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Diving

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Alexia Sasso
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edizione

italiana

Diving
Prodotto editoriale realizzato da EDT Srl (b2b@[Link]) per
Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna
in collaborazione con UnionCamere Sardegna

A cura di Simone Scalas


Coordinamento editoriale Cristina Enrico
Testi Marcello Caroli, Italo Achenza
Editing Laura Agerli, Silvia Amigoni, Annalisa Bruni
Progetto e grafica Bosio & Associati
Fotografie Fotografi indicati, Marcello Caroli, [Link]
Foto di copertina frantisekhojdysz/Shutterstock©

@Copyright Regione Autonoma della Sardegna

Febbraio 2023
ISBN: 978-88-5928-857-2
Diving

Un paesaggio poco antropizzato e un mare considerato da tutti tra i più


belli al mondo: la Sardegna è il paradiso delle attività outdoor. E immerso
nella natura esplosiva vi attende un patrimonio storico, culturale ed
enogastronomico che diventerà un piacevole intermezzo delle vostre
avventure. Questa guida raccoglie 35 immersioni fra le più emozionanti
dell’isola, raggruppate in base alla principale località costiera di riferimento.
A corredo delle descrizioni trovate approfondimenti sui punti di maggiore
interesse nei dintorni dell’immersione.
Ecco come funziona:

Sulla mappa sono segnati:


Diving
• le immersioni
GADDO RISSO - CAPO GALERA DIVING CENTER, ALGHERO ©

Ogni scheda è indicata 1. Alghero


con l’icona dell’attività Grotta dei Cervi-Grotta di Falco-Grotta di Nereo • i punti di interesse
e la località costiera di nei dintorni
riferimento. Nel sottotitolo • le località di riferimento
sono citate le immersioni. Mugoni

Nuraghe Palmavera
Maristella

Area Marina
Protetta Capo
Caccia – Isola Piana Grotta di Falco
Il Lazzaretto Le Bombarde
Grotta di Nereo

Grotta di Nettuno
Capo Galera
Punta Giglio
Capo Caccia

La mappa localizza
Museo del
Corallo
Alghero

l’attività sull’isola. Grotta dei Cervi

M
ar
Me
dite
rraneo

Ogni scheda è
Diving di riferimento: contrassegnata dall’icona
Poseidon Diving Center Capo Galera Diving Center dell’attività con la località
Via Porto Conte 79, Maristella, SS Località Capo Galera, Fertilia
+39 393 548 7407 +39 079 942 110, costiera di riferimento.
[Link] +39 347 700 0052
[Link]

14

Il riquadro fornisce tutte


Introduzione: è un focus le informazioni tecniche I luoghi consigliati nei dintorni
su ciò che offre il tratto di mare da sapere per affrontare sono presenti sulla mappa con
descritto nella scheda. consapevolmente l’immersione. il simbolo .

Diving • 1. Alghero Diving • 1. Alghero Diving • 1. Alghero

All’ombra del promontorio calcareo di Capo Caccia, Grotta dei Cervi


Alghero è speciale per le immersioni in parete e Sul promontorio di Punta Giglio
nelle grotte, dov’è possibile incontrare il corallo si trova un’altra famosissima Tipo:
rosso a bassa profondità. A Capo Galera ha trovato grotta scoperta nel 1995: grotta
l’habitat perfetto una colonia di cavallucci marini. la Grotta dei Cervi. Al suo Profondità minima:
interno, il giacimento fossile di -6 m
cervo nano (Megaceras caziotii) Profondità massima: Nei dintorni
rappresenta una scoperta unica -15 m
dal punto di vista paleontologico. • Museo del Corallo Alghero è famosa
Navigazione: per il corallo, che nell’arte manifatturiera
Prima che il giacimento, risalente 15 minuti da Alghero, Porto Conte, locale viene lavorato insieme all’oro in un
all’ultima glaciazione Wurm (circa Cala dell’Olandese felice connubio. Questo museo imperdibile
10.000 anni fa), fosse studiato, si Livello: svela storia e forme di una tradizione unica.

pensava infatti che l’attuale cervo da facile a intermedio • Mugoni, Le Bombarde,


sardo (Cervus elaphus corsicanus) Brevetto minimo richiesto: Il Lazzaretto e Maristella Sono le
open water per la parte esterna, principali spiagge del tratto costiero del Parco
non fosse autoctono sull’isola. Regionale di Porto Conte e dell’Area Marina
per la penetrazione richiesto
In questa grotta, si è invece Protetta di Capo Caccia. Inframezzate da
advanced+cavern
scoperto l’anello mancante tante calette, sono gioielli naturali degni di
Corrente: una sosta in una qualsiasi giornata di sole.
dell’evoluzione dell’ungulato
raramente presente
in Sardegna, che è endemico • Nuraghe Palmavera Pochi chilometri
Altre note: a ovest di Fertilia si erge un suggestivo
dell’isola fin dal momento in
GADDO RISSO - CAPO GALERA DIVING CENTER, ALGHERO © all’interno della grotta non c’è complesso del XV secolo a.C., formato da un
cui il Mar della Tetide si chiuse, significativa presenza di fauna corpo centrale con due torri, un antemurale e
spostandosi verso est e dando marina, ma nella parte areata si le capanne di un villaggio.
Alghero origine all’attuale Mediterraneo. possono incontrare pipistrelli e
uccelli marini
Una delle città medievali più belle della Sardegna, Alghero L’entrata della grotta è a soli 8 m
è anche la principale località di villeggiatura della zona nord- di profondità; dopo una piccola
occidentale dell’isola. Il suo animato centro storico, tra i meglio strettoia e un sifone di un paio di metri, ci si ritrova in un’ampia camera
conservati della regione, è la principale attrattiva turistica: piena di alifantozze rosse (Stenopus spinosus), gioia per i fotografi
racchiuso tra imponenti bastioni, è un compatto labirinto di vicoli di macro, con una parte aerea che prende aria dall’esterno tramite
lastricati, palazzi in stile gotico che evocano le origini catalane un passaggio alla grotta dall’alto. Una volta emersi in un anfratto
della città e piazze attorniate da caffè e ristoranti; inoltre, è la della cavità, si intravvede un conglomerato: subito l’attenzione viene
base ideale per esplorare le spiagge e le magnifiche località della catturata dalla testa di un cervo concrezionato nella roccia, con tanto
vicina Riviera del Corallo, dove vive una colonia di corallo di qualità di palco. Si tolgono le bombole e ci si avvicina per ammirare da vicino
pregiata. Gran parte della costa è protetta dall’area marina di
una tale meraviglia della natura, che non ci si aspetterebbe di poter
Capo Caccia – Isola Piana, dove si trovano meraviglie della
vedere durante un’immersione. Senza toccare il giacimento, per non
natura come la Grotta di Nettuno, raggiungibile via terra
danneggiare l’integrità e il processo di fossilizzazione del reperto, se ne
scendendo i circa 650 gradini dell’Escala del Cabirol e via mare con
le imbarcazioni che partono dal porto turistico. ammira lo stato di perfetta conservazione, a distanza di milioni di anni.
15 16 19

Il box presenta il territorio Il testo descrive nel dettaglio Il box suggerisce alcune mete
o la località di riferimento, l’immersione. Il simbolo indica d’interesse (cittadine, spiagge,
evidenziandone le attrattive sul un collegamento ipertestuale punti panoramici ecc.) che
piano paesaggistico e culturale. di approfondimento. meritano la visita nei dintorni
Sono suggerite anche esperienze della località costiera di
e mete da non perdere. riferimento. 2
Diving • Indice

AMP
Capo Testa – Punta Falcone
4 4 5
5
4 Parco Nazionale
Parco Nazionale La Maddalena
dell’Asinara 4 5 5
2
3
2 3 6 AMP
Tavolara –
Punta
6 Coda
3
Cavallo

1 1

AMP
Capo Caccia – 7
Isola Piana
7

13

12

12

AMP
Penisola
del Sinis –
Isola di Mal
di Ventre

11

11 8
9
8
9
9 8 8
11
AMP
Capo Carbonara
10 10

3
Diving • Indice

p.14 1 Alghero 54 7 Cala Gonone


Grotta dei Cervi Grotta del Bel Torrente
Grotta di Falco KT-12
Grotta di Nereo
60 8 Villasimius
20 2 Stintino La Nave, parete dell’Isola dei Cavoli
Punta Pedra Bianca Salpi
Punta Sabina Santa Caterina
Serpentara Punta Nord
26 3 Castelsardo
Alessandro Podestà 68 9 Cagliari
Corvetta C20 Gazzella Relitto Isonzo
Secca Summa Relitto Loredan
Relitto Romagna
32 4 Santa Teresa Gallura
Angelika 74 10 Chia
Corallo Nero I Faraglioni
Monte Regalo Secca di Su Giudeu
Tête de Cheval
80 11 Carloforte
40 La Maddalena
5 Banco Pomata
Secca Washington La Tonnara
Punta Coticcio Grotta delle Spigole
Il Grottino
Spargiottello 86 12 Sinis
Secca di Carosello
48 6 Tavolara Secca di ‘Su Puntillone’
Secca del Papa
Tedja Liscia 92 13 Bosa
Secca di Capo Marrargiu

4
Immersioni in Sardegna

Il litorale sardo è una sorta di grande comprensorio


diving, lambito in ogni suo tratto da un mare ricco
di tesori sommersi: durante la vostra vacanza blu
potrete passare dai relitti della seconda guerra
mondiale alle grotte subacquee, dalle secche in
mare aperto battute dalla corrente, con passaggio
di un’incredibile varietà di pesci, alle immersioni per
ammirare il famoso tonno rosso di corsa.

Immersioni per tutti


La Sardegna offre immersioni per tutti ed è un campo scuola ideale
per chi vuole conseguire il brevetto subacqueo: dal battesimo del
mare ai brevetti internazionali riconosciuti in tutto il mondo, fino
alle immersioni tecniche con miscele nei relitti o alle penetrazioni
full cave. Le immersioni qui proposte sono solo un esempio di
quanto di meglio l’isola ha da offrire agli appassionati: il numero
dei siti in Sardegna infatti è vastissimo e promette continue
scoperte. I livelli delle immersioni selezionate vanno dalla prima
esperienza subacquea, anche per i bambini dai 10 anni in su, fino
alle immersioni tecniche con miscele oltre i 60 m. Le temperature
dell’acqua sono estremamente variabili, dipendendo non solo
dalle stagioni ma anche dal luogo: per esempio, in agosto, nel sud
dell’isola le temperature possono sfiorare i 30°C in acqua, ma per
le immersioni su relitti profondi con le miscele si deve adeguare la
propria copertura sino alla muta stagna.
5
Informazioni tecniche

DIDATTICA E BREVETTI
Una volta preso il primo brevetto o attestato, già a otto anni compiuti,
anno dopo anno si può continuare la propria carriera subacquea
fino al livello istruttore e anche oltre, specializzandosi magari nella
fotografia subacquea, nella subacquea tecnica o nelle penetrazioni
in grotta full cave con il rebreather. La Sardegna subacquea fornirà
a tutti la perfetta location per le proprie immersioni. Di seguito una
panoramica dei principali brevetti che si possono conseguire.
BUBBLEMAKER
Permette anche ai bambini, da otto anni in su, di provare i primi respiri
subacquei con l’attrezzatura adatta a loro e a profondità limitata.
DISCOVER SCUBA DIVING
La prima vera esperienza subacquea fino a 12 m, dopo un breve corso
introduttivo, vi permetterà di esplorare i fondali in sicurezza con una
vera immersione.
PRIMO LIVELLO / OPEN WATER
Primo brevetto, permette di immergersi con un compagno sino alla
profondità massima di 18 m, senza eccessive difficoltà tecniche.
SECONDO LIVELLO / ADVANCED
Permette di estendere la profondità sino ai 30 m, con difficoltà tecniche
compatibili al numero di immersioni effettuate. In questa fase è
importante imparare a padroneggiare l’assetto neutro (assenza di peso
sott’acqua).
BREVETTI AVANZATI E DI SPECIALITÀ (Rescue, Deep, Cavern,
Relitti, Nitrox, Corrente, Assetto, Fotografia e molti altri)
Permettono di estendere la profondità oltre i 30 m e di affrontare
immersioni con difficoltà crescente, compatibilmente con la propria
esperienza e con i propri interessi.
BREVETTI PROFESSIONALI (Divemaster, Istruttore)
Nei centri diving accreditati dalle didattiche riconosciute a livello
internazionale si tengono periodicamente corsi e tirocini per diventare
divemaster e istruttori subacquei.
BREVETTI TECNICI (Extended Range, Trimix, Full Cave, Rebreather)
Permettono di utilizzare miscele diverse dall’aria, estendendo al
massimo il proprio range di immersioni sia in profondità sia in durata,
o includendo la penetrazione in grotta, e di effettuare decompressioni
anche molto articolate.

6
Informazioni tecniche

ESPERIENZA
La valutazione dell’esperienza del diver è legata al numero e al tipo di
immersioni effettuate, ma la decisione ultima sul tipo di immersione
da proporre al subacqueo è sempre dell’istruttore/diving center,
che basa le proprie valutazioni anche sulle condizioni meteo o
sull’eterogeneità del gruppo. Da notare che molti siti di immersione
possono di fatto essere adatti a più livelli di esperienza e può capitare
che un’immersione considerata ‘per esperti’ permetta anche ai
principianti di vivere un’esperienza soddisfacente a profondità
minori o con un itinerario leggermente diverso, adattato alle proprie
capacità. Rispettare i propri limiti è indispensabile per assicurarsi
un’immersione godibile e appagante; il divertimento è dato dal fatto
stesso di essere in assenza di peso sott’acqua, in totale relax.

