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Jay Phelan, Maria Cristina Pignocchino

Scopriamo
la biologia
Capitolo 6

Il DNA in azione

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1. Il DNA è il materiale genetico
Il DNA è composto da una
sequenza di nucleotidi.

Ogni nucleotide comprende:


• lo zucchero desossiribosio;
• un gruppo fosfato;
• una base azotata:
o adenina (A),
o timina (T),
o guanina (G),
o citosina (C).

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2. La struttura della molecola
del DNA /1
Il DNA ha una struttura a
doppia elica formata da
due lunghi filamenti di
nucleotidi appaiati
mediante legami a
idrogeno e avvolti a
spirale.

I due filamenti sono


complementari: T si
appaia solo con A,
mentre C solo G.

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2. La struttura della molecola
del DNA /2

Le informazioni contenute nella molecola di DNA sono


codificate nella sequenza lineare delle basi azotate di un
filamento.
Le basi azotate disposte in sequenza trasformano il DNA in
una banca dati univoca, che contiene tutta l’informazione
genetica per lo sviluppo, il funzionamento e la riproduzione
di un organismo.

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3. La replicazione del DNA /1

La replicazione del DNA è


semiconservativa, perché in
ciascuna delle molecole di DNA
replicate è contenuto un filamento
originario e un filamento nuovo,
costruito usando il filamento
vecchio come stampo.

Le DNA polimerasi sono enzimi


che uniscono un nucleotide per
volta al filamento già esistente.

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3. La replicazione del DNA /2
La replicazione del DNA
avviene in due tappe.
1. Nella fase di apertura il
DNA si despiralizza e la
molecola è aperta in un punto
chiamato sito di origine.

2. Nella fase di sintesi i nuovi


nucleotidi si appaiano al
filamento stampo grazie
all’azione di numerosi enzimi.

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4. Dai geni alle proteine:
trascrizione e traduzione /1
Un gene è un segmento di DNA, caratterizzato da una precisa
sequenza lineare di basi azotate, che contiene le informazioni
per sintetizzare uno specifico RNA.

L’RNA è un acido nucleico simile nella struttura al DNA, che


svolge numerose funzioni nella cellula.

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4. Dai geni alle proteine:
trascrizione e traduzione /2
La trascrizione è il processo che
permette di produrre una copia della
sequenza di basi del gene, formando
RNA messaggero (mRNA).

Durante la traduzione, l’mRNA è


usato per sintetizzare proteine, grazie
all’azione di RNA transfer (tRNA) e
RNA del ribosoma (rRNA).

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5. Le fasi della trascrizione /1

La trascrizione permette di costruire un filamento singolo di


RNA complementare alla sequenza nucleotidica di un gene.

Richiede l’azione dell’enzima RNA polimerasi e avviene in


quattro fasi:
• riconoscimento e inizio;
• allungamento;
• terminazione;
• maturazione.

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5. Le fasi della trascrizione /2

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6. Il codice genetico
La traduzione, o sintesi proteica, porta a decodificare la
sequenza di nucleotidi dell’mRNA per sintetizzare una catena
polipeptidica con una specifica sequenza di amminoacidi.

Il codice genetico è un codice a triplette:


ogni tripletta è composta da una sequenza di
tre basi azotate dell’mRNA e codifica per uno
specifico amminoacido.
Le triplette sono dette codoni.
Il codice genetico è universale e ridondante.

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7. Le tappe della traduzione /1
I tRNA funzionano come adattatori perché posizionano
il giusto amminoacido in corrispondenza di ciascun codone.
Hanno un sito di attacco specifico per un amminoacido
e un sito di appaiamento dove è presente l’anticodone
complementare al codone dell’mRNA.

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7. Le tappe della traduzione /2
La traduzione avviene nei ribosomi, composti da una
subunità minore a cui si lega l’mRNA e da una subunità
maggiore che accoglie i tRNA e catalizza la formazione del
legame tra gli amminoacidi.

