Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
4 visualizzazioni9 pagine

Cina

ricerca sulla geografia e la storia della cina

Caricato da

sofy06neri
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
4 visualizzazioni9 pagine

Cina

ricerca sulla geografia e la storia della cina

Caricato da

sofy06neri
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

Cina

La Cina, ufficialmente la Repubblica Popolare Cinese è uno Stato situato


nell'Asia orientale ed è il paese più popoloso del mondo con una
popolazione di oltre 1,4 miliardi di persone. La Cina è una repubblica
popolare in cui il potere è esercitato dal Partito Comunista Cinese .
Il governo ha sede nella capitale Pechino ed esercita la propria
giurisdizione su ventidue province, cinque regioni autonome,
quattro municipalità direttamente controllate:
Pechino, Tientsin , Shanghai e Chongqing e due regioni amministrative
speciali (Hong Kong e Macao) parzialmente autonome. La Cina rivendica
la propria sovranità anche sull'isola di Formosa che a propria volta
rivendica la propria sovranità sulla Cina del continente.
TERRITORIO
Con 9,71 milioni di km² la Cina è il quarto Paese del mondo per
estensione (dopo la Russia, il Canada e gli Stati Uniti d'America) e di
conseguenza offre una grande varietà di climi e paesaggi. Il punto sul
globo terrestre più lontano dal mare (circa 2.600 km) si trova in Cina,
nell'area desertica nella regione Sinkiang-Uygur. Il sud è diviso tra
l'altopiano dello Yunnan-Guizhou, con un'altitudine che parte dai 2.000
metri per arrivare ai 550 metri, e i bacini dei grandi fiumi che lo
attraversano. Idealmente si potrebbe dividere la Cina in sei grandi regioni:
il nord-ovest, la Mongolia interna, il nord-est, la Cina settentrionale, la
Cina meridionale e l'estrema regione sud-occidentale.
Il nord-ovest
Si divide in tre fasce climatiche: la parte settentrionale fredda, la centrale
più temperata e la meridionale umida. Questa regione comprende a nord
un bacino chiamato "il bacino di Zungaria" che, nonostante sia
caratterizzato da zone rocciose e sabbiose, è una zona piuttosto fertile; a
sud si trova il bacino del Tarim situato tra gli elevati rilievi del Kunlun.
Esso comprende il deserto più arido di tutta l'Asia: il Taklamakan.
La Mongolia interna
Questa regione possiede un clima molto secco e si trova nella parte
centro-settentrionale della Cina. La Mongolia interna è un altopiano
caratterizzato da deserti di sabbia, roccia e ghiaia che a est degradano in
fertili steppe. Questa regione, delimitata a est dalla boscosa catena
del Grande Khingan, comprende pianure ondulate divise da aridi piani
rocciosi. Il capoluogo è Hohhot.
Il nord-est
Comprende tutta la Manciuria a est della catena del grande Khingan: si
tratta di una vasta e fertile pianura circondata da monti e colline tagliate
da moltissime valli e piccoli pendii. A sud si trova la penisola di Liaodong,
le cui coste sono ricche di porti naturali. Nella parte occidentale del nord
est si trovano ampie zone desertiche.
La Cina settentrionale
Questa regione si trova nella zona delimitata a nord dalla Mongolia
interna e a sud dal bacino del Fiume Giallo; qui si trova l'altopiano del
Loes, caratterizzato da profonde vallate, gole e terrazze coltivate, il
bassopiano cinese, i monti dello Shandang e gli aspri e inaccessibili rilievi
del sud ovest.
L'estrema regione sud-occidentale
È occupata dall'altopiano del Tibet, conosciuto anche come il "tetto del
mondo" che, posto a un'altitudine media di 4.512 metri sul livello del
mare, è la regione in cui si trovano le montagne più alte del mondo, con
quattordici cime che si elevano al di sopra degli 8.000 metri, tra cui il K2 e
il monte Everest. Morfologicamente vario, costituito da vasti affioramenti
rocciosi, alternati da pianure alluvionali, laghi salati e paludi, l'altopiano è
attraversato da numerose catene montuose e orlato dall'Himalaya a sud,
dal Pamir e dal Karakorum a ovest e dal Quiliam sham a nord. Qui si trova
la sorgente del Gange. In estate la catena dell'Himalaya fa da scudo
protettivo alle più basse nuvole monsoni, provenienti dal versanti indiano
e nepalese. Le piogge sono dunque limitate, presenti soprattutto nei mesi
di luglio e agosto.
La Cina è sede di un gran numero di fiumi e i tre maggiori sono: lo Huang
He (in italiano "Fiume Giallo"), il Chang Jiang (o "Fiume Azzurro") e lo Xi
Jiang (o "fiume dell'ovest"), che nella parte media e bassa del loro corso
dividono tre grandi assi orografici della Cina orientale e hanno la loro
origine sull'altopiano tibetano. Il Fiume Giallo nasce nelle montagne
del Qinghai, percorre il territorio cinese per circa 4.855 km, prima di
sfociare nell'oceano Pacifico presso la penisola dello Shandong. Il Fiume
Azzurro è il maggiore fiume cinese e il terzo per lunghezza al mondo.
Anch'esso nasce dalle montagne del Qinghai, ma procede verso sud-est
attraversando così zone di montagne ricche di acqua che gli garantiscono
una notevole portata. Lo Xi Jiang nasce sull'altopiano dello Yunnan e ha
notevole importanza dal punto di vista agricolo, dato il clima subtropicale
delle regioni irrigate. Nel Guangdong confluisce nello Zhu Jiang o fiume
delle Perle, che è un'altra importante arteria di trasporto fluviale con il
suo delta che arriva fino alla città di Canton e oltre verso un territorio
pieno di canali e dighe. Circa la metà dei fiumi della Cina, compresi i tre
più lunghi (Fiume Azzurro, Fiume Giallo e Xi Jiang), scorrono da ovest a est
e sfocia nei mari cinesi aperti all'oceano Pacifico; in minore quantità
sfociano nel mar del Giappone, mentre altri sono privi di sbocco sul mare
e quindi si gettano negli aridi bacini occidentali e settentrionali.
Foreste
In Cina si riscontra una gran varietà di foreste. Sia nelle zone nord-
orientali sia in quelle nord-occidentali si innalzano montagne ricoperte da
gelide foreste di conifere in cui vivono animali come l'alce e l'orso dal
collare, oltre a circa 120 specie di uccelli. Nelle foreste di conifere più
umide, spesso si sviluppano boschetti di bambù, rimpiazzati, ad altitudini
più elevate, da boscaglie di rododendri, ginepri e tassi. Le
foreste subtropicali, che dominano le regioni della Cina centrale e
meridionale, sono il regno di circa 146.000 specie vegetali, ma anche del
famoso panda gigante, del rinopiteco dorato e della tigre della Cina
meridionale. Le foreste pluviali tropicali e quelle monsoniche, confinate
allo Yunnan e ad Hainan, contengono circa un quarto di tutte
le specie vegetali e animali della Cina.
Praterie
Le praterie ricoprono circa un terzo della superficie totale della Cina. Di
queste le più vaste e fertili sono concentrate quasi tutte in Mongolia
interna, Ningxia, in alcune zone del Qinghai e in Tibet. Queste distese
erbose sono l'habitat principale di tre specie a rischio estinzione: il cavallo
di Przewalski, l'asino selvatico asiatico e il cammello della
Battriana (l'antenato dei cammelli domestici). Spesso gli animali selvatici
entrano in competizione diretta con quelli domestici e perciò i carnivori
presenti nell'area vengono avvelenati o catturati con trappole; molto
frequenti sono anche gli incendi appiccati volutamente dall'uomo per
incrementare le zone di pascolo. Tale pratica è stata recentemente
vietata dal governo, ma nelle aree più remote la legge è difficile da far
rispettare.

