Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
14 visualizzazioni17 pagine

Polito

Caricato da

mottaclaudio94
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
14 visualizzazioni17 pagine

Polito

Caricato da

mottaclaudio94
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

REGOLAMENTO DIDATTICO

Corso di laurea magistrale


in
INGEGNERIA MECCANICA

Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale


Collegio di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale, dell'Autoveicolo e della Produzione

Anno accademico 2017/2018

Emanato con D.R. n. 308 del 25/05/2017

1/2
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA

INDICE
Art. 1 - Obiettivi formativi specifici e sbocchi occupazionali ........................................................................................ 1
1.1 Obiettivi formativi specifici ................................................................................................................................... 1
1.2 Sbocchi occupazionali e professionali ................................................................................................................. 1
1.3 Profili professionali (codifiche ISTAT) ................................................................................................................. 8
Art. 2 - Requisiti di ammissione al Corso di Studio ......................................................................................................... 9
Art. 3 - Piano degli studi ................................................................................................................................................... 11
3.1 Descrizione del percorso formativo ................................................................................................................... 11
3.2 Attività formative programmate ed erogate .................................................................................................... 11
Art. 4 - Gestione della carriera ......................................................................................................................................... 12
Regole relative alla carriera ...................................................................................................................................... 12
Art. 5 - Prova finale ............................................................................................................................................................ 13
Art. 6 - Rinvii ....................................................................................................................................................................... 14
6.1 Regolamento studenti .......................................................................................................................................... 14
6.2 Altri regolamenti ................................................................................................................................................... 14

/
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA

Art. 1 - Obiettivi formativi specifici e sbocchi occupazionali

1.1 Obiettivi formativi specifici

L'obiettivo più specifico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica è quello di formare una figura
professionale in grado di operare nel campo industriale in compiti di progettazione impegnativi, nella gestione,
manutenzione ed esercizio di sistemi complessi (impianti industriali, linee di produzione, sistemi di trasporto, macchine,
sistemi meccanici, veicoli), all'interno di reparti di Ricerca e Sviluppo con la capacità di sviluppare autonomamente
progetti, anche innovativi, in termini di prodotto e di processo, operando sia in modo autonomo sia all'interno di team,
spesso multidisciplinari, anche con responsabilità di coordinamento.

Gli obiettivi formativi specifici che si intendono fornire sono:

approfondimento della preparazione di base nel campo meccanico con una conoscenza di livello elevato delle
problematiche tecnico-scientifiche dei diversi settori che stanno alla base delle applicazioni e delle innovazioni
ingegneristiche (materiali, metodologie di progettazione funzionale e strutturale, energetica, sistemi di produzione,
modellazione numerica);
capacità di monitorare processi, prodotti, sistemi e servizi per controllarli e manutenerli, anche in modo predittivo,
nonché informare utenti e gestori, per garantire qualità, sicurezza ed efficienza, anche energetica, nel corso
dell'intero ciclo di vita di un prodotto o di un sistema;
capacità di lavorare in team interdisciplinari, con attenzione agli aspetti dell'innovazione;
capacità di integrare le conoscenze ricevute e di interfacciarsi con specialisti di aree diverse;
conoscenza delle problematiche economiche e dei modelli organizzativi delle aziende;
conoscenza approfondita e solide competenze in uno dei campi in cui operano tradizionalmente gli ingegneri
meccanici (produzione con relativa programmazione, progettazione, automazione, impiantistica, propulsione e
trazione dei veicoli terrestri, trasporti).

1.2 Sbocchi occupazionali e professionali

Di seguito sono riportati i profili professionali che il Corso di Studio intende formare e le principali funzioni e competenze
della figura professionale.

Il profilo professionale che il Principali funzioni e competenze della figura professionale


CdS intende formare

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


sistemi e gruppi meccanici
Svolge, anche con responsabilità di coordinamento, compiti impegnativi di
modellazione e progettazione funzionale e strutturale di sistemi e gruppi
meccanici di elevata complessità; affronta problemi progettuali nuovi, definiti in
modo incompleto o che presentano specifiche contrastanti assumendo le
opportune decisioni.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- Progettazione funzionale e strutturale di sistemi meccanici e di strutture in

1 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
campo statico e dinamico (stazionario e transitorio).
- verifica di resistenza e valutazione dell’affidabilità di gruppi e sistemi meccanici
nelle condizioni di utilizzo;
- scelta dei materiali e dei relativi trattamenti idonei per l’utilizzo previsto
- utilizzo di codici di calcolo per la soluzione di problemi statici dinamici (in
condizioni stazionarie e di transitorio), anche in condizioni non lineari.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Dipartimenti di progettazione in Aziende Industriali e Società di Servizi.

