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Modulo1 - Concetti Base

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UPA

UNIVERSITÁ POPOLARE
AGORÁ
a.a. 2018/2019
1
Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

Modulo1 - Concetti base della tecnologia


dell’Informatica

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

CONCETTI GENERALI
Informatica
Neologismo1 che deriva da due parole informazione/automatica, con cui vengono
indicati gli aspetti della scienza e della tecnica che sono specificatamente applicati
alla progettazione ed all’uso di macchine destinate alla raccolta, all'elaborazione
automatica, alla conservazione delle informazioni e ultimamente anche alla loro
trasmissione.
Col tempo si è passati2 dall’elaborazione elettronica dei dati EDP (Electronic Data
Processing) alla tecnologia per il trattamento e la comunicazione delle informazioni
ICT (Information and Comunication Tecnology).
Un’applicazione informatica, che svolga queste funzioni, la possiamo rappresentare
come frutto della convergenza di settori diversi quali l’informatica, l’elettronica e
le telecomunicazioni (reti).

In queste applicazioni sono presenti componenti informatiche, provenienti dai


computer, componenti multimediali, provenienti dai media e dall'elettronica, e
componenti di comunicazione provenienti dalle reti.
L’Elettronica: risorse meccaniche, elettriche ed elettroniche interessate
dall’applicazione.
Il computer (con i suoi componenti informatici): macchina o strumento capace di
acquisire informazioni dal mondo esterno, di memorizzarle su supporti permanenti,
di elaborarle attraverso programmi, al fine di ottenere nuove informazioni da
conservare e/o trasmettere a distanza, per agevolare i rapporti fra persone, enti,
aziende.
Gli strumenti e le risorse del computer possono essere classificati attorno a tre
grandi aspetti:

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

 L’hardware: (hard = duro e ware = materiale) è l’insieme degli elementi


fisici del computer quali le apparecchiature meccaniche, elettriche,
elettroniche e ottiche (circuiti, memorie centrale e di massa, cavi, dispositivi
d’input e di output).
 Il software: (soft = morbido e ware = materiale) è l’insieme di programmi
operativi ed applicativi e di procedure che fanno funzionare l’hardware e
fanno svolgere al computer i vari compiti richiesti dall’utente (acquisizione,
elaborazione, conservazione e trasmissione dati).
 L’organizzazione dati: regole e comportamenti per collezioni organizzate
di archivi dati (base dati) in vista di un successivo trattamento capace di
produrre informazioni per una maggiore conoscenza della realtà.
 I supporti per dati: risorse utilizzate per conservare le informazioni
utilizzano un supporto magnetico (memorie di massa, dischetti) o un
supporto ottico (CD -ROM, DVD).
Le Reti: componenti di comunicazione per collegare fra loro più computer, sia a
livello locale (LAN), che a livello geograficamente più esteso (WAN), in modo che
ognuno possa comunicare con gli altri al fine di scambiarsi informazioni.
Le reti LAN (Logical Area Network) collegano un numero relativamente piccolo di
computer disposti ad una distanza ridotta per condividere le informazioni presenti
su un Server ed i dispositivi di I/O; mentre le reti WAN (Wide Area Network)
collegano un grandissimo numero di computer disposti a distanze geograficamente
estese e connessi tramite ponte radio, reti pubbliche o stazioni satellitari di
telefonia.
Il mezzo più semplice e comodo per collegarsi ad una rete geografica (Internet) è
l’utilizzo della rete telefonica che può essere:
 PSDN (Public Switched Data Network), rete telefonica commutata con
tecnologia analogica che comporta una bassa qualità di segnale e una bassa
velocità di trasmissione (3 Kbps, circa 3-4 mila byte al secondo);

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

 ISDN (lntegrated Service Digital Network), rete digitale progettata per la


trasmissione vocale e per i dati, con elevata qualità di segnale ed elevata
velocità di trasmissione (64 Kbps, circa 64 mila byte al secondo).

Informazione
L'informazione è un insieme di dati elaborati e presentati sulla base di esigenze di
utilizzo pratico, da parte di persone interessate, per avere maggiore conoscenza
della realtà sulla quale si intendono attivare operazioni di controllo, modifica,
gestione o direzione e che viene conservata o comunicata in vista di un’utilità
immediata o futura.
Essa presuppone la conoscenza da parte di una fonte emittente, la disponibilità a
ricevere questa conoscenza da parte di un’altra fonte ricevente e l’esistenza di un
insieme di regole comuni alle due parti, per metterle in grado di comprendersi.

Affinchè quest’ultima esigenza venga realizzata occorre che siano stabiliti e


rispettati:
 il protocollo (regole per lo scambio ordinato e corretto delle informazioni).
 il codice di trasmissione (regole per trasformare i messaggi);
 la tecnica di trasmissione (strumenti e modalità di trasmissione),
L'informazione si presenta secondo diverse configurazioni:
 caratteri alfabetici;
 caratteri numerici;
 caratteri alfanumerici;
 grafici;
 immagini;
 luce;
 suono.
L'elemento base dell’informazione è il dato che descrive aspetti elementari di
un’entità o di un fenomeno; il concetto di dato presuppone la volontà di voler
conservare qualcosa in memoria o negli archivi, in vista di una successiva
elaborazione.

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

I dati possono essere rappresentati in forma libera (disegni, immagini,...) oppure


organizzati in strutture standard con formati predefiniti (dati strutturati).
Gli aspetti caratteristici di un dato sono:
 il nome (per esempio, data di nascita);
 il valore (20 giugno 2002);
 il formato, la forma con cui il dato viene conservato (20/06/02).
L'elaborazione consiste nel trattamento dei dati d’ingresso per ottenere
informazioni in uscita.
HARDWARE
Le principali componenti hardware di un personal computer vengono illustrate
con la seguente figura:

1. L’unità Centrale di elaborazione, CPU (Central Processing Unit). Il


microprocessore centrale, capace di elaborare i dati in ingresso e fornire una
risposta in uscita, può essere considerato come il cuore di un computer; esegue
materialmente le operazioni logiche, aritmetiche e di trasferimento sui dati secondo
l’algoritmo richiesto e rappresenta il primo protagonista che definisce la velocità e
la potenza della macchina.