ATTREZZATURA
L’attrezzatura base completa consiste in GAV (giubbotto ad
assetto variabile), erogatore, muta, computer, maschera,
pinne, pallone segnasub, bombola e pesi, che vengono sempre
forniti dai diving center. Il consiglio è di adeguare la propria
attrezzatura al tipo di immersione, specie per quanto riguarda la
muta e la scorta d’aria (la bombola).
• Muta Tenuto conto dell’estrema variabilità della temperatura
dell’acqua a seconda del periodo e della profondità raggiunta,
la muta va adeguata al tipo di immersione: si va da quella corta
di 2 mm sino alla stagna caricata ad argon. Importanti anche il
cappuccio e l’attenzione al termoclino (separazione degli strati
d’acqua dove la temperatura cambia drasticamente).
• Pallone segnasub Da tenere sempre nella tasca del GAV, in caso di
bisogno.
• GAV Serve a garantire l’assetto; sceglietene uno polivalente che vi
lasci aperte possibilità di espansione futura.
• Computer da immersione Dotazione ormai obbligata, come lo
smartphone. Il livello del computer (ricreativo o tecnico) dev’essere
adeguato al tipo di immersione.
• Torcia Da usare nei relitti, in grotta o nelle immersioni notturne.
• Erogatore Da considerare come dotazione personale, è uno dei
primi acquisti del subacqueo che si crea la propria attrezzatura.
• Maschera Se scelta bene anche in base alla forma del viso,
garantirà anni di comfort sott’acqua. 7
• Pinne Si va da quelle da snorkelling a quelle da corrente
maldiviana. A ognuno le sue.
• Coltello Una dotazione fondamentale per la vostra sicurezza.
• Action cam Ormai un componente indispensabile: sott’acqua si
effettuano facilmente foto memorabili grazie ai giochi di luce e
all’assenza di vibrazioni.
• Bombole Ce ne sono di diversa capienza e materiali. Importante
comunicare al diving i vostri consumi per averne una adeguata alla
durata dell’immersione.
• Pesi Forniti sempre dai diving: importantissimo avere un’idea di
quanti utilizzarne per avere un assetto ottimale e volare sott’acqua
rispettando l’ambiente.

SICUREZZA E OPERATORI DI RIFERIMENTO


Per via di una logistica complessa, legata all’utilizzo di attrezzature
pesanti e ingombranti e alla disponibilità delle imbarcazioni utilizzate
per raggiungere i siti di immersione, le attività subacquee sono
sempre strettamente legate ai diving center delle zone nelle quali si
effettuano le immersioni.
Inoltre, per ovvi motivi di sicurezza, è necessaria una conoscenza
approfondita delle caratteristiche e delle peculiarità delle singole
immersioni, la cui complessità può variare molto a seconda
delle condizioni meteo: una competenza possibile solo a coloro
che lavorano da tempo sul campo, e che sono quindi in grado di
garantire la sicurezza necessaria allo svolgimento dell’attività.
I centri diving segnalati all’inizio di ogni scheda di questa guida ci
hanno accompagnato nella scoperta dei punti di immersione nella
loro area di competenza e hanno contribuito alla stesura delle
descrizioni delle attività.

Risorse online
Sardegna Turismo [Link]
8
Immersioni top: il meglio per…

…relitti …pareti

• Relitto Loredan (Cagliari) • Serpentara Punta Nord


L’incrociatore affondato nel 1943 (Villasimius)
è adagiato sul lato sinistro ed è L’immersione in un’area marina
accessibile da un foro. Ricoperto protetta garantisce l’incontro
da gorgonie gialle e rosse, è uno con una ricchissima e variegata
dei relitti più suggestivi di tutto il fauna: preparatevi a nuvole di
Mediterraneo. barracuda e cernie.

• Salpi (Villasimius) • Punta Pedra Bianca (Stintino)


Il piroscafo giace spezzato in due Sul lato ovest dell’Asinara, questa
sul fondale sabbioso e ha una immersione è caratterizzata
peculiarità: nella stiva il grano si dalla grande visibilità, che vi
è conservato come se fosse stato permetterà di apprezzare la
caricato oggi! bellezza delle aquile di mare oltre
alla varietà della microfauna.
• KT-12 (Cala Gonone)
È un ottimo inizio per
specializzarsi in immersioni su
relitti (la profondità massima è di
circa 30 m); inoltre è in un tratto
di mare popolato da svariate
specie marine.

9
Diving • Immersioni top: il meglio per...

…secche …grotte

ANDREA SEVERINO GADDO RISSO - CAPO GALERA DIVING CENTER

• Secca del Papa (Tavolara) • Grotta di Nereo (Alghero)


In assoluto una delle immersioni Arcate, tunnel e cunicoli formano
più belle, in Sardegna e in tutto la grotta marina sommersa più
il Mediterraneo: grandi ventagli ampia del Mediterraneo, popolata
di paramuricee rosse e gialle da svariate specie marine.
creano uno scenario suggestivo,
insieme ai pinnacoli che svettano • Grotta dei Cervi (Alghero)
maestosi dal fondale sabbioso. Ha uno straordinario valore
storico-naturalistico: al suo
• Secca Washington interno, infatti, custodisce un
(La Maddalena) giacimento fossile di cervi sardi
Offre tre percorsi ricchi di che attesta l’origine autoctona di
passaggi tra rocce e piccole grotte questa specie.
ed è particolarmente nota per
la limpidezza delle acque, che • Grotta del Bel Torrente
rende ancora più suggestiva (Cala Gonone)
l’osservazione della ricca fauna Una delle mete ideali per le
marina. esplorazioni speleosubacquee,
la grotta scavata da un fiume
• Secca di ‘Su Puntillone’ sotterraneo si apre in un
(Sinis) contrafforte di roccia selvaggio
Una secca ricca di vita marina, e regala un mondo di stalattiti e
con diverse specie di pesci che stalagmiti in cui avventurarsi.
si celano nelle spaccature del
pianoro e una vera rarità: una
parete colonizzata da anemoni
gioiello di colore lilla!

10
Diving • Immersioni top: il meglio per...

GIAN MARIA FRAGHÌ - DIVING MEDITERRANEO, SANTA TERESA GALLURA

…vita marina

• La Tonnara (Carloforte) • Tavolara


Immergersi all’interno della Tutte le immersioni in quest’isola
Tonnara nei mesi di maggio rocciosa, circondata da un
e giugno regala l’esperienza limpidissimo mare color zaffiro,
rarissima di nuotare fra i tonni regalano scenari unici, tra
rossi, detti ‘tonni di corsa’, e a formazioni coralligene dai colori
volte di incontrare pesci spada e spettacolari, e incontri ravvicinati
pesci luna. con un’incredibile varietà di
specie marine.
• Su Giudeu (Chia)
Le forti correnti spesso formano • Tête de Cheval
due fronti dove i diver possono (Santa Teresa Gallura)
fermarsi ad ammirare i pesci in Immergendosi in questo
caccia, tra cui tonnetti, ricciole o angolo di Mediterraneo si ha
dentici. Non è raro imbattersi in l’impressione di accedere a un
branchi di barracuda. acquario in mare aperto: grandi
cernie, dentici, ricciole, barracuda
e corvine si aggirano intorno
a una roccia a forma di cavallo
degli scacchi, ormai abituati alla
presenza dei sub.

11
Diving • Immersioni top: il meglio per...

GIORGIA SICBALDI - AIRSUB DIVING, CAGLIARI

…principianti

• Grotta dei Cervi (Alghero) • Isola dei Cavoli (Villasimius)


La parte esterna del famoso Una volta ormeggiati nelle boe
sito, per la limitata profondità predisposte dal parco, è possibile
e le acque cristalline, permette effettuare facili immersioni
a tutti di effettuare immersioni tra i massi granitici e l’acqua
emozionanti. Ma non si entra trasparente, al riparo dalla
nella grotta! corrente della parete esterna.

• Chia, i faraglioni
La conformazione dei faraglioni
permette anche ai principianti
di fare emozionanti immersioni
in condizioni adatte a loro e di
incontrare branchi di barracuda,
trigoni e cernie in acqua
trasparente e pareti a picco, e
anche di provare la corrente a
bassa profondità.

12
Esperienze gastronomiche top

Pecorino, aragosta, gamberi rossi e vongole veraci,


timo, rosmarino, ginepro e mirto, olive e agrumi
maturati al sole, agnello e maialino cucinati allo spiedo:
in Sardegna la cultura del cibo va a braccetto con la
tradizione e il territorio. Preparatevi a un’esperienza
enogastronomica semplice ma grandiosa.
PRODOTTI TIPICI
Paella Algherese (Alghero)
Il legame storico fra Alghero e la Catalogna si rinsalda a tavola, con
questo piatto: al posto del riso si usa però la fregola!
Polpo in agliata (Stintino)
Polpo infarinato con semola e fritto, condito con salsa di pomodoro,
aglio, prezzemolo e aceto di vino.
Aragosta alla Castellanese (Castelsardo)
Pescata nelle acque locali, è cucinata in un soffritto con aglio, cipolla
e prezzemolo, a cui si aggiungono sugo di pomodoro, peperoncino,
limone, infine le uova e parte della testa dell’aragosta.
Puligioni (Santa Teresa Gallura)
Ravioli dal ripieno di ricotta ma dolciastri per l’aggiunta di zucchero e
scorze di agrumi, da condire con sugo di pomodoro e pecorino.
Sa merca di Cabras (Sinis)
Muggine bollito in acqua abbondantemente salata e aromatizzato
con erbe locali, come la ziba.
Sa Entredda (Cala Gonone)
Stomaco della pecora riempito del suo stesso sangue, a cui si
aggiungono pane carasau e pecorino grattugiato e un’erba aromatica
che cresce nelle zone umide, chiamata ‘su puleu’ (menta puleggia).
Burrida (Cagliari)
Ricetta a base di gattuccio di mare, guarnito con una salsa
particolarissima in cui spiccano le noci e l’aceto.

Break sfiziosi
Fainè Farinata di ceci, molto diffusa ad Alghero e nella parte
nord-occidentale dell’isola.
Pane carasau Gustoso, sottile e croccante.
Focaccia di Teulada Pagnotta di semola di grano sardo macinata
a pietra e lievito madre di grano duro, farcita con pomodori.
13
Diving GADDO RISSO - CAPO GALERA DIVING CENTER, ALGHERO

1. Alghero
Grotta dei Cervi-Grotta di Falco-Grotta di Nereo

Mugoni

Nuraghe Palmavera
Maristella

Area Marina
Protetta Capo
Caccia – Isola Piana Grotta di Falco
Il Lazzaretto Le Bombarde
Grotta di Nereo

Grotta di Nettuno
Capo Galera
Punta Giglio
Capo Caccia
Museo del
Corallo
Alghero

Grotta dei Cervi

M
ar
Me
dite
rraneo

Diving di riferimento:
Poseidon Diving Center Capo Galera Diving Center
Via Porto Conte 79, Maristella, SS Località Capo Galera, Fertilia
+39 393 548 7407 +39 079 942 110,
[Link] +39 347 700 0052
[Link]

14
Diving • 1. Alghero

All’ombra del promontorio calcareo di Capo Caccia,


Alghero è speciale per le immersioni in parete e
nelle grotte, dov’è possibile incontrare il corallo
rosso a bassa profondità. A Capo Galera ha trovato
l’habitat perfetto una colonia di cavallucci marini.

GADDO RISSO - CAPO GALERA DIVING CENTER, ALGHERO

Alghero
Una delle città medievali più belle della Sardegna, Alghero
è anche la principale località di villeggiatura della zona nord-
occidentale dell’isola. Il suo animato centro storico, tra i meglio
conservati della regione, è la principale attrattiva turistica:
racchiuso tra imponenti bastioni, è un compatto labirinto di vicoli
lastricati, palazzi in stile gotico che evocano le origini catalane
della città e piazze attorniate da caffè e ristoranti; inoltre, è la
base ideale per esplorare le spiagge e le magnifiche località della
vicina Riviera del Corallo, dove vive una colonia di corallo di qualità
pregiata. Gran parte della costa è protetta dall’area marina di
Capo Caccia – Isola Piana, dove si trovano meraviglie della
natura come la Grotta di Nettuno, raggiungibile via terra
scendendo i circa 650 gradini dell’Escala del Cabirol e via mare con
le imbarcazioni che partono dal porto turistico.
15
Diving • 1. Alghero

Grotta dei Cervi


Sul promontorio di Punta Giglio
si trova un’altra famosissima Tipo:
grotta scoperta nel 1995: grotta
la Grotta dei Cervi. Al suo Profondità minima:
interno, il giacimento fossile di -6 m
cervo nano (Megaceras caziotii) Profondità massima:
rappresenta una scoperta unica -15 m
dal punto di vista paleontologico. Navigazione:
Prima che il giacimento, risalente 15 minuti da Alghero, Porto Conte,
all’ultima glaciazione Wurm (circa Cala dell’Olandese
10.000 anni fa), fosse studiato, si Livello:
pensava infatti che l’attuale cervo da facile a intermedio
sardo (Cervus elaphus corsicanus) Brevetto minimo richiesto:
non fosse autoctono sull’isola. open water per la parte esterna,
per la penetrazione richiesto
In questa grotta, si è invece
advanced+cavern
scoperto l’anello mancante
Corrente:
dell’evoluzione dell’ungulato
raramente presente
in Sardegna, che è endemico
Altre note:
dell’isola fin dal momento in
all’interno della grotta non c’è
cui il Mar della Tetide si chiuse, significativa presenza di fauna
spostandosi verso est e dando marina, ma nella parte areata si
origine all’attuale Mediterraneo. possono incontrare pipistrelli e
uccelli marini
L’entrata della grotta è a soli 8 m
di profondità; dopo una piccola
strettoia e un sifone di un paio di metri, ci si ritrova in un’ampia camera
piena di alifantozze rosse (Stenopus spinosus), gioia per i fotografi
di macro, con una parte aerea che prende aria dall’esterno tramite
un passaggio alla grotta dall’alto. Una volta emersi in un anfratto
della cavità, si intravvede un conglomerato: subito l’attenzione viene
catturata dalla testa di un cervo concrezionato nella roccia, con tanto
di palco. Si tolgono le bombole e ci si avvicina per ammirare da vicino
una tale meraviglia della natura, che non ci si aspetterebbe di poter
vedere durante un’immersione. Senza toccare il giacimento, per non
danneggiare l’integrità e il processo di fossilizzazione del reperto, se ne
ammira lo stato di perfetta conservazione, a distanza di milioni di anni.
16
Diving • 1. Alghero

Grotta di Falco
La Grotta di Falco, il cui
nome originario era Grotta di Tipo:
Anfitrite, prende il nome dal grotta
suo scopritore Ennio Falco, Profondità minima:
che individuò questa cavità in -7 m
apnea. La sua particolarità è una Profondità massima:
zona aerea a 20 m dall’ingresso. -20 m
Partendo da un fondale di 12 m Navigazione:
si trova l’apertura, adornata 25 minuti da Alghero, Porto Conte,
da bellissimi rami di corallo Cala dell’Olandese
rosso. Salendo il sifone si arriva Livello:
alla bolla d’aria, dove si lascia da facile a intermedio
l’attrezzatura per continuare a Brevetto minimo richiesto:
piedi per altri 20-30 m all’interno. open water per la parte esterna,
per la penetrazione richiesto
Il grande ambiente aerato è ricco
advanced+cavern
di suggestive concrezioni: si nota
Corrente:
subito una colonna di 3 m che
poco presente
dal soffitto arriva fino a terra,
Altre note:
oltre a una serie di stalattiti e
notevoli stalattiti e stalagmiti
stalagmiti che non si sono ancora
congiunte. La presenza di un
soppalco con alcune stalattiti a vela rende questa grotta unica nel suo
genere. L’ingresso nella zona aerea è contingentato per non alterarne
il naturale corso di vita.

