N or Ma I T A L I A N A C E I: Low-Voltage Electrical Installations Part 1: Fundamental Principles
N or Ma I T A L I A N A C E I: Low-Voltage Electrical Installations Part 1: Fundamental Principles
PROGETTO
Progetto Data Scadenza Inchiesta
C. 1323 17-12-2023
Data Pubblicazione
2023-10
Classificazione
64-8/1
Titolo
Impianti elettrici a tensione nominale non superiore a 1 000 V in
corrente alternata e a 1 500 V in corrente continua
Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali
Title
Low-voltage electrical installations
Part 1: Fundamental principles
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Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali
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INDICE
PREMESSA 6
PARTE 1 OGGETTO, SCOPO E PRINCIPI FONDAMENTALI 7
CAPITOLO 11 OGGETTO 7
CAPITOLO 12 SCOPO 9
CAPITOLO 13 PRINCIPI FONDAMENTALI 10
13.1 PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA 10
13.2 PROGETTAZIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO 12
13.3 SCELTA DEI COMPONENTI ELETTRICI 15
13.4 REALIZZAZIONE, VERIFICA INIZIALE E PERIODICA DEGLI IMPIANTI ELET-
TRICI 16
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PREMESSA
Questa Parte 1 “Oggetto, scopo e principi fondamentali” della Norma CEI 64-8, specifica gli impianti elet-
trici ai quali la Norma si applica e a quali essa non si applica.
Precisa i principi fondamentali ai fini della progettazione ed esecuzione di un impianto elettrico secondo
criteri di sicurezza e di funzionalità.
– 11. Oggetto
– 12. Scopo
– 13. Principi fondamentali
Questo fascicolo deve essere utilizzato congiuntamente alle altre 7 Parti che costitui-
scono la Norma CEI 64-8.
Note informative
Questa edizione della Norma CEI 64-8, rispetto alla precedente edizione, riporta solo correzioni eviden-
ziate con una riga a lato.
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11.1 La presente Norma si applica agli impianti elettrici utilizzatori, quali quelli di:
Commento
11.1 Gli impianti elettrici utilizzatori di edifici a destinazione residenziale e gli impianti che richiedono
potenze dello stesso ordine di grandezza, sono generalmente alimentati direttamente da una rete
di distribuzione pubblica di I Categoria. Vedi in proposito la Norma CEI 0-21.
Gli impianti elettrici utilizzatori che richiedono potenze maggiori sono generalmente alimentati
tramite una cabina di trasformazione ed il loro modo di collegamento a terra può essere del tipo TT,
TN oppure IT.
Inoltre si ricorda che la Norma CEI 64-15 fornisce i criteri da seguire per la progettazione, la
realizzazione, le verifiche, l’esercizio e la manutenzione degli impianti elettrici negli edifici pregevoli
per arte o storia e in quelli destinati a contenere oggetti d’interesse culturale, pubblici e privati, che
risultino sottoposti a tutela ai sensi del Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 e successive
modificazioni e integrazioni.
b) circuiti, che non siano quelli interni di apparecchiature, funzionanti a tensioni superiori ai limiti di cui
in a), ma derivati da impianti a tensione non superiore a 1 000 V c.a. o 1 500 V c.c., come per es. nel
caso di lampade a scarica e di precipitatori elettrostatici;
c) qualsiasi conduttura non trattata in modo specifico dalle Norme riguardanti apparecchi utilizzatori;
Commento
11.2 L’applicazione della presente Norma agli impianti per telecomunicazioni è limitata alla
prevenzione dei rischi, dovuti alle influenze mutue tra questi impianti e gli altri impianti elettrici,
riguardanti la sicurezza nei confronti dei contatti diretti ed indiretti, dell’incendio e degli effetti
termici ed un funzionamento soddisfacente (compatibilità), prendendo in considerazione, per
esempio:
La Norma CEI 64-8 si applica agli impianti di alimentazione e di distribuzione degli impianti elettrici
nei laboratori elettrici e nelle sale di prova elettriche. Per quanto riguarda le misure di protezione
contro lo shock elettrico relativo alle attività svolte in questi ambienti, vedi la Norma CEI EN
50191(CEI 11-64).
Commento
11.3 La presente Norma non si applica neppure agli impianti degli equipaggiamenti elettrici ed
elettronici delle macchine industriali.
In particolare per la protezione degli edifici contro i fulmini si applica la serie di Norme CEI EN 62305
(CEI 81-10).
Si ricorda che agli impianti elettrici di illuminazione pubblica in serie, a tensione inferiore e uperiore a
1 000 V si applica la Norma CEI 64-7. Per gli impianti elettrici di illuminazione pubblica in derivazione
vedi la Sezione 714 della Parte 7.
