Paniere
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Indice
Indice Lezioni ........................................................................................................................ p. 2
Lezione 001 ........................................................................................................................... p. 6
Lezione 002 ........................................................................................................................... p. 16
Lezione 003 ........................................................................................................................... p. 18
Lezione 004 ........................................................................................................................... p. 20
Lezione 005 ........................................................................................................................... p. 22
Lezione 006 ........................................................................................................................... p. 24
Lezione 007 ........................................................................................................................... p. 26
Lezione 009 ........................................................................................................................... p. 28
Lezione 010 ........................................................................................................................... p. 30
Lezione 011 ........................................................................................................................... p. 32
Lezione 012 ........................................................................................................................... p. 34
Lezione 013 ........................................................................................................................... p. 36
Lezione 014 ........................................................................................................................... p. 38
Lezione 015 ........................................................................................................................... p. 40
Lezione 017 ........................................................................................................................... p. 42
Lezione 018 ........................................................................................................................... p. 44
Lezione 019 ........................................................................................................................... p. 46
Lezione 020 ........................................................................................................................... p. 48
Lezione 021 ........................................................................................................................... p. 50
Lezione 022 ........................................................................................................................... p. 52
Lezione 023 ........................................................................................................................... p. 54
Lezione 025 ........................................................................................................................... p. 56
Lezione 026 ........................................................................................................................... p. 58
Lezione 027 ........................................................................................................................... p. 60
Lezione 028 ........................................................................................................................... p. 62
Lezione 029 ........................................................................................................................... p. 64
Lezione 030 ........................................................................................................................... p. 66
Lezione 031 ........................................................................................................................... p. 68
Lezione 033 ........................................................................................................................... p. 70
Lezione 034 ........................................................................................................................... p. 72
Lezione 035 ........................................................................................................................... p. 74
Lezione 036 ........................................................................................................................... p. 76
Lezione 037 ........................................................................................................................... p. 78
Lezione 038 ........................................................................................................................... p. 80
Lezione 039 ........................................................................................................................... p. 82
Lezione 041 ........................................................................................................................... p. 84
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 002
01. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, quali specialità fanno parte dei concorsi?
Salto in alto, salto con l'asta, salto in lungo, salto triplo, lancio del martello, lancio del disco e lancio del giavellotto.
Salto in alto, salto con l'asta, salto in lungo, salto triplo, getto del peso, lancio del martello, lancio del disco e lancio del giavellotto.
Salto in alto, salto in lungo, salto triplo, getto del peso, lancio del martello, lancio del disco e lancio del giavellotto.
I salti in estensione sono il salto in alto e il salto con l'asta, mentre i salti in elevazione sono il salto in lungo e il salto triplo.
I salti in elevazione sono il salto in alto e il salto triplo, mentre i salti in estensione sono il salto in lungo e il salto con l'asta
I salti in elevazione sono il salto in alto e il salto con l'asta, mentre i salti in estensione sono il salto in lungo e il salto triplo.
Nei concorsi le prove vengono ripetute più volte e viene considerata la migliore.
04. La maratona è una specialità di corsa su strada che copre una distanza di:
42,205 km.
42,195 km.
45,000 km.
05. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, quali delle seguenti competizioni si possono svolgere al di fuori della pista di Atletica Leggera?
Corse su strada, marcia su strada, corse campestri, corse in montagna e corse trail.
Corse su strada, marcia su strada, corse campestri, corse in montagna, corse trail e concorsi.
06. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, le caratteristiche delle corse in montagna sono
Il percorso può avere una lunghezza che varia da 1km alla distanza della maratona, si deve trovare prevalentemente all'interno del percorso stradale e deve prevedere un
dislivello.
Il percorso può avere una lunghezza che varia da 1 km alla distanza della maratona, si deve trovare prevalentemente al di fuori del percorso stradale e deve prevedere un
dislivello.
Il percorso può avere una lunghezza che varia da 10 km alla distanza della maratona, si deve trovare prevalentemente al di fuori del percorso stradale e deve prevedere un
dislivello.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
11. Elencare le tecniche di salto più utilizzate nell’Atletica Leggera. Dopodiché descrivere maggiormente nel dettaglio la tecnica utilizzata nell’atletica moderna
12. Elencare le tre tecniche di volo maggiormente utilizzate nei salti in estensione nell’atletica leggera
13. Elencare le competizioni olimpiche in cui è prevista la partenza dai blocchi nell’atletica leggera
15. Elencare le quattro fasi in cui è suddiviso il modello di prestazione dei 100 metri piani nell’atletica leggera
16. Elencare i comandi del giudice di partenza prima di una competizione di atletica leggera che prevede la partenza dai blocchi
17. Elencare e descrivere brevemente le fasi fondamentali della corsa nell’atletica leggera
18. Elencare i fattori che accomunano tutte le gare di velocità ad ostacoli nell’atletica leggera (100 hs, 110 hs, 400 hs)
19. Elencare le 4 fasi in cui si suddivide il valicamento dell’ostacolo nelle gare di velocità (100 hs, 110 hs, 400 hs) nell’atletica leggera
20. Elencare le quattro fasi che accomunano tutti i salti nell’atletica leggera
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 003
01. Nelle Competizioni Internazionali la pista dovrebbe avere un minimo di:
6 corsie.
10 corsie.
8 corsie.
1,50 m.
1,22 m.
1,25 m.
05. In una pista di Atletica Leggera, quale numero viene attribuito alla corsia più interna?
Il numero 1.
Il numero 8.
100 m e 200 m.
100 m.
110 hs.
100 hs.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 004
01. Nei 3000 siepi l'atleta deve
La sbarra superiore dell'ostacolo deve essere dipinta a strisce bianche e nere, o in altri colori forti ben contrastanti.
Le distanze di gara per gli uomini e per le donne sono i 110 metri e i 400 metri
Le distanze di gara per gli uomini sono i 100 metri e i 400 metri, mentre per le donne sono i 110 metri e i 400 metri
Le distanze di gara per gli uomini sono i 110 metri e i 400 metri, mentre per le donne sono i 100 metri e i 400 metri
100 hs
400 hs
110 hs
06. Nei 3000 siepi gli ostacoli per la categoria maschile devono essere alti
0,914m.
1,096m.
0,762m.
07. Nella specialità dei 400 hs gli uomini e le donne gareggiano con ostacoli che hanno un'altezza rispettivamente di
0,762 m e 0,914 m.
0,800 m e 0,600 m.
0,700 m e 0,689 m.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nella specialità dei 100 hs le donne gareggiano con ostacoli che hanno un'altezza di:
0,914 m.
0,838 m.
0,762 m.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 005
01. La pedana di rincorsa del salto con l'asta
Un salto in estensione.
Un salto in rotazione.
Un salto in elevazione.
due assi rigide situate ad una distanza che non deve essere minore di 4,00m o maggiore di 4,04m.
due ritti rigidi situati ad una distanza che non deve essere minore di 4,00m o maggiore di 4,04m.
due ritti rigidi situati ad una distanza che non deve essere minore di 5,00m o maggiore di 5,04m.
4,00m.
4,50m.
Nel salto con l'asta la lunghezza totale dell'asticella deve essere di 4,50m e il suo peso massimo deve essere di 2,25kg
La lunghezza totale dell'asticella è maggiore nel salto con l'asta rispetto al salto in alto.
Nel salto in alto la lunghezza totale dell'asticella deve essere di 4,50 m e il suo peso massimo deve essere di 2,25 kg
Nel salto in alto la lunghezza totale dell'asticella deve essere di 4,00m e il suo peso massimo deve essere di 2kg.
Un salto in elevazione.
Un salto in estensione.
Un salto in rotazione.
07. Nel salto in alto la zona di caduta è costituita da un materasso con dimensioni
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Generalmente in un campo di Atletica Leggera la pedana di rincorsa del salto con l'asta si trova:
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 006
01. Il salto in lungo è:
Un salto in elevazione.
Un salto in estensione.
Un salto in rotazione.
Un salto in estensione.
Un salto in rotazione.
Un salto in elevazione.
In tutti i salti in estensione la pedana deve essere delimitata da linee bianche larghe 50mm.
In tutti i salti di estensione la lunghezza minima prevista per la pedana di rincorsa deve essere di 40m e, dove le condizioni lo consentono, di 45m.
Una buca con una larghezza minima di 4,15 m e massima di 5 m riempita di sabbia fine ed umida.
Una buca con una larghezza minima di 2,75 m e massima di 3 m riempita di sabbia fine ed umida.
Una buca con una larghezza minima di 2,75 m e massima di 3 m riempita di acqua.
06. In quale specialità dell'Atletica Leggera la distanza tra la linea di stacco e la fine della zona di caduta deve essere di almeno 10 metri?
Salto in lungo.
Salto triplo.
07. Quando nel salto triplo la tavola di stacco deve essere posta a non meno di 13 m per gli uomini e non meno di 11 m per le donne dal bordo più vicino alla zona
di caduta?
Nelle finali.
Nelle finali.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nei salti in estensione la pedana deve avere una larghezza di:
1,22 m.
122 cm.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 007
01. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, il diametro interno della pedana del lancio del martello è:
2,135 m.
Minore rispetto al diametro interno della pedana del lancio del disco.
Getto del peso, lancio del martello, lancio del disco e lancio del giavellotto.
Lancio della palla medica, lancio del martello, lancio del disco, lancio del giavellotto.
03. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, quali specialità di lancio utilizzano una pedana circolare?
La pedana del getto del peso ha un diametro maggiore della pedana del lancio del martello.