17
Diving • 1. Alghero

Grotta di Nereo
Le tante cavità sommerse del
litorale di Alghero, formatesi Tipo:
nel Cretaceo (60-70 milioni grotta
di anni fa), sono all’interno di Profondità minima:
un’area marina protetta nel -15 m
promontorio di Capo Caccia e Profondità massima:
in quello di Punta Giglio. La più -36 m
famosa è la Grotta di Nereo, Navigazione:
scoperta nel 1957 proprio sotto il 25 minuti da Alghero, Porto Conte,
promontorio di Capo Caccia, dal Cala dell’Olandese
facile accesso già a pochi metri di Livello:
profondità. Si tratta della grotta intermedio
marina sommersa più grande del Brevetto minimo richiesto:
Mediterraneo, con un’estensione open water per la parte esterna,
per la penetrazione richiesto
massima di 400 m e ambienti
advanced+cavern
larghissimi: solo la volta
Corrente:
dell’entrata principale, chiamata
poco presente
‘la cattedrale’, è alta 17 m. Tra
Altre note:
le numerose arcate, quella ‘del
ricca fauna e flora,
televisore’ è la più suggestiva, in raccomandato per fotografi
quanto dall’interno si possono
vedere, come seduti davanti a
uno schermo, grosse cernie, polpi, dentici e barracuda o subacquei in
assetto. Un’altra apertura è quella a forma di cuore, divenuta famosa
grazie alle foto postate sui social. La grotta è decorata da formazioni
di corallo rosso e da spettacolari estensioni di margherite di mare e
madrepora gialla, ed è popolata da un’incredibile ricchezza di specie
marine come grandi cernie e gronghi, aragoste, astici e cicale, corvine,
murene, spugne.

18
Diving • 1. Alghero

Nei dintorni
• Museo del Corallo Alghero è famosa
per il corallo, che nell’arte manifatturiera
locale viene lavorato insieme all’oro in un
felice connubio. Questo museo imperdibile
svela storia e forme di una tradizione unica.

• Mugoni, Le Bombarde,
Il Lazzaretto e Maristella Sono le
principali spiagge del tratto costiero del Parco
Regionale di Porto Conte e dell’Area Marina
Protetta di Capo Caccia. Inframezzate da
tante calette, sono gioielli naturali degni di
una sosta in una qualsiasi giornata di sole.

• Nuraghe Palmavera Pochi chilometri


a ovest di Fertilia si erge un suggestivo
complesso del XV secolo a.C., formato da un
corpo centrale con due torri, un antemurale e
le capanne di un villaggio.

19
Diving ROCCARUJA DIVING CENTER, STINTINO

2. Stintino
Punta Pedra Bianca-Punta Sabina

Punta Scorno

Cala Sabina

Cala d’Oliva
Isola dell’Asinara

Punta Sabina

Punta Pedra Bianca

eo
r an
Isola Piana
it er
d
Mar Me
La Pelosa

Stintino

Diving di riferimento:
Roccaruja Diving Center Cala d’Oliva Diving Center
Viale La Pelosa, Stintino Località Cala d’Oliva, Asinara
+39 347 51 27 472, +39 338 52 07 175,
+39 389 92 29 913 +39 347 82 27 570
[Link] [Link]

20
Diving • 2. Stintino

L’estremità della penisola si allunga nell’iconica spiaggia


della Pelosa, che quasi tocca l’Isola Piana. Più a nord, oltre il
passaggio dei Fornelli, l’isola dell’Asinara, protetta dal Parco
Nazionale, è un ecosistema unico: la sua costa frastagliata di
alte falesie granitiche e scistose regala trasparenze cristalline.

ROCCARUJA DIVING CENTER, STINTINO

Stintino
La storia del paese è indissolubilmente legata alla pesca e
lavorazione del tonno: Stintino venne fondata nel 1885 da
pescatori liguri, che condividevano questa terra con un lazzaretto
e una colonia penale. L’evoluzione di questa attività è raccontata
in un museo istituito nel 2016 nella Tonnara Saline, attiva fino
agli anni ’70. All’inizio del Novecento Stintino diventò una località
turistica, che esplose negli anni ’60. Oggi il paese è abitato in
inverno da 1600 residenti, mentre in estate è popolato da decine
di migliaia di turisti. La pesca è alla base della tradizione culinaria:
polpo in agliata e alla stintinese, zuppa d’aragosta, bottarga di
tonno, frutti di mare e pescato fresco sono le voci in menu nei
ristoranti delle stradine del borgo e della costa.

21
Diving • 2. Stintino

Punta Pedra Bianca


L’immersione si svolge sul lato
ovest dell’ Asinara e ha inizio Tipo:
su un fondale di circa 12 m, secca su parete rocciosa
costituito da grandi massi in Profondità minima:
granito chiaro che formano -12 m
numerosi canyon e pareti verticali, Profondità massima:
tra i quali è possibile avvistare -35 m
grossi esemplari di murene e Navigazione:
corvine. Dirigendosi verso il largo, 35 minuti dal porto
si incontra un canalone con una Livello:
bella parete molto illuminata sul facile
lato sinistro e una franata di grossi Brevetto minimo richiesto:
massi sulla destra. Il canale ha un da open water diver a advanced
fondo in parte detritico e arriva a Corrente:
una profondità massima di 40 m. bassa
In questo punto di immersione Altre note:
è facile avvistare grossi dentici, alta presenza di fauna e flora
corvine, barracuda, saraghi e con ottima visibilità
cernie, anche di grosse dimensioni,
e le splendide aquile di mare mediterranee. Non manca la microfauna, con
nudibranchi, platelminti e piccoli crostacei.

22
Diving • 2. Stintino

ROCCARUJA DIVING CENTER, STINTINO

23
Diving • 2. Stintino

Punta Sabina
Sul versante est dell’ Isola
dell’Asinara (area marina Tipo:
protetta), navigando in secca su panettoni granitici
direzione nord, subito dopo Profondità minima:
aver oltrepassato il borgo di -18 m
Cala d’Oliva si arriva a Punta Profondità massima:
Sabina. La secca è molto -25 m
vasta e il fondale, come sulla Navigazione:
terraferma, è caratterizzato un’ora dal porto,
da roccia granitica. Il percorso 25 minuti da Cala d’Oliva
subacqueo avviene tra varie Livello:
rocce a forma di panettoni, con facile
fenditure verticali che possono Brevetto minimo richiesto:
elevarsi da una profondità di da open water diver a advanced
24 m fino a 12 m. Nella parte più Corrente:
profonda di queste formazioni bassa
si trova fondale sabbioso, Altre note:
dove si possono vedere alcune altissima presenza di vita marina
con ottima visibilità
anfore di epoca romana, mentre
sottocosta si incontrano banchi
di prateria di posidonia in ottimo stato di salute; in questa zona e in
certi periodi dell’anno è facile avvistare trigoni o pastinache di notevoli
dimensioni. Il sito è ricco di cernie di varie dimensioni – alcune molto
grandi e rare, come la cernia bruna e quella alessandrina – corvine,
scorfani, saraghi e tane di polpi. Facile l’incontro con branchi molto
numerosi di barracuda di grandi e medie dimensioni. Per gli amanti del
macro non mancano i nudibranchi. A detta di molti subacquei, è una
delle più belle immersioni del Mediterraneo.

24
Diving • 2. Stintino

Nei dintorni
• Sabbia candida e finissima, colori caraibici del
mare: La Pelosa è un paradiso tropicale
nel Mediterraneo. La spiaggia è parte della
bella Stintino, località di villeggiatura un
tempo borgo di pescatori di tonni.

• Punta Scorno Selvaggia e solitaria,


l’estremità nord dell’Asinara è dominata da
un faro e segna il limite settentrionale della
zona di riserva integrale.

• Cala Sabina L’unica spiaggia dell’area


protetta dove è possibile fare il bagno,
peraltro in una piscina naturale da sogno.

• Cala d’Oliva Questo borgo che per un


secolo fu carcere di massima sicurezza sorge
tra due incantevoli spiagge di sabbia bianca.

• Isola Piana Completamente piatta e


sovrastata da una torre spagnola, sul
versante orientale esibisce la bellissima Cala
Grande, con un mare limpidissimo.

25
Diving ANTONIO RAFFAGLI

3. Castelsardo
Alessandro Podestà-C20 Gazzella-Secca Summa

Secca
Summa

eo
r an
it er
d
Mar Me

Alessandro
Podestà
Castello dei Doria
Golfo MIM – Museo dell’Intreccio
dell’Asinara Mediterraneo

Castelsardo

Corvetta
C20 Gazzella
Roccia dell’Elefante

Diving di riferimento:
Sea Project Castelsardo Mistral Diving Center
Porto Turistico di Castelsardo Porto Turistico di Castelsardo
+39 392 313 3363, +39 393 989 1346,
+39 347 830 8223, +39 338 902 0827,
+39 333 297 1396, +39 366 468 5910
+39 338 218 4519 mistral-diving-center
[Link] .[Link]/ 26
Diving • 3. Castelsardo

La roccia predominante della zona è la trachite,


interrotta ogni tanto da banchi di arenaria. I fondali
offrono una grande varietà di immersioni, con grandi
relitti della seconda guerra mondiale, giganteschi
torrioni rocciosi e secche piene di vita marina.

ANTONIO RAFFAGLI

Castelsardo
Con il suo pittoresco castello medievale, Castelsardo sorge
sull’alto sperone di un promontorio proteso nel mare ed è meta
di numerose escursioni in giornata per le sue spiagge, insignite da
ormai vari anni della Bandiera Blu. Lo scenografico centro storico,
arroccato in posizione elevata in cima a un colle, è un insieme di
vicoli e palazzi medievali in pietra che sembrano fondersi con la
roccia grigia e che hanno fatto annoverare il paese tra i Borghi
più Belli d’Italia. Caratteristiche sono anche le tradizioni religiose:
il Lunissanti (il lunedì prima di Pasqua), gli abitanti sfilano in una
solenne processione attraverso il centro storico che inizia all’alba
dalla Chiesa di Santa Maria e termina alla Basilica di Nostra
Signora di Tergu. Nell’entroterra, le verdi colline della regione
rurale dell’Anglona ospitano diversi luoghi interessanti, tra cui la
famosa Roccia dell’Elefante.
27
Diving • 3. Castelsardo

Alessandro Podestà
Nave da carico costruita nel
1897, fu varata come RHEIN e Tipo:
successivamente requisita per relitto
servizio fari sino al 1919, per Profondità minima:
poi passare di proprietà nel -55 m
1926 alla Luigi Podestà & C. ed Profondità massima:
essere ribattezzata Alessandro -65 m
Podestà. Requisita dalla Marina Navigazione:
Militare nel maggio del 1940, 30 minuti dal porto
affondò con il suo carico di Livello:
carbone nel giugno dello stesso avanzato
anno, in navigazione da La Brevetto minimo richiesto:
Maddalena a Porto Torres, a tecnico
seguito di un urto contro una Corrente:
mina. Il suo ritrovamento, grazie poco presente
alla segnalazione di pescatori Altre note:
locali, è avvenuto nei primi anni ricca presenza di fauna e flora,
Duemila da parte di uno dei soci altamente raccomandato
ai fotografi
del diving storico di Castelsardo.
Il relitto, molto ben conservato,
si trova a circa otto miglia dal porto di Castelsardo, è adagiato sul
lato sinistro in un fondo sabbioso a -65 m ed è un trionfo di gorgonia
rossa, che fa di esso un’oasi protetta per pesci san pietro, cernie,
dentici e innumerevoli castagnole rosse. La prua si trova staccata, ma
in prossimità del troncone principale, e con esso forma un sorta di
tunnel di gorgonie molto suggestivo da attraversare. Le innumerevoli
foto e video presenti sul web non rendono giustizia alla maestosità di
questo relitto. Il suo stato di conservazione è buono, probabilmente
grazie alla posizione e alla profondità; per via di quest’ultima, tuttavia,
l’immersione è riservata solo a subacquei certificati per i 60 m o oltre.

28
Diving • 3. Castelsardo

Corvetta C20 Gazzella


Il relitto del Gazzella, scoperto
nel 2002 da Romano Ieran Tipo:
e dal suo socio, si trova a relitto
circa sei miglia dal porto di Profondità minima:
Castelsardo. A causa di un -40 m
cambio di rotta, andò incontro Profondità massima:
al campo minato costruito dai -55 m
posamine tedeschi Pommern Navigazione:
e Branderburg che alle 5.08 del 30 minuti dal porto
5 agosto del 1943 ne causò Livello:
l’affondamento a una profondità avanzato
di 54 m. Ora giace in perfetto Brevetto minimo richiesto:
assetto di navigazione, fatta advanced + deep oppure tecnico
eccezione per il moncone di prua con trimix normossico
che dista una ventina di metri, Corrente:
adagiato sulla murata. Dopo poco presente
circa 25 minuti di navigazione si è Altre note:
sul punto indicato dal GPS, unico fondo sabbioso e fanghiglia
riferimento nel mezzo del Golfo
dell’Asinara; l’ecoscandaglio misura -46 m e appare sullo schermo
l’immagine del Gazzella che riposa sul fondo. La cima dell’ancora guida
sino al relitto, ed ecco che appaiono le due mitragliatrici binate, i
lancia siluri e gli scarica bombe sui lati del vascello. Poco più a poppa si
trovano le due rampe scarica bombe, tanto fotografate in questi ultimi
anni. Un rapido giro per vedere le eliche a -53 m e dopo pochi colpi
di pinne sul lato destro si può ammirare la scala reale: da qui, grazie
ad alcuni squarci, è possibile osservare l’interno della nave. Il relitto
si presenta in due tronconi: il più grande va dalla poppa a più di metà
nave e si trova in assetto di navigazione, mentre la prua è invertita
e si trova adagiata sul lato destro. Qui a prua si possono ammirare
l’imponente cannone da 100/47, i boccaporti e le ancore tuttora nella
loro sede.