LA CPU
É la componente che decifra ed effettua l’elaborazione sequenziale delle istruzioni
che risiedono nella memoria centrale, si può considerare costituita da:
 unità di governo o unità dì controllo, CU (Control Unit), ha il controllo di

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

tutte le operazioni di trasferimento dati: li carica dalle periferiche alla RAM


o dalla ROM alla CPU e stabilisce quali operazioni devono essere eseguite e
quando collocandoli un po’ alla volta dentro particolari locazioni di memoria
chiamate Registri
 unità d’elaborazione o unità aritmetica-logica, ALU (Aritrnetic Logic nit),
esegue le operazioni aritmetiche e logiche richieste.

L’unità di governo fornisce all’unità di elaborazione, passo, passo, i segnali elettrici


che attivano i dispositivi di memoria o di operazioni. Questi segnali vengono
inviati, ad ogni scatto del clock (ciclo); la sua frequenza viene espressa in
Megahertz (500/1800 Mhz=500/1800 milioni di colpi al secondo). La velocità della
CPU, invece, viene espressa in Mips (milioni di istruzioni al secondo) in
considerazione del fatto che alcune istruzioni richiedono più cicli.
Il transito dei dati avviene dalla memoria alla CPU, dalla CPU alle periferiche, dai
registri della CU all’ALU attraverso 3 tipi di canali di comunicazione:
 Bus di indirizzi, attraverso il quale la CPU decide dove andare a scrivere o a
leggere le informazioni;
 Bus dati, dove transitano le informazioni ed è usufruibile da tutti i
componenti del sistema, sia in scrittura che in lettura;
 Bus di controllo che coordina le attività del sistema.
Per realizzare l'indipendenza della CPU quando la memoria centrale non riesce a
servirla con altrettanta velocità, è stata introdotta la memoria temporanea, cache,
che deve avere una capacità inferiore a quella della RAM e funziona nel rispetto
del principio FIFO (sostituisce i dati non utilizzati da più tempo). La cache viene
utilizzata per trasferire dati, tra dispositivi operanti a velocità diverse in modo da
non creare attese in quelli più veloci, da RAM a CPU (cache primaria o di primo
livello, interna alla CPU che effettua operazioni velocissime, quasi istantanee) e da
memoria di massa a RAM (cache secondaria o di secondo livello, situata nella
scheda madre, 4-5 volte più lenta della cache primaria).

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

Inoltre per liberare la CPU da particolari attività di gestione delle risorse hardware
alcuni computer hanno incorporato coprocessori matematici (componenti
elettronici che hanno in sé programmati gli algoritmi per eseguire operazioni
matematiche in modo autonomo e veloce rispetto alle procedure residenti in ROM
che devono essere codificate ed eseguite dalla CPU).

La memoria centrale

La memoria centrale (RAM e ROM) è un dispositivo elettronico in grado di


memorizzare istruzioni e dati codificati in forma binaria; la sua funzione è di
provvedere, in modo rapido, a fornire alla CPU le operazioni da eseguire ed i dati
su cui eseguirle. Questi compiti vengono svolti da milioni di microscopici
interruttori chiamati bit (Binary Digit) che possono assumere lo stato aperto o
chiuso, rappresentato con le cifre 1 e 0; pertanto utilizzano un sistema di
numerazione su base due anziché su base dieci come il nostro.
Materialmente è costituita da piastrine di silicio incapsulate in materiale plastico
(chip) con dei contatti metallici (pin/piedini) che permettono l’inserimento su
circuiterie più estese (schede).
I parametri che caratterizzano la memoria sono:
 La capacità della memoria, (centrale o di massa), si misura sempre come
numero di informazioni che possono essere memorizzate in essa e viene
espressa da multipli di byte:
Simbolo Valore binario Valore decimale Valore in byte
Bit 2° 1

Byte 28 256 1 byte

Kb 2¹° 1.024 1 kilobyte

Mb 2²° 1.048.576 1 megabyte

Gb 2³° [Link] 1 gigabyte

Tb 240 [Link].776 1 terabyte

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

 La velocità di risposta è legata al tempo che intercorre tra la richiesta di


accedere ad una parola e l’istante in cui l’operazione è eseguita; questo
tempo è dell’ordine di nanosecondi (miliardesimi di secondo).
 La natura di volatilità o di permanenza della memoria definisce se una
memoria funziona solo sotto tensione e pertanto quando si spegne il
computer perde il suo contenuto (memoria volatile) come la RAM o la
cache, oppure se mantiene il contenuto memorizzato anche in assenza di
tensione (memorie permanenti) come la ROM o le memorie di massa (hard
disk, floppy disk o dischetti, CD-ROM, DVD)e.
 La modalità di accesso:
 RAM (Random Access Memory) memoria ad accesso casuale, nel senso
di accesso diretto, sulla quale si può leggere e scrivere. E’ composta di un
gran numero di oggetti elettronici, chiamati bistabili, ciascuno dei quali
memorizza un singolo bit, occupa una superficie dell’ordine di millesimo
di millimetro quadrato e funziona in presenza di tensione di
alimentazione; se si spegne la macchina, quindi, il contenuto della Ram
viene perduto (memoria volatile). La memoria centrale deve essere
necessariamente di questo tipo in quanto su di essa si deve poter leggere e
scrivere, può essere considerata come un magazzino dove si conservano
temporaneamente le informazioni che devono transitare dalla Cpu alle
periferiche o viceversa.

SDRAM 168 pin


100/133 Mhz
DDR400 184 pin 400
Mhz
DDR2 240 pin
Questa memoria533/1066 Mhz
è strutturata in quattro aree:
1. Input Storage Area (area di immagazzinamento degli input) - qui
sono conservati i dati ottenuti dalle periferiche.
2. Working Storage Area (area di magazzino di lavoro) - qui sono
conservati i dati intermedi, che sono già stati parzialmente elaborati.
3. Program Storage Area (area di immagazzinamento per i programmi)
qui sono conservate le istruzioni del processo in fase di elaborazione.
4. Output Storage Area (area di immagazzinamento degli output) - qui
sono conservati i dati risultanti dall’elaborazione, che devono essere
inviati a qualche periferica come output.