La pedana del lancio del martello ha un diametro maggiore della pedana del getto del peso.
Le pedane del getto del peso e del lancio del martello hanno lo stesso diametro.
Le pedane del getto del peso e del lancio del disco hanno lo stesso diametro.
05. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, il diametro interno della pedana del lancio del disco deve misurare:
2,50 m.
2,135 m.
07. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, i due lanci dell'Atletica Leggera che possono essere eseguiti da pedane concentriche sono:
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Circolare.
Rettilinea.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 009
01. Dove è stato costituito l'attuale record del mondo dei 100 metri piani?
A Rio de Janeiro
A Berlino
A Pechino
02. Il 12 settembre del 1979, a Città del Messico, Mennea costituì il nuovo record mondiale nei:
400 hs
Il modello che tutti gli allenatori dovrebbero seguire per istruire l'atleta nella maniera più corretta
Il filmato di allenamento
05. Quando è stato costituito l'attuale record del mondo dei 100 metri piani?
Nel 1979
Nel 2009
Nel 2008
Il Regolamento Tecnico Internazionale di Atletica Leggera impone per tutte le gare di corsa l'uso dei blocchi di partenza
Il Regolamento Tecnico Internazionale di Atletica Leggera impone per tutte le gare fino ai 200 metri inclusi l'uso dei blocchi di partenza
Il Regolamento Tecnico Internazionale di Atletica Leggera impone per tutte le gare fino ai 400 metri esclusi l'uso dei blocchi di partenza
Il Regolamento Tecnico Internazionale di Atletica Leggera impone per tutte le gare fino ai 400 metri inclusi l'uso dei blocchi di partenza
Capacità tecnico-cognitive, capacità sociali, capacità psichiche e fattori di predisposizione, costituzionali e di salute
Capacità e abilità motorie, capacità tecnico-cognitive, capacità sociali, capacità psichiche e fattori di predisposizione, costituzionali e di salute
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nei 100 metri piani, il gesto di gara in quattro fasi ben distinte che sono:
La partenza dai blocchi, l'accelerazione, lo sviluppo della massima velocità e il mantenimento della velocità
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 010
01. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, durante la partenza dai blocchi il Sistema indica una possibile falsa partenza quando il tempo di reazione è
inferiore a
1,000 secondi
0,100 secondi
0,010 secondi
Assumere una posizione favorevole per creare una maggiore spinta in avanti ed esprimere tutta la forza esplosiva iniziale il più orizzontalmente possibile
Assumere una posizione favorevole per creare una maggiore spinta verticale ed esprimere tutta la forza esplosiva iniziale il più verticalmente possibile
04. Prima dei blocchi cosa si utilizzava durante le partenze nelle gare di velocità?
Più forte
Più debole
100hs e 400 hs
100hs e 110hs
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Solo in curva
Solo in rettilineo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 011
01. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?
02. Dopo il comando "Pronti" la gamba posizionata sul blocco posteriore avrà un angolo tra coscia e gamba di circa
140°
40°
90°
03. Dopo il comando "Pronti" la gamba posizionata sul blocco anteriore avrà un angolo tra coscia e gamba di circa
90°
140°
40°
04. Dopo quale comando l'atleta si deve posizionare con le anche sollevate fino a superare leggermente il livello delle spalle?
"Pronti"
05. Dopo quale comando l'atleta si deve posizionare con il ginocchio della gamba posteriore poggiato a terra?
"Pronti"
06. Durante la partenza, le mani devono essere poste dietro la linea di partenza in presa
Tibiale
Poplitea
Palmare
Digitale
07. Dopo il comando "Ai vostri posti" del giudice di partenza il ginocchio della gamba anteriore
Tocca il terreno
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. La scelta di quale arto porre sul blocco anteriore dipende essenzialmente da
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 012
01. La corsa si può definire come una serie continua di
Balzi
Stacchi
Salti
Ciclico - aciclico
Ciclico
Aciclico
Aciclico - ciclico
La distanza che intercorre tra i due appoggi dello stesso arto inferiore a terra
La distanza che intercorre tra l'appoggio dei due arti inferiori a terra
La distanza che intercorre tra i due appoggi dello stesso arto inferiore a terra
La distanza che intercorre tra l'appoggio dei due arti inferiori a terra
Il corpo avanza nello spazio con un solo piede a contatto con il terreno
Il metro
Il secondo
L' Hertz
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 013
01. Nella partenza dei blocchi è molto importante
02. Chi ha avuto il miglior tempo di reazione nella finale dei 100 metri piani disputata ai Mondiali di Atene nel 1997?
Boldon
Greene
Bailey
Boldon e Greene
03. Quale delle seguenti affermazioni, riguardanti la finale dei 100 metri piani disputata ai Mondiali di Atene del 1997, è corretta ?
04. Nella finale dei 100 metri piani disputata ai Mondiali di Atene nel 1997 tutti i partecipanti hanno mostrato un tempo di reazione
superiore ai 200 ms
Superiore ai 250 ms
Inferiore ai 10 ms
05. Chi vinse la finale dei 100 metri piani disputata ai Mondiali di Atene nel 1997?
Usain Bolt
Donovan Bailey
Tim Montgomery
Maurice Greene
06. Per generare un movimento è necessaria la successione di una serie di eventi, che sono:
L'arrivo di un segnale al recettore, la trasmissione del segnale al SNC, il passaggio dello stimolo ad un effettore, la trasmissione dell'input del segnale dal SNC al muscolo,
l'eccitazione del muscolo
L'arrivo di un segnale al recettore, la trasmissione del segnale al SNC, il passaggio dello stimolo ad un effettore, l'eccitazione del muscolo
La trasmissione del segnale al SNC, il passaggio dello stimolo ad un effettore, la trasmissione dell'input del segnale dal SNC al muscolo, l'eccitazione del muscolo
07. Nei 100 metri piani, la velocità massima normalmente viene raggiuta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 014
01. La lunghezza (o ampiezza) del passo
E' la distanza che intercorre tra due appoggi (ad esempio tra l'appoggio del piede destro a terra e l'appoggio del piede sinistro) e si misura in metri.
E' la distanza che intercorre tra due appoggi (ad esempio tra l'appoggio del piede destro a terra e l'appoggio del piede sinistro) e si misura in m/s
Si misura in Hertz.
02. Chi vinse la finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Monaco del 1972?
Pietro Mennea
Lennox Miller
Valery Borzov
Robert Taylor
03. La velocità
Si misura in secondi
04. L'accelerazione
Si misura in m/s
Si misura in secondi
05. I punti di forza che hanno portato Borzov a vincere la finale dei 100 metri maschili alle Olimpiadi di Monaco del 1972 sono: (diapositiva 10)
Linearità e regolarità comportamentale, una buona ritmica e una distribuzione dello sforzo
Si misura in metri
Rappresenta il numero di appoggi nell'unità di tempo (sec) e si misura in Hertz (abbreviato Hz).
Si misura in m/s
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nella finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Monaco del 1972, Borzov mostra un tempo differenziale tra i primi e i secondi 50 metri di gara di
20 centesimi
1 secondo e 30 centesimi
30 centesimi
10 secondi e 30 centesimi
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 015
01. Nella finale dei 100 metri dei campionati del mondo di Atletica Leggera del 2009 a Berlino, una delle più grandi forze di Bolt è stata
02. Quando e dove è stato ottenuto il il record del mondo dei 100 metri piani maschili
03. Nella finale dei 100 metri dei campionati del mondo di Atletica Leggera del 2009 a Berlino, Tyson Gay al momento dell'uscita dai blocchi ha
05. Nella finale dei 100 metri dei campionati del mondo di Atletica Leggera del 2009 a Berlino, al momento dell'uscita dai blocchi
06. Nella finale dei 100 metri dei campionati del mondo di Atletica Leggera del 2009 a Berlino
07. Considerando la finale dei 100 metri dei campionati del mondo di Atletica Leggera del 2009 a Berlino, quale delle seguenti affermazioni è corretta ?
Gay ha raggiunto la massima velocità al 55° metro, mentre Bolt è riuscito a ritardare il picco di velocità al 68° metro.
"Bolt ha raggiunto la massima velocità al 12° metro, mentre Gay è riuscito a ritardare il picco di velocità al 36° metro."
Bolt ha raggiunto la massima velocità al 55° metro, mentre Gay è riuscito a ritardare il picco di velocità al 68° metro.
"Gay ha raggiunto la massima velocità al 12° metro, mentre Bolt è riuscito a ritardare il picco di velocità al 36° metro."
