ROMA
I ROMANI E L’ARTE
-il rapporto tra i romani e l’arte era complicato -› interessati ale questioni concrete
·ritenevano le discussioni artistiche e filosofiche come perdite di tempo
·oggetti quotidiani realizzati di materiali poveri (terracotta, argenterie) -› lusso non ben visto
-si inizia a identificare un’ARTE PROPRIAMENTE ROMANA dalla prima età imperiale
-›l’arte di raffinata fattura si utilizzava dapprima ma solo in occasioni importanti
-conquista Magna Grecia, saccheggio di Siracusa, conquista Grecia
-›romani a diretto contatto con la terra dell’arte ellenistica ≈ NUOVO RAPPORTO con l’arte
·fenomeno del COLLEZIONISMO ECLETTICO -› oggetti d’arte di età e stili diversi (simbolo di
prestigio e potere)
·produzione di COPIE DAGLI ORIGINALI GRECI -› risposta al bisogno di esibire opere
› DISAGIO nel sentirsi esperti di arte
·coltivata in privato e negata in pubblico
-›per il loro legame al culto degli antenati e al mos maiorum (regole tradizionali)
-›atteggiamento costante anche in epoca imperiale (nonostante la presenza di un’arte romana)
-l’arte romana si manifestò soprattutto nelle forme che rientravano nel mos maiorum:
·nelle GRANDI OPERE PUBBLICHE › realizzate per l’utilità comune e dello Stato
·nel RITRATTO › trasmissione realistica alle generazioni future le fattezze degli antenati
· nei RILIEVI e nelle ARCHITETTURE ONORARIE › funzione celebrativa (evento/
personalità influente)
-›spesso ANONIMA - generalmente non veniva ricordato il nome dell’artefice a causa del prevalere
dell’interesse dello Stato su quello dei singoli cittadini
·piuttosto ricordate con il nome del console, imperatore o committente sotto cui sono state
realizzate (es. Acquedotto Claudio, Arco di Tito, Anfiteatro Flavio, Basilica di Massenzio, Terme di
Caracalla)
L’arte romana di distingue in tre periodi: monarchico, repubblicano e imperiale.
IL PERIODO MONARCHICO
LE CITTÀ
Derivavano la loro conformazione dai CASTRA -› accampamenti militari che avevano una pianta
quadrata ed erano divisi:
-in 4 quartieri
-da due stradi ortogonali (CARDO e DECUMANO) che si incrociavano al centro formando una
piazza rettangolare (foro)
FORO
·cuore della vita politica della città
·costituito da una lunga piazza rettangolare -› originariamente occupata dal mercato
·in età giulio-claudia la sua forma diventò canonica: spesso PORTICATO al quale si affacciano i
principali luoghi della vita pubblica:
›il Cominium (assemblee pubbliche)
›la Curia (sede senato)
›la tabernae (botteghe artigiani)
›le basiliche (amministrazione giustizia)
›l’erario (tesoro pibblico)
›il tempio
›il carcere
·in età repubblicana il cuore di Roma era il FORO ROMANO -› al quale si aggiunsero poi i Fori
Imperiali
-la progettazione delle città si estendeva anche alla campagna circostante
-› divisa in CENTURIE (composta da cento lotti)
LA CLOACA MAXIMA
una delle più antiche condotte fognarie.
IL TEMPIO DELLA TRIADE CAPITOLINA
-primo tempio di grandi dimensioni
-costruito sul colle del Campidoglio dagli ultimi due re etruschi
-inaugurato nel 509 a.C. (cacciata Taquinio il superbo)
-dedicato alla cosiddetta triade capitolina: GIOVE, GIUNONE e MINERVA
-›ciascuna divinità aveva la propria cella
-nel corso dei secoli fu smantellato diverse volte divenendo una cava di materiali da costruzione
pregiati -› l’aspetto che si riconosce è quello della RICOSTRUZIONE DEL 69 a.C.
