Risorgimento e Romanticismo
il movimento letterario culturale che accompagna questo momento storico è il romanticismo, molti autori romantici sono eroi del
risorgimento, soprattutto in italia (manzoni).
Situazione durante la Restaurazione
l’italia era ritenuta da metternich e da tutto il congresso, come una semplice ‘espressione geografica’. il predominio dell’austria
nel congresso porta ad un rafforzamento del potere austriaco sulla penisola:
Repubblica Veneta: entra a far parte dei domini austriaci del nord italia (regno lombardo-veneto)
Granducato di Toscana: affidato a ferdinando iii d’asburgo-lorena (fratello imperatore)
Ducato di Parma: affidato a maria luisa d’austria
Ducato di Modena: affidato a francesco iv d’asburgo-este (antichi possedimenti estensi)
Ferrara: sede di un presidio dell’esercito austriaco
Stato Pontificio: restituito a papa pio vii
Regno di Napoli: unito alla sicilia nel ‘regno delle due sicilie’, restaurando ferdinando iv di borbone (ricominciare la
numerazione: ferdinando i delle due sicilie)
Regno di Sardegna (e Piemonte): maggiormente indipendente dall’austria, restaurati i savoia con vittorio emanuele
i (1802-1821), annessione della repubblica di genova.
Situazione Agricola
l’agricoltura è piu’ avanzata e capitalista: toscana e bologna praticano la mezzadria (metà raccolto al padrone e metà al
contadino), mentre lo stato pontificio e il regno delle due sicilie sono ancora in mano ai latifondisti.
Situazione Industriale
l’italia è ancora fortemente arretrata con un evidente divario tra nord e sud. l’industrializzazione riguarda esclusivamente il
nord italia (triangolo industriale: milano, torino e genova), con la diffusione dell’industria tessile, di cotone e di lino, con la
nascita delle prime fabbriche.
si diffonde l’urbanesimo, soprattutto al sud, ma è un aumento demografico parassitario (lazzaroni: popolazione non attiva, che
non porta sviluppo economico): questione meridionale.
cio’ nonostante l’elemento fondamentale di questo sviluppo è la nascita delle prime ferrovie: la napoli-portici del 1839 e la
milano-monza del 1840.
Situazione Culturale
la spaccatura tra nord e sud è visibile anche a livello sociale: a sud la quasi tutta la popolazione è analfabeta, mentre a nord
ci sono scuole (lombardia: maria teresa, piemonte: legge casati del 1859) e un avanzamento a livello intellettuale (bologna,
ferrara e nord dello stato pontificio).
Le Società Segrete
in seguito alla restaurazione, anche in italia si creano delle società segrete, per opporsi alla restaurazione e all’assolutismo
che comporta. sono principalmente composte da: borghesi, intellettuali, uomini di classi alte e nobiltà liberale, ma il problema
è che non hanno il sostegno delle classi popolari (anche durante il risorgimento).
sono pero’ sostenute dalla stampa, con le gazzette e i quotidiani che portano ad una crescita culturale che alimenta il desiderio
di indipendenza e di libertà.
Carboneria: indipendentisti che fingevano di essere dei carbonari (rivenditori di carbone), miravano alla monarchia
costituzionale (su modello inglese), sono meno radicali, vogliono una costituzione moderata e non la repubblica.
Federazione: mirava ad una monarchia costituzionale estesa in tutta italia.
Società degli Eguali: filippo buonarroti tenta di fondare una società egualitaria, seguendo il fenomeno del comunismo.
I Moti del 1820 e del 1821
Insurrezione di Nola 1 Luglio 1820 seguendo il flusso delle rivolte militari spagnole, anche nell’italia meridionale
si tenta una rivolta militare. a far scoppiare l’insurrezione sono morelli e silvati appoggiati dal generale guglielmo pepe. il re
concede la costituzione di cadice.