29
Diving • 3. Castelsardo

Secca Summa
A sei miglia dalla costa in
direzione nord-nord-est si trova Tipo:
la famosa Secca di Castelsardo o faraglione
per meglio dire Secca Summa, Profondità minima:
cosi chiamata dagli abitanti del -12 m
borgo. Si tratta di una maestosa Profondità massima:
risalita rocciosa, più ripida -43 m
sul lato est, che si erge dalla Navigazione:
profondità di 43 m e risale sino 15 minuti dal porto
alla profondità di 12 m. La sua Livello:
estensione è particolarmente da intermedio a avanzato
importante: si parla di circa 500 m Brevetto minimo richiesto:
di raggio. In questo caratteristico da open water diver a advanced
ambiente si possono osservare Corrente:
varie specie della fauna e flora media, occasionalmente forte
del Mediterraneo, mentre Altre note:
alcune formazioni rocciose data la distanza dalla costa e
assai particolari fanno di questa l’esposizione ai venti, l’immersione
è sicuramente impegnativa
immersione una meta obbligata
per tutti i subacquei; l’estensione
e le varie profondità la rendono
inoltre adatta a tutti i livelli. Per le prime decine di metri è possibile
incontrare cernie, polpi, murene, scorfani e interi banchi di castagnole,
salpe e occhiate che danzano in una condizione di visibilità senza
paragoni. Guardando nel blu è facile avvistare grossi banchi di predatori
come tonni e ricciole e, meno frequentemente, qualche piccolo squalo.
Nella parte più profonda è possibile osservare il corallo rosso, le
aragoste e le altre specie che vivono a queste profondità.

30
Diving • 3. Castelsardo

Nei dintorni
• Castello dei Doria In posizione
dominante sopra il centro storico, questo
castello medievale è il fulcro attorno al quale
fu edificata la città originale. Fatto costruire
nel XII secolo, offre una magnifica vista sul
Golfo dell’Asinara fino alla Corsica.

• MIM – Museo dell’Intreccio


Mediterraneo All’interno del castello
di Castelsardo, è dedicato all’arte della
lavorazione dei cesti per cui è famoso il borgo.

• Roccia dell’Elefante Questa


formazione rocciosa in trachite ricorda un
elefante che solleva la proboscide verso la
strada. La bizzarra forma del monolite è il
risultato dell’erosione del vento e della pioggia.
Nella sua cavità interna ci sono due tombe
neolitiche, di cui una in buone condizioni.

31
Diving GIAN MARIA FRAGHÌ - DIVING MEDITERRANEO, SANTA TERESA GALLURA

4. Santa Teresa Gallura


Angelika-Corallo Nero-Monte Regalo-Tête de Cheval

Lavezzi

Tête de Cheval

eo
r an Bocche
it er di Bonifacio
d
Mar Me

Corallo Nero Angelika

Area Marina Protetta


Capo Testa Punta Falcone

Monte
Regalo Rena Bianca Punta
Marmorata

Santa Teresa
Cala Grande Lu Brandali Gallura

Diving di riferimento:
Diving Mediterraneo Blue Dive Center
Via del Porto 16, Via Nazionale 73,
Santa Teresa Gallura Santa Teresa Gallura
+39 348 0179 144, +39 328 717 34 99,
+39 0789 759 026 +39 338 680 85 76
[Link] [Link]
32
Diving • 4. Santa Teresa Gallura

Quest’area protetta è il regno del granito, modellato


dagli elementi in magnifiche sculture naturali. Offre un
ampio ventaglio di immersioni: dal facile relitto Angelika
alle secche su torrioni granitici brulicanti di vita marina,
fino a quelle su vaste distese di gorgonie e corallo nero.

GIAN MARIA FRAGHÌ - DIVING MEDITERRANEO, SANTA TERESA GALLURA

Santa Teresa Gallura


Affaccia sullo stretto delle Bocche di Bonifacio e sulla Corsica, da
cui dista solo 14 km, Santa Teresa Gallura: un insieme di case
tipiche galluresi in granito, dai colori pastello, raccolte attorno
alla piazza principale sopra un piccolo promontorio sulla punta
più settentrionale della Sardegna. Caratteristica e inconfondibile
è la Torre di Longonsardo, del XVI secolo, che fa da vedetta sulle
Bocche. Il litorale è costellato di spiagge e calette meravigliose,
accomunate da splendide distese di sabbia bianca, come Rena
Bianca, famosa in tutto il mondo. Il mare incontaminato, con
l’ Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone, è
perfetto per lo snorkelling e ideale per le immersioni. Il porto
svolge un ruolo molto importante per i trasporti: oltre ad
assicurare un collegamento quotidiano da e per la Corsica, è uno
dei principali punti di partenza dei traghetti per La Maddalena.
33
Diving • 4. Santa Teresa Gallura

Angelika
Il cargo battente bandiera greca
Angelika affondò a Punta Tipo:
Marmorata nel 1981. La nave, relitto
lunga 70 m, stava transitando Profondità minima:
nelle Bocche di Bonifacio quando -13 m
fu sorpresa da una burrasca, non Profondità massima:
inconsueta in quel canale largo -20 m
solo sei miglia. Il comandante Navigazione:
chiese aiuto e rifugio al porto 20 minuti dal porto
di Santa Teresa Gallura, ma Livello:
probabilmente gli fu negato in da facile a intermedio
quanto il carico era composto Brevetto minimo richiesto:
da sostanze tossiche. La nave da open water diver a advanced
naufragò così sugli scogli Corrente:
affioranti. Mare permettendo, media
in quanto esposta al vento Altre note:
di maestrale, l’immersione è buona presenza di vita marina, la
alla portata anche dei meno penetrazione nel relitto è
raccomandata con guida esperta
esperti. Adagiato su un fondale
che va dai 14 ai 20 m, il relitto
offre la possibilità di penetrare nella cabina comando in buona
sicurezza. Si presenta diviso in più parti a causa delle forti mareggiate;
rimangono accessibili il ponte di comando e i ponti di carico, e la
grande elica in bronzo che caratterizza la poppa, rendendo l’esperienza
indimenticabile. Nel corso dell’immersione si possono ammirare cernie,
corvine, murene, ma anche crostacei come le cicale di mare che hanno
trovato un buon habitat tra le lamiere.

34
Diving • 4. Santa Teresa Gallura

Corallo Nero
Con una breve navigazione da
Santa Teresa Gallura, si Tipo:
raggiunge una secca di grossi secca di blocchi granitici
blocchi granitici che emergono Profondità minima:
dal fondale sabbioso per una -12 m
ventina di metri. Qui si trova Profondità massima:
probabilmente la più estesa -39 m
colonia di Savalia savaglia, un Navigazione:
organismo chiamato falso corallo 10 minuti dal porto
nero che può vivere migliaia di Livello:
anni. L’immersione è ricreativa intermedio
(-30 m), ma richiede mare calmo Brevetto minimo richiesto:
e poca corrente per essere da open water diver a advanced
goduta appieno. A partire dai Corrente:
10 m si incontrano praterie di da media a sostenuta
gorgonie bianche e si distingue Altre note:
chiaramente il masso principale, gorgonie e corallo nero a
che si staglia chiaro rispetto alle bassissime profondità
gorgonie rosse che lo circondano.
A pochi metri dai due rami
principali di corallo nero, l’enorme colonia si incendia di giallo intenso
alla luce delle torce. Il ramo più grande, che ha un’apertura di circa 2 m
di diametro, grazie alla presenza di correnti marine ricche di nutrimento
ha trovato nelle Bocche di Bonifacio l’habitat perfetto. La secca è
un’esplosione di colori, tra margherite di mare (Parazoanthus axinellae) e
gorgonie (Paramuricea clavata); inoltre, vi fanno capolino tra gli spacchi
grandi murene, scorfani e aragoste, mentre in base alla stagione non è
raro fare incontri con pesci pelagici come tonni e ricciole.

35
Diving • 4. Santa Teresa Gallura

Monte Regalo
Immersione nel cuore dell’ Area
Marina Protetta Capo Testa – Tipo:
Punta Falcone, caratterizzata secca su massi granitici
da passaggi suggestivi tra grossi Profondità minima:
massi in granito, con soffitti -15 m
tappezzati di corallo rosso Profondità massima:
(Corallium rubrum) e pareti -38 m
ricoperte di margherite di Navigazione:
mare (Parazoanthus axinellae) e 5 minuti dal porto
gorgonie (Paramuricea clavata) Livello:
che colorano i magnifici fondali, intermedio
rendendoli perfetti per fotografi Brevetto minimo richiesto:
professionisti e amatoriali. da open water diver a advanced
Le correnti delle Bocche di Corrente:
Bonifacio non permettono media, occasionalmente forte
all’acqua di raggiungere Altre note:
temperature altissime, ma grazie presenza di termoclino
a questi flussi si è sviluppata intorno ai -20 m
una rigogliosa vita marina, con
canyon e grotte che ospitano scorfani, murene, gronghi, splendidi
nudibranchi e aragoste di notevoli dimensioni.

36
Diving • 4. Santa Teresa Gallura

GIAN MARIA FRAGHÌ - DIVING MEDITERRANEO, SANTA TERESA GALLURA

37
Diving • 4. Santa Teresa Gallura

Tête de Cheval
Santa Teresa Gallura è anche
il porto più vicino al famoso Tipo:
arcipelago francese di Lavezzi, secca su piloni rocciosi
protetto dalla Riserva Naturale Profondità minima:
delle Bocche di Bonifacio. Oltre -20 m
che nel sito noto come ‘Città Profondità massima:
delle Cernie’, si può rimanere -35 m
estasiati dalla varietà di pesci che Navigazione:
si possono ammirare anche alla 45 minuti dal porto
‘Testa di Cavallo’. L’immersione, Livello:
unica nel suo genere – sembra da intermedio a avanzato
di essere in un acquario in Brevetto minimo richiesto:
mare aperto –, è adatta sia ai da open water diver a advanced
subacquei intermedi sia a quelli Corrente:
esperti e permette di nuotare sempre presente,
a pochi metri di profondità. Il occasionalmente forte
pilone è un’enorme roccia di una Altre note:
trentina di metri che emerge possibilità di drift
dalle profondità, con magnifiche
gorgonie a popolare i numerosi punti di caduta, dove le grandi cernie
sono in agguato permanente. Non lontano dal pilone, ai margini di
un ghiaione che sale dall’abisso, si trova una sorprendente roccia a
forma di ‘cavallo degli scacchi’, attorno alla quale si svolge un incredibile
spettacolo di caccia tra grosse cernie, dentici, ricciole, barracuda e
corvine, ormai abituati, da oltre 30 anni, alla presenza dei subacquei.

38
Diving • 4. Santa Teresa Gallura

Nei dintorni
• Area Marina Protetta – Capo
Testa Punta Falcone Istituita nel 2018,
è divisa in due parti dal porto di Santa Teresa
Gallura. La più ampia, a ovest, comprende la
penisola di Capo Testa e si estende a sud fino
al promontorio di Monte Cintu; quella a est
include il promontorio di Punta Falcone e si
snoda a sud fino allo Scoglio della Colombaia.

• Rena Bianca A pochi passi dal centro


di Santa Teresa, è una spiaggia con fondale
basso e sabbia soffice, sottile e bianchissima,
che sul bagnasciuga assume riflessi rosa
grazie a minuscoli frammenti di corallo.

• Lu Brandali Nello scenario di rocce


granitiche e tafoni intorno a Santa Teresa,
questo affascinante sito databile tra il XIV e il
X secolo a.C. racconta la civiltà nuragica.

• Cala Grande Il suo paesaggio solitario


e selvaggio, con maestosi massi plasmati in
forme insolite da vento e mare, hanno valso
a questo luogo dalla bellezza primordiale il
soprannome di Valle della Luna.

GIAN MARIA FRAGHÌ - DIVING MEDITERRANEO, SANTA TERESA GALLURA

39
Diving
5. La Maddalena Secca Washington-
Punta Coticcio-Il Grottino-Spargiottello
eo
an
rr

Corcelli
te

i
ed
M
r
Ma Budelli

Spargiottello
Punta Marginetto

Punta Lunga Il Grottino

Punta Zanotto
Arcipelago
Spargi di La Maddalena

Secca Cala La Maddalena


Washington Francese

Isuledda

Punta
Punta Coticcio
Sardegna

Diving di riferimento: Nautilus Diving Center


La Maddalena Diving Center ASD Via Roma 14, Palau
Località Punta Tegge +39 333 757 56 77
+39 388 39 85 360 [Link]
[Link]/ Orso Diving
lamaddalenadivingasd/ Poltu Quatu
+39 348 0641825
[Link]/ 40
Diving • 5. La Maddalena

Arcipelago dalle trasparenze cristalline e quasi


surreali, il Parco Nazionale della Maddalena è
stato istituito nel 1994, rendendo possibile la
sopravvivenza di una ricchissima biodiversità.

CARLO PULIGHEDDU - LA MADDALENA DIVING CENTER

Arcipelago di La Maddalena
Le isole, gli isolotti, gli scogli e le rocce che compongono il
Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, nella zona
nord-est della Sardegna, sono modellati dai forti venti di
ponente, che hanno creato anche insenature e approdi che
rendono particolarmente vario il paesaggio. Queste peculiari
caratteristiche si rispecchiano anche in mare. I molti punti di
immersione protetti, dove solo i diving autorizzati possono
ormeggiare, garantiscono una costante possibilità di osservare
molte specie marine. Oltre ai grandi pesci come le maestose
cernie, una grande varietà di pesci pelagici transita spesso
in arcipelago: dentici, ricciole, barracuda… e insieme a loro
moltissimi pesci di fondo come scorfani, musdee, polpi, murene,
mentre una selva di gorgonie garantisce un’emozione unica a
ogni tuffo.
41
Diving • 5. La Maddalena

Secca Washington
È senza dubbio la secca più
famosa dell’arcipelago di La Tipo:
Maddalena. Si trova nel canale secca su roccia granitica
tra Spargi e Budelli e quindi Profondità minima:
è spesso soggetta a correnti -6 m
forti. Tuttavia, in condizioni Profondità massima:
tranquille si trasforma in un tuffo -30 m
emozionante, da non perdere. Navigazione:
Il suo cappello, piuttosto 20 minuti dal porto
piccolo, si trova a circa 6 m di Livello:
profondità. Da questo punto è da intermedio a avanzato
possibile accedere a tre percorsi Brevetto minimo richiesto:
differenti: la Classica, il Fungo, advanced
l’Arco. L’immersione Classica si Corrente:
sviluppa con un giro ad anello da media a molto forte
intorno al pulpito principale, in Altre note:
verità allargandosi verso est, e ha il punto è chiamato Passo del
una profondità intorno ai 30 m. Diavolo (Passu di lu Diaulu) dai
pescatori locali, proprio a causa
L’immersione è ricca di passaggi
delle sue fortissime correnti
tra le rocce e piccole grotticelle.
Il tuffo è caratterizzato da
grandissime cernie brune, che si
incontrano a profondità intorno ai 16 m, e subito oltre i 20 m offre un
trionfo di gorgonie rosse. Sempre in quella zona, spesso si incontrano
banchi di barracuda di 200 e più esemplari, dentici e ricciole. L’incontro
con le aquile di mare e le razze è frequente nei mesi più caldi. L’Arco e
il Fungo sono validissime varianti, con spettacolari formazioni rocciose
da non perdere.

