Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
11 visualizzazioni22 pagine

N or Ma I T A L I A N A C E I: Low-Voltage Electrical Installations Part 1: Fundamental Principles

Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
11 visualizzazioni22 pagine

N or Ma I T A L I A N A C E I: Low-Voltage Electrical Installations Part 1: Fundamental Principles

Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

N O R M A I T A L I A N A C E I

PROGETTO
Progetto Data Scadenza Inchiesta

C. 1323 17-12-2023
Data Pubblicazione

2023-10
Classificazione

64-8/1
Titolo
Impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1 000 V in
corrente alternata e a 1 500 V in corrente continua
Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali

Title
Low-voltage electrical installations
Part 1: Fundamental principles

CEI COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO


AEIT FEDERAZIONE ITALIANA DI ELETTROTECNICA, ELETTRONICA, AUTOMAZIONE, INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

CORRISPONDENZA TRA NORMA CEI 64-8, DOCUMENTI DI ARMONIZZAZIONE HD 384, HD


60364 DEL CENELEC TC 64 E NORME DELLA SERIE 60364 DELL’IEC TC 64
NORMA CEI 64-8 IEC CENELEC/HD
PARTE 1 60364-1 60364-1
PARTE 2 IEV 60050-826
PARTE 3 60364-1 60364-1
PARTE 4
Capitolo 41 60364-4-41 60364-4-41
Capitolo 42 60364-4-42 60364-4-42
Capitolo 43 60364-4-43 60364-4-43
Capitolo 44
Sezione 442 60364-4-44 60364-4-442
Sezione 443 60364-4-443 60364-4-443
Sezione 444 60364-4-44 60364-4-444
Capitolo 45 60364-4-45 384-4-45
Capitolo 46 60364-4-41
Capitolo 47
Sezione 471 60364-4-41 60364-4-41
Sezione 473 60364-4-43 60364-4-43
Capitolo 48
Sezione 481 60364-4-41 60364-4-41
Sezione 482 (Vedi Sezione 751) 60364-4-42 60364-4-42
PARTE 5
Capitolo 51 60364-5-51 60364-5-51
Capitolo 52 60364-5-52 60364-5-52
Capitolo 53 60364-5-53
Capitolo 54 60364-5-54 60364-5-54
Capitolo 55
Tabella 55 60364-5-55 A1 60364-5-55 A11
Sezione 551 60364-5-55 60364-5-551
Sezione 557 60364-5-55 60364-5-557
Sezione 559 60364-5-55 60364-5-559
Capitolo 56 60364-5-56 60364-5-56
Capitolo 57 60364-5-57 60364-5-57
PARTE 6 60364-6 60364-6
PARTE 7
Sezione 701 60364-7-701 60364-7-701
Sezione 702 60364-7-702 60364-7-702
Sezione 703 60364-7-703 60364-7-703
Sezione 704 60364-7-704 60364-7-704
Sezione 705 60364-7-705 60364-7-705
Sezione 706 60364-7-706 60364-7-706
Sezione 708 60364-7-708 60364-7-708
Sezione 709 60364-7-709 60364-7-709
Sezione 710 60364-7-710 60364-7-710
Sezione 711 60364-7-711 60364-7-711
Sezione 712 60364-7-712 60364-7-712
Sezione 713 60364-7-713
Sezione 714 60364-7-714 60364-7-714
Sezione 715 60364-7-715 60364-7-715
Sezione 717 60364-7-717 60364-7-717
Sezione 718
60364-7-718 60364-7-718
(Suddivisa in tutta la Norma CEI 64-8)
Sezione 721 60364-7-721 60364-7-721
Sezione 722 60364-7-722 60364-7-722
3
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

Sezione 729 60364-7-729 60364-7-729


Sezione 730 60364-7-730 60364-7-730
Sezione 751 60364-4-42 60364-4-42
Sezione 752 ----- -----
Sezione 753 60364-7-753 60364-7-753
PARTE 8
Capitolo 8/1 60364-8-8/1 60364-8-8/1
Capitolo 8/2 60364-8-8/2 60364-8-8/2

