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POLITECNICO DI TORINO

ESAMI DI STATO PER L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO


DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE CIVILE-AMBIENTALE

II Sessione 2017 - Sezione A


Settore Civile-Ambientale

PROVA PRATICA del 22 dicembre 2017

Il Candidato svolga uno a scelta fra i temi proposti.


Gli elaborati prodotti dovranno essere stilati in forma chiara, ordinata, sintetica e leggibile.
La completezza, l’attinenza al tema e la chiarezza degli elaborati costituiranno elementi di
valutazione.

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Tema n. 1
Su un terreno della pianura alluvionale del fiume Tanaro in comune di Cinzano Alba, zona sismica 3,
una società che utilizza scarti alimentari nelle lavorazioni deve realizzare una vasca di depurazione dei
fanghi derivanti dal processo industriale.
L’opera sarà realizzata in c.a. con dimensioni planimetriche di 20x50 m, interrata per una profondità di
3.5 m e sporgente dal p.c. locale per circa 2.0 m, come da schema allegato.
Il candidato dimensioni la struttura in c.a. e verifichi i cedimenti della medesima con bacino riempito con i
fanghi sapendo che questi hanno peso di volume pari a 20 kN/m3.

Stratigrafia dei terreni


strato superficiale a partire dal p.c. costituito da sabbie-limose
spessore =10 m
γ1 = 18 kN/m3
c’ = 0,0 kN/m2
φ’ = 30°
Ev = 50.000 kN/m2, Kv= 0.10 kN/cm3, Kh= 0.05 kN/cm3
ν= 0.2
strato profondo costituito da argille marnose
spessore= 100 m
γ1 = 22 kN/m3
c’ = 180 kN/m2, cu= 320 kN/m2
φ’ = 28°
Ev= 175.000 kN/m2
materiale di riempimento costituiti da misto ghiaia-sabbiosa compattata artificialmente
spessore= 50 cm sotto vasca, rinfianco=variabile
γ1 = 21 kN/m3
φ’ = 36°
Ev= 100.000 kN/m2 ; Kv= 0.20 kN/cm3, Kh=0.13 kN/cm3
ν = 0.4

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Tema n. 2
In un comune di pianura della Provincia di Torino scorre un modesto corso d’acqua che deve essere
sottoposto ad un’operazione di ricalibratura della sezione trasversale di deflusso al fine di limitare
problemi esondativi in vista di un nuovo piano si sviluppo edilizio in quanto tutto il tratto risulta intasato
ed occluso da materiale detritico di varia natura; l’amministrazione comunale sceglie quindi di realizzare
un canale a cielo aperto a sezione trapezia con base maggiore pari a 2,7 m, base minore pari a 2,2 m ed
altezza pari a 1,8 m con sponde e fondo rivestiti in c.a. di idoneo spessore. Si rende pertanto necessario
predisporre la progettazione della suddetta opera ed in particolare la relazione idraulica da allegare al
progetto. Considerato che le caratteristiche della porzione di bacino in esame risultano, alla sezione di
chiusura, le seguenti:

- superficie (S): 0,582 km2;


- tipologia prevalente superficie bacino: limoso/argilloso;
- pendenza media dell’asta nel tratto da sistemare (i): 0,1%;
- tempo di corrivazione (tc) da assumere nei calcoli 60 minuti;
e che i coefficienti delle curve di massima possibilità pluviometrica, h = a⋅tn risultano:

TR anni 20 100 200


a 46,61 61,19 67,44
n 0,217 0,205 0,201

Il Candidato sviluppi i seguenti punti:

1. valuti le portate liquide con i diversi tempi di ritorno adottando un valore del coefficiente di
deflusso idoneo per le tipologie di superfici di cui è costituito il bacino;
2. assunto che la sezione trasversale del corso d’acqua nel tratto da sistemare ha le dimensioni
sopra indicate, costruisca la scala delle portate in moto uniforme della sezione di progetto
assumendo un idoneo coefficiente di scabrezza di Gauckler-Strickler;
3. considerato che nel tratto in esame, nella configurazione di progetto, si rende necessario
prevedere due impalcati per l’attraversamento al fine di consentire l’accesso ad entrambe le
sponde si effettui la verifica idraulica di detti impalcati indicando se gli stessi risultano verificati
sulla base della normativa vigente rispetto alla portata calcolata con TR 200 anni considerato che
l’intradosso degli stessi coincide con la sommità spondale;
4. in base alle normative vigenti, elenchi quali sono gli elaborati necessari a predisporre il progetto,
a carattere definitivo, delle opere e degli interventi di cui sopra considerato che il committente
risulta un ente pubblico;
5. indichi almeno tre voci principali del computo metrico che concorrono alla formazione del costo
dell’opera (senza l’esecuzione di calcoli numerici).