Ingegnere addetto alla ricerca FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


e sviluppo di sistemi e gruppi
meccanici Partecipa, anche con responsabilità di coordinamento, alle attività di Ricerca e
Sviluppo di sistemi e gruppi meccanici definendo, organizzando e seguendo le
attività necessarie per il miglioramento e l’innovazione dei prodotti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- definizione dei piani sperimentali e delle metodologie di prova per la


valutazione ed il miglioramento delle caratteristiche funzionali, della qualità e
delle caratteristiche di affidabilità dei prodotti;
- definizione dei protocolli di caratterizzazione dei materiali utilizzati;
- analisi di guasti e rotture (failure analysis) di componenti e sistemi meccanici in
caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i protocolli previsti;
- definizione dei protocolli di delibera e di collaudo.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Reparti di R&D in Aziende Industriali.

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


sistemi automatici e Progetta sistemi automatici, meccatronici e robotici con diverse tipologie di
meccatronici azionamento (meccanico, pneumatico, elettrico, idraulico), individuando i
componenti e i dispositivi di controllo adeguati.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- progettazione di massima e di dettaglio di sistemi automatici, meccatronici e
robotici;
- valutazione delle caratteristiche funzionali e delle prestazioni di componenti
utilizzati nei sistemi automatici, meccatronici e robotici e dell’intero sistema;
- scelta e definizione dei sistemi di controllo di sistemi automatici, meccatronici e
robotici;
- analisi di guasti e rotture (failure analysis) di componenti e sistemi automatici e
meccatronici, in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i
protocolli previsti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Dipartimenti di progettazione di sistemi automatici e meccatronici in Aziende
Industriali e Società di Servizi.

Ingegnere addetto alla FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


programmazione e alla Definisce le tecniche di controllo dei sistemi automatici e robotici , esegue la

2 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
gestione di sistemi programmazione del sistema di controllo e definisce le procedure per il corretto
automatici esercizio dell’impianto o della macchina.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- programmazione dei sistemi di controllo di sistemi automatici, meccatronici e
robotici;
- definizione delle procedura di esercizio di macchine e impianti automatici e
robotici.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Reparti di programmazione e gestione di sistemi automatici Aziende
Meccatroniche di automazione Industriale.

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


sistemi per lo scambio Collabora, nell’ambito di team impegnati nella progettazione di prodotti
termico nei sistemi meccanici, a progettare il prodotto sotto gli aspetti specifici dello scambio
meccanici. termico
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- valutazione delle prestazioni termiche ed energetiche di componenti e sistemi
meccanici;
- progettazione fluidodinamica, anche tramite modellazione numerica, di sistemi
di scambio termico;
- analisi di guasti e rotture (failure analysis) di componenti e sistemi per lo
scambio termico, in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i
protocolli previsti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Dipartimenti di progettazione di sistemi per lo scambio termico in Aziende
Industriali e Società di Servizi.

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


impianti industriali Partecipa alla progettazione, anche con compiti di coordinamento, di impianti
industriali. Può gestire il processo di realizzazione di un impianto industriale.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- definizione del plant layout ottimale di uno stabilimento complesso, nel rispetto
dei vincoli tecnologici, economici ed ambientali;
- dimensionamento di massima e definizione del layout dei servizi tecnici di
distribuzione e di trattamento di acqua e aria;
- progettazione di massima dei sistemi di illuminazione e di comfort ambientale e
di distribuzione dell’energia;
- scelta delle soluzioni ottimali per i magazzini e i trasporti interni degli
stabilimenti;
- collaborazione all’analisi di guasti e rotture (failure analysis) di componenti e
sistemi per lo scambio termico, in caso di cedimento o mancato funzionamento
secondo i protocolli previsti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Dipartimenti di progettazione di impianti industriali Aziende Industriali e Società
di Servizi

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


servizi termotecnici e di
distribuzione in impianti Partecipa alla progettazione di dettaglio dei servizi di impianti industriali e
industriali e civili strutture civili.