-originariamente frontone, acroterio, antefisse e decorazioni erano in TERRACOTTA
IL PERIODO REPUBBLICANO
LE TECNICHE COSTRUTTIVE
L’architettura era basata sul SISTEMA ARCHIVOLTÀTO (principio dell’arco e della volta)
·così da creare un insieme uniforme, continuo e solido
·la tecnica romana aumenta lo spessore delle murature di sostegno
-›per diminuire il rischio di crollo
·l’uso sistematico di questo sistema permise di coprire spazi immensi
-›l’originalità del pensiero architettonico consiste nella capacità di immaginare i volumi e le forme
che racchiudono e determinano i volumi stessi
-›per questo si servirono di nuove e potenti MACCHINE DA CANTIERI
(esempio: Rilievo della tomba degli Hatèrii, ruota di legno azionata dalla forza umana che
consentiva di sollevare grandi pesi facilitando l’edificazione)
L’ARCO: struttura architettonica composta da un insieme di CONCI -›disposti a SECCO (senza
impiego di leganti)- occorre una forma a cuneo
-concio di CHIAVE (o di chiusura/serraglia) › situato nella parte più elevata dell’arco, chiude
staticamente la struttura, rendendola autoportante
-GIUNTI › linee radiali che separano i conci
-PIANO D’IMPOSTA › piano orizzontale da cui si comincia a costruire l’arco
-le linee interne che delimitano l’arco dall’alto verso l’alto sono l’INTRADOSSO (o sesto) e
l’ESTRADOSSO
-FRECCIA (o saetta/monta)› distanza verticale fra il piano d’imposto e il punto più elevato della
linea di intradosso
-LUCE (o corda) › distanza fra i piedritti (definisce l’ampiezza dell’arco stesso)
-ARCHIVOLTO (o ghiera) › parte esterna visibile dell’arco
·per evitare eccessivi spessori di malta
-›costruzione di archi concentrici (apertura della volta graduale secondo un ventaglio)
-›inserimento di blocchetti di pietra sagomati tra i mattoni
-›sostituzione di un certo numero di conci in laterizio con altri di pietra lavorati a cuneo
costruzione:
-si comincia dai due estremi del piano d’imposta
-finché non c’è il concio di chiave è necessario una CENTINA (struttura provvisoria solitamente di
legno)
-› smontata una volta sistemato il concio di chiave (operazione chiamata DISARMO, fatta
lentamente e con cautela)
·l’ARMATURA è l’insieme delle centine e delle strutture in legno
LA VOLTA: sistema di copertura che si basa sul principio dell’arco
-composta da conci affiancati che trasmettono alle imposte il peso
-valgono le stesse denominazioni dell’arco -› ma la volte ricopre una superficie maggiore
-le volte più comuni impiegate furono:
›A BOTTE
·la più semplice
·impiegata per coprire spazi di forma rettangolare
·appare come generata da un arco a tutto sesto (direttrice)
che scorre lungo due rette parallele (generatrici)
›A CROCIERA
·data dall’inserzione di due volte a botte le cui direttrici
stanno sui quattro lati dell’ambiente da coprire
LA CUPOLA: quella emisferica è una superficie detta DI ROTAZIONE in quanto formata da una
mezza sfera
-struttura che si presta a coprire soprattutto spazi centrici (a pianta circolare)
-le porzioni della cupola sono dette PENNACCHI -› formati da 4 triangoli sferici
I PARAMENTI MURARI: superfici a vista dei muri
-eseguiti con apparecchiature di conci che in base al materiale sono chiamate in modo diverso:
·OPUS INCERTUM (opera incerta) › pietre piccole e di forme svariate
·OPUS RETICULATUM (opera reticolata) › pietre di forma tronco-piramidale affogati nel
calcestruzzo
·OPUS VITTATUM (opera listata) › blocchetti di pietra parallelepipedi in filari orizzontali
·OPUS TESTACEUM (opera di mattoni) › uso del mattone
·OPUS SPICATUM (opera a spiga) › pietre sagomate o mattoni inclinati
·OPUS MIXTUM (opera mista) › vari tipi ci pietre e mattoni a filari alternati o a superfici intercluse