4
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

RIFERIMENTI LEGISLATIVI CITATI NEL TESTO

Parte Articolo Riferimento legislativo Applicazione


1 11.1 Decreto 20 maggio 1992, n. 569 Impianti elettrici negli edifici pregevoli per
DPR 30 giugno 1995, n. 418 rilevanza storica e/o artistica
RTV 10 del DM 03.08.2015 e s.m.i
3 3 Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno Barriere architettoniche
1989, n. 236
3 37.1 Decreto Legislativo 42/2004 Edifici pregevoli per arte e storia
Legge 6 luglio 2002, n. 37
3 37.1 Legge 11 novembre 2014, n. 164 Impianti elettronici
3 Tabella A Legge 11 novembre 2014, n. 164 Impianti elettronici
4 422.4 DM 18/10/2019 Componenti elettrici
4 422.4 D.M. 10 marzo 2005 Reazione al fuoco
D.M. del 26 giugno 1984
5 512.1.5 Decreto Ministeriale 37/08 Persona responsabile dell’installazione
Direttiva EMC 2004/30/CE
5 514.5 DM 37/08 Schemi
5 527.2 DM 18/10/2019 Certificazione di prova dei prodotti da
costruzione
5 527.2 DM 16/02/2007 Sigillatura
DM 3 agosto 2015
DM 18/10/2019 (Allegato 1)
Reg. (UE) 305/2011
7 710.2.1 Legge 4 gennaio 1990, n.1 Locale medico
DM 110 del12 maggio 2011
7 714A DM 3 giugno 1998 Barriere di sicurezza e/o distanziamenti
DM 18 febbraio 1992 n. 223
DM 15 ottobre 1996
DM 21 giugno 2004
7 714A DM 14 giugno 1989 n. 236 Barriere architettoniche
7 [Link] Decreto 20 maggio 1992, n. 569 Barriere architettoniche
DPR 30 giugno 1995, n. 418; (riferimenti legislativi errati)
DM 03.08.2015 e s.m.i
7 740.2.4 Legge n. 337 del 18-03-1968 Spettacoli viaggianti

7 751.02 DM 26-06-1984 Materiale (combustibile)


lettera e) DM 10 marzo 2005
7 751.03.2 DM 10/03/1998 Luoghi classificati a rischio di incendio
“elevato”
7 [Link] DM 18/10/2019 Gruppi di materiale
DM 26/06/1984
DM 10/03/2005
7 751.04.3 DM 19/10/2019 Attività soggette a controllo di prevenzione
incendi
7 752.55 DPR 384 del 27 Aprile 1978 Barriere architettoniche
DM 236 del 14 Giugno 1989

5
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

6
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

INDICE

PREMESSA 6
PARTE 1 OGGETTO, SCOPO E PRINCIPI FONDAMENTALI 7
CAPITOLO 11 OGGETTO 7
CAPITOLO 12 SCOPO 9
CAPITOLO 13 PRINCIPI FONDAMENTALI 10
13.1 PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA 10
13.2 PROGETTAZIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO 12
13.3 SCELTA DEI COMPONENTI ELETTRICI 15
13.4 REALIZZAZIONE, VERIFICA INIZIALE E PERIODICA DEGLI IMPIANTI ELET-
TRICI 16

7
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

8
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

PREMESSA

Questa Parte 1 “Oggetto, scopo e principi fondamentali” della Norma CEI 64-8, specifica gli impianti elet-
trici ai quali la Norma si applica e a quali essa non si applica.

Precisa i principi fondamentali ai fini della progettazione ed esecuzione di un impianto elettrico secondo
criteri di sicurezza e di funzionalità.

La presente Parte 1 contiene i seguenti Capitoli:

– 11. Oggetto
– 12. Scopo
– 13. Principi fondamentali

Questo fascicolo deve essere utilizzato congiuntamente alle altre 7 Parti che costitui-
scono la Norma CEI 64-8.

Note informative

Questa edizione della Norma CEI 64-8, rispetto alla precedente edizione, riporta solo correzioni eviden-
ziate con una riga a lato.

