LEOPARDI
recanati 29 giugno 1798
età romantica prima metà ottocento
la sua visione filosofica e poetica non sono allineate ai caratteri del romanticismo
il primo dei moderni
va contro il proprio tempo= per questo considerato il primo dei moderni m (dal punto di vista
filosofico e ideologico= proiettato verso la modernità)
vita segnata da malattia= infelicità esistenziale questa condizione fu il mezzo per poter
riflette sulla condizione umana condannata all’assenza di piacere = fa di se uno
scrittore-filosofo
intuisce la fine di una civiltà e una. nascente modernità caratterizzata da diversi valori
visione classica del tempo non più proponibile
Montale evidenziato pensiero leopardiano
RIFLESSIONE LEOPARDIANA:
visione pessimistica e materialistica rispetto alla cultura del suo tempo
pessimismo storico, cosmico ed eroico
patriottismo
leopardi POLIGRAFO (lavora su testi classici, ibrido tra riflessione filosofica e letteratura) ,
non si avvale della tradizione no sonetto no canzoni, oltre la tradizione metrica
VITA :
padre Monaldo = rappresentante della nobiltà
madre Adelaide= ruvida e fredda
educazione a casa= condizione di prigionia> affettività portata solo dal fratello e sorella
1816 mutamento interiore per contrapporsi agli ideali del padre e alla sua protezione
= questo mutamento contribuisce a nuove esperienze di vita e culturali come: le
letture preromantiche (la vita di alfieri, il werther di goethe e l’ortis di Foscolo
Alfieri e Goethe sono tra gli autori moderni su cui leopardi si forma
1819 tentativo di fuga da recanati non andò buon fine= provocò in lui riflessione
filosofica (teoria del piacere, del vago e dell’ indefinito= creò in lui un passaggio dalla
poetica delle illusioni e della felicità alla poetica che coincide con la noia e il tedio (da
porta a filosofo)
viaggio a roma produce in lui senso di solitudine= provoca in lui pensiero originale=
abbandono alla religione, al pensiero razionale ottimistico dell’ illuminismo, allo
spiritualismo= condizione di gelo interiore provoca nascita di venti OPERETTE
MORALI
pietro giordani (destinatario di molte lettere) e antonio ranieri amicizia con leopardi
PESSIMISMO STORICO, POETICA DEL VAGO E DELL’INDEFINITO
poesia di leopardi= poesia nutrita da pensieri filosofici e contraddittori
visione: natura è il regno del bello, donatrice di illusioni
la ragione distrugge il bello e le illusioni
= contrapposizione tra natura/ragione, bello/vero, antichi/moderni (poesia classica definita
come età di armonia e di felici illusioni= potere immaginazione)
la civilizzazione per leopardi = distrugge illusioni e immaginazione porta ad un pensiero più
scientifico
posizione autonoma rispetto ai classicisti e ai romantici
1819
la conoscenza del “vero” della modernità porta ad un lontananza dalla felice
condizione degli antichi portando così alla noia= morte della poesia = NOMINATA
PESSIMISMO STORICO (infelicità data dal pregresso della civiltà)
1820 1821
teoria del piacere che si lega alla poetica del vago e dell’indefinito (l’infinito)
CONDIZIONE COSTANTE DELL’UOMO DI INFELICITÀ
uomo si è allontanato dalla natura
il piacere vero nella realtà non esiste e si riduce allora a essere una momentanea
mancanza di infelicità: si può notare questo tema nelle sue allegorie del piacere=
sabato del villaggio e là quiete dopo la tempesta
POESIA DI LEOPARDI NASCE TRA IL 1818-1823= da un lato presenti le dieci canzoni e
dall’altro gli Idilli inaugurati dal celebre:L'infinito
1819-1821 scrive anche Idilli: dimensione sentimentale in cui l’uomo non ha
possibilità di raggiungere il piacere infinito, egli può figurarsi piaceri infiniti mediante
l’immaginazione . Ciò che stimola l’immaginazione dell’uomo è tutto ciò che è vago e
indefinito. Poiché ciò che è vago e indefinito ci sottrae al potere del “vero”
cosa sono Idilli??
gruppo di liriche
più significativo è composto da 5 testi:l’infinito, alla luna, la sera del sì di festa, il sogno, la
vita solitaria
idillio termine che rimanda alla poesia greca, inoltre, la situazione presentata all’inizio del:
L’infinito richiama la poesia bucolica.
Leopardi in realtà non vuole richiamare una visione classica ma bensì fonda la poesia
moderna
hanno al centro l’io di cui esprimono avventure interiori
linguaggio evocativo e utilizzo di enjambement
L’INFINITO
1819 mesi successivi al tentativo di fuga
lirica di alto livello poetico
poetica fondata sul vago e sull’indefinito
tema del piacere e dell’infinito
la lirica consiste in una meditazione dell’infinito
attraverso il quale è necessario far riferimento alla concezione del piacere di leopardi.