Austriaci entrano a Napoli marzo 1821 re ferdinando i espone il problema napoletano al congresso e viene
aiutato dalla santa alleanza a stroncare la rivolta. con l’aiuto dell’esercito, restaura il regime assoluto con una repressione
tremenda, morelli e silvati vengono condannati a morte.
Insurrezione Piemontese marzo 1821 a causa dell’intervento della santa alleanza esplode anche il piemonte,
perche’ non vogliono abbattere la monarchia sabauda, ma vorrebbero che fossero i savoia a guidare una monarchia costituzionale
che si possa estendere nel nord italia. i piemontesi chiedono il sostegno all’erede al trono carlo alberto savoia, che essendo
reggente, poiche’ carlo felice si trova a modena, in un primo momento firma la costituzione di cadice, a causa della rivolta nata
ad alessandria, e comincia a radunare in segreto truppe per schiacciare i borbone.
carlo felice pero’ chiede l'intervento della santa alleanza, quindi sia le truppe dei savoia che quelle austriache schiacciano la
rivolta, cosi’ carlo felice siede sul trono di torino.
in lombardia pero’ gli intellettuali credono fortemente in un possibile cambiamento, ma prima che le rivolte comincino, scattano
una serie di arresti di elementi delle società segrete e 200 persone vengono imprigionati in una fortezza a spielberg (silvio pellico
scrive ‘le mie prigioni’ ed è imprigionato insieme a pietro maroncelli), in aggiunta alla violentissima repressione lombarda
(federico confalonieri).
I Moti del 1831
Insurrezione Modenese 5 febbraio 1831 seguendo il flusso dell’ondata rivoluzionaria francese, permessa con
l’avvento al trono di luigi filippo d’orleans, l’italia entra nuovamente in fermento, principalmente nel ducato di modena con la
figura di ciro menotti, a contatto con enrico misley e la sua società segreta. misley aveva la fiducia del duca francesco iv
d’asburgo-este, poiche’ aveva un ambizioso piano per il ducato di modena e per tutta l’italia, promettendogli il ruolo di guida. ma
il duca, due giorni prima che scoppiasse l’insurrezione, fa arrestare alcuni congiurati e quando l’insurrezione scoppia, viene
arrestato anche menotti.
cio’ nonostante momentaneamente l’insurrezione riesce (modena, parma, bologna, stato della chiesa, ferrara, ravenna, marche,
umbria) e i sovrani sono in fuga, i rivoluzionari pero’ confidano in luigi filippo, che aveva sostenuto le rivolte in belgio, ma non
avendo alcun tornaconto, non blocca la santa allenza, quindi l’austria applica una repressione particolarmente dura e ciro
menotti viene condannato a morte da francesco iv che si fingeva suo alleato.
contro i rivoltosi dello stato pontificio, anche papa gregorio xvi adotta una dura repressione, ma in romagna permane il desiderio
di rivolta.
Biennio Pre Rivoluzionario 1846-47
in seguito al soffocamento dei moti nel resto della penisola, si trova l’unica possibilità di esprimersi nel regno di piemonte, dove
carlo alberto applica una serie di riforme in funzione antiasburgica.
La Figura di Papa Pio XI
nel 1846 diventa papa pio ix, una figura molto controversa:
all’inizio del suo pontificato sembra schierarsi con il risorgimento, accendendo le speranze degli italiani, influenzando e
portando un’aria di apertura in tutta la pensiola (tranne nel regno delle due sicilie): emana l’editto del perdono 1846 (amnistia
che concede ai condannati politici di tornare in patria), concede una parziale libertà di stampa, istituisce una consulta laica
(organo del governo) e una guardia civica (esercito di cittadini).
in seguito alla ‘primavera dei popoli’ (1848: anno di importanti rivolte in tutta europa), si mostra come il papa piu’ conservatore:
emana un sillabo che condanna il socialismo e il modernismo nel 1864, convoca il concilio vaticano i (dicembre 1869 - luglio 1870)
dove ribadisce i dogmi tridentini e l’infallibilità del pontefice.