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. L'attuale detentore della migliore prestazione mondiale maschile dei 100 metri piani è
Lennox Miller
Bailey
Valery Borzov
Usain Bolt
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 017
01. Gli ostacoli per essere abbattuti hanno bisogno di una forza di almeno:
5,9 kg
Le lunghe leve sono necessarie in quanto l'altezza massima di ostacolo può arrivare fino a 106, 7 cm
Un ostacolista dovrebbe presentarsi come un soggetto longilineo di elevata statura e soprattutto di notevole lunghezza degli arti inferiori
Le caratteristiche antropometriche dell'atleta sono un elemento fondamentale da considerare, in particolare la statura e il rapporto tronco-arti
04. Chi vinse i 110 metri ostacoli alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016?
Pietro Mennea
Omar McLeod
Usain Bolt
Fase di attacco all'ostacolo, fase di superamento dell'ostacolo, fase di atterraggio e fase di ripresa della corsa
Fase di salto dell'ostacolo, fase di superamento dell'ostacolo, fase di atterraggio e fase di ripresa della corsa
Nelle gare dei 100 e 110 ostacoli c'è bisogno di sviluppare un'accelerazione in tempi più brevi rispetto alle gare di corsa piana
Nelle gare dei 100 e 110 ostacoli la fase di avvio deve essere conclusa verso il 4°- 5° appoggio
Nelle gare dei 100 e 110 ostacoli l'innalzamento del busto deve essere molto più rapido rispetto alle gare di corsa piana
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
L'altezza dell'ostacolo, la distanza dalla partenza al primo ostacolo, la distanza tra i diversi ostacoli e la distanza tra l'ultimo ostacolo e l'arrivo
La distanza di gara
La struttura antropometrica, le qualità fisiche dell'ostacolista e la predisposizione che questo ha per la specialità
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 018
01. Nei 100 metri piani la velocità massima che può essere raggiunta da un atleta è di circa
16 m/sec
12 m/sec
9 m/sec
02. Nella performance dei 110 ostacoli, quante accelerazioni sviluppa l'atleta?
10
11
20
Nei 100 metri piani l'atleta ha bisogno di sviluppare un'accelerazione in tempi più brevi rispetto ai 110 ostacoli
Nei 110 ostacoli l'atleta ha bisogno di sviluppare un'accelerazione in tempi più lunghi rispetto ai 100 metri piani
Nei 110 ostacoli l'atleta ha bisogno di sviluppare un'accelerazione in tempi più brevi rispetto ai 100 metri piani
04. Nei 110 ostacoli la velocità massima che può essere raggiunta da un atleta è di circa
12 m/sec
15 m/sec
9 m/sec
05. Nei 110 hs, quale parametro influenza il miglioramento della performance
La frequenza
L'altezza dell'ostacolo
L'ampiezza
06. Nei 100 metri piani, cosa influenza il miglioramento della performance
L'ampiezza
La frequenza e l'ampiezza
La frequenza
Durante il superamento dell'ostacolo l'atleta non deve pensare di "saltare" altrimenti rischia di perdere l'equilibrio o di arrestarsi
Richiede un gesto non naturale perciò è essenziale una particolare cura della tecnica
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, nei 110 ostacoli la distanza tra le barriere è di
9,14 metri
10 metri
14,14 metri
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 019
01. Nei 400 ostacoli la ridotta altezza delle barriere permette di avere
45 metri
35 metri
40 metri
35 metri
40 metri
45 metri
05. Quante barriere devono essere superate nei 400 ostacoli maschili?
40
11
10
06. Quante barriere devono essere superate nei 400 ostacoli femminili?
10
11
40
07. Quali sono gli elementi comuni che caratterizzano le gare ad ostacoli (100, 110, e 400 ostacoli)?
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
35 metri
40 metri
45 metri
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 020
01. Nella didattica e allenamento delle corse ad ostacoli, quale delle seguenti affermazioni è corretta?
Nel processo di apprendimento il giovane deve cominciare ad avere subito l'idea globale del gesto da eseguire, per poi passare alla sua scomposizione analitica
Durante il primo approccio atleta-ostacolo è importante comunicare al giovane l'elenco di tutti gli errori eseguiti in una singola esecuzione
In una seduta di allenamento l'allenatore si deve concentrare su 5/6 aspetti da migliorare in contemporanea
02. Nella didattica e allenamento, prima di proporre esercizi che prevedono l'utilizzo degli ostacoli, il ragazzo dovrebbe eseguire
Dovranno cominciare a superare ostacoli di un altezza non troppo elevata senza tenere in considerazione le loro capacità
Dovranno cominciare a superare ostacoli di un altezza non troppo elevata e che andrà regolata tenendo in considerazione le loro capacità
04. Per la sicurezza dell'atleta, tutti gli ostacoli devono essere posizionati sulla corsia in modo che la parte prominente della base (quella opposta a dove è fissata
la sbarra) si trovi
05. Nella didattica e allenamento delle corse ad ostacoli, cosa si intende per "falsi passaggi"
06. Nelle corse ad ostacoli, qual è un errore comune compiuto dagli atleti con l'arto di attacco?
07. Nella didattica e allenamento delle corse ad ostacoli, gli esercizi tecnici analitici hanno l'obbiettivo di
Migliorare la tecnica attraverso esercitazioni che utilizzano altezze diverse degli ostacoli e distanze che permettono l'effettuazione di uno o più passi
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nella didattica e allenamento delle corse ad ostacoli, cosa sono le prove ritmiche di gara?
Quelle esercitazioni che vengono svolte il giorno prima della competizione nell'impianto in cui avrà luogo la gara
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 021
01. La staffetta nelle competizioni olimpiche viene realizzata su due diverse distanze che sono
5x100 e 5x400
4x100 e 4x400
4x800 e 4x100
4x100 e 4x1000
4x400
4x100
4x1000
03. Quale competizione richiede una maggiore tecnica nel passaggio del testimone?
4x1000
4x100
4x400
5x100 e 5x400
Cambio
Trasporto
Lancio
05. Secondo l'attuale regolamento, quanto deve essere lunga la zona all'interno della quale deve avvenire il passaggio del testimone?
30 metri
30 centimetri
10 metri
20 metri
Nella zona di cambio le velocità del frazionista ricevente supera la velocità del frazionista portatore
Nella zona di pre-cambio le velocità dei due frazionisti si fondono e il portatore, non appena arriva in prossimità del ricevente, chiama il cambio (utilizzando il comando
vocale hop).
Nella zona di cambio le velocità dei due frazionisti si fondono e il portatore, non appena arriva in prossimità del ricevente, chiama il cambio (utilizzando il comando vocale
hop).
Nella zona di cambio le velocità del frazionista ricevente supera la velocità del frazionista portatore che lancia il testimone (utilizzando il comando vocale hop).
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Nella staffetta l'obiettivo dei frazionisti è quello di portare il testimone dalla partenza all'arrivo nel più breve tempo possibile
Nella staffetta l'obiettivo dei frazionisti è quello di lanciarsi il testimone dalla partenza all'arrivo nel più breve tempo possibile
Nella staffetta l'obiettivo dei frazionisti è quello di portare il testimone dalla partenza all'arrivo nel più lungo tempo possibile
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 022
01. Nella didattica della staffetta, che tipo di esercitazioni sono suggerite durante la seconda fase?
Esercizi per effettuare il cambio in corsia ed esercizi per effettuare il cambio a diverse velocità
Esercizi di movimento in tempi e spazi precisi ed esercizi per comprendere la tecnica di cambio
02. Nella didattica della staffetta, che tipo di esercitazioni sono suggerite durante la terza fase?
Esercizi per effettuare il cambio in corsia ed esercizi per effettuare il cambio a diverse velocità
Esercizi di movimento in tempi e spazi precisi ed esercizi per comprendere la tecnica di cambio
03. Nella didattica della staffetta, giochi come "Corsa tra i testimoni", "Testimoni a contatto" e "Il gioco del passaggio" sono suggeriti
04. Nella didattica della staffetta, quale delle seguenti affermazioni è corretta?
Essendo una specialità di gruppo, è importante che si istauri un clima di fiducia reciproca tra i ragazzi
È possibile lavorare sulla fiducia reciproca tra i ragazzi attraverso giochi di conduzione
Gli esercizi di conduzione sono fondamentali in quanto, attraverso queste esercitazioni, i ragazzi cominciano a fidarsi l'uno dell'altro
05. Nella staffetta, il messaggio principale che deve passare ai ragazzi è quello di
06. Nel passaggio del testimone, qual è la tecnica più utilizzata tra i ragazzi?
La tecnica da sopra
La tecnica da sotto
La tecnica laterale
07. Nel passaggio del testimone, qual è il comando vocale più utilizzato?
Lap
Hip-hop
Hip
Hop
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nella didattica della staffetta, che tipo di esercitazioni sono suggerite durante la prima fase?
Esercizi di movimento in tempi e spazi precisi ed esercizi per comprendere la tecnica di cambio
Esercizi per effettuare il cambio in corsia ed esercizi per effettuare il cambio a diverse velocità
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 023
01. I principi dell'allenamento devono condurre
Dall'elementare al complesso, dal facile al difficile, dal generale allo specifico, e dal globale al particolare
Dall'elementare al complesso, dal facile al difficile, dal generale allo specifico, e dal particolare al globale
Dall'elementare al complesso, dal difficile al facile, dal generale allo specifico, e dal globale al particolare
Dal complesso all'elementare, dal facile al difficile, dal generale allo specifico, e dal globale al particolare
02. L'allenamento sportivo è un processo pedagogico educativo complesso che si concretizza nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in qualità, quantità e
intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti che stimolino
I processi fisiologici di supercompensazione dell'organismo e favoriscano l'aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell'atleta, al fine di esaltare e
consolidare il rendimento in gara
I processi fisiologici di supercompensazione dell'organismo per sfavorire l'aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell'atleta, al fine di esaltare e
consolidare il rendimento in gara
I processi psicologici di supercompensazione dell'organismo e favoriscano l'aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell'atleta, al fine di esaltare e
consolidare il rendimento in gara
I processi fisiologici di sottocompensazione dell'organismo e favoriscano l'aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell'atleta, al fine di esaltare e
consolidare il rendimento in gara
"Far somigliare"
"Trarre fuori"
"Portare all'interno"
"Comprendere"