Quest’ultima secondo lo scrittore l’uomo ricerca nella natura il piacere ma è impossibile da
raggiungere poiché esso esiste solo nell’immaginazione (io nel pensier mi fingo= sforzo di
aderire all’infinito attraverso la natura)
linguaggio del vago e dell’indefinito
eterno, infinito, immensità = campo semantico dell’assoluto nello spazio e nel tempo
LO ZIBALDONE = autobiografia intellettuale
1817-1832
Leopardi inizia a stendere su un quaderno degli appunti di lavoro che nel corso degli anni
arriva a raggiungere una mole enorme di pensieri ( da uno spunto autobiografico, alle
riflessioni filosofiche, etiche, religiose…)
lo stile è asciutto caratterizzato da annotazioni brevissimi o ampie
OBIETTIVO DELLO ZIBALDONE PER LEOPARDI?
quello di costruire una tracciato personale della propria storia intellettuale in confronto con il
suo tempo
rappresenta una raccolta di tutte le annotazioni scritte dall’autore, costituendo un auto
commento
voci 1026-1026
nel brano leopardi introduce la sua idea di piacere= leopardi sottolinea che il piacere di cui
parla riguarda sempre la realtà materiale e la percezione dei sensi distaccandosi così
dall’’idealismo e dall’amo spiritualismo romantico
OPERETTE MORALI
1824
25 prose filosofico-morali (per lo più dialoghi) il cui obiettivo è quello di smascherare gli
“inganni”
operette= tono ironico e leggero attraverso il quale i temi sono trattati
nascono da una condizione psicologica di totale delusione dando voce ad un pensiero
pessimistico di leopardi
l’infelicità non appare più come nel pessimismo storico come una conseguenza del divenire
della civiltà che ha portato l’uomo ad allontanarsi dalla natura (madre di illusioni) ma una
condizione immutabile (ontologica) nello spazio e nel tempo
la concezione della natura tema centrale del pensiero leopardiano, considerata responsabile
della infelicità umana
leopardi elabora due concezioni della natura: visione positiva (natura considerata madre
benigna) in cui prevale una condizione di armonia dell’uomo con se stesso e con le cose
inducendo l’uomo alle speranze e alle illusioni
visione negativa della natura poiché essa è intesa come un sistema biologico e
meccanicistico attraverso il quale crea l’uomo per condannarlo ad una condizione di infelicità
che deriva dalla consapevolezza della propria condizione
questa visione data dalla fragilità fisica dell’uomo vulnerabile alle malattie e alla vecchiaia.
visione della natura matrigna
visione evidente nelle accuse dell’ islandese rivolte alla Natura nel Dialogo della Natura e di
un Islandese
leopardi contrario ad ogni forma di trionfalismo della ragione
OPERETTE TEMI,PERS STILE
riflessione affidata per lo più a dialoghi vivi tra personaggi (celebre Dialogo tra la Natura e un
Islandese)
personaggi: possono essere astratte personificazioni (Natura, Morte, Anima), personaggi
immaginari o personaggi del mito
personaggi possono essere proiezioni dell’autore stesso
registro comico-satirico
dimensione del grottesco per attaccare visione geocentrica e antropocentrica
Operette che rappresentano pessimismo cosmico sono: Il Dialogo tra Natura e di un
Islandese
operette morali sono il risultato di una moderna classicità
OPERETTE MORALI IL DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE
La più celebre delle Operette morali fu composta tra il 21 e il 30 maggio 1824. In essa
Leopardi immagina che un islandese, dopo aver vagato per tutto il mondo, incontri la Natura,
personificata in una donna gigantesca, e la interroghi sul tema della felicità/infelicità e sul
significato dell'esistenza dell'uomo e dell'universo stesso.
Nel Dialogo trova una sistemazione pressoché definitiva il nucleo principale del pensiero
leopardiano nelle forma comunemente nota come "pessimismo cosmico": la natura stessa è
la causa prima dell'infelicità dell'uomo, e non è la benigna consolatrice, quale compare nella
teoria del piacere. Viene qui abbandonata, e sarcasticamente confutata, anche la
concezione, d'origine rousseauiana, secondo cui la ragione e il progresso avrebbero
allontanato l'uomo da una primigenia condizione di naturalità felice.
carattere antirealistico e allegorico della narrazione
islandese= il filosofo, il saggi= proiezione di leopardi stesso
A SILVIA
esempio di canzone libera
1828
poesia leopardiana
centrale poetica della rimembranza intesa come una regressione memoriale alle sensazioni
e alla speranze della propria giovinezza
fanciulla è teresa fattorini figlia del cocchiere di casa leopardi
silvia è una rappresentazione mentale che simboleggia la giovinezza
parallelismo fra il triste destino di silvia e la sorte del poeta
la rimembranza ha subito a che fare con l’evocazione di sensazioni piacevoli perché
indefinite
quarta strofa = consapevolezza razionale
SABATO DEL VILLAGGIO
tema del piacere mantenendo prospettiva pessimistica
attesa della felicità destinata a vanificarsi= vanità del piacere
figure che appartengono alla realtà del borgo agricolo
rappresentazione non è semplicemente realistica-descrittiva ma allusiva simbolica, lo
dimostrano le memorie letterarie ( esempio petrarca da cui è tratta la figura della
vecchiarella)
A SE STESSO
esprime il disinganno amoroso, il dissolversi dell’ultima illusione in cui leopardi aveva
creduto
forma dialogica consiste in un discorso del poeta al proprio cuore con l’intenzione di indurlo
a rinunciare per sempre alle emozioni
presa di coscienza del male e dell’ inutilità della vita umana
periodi brevi= paratassi
ritmo spezzato per presenza di punti fermi
pessimismo assoluto cosmico
animo tormentato
LA GINESTRA
canto
costituisce visione leopardiana del mondo
posizionata volutamente alla fine
polemica contro ogni forma di antropocentrismo, spiritualismo , rivendicazione
contro ogni visione materialistica e pessimistica del mondo
rappresentazione ginestra (allegoria)
proiezione di se
testamento spirituale di leopardi: invita gli uomini all solidarietà contro la natura