9
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

1 Oggetto, scopo e principi fondamentali


11 Oggetto

11.1 La presente Norma si applica agli impianti elettrici utilizzatori, quali quelli di:

a) edifici a destinazione residenziale;


b) edifici e strutture destinati ad uso commerciale;
c) edifici e strutture destinati a ricevere il pubblico;
d) edifici e strutture destinati ad uso industriale;
e) edifici e strutture destinati ad uso agricolo e zootecnico;
f) caravan (roulotte), campeggi e luoghi simili;
g) cantieri, mostre, fiere e altre strutture temporanee;
h) darsene;
i) illuminazione esterna (in parallelo);
l) locali medici;
m) unità mobili o trasportabili;
n) impianti di illuminazione a bassissima tensione;
o) alimentazione dei veicoli elettrici;
p) passaggi di servizio e manutenzione;
q) sistemi di riscaldamento a pavimento e parete.

Commento
11.1 Gli impianti elettrici utilizzatori di edifici a destinazione residenziale e gli impianti che richiedono
potenze dello stesso ordine di grandezza, sono generalmente alimentati direttamente da una rete
di distribuzione pubblica di I Categoria. Vedi in proposito la Norma CEI 0-21.
Gli impianti elettrici utilizzatori che richiedono potenze maggiori sono generalmente alimentati
tramite una cabina di trasformazione ed il loro modo di collegamento a terra può essere del tipo TT,
TN oppure IT.
Inoltre si ricorda che la Norma CEI 64-15 fornisce i criteri da seguire per la progettazione, la
realizzazione, le verifiche, l’esercizio e la manutenzione degli impianti elettrici negli edifici pregevoli
per arte o storia e in quelli destinati a contenere oggetti d’interesse culturale, pubblici e privati, che
risultino sottoposti a tutela ai sensi del Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 e successive
modificazioni e integrazioni.

11.2 La presente Norma si applica a:


a) circuiti alimentati a tensione nominale non superiore a 1 000 V c.a. e 1 500 V c.c. Per i circuiti
in c.a. le frequenze preferenziali che sono prese in considerazione nella presente Norma sono 50 Hz,
60 Hz e 400 Hz, ma non è escluso l’uso di altre frequenze per scopi speciali;

b) circuiti, che non siano quelli interni di apparecchiature, funzionanti a tensioni superiori ai limiti di cui
in a), ma derivati da impianti a tensione non superiore a 1 000 V c.a. o 1 500 V c.c., come per es. nel
caso di lampade a scarica e di precipitatori elettrostatici;

c) qualsiasi conduttura non trattata in modo specifico dalle Norme riguardanti apparecchi utilizzatori;

d) tutti gli impianti utilizzatori esterni agli edifici;

e) circuiti di alimentazione degli impianti di telecomunicazione, ai quali si applicano le relative Norme;


10
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

f) ampliamenti e modifiche di impianti, nonché a parti di impianti esistenti influenzate da ampliamenti o


da modifiche;

g) sistemi fotovoltaici e altri sistemi di generazione in bassa tensione;

h) gruppi generatori di bassa tensione.

Commento
11.2 L’applicazione della presente Norma agli impianti per telecomunicazioni è limitata alla
prevenzione dei rischi, dovuti alle influenze mutue tra questi impianti e gli altri impianti elettrici,
riguardanti la sicurezza nei confronti dei contatti diretti ed indiretti, dell’incendio e degli effetti
termici ed un funzionamento soddisfacente (compatibilità), prendendo in considerazione, per
esempio:

- la separazione delle condutture di telecomunicazione dalle altre condutture;


- il modo di collegamento a terra, se comune o separato;
- la scelta e la realizzazione del cablaggio e degli apparecchi fissi di telecomunicazione.

Il riferimento al funzionamento soddisfacente (compatibilità) riguarda le precauzioni da prendere


contro le interferenze mutue tra l’impianto per telecomunicazioni e gli altri impianti elettrici.

La Norma CEI 64-8 si applica agli impianti di alimentazione e di distribuzione degli impianti elettrici
nei laboratori elettrici e nelle sale di prova elettriche. Per quanto riguarda le misure di protezione
contro lo shock elettrico relativo alle attività svolte in questi ambienti, vedi la Norma CEI EN
50191(CEI 11-64).