STORIA
La storia della Cina e della sua civiltà ha origine dai piccoli insediamenti
sorti lungo le vallate del Fiume Giallo (che è considerato la "culla della
civiltà cinese") e del Fiume Azzurro durante l'era del Neolitico. Le prime
informazioni della storia scritta della Cina risalgono alla dinastia
Shang. Gli ossi oracolari con i primi caratteri cinesi della dinastia Shang
sono stati datati intorno al 1250, servivano a effettuare divinazioni sul
futuro. La cultura, letteratura e filosofia cinesi iniziarono il loro sviluppo
durante la successiva dinastia Zhou.
Da li in poi attraversò tutta la fase della preistoria fino ad arrivare al
periodo principale. La Cina ha conosciuto diversi periodo storici:
- E' stata l'impero più duraturo ella storia, dal 221a.c al 1911d.c.
- Nel 1949 è divenuta Repubblica Popolare Cinese guidata dal partito
comunista.
- Nel 1949 è divenuta Repubblica Popolare Cinese guidata dal partito
comunista.
Nella prima fase il potere era nelle mani di un imperatore con poteri
assoluti che si faceva aiutare da funzionari selezionati con concorsi
severissimi che si chiamavano mandarini. Ogni mandarino amministrava
una parte di territorio occupandosi in modo particolare della costruzione
e della manutenzione di strade, canali,dighe e sistemi di irrigazione.
Queste infrastrutture erano molto importanti perchè l'attività prevalente
della popolazione era l'agricoltura. I contadini vivevano in condizioni di
miseria e semi schiavitù. Tra di loro era diffuso il confucianesimo, perchè
in questo modo li si abituava all'obbedienza verso i superiori e
all'accettazione di una vita difficile. Nel corso del 1800 l'Imperatore
strinsse trattati commerciali con le potenze europee. Ben presto nacque
tra intellettuali e borghesi delle città un movimento rivoluzionario i cui
obiettivi erano:
- rovesciare l'imperatore e
- fare riforme per migliorare le condizioni di vita dei più poveri.