3 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- Dimensionamento e progettazione di dettaglio, utilizzando anche modelli


numerici in modo critico, dei servizi termotecnici e refrigeranti in ambito
industriale e civile:
- progettazione di massima degli impianti di distribuzione dell'energia e di
distribuzione dei fluidi in ambito industriale e civile;
- analisi di guasti e rotture (failure analysis) di componenti di sistemi termotecnici
e di distribuzione, in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i
protocolli previsti.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Dipartimenti di progettazione di servizi termotecnici in Aziende Industriali e


Società di Servizi.

Ingegnere addetto alle FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


gestione e alla logistica di
impianti industriali Gestisce impianti industriali complessi definendo le strategie di gestione ottimali
tenendo conto degli aspetti economici e organizzativi. Può assumere
responsabilità nell’ambito della sicurezza.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- organizzazione della logistica e della movimentazione dei materiali interna agli


stabilimenti;
- gestione tecnico economica dei servizi tecnici e di trattamento degli stabilimenti
industriali;
- definizione dei piani e coordinamento delle attività di manutenzione dei servizi
e dei macchinari.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Reparti di gestione e logistica in Aziende Industriali.

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


sistemi di produzione Partecipa, anche con funzioni di coordinamento, alla progettazione di sistemi di
produzione.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- individuazione dei sistemi di produzione in funzione della tipologia del prodotto
e dei volumi produttivi;
- progettazione di dettaglio di sistemi di produzione e delle macchine di
lavorazione:
- coordinamento dei gruppi di progettazione esecutiva e sviluppo dei mezzi di
produzione;
- coordinamento dei gruppi di progettazione esecutiva e sviluppo di attrezzature
per sistemi di stampaggio, formatura e fusione e colata;
- failure analysis di componenti dei sistemi di produzione, in caso di cedimento o
mancato funzionamento secondo i protocolli previsti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Dipartimenti di progettazione di sistemi di produzione in Aziende Industriali e

4 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
Società di Servizi.

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


processi di fabbricazione
Individua e progetta i processi di fabbricazione.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- definizione della strategia produttiva più idonea in funzione del prodotto e del
volume produttivo;
- utilizzazione di sistemi CAD/CAM e di prototipazione rapida.
- simulazione di processi di fabbricazione, stampaggio, formatura o di fusione e
colata con metodi numerici;
- progettazione di massima e scelta di attrezzature per sistemi di lavorazione
meccanica, stampaggio, formatura e fusione e colata;
- individuazione delle tecniche di time compression per la riduzione dei tempi di
sviluppo prodotto/processo.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Dipartimenti di progettazione di processi di fabbricazione in Aziende Industriali e


Società di Servizi.

Ingegnere addetto alla FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


gestione di sistemi di Sceglie e implementa le strategie di gestione e conduzione dei sistemi di
produzione produzione.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- definizione delle strategie di programmazione per le macchine di lavorazione,
assemblaggio e collaudo a controllo numerico;
- collaborazione nella definizione dei piani di produzione e manutenzione degli
impianti produttivi;
- collaborazione, anche con responsabilità di coordinamento, alla
programmazione della produzione e alla gestione dei materiali nelle aziende
manifatturiere;
- collaborazione alle attività di failure analysis di componenti dei sistemi di
produzione, in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i protocolli
previsti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Reparti di gestione e conduzione di sistemi di produzione in Aziende Industriali.

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


impianti di trattamento Individua e progetta gli impianti di trattamento dei materiali.
termico COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- Progettazione di singole unità e impianti completi di trattamento termico e
termochimico degli acciai, delle ghise e delle altre leghe metalliche, sia
tradizionali, sia innovativi;
- coordinamento degli addetti allo sviluppo e installazione degli di impianti con
atmosfera controllata o sotto pressione ridotta;
- Studio di modifiche degli impianti esistenti in funzione delle richieste del cliente
e implementazione produttiva delle stesse;
- failure analysis di componenti di impianti di trattamento termico, in caso di

5 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
cedimento o mancato funzionamento secondo i protocolli previsti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Dipartimenti di progettazione in Aziende Industriali e Società di Servizi.