11.3 La presente Norma non si applica a:


a) equipaggiamenti per trazione elettrica;
b) equipaggiamenti elettrici di autoveicoli;
c) equipaggiamenti elettrici a bordo di navi;
d) equipaggiamenti elettrici di aeromobili;
e) impianti elettrici di illuminazione pubblica situati all’esterno con alimentazione in serie;
f) impianti elettrici in miniere;
g) apparecchi per la soppressione di radio interferenze, tranne per quanto riguarda la sicurezza
dell’impianto;
h) recinzioni elettriche;
i) protezione degli edifici contro i fulmini.
NOTA I fenomeni atmosferici sono tuttavia trattati nella Norma per quanto riguarda la loro influenza sugli impianti elettrici (per es.
con riferimento alla scelta degli SPD).

Commento
11.3 La presente Norma non si applica neppure agli impianti degli equipaggiamenti elettrici ed
elettronici delle macchine industriali.

In particolare per la protezione degli edifici contro i fulmini si applica la serie di Norme CEI EN 62305
(CEI 81-10).

Si ricorda che agli impianti elettrici di illuminazione pubblica in serie, a tensione inferiore e uperiore a
1 000 V si applica la Norma CEI 64-7. Per gli impianti elettrici di illuminazione pubblica in derivazione
vedi la Sezione 714 della Parte 7.

11
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

11.4 La presente Norma non si applica neppure:

– agli impianti per la distribuzione pubblica dell’energia elettrica;


– agli impianti di produzione e trasmissione di energia per tali impianti;
– alle parti specifiche degli impianti ausiliari ad esclusivo servizio degli impianti di produzione,
trasmissione e distribuzione pubblica dell’energia elettrica.

Commento
11.4 Non sono da considerare parti specifiche degli impianti ausiliari ad esclusivo servizio
degli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica gli impianti elettrici
negli uffici, mense, abitazioni del personale, nei servizi ausiliari, nelle officine di manutenzione e
riparazione ed in luoghi similari, ai quali si applica la presente Norma.

11.5 I componenti elettrici sono trattati solo per quanto riguarda la loro scelta e la loro applicazione nell’im-
pianto stesso: questo criterio si applica anche agli assiemi di componenti elettrici che siano in accordo
con le relative Norme.

12 Scopo

12.1 La presente Norma contiene le prescrizioni riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica
degli impianti elettrici aventi lo scopo di garantire la sicurezza ed un funzionamento adatto all’uso
previsto.

Commento
12.1 La presente Norma si applica agli impianti nuovi ed alle trasformazioni radicali di quelli
esistenti.

12.2 Il Capitolo 13 della presente Norma definisce i principi fondamentali sui quali la stessa Norma si
basa. Esso non contiene prescrizioni tecniche di dettaglio, che possono essere soggette a modifiche
originate da sviluppi tecnici.

12.3 Le Parti da 3 a 7 della presente Norma trattano le prescrizioni tecniche che devono essere rispettate
per assicurare che gli impianti elettrici rispondano ai principi fondamentali riportati nel Capitolo 13.

Commento
12.3 La Parte 2 contiene le definizioni dei principali termini usati nella Norma.

12
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

13 Principi fondamentali

13.1 Prescrizioni per la sicurezza

13.1.1 Generalità

Le prescrizioni di questa Sezione sono destinate ad assicurare la sicurezza delle persone e dei beni
contro i pericoli ed i danni che possono derivare dall’utilizzo degli impianti elettrici nelle condizioni che
possono essere ragionevolmente previste.
NOTA Negli impianti elettrici esistono due tipi principali di pericoli:
– le correnti pericolose per il corpo umano;
– le temperature elevate, tali da provocare ustioni, incendi o al tri effetti pericolosi.

Commento
13.1.1 Si assume che le prescrizioni destinate ad assicurare la sicurezza delle persone siano anche
adatte ad assicurare la sicurezza degli animali domestici.

Le prescrizioni particolari per la protezione anche degli animali di allevamento sono date nella Sezione
705 della Parte 7.

13.1.2 Protezione contro i contatti diretti

Le persone devono essere protette contro i pericoli che possono derivare dal contatto con parti attive
dell’impianto.

Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:

– impedendo che la corrente passi attraverso il corpo umano;


– limitando la corrente che può attraversare il corpo ad un valore inferiore a quello patofisiologicamente
pericoloso.
NOTA Questa protezione è anche nota come “basic protection” (protezione principale).