05. Nelle fasi di apprendimento, come un allenatore può far sentire al centro dell'evento un giovane atleta?
Nel comportamento dell'allenatore l'interesse e l'attenzione verso il proprio allievo non devono emergere
Nel comportamento dell'allenatore l'interesse e l'attenzione verso il proprio allievo devono emergere il più trasparentemente possibile
L'allenatore deve avere interesse e attenzione verso il proprio allievo, questo comportamento però non deve emergere durante l'allenamento
La forza muscolare
07. Con il modello ritmico di riferimento, è possibile ricavare informazioni riguardo la lunghezza del passo di un atleta durante la corsa lanciata attraverso
La statura dell'atleta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Secondo il modello ritmico di riferimento, un uomo con un arto inferiore lungo 92 cm dovrebbe mostrare una lunghezza del passo durante la corsa lanciata di
220 cm
239 cm
240 cm
290 cm
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 025
01. Secondo il Regolamento Tecnico Internazionale, i concorsi sono costituiti da:
I salti
I lanci
Il salto triplo, il salto con l'asta, il lancio del giavellotto e il lancio del martello
I salti e i lanci
03. Tutti i salti possono essere suddivisi in quattro fasi che sono:
04. In quale fase dei salti l'atleta ha il bisogno di sviluppare una velocità ottimale?
La chiusura
La rincorsa
L'atterraggio
Il volo
Una buona rincorsa potrà essere trasformata in un buon salto solo se lo stacco è stato effettuato in maniera corretta
Con lo stacco si determina la traiettoria di volo dell'atleta e quindi la massima altezza o lunghezza del salto
Ha come unico obiettivo quello di eseguire una caduta in sicurezza onde evitare infortuni (i suoi gesti non influenzano il risultato della prestazione)
Deve raggiungere con i piedi il punto più lontano all'asse di stacco senza danneggiare il risultato per perdita di equilibrio verso l'indietro
Deve raggiungere con i piedi il punto più vicino all'asse di stacco senza danneggiare il risultato per perdita di equilibrio verso l'avanti
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Deve raggiungere con i piedi il punto più vicino all'asse di stacco senza danneggiare il risultato per perdita di equilibrio verso l'indietro
Ha come unico obiettivo quello di eseguire una caduta in sicurezza onde evitare infortuni (i suoi gesti non influenzano il risultato della prestazione)
Deve raggiungere con i piedi il punto più lontano all'asse di stacco senza danneggiare il risultato per perdita di equilibrio verso l'indietro
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 026
01. La lunghezza massima della parabola ?x è detta
Gittata
Traiettoria
Lancio
02. A livello teorico nel salto in alto la massima altezza della parabola di volo si raggiunge con un angolo
Di 90°
Di 20°
Di 45°
Di 180°
03. Nel salto in lungo l'atleta ha bisogno di arrivare al momento dello stacco
Con una velocità elevata e con un angolo di proiezione allo stacco ottimale
Con una velocità ridotta e con un angolo di proiezione allo stacco ottimale
04. Secondo la formula della Gittata la lunghezza massima raggiunta tramite moto parabolico è
Inversamente proporzionale al quadrato della velocità iniziale e all'angolo di proiezione allo stacco
Direttamente proporzionale al quadrato della velocità iniziale e all'angolo di proiezione allo stacco
05. Nel salto in lungo, a parità di velocità, la lunghezza massima della prestazione si ottiene con un angolo ideale
Di 180°
Di 90°
Di 45°
20°
07. Nel salto in lungo, a parità di angolo di uscita, la lunghezza massima della prestazione si ottiene con
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 027
01. Quali esercizi possono essere proposti per la sensibilizzazione e il potenziamento dei piedi?
Rimbalzi e i balzi
02. Completa la seguente frase di Zotcko «Il piede del saltatore deve essere considerato come la mano del pianista, cioè
La forza rapida
La velocità
Gli esercizi di sensibilizzazione del piede contribuiscono allo sviluppo di una buona tecnica di volo sia durante la fase preparatoria (la rincorsa) che nella fase centrale del
salto (lo stacco)
Gli esercizi di sensibilizzazione del piede contribuiscono allo sviluppo di una buona tecnica di volo sia durante la fase preparatoria (lo stacco) che nella fase centrale del
salto (la rincorsa)
Gli esercizi di sensibilizzazione del piede contribuiscono allo sviluppo di una buona tecnica di appoggio sia durante la fase preparatoria (la rincorsa) che nella fase centrale
del salto (lo stacco)
Gli esercizi di sensibilizzazione del piede contribuiscono allo sviluppo di una buona tecnica di appoggio sia durante la fase preparatoria (lo stacco) che nella fase centrale
del salto (la rincorsa)
06. Per una corretta tecnica di stacco l'atleta deve essere in grado di strutturare i movimenti in spazi e tempi ben precisi attraverso
Una corretta posizione dei segmenti corporei (in particolare del piede dell'arto libero) e anche un'appropriata sequenza ritmica
Una corretta posizione dei segmenti corporei (in particolare del piede dell'arto di stacco)
Una corretta posizione dei segmenti corporei (in particolare del piede dell'arto di stacco) e anche un'appropriata sequenza ritmica
La preparazione attiva del piede durante la fase di volo (piede a martello) e il rimbalzo energico, dopo la fase di volo, deve avvenire di tallone
La preparazione attiva del piede durante la fase di volo (piede a martello) e il rimbalzo energico, dopo la fase di volo, deve avvenire di avampiede
La preparazione passiva del piede durante la fase di volo (punta del piede che indica in basso) e il rimbalzo energico, dopo la fase di volo, deve avvenire di avampiede
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. I balzi sono considerati dei mezzi indispensabili per lo sviluppo delle capacità di un atleta e sono altamente utilizzati tra i saltatori, specialmente
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 028
01. Nella rincorsa, un appropriato ritmo aiuta a
Aumentare i rallentamenti nell'ultima fase della rincorsa garantendo una migliore precisione sull'asse di battuta
Diminuire i rallentamenti nell'ultima fase della rincorsa garantendo una peggiore precisione sull'asse di battuta
Diminuire i rallentamenti nell'ultima fase della rincorsa garantendo una migliore precisione sull'asse di battuta
02. Considerando che nei principianti è molto complicato coniugare velocità e tecnica, le proposte didattiche della rincorsa saranno fatte eseguire
A velocità crescenti focalizzando l'attenzione prima sulla velocità esecutiva e poi sulla tecnica
A velocità decrescenti focalizzando l'attenzione prima sulla tecnica e poi sulla velocità esecutiva
A velocità crescenti focalizzando l'attenzione prima sulla tecnica e poi sulla velocità esecutiva
A velocità decrescenti focalizzando l'attenzione prima sulla velocità esecutiva e poi sulla tecnica
L'agilità della rincorsa e la capacità che il saltatore ha di trasformarla, attraverso lo stacco, in un salto
La velocità della rincorsa e la capacità che il saltatore ha di trasformarla, attraverso lo stacco, in un salto
La flessibilità della rincorsa e la capacità che il saltatore ha di trasformarla, attraverso lo stacco, in un salto
Un'elevata velocità
Risulta essere più semplice e consente una maggiore precisione alla battuta e per tale ragione è quella più consigliata con gli atleti evoluti
Risulta essere più complessa e consente una maggiore precisione alla battuta e per tale ragione è quella più consigliata con i principianti
Risulta essere più semplice e consente una minore precisione alla battuta e per tale ragione è quella più consigliata con i principianti
Risulta essere più semplice e consente una maggiore precisione alla battuta e per tale ragione è quella più consigliata con i principianti
07. Nel salto in lungo, per non provocare disorientamento e insicurezza, ai principianti vengono consigliate delle rincorse
Di almeno 30 passi
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nel salto in lungo, generalmente il valore massimo della velocità si raggiunge
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 029
01. Negli esercizi per la chiusura del salto in lungo quali potrebbero essere piccoli accorgimenti da consigliare ai ragazzi?
Piegare le gambe
Dopo aver lavorato sulle singole fasi del salto separatamente, è possibile unire tutti i gesti tecnici eseguendo prima salti con rincorse brevi e dopo salti con rincorse
complete
Dopo aver lavorato sulle singole fasi del salto separatamente, è possibile unire tutti i gesti tecnici eseguendo prima salti con rincorse complete e dopo salti con rincorse
brevi
Prima di lavorate sulle singole fasi del salto separatamente, è opportuno eseguire salti con rincorse complete
Esercizi di camminata
Esercizi di rimbalzi
Esercizi di rullata
04. Per far percepire al ragazzo il movimento di anticipazione ed elevazione delle anche, si possono introdurre delle andature tipiche
Della marcia
05. Nella rincorsa del salto in lungo, per migliorare la tecnica di corsa è consigliato l'utilizzo di
Esercizi di corsa proposti in forma varia come: corsa a ginocchia alte tra gli ostacolini, corsa a ginocchia alte variando l'ampiezza e la frequenza del passo
Esercizi di corsa proposti in forma varia come: corsa a ginocchia alte, corsa circolare controllata e corsa circolare rapida
06. Nel salto in lungo, a cosa serve la precisione spaziale del movimento?
07. Generalmente nelle categorie giovanili il numero di passi della rincorsa può variare
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nelle categorie giovanili generalmente per la misurazione della rincorsa il metodo più utilizzato è
La rincorsa a ritroso
La rincorsa saltellata
La rincorsa a rallentatore
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 030
01. Nel salto triplo, la lunghezza dei tre balzi dipende da
Dalla flessibilità di entrata sviluppata durante la fase preparatoria della rincorsa e dal controllo della velocità durante i balzi
Dalla velocità di entrata sviluppata durante la fase preparatoria della rincorsa e dal controllo della velocità durante i balzi
Dalla velocità di entrata sviluppata durante la fase preparatoria dello stacco e dal controllo della velocità durante i balzi
Dalla velocità di entrata sviluppata durante la fase centrale dello stacco e dal controllo della velocità durante i balzi