Ingegnere addetto alla FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


gestione di trattamento
termico Gestisce gli impianti di trattamento dei materiali.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- individuazione con il cliente i trattamenti per ottenere il risultato più adatto


all'utilizzazione prevista dei componenti da trattare;
- progettazione dei trattamenti termici massivi e superficiali degli acciai e delle
ghise e delle altre leghe metalliche definiti con il cliente;
- Gestione dell'utilizzazione dei diversi tipi di impianto presenti in azienda,
identificando quello che consente il minore costo di produzione a parità di
risultato;
- collaborazione, per gli aspetti tecnici, dell'acquisizione, adattamento e messa in
opera dei nuovi impianti;
- coordinamento delle attività di laboratorio di analisi metallografiche e chimiche
dell'azienda per la valutazione della qualità del prodotto trattato e la scelta della
migliore sequenza di cicli termici;
- collaborazione alle attività di failure analysis di componenti di impianti di
trattamento termico, in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i
protocolli previsti.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Reparti di trattamento termico in Aziende Industriali.

Ingegnere progettista di FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


macchine a fluido, macchine Svolge, anche con responsabilità di coordinamento, compiti impegnativi di
termiche ed idrauliche modellazione e progettazione di macchine a fluido, termiche e idrauliche;
affronta problemi progettuali nuovi, definiti in modo incompleto o che
presentano specifiche contrastanti assumendo le opportune decisioni.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- definizione delle specifiche di progetto di sistemi di propulsione, misti di
propulsione e trazione, trasmissione.
- progettazione fluidodinamica di sistemi di propulsione;
- definizione delle specifiche di progetto di impianti per la produzione di energia
meccanica e/o termica;
- progetto di impianti di produzione di energia meccanica e/o termica e scelta di
macchine a fluido e relative soluzioni impiantistiche sulla base delle specifiche di
progetto;
- soluzione di problematiche di macchine a fluido specifiche di progetto, di
regolazione al variare della richiesta dell’utenza e di controllo
- collaborazione alle attività di analisi di guasti e rotture (failure analysis) di
componenti di macchine a fluido, macchine termiche ed idrauliche, in caso di
cedimento o mancato funzionamento secondo i protocolli previsti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Dipartimenti di progettazione di macchine termiche e a fluido in Aziende

6 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
Industriali e Società di Servizi.

Ingegnere addetto alla ricerca FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


e sviluppo delle macchine a Partecipa, anche con responsabilità di coordinamento, alle attività di Ricerca e
fluido, macchine termiche ed Sviluppo di macchine a fluido, termiche e idrauliche definendo, organizzando e
idrauliche seguendo le attività necessarie per il miglioramento e l’innovazione dei prodotti.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- progettazione fluidodinamica e sviluppo di macchine a fluido e idrauliche;
- progettazione termo-fluidodinamica e sviluppo di macchine termiche, in
particolare nel campo della propulsione dei veicoli terrestri.
- definizione di piani sperimentali e delle metodologie di prova per la valutazione
ed il miglioramento delle caratteristiche funzionali e prestazionali di macchine a
fluido, idrauliche e termiche;
-collaborazione all’analisi di guasti e rotture (failure analysis) di macchine a fluido,
termiche e idrauliche in caso di cedimento o mancato funzionamento secondo i
protocolli previsti;
- collaborazione all’integrazione di tecnologie di controllo di macchine a fluido,
idrauliche e termiche;
- valutazione dei sistemi di riduzione delle emissioni di macchine termiche.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Reparti di R&D in Aziende Industriali.