13.1.3 Protezione contro i contatti indiretti

Le persone devono essere protette contro i pericoli che possono derivare dal contatto con masse in caso
di guasto dell’isolamento.

Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:

– impedendo che la corrente passi attraverso il corpo umano;


– limitando la corrente che può attraversare il corpo umano ad un valore inferiore a quello patofisiolo-
gicamente pericoloso;
– interrompendo automaticamente il circuito in un tempo determinato al verificarsi di un guasto
suscettibile di provocare attraverso il corpo, in contatto con le masse, una corrente pericolosa
per il corpo umano.
NOTA 1 Con riferimento alla protezione contro i contatti indiretti, l’utilizzo di collegamenti equipotenziali costituisce un principio
fondamentale di sicurezza.

NOTA 2 Questa protezione è anche nota come “fault protection” (protezione in caso di guasto).

13
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

13.1.4 Protezione contro gli effetti termici

L’impianto elettrico deve essere realizzato in modo che non ci sia, in servizio ordinario, pericolo di inne-
sco dei materiali combustibili o infiammabili a causa di temperature elevate o di archi elettrici.

Inoltre non ci deve essere rischio che le persone possano essere ustionate.

Commento
13.1.4 I componenti elettrici, durante il servizio ordinario, devono essere tali da non innescare i materiali
combustibili o infiammabili, né provocare ustioni a persone in assenza di guasti.

13.1.5 Protezione contro le sovracorrenti

Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di temperature troppo ele-
vate o di sollecitazioni meccaniche dovute a sovracorrenti che si possano produrre nei conduttori attivi.

Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:

– interruzione automatica della sovracorrente prima che essa permanga per una durata pericolosa;
– limitazione della sovracorrente massima ad un valore non pericoloso tenuto conto della sua durata.
13.1.6 Protezione contro le correnti di guasto

I conduttori diversi dai conduttori attivi e qualsiasi altra parte destinata ad essere percorsa da correnti
di guasto devono essere in grado di sopportare queste correnti senza raggiungere temperature troppo
elevate.
NOTA Le prescrizioni dell’art. 13.1.5 assicurano la protezione dei conduttori attivi contro le sovracorrenti anche derivanti da guasti.

13.1.7 Protezione contro le sovratensioni e le influenze elettromagnetiche

[Link] Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di un guasto tra parti
attive di circuiti alimentati con tensioni di valore differente.

[Link] Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di sovratensioni che
si possano produrre per altre cause (come per es. per fenomeni atmosferici e sovratensioni di manovra).

[Link] L’impianto deve avere un livello di immunità adeguato contro i disturbi elettromagnetici in modo
da funzionare correttamente nell’ambiente specificato. Il progetto dell’impianto deve tenere conto delle
prevedibili emissioni generate dall’impianto e dai suoi componenti, le quali devono essere tollerabili dagli
apparecchi utilizzatori alimentati dall’impianto.

NOTA I provvedimenti descritti nell’Allegato 4A della Parte 4 sono esempi di misure da adottare contro le influenze elettromagne-
tiche.

13.1.8 Protezione contro gli abbassamenti di tensione

Quando un abbassamento di tensione, o la mancanza ed il successivo ripristino della tensione, possono


comportare pericoli per le persone o per le cose, devono essere prese opportune precauzioni.

14
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

13.2 Progettazione dell’impianto elettrico

13.2.1 Generalità

Per la progettazione dell’impianto elettrico devono essere prese in considerazione le informazioni qui di
seguito indicate al fine di assicurare:

– la protezione delle persone e dei beni in accordo con le prescrizioni dell’art. 13.1;
– il corretto funzionamento dell’impianto elettrico per l’uso previsto.

Le informazioni necessarie come base per la progettazione dell’impianto elettrico sono riportate negli
articoli da 13.2.2 a 13.2.5. Le prescrizioni alle quali deve rispondere la progettazione dell’impianto elet-
trico sono specificate negli articoli da 13.2.6 a 13.2.12.

Commento
13.2.1 Vedi anche l’art. 514.5
Raccomandazioni per la preparazione della documentazione di progetto sono riportate nella Guida
CEI 0-2.

13.2.2 Caratteristiche dell’alimentazione

[Link] Natura della corrente

Può essere alternata o continua.