03. Nel salto triplo, quale può essere una sequenza corretta di balzi?
L'atleta stacca con un arto per poi chiudere nella sabbia con entrambi i piedi
L'atleta deve atterrare con lo stesso piede con cui ha effettuato lo stacco
L'atleta stacca con un arto per poi chiudere nella sabbia con entrambi i piedi
L'atleta deve atterrare con lo stesso piede con cui ha effettuato lo stacco
06. Qual è l'ordine di esecuzione dei tre balzi del salto triplo?
Un salto in rotazione
Un salto in estensione
Un salto in elevazione
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
L'atleta stacca con un arto per poi chiudere nella sabbia con entrambi i piedi
L'atleta deve atterrare con lo stesso piede con cui ha effettuato lo stacco
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Docente: Baldari Carlo
Lezione 031
01. Generalmente, la rincorsa del salto in alto è costituita
Un salto in elevazione
Un salto in estensione
Un salto in rotazione
Dalla rincorsa
Dallo stacco
Dal volo
Dall'atterraggio
Dall'atterraggio
Dalla rincorsa
Dallo stacco
Dal volo
La Tecnica Ventrale
La Tecnica Horine
La Tecnica Frontale
07. Quale tecnica del salto in alto ha le seguenti caratteristiche? Una parte curvilinea della rincorsa, lo stacco con il piede esterno rispetto ai ritti e il passaggio
dorsale durante la fase di valicamento
La Tecnica Frontale
La Tecnica Ventrale
La Tecnica Horine
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 033
01. Il peso è appoggiato
sui polpastrelli
sul polso
3 kg
5 kg
2 kg
4 kg
al martello
al disco
al giavellotto
al peso
dalle mani
dalle dita
dei concorsi
della marcia
delle corse
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
600 grammi
800 grammi
700 grammi
900 grammi
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 034
01. La potenza
è inutile
è utile sia per i giovani che per gli atleti di alto livello
05. I tre fattori che determinano la gittata di un attrezzo assimilabile ad un punto materiale sono
la forza lenta
la forza massima
la forza veloce
la forza resistente
carichi contrastanti
carichi elevati
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
carichi elevati
carichi contrastanti
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 035
01. La pedana del getto del peso ha un diametro di
2,16 metri
1,50 metri
2 metri
2,50 metri
02. A parità di velocità di uscita e altezza di uscita, avrà una gittata maggiore un peso rilasciato con un angolo di
30°
60°
50°
40°
03. SI Lez 35 Le prime competizioni di getto del peso risalgono agli inizi del diciannovesimo secolo in
Scozia
Inghilterra
Irlanda
Stati Uniti
05. Le tre fasi del getto del peso con tecnica rettilinea sono:
07. Le tre fasi del getto del peso con tecnica rotatoria sono:
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Nella fase di partenza della rotazione, il piede sinistro prima di staccarsi da terra ruota di
360°
140°
180°
90°
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 036
01. Negli sprint su distanze brevi (30 metri) un lanciatore di peso
è estremamente lento
02. La "policoncorrenza"
sono utili, mentre i lanci con attrezzi più pesanti sono inutili
sono inutili, mentre i lanci con attrezzi più pesanti sono utili
pericoloso
sono inutili
sono inutili, perché nel getto del peso non è previsto il superamento di ostacoli
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
pericoloso
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 037
01. Nel lancio del giavellotto, l'angolo di uscita è
02. Il giavellotto è stato inserito nel programma dei Giochi Olimpici moderni nel
1904
1900
1896
1908
07. Il giavellottista
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
non può toccare la linea che delimita il termine anteriore della pedana, nemmeno dopo aver lanciato
non può toccare la linea che delimita il termine anteriore della pedana nel momento del lancio
non può toccare le linee che delimitano la pedana lateralmente, nemmeno dopo che l'attrezzo ha toccato il terreno
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 038
01. Nell'allenamento del giavellottista, lanciare il vortex
è utile in inverno
è inutile e pericoloso
06. Generalmente, durante la programmazione annuale di un giavellottista, le ripetute di velocità variano tra
20 e 50 metri
30 e 150 metri
10 e 30 metri
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 039
01. La panca con presa larga
esercizi in acqua
esercizi rettilinei
69.8
74.08
76.8
64.08
05. Come si chiama lo spostamento del discobolo verso il centro della pedana, dopo il macinamento iniziale?
Scivolata
Salto
Traslocazione
effettua una torsione del busto nella direzione opposta a quella di rotazione
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
in Irlanda
nell'antica Roma
nell'antica Grecia
nell'antico Egitto
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 041
01. La ginnastica ritmica appartiene alla macrofamiglia:
sport multispecialistici
Dipendono dalla funzionalità degli organi di senso escludendo il controllo da parte del Sistema Nervoso Centrale
Nessuna esatta
03. La classificazione degli sport secondo le caratteristiche tecniche definisce la ginnastica ritmica:
Sport di resistenza
Sport di qualità
sport di situazione
Nessuna esatta
Sport in cui l'atleta conosce perfettamente l'esecuzione e la sua tecnica e controlla i suoi movimenti seguendo un modello interno precostruito
Tutte esatte
Sport in cui la valutazione del risultato in gara dipende dalla precisione e dall'espressione dei movimenti
Sport in cui la tecnica è l'oggetto stesso della valutazione della prestazione sportiva
Ginnastica ritmica
Ginnastica artistica
Tutte vere
Nuoto sincronizzato
Sport tecnico-combinatorio nel quale l'obiettivo delle ginnaste è quello di eseguire un esercizio preciso ed espressivo, composto da diverse difficoltà, senza un
accompagnamento musicale, attraverso i movimenti del corpo e dell'attrezzo, ricercando la massima valutazione da parte delle giurie
Sport tecnico-combinatorio nel quale l'obiettivo delle ginnaste è quello di eseguire un esercizio preciso ed espressivo, composto da diverse difficoltà, basato su un
accompagnamento musicale, attraverso i movimenti del corpo e dell'attrezzo, ricercando la massima valutazione da parte delle giurie
Sport di resistenza nel quale l'obiettivo delle ginnaste è quello di eseguire un esercizio preciso ed espressivo, composto da diverse difficoltà, basato su un
accompagnamento musicale, attraverso i movimenti del corpo e dell'attrezzo, ricercando la massima valutazione da parte delle giurie
Nessuna esatta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Sport di combattimento
Sport di destrezza
09. Elenca e descrivi le diverse tappe del processo di educazione al senso ritmico
10. Elenca i componenti della giuria in una competizione ufficiale nella ginnastica ritmica
11. Elenca le categorie di suddivisione per fasce di età e i relativi sottogruppi nella ginnastica ritmica
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 042
01. Quali tra queste rientrano tra le capacità coordinative generali?
Nessuna esatta
Capacità ideo-motoria
Tutte vere
Sono in stretto rapporto tra di loro e si riferiscono essenzialmente agli aspetti fondamentali e comuni della coordinazione
Sono indipendenti tra di loro e si riferiscono essenzialmente agli aspetti fondamentali della coordinazione
Nessuna esatta
Tutte esatte
la capacità di organizzare azioni motorie differenti in modo fluido ed armonico con lo scopo di ottenere un'azione motoria più complessa
Nessuna esatta
la capacità di trovare soluzioni originali, inedite ma nello stesso tempo pertinenti e adeguate al compito da risolvere
didattica e di autocontrollo
sviluppare la creatività
Nessuna esatta
07. Quale tra queste definizioni rispecchia in maniera completa la capacità di ritmizzazione?
Tutte vere
capacità di eseguire azioni motorie nel modo più adeguato e nel minor tempo possibile
capacità di comprendere un ritmo proveniente dall'esterno e riuscire a riprodurlo dal punto di vista motorio, oppure realizzare nella propria attività motoria un ritmo
«interiorizzato»
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Quale tra le seguenti non fa parte del processo di apprendimento della capacità di ritmizzazione?
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 043
01. Quale tra questi insegnanti introduce nel movimento ginnastico due qualità importanti (estetica ed espressiva) ?
Nessuna esatta
Emile Jaques-Dalcroze
Francois Delsarte
Rudolf Bode
02. Che finalità hanno le forme di espressione motoria nella ginnastica ritmica?
educative e terapeutiche
estetiche ed igieniche
educative e militari
Educative e sociali
Romani
Egizi
Tutte vere
Greci
Jaques-Dalcroze
Georges Demeny
Rudolf Bode
Francois Delsarte
Johann C. Guts-Muths
Friedrich Frobel
Friedrich L. Jahn
06. Dove e in quale anno avvenne la prima presentazione ufficiale della ginnastica ritmica moderna?
Monaco 1915
Parigi 1913
Berlino 1911
Vienna 1913
07. In quale a.a. Andreina Gotta Sacco inaugura il corso di ginnastica ritmica per le allieve del corso per insegnanti di educazione fisica presso l'ISEF?