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

 ROM (Read Only Memory) memoria di sola lettura, meno costosa delle
Ram, con struttura tale che l’informazione viene conservata anche in
assenza di tensione (memoria non volatile o permanente).
Contiene informazioni di base di cui non serve modificare il contenuto
come le istruzioni per la fase di avvio del sistema (programmi in
linguaggio macchina per la gestione standard di hard disk, scheda grafica,
tastiera, porte di I/O, tabelle matematiche uti1izzate dall'unità aritmetica-
logica….), senza le quali il sistema operativo e il resto del software di base
non potrebbero far funzionare la macchina. L’insieme di questi programmi
che rendono possibile l’input e l’output di base si chiama Bios (Basic
Input/Output System) e vengono eseguite dalla CPU.
Esistono i seguenti tipi di memoria Rom:
• PROM Programmable Rom: si può programmare una sola volta;
• EPROM Erasable Prom: è cancellabile e riprogrammabile;
• EEPROM Electrically Eprom: riprogrammabile elettricamente.
Le Rom programmabili o riprogrammabili sono alterabili solo dai loro
produttori, che utilizzano particolari dispositivi di cui un utente non
dispone.

 La dimensione della parola;


Dal punto di vista logico la memoria centrale è pensabile come una sequenza
finita di uno o più byte che formano la parola (4 byte); ogni parola numerata
a partire da 0, ha un proprio numero identificativo, indirizzo (adress) e può
contenere un’istruzione oppure uno o più dati o parte di essi.
Un'istruzione è rappresentata dal codice operativo e dagli operandi
(principalmente il loro indirizzo).

Codice operativo Operandi o indirizzo degli operandi

I dati rappresentati con numeri interi utilizzano 16/32 bit (2/4 byte) mentre
quelli rappresentati con numeri reali utilizzando 32/64 bit (4/8 byte).
Sia la Ram che la Rom, vanno immaginate come un grosso armadio diviso in
tantissimi scomparti dove è applicata una etichetta identificativa. Quelle
etichette che ci siamo immaginati si chiamano indirizzi di memoria e un

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

computer non può prelevare un dato dalla memoria se non conosce


l’indirizzo che individua univocamente quel dato

Sistema di numerazione binario


Le macchine sono in grado di lavorare solo con il sistema binario, che usa solo due
cifre 0 ed 1, associate ad ogni chip che rappresenta l’unità d’informazione chiamata
bit; preso singolarmente, però, uno solo di questi bit non è sufficiente a codificare
le informazioni necessarie a soddisfare le esigenze di funzionamento di un
computer e per questo si è usato come base per trattare le informazioni, un suo
multiplo, il byte corrispondente ad un gruppo di 8 bit col quale si possono
rappresentare 256 diverse informazioni [disposizioni con ripetizione di 2 elementi
(0 ed 1) in 8 posti (2**8 = 256)] così da rappresentare tutte le lettere dell'alfabeto, i
numeri e molti caratteri speciali (codifica ASCII) oppure istruzioni in linguaggio
macchina.
Il valore del byte è espresso dalla somma dei valori espressi dal singolo bit
considerando che:
 la lettura dei bit che compongono il byte avviene da destra (meno
significativo) verso sinistra (più significativo), questo vale anche per i byte,
quando sono più di uno;
 il valore del singolo bit (quando il suo stato è attivo, ovvero quando non vale
zero), dipende dalla sua posizione all’interno del byte ed è doppio rispetto al
valore del bit che lo precede.

In figura all’interno di ogni cella del byte è riportato il valore del bit, da usare come
esponente della potenza a base 2 (sistema binario); sommando i singoli valori (1 +
2 + 4 + 8 + 16 + 32 + 64 + 128) si ottiene 255 a cui, aggiungendo anche lo zero,
abbiamo 256 possibili valori ottenibili (byte tutto acceso 11111111=
1*20+1*21+1*22+1*23+ 1*24+1*25+ 1*26+1*27=255); byte spento 0000000= 0).
In questo modo si è risposto alla necessità di creare un sistema che permettesse di
realizzare una sorta di “linguaggio” comprensibile sia all’uomo (che ha la necessità
di dire alla “macchina” cosa deve fare e come nonchè di comprendere i risultati
ottenuti), che all’hardware ovvero ai suoi circuiti logici che, basandosi sul sistema
binario, utilizzano, per la propria funzionalità, l’algebra booleana.

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

Successivamente è stato realizzato il sistema di rappresentazione a base 16, ovvero


il sistema esadecimale che utilizza 16 simboli invece dei 10 del sistema numerico
decimale tradizionale.

2. Le unità d’input sono quelle apparecchiature che consentono l’acquisizione


dall’esterno dei dati da elaborare (dati, testi, disegni, codici, immagini filmati,
suoni,….) da parte della CPU.

Il mouse Ė un dispositivo che invia al computer l’informazione


(dispositivi selezionata tramite il suo puntatore sul video; col movimento
su di un piano fa scorrere un puntatore sul video consentendo
di puntamento) la scelta fra diversi lavori o comandi possibili, presentati
all’utente attraverso icone.
Si collega ad una porta PS2 appositamente dedicata oppure
ad una porta USB.
Il mouse viene impugnato come di seguito:

e viene impiegato per le seguenti funzioni:


Col tasto sinistro si può fare:
 una scelta o selezione (1 clic); l’icona cambierà
colore e apparirà evidenziata, cioè selezionata;
 un’attivazione di programma (2 clic); si aprirà la
finestra delle operazioni relative all’icona in esame;
 un trascinamento (pulsante del mouse premuto
contemporaneamente al suo movimento); permette
di spostare finestre, icone e di selezionare del testo.
Di solito ci si riferisce al trascinamento con i
termini “drag & drop” cioè “trascina e rilascia.
Alcune aree dello schermo, però, possono rivelarsi
proibite (se per esempio, si trascina l’icona
Computer sul Cestino, Windows visualizza un
segno di divieto). Il metodo del trascinamento
permette di selezionare anche più icone
contemporaneamente (partendo, sullo schermo, da

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

un punto dove non ci sono icone, bisogna trascinare


il mouse creando un riquadro; tutte le icone
racchiuse nel riquadro risulteranno selezionate);
 una richiesta sulle funzioni di un oggetto;
posizionando sull’icona dell’oggetto il puntatore si
avranno le informazioni relative all’oggetto in
esame.
Col tasto destro (1 clic) si accede al menu di scelta rapida
(contestuale) dove sono riportate le opzioni relative
all’elemento cliccato.