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Tema n. 3
Progettare una scala di sicurezza/antincendio esterna al fabbricato nell’area indicata nello schema
riportato nella figura seguente.
Lo schema strutturale per l’esecuzione del progetto è lasciato alla libera scelta del Candidato.
Il materiale o i materiali per l’esecuzione sono lasciati alla scelta del Candidato.
Il luogo o il sito per l’esecuzione dell’opera può ipotizzarsi nelle vicinanze della città di Torino in zona
simica di classe 4 con un terreno tipico della zona costituito da sabbia e ciottoli con un angolo d’attrito
ϕ = 35°÷38° e un γt = 2000 kg/m³.
Per i carichi da ipotizzare e le verifiche da effettuare attenersi scrupolosamente a quanto predisposto
dalle NTC2008.
N.B.: È estremamente importante che il progetto preveda sia il dimensionamento, anche se in modo
approssimativo, sia la verifica di tutti gli elementi strutturali (almeno uno per tipo).
Indispensabile progettare la carpenteria di tutta la struttura (pianta, sezione) e il
dimensionamento/verifica di almeno una rampa completa della scala.

SEZIONE

USCITA DI AREA INDICATIVA PER


SICUREZZA SCALA DI SICUREZZA

+15.60 m

+11.70 m

PIANTA PIANO
TIPO +7.80 m
AREA INDICATIVA PER
SCALA DI SICUREZZA

+4.90 m

+1.00 m

+0.00 m

-2.90 m

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Tema n. 4
Occorre progettare un’intersezione tra l’esistente strada extraurbana principale cat. B ed una nuova
strada extraurbana secondaria di cat. C1 in costruzione.

Strada extraurbana secondaria


Cat. C1

75°
Terreno
pianeggiante

Strada extraurbana principale


Cat. B

- l’intersezione si sviluppa su terreno pianeggiante;


- la strada principale si sviluppa sul piano di campagna; essa è percorsa, alla data di redazione del
progetto, da un traffico medio giornaliero pari al 70% della sua capacità, in modo bilanciato (50%
andata, 50% ritorno);
- la strada secondaria è una strada provinciale che interseca la principale con angolo di incidenza
di 75°;
- l’intersezione deve essere progettata con una geometria a minima area di occupazione.

Il candidato dovrà elaborare e disegnare in scala adeguata lo schema della soluzione geometrica
dell’intersezione ed elencare e sviluppare gli elaborati della progettazione definitiva secondo la
normativa vigente con particolare riferimento ai parametri geometrici degli elementi principali
dell’intersezione ed al dimensionamento del pacchetto stradale.

Si precisa che i dati di corredo allo sviluppo del tema dovranno essere assunti ed evidenziati dal
candidato con ipotesi motivata nel capitolo PREMESSA AL TEMA.

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Tema n. 5
In una zona semicentrale, in prossimità della nuova università degli studi di Torino, si ha interesse a
trasformare un lotto di circa 61.630,00 m2 in campus universitario, nel rispetto delle previsioni di PRGC,
che identifica l’area con la destinazione “Attrezzature di interesse generale (Università, casa della
musica, ecc., …).
Il campus è previsto per 425 studenti e necessita prevedere la loro sistemazione in:
⋅ 200 camere singole
⋅ 100 camere doppie
⋅ 12 camere doppie per disabili
Inoltre bisogna prevedere, in altri edifici:
⋅ 50 camere singole per dottorandi
⋅ 50 camere singole per docenti fuori sede
⋅ 50 camere doppie per ospiti
⋅ Aree per servizi culturali e didattici
⋅ Aree per servizi ricreativi
⋅ Aree per servizi di supporto, gestionali e amministrativi

Il candidato, in base alle previsioni del D.M. n. 27 del 7/02/2011 (allegato), definisca gli spazi plano
volumetrici (suddivisi in vari edifici) necessari a soddisfare gli standard minimi qualitativi previsti
nell’allegato al D.M. su citato, riportandoli sulla planimetria in scala 1:1000 del lotto interessato e
perimetrato con il colore rosso.
Per la realizzazione del campus è prevista la dismissione al comune di un’area destinata a parcheggi
esterni pari a 4.000,00 m2.
Altri dati urbanistici utili:
Indice Fondiario = If=1,35 m2/m2
Distanza minima tra fabbricati 10 m
Distanza minima dai confini 5 m

Gli elaborati richiesti sono:

A) Relazione di calcolo per i singoli edifici e spazi comuni, con dimostrazione del soddisfacimento
degli standard minimi qualitativi previsti dal D.M. 27/2011;
B) Planimetria e sezioni longitudinali in scala 1:1000;
C) Pianta in scala 1:50 di una porzione di edificio residenziale per studenti ove siano definite almeno
una camera doppia, una camera singola e una camera doppia per disabili.