Questo movimento diede vita al partito Nazionalista del popolo guidato


da Chang Kai Seng. L'imperatore un bambino di 6 anni fu cacciato da una
rivoluzione popolare guidata da Chang.
Ben presto nel paese nacque un altro movimento, il partito comunista di
Mao Zedong, che si opponeva a Chang. La lotta fra i due si interruppe
nella seconda guerra mondiale per poi riprendere con una rivoluzione
civile che farà fuggire Chang e Mao fonderà la Repubblica Popolare Cinese
nel 1949.
Mao toglie la terra ai grandi proprietari terrieri e tutto divenne dello
stato. Si crearono le comuni popolari ( due o più villaggi ricevono un
terreno, mettono in comune i mezzi, gli strumenti, soldi e raccolti. Una
parte dei prodotti andava allo stato il resto era distribuito all'interno della
comune). Mao industrializzò il paese che disponeva di risorse come ferro,
petrolio e carbone. In campo politico non ci fu nessuna libertà, anche le
religioni furono perseguitate. Mao muore nel 1976.
Dopo di lui le cose dal punto di vista economico sono cambiate:
a. in agricoltura le comuni sono state abolite, ora la terra è divisa in lotti
che vengono dati alle famiglie di agricoltori, il contadino è responsabile
della produzione del suo lotto e può liberamente commerciare le
eccedenze.
b. l'industria: economia mista: in parte collettivista in parte capitalista,
cioè il governo cinese ha creato delle zone franche o zone economiche
speciali:
qui ha invitato le multinazionali straniere ad aprire delle fabbriche. In
cambio offre condizioni molto favorevoli:
- manodopera a basso costo
- agevolazioni fiscali
- no sindacati
- no norme di sicurezza
- libertà di licenziamento
- no salvaguardia ambientale.
Oggi queste zone sono la culla del capitalismo selvaggio, senza regole e
disuguaglianze fra ricchi e poveri.