42
Diving • 5. La Maddalena

Punta Coticcio
L’immersione di Punta Coticcio
si trova a est di Caprera, non Tipo:
distante dall’omonima e secca sabbiosa con massi granitici
rinomata spiaggia. Il punto Profondità minima:
di ormeggio è estremamente -12 m
riparato dai venti di maestrale, Profondità massima:
che soffiano violenti -30 m
sull’arcipelago. Il fondale parte Navigazione:
da circa 12 m; spostandosi 20 minuti dal porto
verso est, si costeggia una Livello:
breve paretina colorata che da facile a intermedio
ospita qualche tana di polpo. Brevetto minimo richiesto:
Si scende ora nel primo canalone da open water diver a advanced
sabbioso, dove sulla destra si Corrente:
ergono grandi massi che fanno bassa
da tana alle musdee, abbondanti Altre note:
in questa zona. Si scavalca la visibilità ottima
seguente spallata, sempre
proseguendo verso est, e ci si
trova sul secondo canalone di sabbia. Spostandosi in senso orario si
ammira la parete principale dell’immersione. Qui si trovano tane di
scorfani, musdee, murene e qualche piccola aragosta. Più sopra, a
profondità minori, nuotano cernie e qualche dentice. Si conclude il
giro ad anello rientrando nel primo canalone e poi spostandosi verso
la cima, per effettuare la risalita. Da questo sito si accede anche alla
Franata, immersione che si estende verso nord, e ai Picchi. Arrivando
in profondità, l’immersione regala la vista di grandi gorgonie e
corpose aragoste.

43
Diving • 5. La Maddalena

CARLO PULIGHEDDU - LA MADDALENA DIVING CENTER

44
Diving • 5. La Maddalena

Il Grottino
Il Grottino si trova a est di
Caprera, ed essendo il suo Tipo:
punto di ormeggio sotto costa grotta
è totalmente riparato dai venti Profondità minima:
di ponente. L’immersione inizia -7 m
a una profondità di circa 7 m e Profondità massima:
seguendo la costa, verso sud, -30 m
incontra l’ingresso della grotta Navigazione:
passante che dà il nome a questo 20 minuti dal porto
sito. Il suo ingresso si trova a Livello:
circa 10 m di profondità e l’uscita da facile a intermedio
a circa 6 m. La cavità, ampia e Brevetto minimo richiesto:
luminosa, è lunga 15 m. In queste da open water diver a advanced
zone non è raro incontrare Corrente:
cicale di mare, crostacei molto bassa
pregiati. Usciti dalla grotta si Altre note:
prosegue verso est, seguendo la visibilità ottima
spallata e scendendo fino a circa
30 m. Tra le rocce si incontrano
murene, musdee e qualche polpo. Si continua il giro ad anello passando
attorno a una guglia. Si raccomanda di tenere d’occhio il blu, perché
non è raro trovare pesce di passo come dentici e ricciole. Nel canyon
di risalita spesso si scorgono grossi capponi che si nascondono negli
anfratti delle rocce. Nel basso fondo, durante la sosta di sicurezza,
faranno compagnia ai diver molte piccole giovani cernie. Il Grottino è
un tuffo semplice, con un pizzico di avventura data dal passaggio nella
caratteristica cavità.

45
Diving • 5. La Maddalena

Spargiottello
Questa secca si trova a poca
distanza dall’isola di Spargi in Tipo:
direzione sud-ovest. Il punto è secca su roccia granitica
facilmente individuabile poiché, Profondità minima:
data la trasparenza dell’acqua -4,5 m
e la sommità del cappello che Profondità massima:
è a soli 4,5 m, è visibile come -28 m
una macchia chiara. La secca è Navigazione:
abbastanza grande e la roccia ha 20 minuti dal porto
una caratteristica forma tronco- Livello:
conica che da una profondità da facile a intermedio
di 4,5 m sprofonda verso i 28 m Brevetto minimo richiesto:
della zona nord. Scendendo in da open water diver a advanced
questa direzione, si possono Corrente:
trovare belle pareti fittamente bassa
ricoperte di gorgonie bianche Altre note:
e rosse. Proseguendo in senso visibilità ottima e alta presenza
di fauna marina
antiorario, sul fondo tra i massi
si incontrano polpi, murene e
qualche scorfano. Più avanti si entra in un canyon che divide la secca
vera e propria dalla sua sorella più piccola. Nuotando si fa un giro a 8 e
si cominciano ad avvistare maestose cernie e corvine. Durante il tuffo
i diver sono avvolti da nuvole di castagnole. Il giro si conclude con un
anello in salita verso il cappello della secca principale per compiere la
sosta di sicurezza. Spargiottello è un’immersione semplice, solitamente
non soggetta a correnti e di facile orientamento. Da questo punto si
accede a Stonehenge, altro meraviglioso spot.

46
Diving • 5. La Maddalena

Nei dintorni
• La Maddalena Cittadina storica, ex base
militare italiana e americana: una piacevole
sosta, con le sue belle piazze acciottolate e
l’atmosfera rilassata.

• Isuledda Conosciuta anche come Isola dei


Gabbiani, in realtà è una penisola; l’esposizione
ai venti la rende uno spot perfetto per kitesurf e
windsurf.

• Punta Sardegna Punto panoramico


da cui si dominano le Bocche di Bonifacio e la
Costa Smeralda.

• Budelli Questo isolotto sotto massima


tutela, un vero paradiso, svela anche da lontano
la bellezza selvaggia della Spiaggia Rosa.

• Cala Francese Ex cava di granito di


colore rosa-bianco su una spiaggia di La
Maddalena, oggi aperta al pubblico.

• Punta Zanotto Sull’incontaminata isola


di Spargi, un sentiero in salita conduce a una
batteria antinave di grosso calibro.

• Corcelli Isolotto minore con l’incantevole


Cala Ponente: sabbia chiara e intorno rocce in
granito e macchia mediterranea.

• Punta Lunga e Punta Marginetto


Queste due spiagge a La Maddalena sono
composte da sabbia fine di colore giallo, con
alle spalle una fitta macchia mediterranea.

47
Diving ANDREA SEVERINO - AQUARIUS DIVE CENTER, SAN TEODORO

6. Tavolara
Secca del Papa-Tedja Liscia

Tavolara Secca del Papa

o
Tedja Liscia

en
Cala Finanza

rr
Ti
Cala Spagnola
a

r
M

Area Marina
Punta Coda Cavallo Protetta Tavolara –
Punta Coda Cavallo

Cala Brandinchi

Diving di riferimento:
Aquarius Dive Center Tavolara Diving
Villaggio Le Farfalle Via Molara 4/6, Porto San Paolo
Coda Cavallo snc, San Teodoro +39 340 839 21 54
+39 333 235 51 66 [Link]
[Link]

48
Diving • 6. Tavolara

Area marina protetta, l’isola di Tavolara sorge su uno


dei tratti di costa più suggestivi della Sardegna, unicità
che si rispecchia anche nel mondo subacqueo, che
regala incontri unici, sia con conformazioni geologiche
spettacolari, sia con una fauna particolarmente ricca.

ANDREA SEVERINO - AQUARIUS DIVE CENTER, SAN TEODORO

Tavolara
Questa magnifica isola rocciosa si erge in mezzo al mare color
zaffiro simile a una gigantesca creatura marina. Il principale
motivo di richiamo qui è tuffarsi nelle acque trasparenti che
lambiscono la sabbia bianca di Lo Spalmatore e ammirare le
straordinarie scogliere dell’isola e il litorale sardo. L’isola, lunga
5 km e larga 1 km, era un tempo nota come Isola di Ermete,
forse perché servirebbero le ali per raggiungerne la sommità
(565 m). I pochi abitanti di Tavolara, altrimenti popolata
soltanto da uccelli marini, falchi e qualche agile capra selvatica, si
concentrano lungo il versante occidentale, in una zona chiamata
Spalmatore di Terra, dove approdano le imbarcazioni e ci sono
un paio di snack bar sulla spiaggia.

49
Diving • 6. Tavolara

Secca del Papa


La Secca del Papa prende il nome
dall’omonima punta dell’isola Tipo:
di Tavolara e si trova a circa secca su guglie granitiche
con anfratti
mezzo miglio dalla parte estrema
orientale dell’isola. È l’immersione Profondità minima:
-15 m
più nota dell’ Area Marina
Protetta Tavolara – Punta Profondità massima:
-50 m
Coda Cavallo e una delle più
apprezzate del Mediterraneo: Navigazione:
25 minuti da Capo Coda Cavallo
una serie di guglie sale da
un fondo di oltre 40 m fino a Livello:
da facile a avanzato
quote diverse. Ricciole, dentici
e nuvole di saraghi si spostano Brevetto minimo richiesto:
da open water diver a tecnico
da un picco all’altro e sulla zona
più a nord stazionano grandi Corrente:
da poca a occasionalmente forte
branchi di corvine. Grosse
cernie si lasciano avvicinare dai Altre note:
ricchissima presenza di flora
subacquei, ma i grandi ventagli e fauna
di paramuricee rosse e gialle,
riscontrabili in poche zone del
Mediterraneo, sono sicuramente lo spettacolo da non perdere. Questa
è un’importante zona di riproduzione per varie specie di cernie (bruna,
dorata, bianca). Da un fondale sabbioso di 40-45 m si innalza imperioso
un fantastico pinnacolo di 25 m (denominato Papa 1) che arriva con la
sommità a 16 m dalla superficie. Il Papa 2 si trova, separato da sabbia, a
una settantina di metri in direzione nord-est rispetto al Papa 1. La secca
è ancora più impegnativa in quanto più profonda: il cappello è a 24 m
con la base esterna che arriva a quasi 50 m. Qui si trovano gorgonie più
sane e c’è possibilità di vedere anche gli Astrospartus o stelle gorgoni.
Per questo motivo si raccomanda l’mmersione solo ai sub più esperti
e preferibilmente con miscela Nitrox, grazie alla quale si evita di uscire
dalla curva di sicurezza in tempi brevi.

50
Diving • 6. Tavolara

ANDREA SEVERINO - AQUARIUS DIVE CENTER, SAN TEODORO

51
Diving • 6. Tavolara

Tedja Liscia
Al centro della costa di
Tavolara che guarda a sud- Tipo:
est, le ripide falesie dell’isola parete che scende fino al
coralligeno tra grandi massi e
diventano per un breve tratto piccole grotte
meno verticali. Proprio sotto
Profondità minima:
un enorme masso che sembra -5 m
in bilico sulla parete è possibile
Profondità massima:
fare forse la più caratteristica -35 m
delle immersioni intorno all’isola.
Navigazione:
Geologicamente spettacolare, 25 minuti da Capo Coda Cavallo
l’immersione può essere ripetuta
Livello:
varie volte seguendo percorsi da facile a intermedio
alternativi estremamente
Brevetto minimo richiesto:
diversi, tra massi sparsi ricoperti da open water diver a tecnico
di eunicelle e zone colonizzate
Corrente:
da una varietà bentonica poca, immersione sconsigliata
difficilmente più varia. Oltre con risacca dai venti di scirocco
al ricco benthos si incontrano Altre note:
grandi cernie, cicale, corvine, ricchissima presenza di fauna
barracuda, orate, dentici, saraghi, e flora
nudibranchi, cavallucci marini
e comunque tutto ciò che ci si può aspettare in un ambiente sano e
protetto del Mediterraneo. L’immersione è abbastanza facile
e si adatta a tutti i tipi di subacquei e attività. La parte più profonda
è spesso sorprendente, ma è preferibile affrontarla in Nitrox per
godersela al meglio.

52
Diving • 6. Tavolara

Nei dintorni
• L’ Area Marina Protetta Tavolara
– Punta Coda Cavallo, che tutela 15.000
ettari di mare, preserva un mondo di colorate
formazioni coralligene, pesci variopinti e
foreste di gorgonie, e non di rado vi si può
avvistare qualche delfino.

• Cala Brandinchi Impossibile resistere


alla tentazione di una sosta per sdraiarsi sulla
sabbia candida della ‘piccola Tahiti’.

• Punta Coda Cavallo Le sue acque


trasparenti, parte dell’area marina protetta,
deliziano gli appassionati di snorkelling e
immersioni.

• Immancabile a Molara la sosta a Cala


Spagnola, splendida spiaggia di sabbia
bianca lambita da acque cristalline.

• Cala Finanza Selvaggia e attorniata dalla


macchia mediterranea, si affaccia con la sua
sabbia dorata su un mare color smeraldo.

53
Diving MARIONA YEPES DAVIU

7. Cala Gonone
Grotta del Bel Torrente-KT-12

Marina di
Orosei

Osalla KT-12
Cartoe

Golfo di
Orosei

no
Acquario di Cala Gonone

rre
Ti
Nuraghe Mannu Ziu Martine
ar
M

Grotte del Bue Marino

Cala Luna

Grotta del
Bel Torrente

Codula di Luna

Diving di riferimento:
Bluforia Diving Center
Vico II Palmasera 4/A, Cala Gonone, Dorgali
+39 393 665 4954
[Link]

54
Diving • 7. Cala Gonone

Il Supramonte si apre in un abbraccio di 40 km creando


il magnifico Golfo di Orosei, e Cala Gonone è una perla
incastonata nel suo calcare. Questa roccia regala
immersioni indimenticabili in un mare trasparente e
dalle magnifiche tonalità blu elettrico.