[Link] Natura e numero dei conduttori

– Per corrente alternata:


− conduttore (conduttori) di fase;
− conduttore di neutro;
− conduttore di protezione.
– Per corrente continua:
− conduttori equivalenti a quelli sopraelencati.
[Link] Valori caratteristici e tolleranze

Si identificano in:

– tensioni e relative tolleranze;


– frequenze e relative tolleranze;
– corrente massima di impiego;
– corrente presunta di cortocircuito.
[Link] Condizioni riguardanti la protezione insite nel sistema di alimentazione, come per esem-
pio la messa a terra del neutro

[Link] Esigenze particolari del distributore di energia elettrica

Commento
[Link] Il distributore di energia elettrica deve segnalare eventuali esigenze particolari.

15
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

13.2.3 Natura dei carichi

Il numero ed i tipi di circuiti necessari per l’illuminazione, il riscaldamento, la forza motrice, o il


comando, la segnalazione, le telecomunicazioni, ecc., sono determinati sulla base delle seguenti
indicazioni:

– punti di consumo dell’energia elettrica richiesta;


– carico prevedibile nei diversi circuiti;
– variazione giornaliera ed annuale della richiesta di energia;
– condizioni particolari;
– prescrizioni per il comando, la segnalazione, le telecomunicazioni, ecc.

Commento
13.2.3 Per informazioni relative a questi argomenti, vedi anche le Parti 8/1 e 8/2.

13.2.4 Alimentazione dei servizi di sicurezza o di riserva

È costituita da:

– sorgenti (natura e caratteristiche);


– circuiti alimentati da queste sorgenti.

13.2.5 Condizioni ambientali


(Vedi Capitolo 32 della Parte 3).

13.2.6 Sezione dei conduttori

La sezione dei conduttori deve essere determinata in funzione:

a) della loro massima temperatura di servizio;


b) della caduta di tensione ammissibile;
c) delle sollecitazioni elettromeccaniche e termiche che si possono produrre in caso di cortocircuito;
d) delle altre sollecitazioni meccaniche alle quali i conduttori possono essere sottoposti;
e) del valore massimo dell’impedenza che permetta di assicurare il funzionamento della protezione con-
tro i cortocircuiti.

NOTA I punti citati qui sopra riguardano in primo luogo la sicurezza degli impianti elettrici; allo scopo di ottenere un
esercizio più economico può tuttavia risultare conveniente scegliere sezioni più grandi di quelle richieste per ragioni
di sicurezza.

Commento
13.2.6 Nel determinare la sezione dei conduttori si deve tenere conto anche del valore massimo
dell’impedenza che permette di assicurare la protezione contro i contatti indiretti nei sistemi
TN (ed anche nei sistemi IT, quando dopo il primo guasto si verifichino condizioni simili a quelle
dei sistemi TN).

13.2.7 Tipi di condutture e relativi modi di posa

La scelta del tipo di conduttura e del relativo modo di posa dipende:

– dalla natura dei luoghi;


– dalla natura delle pareti o delle altre parti dell’edificio che sostengono le condutture;
– dalla possibilità che le condutture siano accessibili a persone e ad animali;
16
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

– dal valore della tensione;


– dalle sollecitazioni termiche ed elettromeccaniche che si possono produrre in caso di cortocircuito;
– dalle altre sollecitazioni alle quali le condutture possano prevedibilmente essere sottoposte durante la
realizzazione dell’impianto elettrico o in servizio.

13.2.8 Dispositivi di protezione

Le caratteristiche dei dispositivi di protezione devono essere determinate secondo la loro funzione che
può essere, per es., la protezione contro gli effetti:

– delle sovracorrenti (sovraccarichi, cortocircuiti);


– delle correnti di guasto a terra;
– delle sovratensioni;
– degli abbassamenti o della mancanza di tensione.
I dispositivi di protezione devono funzionare con valori di corrente, di tensione e di tempi adatti alle
caratteristiche dei circuiti ed alle possibilità di pericolo.

13.2.9 Dispositivi di comando di emergenza

Quando è necessario mettere fuori tensione, in caso di pericolo, un circuito, si deve installare
un dispositivo di interruzione in modo tale che sia facilmente riconoscibile e che sia rapidamente
manovrabile.