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Decreto Ministeriale del 7 febbraio 2011 n. 27 - Atti Ministeriali MIUR Pagina 1 di 1

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Cerca

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Atti Ministeriali Ministero Istruzione Università Ricerca

Decreto Ministeriale 7 febbraio 2011 n. 27


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2011 n. 97 Cerca negli Atti Ministeriali

Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri


tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per
studenti universitari, di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338
Gennaio
Febbraio

Marzo
Aprile

Maggio
Giugno
DIREZIONE GENERALE PER L'UNIVERSITA', LO STUDENTE E IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
UFFICIO X Luglio
Agosto

Settembre
VISTA la legge 14 novembre 2000, n. 338, recante "Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti
univ ersit
ari"; Ottobre
VISTO in particolare l'articolo 1, comma 4, il quale prevede che "con decreto del Ministro dell'Università e della
Novembre
Ricerca Scientifica e Tecnologica, emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della stessa legge, sentiti il
Ministro dei Lavori Pubblici e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome Dicembre
di Trento e di Bolzano, sono definiti gli standard minimi qualitativi degli interventi per gli alloggi e le residenze
universitarie di cui alla medesima legge, nonché linee guida relative ai parametri tecnici ed economici per la loro
realizzazione, anche in de-roga alle norme vigenti in materia di edilizia residenziale, a condizione che permanga la
destinazione degli alloggi e delle residenze alle finalità di cui alla presente legge. Resta ferma l'applicazione delle
vigent idispos i
z ioni i
nmat eri
adi controllidapar t
edel l
ec ompet ent iautori
tàr egionali";
VISTO il decreto ministeriale 03 febbraio 2009, n. 2, di costituzione della Commissione, di cui all'art. 1, comma 5, della
legge14novembr e2000,n.338," Disposi zi
oni i
nmat eriadial loggi er esidenz epers tudent iuniv ersitari

VISTO il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e
di Bolz ano,espr ess oi l16dicembr e2010;
VISTO i lparer edel laConf er
enzadei Ret tori
delleUni ver s i
tài t
al i
ane,espr essoc onl anot adel21di cembr e2010;

Decreta

art. 1 - Oggetto del decreto


1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della legge 14 novembre 2000, n. 338, gli standard
minimi dimensionali e qualitativi relativi ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e
residenze per studenti universitari.

art. 2 - Standard minimi dimensionali e qualitativi


1. Gli standard minimi dimensionali e qualitativi relativi agli interventi previsti dall'articolo 1 del presente decreto sono
riportati nell'allegato A, che costituisce parte integrante dello stesso. Essi hanno carattere prescrittivo ai fini della
ammissione al cofinanziamento previsto dalla legge 14 novembre 2000, n. 338, con le modalità e le condizioni di
seguito specificate e quelle previste dal decreto ministeriale di cui all'articolo 1, comma 3, della medesima legge.
2. È possibile la redazione di progetti che si discostino di valori pari a ± 15% degli standard di superficie riportati in
allegato A, esclusivamente ove ciò non contrasti con normative di carattere regionale, nel caso di edifici preesistenti.
Tale deroga non è ammessa in riduzione per le funzioni residenziali (AF1), per le nuove costruzioni e per gli acquisti.

Il presente decreto sarà inviato ai competenti organi di controllo.