Sviluppo della Stampa e degli Intellettuali
recependo l’esempio di pio ix altri stati si sviluppano:
Toscana: rende libera la stampa 1847, con francesco domenico guerrazzi e montanelli che esprimono il pensiero mazziniano.
Regno di Piemonte: carlo alberto aumenta le riforme e la libertà di stampa.
Regno delle due Sicilie: resta sempre piu’ rigido, ma aumentano gli intellettuali rivoluzionari, come la protesta di luigi
settembrini che si diffuse clandestinamente, provocando rivolte a messina e a reggio calabria.
Regno Lombardo-Veneto: si è affermata la carboneria, provocando dei fermenti, con un clima di sciopero e
manifestazioni, come lo ‘sciopero del fumo’ perche’ l’austria aveva il monopolio del tabacco.
Prima Guerra di Indipendenza 1848-49
il 1848 è definito ‘anno dei miracoli’ e ‘primavera dei popoli’, per le importanti e fondamentali rivolte che avvengono in tutta
europa (partendo dalla francia: seconda repubblica e rivolta borghese). pero’ il risultato italiano sarà fondamentalmente
negativo dal punto di vista pratico, anche se le idee democratiche cominciano a diffondersi, provocando un futuro ‘effetto
domino’.
Crisi Rivoluzionaria 1848
Regno delle due Sicilie: esplode nel gennaio del 1848 e ferdinando ii concede la costituzione, abbattendo l’assolutismo
borbonico. ci sono pero’ delle rivolte contro il re, che vengono stroncate da un esercito di mercenari svizzeri, inoltre riconquista la
sicilia nel maggio del 1849. finisce ogni tentativo costituzionale, ma paradossalmente lo statuto adottato dal re non viene mai
abrogato, ma cio’ nonostante si comporta come un sovrano assoluto.
Toscana: adotta lo statuto (costituzione), ma con la crescita dei democratici, guidati da giuseppe montanelli e francesco
domenico guerrazzi, il granduca si rifugia a gaeta (come pio ix). nel 1849 viene dichiarato il triumvirato di toscana con francesco
domenico guerrazzi.
Roma: adotta lo statuto (costituzione)
Regno di Piemonte: adotta lo statuto albertino, modellato sulla costituzione francese del 1830 e su quella belga del 1831.
questa costituzione viene poi recepita da vittorio emanuele ii e diventa la costituzione del regno d’italia nel 17 marzo 1861 e rimane
in vigore fino al 1941. prevede un senato di nomina regia e una camera a elezione, con la necessità di un censo altissimo per
votare e i deputati rispondono al re delle loro azioni.
si tratta di un sistema costituzionale (non parlamentare), ma è particolarmente libero (religione, stampa, pensiero, politica).
Regno Lombardo-Veneto: seguendo il flusso delle rivolte europee, si infiamma soprattutto milano, poiche’ era
particolarmente oppressa dal contingente austriaco, guidato dal generale radetzky.
Cinque Giornate di Milano 18-22 Marzo 1848 scoppia la rivolta popolare milanese, allargandosi su tutta la
popolazione, che sotto la guida di carlo cattaneo, conquista porta tosa (porta vittoria) e caccia gli austriaci da milano, che si
rifugiano nel ‘quadrilatero’ (città fortificate, dove ricevono i rinforzi: mantova, peschiera, verona, legnago).
Rivolta di Venezia 22 Marzo 1848 la rivolta si dirama da venezia e raggiunge anche le città della terraferma,
guidata da daniele manin e niccolo’ tommaseo (fuggitivi delle carceri austriache), portando alla nascita della repubblica di
san marco.
Intervento di Carlo Alberto 23 Marzo 1848 carlo alberto progetta di conquistare l’intero lombardo-veneto,
sfruttando le rivolte per creare il regno del nord italia. la preparazione militare del piemonte pero’ è molto scarsa e non viene
nemmeno sostenuto da francia e inghilterra. cio’ nonostante il 25 varca il ticino ed entra a milano il 26. restando a milano per
5 giorni, ormai l’esercito austriaco è imprendibile e puo’ rinforzarsi nel quadrilatero.