1951-1952
1902-1903
1871-1872
1851-1852
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Bruno Grandi
Cesare Falcone
Egle Abruzzini
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 044
01. Ogni quanti anni cambia il Codice dei Punteggi?
Nessuna esatta
Ogni 3 anni
Ogni 2 anni
Ogni 4 anni
da 1' a 1'15"
da 2' a 2'15"
da 1'15" a 1'30"
da 2'15" a 2'30"
03. Nel Cdp 2017-2020 rispetto al CdP 2013-2016 in quanti lati della pedana vengono sistemati gli attrezzi di riserva?
La suddivisione è in base all'età ed è rilevante nella classifica ma non per la scelta del programma tecnico
La suddivisione è in base all'età e permette di definire il programma tecnico che la ginnasta deve eseguire
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Quali sono le misure della superficie utile della pedana in moquette per le gare di ginnastica ritmica?
15x15 metri
11x11 metri
14x14 metri
13x13 metri
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 045
01. Quale era la funzione degli attrezzi nella ginnastica ritmica moderna?
La loro funzione principale, insieme ai cambi di formazione, era quella di creare disegni e quadri
02. Quale categoria sostituisce uno degli attrezzi con il corpo libero?
Junior
Nessuna categoria
Senior
Allieve
I grandi attrezzi
Nessuna esatta
I piccoli attrezzi
18 mm
20-30 mm
18-20 cm
200 cm
06. Quale deve essere la lunghezza del nastro per una ginnasta senior?
5m
10 m
6m
20 cm
Materiale plastico
Legno
Silicone
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. La fune:
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 046
01. Qual è la durata della musica per la specialità individuale?
Massimo 1'15"
Equilibri e salti
Salti e rotazioni
7 secondi
6 secondi
8 secondi
tutte vere
Difficoltà corporee, Combinazioni di passi di danza, Elementi dinamici con rotazione e Difficolta d'attrezzo
Salti ed equilibri
Nessuna esatta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Normolineo
Nessuna esatta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 047
01. Quali sono le componenti specifiche degli esercizi di squadra che non sono presenti nella specialità individuale?
Collaborazioni
Solamente ricevere
Lanciare e rotolare
Lanciare e ricevere
Consegna o trasmissione
Nessuna esatta
2 esercizi, uno con un solo tipo d'attrezzo e l'altro con due tipi diversi d'attrezzo
Nessuna esatta
da 2 a 5
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Quali tra queste non fanno parte delle difficoltà nella specialità di squadra?
Nessuna esatta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 049
01. Quale di questi aspetti caratterizza la tappa della preparazione iniziale?
Tutte esatte
Nessuna esatta
Nessuna esatta
05. Il rapporto in percentuale dei diversi aspetti della preparazione varia in base
al periodo di allenamento
tutte esatte
Nessuna esatta
caratterizzata dallo studio di elementi a corpo libero come salti, rotazioni ed equilibri senza considerare l'utilizzo dell'attrezzo
Il lavoro è improntato sull'assimilazione dei principali elementi a corpo libero come salti, equilibri, rotazioni
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Quante e quali sono le fasi di una seduta di allenamento di ginnastica ritmica?
Nessuna esatta
4 (fase di riscaldamento, fase di preparazione tecnica, fase di preparazione tattica, fase conclusiva)
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 050
01. La preparazione fisica si distingue in
atletica e condizionale
Nessuna esatta
generale e specifica
funzionale e coordinativa
Nessuna esatta
Tutte esatte
Nessuna esatta
consiste nel mantenere una posizione di allungamento degli antagonisti per contrazione isometrica degli agonisti
Tutte esatte
consiste nel mantenere una posizione di allungamento degli antagonisti per contrazione isometrica degli antagonisti stessi
06. Quale tra queste componenti della forza ha maggiore prevalenza nella ginnastica ritmica?
Forza massima
Forza esplosiva
Forza tecnica
Forza resistente
è la capacità del sistema neuromuscolare di superare le resistenze con elevata rapidità di contrazione
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
rappresenta la capacità del sistema neuromuscolare di opporsi alla fatica durante prestazioni di lunga durata
Nessuna esatta
rappresenta la massima forza che il sistema neuromuscolare è in grado di esprimere in una massima contrazione volontaria
è la capacità del sistema neuromuscolare di esprimere elevati gradienti di forza nel minor tempo possibile
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 051
01. La resistenza generale
Tutte esatte
02. La rapidità
Tutte esatte
è un sinonimo di velocità
rapidità di frequenza
rapidità d'azione
Tutte esatte
rapidità di reazione
è la capacità di eseguire movimenti isolati, con la massima velocità contro scarse resistenze
Tutte esatte
Tutte esatte
è preferibile inserire gli elementi di cui si vuole migliorare la rapidità all'inizio della seduta di allenamento
Tutte esatte
Tutte esatte
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. La resistenza
Tutte esatte
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 052
01. Da quante fasi è caratterizzato un salto di ginnastica ritmica?
equilibri sull'avampiede
tutte esatte
sono equilibri che non richiedono il mantenimento di una posizione fissa e ben definita per almeno 1 secondo
tutte esatte
tutte esatte
è il processo per l'apprendimento dei gesti motori e delle capacità richieste per la riuscita in un'attività sportiva
nella ginnastica ritmica può distinguersi in quella a corpo libero e quella con i piccoli attrezzi
tutte esatte
sviluppa una velocità orizzontale che verrà poi trasformata in velocità verticale
06. Quale tra questi esercizi non rientra nella didattica per l'impostazione degli equilibri?
esercizi propriocettivi
esercizi pliometrici
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
tutte esatte
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 053
01. Quanti sono i gruppi tecnici fondamentali di ciascun attrezzo?
socio-cognitivo e fisico-strutturale
tecnico-educativo e fisico-strutturale
Nessuna esatta
pedagogico-educativo e tecnico-coordinativo
03. Quante sono le fasi che caratterizzano il rapporto di motricità con il piccolo attrezzo?
tutte esatte
nessuna esatta
gli attrezzi vengono utilizzati con scopi e finalità differenti da quelli propri di ciascun attrezzo
06. Nella fase di riporto, attraverso l'uso dei piccoli attrezzi, è possibile sviluppare e consolidare
nessuna esatta
07. Quale tra i seguenti esercizi è il più indicato per sviluppare la percezione della propria struttura fisica?
Tutte esatte
lanci dell'attrezzo
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Docente: Baldari Carlo
tutte esatte
il fine consiste nell'assimilazione dei gruppi tecnici d'attrezzo, dei lanci e delle difficoltà d'attrezzo
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 054
01. Chi è il fondatore del metodo "Euritmica"?
Emile Jaques-Dalcroze
Rudolf Bode
semibreve
minima
croma
semiminima
quando vengono realizzati movimenti in perfetta aderenza ad un ritmo guida, nel rispetto della durata e degli accenti di ciascun valore musicale
Nessuna esatta
quando vengono alternati movimenti semplici e movimenti complessi dal punto di vista ritmico
4/4
1/4
2/4
1/8
il rapporto di durata dei vari suoni nel tempo, a prescindere dalla loro intonazione
Nessuna esatta
Nessuna esatta
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Docente: Baldari Carlo
si base sul principio educativo universale secondo il quale al movimento è legato ogni tipo di apprendimento
tutte esatte
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Docente: Baldari Carlo
Lezione 055
01. Nel codice dei punteggi 2017-2020 quanti esercizi individuali possono presentare una musica con le parole?
02. Quando è stata introdotta la possibilità di utilizzare la musica con le parole per gli esercizi di gara?
da sempre
nessuna esatta
03. Secondo il codice dei punteggi, la scelta del brano musicale è in relazione:
tutte esatte
04. Secondo il codice dei punteggi di ginnastica ritmica, l'idea base per la creazione delle cpmposizioni è:
le difficoltà
la coreografia
nessuna esatta
la musica
tutte esatte
si effettua solo con le ginnaste più grandi che hanno già acquisito una buona capacità di ritmizzazione
nessuna esatta
agevola il ricordo della successione dei movimenti e allo stesso tempo stimola una maggiore motivazione
tutte esatte
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Docente: Baldari Carlo
non è fondamentale in quanto la scelta musicale ed espressiva è di libera autonomia della ginnasta
è fondamentale per poter aiutare la ginnasta nella scelta del brano e nella costruzione dell'esercizio
nessuna esatta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 057
01. La differenza sostanziale fra la ginnastica artistica e la ginnastica ritmica:
La ginnastica ritmica ha un concorso a squadre, la ginnastica artistica essendo uno sport individuale non prevede prove in squadra
Nella ginnastica artistica esiste un codice internazionale dei punteggi nella ginnastica ritmica non esiste
02. Quali sono le civiltà che testimoniano per prime la presenza della ginnastica artistica nella storia?
Etrusca ed araba
Trave, parallele pari, corpo libero, volteggio, cavallo con maniglie, anelli
Anelli, volteggio, parallele pari, cavallo con maniglie, corpo libero, sbarra
04. Come viene definita la ginnastica artistica secondo il contenuto della tecnica?
Sport combinatorio
05. Qual è l' edizione in cui la ginnastica artistica è presente per la prima volta nei Giochi Olimpici?
Esclusivamente qualitativo
Esclusivamente quantitativo
Si tiene conto del miglior tempo di esecuzione delle prove agli attrezzi
E'qualitativa della forma, con lo scopo di ottenere la massima valutazione tramite l'uso di diverse combinazioni motorie di diverso valore tecnico che ricercano il
virtuosismo ed originalità
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Reperti archeologici, affreschi, statuette, dipinti che risalgono al XV o XVI secolo a.C