La tastiera Insieme al video è il principale mezzo di comunicazione col


computer; deriva dalla tastiera in uso nella vecchia macchina
per scrivere ed è appositamente studiata per immettere dati
per mezzo della pressione manuale dei tasti. Si collega ad
una porta PS2 appositamente dedicata oppure ad una porta
USB. Possiede 101 tasti o 104 con i tasti Windows.

La tastiera può considerarsi suddivisa in 4 sezioni:

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

 tasti funzione che raggruppano i tasti per attivare


funzioni speciali (prima riga in alto della tastiera
sinistra);
 tasti caratteri che raggruppano caratteri alfanumerici,
numerici e speciali (restanti righe della tastiera
sinistra);
 tasti cursore per spostare il cursore all’interno del
video (frecce del tastierino centrale);
 tasti numerici che raggruppano i numeri e gli
operatori algebrici (tastierino all’estrema destra).
I caratteri si possono scrivere in modo:
 normale se si preme e si rilascia un tasto;
 ripetitivo se si preme un tasto e si generano ripetizioni
dello stesso carattere;
 combinato se si premono insieme due o più tasti (es. il
tasto Maiuscolo dà il simbolo riportato sul tasto in
alto, mentre il tasto Alt Gr da il simbolo riportato in
basso a destra).

Penne e sistemi Per leggere, convertire e trasmettere alle specifiche


ottici applicazioni che lo richiedono i codici a barre (col
movimento di una pena ottica sul codice o del codice su di
un lettore ottico).

Tavoletta grafica Spostando la punta della penna sulla superficie della


tavoletta, si provoca lo spostamento del suo cursore sul
video. Viene utilizzata per il disegno artistico, a mano libera,
per il foto ritocco e consente di rilevare le coordinate dei
punti di un disegno.
Il microfono È un dispositivo utilizzato per raccogliere i suoni,
trasformarli in segnali elettrici e tramite il collegamento ad
un’apposta scheda, di inviarli al computer.

La webcam É una telecamera di ridotte dimensioni che non dispone di un

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

proprio sistema di memorizzazione delle immagini, ma


trasmette ciò che riprende in forma digitale, attraverso
un’interfaccia, al computer.

La fotocamera digi-
É una macchina fotografica che utilizza, al posto della
tale
pellicola fotosensibile, un sensore in grado di catturare
l’immagine e trasformarla in un segnale elettrico analogico
che, tramite un chip, viene trasformato in dati digitali
memorizzati, in vari formati su supporti di memoria e
trasferibili nel computer tramite collegamento USB.

Scanner Consente di acquisire immagini o documenti, da superfici


piane (fogli di carta o foto), realizzando una copia “digitale”
(file) memorizzata nel computer come immagini o testo
modificabile.

3. Le unità d'output sono quelle apparecchiature deputate a ricevere sia la


richiesta d’interventi, che le risposte alle istanze dell’ operatore, da parte del
Sistema Operativo sia la comunicazione,, dei risultati dell’elaborazione in un
formato comprensibile dall’utente (stampe, immagini, suoni e musica).

Stampante Riproduce un documento cartaceo (caratteri, cifre, segni,


grafici).
In relazione alla tecnologia di stampa si hanno:
 stampanti ad impatto o ad aghi, ormai obsolete perché
rumorose e molto lente, dove il carattere viene
prodotto sulla carta in modo meccanico (pressione del
carattere con interposto nastro inchiostrato).
 stampanti a getto d’inchiostro, non ad impatto, dove il
carattere viene prodotto sulla carta attraverso impulsi
di tipo elettrico/magnetico/ottico (minuscole gocce
d’inchiostro caricate elettrostaticamente e spruzzate
sulla carta);
 stampanti laser dove la pagina da stampare viene
memorizzata in una memoria tipo Ram della
stampante ed attraverso un raggio laser viene
costruita, in modo latente, con cariche elettrostatiche

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

sulla superficie di un tamburo rivestito di materiale


fotosensibile; su questo tamburo, poi, la pagina viene
realizzata materialmente con inchiostro in polvere ed
infine trasferita su foglio di carta e fissata tramite
calore. Producono stampe di ottima qualità e sono
molto veloci e silenziose.
 Stampanti a sublimazione, simile alle precedenti,
dove la testina produce un forte calore, la sostanza
colorante diventa gassosa e macchia la carta speciale.
Questa tecnologia non produce punti sulla carta ma
superfici colorate. Le diverse colorazioni sono
prodotte con sfumature sovrapposte in diverse
gradazioni di colore, con un risultato molto simile ad
una normale fotografia a colori.
Elementi caratteristici:
 Velocità espressa in pagine stampabili al minuto
(pdm);
 Risoluzione, indica il numero di punti stampabili in
un pollice (2,55 cm.) e viene espressa in punti per
pollice (dpi).
Monitor È l’interfaccia principale con cui l’utente è in grado di
controllare l’attività del computer.
Simile ad un televisore, riceve i dati dalla scheda grafica
del computer e li traduce in immagini; l’immagine è
costituita da puntini luminosi. Il numero di pixel per riga e
colonna rappresenta la risoluzione dello schermo
(normalmente 800x600 pixel); altra peculiarità dello
schermo è il numero di colori visualizzati simultaneamente
dalla scheda grafica 256, 65536, ecc). I monitor possono
essere di tipo CRT (tubi catodici) o LCD (cristalli liquidi)
e la loro dimensione, espressa in pollici, si riferisce alla
diagonale.
Ha lo svantaggio di rappresentare i dati in forma
temporanea.
Plotter Usa dei pennini ad inchiostro per disegnare su fogli di
grande formato ed ottenere stampe di altissima qualità.
Serve per il disegno tecnico, poster pubblicitari, ecc ). Ha
ingombro e costo elevato per cui viene usato per