MARIONA YEPES DAVIU

Cala Gonone
Gli appassionati di arrampicata, immersioni, kayak e trekking e
gli amanti della vita da spiaggia trovano tutti la felicità a Cala
Gonone, dove straordinari picchi di roccia calcarea incorniciano le
vedute spettacolari del Golfo di Orosei, scogliere a strapiombo
si tuffano nel luccichio del mare blu e sentieri escursionistici si
snodano tra gole color verde smeraldo fino a raggiungere spiagge
di sabbia bianchissima come le cale Cartoe, Ziu Martine e
Osalla. Via mare o con un suggestivo e impegnativo trekking,
si arriva a Cala Luna, una delle spiagge più incantevoli del
Mediterraneo, caratterizzata da sabbia finissima e circondata
da un bosco di oleandri che le fa da cornice. Inoltrandosi verso
l’interno si raggiunge la Codula di Luna, una gola incastonata in
ripide pareti calcaree dove ginepri millenari fanno da guardiani
alle bellezze del posto.
55
Diving • 7. Cala Gonone

Grotta del Bel Torrente


Il Golfo di Orosei è famoso
per suoi paesaggi rocciosi e per Tipo:
il più grande sistema di grotte grotta
marine d’Europa. La Grotta Profondità minima:
del Bel Torrente è uno degli -6 m
accessi a questo sistema, e Profondità massima:
l’area di ingresso può essere -12 m
esplorata anche da sub che Navigazione:
non possiedono certificazioni 20 minuti dal porto
speleo, con un avvicinamento Livello:
guidato alle caverne in maniera facile
totalmente sicura. Il primo a Brevetto minimo richiesto:
scoprire questa grotta fu, negli open water diver
anni ’70, il famoso speleosub Corrente:
tedesco Jochen Hasenmayer. bassa
Negli anni ’90, Axel Mahler, Altre note:
Wolfgang Morlock e Leo immersione fortemente
Fancello riscoprirono la grotta sconsigliata in caso di forti piogge
e cominciarono le prime
esplorazioni che portarono al ritrovamento di resti ossei appartenenti a
esemplari di foca monaca. Sino al 2019 ne erano stati esplorati 8,6 km.
Durante l’immersione si visitano i primi metri della caverna e si risale in
superficie per vedere le magnifiche camere d’aria all’interno. Nella sala
interna, le cui pareti sono ricoperte da ostriche fossilizzate, si possono
ammirare enormi formazioni di stalattiti. Nel corso dell’immersione è
possibile vedere l’aloclino, un fenomeno di stratificazione dell’acqua
dovuto alla differenza di densità tra l’acqua salata che arriva del mare e
l’acqua dolce che scende dalle montagne.

56
Diving • 7. Cala Gonone

MARIONA YEPES DAVIU

57
Diving • 7. Cala Gonone

KT-12
Il KT-12 era un cargo armato
nazista in navigazione da Livorno Tipo:
al Nord Africa, affondato dal relitto
sommergibile britannico Safari Profondità minima:
il 10 maggio del 1943 al largo -22 m
della Marina di Orosei, Profondità massima:
davanti alla splendida cala di -34 m
Osalla. Il siluro degli inglesi Navigazione:
divise in due lo scafo, separando 20 minuti dal porto
la prua dal resto della nave. Livello:
Il relitto si presenta in ottimo intermedio
stato di conservazione, in Brevetto minimo richiesto:
condizioni di ottima visibilità advanced
su fondo sabbioso. Sembra Corrente:
stia navigando, con ben visibile da bassa a alta
il cannone di poppa ed elica e Altre note:
timone ancora in perfetto stato fortemente raccomandato per
di conservazione. Durante fotografi, con richiami storici per
la presenza di suppellettili
l’immersione, a una profondità
dell’epoca della Germania nazista
massima di circa 30 m, è
possibile vedere lo squarcio
provocato dal siluro nelle stive e, poco distante, gli scheletri di diversi
mezzi corazzati. Usualmente popolato da grandi cernie e murene, il
relitto offre anche la possibilità di vedere svariate specie marine, tra
cui scorfani, aragoste, cicale di mare, corvine e pesci balestra.

58
Diving • 7. Cala Gonone

Nei dintorni
• Nuraghe Mannu In cima a un
promontorio a picco sul mare, regala un
colpo d’occhio unico sul Golfo di Orosei.

• Grotte del Bue Marino Spettacolari


e famose ‘foreste’ di stalattiti e stalagmiti,
un tempo habitat della foca monaca, che
custodiscono un lago salato sotterraneo.
Si raggiungono con un’escursione guidata.
A luglio, le grotte sono una delle location più
spettacolari dell’evento Cala Gonone Jazz.

• Acquario di Cala Gonone Le sue


25 vasche espositive dedicano particolare
attenzione alle specie del Mediterraneo, ma
non mancano di mostrare le coloratissime
creature marine dei mari tropicali. Cala
Gonone è un luogo simbolo per gli amanti
della fauna marina.

59
Diving GIORGIA SICBALDI - AIRSUB DIVING CENTER, CAGLIARI

8. Villasimius
Isola dei Cavoli-Salpi-Santa Caterina-Serpentara

Salpi

Capo Ferrato

Costa Rei

Serpentara Punta Nord

Villasimius
Stagno di Notteri
Spiaggia del Riso
Porto Giunco
Capo Carbonara Area Marina
Protetta di Capo
a
M

r Carbonara
M Isola dei
ed
ite Cavoli
rran
eo
Santa Caterina
La Nave,
Isola dei Cavoli

Diving di riferimento:
Airsub Subaquadive Service
Via Balilla 24, Cagliari Porto turistico, Villasimius
+39 070 506 863, +39 070 72 74 087,
+39 349 866 77 76 +39 347 319 39 02
[Link] [Link]

60
Diving • 8. Villasimius

L’Area Marina Protetta Capo Carbonara, la terza più estesa


della Sardegna, è stata istituita nel 1998 e comprende il tratto
di mare che circonda le isole di Serpentara e dei Cavoli. I suoi
paesaggi marini – formazioni rocciose e vaste praterie di
posidonia oceanica – hanno un elevato valore ambientale.

Villasimius
Un tempo tranquillo villaggio di pescatori circondato da pini
e macchia mediterranea, Villasimius è diventata una delle
località di villeggiatura più rinomate della Sardegna. Il centro
abitato si trova circa 1,5 km nell’entroterra, ma è una comoda
base d’appoggio da cui esplorare le magnifiche spiagge e le acque
cristalline di questo tratto di costa. Il suo litorale è infatti formato
da una ‘corona’ di spiagge, intervallate da piccole scogliere e
dal promontorio di Capo Carbonara, tutte caratterizzate
da mare azzurro e dune di sabbia bianca, e incorniciate dalla
macchia mediterranea. Il legame con il mare è sottolineato anche
dalla Festa della Madonna del Naufrago, che si svolge verso la
fine di luglio e culmina con la processione di barche fino a un
punto dove sul fondo del mare giace una statua della Vergine;
qui vengono lasciate corone di fiori in memoria dei marinai che
hanno perso la vita durante i naufragi. 61
Diving • 8. Villasimius

La Nave, parete dell’Isola dei Cavoli


L’ Isola dei Cavoli è una
piccola isola granitica a sud-est Tipo:
di Capo Carbonara, terra di parete e franata con
impareggiabile bellezza immersa grossi massi granitici
in un contesto naturalistico Profondità minima:
selvaggio e con un maestoso faro. -12 m
L’isola, all’interno della Zona A Profondità massima:
dell’ Area Marina Protetta -35 m
Capo Carbonara, si raggiunge Navigazione:
in circa 20 minuti di navigazione 20 minuti dal porto
dal porto di Villasimius. Livello:
La parete più apprezzata dai avanzato
subacquei si trova a sud-est Brevetto minimo richiesto:
dell’isola nella zona dei Variglioni, da open water diver a advanced
franata di grandi massi granitici Corrente:
che degrada dalla superficie da media a alta
fino a 30-35 m. Tra questi grossi Altre note:
massi si erge un grande monolite raccomandato ai fotografi;
alta presenza di fauna marina
che a causa dell’erosione
dovuta alle correnti del mare ha
assunto la forma di prua di una nave: se non avvisati durante il briefing
preimmersione, i sub potrebbero pensare di essere di fronte a un
enorme relitto. Il sito digrada rapidamente in un paesaggio molto vario
di grandi massi e di blocchi di frana. Sono possibili numerosi percorsi sia
in bassa profondità sia a una maggiore profondità, fino a raggiungere i
35 m. I massi sono spesso erosi ‘a tafone’ e creano anfratti e grottini di
grande bellezza, abitati da pesci e invertebrati: ovunque si osservano
grandi cernie e saraghi, anche a profondità poco elevate, e poi salpe,
triglie, donzelle, tordi e fitti sciami di corvine. Sulle rocce si possono
incontrare colonie di madrepore del tipo Cladocora caespitosa, di grandi
dimensioni. A una maggiore profondità, nelle zone meno esposte, si
trovano ambienti in cui prevalgono gli invertebrati: spugne, margherite
di mare, briozoi, eunicelle e paramuricee.

62
Diving • 8. Villasimius

GIORGIA SICBALDI - AIRSUB DIVING CENTER, CAGLIARI

63
Diving • 8. Villasimius

Salpi
Al largo delle spiagge di Costa
Rei di fronte a Capo Ferrato, Tipo:
una piccola bottiglia di plastica relitto
(pedagno) in mezzo al mare Profondità minima:
indica il punto in cui il piroscafo -55 m
armato Salpi fu affondato nel Profondità massima:
1942 dal sommergibile inglese -60 m
Upholder e si inabissò in circa Navigazione:
5 minuti sul fondale sabbioso. Il un’ora dal porto
natante, a lungo scambiato per Livello:
un altro relitto prima di essere avanzato
definitivamente identificato, Brevetto minimo richiesto:
giace a 60 m di profondità e tecnico
appare all’improvviso: per i primi Corrente:
30 m si vede solo acqua blu, poi alta
ecco l’imponente relitto spezzato Altre note:
in due, con la poppa in assetto adatto solo a sub molto esperti e
e la prua appoggiata a dritta con brevetti tecnici. Immersione
quadra alla massima profondità
ma a 10 m dalla poppa. Si inizia
e molta deco. Quindi muta stagna
dalla poppa per andare a vedere con cappuccio, computer tecnico,
subito la stiva del grano, coperto riserva e miscele adeguate. Barca
da uno strato di amido che lo di assistenza con persone
esperte a bordo.
ha conservato come se fosse
stato caricato oggi, poi l’enorme
cannone e la santabarbara piena di proiettili. La prua, con il suo carico
di enormi tubi, permette penetrazioni davvero emozionanti. Sparsi
tutt’intorno ci sono oggetti di ogni tipo, da bottiglie di vino a resti di un
camion. Di certo servono più immersioni per vedere tutto quello che il
relitto ha da offrire, visto che la deco arriva in fretta e richiede lunghe
soste sul cavo di discesa. Ma il Salpi è così spettacolare che ne vale la
pena, vista la quantità di oggetti che potrebbero riservare sorprese.

64
Diving • 8. Villasimius

Santa Caterina
La secca di Santa Caterina può
essere raggiunta in circa 15 Tipo:
minuti di navigazione dal porto secca sabbiosa con massi granitici
di Villasimius, a sud-ovest di Profondità minima:
Capo Carbonara, e si trova -12 m
nella Zona A dell’ Area Marina Profondità massima:
Protetta Capo Carbonara. Il -30 m
fondale è costituito da grandi Navigazione:
massi granitici levigati dall’acqua. 20 minuti dal porto
La parte meno profonda, che Livello:
risulta essere il picco della secca, da intermedio a avanzato
va dai 12 ai 16 m; poi ci sono Brevetto minimo richiesto:
diversi canyon che portano una advanced
maggiore profondità, di circa Corrente:
30 m. Non lontano dal picco media
principale della secca si trovano Altre note:
altri scogli granitici chiamati immersione possibile solo
‘picchi’, con la presenza di con i diving autorizzati
gorgonie dalla profondità di 27 m
in giù. I punti di interesse sono:
la presenza di grosse ancore tipo ammiragliato vicino alla meda; alcune
grotte ricche di coralligeno; i profondi canyon che scendono ripidi sul
fondo. Tra i pesci e gli invertebrati sono presenti: un banco stanziale
di dotti sul lato a sud della meda, talvolta le ricciole e molto spesso i
dentici, oltre a grosse cernie; gorgonie rosse nella secca ovest, ampie
distese di margherite di mare negli anfratti oscuri; cipree e moltissimi
altri invertebrati. Il sito si presta almeno a due immersioni: una nei
‘picchi’ più distanti e una nella secca principale.

65
Diving • 8. Villasimius

Serpentara Punta Nord


Si tratta di un’immersione che
assicura l’incontro con una Tipo:
ricchissima e variegata fauna secca con franata e terrazzamenti
marina, soprattutto lungo i vari Profondità minima:
gradoni della franata che supera i -10 m
30 m. Questo è dovuto alla tutela Profondità massima:
dell’ Area Marina Protetta -35 m
Capo Carbonara, che garantisce Navigazione:
l’ecosistema ottimale alla 30 minuti dal porto
proliferazione della fauna e flora Livello:
marine. Le cernie, anche di grandi avanzato
dimensioni, sono dappertutto, e Brevetto minimo richiesto:
alcune raggiungono dimensioni da open water diver ad advanced
ragguardevoli; le nuvole di Corrente:
barracuda sono immense, tanto da media a alta
che i diver possono nuotarci Altre note:
in mezzo per decine di minuti, altissima presenza di vita
mentre grosse razze si possono marina. Spesso caratterizzata
da corrente, permette di
trovare al riparo nelle tane sotto
effettuare lunghe immersioni
i massi; ma dappertutto è un in drift unendo diversi punti di
proliferare di vita subacquea immersione; si può accedere solo
che non ha molto da invidiare con i diving accreditati
a siti più famosi all’estero.
L’immersione si svolge in drift, con una leggera corrente che porta
senza sforzo attraverso i vari gradoni della franata; occorre però
prestare attenzione al computer, perché è facile arrivare vicini alla
deco inseguendo i barracuda o le cernie nel blu. Al termine si trovano
le boe predisposte dall’area marina protetta per lo stazionamento dei
gommoni; anche qui la sosta di sicurezza è piacevole: si nuota in una
piscina naturale. La visibilità è buona.

66
Diving • 8. Villasimius

Nei dintorni
• Area Marina Protetta Capo
Carbonara Da Capo Boi all’isola di
Serpentara, passando per l’Isola dei Cavoli
e varie secche, ‘cimitero’ di relitti di ogni
epoca, sciami di pesci si aggirano tra
avvallamenti, bastioni e canaloni colorati
dal giallo delle margherite di mare e dal
rosso delle gorgonie, e ricoperti da praterie
di posidonia.

• Spiaggia del Riso Vicino al centro


abitato, questa particolarissima spiaggia si
differenzia per i ‘chicchi’ di quarzo granitico
che la compongono, levigati dal mare.

• Porto Giunco La lunga striscia di


morbida sabbia bianca stretta tra un
mare azzurro tropicale e una laguna dai
riflessi argentati è una spiaggia iconica di
Villasimius.

• Stagno di Notteri Adiacente a Porto


Giunco, in primavera si riempie di fenicotteri
rosa e di altre rare specie di uccelli.

67
Diving
9. Cagliari
Isonzo-Loredan-Romagna

Cagliari

Spiaggia del Poetto

o Relitto Romagna
a ne
rr
d ite
Mar Me

Relitto Loredan Relitto Isonzo

Morgan Diving Center


Diving di riferimento:
Marina di Capitana, Quartu Sant’Elena
Airsub +39 337 56 43 54
Via Balilla 24, Cagliari [Link]
+39 070 506863,
+39 070 553918 Subaquadive Service
WhatsApp: +39 349 8667776 Porto turistico, Villasimius
[Link] +39 347 319 39 02
[Link] 68
Diving • 9. Cagliari

Il Golfo di Cagliari è un paradiso delle immersioni sui


relitti, vere e proprie secche dove prolifera la vita
subacquea, sempre avvolti da fittissime nuvole di
anthias e castagnole, e habitat per cernie e murene
nascoste nelle lamiere.