Battaglia di Curtarolo e Battaglia di Montanara maggio 1848 l’esercito piemontese viene sostenuto da
dei volontari in funzione anti-austriaca, riuscendo a sconfiggere gli austriaci, nonostante avessero già ripreso il veneto.
Battaglia di Sommacampagna 25-26 luglio e Battaglia di Custoza 5 agosto 1848 l'esercito
austriaco riprende vantaggio, quindi radetzky distrugge le truppe di carlo alberto e nei primi di agosto rientra a milano, mentre
carlo alberto è costretto a rientrare in piemonte.
Armistizio di Salasco 9 agosto 1848 la situazione rimane immutata, ma in realtà cambiano radicalmente gli
alleati del piemonte, che si allontanano, come pio ix, che comincia a rifiutare la guerra e ritira il suo appoggio.
Battaglia di Novara 23 marzo 1849 con il successo dei democratici, si riprende il pensiero di una guerra contro
l’esercito austriaco, che comporta all’ennesima sconfitta, spegnendo la definitivamente la fiamma del 1848.
Armistizio di Vignale carlo alberto abdicare a favore di vittorio emanuele ii e va in esilio in portogallo. vittorio emanuele
ii tratta con radetzky, che è piu’ clemente perche’ non è responsabile del conflitto
Pace di Milano 6 agosto 1849 vittorio emanuele ii è costretto a rinunciare all’idea di un regno del nord italia, ma
questo esito provoca la fine di tutte le ribellioni negli altri stati italiani: dieci giornate di brescia 23 marzo - 1 aprile 1849
(stroncata violentemente dagli austriaci), genova (stroncata dai piemontesi).
Domini pontifici: con la crescita dei democratici, pio ix ha una svolta conservatrice e affida il governo a pellegrino rossi.
dopo il suo assassinio da parte di democratici estremisti, pio ix fugge a gaeta (come il granduca di toscana).
Decesso del Papato e Repubblica Romana febbraio 1849 i democratici si impongono e dichiarano il
decesso del papato, il potere temporale della chiesa. viene dichiarata la repubblica romana.
La Repubblica Romana a roma viene instaurato il triumvirato mazzini, armellini, saffi, con la difesa organizzata da
garibaldi. viene pero’ stroncata dai francesi con il generale oudinot, che piomba su roma. inoltre l’esercito austriaco entra nel
nord dello stato pontificio prendendosi le legazioni (bologna, ferrara, ravenna, forli’) e il granduca di toscana si riprende il suo
trono.
Resa di Venezia 24 agosto 1849 garibaldi cerca di portare le sue truppe verso venezia, che pero’ è un disastro perche’
nella città oltre alla carestia scoppia anche una pestilenza di colera, quindi cede alla pressione austriaca, nonostante i tentativi
e la volontà di liberazione dal dominio austriaco.
Verso l’Unità
Regno Lombardo-Veneto: il regime austriaco è sempre piu’ rigido, con alte tasse. la situazione migliora dal 1857 con
massimiliano d'asburgo (fratello imperatore).
Stato Pontificio: prosegue la svolta conservatrice di pio ix, con i processi dei gesuiti contro i rivoluzionari.
Granducato di Toscana: atteggiamento piu’ liberale
Regno di Sicilia: ferdinando ii diventa un vero e proprio despota
Regno di Piemonte: unico stato costituzionale italiano, cerca di ampliare le istituzioni liberali garantite dallo statuto
albertino. si cerca di rendere lo statuto piu’ moderno, moderato e liberale, svecchiando le istituzioni, con il sostegno di massimo
d'azeglio.
Leggi Siccardi 1850 resa piu’ laica dello stato: abolizione del tribunale della chiesa (ecclesiastici processati dal tribunale
dello stato), rimozione del diritto di asilo, appropriazione dei beni ecclesiastici.