L’ARCHITETTURA DELL’UTILE
LE STRADE
costruirono una RETE per collegare Roma con le altre città della penisola e non solo
-› talmente importanti che fu creato il CURATOR VIARUM (sorveglianza e manutenzione)
-larghezza dai 3 ai 6 metri -› incrocio di 2 carri
-si componeva di almeno 4 strati (profondità≈1,5m):
·strato inferiore ›ACCIOTTOLATO che fungeva da piano di fondazione
·sovrapposto il RIDUS (miscuglio di pietrisco e frammenti di terracotta)
·poi il NUCLEUS (letto di sabbia e ghiaia)
·il quarto strato era il PAVIMENTUM (pavimentazione, ciottoli arrotondati o lastre di pietra)
-› gli si conferiva una forma A SCHIENA D’ASINO (per far defluire le acque piovane)
I PONTI
-realizzati nei punti in cui le strade attraversavano corsi d’acqua
-potevano avere uso civile o militare
GLI ACQUEDOTTI
1 scelta della sorgente -› veniva controllata
2 calcolo della pendenza -› doveva trovarsi più in altro della città, la calcolavano grazie a due
strumenti (CHOROBATES e DIOPTRA)
3 l’acqua doveva raggiungere la città PULITA -› grazie alle VASCHE DI SEDIMENTAZIONE (dove
l’acqua ristagnava, si depositava la sporcizia) o mantenendo il canale al riparo
4a gli scavi e gli archi -› quando si incontravano delle valli si compensava con la creazione degli
archi (struttura semplice e che distribuisce bene il peso)
4b il SIFONE INVERITO -› nel caso la valle fosse troppo profonda per gli archi. Acqua raccolta in una
vasca col compito di accumulare peso dell’acqua, che poi cadeva e risaliva grazie alla spinta
iniziale.
5 la VASCA DI DISTRIBUZIONE -› ultimo passaggio di purificazione
LE TERME
Grandi complessi di bagni pubblici -› consentivano a tutti i cittadini di usufruire dei servizi
essenziali per l’igiene personale
-solo in età imperiale divennero anche luogo di incontro e di socializzazione
*Terme di Traiano
·primo esempio di terme di epoca imperiale
·complesso realizzato grazie allo sfruttamento delle precedenti strutture della Domus Aurea
·occupavano una superficie di circa 9 ettari con dimensioni di 330x315metri
LA CASA, LA VILLA, IL PALAZZO IMPERIALE
LA DOMUS
-edificio in muratura a un solo piano
-pianta rettangolare
-poche aperture verso l’esterno (muro perimetrale che la isolava dalla confusione della città)
-la porta d’ingresso non si affacciava direttamente sulla strada ma su un ATRIO
-›spazio quadrangolare solo parzialmente coperto, c’era un focolare (inverno)
-tetto a quattro falde inclinate verso l’interno -› vogliava l’acqua piovana nell’IMPLUVIO
-attorno all’atrio si aprivano i CUBICOLA (camere da letto) e le ALAE (due locali di servizio)
-l’ambiente rappresentativo era il TABLINUM (giardino usato per i pranzi estivi)
-attorno a questo si aprivano gli altri ambienti domestici
LE INSULAE
-costruzioni multipiano in muratura
-piccoli cortili interni di uso comune e botteghe al piano terra
-funzione di sfruttare il più possibile gli spazi della città
-a volte crollavano per la loro GRANDE ALTEZZA
LA VILLA
-proprietà dei grandi proprietari terrieri
-destinate al riposo e agli svaghi
-fortificate
-giardini, viali, orti, vigne ma anche dotate di comodità (terme o templi privati)
-rappresentato il punto di snodo dell’ORGANIZZAZIONE PRODITTIVA
-›presenza di ambienti dalle diverse funzioni
-le più grandiose erano le VILLE IMPERIALI
IL PALAZZO IMPERIALE
Augusto trasferì la sede principale dell’imperatore sul colle Palatino (significato simbolico)
LA DOMUS AUREA -› più smisurato dei palazzi imperiali (NERONE)
·nel cuore di Roma (oltre il Palatino)
·organizzato attorno a un LAGO (base poi del colosseo)
·si componeva di edifici, giardini, boschi, pascoli, terrazzi, viali, vill, orti, capi coltivati, vigneti,
terme, tempo, porticati, bacini d’acqua, ninfei.