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Commento
11.4 Non sono da considerare parti specifiche degli impianti ausiliari ad esclusivo servizio
degli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica gli impianti elettrici
negli uffici, mense, abitazioni del personale, nei servizi ausiliari, nelle officine di manutenzione e
riparazione ed in luoghi similari, ai quali si applica la presente Norma.
11.5 I componenti elettrici sono trattati solo per quanto riguarda la loro scelta e la loro applicazione nell’im-
pianto stesso: questo criterio si applica anche agli assiemi di componenti elettrici che siano in accordo
con le relative Norme.
12 Scopo
12.1 La presente Norma contiene le prescrizioni riguardanti il progetto, la messa in opera e la verifica
degli impianti elettrici aventi lo scopo di garantire la sicurezza ed un funzionamento adatto all’uso
previsto.
Commento
12.1 La presente Norma si applica agli impianti nuovi ed alle trasformazioni radicali di quelli
esistenti.
12.2 Il Capitolo 13 della presente Norma definisce i principi fondamentali sui quali la stessa Norma si
basa. Esso non contiene prescrizioni tecniche di dettaglio, che possono essere soggette a modifiche
originate da sviluppi tecnici.
12.3 Le Parti da 3 a 7 della presente Norma trattano le prescrizioni tecniche che devono essere rispettate
per assicurare che gli impianti elettrici rispondano ai principi fondamentali riportati nel Capitolo 13.
Commento
12.3 La Parte 2 contiene le definizioni dei principali termini usati nella Norma.
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13 Principi fondamentali
13.1.1 Generalità
Le prescrizioni di questa Sezione sono destinate ad assicurare la sicurezza delle persone e dei beni
contro i pericoli ed i danni che possono derivare dall’utilizzo degli impianti elettrici nelle condizioni che
possono essere ragionevolmente previste.
NOTA Negli impianti elettrici esistono due tipi principali di pericoli:
– le correnti pericolose per il corpo umano;
– le temperature elevate, tali da provocare ustioni, incendi o al tri effetti pericolosi.
Commento
13.1.1 Si assume che le prescrizioni destinate ad assicurare la sicurezza delle persone siano anche
adatte ad assicurare la sicurezza degli animali domestici.
Le prescrizioni particolari per la protezione anche degli animali di allevamento sono date nella Sezione
705 della Parte 7.
Le persone devono essere protette contro i pericoli che possono derivare dal contatto con parti attive
dell’impianto.
Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:
Le persone devono essere protette contro i pericoli che possono derivare dal contatto con masse in caso
di guasto dell’isolamento.
Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:
NOTA 2 Questa protezione è anche nota come “fault protection” (protezione in caso di guasto).
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L’impianto elettrico deve essere realizzato in modo che non ci sia, in servizio ordinario, pericolo di inne-
sco dei materiali combustibili o infiammabili a causa di temperature elevate o di archi elettrici.
Inoltre non ci deve essere rischio che le persone possano essere ustionate.
Commento
13.1.4 I componenti elettrici, durante il servizio ordinario, devono essere tali da non innescare i materiali
combustibili o infiammabili, né provocare ustioni a persone in assenza di guasti.
Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di temperature troppo ele-
vate o di sollecitazioni meccaniche dovute a sovracorrenti che si possano produrre nei conduttori attivi.
Questa protezione può essere ottenuta mediante uno dei seguenti metodi:
– interruzione automatica della sovracorrente prima che essa permanga per una durata pericolosa;
– limitazione della sovracorrente massima ad un valore non pericoloso tenuto conto della sua durata.
13.1.6 Protezione contro le correnti di guasto
I conduttori diversi dai conduttori attivi e qualsiasi altra parte destinata ad essere percorsa da correnti
di guasto devono essere in grado di sopportare queste correnti senza raggiungere temperature troppo
elevate.
NOTA Le prescrizioni dell’art. 13.1.5 assicurano la protezione dei conduttori attivi contro le sovracorrenti anche derivanti da guasti.
[Link] Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di un guasto tra parti
attive di circuiti alimentati con tensioni di valore differente.
[Link] Le persone ed i beni devono essere protetti contro le conseguenze dannose di sovratensioni che
si possano produrre per altre cause (come per es. per fenomeni atmosferici e sovratensioni di manovra).
[Link] L’impianto deve avere un livello di immunità adeguato contro i disturbi elettromagnetici in modo
da funzionare correttamente nell’ambiente specificato. Il progetto dell’impianto deve tenere conto delle
prevedibili emissioni generate dall’impianto e dai suoi componenti, le quali devono essere tollerabili dagli
apparecchi utilizzatori alimentati dall’impianto.
NOTA I provvedimenti descritti nell’Allegato 4A della Parte 4 sono esempi di misure da adottare contro le influenze elettromagne-
tiche.