10. Come si compone il pannello giuria nelle competizioni ufficiali FIG nella ginnastica artistica?
12. Quanti e quali sono i concorsi previsti nelle competizioni ufficiali FIG nella ginnastica artistica?
13. Secondo il Codice Internazionale dei Punteggi della ginnastica artistica come sono classificati gli errori?
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 058
01. Il corpo libero femminile prevede che:
venga utilizzata una musica e la ginnasta deve eseguire l'esercizio seguendo le battute musicali
venga utilizzata una musica che non sarà correlata all'esercizio eseguito dalla ginnasta
venga utilizzata una base musicale ma non si tiene conto di questa ai fini della valutazione
02. Nel volteggio, le fasi che vengono considerate per la valutazione sono:
iniziando con la battuta in pedana vengono valutate: fase di primo volo, posa delle mani e repulsione, secondo volo ed arrivo
battuta in pedana, fase di primo volo, posa e repulsione degli arti superiori e secondo volo
la rincorsa, la battuta in pedana, la fase di primo volo, posa e repulsione degli arti superiori, secondo volo ed arrivo
è larga 1 metro
Minimo 25 metri
Massimo 25 metri
Minimo 15 metri
20 metri
05. L'altezza della tavola del volteggio nelle competizioni internazionali per la sezione femminile è di:
140 cm
135 cm
145 cm
125 cm
14 x 14
15x15
16 x 16
12x12
07. Le parallele pari della sezione maschile sono state utilizzate dal settore femminile per un periodo di tempo?
VERO
FALSO
Le parallele pari e asimmetriche non differiscono fra loro nella struttura ma solo nell'esecuzione degli esercizi
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. La trave:
è lunga 7 metri ma le ginnaste possono scegliere di utilizzare anche solo 5 metri senza andare incontro a penalità
è lunga 4 metri
è lunga 5 metri
è lunga 3 metri
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 059
01. La valutazione del volteggio nella sezione maschile inizia:
Dal presalto
02. La granvolta:
03. L'altezza della tavola del volteggio, nella sezione maschile, è di:
125 cm
140 cm
135 cm
145 cm
90 secondi
60 secondi
80 secondi
70 secondi
05. E' possibile variare la distanza fra gli staggi delle parallele pari?
No
Sì, da 50 a 100 cm
Sì, dai 42 ai 52 cm
06. La sbarra:
quattro, le progressioni al volteggio ed al corpo libero vengono eseguite solamente dalle ginnaste
anelli, sbarra, cavallo con maniglie, volteggio, corpo libero, parallele pari
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. L'area del corpo libero utilizzabile per gli esercizi maschili:
Ha le dimensioni di 11x11
Ha le dimensioni di 16x16
Ha le dimensione di 12 x 12 metri
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 060
01. Nel conteggio delle difficoltà ma anche delle esigenze di composizione e gli abbuoni, vengono considerati alle parallele asimmetriche:
minimo tre elementi della stessa matrice procedendo in ordine cronologico di esecuzione
solo tre elementi della stessa matrice non considerando l'ordine cronologico di esecuzione
solo tre elementi della stessa matrice procedendo in ordine cronologico di esecuzione
02. Per ottenere il valore delle difficoltà, in un esercizio alla trave, vengono considerati:
03. Per il volteggio della sezione femminile, durante l'esecuzione del salto Yurchenko:
l'utilizzo o meno della protezione intorno alla pedana non ha ripercussioni sul punteggio finale
è obbligatorio l'uso della protezione intorno alla pedana altrimenti il salto viene considerato nullo
E' di 70 secondi
E' di 60 secondi
E' di 90 secondi
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 061
01. Un esercizio agli anelli prevede:
Gli elementi di forza e di tenuta statica e le oscillazioni sono presenti in egual misura
03. Per eseguire gli esercizi alle parallele pari il ginnasta deve avere:
principalmente la forza
Elementi di forza
solo elementi vicino alla sbarra, non sono permessi elementi eseguiti lontano dalla sbarra
oscillazioni
la possibilità di utilizzare la pedana elastica con un decremento di 0,3 dal punteggio finale
la possibilità di utilizzare la pedana elastica con un decremento di 0,5 dal punteggio finale
movimenti fluidi
diverse interruzioni
movimenti di forza
solamente movimenti di forza; i movimenti di slancio non sono possibili su questo attrezzo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
il ginnasta inizia l'esercizio partendo dalla stazione eretta, successivamente eseguirà un passo o saltello per iniziare il suo esercizio
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 062
01. Per i Giochi Olimpici:
All'interno della squadra i ginnasti individualisti avranno la loro divisa per distinguersi
Qualificazione, finale
Il riscaldamento non ha un tempo definito ma ogni squadra ha diritto al tempo necessario per provare tutti gli elementi tecnici degli esercizi di competizione
La squadra e le individualiste della Federazione Nazionale hanno un tempo totale a disposizione per tutte
L'allenatore è responsabile dell'uso del tempo di riscaldamento da parte della ginnasta individualista
Ogni componente della squadra può avere il proprio allenatore in campo gara
Nella fase di qualificazione, ogni ginnasta individualista può avere il proprio allenatore
Per la finale individuale e la finale agli attrezzi, può esserci un allenatore per ogni individualista della federazione nazionale
Il warm up è di 30 minuti totali a squadra in cui si possono provare tutti gli attrezzi
I ginnasti individualisti hanno a disposizione 30 secondi per il riscaldamento agli attrezzi ad esclusione delle parallele pari il cui riscaldamento è di 50 secondi
Il warm up è di 1 minuto e trenta secondi per ogni attrezzo ad eccezione delle parallele pari dove ogni ginnasta ha a disposizione 2 minuti
Può eseguire quanti attrezzi vuole, l'importante è che abbia un punteggio alto
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Nella fase di qualificazione e per le finali al volteggio si eseguiranno due salti al volteggio; nella qualificazione ai fini della finale a squadra e dell'All- Around verrà
considerato il primo salto
Nella fase di qualificazione per l'All- Around si eseguono due esercizi a scelta fra gli anelli ed il cavallo con maniglie
Nella fase di qualificazione per l'All- Around si eseguono due salti al volteggio
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 063
01. La ginnastica femminile alle Olimpiadi Moderne:
La prima partecipazione ufficiale risale ai Giochi Olimpici tenutasi a Parigi nel 1900
La prima partecipazione ufficiale risale ai Giochi Olimpici tenutasi nel 1952 sia con il concorso a squadre sia con il concorso individuale
La prima partecipazione ufficiale risale ai Giochi Olimpici tenutasi nel 1896 ad Atene
La prima partecipazione ufficiale risale ai Giochi Olimpici tenutasi nel 1928 ad Amsterdam con il concorso a squadre
02. Le immagini raffiguranti la taurocatapsia a quale attrezzo dell'attuale ginnastica artistica possono essere associate?