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

applicazioni professionali.
Servono a diffondere il suono, generato da una scheda
audio, hanno il compito di tramutare il dato digitale in
suono analogico, percepibile dall’orecchio umano.
Gli Altoparlanti
(cuffie/casse audio)

4. Le unità d’input e d’output, sono periferiche che consentono l’acquisizione


dall’esterno dei dati da elaborare e la comunicazione verso l’esterno dei risultati
dell’elaborazione, il collegamento in rete o ad interagire con il sistema informatico.
Le memorie di massa, sono i supporti per registrare archivi dati, testi, programmi
di sistema ed utenti; sono memorie permanenti costituite da materiale
magnetizzabile o da supporti ottici e magneto-ottici.
I dati in esse contenuti, per essere elaborati devono essere trasferiti nella memoria
Ram (la memoria di massa, quindi, non rientra nella definizione di memoria
centrale).
Le memorie di massa si caratterizzano per:
 il tempo di accesso, indica il tempo richiesto per trovare i dati registrati,
espresso in nano secondi;
 la capacità, indica la quantità d’informazioni registrabili, espressa in
multipli di byte (Gb,Tb);
 la velocità di trasferimento dei dati, indica la rapidità. con cui i dati
vengono trasferiti dal supporto alla memoria centrale e si misura in Kb/Mb
per secondo (Kbps/Mbps).

Hard Disk È costituito da una serie impilata di dischi rigidi


(disco fisso) (normalmente di alluminio), ricoperti di materiale
magnetico su cui una serie di testine di lettura/scrittura
vanno ad eseguire l’operazione richiesta. Usati per
memorizzare grandi quantità di dati (fino a qualche Tb), dal
punto di vista fisico ogni disco si compone di 2 superfici ed
ognuna di questa é detta Piatto; ogni piatto è organizzato
per Tracce e Settori; le tracce sono anelli concentrici
numerati, i settori sono porzioni di arco contigui (spicchi)
all’interno di ogni traccia e il suo numero dipende dalla
capacità del disco.
L’insieme di tracce alla stessa distanza dal centro di tutti i
dischi é detta Cilindro (tutte le tracce con lo stesso numero

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

ma con diverso piatto e questo permette di far riferimento al


numero di traccia o di cilindro indifferentemente).
L’insieme di settori posti alla stessa posizione in tutti i piatti
è detta Blocco.
Il settore è la più piccola unità di lettura/scrittura. In altre
parole la lettura e la scrittura vengono effettuate per blocchi
non minori di 512 bytes.
Per leggere e scrivere i dati sul disco si usa un drive (unità a
dischi) che può essere:
• a testina mobile (la testina si posiziona sulla traccia da
utilizzare grazie alla pressione dell’aria creata dalla
velocità di rotazione dei dischi attorno ad un asse
verticale passante per il centro);
• a testine fisse, il drive è dotato di tante testine quante
sono le tracce.
L’organizzazione e l’accesso sono di tipo diretto.
Per unità disco esterna il collegamento col PC può essere di
tipo USB o, nelle versioni più recenti, di tipo FireWire).

Unità Zip E’ un disco rimovibile (quindi con elevata velocità di


lettura/scrittura) generalmente utilizzato per il backup dei
dati d’importanza critica. Con supporto simile ai floppy
disk (un poco più grande e leggermente diverso nella
forma) ma con capacità di registrazione dati da 100 a 750
Mb; se esterna è collegabile tramite USB o FireWire.
Floppy Disk Si presentano come contenitori di plastica quadrati
contenente un dischetto sottile e flessibile ricoperto di
materiale magnetico in cui vengono memorizzati i dati. E’
costituito da un insieme di tracce circolari concentriche
ognuna delle quali è suddivisa in settori; l’organizzazione e
l’acceso sono di tipo diretto. Possono memorizzare piccole
quantità di dati (fino a 1,44 Mb), hanno una velocità di
lettura/scrittura bassa rispetto a quella degli altri dischi ed
una misura standard di 3”1/2.

Nastri magnetici Banda magnetica avvolta su una pizza; hanno funzioni e


capacità analoghe ai dischi ma l'organizzazione e l'accesso
sono di tipo sequenziale e pertanto la lettura/scrittura è
molto lenta rispetto agli altri supporti.
Generalmente vengono usati per creare periodicamente

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

copie del contenuto degli Hard disk per backup in caso di


guasto dell’unità disco.

CD-ROM Disco di materiale termoplastico ricoperto da un sottile


strato di materiale metallico su cui un laser, bruciando la
superficie ( che diventa opaca) memorizza le informazioni.
I dati vengono scritti lungo un’unica traccia a forma di
spirale che parte dal centro e procede verso l’esterno.
Si possono classificare come:
• Dischi di sola lettura basati su un sistema di lettura di
tipo ottico con buona capacità di memorizzazione
(fino a 650 Mb di dati o 74 Mb di audio). Vengono
caratterizzati dalla loro velocità di lettura (8X, 16X,
32X); più alta è la ve1ocità di trasferimento (fino a
4800 Kbps), più efficiente è la presentazione di
filmati e immagini in movimento.
• Dischi CD-WORM (Write Once Read Many) o CD-
R (Recordable) consentono di scrivere una sola volta
e vengono utilizzati per conservare originali che non
devono essere modificati.
• Dischi CD-RW (Rewritable) consentono, aggiunte,
modifiche e cancellazioni anche se per un numero
limitato di volte (la superficie di memorizzazione
tende a rovinarsi ).
Tutti i tipi di CD sono registrabili su un solo lato per mezzo
del masterizzatore CD.
DVD (Digital Possono leggere anche i normali CD-ROM ma sono
Versatile Disc) progettati per trattare informazioni multimediali in formato
digitale, con alta qualità di riproduzione video e sonora.
Questo tipo di disco ottico, ha una notevole capacità di
memorizzazione di dati (4,7 Gb per lato, corrispondenti a
circa 133 minuti di filmato) ed una velocità max di
trasferimento dati di 8,31Mbps in scrittura e di 22,16 Mbps
in lettura). Possono essere scrivibili, non scrivibili e pre-
registrati. Per la registrazione utilizzano il masterizzatore
DVD.