Ingegnere per la FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


progettazione e
manutenzione di sistemi, Progetta, dimensiona, programma e controlla la manutenzione di sistemi di
impianti e terminali di trasporto ad impianto fisso - ferroviari, a fune, metropolitani, non convenzionali,
trasporto anche senza conducente - e delle relative infrastrutture terminali per lo scambio
modale.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- definizione delle prestazioni richieste ad un sistema di trasporto;


- valutazione prestazionale ed economica di un sistema di trasporto;
- progettazione e dimensionamento di sistemi di trasporto sulla base delle
specifiche individuate;
- definizione e dimensionamento delle infrastrutture terminali per lo scambio
modale;
- integrazione delle tecnologie elettroniche, informatiche e delle
telecomunicazioni nei sistemi di trasporto, nel perseguimento di sistemi ITS
(Intelligent Transport Systems);
- collaborazione alle attività di analisi di guasti e rotture (failure analysis) di
componenti di sistemi, impianti e terminali di trasporto, in caso di cedimento o
mancato funzionamento secondo i protocolli previsti;
- definizione di piani di manutenzione degli impianti e terminali di trasporto;
- analisi di guasti e rotture (failure analysis) di materiale rotabile, in caso di
cedimento o mancato funzionamento secondo i protocolli previsti.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Aree o Dipartimenti di progettazione, manutenzione ed esercizio, in Aziende e


Società di Servizi operanti nella progettazione, costruzione ed esercizio di

7 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
impianti e sistemi di trasporto.

Ingegnere per la FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


progettazione, controllo e Progetta, dimensiona, programma e controlla la costruzione e manutenzione di
manutenzione di materiale materiale rotabile ferroviario, metropolitano e tranviario
rotabile COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- progettazione di materiale rotabile con integrazione delle componenti
strutturali, meccaniche, impiantistiche ed elettriche;
- programmazione e controllo della costruzione di materiale rotabile
- definizione dei piani di manutenzione del materiale rotabile e dei suoi
componenti.
SBOCCHI PROFESSIONALI:
Dipartimenti di progettazione in Aziende Industriali e Società di Servizi.

Ingegnere addetto alla FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:


gestione e all'esercizio di
sistemi, impianti e Organizza e gestisce reti e sistemi di trasporto e le relative infrastrutture
infrastrutture di trasporto di terminali per lo scambio modale, comprensive degli impianti di movimentazione,
persone e di merci perseguendo obiettivi di sicurezza, qualità, efficienza, ottimizzando l’uso delle
risorse e rispettando l’ambiente.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:

- identificazione dei requisiti di trasporto persone, merci e della logistica esterna;


- individuazione dell'offerta più adeguata alla domanda e degli elementi salienti
del trasporto multimodale per organizzare una spedizione mediante autoveicoli,
treni o navi;
- scelta dei mezzi di trasporto e movimentazione più adeguati in base alle
esigenze di una rete o un'infrastruttura intermodale, anche sulla base di modelli
e simulazioni;
- ottimizzazione di un trasporto compatibilmente con i vincoli di normazione
tecnica.

SBOCCHI PROFESSIONALI:

Dipartimenti di gestione ed esercizio di sistemi di trasporto in Aziende di Servizi.

1.3 Profili professionali (codifiche ISTAT)

Con riferimento agli sbocchi professionali classificati dall'ISTAT, un laureato di questo Corso di Studio può intraprendere
la professione di:

Codice ISTAT Descrizione

[Link].1 Ingegneri meccanici

[Link].1 Ingegneri metallurgici

8 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA

Art. 2 - Requisiti di ammissione al Corso di Studio

Le norme nazionali relative all’immatricolazione ai corsi di Laurea Magistrale prevedono che gli Atenei verifichino il
possesso:

della Laurea di I livello o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito
all'estero, riconosciuto idoneo
dei requisiti curriculari
della adeguatezza della personale preparazione.

REQUISITI CURRICULARI

Costituiscono requisiti curriculari il titolo di laurea o di un diploma universitario di durata triennale ovvero di altro titolo di
studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, e le competenze e conoscenze che lo studente deve aver acquisito nel
percorso formativo pregresso, espresse sotto forma di crediti riferiti a specifici settori scientifico-disciplinari o a gruppi di
essi. In particolare lo studente deve aver acquisito un minimo di 40 cfu su settori scientifico-disciplinari di base CHIM/07,
FIS/01, FIS/03, ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05 e 60 cfu su settori scientifico-disciplinari caratterizzanti e affini
ICAR/01, ING-IND/08, ING-IND/10, ING-IND/12, ING-IND/13, ING-IND/14, ING-IND/15, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-IND/21,
ING-IND/22, ING-IND/31, ING-IND/32, ING-IND/35, SPS/09.