Parallele pari
Volteggio
Sbarra
Abbiamo testimonianze e la ginnastica che praticavano era di tipo medico includendo anche tecniche di respirazione e movimenti per prevenire le malattie
Abbiamo testimonianze e la ginnastica che praticavano era di tipo militare con il fine di formare i giovani alla battaglia
Era una ginnastica con basi scientifiche che prevedeva esercizi al corpo libero ed ai piccoli e grandi attrezzi
Era una ginnastica con caratterizzazione prettamente militare che prevedeva esercizi al corpo libero ed ai piccoli attrezzi
Prevedeva un programma sugli attrezzi alcuni dei quali vengono tutt'oggi utilizzati
Era fondata sugli esercizi agli attrezzi da lui inventati diversi da quelli attuali
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Inizialmente era prettamente militare ma s'interessò anche della ginnastica educativa e per molti anni i suoi testi furono assunti per la legge De Santis
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 065
01. Le caratteristiche fisiche delle attrezzature facilitanti e propedeutiche:
Sono inefficaci per la sicurezza dei ginnasti che possono incorrere in infortuni
Sono fondamentali nello studio degli elementi per la sicurezza e permettono di eseguire movimenti senza eccessiva paura da parte dell'atleta
03. La buca:
E' un attrezzatura per la sicurezza e viene utilizzata per studiare gli elementi con fase di volo
Viene utilizzato solo nei corsi di avviamento alla ginnastica artistica con i bambini della fascia di età 3-5 anni
Consiste nel non scomporre l'esercizio di diverse sequenze ma solamente in due: partenza ed arrivo
Hanno caratteristiche fisiche diverse rispetto all'attrezzatura di gara come maggiore elasticità, maggiore morbidezza e superficie di grandezza diversa
Sono: volteggio, anelli, parallele pari, cavallo con maniglie, corpo libero
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Viene utilizzato come attrezzatura propedeutica perché permette di eseguire un elemento tecnico partendo da altezze differenti
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 066
01. La gabbia:
E' un attrezzo con uno staggio a terra ed un sistema di elastici per comprendere il corretto assetto corporeo
Essendo costituito da una struttura con elastici non presenta altri supporti di sicurezza
La struttura della pedana è sufficiente per lo studio dell'acrobatica e non servono strutture supplementari
Per aumentare le fasi di volo per l'acrobatica, vengono utilizzati i tappetoni paracadute
L'elasticità del tumbling può essere paragonabile a quella della pedana del corpo libero
Vi sono attrezzature facilitanti come il tumbling che permettono di studiare l'acrobatica aumentando le fasi di volo grazie alle loro caratteristiche elastiche
Possono essere utilizzati per studiare il ruolo degli arti superiori agli anelli
04. Il fungo:
Ha una struttura diversa che permette di comprendere la posizione più bassa del bacino sull'attrezzo
Sono dei blocchi in gommapiuma o degli appoggio in legno o materiale plastico per la sensibilizzare l'azione propulsiva degli arti superiori o della verticale ritta rovesciata
06. I cinghietti:
I ginnasti vengono attaccati allo staggio superiore delle parallele asimmetriche per studiare i movimenti di tenuta del corpo
I ginnasti vengono legati alla sbarra prettamente per lo studio dei primi movimenti di slancio
Può essere utilizzato per lo studio della verticale, dei giri in appoggio e della verticale
Non vengono utilizzati altri supporti per utilizzare questo attrezzo propedeutico
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 067
01. Nella ginnastica artistica:
Viene maggiormente utilizzato il metodo globale che prevede la scomposizione dell'elemento nei movimenti che lo compongono
Le lezioni vengono organizzate con lavoro a circuito o stazione indifferentemente dal gruppo a cui ci si rivolge
Viene maggiormente utilizzato il metodo analitico che prevede la scomposizione dell'elemento nei movimenti che lo compongono
Nella ginnastica artistica è molto agevolato visto la moltitudine delle capacità utilizzate
Prevede un numero di postazioni di lavoro che vengono affrontate una dopo l'altra in rotazione continua
Prevede poche stazioni di lavoro significative ed il tempo a disposizione viene diviso in parti uguali permanendo nella stessa per un determinato periodo di tempo
04. Il microciclo:
Solitamente ha durata settimanale e ogni micro ciclo è caratterizzato da carichi ed obbiettivi differenti
Ha 5 fasi: riscaldamento, potenziamento, parte centrale, ripetizione degli esercizi di gara e defaticamento
06. Il riscaldamento:
E' trascurabili ed i ginnasti possono iniziare immediatamente il lavoro di preparazione fisica agli attrezzi
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
L'obiettivo è il lavoro tecnico sui differenti attrezzi, sia con nuovi elementi che ripetizione dei precedenti
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 068
01. La preparazione fisica:
Non avendo una fase all'interno della seduta di allenamento è difficile inserirlo ed diviene quindi non necessario
Richiama i circuiti neuromuscolari interessati nel successivo lavoro agli attrezzi, rafforzando esclusivamente la muscolatura del tronco
Richiama i circuiti neuromuscolari per prepararli nel lavoro successivo e rafforzando tutta la muscolatura che si andrà a utilizzare
Ha lo scopo di mantenere alto il livello delle capacità raggiunte, sviluppando la forza e l'elasticità di determinate fasce muscolari, mobilità della colonna ma anche la
capacità di salto e destrezza fine
Non si differenzia dalla preparazione fisica generale nella tipologia di lavoro utilizzata
Non è definito
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 069
01. L'assistenza alla capovolta indietro:
Prevede che chi esegue l'assistenza stia in ginocchio ad un braccio di distanza da chi esegue la capovolta
E' un rotolamento
E' un rovesciamento
Prevede che chi esegue l'assistenza stia in piedi ad un metro di distanza da chi esegue la capovolta
Possono essere utilizzate delle attrezzature e propedeutiche come i piani rialzati ed i piani inclinati
Gli arti superiori che, non poggiando a terra, seguono il movimento ed aiutano nel ritorno alla posizione eretta
Il capo non flesso sul torace e le mani posizionate erroneamente rispetto alle leve di chi esegue la capovolta
Piegare le gambe per eseguire uno sbilanciamento in avanti per iniziare il rotolamento
07. La verticale è:
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 070
01. Un ribaltamento è:
Una rotazione di 360 gradi del corpo attorno all'asse sagittale o all'asse trasversale
02. La ribaltata:
04. La rondata:
Esclusivamente la rondata
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Cambi di atteggiamento del corpo, aggiunta dei gradi di rotazione, variazione degli atteggiamenti del corpo durante la rotazione e l'inserimento di altre rotazioni
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 071
01. Il volteggio:
Le prime tre fasi del volteggio non contribuiscono nella riuscita dell'arrivo al suolo
L'esecuzione degli slanci in appoggio ritto aumenta la sensibilità cinestesica per il mantenimento dell'equilibrio
Gli elementi tecnici sono suddivise in tre gruppi come gli esercizi di slancio, di equilibrio e di forza
L'elemento di base è l'oscillazione, movimento angolare del corpo intorno all'asse fissa che passa per le mani
Le progressioni alla sbarra per la granvolta possono essere eseguite solo dai ginnasti
Gli elementi fondamentali sono le oscillazioni, i movimenti di forza e tenuta, le rotazioni e gli elementi di equilibrio
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
08. Il presalto:
L'ultimo passo della rincorsa non prevede atteggiamenti particolari ma è uguale a tutti gli altri passi della rincorsa
E' un passo speciale che collega la rincorsa alla battuta in pedana a piedi pari uniti
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 073
01. Quale Forma di combattimento orientale è la più recente?
karate
Taekwondo
Judo
Ju-Jitsu
Pugilato - Pancrazio
Judo - Karate
Lotta - Pugilato
Kung-Fu - Ju-Jitsu
karate
Judo
Ju-jitsu
Kung-Fu
Forme orientali
Forme europee
Forme greche
Forme occidentali
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 074
01. Il Judo diventa sport Olimpico nell'edizione:
Tokyo 2020
Barcellona 1992
Tokyo 1964
Seul 1988
Atlanta 1996
Pechino 2008
Barcellona 1992
Sydney 2000
Korea
Giappone
Cina
Italia
Ju-Jitsu
Kung-Fu
Pancrazio
Karate
05. Il Taekwondo:
06. Il Taekwondo:
A Londra 2012
A Rio 2016
A Pechino 2008
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 075
01. La tutina del lottatore:
Può essere di colore bianco o rosso in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
Può essere di colore blu o bianco in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
Può essere di colore blu o rosso in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
Può essere di colore blu o rosso in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
05. I lottatori:
I lottatori indossano delle scarpette poco più alte dell'articolazione della caviglia.
I lottatori indossano delle scarpette poco più alte dell'articolazione della caviglia.
06. I lottatori:
I lottatori indossano delle scarpette poco più alte dell'articolazione della caviglia.
I lottatori indossano delle scarpette poco più alte dell'articolazione della caviglia.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Può essere di colore bianco o rosso in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
Può essere di colore blu o bianco in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
Può essere di colore blu o rosso in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
Può essere di colore blu o rosso in base all'angolo in cui l'atleta deve presentarsi
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 076
01. Nel Judo olimpico l'incontro si svolge:
5 minuti effettivi per le categorie maschili e 4 minuti effettivi per le categorie femminili
Prevede un judogi di colore bianco o nero in base al lato in cui l'atleta deve presentarsi
Prevede un judogi di colore rosso o blu in base al lato in cui l'atleta deve presentarsi
Prevede un judogi di colore bianco o blu in base al lato in cui l'atleta deve presentarsi
07. Quale federazione italiana racchiude al suo interno il Judo, il Karate e la Lotta?
F.I.J.L.K.
F.I.J.L.K.A.M.
F.I.S.C.
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 077
01. In generale, qual è l'accorgimento più importante da avere durante una caduta?
Tutte esatte
Tutte esatte
Avanti
Avanti rotolata
Avanti rotolata
Indietro rotolata
Avanti rotolata
Avanti rotolata
Indietro rotolata
Avanti
07. In generale, qual è l'accorgimento più importante da avere durante una caduta?
Tutte esatte
Tutte esatte
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Avanti
Avanti
Indietro
Laterale
Avanti
Laterale
Indietro
Laterale
Laterale
Indietro
Avanti
Laterale
Indietro
Indietro
Laterale
Avanti
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Indietro
Avanti
Laterale
Indietro
Laterale
Avanti
Avanti
Indietro
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 078
01. Qual è l'unica caduta in cui la battuta viene effettuata solo con avambracci e mani?
Mae ukemi
Ushiro ukemi
Mae ukemi
Yoko ukemi
Ushiro ukemi
Yoko ukemi
Mae ukemi
Mae ukemi
Mae ukemi
Ushiro ukemi
Mae ukemi
Yoko ukemi
04. Qual è l'unica caduta in cui la battuta viene effettuata solo con avambracci e mani?
Mae ukemi
Mae ukemi
Ushiro ukemi
Yoko ukemi
05. Mae ukemi può essere eseguita a seguito di quale tipo di attacco?
Un pugno
06. Mae ukemi può essere eseguita a seguito di quale tipo di attacco?
Un pugno
Avanti rotolata
Avanti rotolata
Avanti
Indietro rotolata
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Ushiro ukemi
Mae ukemi
Mae ukemi
Ushiro ukemi
14. Mae mawari ukemi può essere eseguita a seguito di quale tipo di attacco?
Una spazzata
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
15. Mae mawari ukemi può essere eseguita a seguito di quale tipo di attacco?
Una spazzata
Avanti rotolata
Avanti rotolata
Indietro rotolata
Avanti
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 079
01. O uchi gari è una tecnica di:
Anca
Braccia
Nessuna esatta
Gamba
Braccia
Nessuna esatta
Anca
Gamba
Adattamento
Proiezione
Nessuna esatta
Squilibrio
Proiezione
Squilibrio
Nessuna esatta
Adattamento
Nessuna esatta
Adattamento
Proiezione
Squilibrio
Braccia
Gamba
Anca
Nessuna esatta
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Nessuna esatta
Braccia
Gamba
Anca
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Set Domande: DIDATTICA DEGLI SPORT INDIVIDUALI
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Baldari Carlo
Lezione 080
01. Come si suddividono le tecniche di judo a terra?
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