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

Pen drive Unità di memorizzazione di massa portatile che si collega al


computer tramite la porta USB, interfaccia per periferiche
di tipo digitale (Tastiera, Mouse, Scanner, Telecamera,…)
che consente una trasmissione dati a velocità elevata (12Mb
x sec); la velocità di trasferimento dei dati è superiore a
quella dei CD e DVD.
Utilizza una memoria permanente di tipo flash (memoria
riscrivibile di tipo EEPROM, circuito elettrico, che privo di
parti mobili, risulta resistente, leggero e di ridotte
dimensioni).
La prima flash memory fu creata da Intel nel 1988col nome
di NCR flash; successivamente la Tishirealizzo la sa
memoria flash basata su tecnologia NAND risultando
notevolmente più veloce, meno costosa e di dimensioni
inferiori (seppur con capacità di immagazzinamento dati
superiore).

Modem Periferica che consente a due computer di comunicare


(MOdulatore/DEMo- tramite un normale modulatore di linea telefonica. È
dulatore) indispensabile per collegarsi ad Internet e più in generale
per usufruire di qualunque servizio telematico.
Per trasmettere i dati di un computer (in forma digitale cioè
composti di flussi di bit), attraverso una linea telefonica che
trasmette segnali analogici cioè di tipo continuo (frequenze
acustiche), è necessario utilizzare un apparato elettronico,
posto tra il computer trasmittente e la linea telefonica, che
tramite un circuito di modulazione trasformi i flussi di bit in
frequenze sonore (bastano soltanto due frequenze visto che
i valori possibili sono 0 o 1) e li invii attraverso la
“portante” (carrier) della linea telefonica. All’altro capo
della linea è posto un analogo apparato che acquisirà i dati
in formato analogico e li tradurrà attraverso una procedura
di demodulazione in formato digitale utilizzabile dal
computer ricevente.

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

Router è un dispositivo elettronico che ha la funzione di instradare i


dati fra reti, distribuendo contemporaneamente la
connessione tra terminali differenti. Se si prevede, quindi,
di connettere alla stessa rete più dispositivi (per esempio
uno o più computer, smartphone, tablet) è preferibile
utilizzare il router rispetto al modem.
La modalità multiutente è consentita dal modem solo se
completata da configurazioni più avanzate (installazione di
un proxy).

Collegamenti delle periferiche


Il collegamento tra il computer e le periferiche avviene tramite apparecchiature che
si chiamano interfacce: scheda di circuiti elettrici, che inserita nella struttura di un
computer permette di eseguire il trasferimento d'informazioni dal computer alle sue
periferiche o su dispositivi esterni e viceversa. La scheda è connessa al bus, canale
di comunicazione specializzato per eseguire automaticamente trasferimenti dei dati
tra periferica e memoria centrale in modo da realizzare l’indipendenza tra loro,
mediante opportuni connettori sulla piastra madre (motherboard) del computer.
Per le applicazioni multimediali vengono usati bus-locali più veloci di quelli di
I/O, comunque i primi integrano ma non sostituiscono i secondi.
Il collegamento con le periferiche è realizzato attraverso le porte di I/O presenti
sulla scheda ed accessibili dall’esterno per mezzo di particolari prese, poste,
generalmente nel pannello posteriore del case

Una porta può essere:


 seriale (modem, mouse), i caratteri vengono trasmessi un bit per volta e nel
mercato sono reperibili porte seriali a 9 e 25 pin;
 parallela (stampanti, dischi removibili), trasmettono contemporaneamente,
lungo un serie di fili, 8 bit alla volta (1 carattere), possono essere mono o
bidirezionali e sono disponibili solo nel formato a 25 pin;
 USB (Universal Serial Bus) tecnologia per periferiche di tipo digitale, è un
tipo speciale di porte seriale, al alta velocità, praticamente universale che

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

consente:
o una trasmissione dati a velocità elevata (12Mbit/sec);
o di creare “catene” di dispositivi collegati tutti su un’unica porta (fino a
127);
o il collegamento a “caldo” (a computer acceso), mentre tutti i
dispositivi non USB devono essere sempre collegati a computer
spento.
I dispositivi inseriti in questa porta vengono automaticamente riconosciuti
dal sistema operativo a computer acceso (hot swap) e configurati
automaticamente semplificando al massimo anche l’istallazione dei driver.

Formattazione dl un disco
Tutte le memorie di massa a disco (ma anche le “pen drive” e le memory card o
flash memory), hanno bisogno di un processo di preparazione iniziale, affinché
possano essere riconosciute ed utilizzate correttamente da hardware e sistema
operativo, definito come formattazione e si suddivide in tre momenti:
1. Formattazione a basso livello (o preformattazione), rappresenta il processo
di formattazione vero e proprio, cioè la creazione fisica di tracce, settori e
strutture di controllo delle posizioni e delle aree danneggiate, sulla superficie
magnetica della periferica di memorizzazione dati. I dischi rigidi (Hard disk)
oggi, sono forniti già preformattati dal fornitore stesso.
I dati sono memorizzati sulla superficie di ogni disco e il processo di
“formattazione del disco” ha lo scopo di “prepararlo” alla registrazione dei
blocchi di byte, cioè i file.