I crediti formativi dei settori scientifico-disciplinari, presenti sia nel gruppo delle attività di base che in quello delle
caratterizzanti e affini, indicati per ciascun Corso di Laurea Magistrale vengono conteggiati prioritariamente per le attività
di base. Quelli residui vengono considerati come caratterizzanti e affini. I crediti di un insegnamento possono quindi
essere considerati in parte per raggiungere il numero minimo di crediti tra le attività di base e in parte tra quelle
caratterizzanti e affini.

Nel caso in cui i requisiti curriculari non risultino soddisfatti, le eventuali integrazioni curriculari, in termini di crediti,
dovranno essere acquisite prima dell’immatricolazione al corso di laurea magistrale effettuando:

un’iscrizione ai Singoli insegnamenti per integrazione curriculare, nel caso in cui l'integrazione
curriculare sia inferiore o uguale a 60 crediti. Si precisa che, nel caso di Iscrizione ai singoli insegnamenti per
rintegrazione curriculare, sarà possibile inserire nel carico didattico esclusivamente gli insegnamenti assegnati dalla
Commissione Didattica a titolo di carenza formativa;

oppure

un'abbreviazione di carriera su un corso di laurea di I livello, nel caso in cui l'integrazione


curriculare sia superiore a 60 crediti. Il candidato dovrà valutare l'iscrizione al corso di laurea di I livello con i crediti
formativi nei settori di base e caratterizzanti o affini richiesti per l’accesso al corso di Laurea Magistrale di interesse
considerando le scadenze stabilite.

Relativamente al possesso dei requisiti curriculari, le domande di ammissione saranno sottoposte alla valutazione del
Referente del Corso di Studio, o suo delegato, che potrà individuare, motivandole, eventuali equivalenze di crediti di
settori scientifico disciplinari differenti da quelli previsti dal presente regolamento. Nel limite di 10 cfu, il Referente potrà
ammettere il candidato; se il numero di crediti equivalenti è superiore a 10 cfu, la valutazione è sottoposta
all’approvazione finale del Vicerettore per la Didattica.

ADEGUATEZZA DELLA PERSONALE PREPARAZIONE

Inoltre, lo studente deve essere in possesso di un'adeguata preparazione personale e della conoscenza certificata della

9 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA
Lingua inglese almeno di livello B2. La certificazione linguistica richiesta per l'ammissibilità è IELTS 5.0 o equivalente o
superiore.

Le modalità di verifica dell’adeguatezza della personale preparazione sono le seguenti:

Per i candidati del Politecnico di Torino

Sono ammessi i candidati per i quali:

la durata del percorso formativo è inferiore o uguale a 4 anni (1) indipendentemente dalla media;
la durata del percorso formativo è superiore a 4 anni ma inferiore o uguale a 5 anni (1) e la media ponderata (2) degli
esami è superiore o uguale a 21/30
la durata del percorso formativo è superiore a 5 anni e la media ponderata (2) degli esami è superiore o uguale a
24/30.

La media ponderata è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea di
primo livello con l’esclusione dei peggiori 28 crediti (la depurazione non è applicata nel caso di abbreviazioni di
carriera). La durata del percorso formativo di ciascuno studente è valutata in base al numero di anni accademici di
iscrizione a partire dalla prima immatricolazione al sistema universitario italiano (3): per gli studenti iscritti full-time la
durata coincide con il numero di anni accademici di iscrizione, mentre per gli studenti part-time, la durata viene valutata
considerando mezzo anno di iscrizione per ogni iscrizione annuale part-time.

(1) l'ultima sessione utile per rispettare il requisito di media è la sessione di laurea di Dicembre.

(2) la media ponderata è ottenuta dalla sommatoria (voti x crediti) / sommatoria dei crediti.

(3) per i crediti acquisiti in altre carriere il calcolo della durata degli studi si effettua rapportando i crediti riconosciuti al tempo
impiegato nella carriera al Politecnico di Torino.

Per i candidati di altri Atenei

Per gli studenti che hanno conseguito una Laurea triennale presso altri Atenei è richiesta la media ponderata ai crediti
uguale o maggiore a 24/30 indipendentemente dal periodo occorso per conseguire il titolo.