Registrato alla Corte dei Conti il 5 aprile 2011, Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei
beni culturali, registro 4, foglio 56

Roma, 7 febbraio 2011

IL MINISTRO
Gelmini

Allegato A - "Standard minimi qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici"

Tutti i diritti riservati © 2009 - Accessibilità - Note legali - Privacy - Indice - Atti di notifica - Indirizzi di PEC

[Link] 18/12/2017
UFFICIO X
Roma, 7 febbraio 2011
Lungo Dora Siena - Google Maps Pagina 1 di 1

Lungo Dora Siena

Immagini ©2017 DigitalGlobe,Dati cartografici ©2017 Google 20 m

Lungo Dora Siena


Torino TO

[Link] 18/12/2017
Tema n. 6

Scavo di una caverna sotterranea in roccia con esigenze di profilatura


La realizzazione di un’infrastruttura idroelettrica richiede lo scavo di una caverna in sotterraneo destinata ad
ospitare turbine e generatori.
L’opera si colloca ad una profondità di circa 120 m dalla superficie esterna, in ambito montano, in un
ammasso roccioso in dolomia, interessato da alcuni sistemi di discontinuità.
Sistema K1 : 65, 305 (dip,dip dir), spaziatura 4 m, persistente
Sistema K2 : 58, 110 (dip,dip dir), spaziatura 6 m, persistente
Sistema K3 : 90, 210 (dip, dip dir), spaziatura 5 m, molto persistente
I sistemi K1 e K2, lungo le pareti, a differenza della zona di volta, sono poco persistenti.
Resistenza a compressione roccia integra: 95 MPa; coefficiente di Poisson 0,28; angolo di attrito di base per
tutti i giunti: 34°.
Si trascuri la presenza dell’acqua nei giunti.
Dati geometrici dell’opera:
- forma parallelepipeda, con volta a sesto ribassato
- lunghezza m 40
- larghezza m 20
- altezza m 15
- orientazione asse caverna N30°E
Si intende procedere attraverso le fasi di seguito elencate:
- Scavo di due gallerie di tracciamento (alla base e in testa)
- Sparetamento della galleria di testa fino alla prevista larghezza di 20 m e contemporanea sostegno
delle pareti e del tetto, ottenendo una camera in cui è possibile operare in condizioni di sicurezza
- Collegamento, mediante fornello, della galleria di base con la camera superiore, utilizzando il metodo
long hole (o altro metodo equivalente)
- Sparetamento del fornello sino alla prevista larghezza di 20 m, ottenendo un intaglio verticale (slot di
fondo) che collega la camera superiore al livello base
- Realizzazione delle volate di produzione mediante abbattimento con mine verticali del volume
restante, utilizzando come superficie libera quella dello slot di fondo.
Lo sgombero della roccia abbattuta nelle fasi preparatorie all’abbattimento di produzione avviene attraverso la
galleria di tracciamento di base.
Nell’ultima fase, più impegnativa in termini di volumi abbattuti, è prescritta l’adozione dello smooth blasting,
per garantire buona profilatura alle pareti laterali della caverna; è inoltre imposto un limite alla carica per
ritardo di 35 kg, per evitare eccessivi effetti sismici.
In tutto il lavoro si adotta un diametro di perforazione di 54 mm.

Quesiti:
A. Raffigurare con schizzi quotati, in pianta e sezione verticale longitudinale, l’opera nel corso della
realizzazione.
B. Rappresentare le giaciture delle discontinuità tramite diagrammi stereografici e riportarne le tracce
su sezione verticale frontale e longitudinale della caverna.
C. Valutare il fabbisogno totale di esplosivo per il completamento del lavoro, assumendo i seguenti
consumi specifici: gallerie di tracciamento: 1.5 kg/m3; sparetamento galleria di testa: 1.2 kg/m3; scavo
del fornello: 2.5 kg/m3; sparetamento del fornello: 1.2 kg/m3; volate di produzione: 0.8 kg/m3.
D. Disegnare (pianta e sezione di un foro caricato) lo schema di una volata “tipo” di produzione.
E. Scegliere, dimensionare e posizionare i sostegni delle pareti e della volta, tenendo espressamente
conto delle caratteristiche geostrutturali del massiccio e dello stato tensionale agente nell’intorno
della caverna, al fine di conseguire un’idonea configurazione di stabilità a lungo termine.

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Tema n. 7
Si chiede di valutare la realizzazione di un sistema di trattamento reflui civili di tipo biologico aerobico, di
potenzialità pari a 70.000 abitanti equivalenti, che riceve le acque raccolte da una fognatura mista al
servizio di un abitato.
Il sistema prevede anche la fase anaerobica per il trattamento dei fanghi di risulta.
I parametri per la valutazione dei carichi in ingresso all’impianto sono:
Carico per
Sostanza Concentrazione
abitante
inquinante:
[g/giorno] [ppm]
Sostanze sospese 58* 290
Sostanze
28 140
sedimentabili
BOD 54 270
COD 104 320
* Più circa 20 g/abitante/giorno di sabbia

− Portata specifica, in tempo secco: 200 l/ abitante giorno.