2. Partizionamento (suddivisione del supporto in volumi), consiste nella


creazione di “volumi logici” nella memoria di massa, ovvero nella divisione
(logica e non fisica) del disco in più unità indipendenti dalle altre. Anche se
non si intende dividere il supporto in più unità logiche la partizione
principale o “primaria” va comunque creata in quanto è destinata ad ospitare
il sistema operativo che dovrà essere avviato. Solo le partizioni primarie
sono “avviabili” ed in particolare, per sistemi Windows quella indicata come
‘attiva’, cioè inizializzata come tale tramite comando FDISK. Considerando
la grande capacità delle attuali unità disco è consigliabile la loro suddivisione
in più unità logiche distinte, ognuna, da una diversa lettera in modo da

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

migliorare l'organizzazione del lavoro ed aumentare a prestazione dell'intero


sistema. Tutte le informazioni relative alle partizioni sono memorizzate nel
primo settore del disco, in particolare nel Master Boor Record, da cui il
BIOS richiama anche un piccolo programma deputato all'avvio del sistema.
3. Formattazione ad alto livello (creazione del file system), serve a definire
con quale tipo di struttura dati (file system) vogliamo gestire le nostre
partizioni. Ogni sistema operativo è strettamente legato ad una specifica
famiglia di file system su cui è stato progettato. Limitandoci a considerare i
sistemi operativi della Microsoft vediamo che fino alla versione ‘95 (in cui il
SO, era ancora sviluppato sulla piattaforma MS-DOS), la struttura dei dati è
di tipo FAT, mentre, dalla versione NT (in cui il SO. comincia a svincolarsi
dal DOS), alla versione XP e versioni seguenti (completamente svincolate
dal DOS), il file system è di tipo NTFS:
Quando si procede alla formattazione di un supporto di memorizzazione
(generalmente un’unità disco) il sistema operativo in uso propone due tipi di
formattazione:
 La formattazione completa distrugge completamente i dati registrati in
quanto riscrive fisicamente l’intero supporto; la sua durata dipende dalla
capacità del disco;
 La formattazione rapida è più veloce in quanto ripulisce solo l’area
contenente le informazioni sul posizionamento dei file all’interno del disco;
utilizzando appositi programmi è possibile il loro recupero.

SOFTWARE

Il software è l’insieme di programmi e di procedure che consentono al computer di


svolgere i vari compiti richiesti dall’utente.
Viene diviso in 2 grandi categorie:

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

 Il software di base o di sistema gestisce le risorse hardware del computer,


raggruppa tutti i programmi che fanno da intermediari tra l’utente e l’hardware
consentendo al primo di usare in modo semplice ed efficiente il secondo; il più
importante software di questa categoria è il sistema operativo. Il sistema
operativo è un insieme di programmi di base che fanno funzionare il computer,
consentendo all’utente o alle applicazioni informatiche di utilizzare le risorse
del sistema di elaborazione sia hardware che software.
 Il software applicativo comprende tutti i programmi che consentono all’utente
di svolgere compiti ben specifici di cui necessita. Esistono, ovviamente diverse
tipologie di applicativi; tra le tipologie più comuni ricordiamo:
 Elaboratori di testi: detti anche programmi di videoscrittura o word
processor, sono i software applicativi più utilizzati in assoluto e consentono
di creare, modificare, memorizzare e stampare qualunque tipo di documento.
Ne esistono versioni molto semplici (WordPad una funzionalità integrata in
tutti i sistemi operativi Windows), e di più complessi (Word di Microsoft,
WordPro di Lotus o WordPerfect di Corel).
 Fogli elettronici: consentono una rapida esecuzione di calcoli e funzioni
matematiche complesse, vengono utilizzati principalmente in ambito
professionale (Excel).
 Elaboratori di presentazioni: possono offrire un valido aiuto a tutti coloro
che si occupano di formazione; generalmente molto intuitivi, consentono di
preparare delle ottime presentazioni multimediali (PowerPoint).
 Database: estremamente potenti e funzionali, richiedono una discreta
competenza di utilizzo. Garantiscono un’efficace archiviazione e gestione d
grandi quantità di dati (Access, Db3, File Maker).
 Navigatori Internet: definiti solitamente browser, sono applicativi specifici
per la visualizzazione delle pagine web ovvero per la navigazione in Internet.
Estremamente semplici e intuitivi da usare (Internet Explorer, FireFox,
Google Chrome).
 Applicativi di posta elettronica: insieme al browser, sono tra gli applicativi
più utilizzati; consentono, previa configurazione, una gestione completa del
proprio indirizzo e-mail per la ricezione e l'invio di messaggi di posta tramite
Internet.
 Applicativi di accounting: si tratta di programmi che consentono di gestire
con estrema precisione ed efficacia la contabilità e/o la gestione finanziaria
di un vasto numero di utenti (commercio elettronico, transazioni finanziarie
online). Impiegati principalmente dalle aziende, possono essere utilizzati
dall'utente privato per la gestione, per esempio, del patrimonio finanziario
personale.
 Applicativi di grafica: software che si occupa di elaborare le immagini per
le applicazioni più varie: fotoritocco, impaginazione o Web.

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

Col termine programma si indica una sequenza di operazioni elementari (istruzioni)


che processati dicono al computer cosa deve fare in ogni momento; un programma
è una applicazione capace di far svolgere al computer un compito preciso.
I programmi vengono realizzati attraverso:
 linguaggio dei comandi, insieme di parole chiave con le quali l’utente chiede,
al computer, l’attivazione dei lavori;
 linguaggio di programmazione, insieme di parole e regole per definire, le
istruzioni da passare al computer.
L'interprete dei comandi, spesso indicato con il termine shell è la parte del
sistema operativo che consente all’utente o alle applicazioni di specificare le
funzioni richieste, attraverso un’interfaccia utente; questi comandi vengono
interpretati, controllati sintatticamente ed in caso positivo attivati per l’esecuzione.
Può essere:
 a linea di comando (DOS/UNIX), il comando viene scritto dall’utente sulla
tastiera ed appare sul video per essere eseguito;
 a menu, i comandi presenti in una parte dello schermo ed azionabili con la
pressione di un tasto, permettono di accedere a funzioni o sottomenu
 grafico, GUI (Grafphic User Interface) dove le funzioni, il software di base, i
file, i programmi applicativi, ecc, vengono rappresentati graficamente sullo
schermo nella forma di icone che, aperte da un puntatore, vengono eseguite.
Ogni programma ha una sola finestra attraverso la quale visualizza i dati in
output; avendo più programmi attivi contemporaneamente, sul monitor si
avranno più finestre.
I linguaggi di programmazione, vengono uti1izzati per tradurre i procedimenti
risolutivi in una forma comprensibile all’elaboratore (programmi).
I linguaggi meno recenti sono:
 FORTRAN (FORmula TRANslation), nato nel 1956 soprattutto per
applicazioni tecnico-scientifiche;
 COBOL (COmmon Business Oriented Language), nato nel 1960 per
applicazioni di tipo commerciale;
 BASIC (Beginner All-purpuses Symbolic lnstuction Code), nato nel 1964 per
applicazioni generali, è di tipo interattivo e facile da utilizzare;
 RPG (Report Program Generator), nato nel l966 per applicazioni di tipo
commerciale ed in particolare per la preparazione di prospetti.
I linguaggi più recenti sono:
 PASCAL, nato nel 1971, è orientato ai principi della programmazione
strutturata;
 C, nato nel 1974, per lo sviluppo di sistemi operativi e del software di base si è