La media ponderata (1) è calcolata su tutti i crediti con voto in trentesimi acquisiti e utili per il conseguimento della laurea
di primo livello.

(1) la media ponderata è ottenuta dalla sommatoria (voti x crediti)/sommatoria dei crediti.

Ulteriori informazioni possono essere reperite alla pagina [Link]

Per gli studenti internazionali si rimanda all’apposita pagina di Apply: [Link]

10 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA

Art. 3 - Piano degli studi

3.1 Descrizione del percorso formativo

Il percorso formativo prevede una parte comune di approfondimento, che si sviluppa prevalentemente al I anno, in
diverse aree culturali e, nel II anno, diversi orientamenti con insegnamenti di specializzazione, raggruppati in tematiche
omogenee corrispondenti alle principali figure professionali tradizionalmente coperte dagli ingegneri meccanici.

Le aree di approfondimento della parte comune sono:

area dei materiali


area della modellazione e metodologie numeriche
area della progettazione funzionale e strutturale
area dei sistemi di produzione
area energetica
area economico-organizzativa.

I diversi orientamenti di specializzazione che lo studente potrà scegliere sono compatibili con le tematiche relative a:

automazione
produzione meccanica e fabbricazione con tecniche innovative
progettazione degli impianti
progettazione meccanica
propulsione dei veicoli terrestri
sistemi e mezzi di trasporto terrestri
fabbricazione additiva

Le materie comuni sono erogate sia in italiano sia in inglese. All'interno dei vari blocchi vi sono delle materie erogate in
lingua inglese.
Il percorso si conclude con una tesi che potrà riguardare attività progettuali impegnative (di prodotto, di processo, di
impianti) o attività originali di ricerca applicata al fine di dimostrare non soltanto la padronanza degli argomenti studiati
ma anche la capacità di affrontare tematiche inedite e operare in modo autonomo all'interno di una struttura industriale
o di ricerca.

3.2 Attività formative programmate ed erogate

L’elenco degli insegnamenti (obbligatori e a scelta), i curricula formativi, l’eventuale articolazione in moduli, eventuali
propedeuticità ed esclusioni e i docenti titolari degli insegnamenti sono consultabili alla
pagina: [Link]
ang=IT.

Si allega al presente Regolamento l’elenco dei Settori Scientifico Disciplinari per tipo di attività (di base, caratterizzanti e
affini) previsti nell’Ordinamento didattico del Corso di studio.

11 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA

Art. 4 - Gestione della carriera

Regole relative alla carriera

La Guida dello studente è pubblicata annualmente sul Portale della Didattica prima dell’inizio dell’anno
accademico. È organizzata per singolo Corso di studio e reperibile all’interno delle relative schede accessibili da
[Link]

Contiene, a titolo esemplificativo:

calendario accademico;
piano carriera e carico didattico;
crediti liberi;
formazione linguistica;
studiare all'estero/programmi di mobilità;
regole per il sostenimento degli esami;
abbreviazione carriera;
interruzione, rinuncia e sospensione degli studi;
trasferimenti in entrata e in uscita e passaggi interni;
decadenza.

12 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA

Art. 5 - Prova finale

La prova finale rappresenta un importante momento formativo del corso di laurea magistrale e consiste in una tesi che
deve essere elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. E' richiesto che lo studente svolga
autonomamente la fase di studio approfondito di un problema tecnico progettuale o scientifico, prenda in esame
criticamente la documentazione disponibile ed elabori il problema, proponendo soluzioni ingegneristiche adeguate. Il
lavoro può essere svolto presso i dipartimenti e i laboratori dell'Ateneo, presso altre università italiane o straniere, presso
laboratori di ricerca esterni e presso industrie e studi professionali con i quali sono stabiliti rapporti di collaborazione.

L'esposizione e la discussione dell'elaborato avvengono di fronte ad apposita commissione. Il laureando dovrà


dimostrare capacità di operare in modo autonomo, padronanza dei temi trattati e attitudine alla sintesi nel comunicarne i
contenuti e nel sostenere una discussione.
La Tesi può essere eventualmente redatta e presentata in lingua inglese.

L'impegno per la realizzazione dell'elaborato è di circa 450 ore pari a 18 CFU.