Cagliari
Cagliari è la città più popolosa della Sardegna, e nelle sue
strade custodisce una storia millenaria. Sui bastioni del quartiere
Castello, sul colle più alto, oggi si accende la movida, mentre più
sotto, sulle pittoresche stradine, si affacciano antiche dimore
nobiliari. Il quartiere di Villanova è collegato a Castello dalla
scalinata del Bastione Saint Remy, quasi un paese all’interno
della città, con le sue eleganti boutique incastonate tra le
casette colorate. Il quartiere della Marina è simbolo di una città
multietnica. A due passi dal centro città, la laguna di Cagliari, il
Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, la
Spiaggia del Poetto, Calamosca e l’inconfondibile profilo
della Sella del Diavolo sono destinazioni imperdibili per
un’escursione.

69
Diving • 9. Cagliari

Relitto Isonzo
La Regia Nave Isonzo, piroscafo
armato della Marina Militare Tipo:
Italiana, colò a picco il 10 aprile relitto
del 1943 sotto i colpi inferti Profondità minima:
dal temibile sommergibile -42 m
britannico Safari, lo stesso che in Profondità massima:
pochi minuti determinò anche -58 m
la tragica sorte del Loredan e Navigazione:
dell’Entella, che facevano parte 20 minuti dai porti di Capitana,
dello stesso convoglio. Il relitto, avvicinamento possibile anche dal
porto di Cagliari e Marina Piccola
lungo circa 100 m, è adagiato
su un fondale sabbioso, sul lato Livello:
avanzato
destro, davanti alla Torre del
Finocchio (Torre delle Stelle). Brevetto minimo richiesto:
possibile nella parte alta con
Durante la discesa, a mezz’acqua,
advanced + deep, preferibile con
è possibile scorgere un bel passo brevetti tecnici per esplorazione
di dentici. Arrivati sulle lamiere completa
superiori si scavalca il castello Corrente:
di comando che si visiterà per media
ultimo. Davanti alla plancia si Altre note:
estende il lungo ponte prodiero, l’ingresso nel relitto è riservato a
di cui talvolta non si riesce a sub esperti
scorgere la fine. Si trovano quasi
subito alcuni portelloni aperti sui quali ci si può affacciare, ma bisogna
evitare di entrare a causa delle cattive condizioni delle lamiere.
Si prosegue lasciandosi alle spalle altri portelli di accesso alle stive.
Il ponte a sinistra presenta adesso due mitragliatrici e la base di un
bigo di carico. Due verricelli mostrano ancora le catene avvolte. Sulla
prua troneggia il cannoncino rivolto verso l’alto e un’ancora. Qui si è
a -58 m, la massima profondità dell’immersione. Si risale di qualche
metro per ritornare alla zona del castello, verso la cima guida. Punti
di interesse: il cannone di poppa; una mitragliera binata da 13,2 mm;
grosse maniche a vento; la catena dell’ancora di rispetto. Pesci,
invertebrati: cernie brune, dentici.

70
Diving • 9. Cagliari

Relitto Loredan
Il Loredan è certamente uno tra
i relitti più belli del Mediterraneo. Tipo:
Era un incrociatore che navigava relitto
assieme all’Isonzo e all’Entella e, Profondità minima:
come questi, fu affondato dai -55 m
siluri del sommergibile Safari il Profondità massima:
10 aprile del 1943. Fu colpito a -65 m
poppa, e affondò in pochi minuti Navigazione:
adagiandosi a una profondità 15 minuti dal porto di Capitana,
di 65 m sul lato sinistro. A prua possibile accesso anche dai porti
di Villasimius, Cagliari e Marina
il lungo albero sporge dal ponte
Piccola
per diversi metri, e attraverso
Livello:
lo squarcio creato dall’impatto
avanzato
con il siluro è possibile entrare
Brevetto minimo richiesto:
nel relitto. La nave non è
brevetti tecnici
molto grande, ma il suo scafo
Corrente:
è ricoperto da un’incredibile
da bassa a media
concentrazione di gorgonie gialle
Altre note:
e rosse, spettacolo enfatizzato
raccomandato ai fotografi
dalla cristallina trasparenza
dell’acqua, nonostante la
profondità. Il Loredan è attorniato da banchi di anthias inseguiti da
ricciole e dentici, mentre murene, cernie e gronghi sono insediati tra le
sue lamiere.

71
Diving • 9. Cagliari

Relitto Romagna
Il Golfo di Cagliari è un paradiso
delle immersioni sui relitti, e il Tipo:
Romagna è quello che in genere relitto
si esplora per primo, considerata Profondità minima:
la profondità. Piroscafo cisterna -30 m
esploso nel 1943 su una mina, Profondità massima:
che gli ha portato via la prua, oggi -42 m
giace in assetto di navigazione su Navigazione:
un fondale di -42 m con il ponte 15 minuti dal porto di Capitana,
superiore intorno a -30 m, quindi possibile accesso anche dai
porti di Cagliari e di Marina
è adatto anche a sub esperti con
Piccola
miscela normossica. Immerso
Livello:
in nuvole fittissime di anthias e
avanzato
castagnole, è una vera e propria
Brevetto minimo richiesto:
secca artificiale, dove prolifera
advanced con esperienza,
la vita sottomarina: nascoste per esplorare anche il fondale
tra le lamiere si incontrano consigliato deep o i primi
cernie e murene. La parte più brevetti tecnici
conosciuta è la poppa, con Corrente:
l’elica e il timone: si consiglia da bassa a alta
una pinneggiata fuori bordo Altre note:
per poterla ammirare. I sub con ottimo come prima esperienza
miscele potranno esplorare sui relitti
anche il fondale intorno alla nave,
mentre i diver ricreativi si limiteranno alla coperta, che permette anche
qualche facile ma emozionante esplorazione interna. Possibili anche
altre penetrazioni sotto coperta, ma riservate ai sub esperti. La difficoltà
dell’immersione varia a seconda delle condizioni meteo: con ottime
condizioni è relativamente facile e un perfetto battesimo per chi ha
appena conseguito il brevetto di specialità.

72
Diving • 9. Cagliari

Nei dintorni
• Cagliari Città molto vivace, la cui
popolarità è in grande ascesa nel panorama
turistico del Mediterraneo, merita
sicuramente una giornata del vostro viaggio
per esplorarne il bel centro storico. Visitare
il Museo Archeologico è il modo
migliore per conoscere la storia dell’Isola.

• Spiaggia del Poetto Lungo la


passeggiata con pista ciclabile che costeggia
la spiaggia del Poetto, che unisce Cagliari
a Quartu Sant’Elena, vedrete centinaia di
sportivi che si allenano in bici, a piedi, in
kayak, con il windsurf… una vera mecca dello
sport all’aria aperta.

73
Diving
10. Chia
I Faraglioni-Secca di Su Giudeu

Chia

I Faraglioni

Spiaggia Su Giudeu
Capo Malfatano
o
a ne
rr
ite
Secca di Su Giudeu
d
Mar Me

Diving di riferimento:
Makokid Fralomar Diving Center
c/o Forte Village Resort, Porto Calaverde, SS 195,
SS195, Km 39,600 Km 38,700, Santa Margherita
Santa Margherita di Pula di Pula
+39 338 83 63222 +39 335 34 76 31
[Link]/makokid [Link]
74
Diving • 10. Chia

Uno scenario eccezionale: partendo da una delle più


belle e più conosciute spiagge dell’isola, ci si diverte con
il drift trasportati dalle correnti di profondità, mentre
si osserva come in un grande schermo il passaggio di
grandi pelagici.

Chia
L’antico villaggio di Chia, importante centro fenicio e poi romano
con il nome di Bithia, si trovava in una piccola insenatura dove oggi
è presente una delle tante torri costiere costruite dalla Corona di
Spagna contro le incursioni dei corsari barbareschi. Oggi è meta di
appassionati di trekking e mountain bike, che possono percorrere
la strada sterrata che fiancheggia la vecchia via, godendo di angoli
di costa particolarmente affascinanti. Dalla torre, che domina
il litorale, si accede a una lunga lingua di sabbia intervallata da
piccole insenature, incorniciate da una fitta vegetazione e lambite
da un mare verde smeraldo: uno spettacolo della natura che
resta impresso per sempre nel cuore di qualsiasi visitatore. Tutte
le spiagge del litorale di Chia sono frequentate dalle famiglie con
bambini, da appassionati di pesca subacquea e immersioni e dai
surfisti, che si esibiscono in spettacolari acrobazie.
75
Diving • 10. Chia

I Faraglioni
A picco sul profondo fondale
sabbioso, creano un ambiente
Tipo:
unico, caratterizzato da pareti parete
verticali, canali di collegamento
Profondità minima:
e guglie sommerse, dove -5 m
si possono fare molteplici
Profondità massima:
immersioni per tutti i livelli. Il -45 m
faraglione esterno, in mare
Navigazione:
aperto, è il più spettacolare 15 minuti dal porto di Calaverde
ed è esposto a forti correnti e
Livello:
onde anche grandi. Permette da facile ad avanzato
di avvistare pesce di passo, e la
Brevetto minimo richiesto:
sorpresa è sempre in agguato da open water diver a
guardando verso il mare aperto. brevetti tecnici
I canali di collegamento tra Corrente:
i faraglioni formano piccoli sempre presente, fino ad alta
ecosistemi percorsi da forti Altre note:
correnti e pieni di vita, dove è altissima presenza di vita marina.
possibile avvistare numerose Attenzione alla corrente
cernie che si riparano sotto i e alle onde, specialmente nella
parte esterna
massi. Si avvistano facilmente
barracuda in caccia, e le nuvole
di castagnole sono così fitte da limitare la visibilità. Spesso si avvistano
aquile di mare, trigoni e razze, e anche una sorta di ‘sardine run’ tutto
sardo, per la gioia dei subacquei. La tipologia delle immersioni è
fortemente condizionata dal meteo e bisogna pianificare bene per non
trovarsi in difficoltà. Un relitto di epoca romana giace sotto la sabbia
nella parte più profonda del faraglione esterno.

76
Diving • 10. Chia

77
Diving • 10. Chia

Secca di Su Giudeu
La secca, formata da grandi
massi, si erge da un fondale Tipo:
di sabbia bianchissima, che secca
arriva al massimo a 28 m, ed Profondità minima:
è divisa in due da un canale -12 m
trasversale. Spesso la visibilità Profondità massima:
è così buona che si può vedere -28 m
l’immersione dalla barca. Si Navigazione:
possono effettuare due distinte 10 minuti dal porto di Calaverde
immersioni nelle due parti, Livello:
oppure un lungo drift partendo da facile a avanzato
dalla metà meno profonda e Brevetto minimo richiesto:
seguendo la corrente. Quello da open water diver a advanced
che caratterizza l’immersione è Corrente:
la fortissima corrente, spesso alta
presente in genere verso Capo Altre note:
Spartivento, che forma due altissima presenza di vita marina.
fronti dove conviene fermarsi Molta attenzione alla corrente: in
caso, si consiglia di svolgere
ad ammirare i pesci in caccia,
l’immersione in drift
in puro stile maldiviano. Nel
secondo fronte c’è una lunga
parete interamente tappezzata da parazoanthus axinellae, dove
proprio a causa della forte corrente non è difficile imbattersi in pesci
di passo in caccia, come tonnetti, ricciole o dentici. Nella parte finale
e più profonda è facile imbattersi in grossi branchi di barracuda, che
spesso nuoteranno intorno ai diver in cerchio, mentre tra le rocce
sono presenti cernie, murene e polpi in quantità, oltre ai sempre più
numerosi pesci pappagallo e ai pesci balestra. Fatta in drift, e quindi
senza quasi mai pinneggiare, è un’immersione che regala grandi
soddisfazioni.

78
Diving • 10. Chia

Nei dintorni
• Capo Malfatano La sua torre ha una
vista privilegiata sulla Costa del Sud ed è
perfetta per godersi il tramonto sul mare.

• Spiaggia Su Giudeu Nel cuore della


Costa del Sud, uno dei tratti litoranei
più belli del sud della Sardegna, fra
gli splendidi arenili di Chia, Su Giudeu
spicca per la morbida spiaggia dorata
circondata da dune e per le acque cristalline
che lambiscono l’isolotto omonimo,
raggiungibile a nuoto. In estate non
perdetevi i fichi di Chia: li trovate lungo la
strada, in vendita nelle numerose bancarelle
dei produttori locali. Spettacolari!

79
Diving ELENA GIAMPAOLINO -ISLA DIVING CENTER

11. Carloforte
Banco Pomata-La Tonnara-Grotta delle Spigole

Grotta delle
Spigole

Pan di
Mar Medit

Zucchero

La Tonnara
er
ra
ne
o

Isola
di San
Pietro
Carloforte
Capo
Sandalo Calasetta

Basilica di Sant’Antioco
e Catacombe

Sant’Antioco

Banco
Pomata

Diving di riferimento:
Isla Diving Center
Viale Cantieri snc, Carloforte
+39 328 56 73 136, +335 46 25 02
[Link]

80
Diving • 11. Carloforte

L’origine vulcanica dell’Isola di San Pietro si mostra


lungo le scure e ripide scogliere a nord e a ovest.
L’isola è il punto di sosta delle migrazioni del falco
della regina e del tonno di corsa, qui pescato con
l’antico e sostenibile metodo della tonnara fissa.

ELENA GIAMPAOLINO -ISLA DIVING CENTER

Carloforte
Regno di immersioni, snorkelling, pesca sportiva e birdwatching,
l’ Isola di San Pietro è contornata da coste frastagliate che
si gettano a mare da altezze fino a 150 m. Le aspre scogliere
alternano sporgenze e insenature con spiagge riparate dal vento
e bagnate da un mare limpido. Nel punto più a ovest d’Italia
spicca un imponente promontorio, Capo Sandalo, dominato
da un faro ottocentesco. Carloforte, l’unico centro abitato,
è un paese dalla cultura arricchita da influssi liguri e sardi: vi si
parla il tabarchino, un dialetto genovese. I carlofortini sono infatti
discendenti dei pescatori di corallo di Pegli, esuli dell’isola di
Tabarka, ai quali Carlo Emanuele III di Savoia donò l’isola nel 1738.

