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Sigmund Freud

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO FREUD

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SIGMUND FREUD

(prospettiva psicoanalitica dello sviluppo)


Nasce nel 1856, in una piccola città dell’attuale Cecoslovacchia, da una famiglia di origini ebraiche.
Si laurea in medicina e si specializza in neurologia. A Parigi studia, con il neurologo Jean Charlet,
l’isteria, una malattia che ora non esiste più. Lui pensò, infatti, di poter spiegare il funzionamento
normale della mente, studiando le persone psicologicamente disturbate o ammalate. Alla base
della sua teoria c’era il PRINCIPIO DEL DETERMINISMO, per cui nella mente umana nulla avviene
per caso, ed inizia a pensare che questi disturbi fossero dovuti da fenomeni psichici. Decide così, di
accedere a tali processi psichici inconsci, attraverso l’IPNOSI. Si avvale, per fare ciò, del METODO
CATARTICO: il paziente sotto ipnosi viene indotto a rivocare le circostanze (dimenticate -->
RIMOZIONE) di comparsa del fenomeno; ovvero applicando una ricerca di causa storica del
sintomo. All’ipnosi associa la CURA PARLATA, con la descrizione dei sintomi e delle emozioni ad
essi associati. Questo portava alla scomparsa transitoria della coscienza dei ricordi e delle
emozioni relative ad un trauma psichico, che è, per Freud, la causa del sintomo. Una delle difficoltà
di questo metodo era proprio quello di riuscire ad indurre all’ipnosi. Inizia, così, a focalizzarsi su
nuove tecniche, tra cui quella delle LIBERE ASSOCIAZIONI, che consiste nel: riferire all’analista
qualsiasi pensiero, senza dominare il flusso delle idee; e attivare il controllo cosciente sui contenuti
mentali; e la LETTURA SIMBOLICA, di quanto espresso dal paziente, deducendo così gli aspetti
inconsci, avendo così l’accesso ad un nuovo mondo di dati. L’inconscio dà un significato profondo
ad aspetti della vita psichica fino ad allora ritenuti puramente irrazionali (interpretazione dei sogni,
analisi lapsus, tappe evolutive della sessualità infantile). Per Freud la coscienza è un attributo
eccezionale dei processi psichici. Ci sono 3 livelli di coscienza dei contenuti psichici: CONSCIO,
PRECONSCIO E INCONSCIO. La mente, per Freud ha tre gruppi di funzioni (tre tipi di processi e di
contenuti mentali collegati tra loro per le funzioni cui assolvono): ISTANZE PSICHICHE. Queste
istanze sono: l’ES (dalla nascita, e rappresenta tutti gli impulsi primari (cibo, calore, conforto), sono
i rappresentanti psichici delle pulsioni); l’IO (che si sviluppa tra infanzia e adolescenza, è l’insieme
delle funzioni che consentono le relazioni tra individuo e ambiente (percezione, controllo motorio,
memoria, pensiero)); SUPER IO (rappresenta tutte le aspirazioni ideali, l’insieme di regole morali, si
costruisce intorno ai 5 anni per introiezione delle norme morali). Per Freud la psiche del neonato è
costituita solo dall’ES, dove sono presenti delle forze pulsionali che tendono ad essere soddisfatte
senza alcuna limitazione: PRINCIPIO DEL PIACERE. Le pulsioni (sessuali e aggressive) sono RISERVE
DI ENERGIA che producono nell’individuo uno stato di eccitazione e la tendenza ad agire per
ridurre la tensione, producendo gratificazione. Le esperienze di scontro tra pulsioni e realtà
generano emozioni sgradevoli. Le funzioni dell’io sono quelle di: adattarsi al mondo, constatando
le resistenze delle cose che desideri (PRINCIPIO DI REALTA’), mediare tra l’ES ed il mondo esterno
(meccanismi di difesa, processi inconsci, per cui le pulsioni di manifestano in modo controllato),
soddisfacendo il primo nel rispetto delle norme sociali del super-io. I meccanismi di difesa sono
strategie inconsce di fronteggiamento dell’ansia derivata dal conflitto; eccesso, insufficienza o uso
in epoche di sviluppo diverse (stati psicopatologici). La meta delle pulsioni è scaricare la tensione
associata ad esse attraverso un oggetto che può variare (pulsioni sessuali, o libido: nell’adulto di
soddisfa mediante rapporto genitali, nel bambino viene diretta verso particolari zone del loro
corpo, dette zone erogene). Le zone erogene cambiano nel corso dello sviluppo per effetto di
processi maturativi e pratiche educative: FASE ORALE (0-18 mesi), dove la z.e. è la bocca, fonte di
soddisfazione legate all’alimentazione; FASE ANALE (18 mesi-3 anni), sensazioni legate al
trattenere o espellere le feci, è il periodo di educazione al controllo degli sfinteri; ZONA FALLICA (3-
5 anni), che prevede l’investimento libidico sul pene, con, ad esempio, l’elaborazione di teorie
sulla differenza tra sessi, e relazioni conflittuali con i genitori (complesso di Edipo); FASE DI
LATENZA (6-11 anni), in cui avviene il superamento del complesso edipico, con la formazione del
super-io e l’accontentamento provvisorio delle pulsioni sessuali; FASE GENITALE (12 anni), vede
riemergere delle pulsioni (con la maturazione puberale), indirizzate verso oggetti socialmente
appropriati.
La psicoanalisi è il nome di un procedimento per l’indagine dei processi psichici, cui altrimenti
sarebbe pressoché impossibile accedere, di un metodo terapeutico (basato su tale indagine) per il
trattenimento dei disturbi neurologici, di una serie di conoscenze psicologiche acquisite per questa
via che gradualmente si sommano e convergono in una nuova disciplina scientifica.

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