Gli studenti devono fare la richiesta dell’argomento della tesi in modalità on-line attraverso un’apposita procedura
disponibile nella propria pagina personale del portale della didattica nella sezione denominata “Richiesta Prova Finale”,
rispettando le scadenze per la sessione di interesse pubblicate nella Guida dello Studente nella sezione "Sostenere
l'esame finale".
La prova finale consiste nella presentazione dell’elaborato scritto e nella discussione pubblica della tesi di laurea.

Le commissioni preposte alle prove finali esprimono i propri giudizi tenendo conto dell’intero percorso di studi dello
studente, valutandone la maturità culturale e la capacità di elaborazione intellettuale personale, nonché la qualità del
lavoro.
La determinazione del voto finale è assegnata alla commissione di laurea che prenderà in esame la media complessiva
degli esami su base 110. A tale media la commissione potrà sommare, di norma, sino ad un massimo di 8 punti
prendendo in considerazione:
- la valutazione del lavoro svolto per la tesi (impegno, autonomia, rigore metodologico, rilevanza dei risultati raggiunti
etc.);
- la presentazione della tesi (chiarezza espositiva etc.);
- l'eccellenza del percorso di studi (ad esempio, il numero delle lodi conseguite, le esperienze in università e centri di
ricerca all'estero, le eventuali attività extra curriculari o di progettualità studentesca etc.).

La commissione può concedere la dignità di stampa, soltanto qualora il voto finale sia centodieci e lode e il parere della
commissione sia unanime.

Ulteriori informazioni e scadenze:


- Regolamento studenti
- Guida dello Studente

13 / 14
Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in
INGEGNERIA MECCANICA

Art. 6 - Rinvii

6.1 Regolamento studenti

Il Regolamento Studenti disciplina diritti e doveri dello studente e contiene le regole amministrative e disciplinari alla cui
osservanza sono tenuti tutti gli studenti iscritti ai Corsi di studio o a singole attività formative dell’Ateneo.

6.2 Altri regolamenti

Aspetti particolari relativi alla carriera degli studenti sono disciplinati con appositi Regolamenti o Bandi pubblicati sul
Portale della Didattica. In particolare si ricordano:

il Regolamento Tasse, pubblicato nella sezione tematica del Portale della Didattica
([Link] contiene gli importi delle tasse da versare annualmente. La
procedura per chiedere la riduzione delle tasse è spiegata in un’apposita guida;
il Regolamento di Ateneo per l’erogazione di contributi finalizzati al sostegno e all’incremento della mobilità
studentesca verso l’estero contiene i principi e le regole per l’attribuzione e l’erogazione delle borse di mobilità. Le
modalità di gestione di tutte le tipologie di mobilità sono quanto più possibile uniformate attraverso l'emanazione di
bandi di concorso unitari, pubblicati due volte all'anno nella sezione dedicata del Portale della Didattica:
[Link]
il Codice etico per quanto espressamente riferito anche agli studenti.

14 / 14
LM INGEGNERIA MECCANICA

TIPO_ATTIVITA DESCRIZIONE ATTIVITA' ATTIVITA' FORMATIVA_MIN ATTIVITA' FORMATIVA_MAX AMBITO DISCIPLINARE AMBITO DISCIPLINARE_MIN AMBITO DISCIPLINARE_MAX SETTORE
ING‐IND/08
ING‐IND/09
ING‐IND/10
ING‐IND/12
B ATTIVITA' CARATTERIZZANTI 50 74 Ingegneria meccanica 50 74 ING‐IND/13
ING‐IND/14
ING‐IND/15
ING‐IND/16
ING‐IND/17
12 20 ING‐IND/21
ING‐IND/35
A11 ING‐INF/04
MAT/08
A12 0 18 ICAR/05
C ATTIVITA' AFFINI 12 36
L‐LIN/01
L‐LIN/04
A13 0 10 L‐LIN/07
L‐LIN/12
L‐OR/21
D ALTRE ATTIVITA' 12 12 A scelta dello studente 12 12
E ALTRE ATTIVITA' 18 30 Per la prova finale 18 30
Abilità informatiche e telematiche 0 -
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 0 -
F ALTRE ATTIVITA' 3 -
Tirocini formativi e di orientamento 0 -
Ulteriori conoscenze linguistiche 0 -

Potrebbero piacerti anche