Preparazione Cavouriana
per il risorgimento è fondamentale la figura di camillo benso conte di cavour, chiamato al governo da d'azeglio, come esponente
liberale. essendo un abile proprietario terriero ha un approccio molto moderno: gestisce i terreni in maniera capitalistica, conosce
varie lingue e regimi politici.
in piemonte applica questi principi e sviluppa l’idea di una monarchia costituzionale, sostenendo una rigorosa divisione tra stato
e chiesa ‘libera chiesa in libero stato’.
comincia la sua carriera politica come ministro dell'agricoltura e del commercio, poi come ministro delle finanze, applicando
una politica finanziaria liberista: minor intervento dello stato, concorrenza piu’ libera, libero scambio.
si dimostra un abile statista, nonostante entri in contrasto con d'azeglio, avvicinandosi anche alla sinistra storica (sinistra
storica: legata all’industria e alla rivoluzione industriale. destra storica: piu’ conservatrice e legata alla proprietà terriera) piu’
moderata, cercando un punto di unione, un ‘connubio’, tra le parti piu’ moderate del parlamento, isolando le streme.
Cavour Presidente del Consiglio novembre 1852 prosegue la modernizzazione: istituisce la banca nazionale,
incrementa le ferrovie. cio’ nonostante è costretto a dimettersi a causa della crisi calabiana, dal vescovo luigi casali di calabiana,
che si oppone alle sue idee, convincendo anche il re e la destra conservatrice. il re pero’ non riesce a trovare un sostituto e il
popolo sostiene cavour, quindi è costretto a nominarlo nuovamente come primo ministro: tentativo di monarchia parlamentare,
stato sempre piu’ laico e sottrazione dei beni della chiesa.
Politica Estera
la sua politica è in funzione antiaustriaca, volendo estendere il regno di piemonte in tutto il nord italia, conquistando il
lombardo-veneto (come volevano i savoia nella prima guerra di indipendenza).
Guerra di Crimea 1853-56 la guerra si svolge tra inghilterra, francia e turchia contro austria e russia. l’intervento di
cavour è fondamentale per la facciata italiana, poiche’ invia un contingente di bersaglieri a fianco di francia e inghilterra, che
vince la battaglia della cernaia nel 1855.
Congresso di Parigi 1856 la guerra finisce e grazie a cavour il piemonte fa parte delle trattative di pace, esponendo
il malessere e la situazione economica italiana, ad accogliere questo appello è napoleone iii (sia in funzione antiaustriaca, sia
per l’attentato di felice orsini disperato perche’ non interveniva nella situazione italiana),
Accordo Segreto di Plombières luglio 1858 napoleone iii e cavour si accordano segretamente: napoleone si
sarebbe alleato con il piemonte nel caso che l'austria avesse dichiarato guerra, garantendo la creazione di un regno d'italia del
nord in caso di vittoria. in cambio il piemonte cede alla francia nizza e savoia. il trattato ufficiale viene firmato nel 1859.
Seconda Guerra di Indipendenza 1859
concluso il trattato con la francia, cavour schiera tutto l’esercito al confine.
Ultimatum Austriaco 23 aprile 1859 l'austria manda al piemonte l’ultimo avvertimento (avrebbe dichiarato guerra
se il piemonte non avesse rimosso le truppe), di conseguenza cavour non ritira le truppe e l’austria dichiara guerra, cosi’ l’esercito
francese si schiera al fianco dei piemontesi
Battaglia di Montebello vittoria franco-piemontese
Battaglia di Palestro vittoria franco-piemontese
Battaglia di Magenta 4 giugno 1859 vittoria franco-piemontese, gli austriaci cercano di bloccarli, ma riescono ad
entrare trionfalmente a milano, mobilitandosi immediatamente verso il lombardo-veneto (l’attesa era stata il motivo del
fallimento della prima guerra di indipendenza).
nel frattempo i cacciatori delle alpi (volontari garibaldini) sconfiggono gli austriaci nuovamente.