13.2.10 Dispositivi di interruzione o sezionamento

Devono essere previsti dispositivi di interruzione o sezionamento per permettere il sezionamento


dell’impianto elettrico, dei circuiti o dei singoli apparecchi, quando questo sia richiesto per ragioni di
manutenzione, verifiche, rivelazione di guasti o per riparazioni.

13.2.11 Indipendenza dell’impianto elettrico

L’impianto elettrico deve essere disposto in modo da escludere qualsiasi influenza mutua dannosa tra
lo stesso impianto elettrico e gli impianti non elettrici dell’edificio.

13.2.12 Accessibilità dei componenti elettrici

I componenti elettrici devono essere installati, quando sia necessario, in modo da:
– asciare uno spazio sufficiente per l’installazione iniziale e la successiva sostituzione dei singoli
componenti elettrici;
– permettere l’accessibilità per ragioni di funzionamento, verific a, manutenzione o riparazione.

Commento
13.2.12 Ulteriori prescrizioni sono date nella Sezione 513 della Parte 5.

13.2.13 Documentazione
Ogni impianto elettrico deve essere dotato di una appropriata documentazione.

17
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

13.3 Scelta dei componenti elettrici

13.3.1 Generalità

Tutti i componenti elettrici utilizzati negli impianti elettrici devono essere conformi alle prescrizioni
di sicurezza delle Norme CEI che sono loro applicabili.

Commento
13.3.1 Sono da considerare prescrizioni di sicurezza delle Norme CEI relative ai componenti elettrici
quelle prescrizioni intese a conseguire la sicurezza delle persone e dei beni contro i pericoli ed i danni
che possono derivare dall’uso dei componenti stessi nelle condizioni previste dalle loro Norme. Non
sono da considerare tali le prescrizioni intese ad ottenere una realizzazione più economica o più fun-
zionale dell’impianto elettrico.
Ulteriori prescrizioni sono date nel Commento alla Sezione 511 della Parte 5.

13.3.2 Caratteristiche

Tutti i componenti elettrici scelti devono avere caratteristiche adatte e corrispondenti ai valori ed alle
condizioni in base alle quali l’impianto elettrico è stato progettato (Articolo 13.2) e devono in particolare
soddisfare le condizioni seguenti.

[Link] Tensione

I componenti elettrici devono essere adatti sia per il valore massimo della tensione (valore efficace in c.a.)
al quale essi sono alimentati nell’esercizio ordinario sia per le sovratensioni che si possono produrre.
NOTA Per certi componenti elettrici può essere necessario prendere in considerazione la tensione più bassa che si può
stabilire.

[Link]. Corrente

I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto del valore massimo della corrente (valore effi-
cace in c.a.) che devono portare nell’esercizio ordinario. Si deve anche considerare la corrente che li può
percorrere in regime perturbato e la durata (per es. tempo di funzionamento degli eventuali dispositivi di
protezione) di passaggio di questa corrente.

[Link] Frequenza

Se la frequenza ha un’influenza sulle caratteristiche dei componenti elettrici, la loro frequenza nominale
deve corrispondere alla frequenza che si può avere nel circuito.

[Link] Potenza

I componenti elettrici, scelti sulla base delle loro caratteristiche di potenza, devono potere essere utilizzati
alla potenza massima che essi assorbono in servizio, prendendo in considerazione fattori di utilizzazione
e condizioni ordinarie di servizio.

Per fattore di utilizzazione di un apparecchio utilizzatore si intende il rapporto tra la potenza che si preve-
de l’apparecchio utilizzatore debba assorbire nell’esercizio ordinario e la massima potenza che lo stesso
apparecchio utilizzatore può assorbire.

Per fattore di contemporaneità si intende il fattore che, applicato alla somma delle potenze prelevate dai
singoli apparecchi utilizzatori, dà la potenza da prendere in considerazione per il dimensionamento dei
circuiti.

18
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

[Link] Condizioni di installazione

I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto delle sollecitazioni e delle condizioni ambientali
(vedi Capitolo 32 della Parte 3) specifiche del luogo nel quale essi sono installati ed alle quali essi posso-
no venire sottoposti. Se tuttavia un componente elettrico non possiede per costruzione le qualità adatte
al luogo in cui è installato, esso può essere utilizzato a condizione che venga provvisto di una protezione
addizionale appropriata che faccia parte integrante dell’impianto.