·residenze riccamente ornate
·ne rimangono resti grandiosi -› i più consistenti sono quelli del monte Oppio
›complesso occidentale (appartamenti privati dell’imperatore)
›complesso orientale (ambienti adibiti a banchetti e feste)
-dopo il suicidio Nerone subì la DAMNATIO MEMORIAE (cancellazione di qualsiasi traccia
riguardante la sua persona) -› Domus Aurea demolita
-›i suoi resti rimasero e presero il nome di GROTTESCHE quando vennero trovati casualmente in
«grotte sotterranee»
IL PERIODO IMPERIALE
AUGUSTO
IL TEATRO ROMANO
Costituito da 3 parti:
-CAVEA (≠teatro greco) -› poggiava su una STRUTTURA MURARIA
·percorsa da un certo numero di CUNEI (ripiani divisi in settori)
-ORCHESTRA
·semicircolare
·parte della superficie occupata dai seggi dei magistrati e degli uomini più in vista
-SCHEMA
*Teatro di Marcello
·iniziato da Cesare e compiuto da Augusto -› dedicato al nipote Marco Claudio Marcello
·si conosce poco dell’interno
·facciata curvilinea (meglio conservata) caratterizzata per il ricorso agli archi sostenuti da pilastri
·la sua configurazione influenzò quella di molti altri teatri
LE COSTRUZIONI ONORARIE E CELEBRATIVE DEL POTERE
-costruzioni realizzate per celebrare e ricordare qualche personaggio importante e le sue imprese
gloriose
-i romani fecero uso di archi di trionfo o della colonna isolata sormontata da statue
*Arco di Augusto a rimini
·per Augusto vennero eletti ben 17 archi di trionfo
·monumento tra i più limpidi
·si inseriva nell’antica cinta muraria Ariminum
·l’arco consiste in un’unica grande apertura coperta a volta detta FORNICE
-›l’arco a tutto sesto si eleva su bassi piedritti ed è affiancato da due semicolonne corinzia
addossate alla parete
*Ara Pacis
·fra i più importanti e significativi rilievi storico-celebrativi
·ALTARE cui costruzione fu decretata dal Senato e dedicata al ritorno vittorioso di Augusto dalla
patria -› aveva sancito la pace dell’impero
·originariamente si trovava nel Campo Marzio
· in relazione con l’immenso orologio solare
·realizzato in MARMO LUNENSE
·originariamente dipinto a colori vivaci
-interno: -esterno:
›sobrio ›più complesso e indipendente dall’interno
›racchiude la MENSA SACRIFICALE ›PORTALI affiancati da 4 RILIEVI
›appesi dei BUCRANI (crani/teschi di buoi)
DINASTIA FLAVIA
L’ANFITEATRO
Edificio destinato ad ospitare spettacoli di combattimenti fra gladiatori, uomini e animali feroci.
*Anfiteatro Flavio (Colosseo)
·costruito sotto Vespasiano -› inaugurato da 100 giorni di giochi sa suo figlio Tito
·sorge dove una volta c’era il laghetto della Domus Aurea
·per la maggior parte in TUFO e LATERIZI -› rivestito in TRAVERTINO
·facciata curvilinea -› SOBRAPPOSIZIONE DEI TRE ORDINI ARCHITETTONICI GRECI
·situato un attico in muratura continua
·il pubblico accedeva tramite i VOMITORI
·cavea divisa in tre settori (GALLERIE) -› prima e seconda gallerie destinate ai cavalieri e la terza
alle donne e alle classi inferiori
·i senatori sedevano sul PODIO, al lato del PALCO IMPERIALE
LA COLONNA TRAIANA
-capolavoro della creatività romana
-colonna di ordine tuscanico
-composta da un toro ornato di foglie di alloro
-fusto formato da 17 rocchi di marmo
-dotata di una lievissima entasi
-percorsa da 24 scanalature affioranti
-interamente fasciata da un NASTRO FIGURATIVO
-›avvolta in una sorta di spirale (COCLIDE)
-l’autore della colonna è Maestro delle imprese di Traiano
PANTHEON
-più compiuto e importante esempio di architettura templare
-Traiano affidò ad Apollodoro di Damasco
-venne construito sui resti di un precedente