Battaglia di San Martino e Battaglia di Solferino 24 giugno 1859
san martino sconfitta austriaca da parte dell’esercito piemontese, solferino sconfitta austriaca da parte dell’esercito francese.
battaglie molto sanguinose e con molti feriti sul campo di battaglia, portando alla nascita della ‘croce rossa’.
Armistizio di Villafranca 11 luglio 1859
armistizio firmato tra austria e napoleone iii, per il timore che i piemontesi si ampliano ulteriormente, cosi’ la francia si tira
fuori dalla guerra.
Pace di Zurigo 10 Novembre 1659
pace definitiva, l’austria cede il lombardo-veneto a napoleone iii, che a sua volta lo cede, in maniera umiliante al piemonte. gli
altri stati italiani restano intatti.
Annessioni al Regno di Piemonte
sull’onda di queste vittorie, alcuni stati italiani chiedono di essere annessi al piemonte, proponendo la cosa nei plebisciti, che
sono completamente a favore dell’annessione.
i democratici guidano questo pensiero nel centro-nord, ma il movimento democratico cresce anche nello stato pontificio e nel
regno delle due sicilie.
L’impresa dei Mille 1860
garibaldi organizza una spedizione per liberare l’italia meridionale, inizialmente cavour è contrario, ma poi sfrutta questa
occasione, anche sotto consiglio del re vittorio emanuele ii.
Inizio della Spedizione 5 maggio 1860 poco piu’ di mille uomini (artigiani, operai, intellettuali, studenti) partono
da genova, a quarto dei mille, con due navi a vapore chiamate ‘piemonte’ e ‘lombardo’. a talamone ricevono rifornimenti e armi.
Battaglia di Marsala 11 maggio 1860 vittoria dei mille, contro 25 mila soldati borbonici: seguono le abili strategie
di garibaldi, sono appoggiati dal popolo siciliano, alcuni soldati borbonici disertano e si schierano con i mille.
Battaglia di Calatafimi, Battaglia di Palermo e Battaglia di Milazzo 20 luglio 1820 definitiva
sconfitta borbonica e conquista dell’isola, garibaldi si dichiara ‘dittatore della sicilia’, ma in nome di vittorio emanuele ii.
il popolo siciliano pensa che sia arrivata la libertà, ma anche garibaldi stronca violentemente le rivolte popolari.
Sbarco di Garibaldi in Calabria 19 agosto 1860 a questo punto garibaldi vorrebbe conquistare roma, ma cavour
tenta di limitarlo. riesce ad ingannare la marina borbonica e sbarca in calabria.
Conquista di Napoli 7 settembre 1860 riesce a conquistare napoli, quindi punta a roma. cavour si rende conto che
il piemonte è solo una comparsa, quindi manda l'esercito verso lo stato pontificio (battaglia di castelfidardo e battaglia di
volturno), raggiungendo napoli per bloccare garibaldi e non scontrarsi con napoleone iii. il plebiscito napoletano è favorevole
all’annessione al piemonte, quindi garibaldi incontra vittorio emanuele ii a teano.
Il Regno d’Italia
Proclamazione del Regno d’Italia 17 marzo 1861
vittorio emanuele ii si proclama re d’italia, ma i problemi insorgono quando tenta di estendere a tutto il regno le leggi piemontesi.
Legge Casati: promulgata nel regno di piemonte nel 1859, è una legislazione scolastica che viene estesa a tutto il regno,
funziona in toscana e in lombardia, ma non nell’italia meridionale a causa della realtà sociale.
Votazione del Primo Parlamento Italiano: seguendo la legge elettorale piemontese, vota in tutta italia 240mila
persone (metà di quelli con diritto di voto), con vittoria dei monarchici e quindi con l’espressione delle sole classi alte. come
presidente del consiglio viene eletto cavour (muore a giugno) e gli altri presidenti iniziali apparterranno sempre alla destra
storica moderata, fino al 1876.