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13.2.1 Generalità
Per la progettazione dell’impianto elettrico devono essere prese in considerazione le informazioni qui di
seguito indicate al fine di assicurare:
– la protezione delle persone e dei beni in accordo con le prescrizioni dell’art. 13.1;
– il corretto funzionamento dell’impianto elettrico per l’uso previsto.
Le informazioni necessarie come base per la progettazione dell’impianto elettrico sono riportate negli
articoli da 13.2.2 a 13.2.5. Le prescrizioni alle quali deve rispondere la progettazione dell’impianto elet-
trico sono specificate negli articoli da 13.2.6 a 13.2.12.
Commento
13.2.1 Vedi anche l’art. 514.5
Raccomandazioni per la preparazione della documentazione di progetto sono riportate nella Guida
CEI 0-2.
Si identificano in:
Commento
[Link] Il distributore di energia elettrica deve segnalare eventuali esigenze particolari.
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Commento
13.2.3 Per informazioni relative a questi argomenti, vedi anche le Parti 8/1 e 8/2.
È costituita da:
NOTA I punti citati qui sopra riguardano in primo luogo la sicurezza degli impianti elettrici; allo scopo di ottenere un
esercizio più economico può tuttavia risultare conveniente scegliere sezioni più grandi di quelle richieste per ragioni
di sicurezza.
Commento
13.2.6 Nel determinare la sezione dei conduttori si deve tenere conto anche del valore massimo
dell’impedenza che permette di assicurare la protezione contro i contatti indiretti nei sistemi
TN (ed anche nei sistemi IT, quando dopo il primo guasto si verifichino condizioni simili a quelle
dei sistemi TN).
Le caratteristiche dei dispositivi di protezione devono essere determinate secondo la loro funzione che
può essere, per es., la protezione contro gli effetti:
Quando è necessario mettere fuori tensione, in caso di pericolo, un circuito, si deve installare
un dispositivo di interruzione in modo tale che sia facilmente riconoscibile e che sia rapidamente
manovrabile.
L’impianto elettrico deve essere disposto in modo da escludere qualsiasi influenza mutua dannosa tra
lo stesso impianto elettrico e gli impianti non elettrici dell’edificio.
I componenti elettrici devono essere installati, quando sia necessario, in modo da:
– asciare uno spazio sufficiente per l’installazione iniziale e la successiva sostituzione dei singoli
componenti elettrici;
– permettere l’accessibilità per ragioni di funzionamento, verific a, manutenzione o riparazione.
Commento
13.2.12 Ulteriori prescrizioni sono date nella Sezione 513 della Parte 5.
13.2.13 Documentazione
Ogni impianto elettrico deve essere dotato di una appropriata documentazione.
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13.3.1 Generalità
Tutti i componenti elettrici utilizzati negli impianti elettrici devono essere conformi alle prescrizioni
di sicurezza delle Norme CEI che sono loro applicabili.
Commento
13.3.1 Sono da considerare prescrizioni di sicurezza delle Norme CEI relative ai componenti elettrici
quelle prescrizioni intese a conseguire la sicurezza delle persone e dei beni contro i pericoli ed i danni
che possono derivare dall’uso dei componenti stessi nelle condizioni previste dalle loro Norme. Non
sono da considerare tali le prescrizioni intese ad ottenere una realizzazione più economica o più fun-
zionale dell’impianto elettrico.
Ulteriori prescrizioni sono date nel Commento alla Sezione 511 della Parte 5.
13.3.2 Caratteristiche
Tutti i componenti elettrici scelti devono avere caratteristiche adatte e corrispondenti ai valori ed alle
condizioni in base alle quali l’impianto elettrico è stato progettato (Articolo 13.2) e devono in particolare
soddisfare le condizioni seguenti.
[Link] Tensione
I componenti elettrici devono essere adatti sia per il valore massimo della tensione (valore efficace in c.a.)
al quale essi sono alimentati nell’esercizio ordinario sia per le sovratensioni che si possono produrre.
NOTA Per certi componenti elettrici può essere necessario prendere in considerazione la tensione più bassa che si può
stabilire.
[Link]. Corrente
I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto del valore massimo della corrente (valore effi-
cace in c.a.) che devono portare nell’esercizio ordinario. Si deve anche considerare la corrente che li può
percorrere in regime perturbato e la durata (per es. tempo di funzionamento degli eventuali dispositivi di
protezione) di passaggio di questa corrente.
[Link] Frequenza
Se la frequenza ha un’influenza sulle caratteristiche dei componenti elettrici, la loro frequenza nominale
deve corrispondere alla frequenza che si può avere nel circuito.
[Link] Potenza
I componenti elettrici, scelti sulla base delle loro caratteristiche di potenza, devono potere essere utilizzati
alla potenza massima che essi assorbono in servizio, prendendo in considerazione fattori di utilizzazione
e condizioni ordinarie di servizio.