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

diffuso insieme al Sistema operativo UNIX;


 JAVA, nato nel 1995, per realizzare applicazioni che possono funzionare in
modo interattivo sulla rete Internet.

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

ORGANIZZARE FILE E CARTELLE

Organizzazione e gestione delle risorse: Cartelle/Directory e Documenti


Tutte le operazioni che si eseguono con il computer comportano l’utilizzo di
cartelle e documenti, gli oggetti di cui si serve il sistema operativo per organizzare
le informazioni.
Con il termine cartelle si indicano, i contenitori in cui sono ordinati i file del
computer. E' un termine diventato comune con l'avvento dei sistemi a interfaccia
utente grafica, quali Windows e Macintosh, in cui le directory (e le subdirectory)
sono raffigurate con l’icona di una cartella o di una piccola ventiquattrore. Negli
ambienti DOS e UNIX, invece, le cartelle si chiamano ancora directory.
Di solito si paragona il disco rigido del computer a un grande schedario: le cartelle
che si trovano sul disco rigido rappresentano i cassetti dello schedario e contengono
a loro volta altre cartelle (sottocartelle) oppure semplici documenti (file). Come i
cassetti di uno schedario, anche ogni cartella è individuata da un nome preciso
(Directory).

In Windows, come si può intuire dalla figura i file sono organizzati con una
struttura ad albero nella quale si possono inserire dei nodi e dei sottoalberi; i nodi
sono le cartelle (directory), all’interno delle quali ci sono sottocartelle
(subdirectory) o singoli documenti (file). Nella realtà una cartella è un luogo del
disco del PC, o di un supporto di memorizzazione, in cui vengono memorizzati i
file. Le cartelle permettono di identificare delle aree di lavoro in cui archiviare i
programmi da eseguire e i documenti creati o da consultare.
Una cartella chiusa viene rappresentata con un’icona di colore giallo, che ricorda
un raccoglitore di fogli, o con una piccola ventiquattrore e con un nome assegnato;
quando si apre, Windows visualizza una finestra che mostra l’elenco dei documenti

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

e delle sottocartelle che si trovano al suo interno. Per aprire una cartella basta fare
doppio clic sulla cartella in esame.

Organizzazione dei file


Il file è una struttura usata per memorizzare un insieme di dati in memoria;
qualunque tipo di dato (programmi, documenti, immagini, suoni, ecc.) viene
sempre memorizzato su file.
Ogni file viene rappresentato:
 Con un nome che lo identifica univocamente, deve essere significativo per
poter ricordare il contenuto anche a distanza di tempo; in Windows può
essere lungo fino a 255 caratteri e può contenere lettere, cifre numeriche,
spazi e caratteri speciali ad eccezione di / \ ; * ? “ < > | ed ha una struttura
del tipo nome. ext.
Il nome indica l'unità dove il file è memorizzato, directory e sub directory ed
il nome vero e proprio, mentre l’estensione (ext) è una sigla, alquanto libera
di 3 o 4 lettere, che in genere indica il tipo di file (programma, testo,
immagine).
Le estensioni più usate sono:
• EXE, DLL, COM, VXD che identificano i programmi;
• TXT identificano file di testo;
• DOC, XLS, MDB, PPT identificano rispettivamente documenti
realizzati con Word (testo), Excel (foglio elettronico), Access (base
dati), PowerPoint (presentazione);
• ZIP, RAR, ARJ indicano file compattati;
• G1F, JPG, BMP indicano file contenenti immagini;
• WAV, MIDI, MP3 identificano file contenenti suoni e brani musicali;
• ASF, MPG, AVI, MOV indicano file video;
• HTM, IITML, identificano file contenenti pagine web;
• TMP indicano i file temporanei.

 Con una propria icona; la sua forma viene assegnata automaticamente dal
sistema operativo a seconda del programma applicativo con il quale il file
viene creato; associata nei sistemi operativi grafici ad ogni tipo di file,
permette di capire il tipo di file senza guardare l’estensione (tutte le cartelle
vengono rappresentate dall’immagine di una cartella di colore giallo).
 La data, ad ogni file viene associata la data di creazione e quella dell’ultima
modifica;

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Modulo 1— Concetti base della tecnologia dell’Infprmatica

 La dimensione, riporta il numero di byte occupati dal file e viene espressa


con multipli di Kilobyte e Megabyte;
 Gli attributi indicano il tipo di accesso che si può fare al file, i principali
sono:
• archivio, il file rappresenta un documento accessibile sia in lettura che
in scrittura;
• sola lettura, il file può essere letto ma non modificato;
• nascosto, il file non e visibile;
• sistema, il file è di sistema operativo e dovrebbe essere modificato
solo da questo.
Per l’organizzazione dei file nelle cartelle è opportuno:
 tenere programmi e documenti in cartelle diverse;
 mettere ì file dello stesso tipo nella stessa cartelle;
 limitare il numero di file presenti nella stessa cartelle;
 evitare di avere troppe sottocartelle (max 3/4).

Un file dati è un insieme di record caratterizzati da un tracciato di uno o più campi


dati identificati dal nome e dal formato.

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