L’impianto dovrà rispettare, allo scarico finale, le seguenti condizioni in uscita


− Concentrazione massima di BOD allo scarico: < 40 ppm (ad esempio 30 ppm).
− Concentrazione massima solidi sospesi: 80 mg/l

Per il dimensionamento posso essere considerati i seguenti valori:


− Concentrazione di biomassa attiva nel reattore aerobico: 2 kg/m3.
− Efficienza della sedimentazione primaria sul BOD: 40%.

Per il trattamento biologico aerobico si assumano i seguenti coefficienti:


− Produzione Fanghi: a: 0,5 kg biomassa/kg BOD rimosso;
b: 0,05/giorno.
− Consumo di O2: a: 1,2 kgO2/kg BOD rimosso;
b: 0,1/giorno.

Scegliere il valore del carico organico in relazione al seguente diagramma:

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Per il dimensionamento del trattamento anaerobico:
− Rapporto massa organica / BOD: 1 kg di Sostanza Organica/kg di BOD;
− Produzione energia elettrica da valorizzazione biogas: 1,8 kWh/m3 biogas.

Scegliere la produzione di biogas e la resa di rimozione del BOD in relazione al seguente


diagramma, per fermentazione a 30°C:

Si richiede:
1. Schema a blocchi con indicazione dei flussi sia in termini di portata che concentrazione.
2. Dimensionamento delle unità di trattamento.
3. Calcolo dell’O2 necessario alla fase aerobica e della conseguente energia (si consideri
un’efficienza di 1,2 kg O2 trasferiti/kWh).
4. Calcolo della produzione di fanghi di supero a monte ed a valle del trattamento anaerobico, in
termini di sostanza secca e di portata, prevedendo un sistema di disidratazione finale a scelta
del candidato; si consideri che i fanghi di supero separati dal trattamento aerobico abbiano una
concentrazione di secco pari al 10%.
5. Tenuto conto dei seguenti valori, per impianto a funzionamento continuo (24 ore/giorno, 365
giorni/anno):
- Trattamento aerobico:
- Costo bacino aerazione: 240 €/m3 di volume;
- Costo bacini di sedimentazione: 200 €/m2.
- Trattamento anaerobico:
- Costo digestore con annesso impianto di valorizzazione energetica del biogas: 400 €/m3 di
volume.
- Costo energia elettrica: 140 €/MWh.
- Ricavo (eventuale dalla vendita energia elettrica): 119 €/MWh.

Si calcoli il costo unitario (€/m3 di acqua trattata), con ipotesi di ammortamento a rata costante
per 25 anni al 5% di interesse annuo e costo di manutenzione annuo dell’ordine del 5%
dell’investimento.

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Tema n. 8
Il candidato elabori una analisi dei tempi con riferimento alla manovra di estrazione dal pozzo delle aste
di perforazione petrolifera per il cambio dello scalpello per un pozzo diretto a raggiungere un orizzonte
profondo, nel quale sia inizialmente presente una batteria di perforazione composta da elementi tubolari
che idraulicamente equivalgono, nel loro complesso, a 7000 metri di aste leggere di perforazione aventi
diametro esterno pari a 5 pollici, con scalpello inizialmente posizionato a fondo pozzo.

Fatte opportune ipotesi riguardo agli effetti che eventuali fenomeni di capillarità possono esercitare e
riguardo alla lunghezza media di svuotamento istantaneo delle aste quando queste vengano sollevate
stand dopo stand, il candidato valuti in particolare per confronto il tempo e il denaro risparmiato allorché
(dopo avere sollevato ogni stand per tutta la sua lunghezza) si proceda a scollegare alla base lo stand
medesimo dalla parte sottostante di batteria retta dai cunei:

a) dopo avere atteso l’intero svuotamento dello stand medesimo (che inizialmente era interamente
pieno di fango), ovvero più rapidamente:
b) immediatamente appena terminate la operazione di sollevamento dello stand di aste per la intera
sua lunghezza

Sapendo che il livello batimetrico ove gli stands vengono svitati sovrasta di 4 metri la sommità del casing
laddove avviene la fuoruscita del fango dagli spazi anulari, il candidato effettui il richiesto confronto fra i
due casi sopra enunciati assumendo che per il fango in questione il coefficiente di svuotamento delle
aste di perforazione valga 0.45 e che il daily rate dell’impianto di perforazione in questione valga 150 000
USD al giorno.

Privilegiare gli spunti critici ed accompagnare la trattazione con schizzi al tratto.

Discutere tutti i risultati ottenuti.

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