Per fattore di utilizzazione di un apparecchio utilizzatore si intende il rapporto tra la potenza che si preve-
de l’apparecchio utilizzatore debba assorbire nell’esercizio ordinario e la massima potenza che lo stesso
apparecchio utilizzatore può assorbire.
Per fattore di contemporaneità si intende il fattore che, applicato alla somma delle potenze prelevate dai
singoli apparecchi utilizzatori, dà la potenza da prendere in considerazione per il dimensionamento dei
circuiti.
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Progetto
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I componenti elettrici devono essere scelti tenendo conto delle sollecitazioni e delle condizioni ambientali
(vedi Capitolo 32 della Parte 3) specifiche del luogo nel quale essi sono installati ed alle quali essi posso-
no venire sottoposti. Se tuttavia un componente elettrico non possiede per costruzione le qualità adatte
al luogo in cui è installato, esso può essere utilizzato a condizione che venga provvisto di una protezione
addizionale appropriata che faccia parte integrante dell’impianto.
I componenti elettrici devono essere scelti in modo tale che non causino, durante l’esercizio ordinario,
effetti dannosi ad altri componenti elettrici o alla rete di alimentazione, neppure durante le manovre. A
questo riguardo i fattori che possono avere influenza sono per esempio:
– il fattore di potenza;
– le correnti di spunto;
– i carichi asimmetrici;
– le armoniche.
Commento
13.3.3 Informazioni sulle cause possibili di effetti dannosi provocati dai componenti elettrici sono ripor-
tate nelle Norme CEI loro applicabili.
13.4.1 Realizzazione
[Link] Una esecuzione accurata da parte di personale addestrato e l’uso di materiali ed attrezzature
adeguati sono essenziali per la realizzazione degli impianti elettrici.
[Link] Le caratteristiche dei componenti elettrici, determinate in accordo con le prescrizioni della Se-
zione 133, non devono essere compromesse dal loro montaggio durante la realizzazione dell’impianto.
[Link] I conduttori devono essere identificati in accordo con la Sezione 514 della Parte 5.
[Link] Le connessioni tra conduttori e tra conduttori ed altri componenti elettrici devono essere effettua-
te in modo tale che sia assicurato un contatto sicuro ed affidabile.
[Link] I componenti elettrici devono essere installati in modo tale da non compromettere le condizioni
di raffreddamento previste.
[Link] I componenti elettrici che possono dar luogo a temperature elevate o a produzione di archi
elettrici devono essere disposti o protetti in modo tale da eliminare qualsiasi rischio di accensione dei
materiali isolanti.
Quando la temperatura di qualsiasi parte accessibile di componenti elettrici sia tale da causare danni alle
persone, queste parti devono essere disposte o protette in modo tale da impedire ogni contatto acciden-
tale con esse.
[Link] Se necessario, per ragioni di sicurezza, devono essere previsti opportuni segnali e/o avvisi di
attenzione.
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Si richiama l’attenzione sul fatto che il presente testo non è definitivo poiché attualmente
sottoposto ad inchiesta pubblica e come tale può subire modifiche, anche sostanziali
[Link] Un impianto può essere progettato e/o eseguito con metodi innovativi o diversi da quelli previsti
dalla presente Norma, purchè conseguano lo stesso livello di sicurezza ed un equivalente funzionamento
adatto all’uso previsto.
[Link] In caso di ampliamento o modifica di un impianto esistente deve essere verificato che le carat-
teristiche e le condizioni dell’apparecchiatura esistente, che deve alimentare carichi addizionali, siano
adeguate per le nuove circostanze.
Inoltre le condizioni di messa a terra ed equipotenzialità, quando necessario per le misure di protezione
applicate ai fini della sicurezza, devono essere adeguate.
Gli impianti elettrici devono essere verificati sia prima della loro messa in servizio sia in occasione di ogni
modifica importante allo scopo di assicurarsi che siano realizzati in accordo con la presente Norma.
Commento
13.4.2 La Parte 6 della presente Norma fornisce le prescrizioni relative alla realizzazione delle veri-
fiche su un impianto elettrico in bassa tensione. Le verifiche iniziali consistono in esami a vista ed in
prove. Esse sono effettuate durante o alla fine della realizzazione dell’impianto e comunque prima
della sua messa in servizio. Raccomandazioni per l’esecuzione delle verifiche degli impianti elettrici
sono riportate nella Guida CEI 64-14.
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Progetto
C. 1323:2023-10 ‒ Scad. 17-12-2023
PROGETTO
Comitato Tecnico Elaboratore
CT 64-Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fno a 1 000 V in c.a. e a 1 500 V in c.c.)
Altre norme di possibile interesse sull’argomento