13.3.3 Prevenzione di effetti dannosi

I componenti elettrici devono essere scelti in modo tale che non causino, durante l’esercizio ordinario,
effetti dannosi ad altri componenti elettrici o alla rete di alimentazione, neppure durante le manovre. A
questo riguardo i fattori che possono avere influenza sono per esempio:

– il fattore di potenza;
– le correnti di spunto;
– i carichi asimmetrici;
– le armoniche.

Commento
13.3.3 Informazioni sulle cause possibili di effetti dannosi provocati dai componenti elettrici sono ripor-
tate nelle Norme CEI loro applicabili.

13.4 Realizzazione, verifica iniziale e periodica degli impianti elettrici

13.4.1 Realizzazione

[Link] Una esecuzione accurata da parte di personale addestrato e l’uso di materiali ed attrezzature
adeguati sono essenziali per la realizzazione degli impianti elettrici.

[Link] Le caratteristiche dei componenti elettrici, determinate in accordo con le prescrizioni della Se-
zione 133, non devono essere compromesse dal loro montaggio durante la realizzazione dell’impianto.

[Link] I conduttori devono essere identificati in accordo con la Sezione 514 della Parte 5.

[Link] Le connessioni tra conduttori e tra conduttori ed altri componenti elettrici devono essere effettua-
te in modo tale che sia assicurato un contatto sicuro ed affidabile.

[Link] I componenti elettrici devono essere installati in modo tale da non compromettere le condizioni
di raffreddamento previste.

[Link] I componenti elettrici che possono dar luogo a temperature elevate o a produzione di archi
elettrici devono essere disposti o protetti in modo tale da eliminare qualsiasi rischio di accensione dei
materiali isolanti.

Quando la temperatura di qualsiasi parte accessibile di componenti elettrici sia tale da causare danni alle
persone, queste parti devono essere disposte o protette in modo tale da impedire ogni contatto acciden-
tale con esse.

[Link] Se necessario, per ragioni di sicurezza, devono essere previsti opportuni segnali e/o avvisi di
attenzione.

19
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali

[Link] Un impianto può essere progettato e/o eseguito con metodi innovativi o diversi da quelli previsti
dalla presente Norma, purchè conseguano lo stesso livello di sicurezza ed un equivalente funzionamento
adatto all’uso previsto.

[Link] In caso di ampliamento o modifica di un impianto esistente deve essere verificato che le carat-
teristiche e le condizioni dell’apparecchiatura esistente, che deve alimentare carichi addizionali, siano
adeguate per le nuove circostanze.

Inoltre le condizioni di messa a terra ed equipotenzialità, quando necessario per le misure di protezione
applicate ai fini della sicurezza, devono essere adeguate.

13.4.2 Verifiche iniziali

Gli impianti elettrici devono essere verificati sia prima della loro messa in servizio sia in occasione di ogni
modifica importante allo scopo di assicurarsi che siano realizzati in accordo con la presente Norma.

Commento
13.4.2 La Parte 6 della presente Norma fornisce le prescrizioni relative alla realizzazione delle veri-
fiche su un impianto elettrico in bassa tensione. Le verifiche iniziali consistono in esami a vista ed in
prove. Esse sono effettuate durante o alla fine della realizzazione dell’impianto e comunque prima
della sua messa in servizio. Raccomandazioni per l’esecuzione delle verifiche degli impianti elettrici
sono riportate nella Guida CEI 64-14.

13.4.3 Verifiche Periodiche

Ogni impianto elettrico deve essere sottoposto a verifiche periodiche.

20
Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
PROGETTO
Comitato Tecnico Elaboratore
CT 64-Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fno a 1 000 V in c.a. e a 1 500 V in c.c.)
Altre norme di possibile interesse sull’argomento

Progetto Via Saccardo, 9


C. 1323:2023-10 – SCAD. 17-12-2023 2 0 1 3 4 M i l an o
T el. 02. 21006. 1
Fax 02.21006.210
cei @ cei w eb. i t
[Link]

Potrebbero piacerti anche