81
Diving • 11. Carloforte

Banco Pomata
Banco Pomata è una secca
isolata circa due miglia a sud-est Tipo:
di Capo Sperone. Il cappello a secca – roccia/parete
13 m è digradante verticalmente Profondità minima:
fino a 45 m, quindi l’immersione -13 m
è possibile per diver di diversi Profondità massima:
livelli. La sommità è ricca di -40 m
vita: si incontrano facilmente Navigazione:
banchi di saraghi e microfauna. 15 minuti dal porto
Ci sono poi due versanti che Livello:
vanno in profondità, mentre il avanzato
versante di nord-est presenta Brevetto minimo richiesto:
un fondale uniforme che non da open water diver a advanced
offre particolare interesse. Nel Corrente:
versante sud, invece, la parete da media a alta
scende ripida, con balze e anfratti Altre note:
popolati da murene, scorfani, altissima presenza di vita marina
cernie e triglie. La forte presenza
di correnti garantisce l’avvistamento di banchi di barracuda e castagnole,
dentici e ricciole. Raggiunti i 40 m si trovano alcuni grandi massi sul
fondo sabbioso, tra i quali si possono incontrare aragoste e corvine.

82
Diving • 11. Carloforte

La Tonnara
Dall’inizio di maggio alla fine
di giugno, nel periodo della Tipo:
tradizionale pesca del tonno tonnara a reti fisse
rosso, detto ‘tonno di corsa’, Profondità minima:
c’è la straordinaria possibilità dalla superficie
di immergersi all’interno della Profondità massima:
Tonnara. La Tonnara è un -10 m
complesso di reti ed è suddivisa Navigazione:
in camere, enormi rettangoli che 10 minuti dal porto
vanno da una profondità di circa Livello:
40 m alla superficie, disposte facile
in fila e comunicanti tra loro Brevetto minimo richiesto:
per mezzo di porte, costituite da open water diver a advanced
anch’esse da pezzi di rete. Il Corrente:
tonno, ripetendo di anno in bassa
anno sempre lo stesso percorso, Altre note:
finisce per trovarsi dentro le possibile solo con guida autorizzata.
camere. Immergendosi si può Nella tonnara, oltre ai tonni,
si possono incontrare pesci spada,
nuotare insieme a enormi banchi
pesci luna e altri pelagici
di tonni dai 100 ai 300 kg e, non
di rado, si possono incontrare
pesci spada e pesci luna. Le immersioni vengono svolte in piccoli
gruppi, accompagnate da un sub professionista esperto della Tonnara
e da una guida del diving.

83
Diving • 11. Carloforte

Grotta delle Spigole


A nord dell’ Isola di San Pietro,
superato il bellissimo faraglione Tipo:
Pan di Zucchero, si trova grotta
una grotta spettacolare, di fatto Profondità minima:
un tunnel di 150 m scavato dal -8 m
mare nella roccia scistosa. Dopo Profondità massima:
aver nuotato esternamente alla -10 m
grotta su un fondale roccioso e Navigazione:
movimentato di massimo 17 m, 30 minuti dal porto di Carloforte,
avvicinamento possibile
si entra al suo interno passando anche dal porto di Buggerru
sotto un arco sommerso a una
Livello:
profondità di circa 8 m. Qui facile
il fondale è di sabbia chiara
Brevetto minimo richiesto:
che, riflettendo la luce, crea open water diver
un’atmosfera fiabesca e surreale.
Corrente:
Oltrepassata la volta, si emerge bassa
all’interno in un’ampia cavità
Altre note:
dove la grotta si sviluppa in tutto possibile esplorazione in ambiente
il suo splendore e si possono areato
infatti ammirare stalattiti e
stalagmiti di notevole bellezza: il sito è conosciuto anche come Grotta
delle Candele. Volendo, si può esplorare la parte emersa della grotta
levandosi l’attrezzatura e proseguendo a piedi lungo il tunnel che
avanza nella roccia.

84
Diving • 11. Carloforte

Nei dintorni
• Basilica di Sant’Antioco e
Catacombe Il luogo di culto che celebra
il legame fra l’isola e il suo patrono ha una
storia antica, nascosta sotto gli interventi che
ne hanno modificato l’aspetto. Un sistema di
cunicoli si articola sotto la basilica: sono le
uniche catacombe dell’isola.

• Carloforte È una cittadina, ma


soprattutto una comunità unita da una storia
peculiare. Nel 1738, un gruppo di pescatori
di coralli genovesi, in fuga dall’isola tunisina
Tabarka, ottenne dai Savoia il permesso di
vivere nell’Isola di San Pietro, allora disabitata.
Ancora oggi si parla il ligure dell’epoca.

• Calasetta È legata dal mare e dalla storia


alla dirimpettaia Carloforte. Qui, infatti, nel
1769 si stabilì una fetta della comunità di
pescatori genovesi arrivati da Carloforte per
dedicarsi alla pesca del tonno.

• Capo Sandalo Il punto più occidentale


dell’Isola di San Pietro è un magnifico luogo
di osservazione da cui godere della vista
mozzafiato sul paesaggio costiero, delimitato
dalle scogliere.

85
Diving ROBERTO RINALDI

12. Sinis
Secca di Carosello-Secca di ‘Su Puntillone’

Punta
Foghe
Secca di ‘Su
Puntillone’
Ma
r M
ed
it

rr
e

a
ne
o

Stagno
di Is Benas

Stagno di Sale
‘e Porcus
Isola di Mal
di Ventre
Spiaggia
di Mari Ermi
Spiaggia di
Secca di Is Arutas
Carosello
San Salvatore Museo Civico
di Sinis Giovanni Marongiu
Stagno
di Càbras
San Giovanni
di Sinis
Scoglio Area archeologica
del Catalano di Tharros

Diving di riferimento:
Korakodes Bosa Diving
San Giovanni di Sinis (solo per Secca di ‘Su Puntillone’)
korakodes@[Link] Piazza Paul Harris, Bosa
+39 335 8189748
[Link]

86
Diving • 12. Sinis

Questo tratto di costa oristanese, dai bassi fondali


sabbiosi, regala praterie di posidonia oceanica
e formazioni di coralligeno che creano scenari
molto diversificati. L’isola granitica di Malu Entu
(Mal di Ventre) e lo scoglio basaltico del Catalano
testimoniano la complessità geologica dell’area.

RAIMONDO PILI - KORAKODES DIVING

Penisola del Sinis


Man mano che si protende verso il Golfo di Oristano, la Penisola
del Sinis diventa un suggestivo mondo segreto fra terra e mare,
preservato dall’ Area Marina Protetta Penisola del Sinis –
Isola di Mal di Ventre, tra aree umide (lo Stagno di Cabras,
lo Stagno di Sale ‘e Porcus e lo Stagno Is Benas), vegetazione
mediterranea e candide spiagge di quarzo che scivolano in acque
turchesi. L’area è stata abitata sin dal V secolo a.C. e il paesaggio
è punteggiato di nuraghi, mentre l’affascinante sito punico-
romano di Tharros testimonia il ruolo svolto in passato
da questa regione. Gli sportivi qui troveranno opportunità di
praticare surf, windsurf e immersioni in acque spettacolari. E se
l’estate è la stagione in cui il Sinis offre il meglio di sé, la penisola
è suggestiva anche all’inizio della primavera, quando il manto
verde si riveste di fiori selvatici e gli stagni si riempiono di stormi
di uccelli migratori, tra cui spiccano maestosi fenicotteri. 87
Diving • 12. Sinis

Secca di Carosello
Poco al di fuori della Zona A
che circonda lo Scoglio del Tipo:
Catalano, la secca è un sito di secca
immersione di rara bellezza Profondità minima:
per le sue caratteristiche -2 m
geomorfologiche. Intorno al Profondità massima:
dicco basaltico principale, che -25 m
svetta dal fondale fino a un Navigazione:
paio di metri dalla superficie, 30 minuti da San Giovanni di Sinis
sono sparse altre emergenze Livello:
basaltiche separate tra loro da facile
canali. Sul fondo si accumulano Brevetto minimo richiesto:
ciottoli fortemente levigati, da open water diver a advanced
segno di elevato idrodinamismo, Corrente:
e massi di crollo che formano da media a forte
sottopassaggi praticabili. Lungo Altre note:
il percorso dell’immersione si acqua limpida
osservano interessanti basalti
colonnari, sia in parete sia nei grossi massi sul fondo. Sono presenti
diverse cernie brune e grossi branchi di salpe. Questa immersione
è adatta a tutti: per la sua bellezza è in grado di catturare l’interesse
del diver molto esperto, mentre la profondità contenuta la rende
adeguata ad allievi e diver brevettati di primo livello.

88
Diving • 12. Sinis

ROBERTO RINALDI

89
Diving • 12. Sinis

Secca di ‘Su Puntillone’


Immersione di eccezionale
bellezza sotto ogni aspetto. Tipo:
Si tratta di una risalita che secca
forma una parete orientata Profondità minima:
a ovest, alta rispetto al fondo -20 m
dai 15 ai 10 m, che genera un Profondità massima:
percorso orientato verso nord. -40 m
Il pianoro è attraversato da Navigazione:
profonde spaccature regolari 30 minuti dal porto di Bosa Marina,
che ospitano una gran quantità un’ora e un quarto da San Giovanni
di Sinis
di pesci: sono frequenti cernie
brune (Epinephelus marginatus) Livello:
medio
e musdee (Phicis blennoides),
varie specie di sarago (Diplodus Brevetto minimo richiesto:
da advanced a advanced + deep
spp.) e tanute (Spondyliosoma
cantharus) di eccezionali Corrente:
da media a forte
dimensioni. Lungo il percorso,
sul fondo, vi sono massi di crollo Altre note:
raccomandata ai fotografi
tra i quali vivono grosse cernie
brune, gronghi (Conger conger),
corvine (Sciaena umbra) e diverse aragoste. La parete si presenta
ricchissima di vita: sono presenti vaste aree colonizzate da margherite
di mare (Parazoanthus axinellae) e madrepore gialle (Leptopsammia
pruvoti) di discreta grandezza, le cui aree di contatto sono rese
evidenti dal variare della tonalità di giallo, oltre che da coralli molli
detti ‘mano di morto’ (Alcyonium acaule). Ma la Secca del Puntillone ha
una particolarità di enorme valore naturalistico, che la rende unica: la
parete nord è fittamente colonizzata da anemoni gioiello del genere
Corynactis nella variante di colore lilla. L’impatto visivo è notevole!
Altra particolare presenza in questa secca sono alcune specie di
alghe come i sargassi (Sargassum vulgare) e le laminarie mediterranee
(Phyllariopsis brevipes).

90
Diving • 12. Sinis

Nei dintorni
• Museo Civico Giovanni Marongiu
Dai siti prenuragici ai Giganti di Mont’e Prama
– la maggiore scoperta archeologica di fine
XX secolo nel Mediterraneo –, dall’antica
città di Tharros al relitto di Mal di Ventre,
la collezione di questo museo di Cabras ci
trasporta nella storia plurimillenaria della
Penisola del Sinis.

• Mari Ermi, Is Arutas e


Maimoni Le celebri spiagge di Cabras
in ciottoli di quarzo, simili a chicchi di riso,
sfoggiano sfumature dal bianco candido al
rosa delicato e al verde.

• San Salvatore di Sinis Villaggio


medievale la cui piazza polverosa fu set di
western all’italiana. Disabitato per tutto
l’anno, si ripopola a settembre, quando
la Chiesa di San Salvatore, costruita su un
ipogeo di origine nuragica, è meta della
celebre Corsa degli Scalzi, in occasione della
festa del santo.

91
Diving VINCENZO PIRAS - BOSA DIVING

13. Bosa
Secca di Capo Marrargiu

Isola Sa
Pagliosa

SP49

Capo
Marrargiu
Secca di Capo
Marrargiu
M

r
a

M
ed
it
er Bosa
ran Bosa
eo Marina

Diving di riferimento:
Bosa Diving
Piazza Paul Harris, Bosa
+39 335 8189748
[Link]/

92
Diving • 13. Bosa

In questo tratto di costa, con scogliere ripide


che salgono sino ai 180 m di Capo Marrargiu, la
distanza dai centri abitati e l’esposizione al mare
aperto hanno creato un ambiente selvaggio, dove
è possibile ammirare i grifoni in volo.

VINCENZO PIRAS - BOSA DIVING

Bosa
Vista da lontano Bosa ricorda una vivace tela di Paul Klee, con
le sue case dalle tonalità pastello addossate sul fianco di una
ripida collina e dominate dalla massiccia mole grigia del Castello
Malaspina. L’abitato si estende sulle rive del fiume Temo, su cui
galleggiano barche di pescatori e lungo il quale corre un elegante
viale orlato di palme. Alla foce del fiume, circa 2,5 km a ovest di
Bosa, c’è la frazione di Bosa Marina, una località di villeggiatura
molto frequentata in estate per la sua ampia spiaggia, lunga 1 km
e dominata da una torre aragonese del XVI secolo. Bosa è anche
un rinomato centro vinicolo: non mancate di assaggiare un calice
della sua Malvasia, magari organizzando una degustazione presso
uno dei produttori locali.

93
Diving • 13. Bosa

Secca di Capo Marrargiu


Capo Marrargiu è l’iconico
promontorio che segna la costa Tipo:
tra Alghero e Bosa. La secca si parete
trova a ovest del promontorio, Profondità minima:
è formata da un’imponente -5 m
formazione rocciosa che parte Profondità massima:
da oltre 40 m di profondità e -45 m
si innalza sino a quasi sfiorare Navigazione:
con il cappello la superficie a 20 minuti dal porto di Bosa Marina
-5 m. La secca è molto vasta Livello:
e merita diverse immersioni medio
per poter essere esplorata Brevetto minimo richiesto:
completamente. Le correnti sono possibile nella parte alta con open
spesso forti, ma di conseguenza water; brevetti tecnici per
esplorazione completa
l’acqua offre trasparenze
notevoli, che garantiscono il Corrente:
da media a molto forte
passaggio di grandi banchi
di barracuda, ricciole, dentici Altre note:
acqua molto limpida
e saraghi. Le pareti ospitano
colonie di corallo rosso.
Negli anfratti trovano riparo
numerosissime aragoste.

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Diving • 13. Bosa

Nei dintorni
• Bosa Uno dei borghi più caratteristici
della Sardegna, con il centro storico dominato
dal Castello Malaspina e il fiume Temo che
scorre ai suoi piedi verso il mare.
• Strada costiera Bosa–Alghero È un
nastro d’asfalto che si snoda lungo i fianchi
della montagna basaltica regalando
panorami spettacolari, da percorrere in auto
o in bicicletta.

• Capo Marrargiu Rocce, grotte e


panorami mozzafiato caratterizzano un’oasi
naturale selvaggia, regno dei rapaci.

• Isola Sa Pagliosa Un isolotto disabitato


con i fondali popolati da grossi saraghi e
corvine.

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