elastica)
Minore di uno (domanda inelastica)
Uguale a uno (domanda unitaria)
c) Dipende dalle variazioni percentuali della quantità domandata e del prezzo.
24. Teorema di Barone:
Il teorema di Barone afferma che le imposte dirette sono più distorsive delle imposte
indirette. Ciò signi ca che, sebbene entrambe le imposte possano in uenzare il
comportamento economico, le imposte dirette, come quelle sul reddito o sulle proprietà,
hanno un impatto maggiore sulle decisioni di lavoro, risparmio e investimento rispetto alle
imposte indirette, come quelle sulle vendite.
Lezione 6
**17. Elasticità incrociata della domanda al prezzo:**
a) **De nizione:**
- **Algebrica:** L'elasticità incrociata della domanda al prezzo è de nita come il rapporto
percentuale della variazione della quantità domandata di un bene rispetto alla variazione
percentuale del prezzo di un altro bene. Matematicamente, è espresso come:
% Variazione della quantità domandata di x
E xy =
% Variazione del prezzo di y
- **Letterale:** L'elasticità incrociata della domanda al prezzo misura la sensibilità della
domanda di un bene (x) rispetto alla variazione del prezzo di un altro bene (y).
b) **Classi cazione dei beni:**
- Se \( E_{xy} > 0 \): I beni sono sostituti.
- Se \( E_{xy} < 0 \): I beni sono complementari.
- Se \( E_{xy} = 0 \): I beni sono indipendenti.
c) **Variabili di dipendenza:**
- Le variabili che determinano l'elasticità incrociata della domanda al prezzo includono la natura
dei beni (sostituti o complementari) e le preferenze dei consumatori.


fi
fi
fi
fi
fi
fi
fl
**18. Relazione tra la spesa del consumatore e l'elasticità della domanda al prezzo:**
- La spesa del consumatore è direttamente correlata all'elasticità della domanda al prezzo. In
particolare:
- Se l'elasticità della domanda è elastica (\( |E_d| > 1 \)), una piccola variazione del prezzo
causa una variazione proporzionalmente maggiore nella quantità domandata, in uenzando
signi cativamente la spesa complessiva del consumatore.
- Se l'elasticità della domanda è rigida (\( |E_d| < 1 \)), una variazione del prezzo ha un impatto
proporzionalmente minore sulla quantità domandata, quindi la spesa complessiva del
consumatore subisce meno variazioni.
**19. Elasticità incrociata della domanda al reddito:**
a) **De nizione:**
- **Algebrica:** L'elasticità incrociata della domanda al reddito è de nita come il rapporto
percentuale della variazione della quantità domandata di un bene rispetto alla variazione
percentuale del reddito. Matematicamente, è espresso come:
% Variazione della quantità domandata di x
E xI = - **Letterale:** L'elasticità incrociata della
% Variazione del reddito
domanda al reddito misura la sensibilità della domanda di un bene (x) rispetto alla variazione del
reddito del consumatore.
b) **Classi cazione dei beni:**
- Se \( E_{xI} > 0 \): Il bene x è normale.
- Se \( E_{xI} < 0 \): Il bene x è inferiore.
- Se \( E_{xI} = 0 \): Il bene x è indi erente al reddito.
c) **Variabili di dipendenza:**
- Le variabili che determinano l'elasticità incrociata della domanda al reddito includono la natura
del bene (normale o inferiore) e le preferenze dei consumatori rispetto alle variazioni del reddito.
Lezione 7
### 25. Caratteristiche di una società di capitali
Le società di capitali sono caratterizzate dalle seguenti principali caratteristiche:
1. **Personalità giuridica**: La società di capitali ha una propria personalità giuridica distinta da
quella dei soci. Questo signi ca che la società può avere diritti e obblighi propri.
2. **Responsabilità limitata**: I soci hanno una responsabilità limitata al capitale conferito nella
società. In altre parole, i soci rischiano solo il capitale investito e non i loro beni personali.
3. **Capitale sociale minimo**: Le società di capitali devono avere un capitale sociale minimo
stabilito dalla legge. Ad esempio, per una società per azioni (S.p.A.), il capitale minimo è di 50.000
euro, mentre per una società a responsabilità limitata (S.r.l.), è di 10.000 euro.
4. **Autonomia patrimoniale perfetta**: Il patrimonio della società è completamente separato da
quello dei soci. I creditori della società non possono rivalersi sui beni personali dei soci.
5. **Gestione e amministrazione**: La gestione della società è generalmente a data a organi
speci ci, come il consiglio di amministrazione o l'amministratore unico, che agiscono
nell'interesse della società.
6. **Trasferibilità delle quote**: Le quote di partecipazione possono essere trasferite a terzi senza il
consenso degli altri soci (salvo diverse disposizioni statutarie).
7. **Vita della società**: La società di capitali ha una durata illimitata, indipendente dalla vita dei
soci. La morte o l'uscita di un socio non comporta la cessazione della società.
### 26. Caratteristiche di una società di persone

fi
fi
fi
fi
fi
ff
fi
ffi
fl
Le società di persone hanno le seguenti principali caratteristiche:
1. **Assenza di personalità giuridica**: Le società di persone non hanno una personalità giuridica
distinta da quella dei soci. Gli atti giuridici sono imputati direttamente ai soci.
2. **Responsabilità illimitata e solidale**: I soci sono personalmente e solidalmente responsabili
per le obbligazioni sociali. Ciò signi ca che i creditori possono rivalersi sui beni personali dei soci,
oltre che sul patrimonio sociale.
3. **Autonomia patrimoniale imperfetta**: Il patrimonio della società non è completamente
separato da quello dei soci. I creditori della società possono rivalersi sui beni personali dei soci in
caso di insu cienza del patrimonio sociale.
4. **Partecipazione alla gestione**: I soci partecipano attivamente alla gestione della società e le
decisioni vengono prese collettivamente. Ogni socio ha il diritto di amministrare la società, salvo
diversa pattuizione.
5. **Trasferibilità delle quote**: La cessione delle quote di partecipazione è limitata e richiede il
consenso degli altri soci. Le quote non possono essere liberamente trasferite a terzi senza il
consenso degli altri soci.
6. **Durata della società**: La società di persone può essere sciolta per cause come la morte,
l'interdizione o il recesso di uno dei soci, a meno che non sia prevista una clausola di
continuazione nel contratto sociale.
7. **Fiducia tra i soci**: La società di persone è basata sulla ducia reciproca tra i soci. L'elemento
personale è preminente rispetto a quello patrimoniale.
8. **Tipologie**: Le principali tipologie di società di persone sono la società semplice (S.s.), la
società in nome collettivo (S.n.c.) e la società in accomandita semplice (S.a.s.).
ffi
fi
fi