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7. Le tappe della traduzione /3

Il processo della traduzione avviene in tre fasi:


• inizio, con l’attacco della subunità minore del ribosoma
all’mRNA;
• allungamento, durante cui il ribosoma scorre lungo l’mRNA,
le molecole di tRNA si appaiano con i codoni e si forma la
catena di amminoacidi;
• terminazione, quando il ribosoma incontra un codone di
stop.

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7. Le tappe della traduzione /4

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8. L’alterazione del DNA:
le mutazioni
Una mutazione è un’alterazione permanente del DNA che
riguarda la sequenza di basi di uno o più geni oppure la
composizione del genoma nel suo complesso.

Le mutazioni nelle cellule


somatiche possono avere
effetti sul fenotipo ma non
sono ereditabili.

Le mutazioni nelle cellule


sessuali sono ereditabili.

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9. I virus, parassiti della cellula
Un virus è un’entità costituita
solo di proteine e acidi nucleici
che può riprodursi soltanto
all’interno di una cellula ospite:
si tratta quindi di un parassita
endocellulare.

Il genoma virale è costituito


da RNA o DNA impacchettato
in un capside proteico.

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10. Le biotecnologie e la
manipolazione del DNA /1
Le biotecnologie sono tutte quelle tecniche che,
basandosi sull’uso di esseri viventi o di loro derivati,
consentono di realizzare processi o prodotti utili all’uomo.

Sono divise in:


• biotecnologie tradizionali consistono nell’uso di
organismi selezionati sulla base del fenotipo;

• biotecnologie moderne si basano sulla produzione


di organismi geneticamente modificati o di loro
singole parti (molecole, cellule, tessuti).

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10. Le biotecnologie e la
manipolazione del DNA /2
La tecnica che consente di manipolare direttamente e
in modo mirato il DNA di un essere vivente è chiamata
ingegneria genetica.

Gli organismi ottenuti grazie all’ingegneria genetica


sono detti organismi geneticamente modificati
(OGM) o anche organismi transgenici.

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Svolgi i seguen, esercizi.
1. Qual è lo stato che col1va la maggior quan1tà di prodo< GM?
2. In quali sta1 europei si trovano le maggiori col1vazioni di prodo< GM?
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11. Le tecnologie del DNA
ricombinante /1
Una molecola di DNA che contiene l’informazione genetica
proveniente da due o più organismi diversi è chiamata DNA
ricombinante.

Il DNA ricombinante permette di:


• studiare un gene e le sue funzioni;
• determinare un miglioramento genico nell’individuo
ricevente;
• servirsi della cellula ospite come una «fabbrica» per la
produzione di molecole utili.
La tecnica del DNA ricombinante richiede l’uso degli enzimi
di restrizione, capaci di tagliare e cucire i geni.

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11. Le tecnologie del DNA
ricombinante /2

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11. Le tecnologie del DNA
ricombinante /3
Una volta ottenuto un frammento di DNA grazie agli enzimi
di restrizione, questo viene unito a una molecola di DNA
ricevente grazie all’enzima DNA ligasi.

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12. Produrre farmaci nelle cellule GM
I batteri geneticamente modificati ottenuti con le tecnologie
del DNA ricombinante hanno applicazioni in molti settori.

Produzione di insulina umana


in una cellula baEerica
modificata in laboratorio.
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13. Coltivare piante
geneticamente modificate
La tecnologia del DNA ricombinante consente di intervenire
anche in agricoltura, agendo quindi su cellule vegetali per:
• produrre piante resistenti ai parassiti e alle infezioni virali,
che richiedono un minor uso di insetticidi e di erbicidi;
• migliorare le caratteristiche nutrizionali dei cereali;
• generare specie vegetali in grado di resistere agli stress
ambientali.

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14. Clonare gli animali:
storia e obiettivi
Le biotecnologie permettono di clonare interi organismi: in
questo caso, si parla di clonazione.

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