CULTURA
Identità
Ci sono cinquantasei gruppi etnici in Cina ufficialmente riconosciuti.
Tuttavia in termini di numeri i cinesi han sono di gran lunga il gruppo
maggiore.[3] Durante tutta la storia molti gruppi si sono fusi con le etnie
limitrofe o sono scomparsi, ma, allo stesso tempo, molti gruppi all'interno
dell'identità "han" hanno mantenuto distinte tradizioni culturali
linguistiche e regionali.
Regionale
La cultura tradizionale cinese abbraccia vasti territori geografici, dove
ogni regione è divisa solitamente in distinte sottoculture. Ciascuna
regione è spesso rappresentata da tre elementi ancestrali. Ad esempio,
il Guangdong è rappresentato dal chenpi (buccia di mandarino essiccata al
sole), dallo zenzero invecchiato e dal fieno. Altri includono antiche città
come Lin'an (Hangzhou), che comprende la foglia di tè,
il tronco dei germogli di bambù e la noce americana.
Lingua
L'antico modello scritto era il cinese classico. Fu usato per migliaia di anni,
ma era impiegato per la maggior parte dagli studiosi e intellettuali che
formavano la classe elevata della società, chiamata shi da fu. Era infatti
difficile (anche se non impossibile) per le persone comuni entrare nella
classe elevata superando gli esami scritti. La calligrafia divenne in seguito
un oggetto commerciale e le opere di artisti famosi divennero beni assai
apprezzati. All'inizio del XX secolo la maggior parte della popolazione era
ancora analfabeta e le molte lingue parlate mutualmente inintelligibili, in
diverse regioni impedivano la comunicazione con le persone di altre aree.
Nondimeno la lingua scritta manteneva la comunicazione aperta e
garantiva la trasmissione degli ordini e dei documenti ufficiali attraverso
l'intero territorio della Cina. I riformatori si misero all'opera per istituire
una lingua nazionale e assunsero il mandarino dell'area di Pechino come
forma parlata. Dopo il movimento del 4 maggio 1919 il cinese classico fu
sostituito rapidamente dal cinese vernacolare parlato, modellato sul
vocabolario e sulla grammatica della lingua standard parlata.
Arte
L'arte cinese abbraccia tutte le sfaccettature delle belle arti, dell'arte
popolare e delle performance d'artista. Il vasellame di porcellana è stata
una delle prime forme d'arte nel periodo paleolitico. La musica e la poesia
cinese antica furono influenzate dallo Shijing e dall'opera del poeta e
statista Qu Yuan. La pittura cinese divenne un'arte altamente apprezzata
nei circoli artistici abbracciando un'ampia varietà di panorami e paesaggi
del tipo shan shui, con stili specializzati come la pittura della dinastia
Ming. La prima musica cinese era basata sugli strumenti a percussione,
che più tardi cedettero spazio agli strumenti a corda e ad ancia. Verso
la dinastia Han il ritaglio della carta divenne una nuova forma d'arte dopo
l'invenzione della carta. Anche l'opera cinese fu introdotta e si diffuse
regionalmente, in aggiunta ad altre forme di esibizione come le arti del
varietà.
Arti marziali
Monaci Shaolin dimostrano il kung fu cinese al monastero di
Daxiangguo, Kaifeng, Henan. La Cina è uno dei principali luoghi di
nascita delle arti marziali orientali. Alle arti marziali cinesi si dà
collettivamente il nome kung fu (letteralmente "impresa" o "merito"
(gong) e "uomo" (fu), quindi "impresa umana") o (precedentemente e in
alcuni contesti moderni) wushu ("arti marziali" o "arti militari"). La Cina è
anche la patria dei celebri Monastero di Shaolin e Monti Wudang,
entrambi rispettati centri di insegnamento delle arti marziali. La prima
generazione di arte iniziò più per scopi di sopravvivenza e di guerra che
per fini estetici o artistici. Nel tempo alcune forme di arte si sono
allontanate dalle origini, mentre altre hanno conservato un distinto
carattere cinese. Nondimeno la Cina ha prodotto alcuni dei più rinomati
artisti marziali, inclusi Wong Fei Hung e molti altri. Le arti marziali sono
coesistite con una varietà di armi, tra le quali spiccano le cosiddette
"diciotto armi del wushu". Anche mosse leggendarie e controverse come
il dim mak sono spesso celebrate e ricordate nella cultura cinese.
Cucina
Pasto cinese a meal in Suzhou con riso, gamberi, melanzane, tofu
fermentato, verdure saltate in padella, anatra vegetariana con carne
e bambù. La varietà incontenibilmente ampia della cucina cinese viene
principalmente dalla pratica del periodo dinastico, quando
gli imperatori erano soliti ospitare banchetti con oltre cento piatti per
pasto. Un numero infinito di addetti alle cucine e di concubine imperiali
erano coinvolte nel processo di preparazione dei cibi. Nel tempo molti
piatti divennero parte della cultura del cittadino comune. Tra i ristoranti
di più alta qualità con ricette vicine ai periodi dinastici vi sono il ristorante
Fangshan nel Parco Beihai e l'Oriole Pavilion, entrambi
a Pechino. Probabilmente tutte le branche dello stile culinario orientale di
Hong Kong hanno in qualche modo le loro radici nelle originarie cucine
dinastiche.
Cultura del tè
La cultura cinese del tè si riferisce al modo in cui si prepara il tè nonché
alle occasioni nelle quali la gente lo consuma in Cina. La cultura del tè in
Cina differisce da quella dei Paesi europei come la Gran Bretagna e di altri
Paesi asiatici come il Giappone (cha no yu) nella preparazione, nei gusti e
nelle occasioni in cui è consumato. Ancora oggi il tè si consuma
regolarmente, sia in occasioni formali sia informali. Oltre a essere una
popolare bevanda, il tè si usa nella medicina tradizionale cinese, come
anche nella cucina cinese. Il tè verde è uno dei principali tè diffusi in tutto
il mondo che hanno origine in Cina.

Potrebbero piacerti anche