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Coping

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Il coping: definizione, sviluppo e

intervento

Il coping
Fiorilli Chiatante Geraci Grimaldi Capitello Pepe Pepe Il coping

nali

nale
Definizione, sviluppo e intervento
Caterina Fiorilli
Maria Angela Geraci
ea Teresa Grimaldi Capitello
Catia Pepe
rca e
nitas.
Antonio Chiatante
Alessandro Pepe
o


Grafica: Jumblies [Lussu|Trucco|Turchi]

vità
Teresa Grimaldi Capitello
[Link]@[Link]
C Carocci Faber
TO COPE

Fronteggiare, lottare, combattere, farcela

“Indica gli sforzi cognitivi e comportamentali compiuti da un


individuo per affrontare e gestire eventi stressanti, reali o
percepiti come tali”

2
RICHARD LAZARUS
(1966)

Psychological stress and the coping


process

Emotion-focused strategies

Problem-focused strategies

3
MECCANISMI DI DIFESA

4
MODELLO STIMOLO RISPOSTA

5
MODELLO DI LAZARUS E FOLKMAN

6
TEORIA COGNITIVO-
TRANSAZIONALE DI LAZARUS E
FOLKMAN (1985; 1987)

Individuo Ambiente

Stress come risultato di un processo di valutazione

Valutazione primaria
Valutazione secondaria
Valutazione terziaria

7
VALUTAZIONE PRIMARIA

Rivolta all’ambiente e al significato


di minaccia, sfida o danno che il
soggetto gli attribuisce

8
VALUTAZIONE SECONDARIA

La considerazione delle risorse e


opzioni disponibili per gestire il
danno reale o potenziale

9
VALUTAZIONE TERZIARIA

Considera l’efficacia dei risultati


come elemento per decidere il
successivo andamento delle azioni

10
EVENTI STRESSANTI
(SKINNER E ZIMMER-GEMBECK, 2011)

Strategie di coping

Temperamento
Stili cognitivi
Relazioni affettive
Fasi del ciclo di vita

11
EVENTI STRESSANTI

A: poverta’, catastrofi, svantaggio, perdite


(assenza di sostegno)

B: malattie fisiche e mentali, vulnerabilita’

C: abusi, maltrattamenti, gravi problematiche


relazionali

12
TEMPERAMENTO
Caratteristiche temperamentali che provocano
risposte positive nei familiari e negli estranei

Autonomia
Orientamento sociale
Visione ottimistica delle esperienze
Impegno attivo quando necessario
Ricerca di mentori
Perseguire opportunita’ educative
Partecipare ad attivita’ extracurriculari

13
RISORSE

Evento e’ definito stressante sulla base delle


proprie risorse cognitive ed emotive adatte ad
affrontarli

Le risposte di fronteggiamento non sono


sempre adattive

14
PSICOLOGIA POSITIVA
(SELIGMAN E CSIKSZENTMIHAYI, 2000)

Studi sulla qualita’ di vita


Processi che contribuiscono al mantenimento del benessere

Lavorare sulle risorse positive aumenta la capacita’ di


affrontare efficacemente eventi negativi

Resilienza individuale

15
2 SISTEMI ADATTIVI PIU’
IMPORTANTI

Sviluppo cognitivo

Supporto genitoriale

16
RESILIENZA

Inibita da fattori di rischio

Promossa da fattori di protezione

17
5 CARATTERISTICHE NELLA
RESILIENZA

Competenza sociale
Capacita’ di problem solving
Coscienza critica
Autonomia
Senso dello scopo

18
COMPETENZA SOCIALE

Empatia
Cura
Flessibilita’
Capacita’ di comunicazione
Senso dell’umorismo

19
ABILITA’ DI PROBLEM SOLVING

Capacita’ di pensare in modo astratto


Generare soluzioni alternative
Pianificare
Cercare
Chiedere aiuto

20
COSCIENZA CRITICA

Consapevolezza delle situazioni di


pericolo

Ricerca di strategie per il


superamento del pericolo

21
AUTONOMIA

Senso di identita’ personale

Capacita’ di agire in modo


indipendente

Esercitare un certo controllo


sull’ambiente

22
SENSO DELLO SCOPO

Riguarda gli obiettivi formativi di un


individuo

Aspirazioni

credenze

23
FAMIGLIA E SUO RUOLO NELLA
COSTRUZIONE DELLA RESILIENZA

Struttura della famiglia


Rapporti intimi col partner
Coesione familiare
Interazioni di sostegno genitore-figlio
Reddito stabile e adeguato
Rapporti positivi con gli altri
Scuola
Comunita’
lavoro

24
SCUOLA E SUO RUOLO NELLA
COSTRUZIONE DELLA RESILIENZA

Educazione

Cultura

Ruoli sociali

Storie personali e
esemplari

25
CAREGIVER, TEACHER, PEER

Educazione puo’ lavorare


sulla consapevolezza e sulle
risposte allo stress di
maggiore benessere
cognitivo e socio-emotivo

26
PUNTI DI FORZA DEI BAMBINI
RESILIENTI

Apprendimento resiliente e’ finalizzato a cercare il


controllo personale sulla propria vita

Cercare aiuto fuori e accettare il sostegno

Fissare obiettivi e possedere una forte volonta’ e


dimostrare elevati livelli di persistenza

27
DIFFERENZE CON BAMBINI NON
RESILIENTI
(MILLER, 2002)

Capacita’ di identificare le esperienze di successo

Capacita’ di identificare i loro punti di forza

Mostrare forte autodeterminazione verso il


successo

28

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