ARTE MATURITÀ
➔ Il Modernismo fu un ventennio, dal 1890 al 1910, splendido, verranno migliorati i problemi
urbani tramite la creazione dei grandi piani urbani. Le metropoli, grazie alla rivoluzione
industriale, divennero meta di contadini, i quali si spostarono dalle campagne per divenire
operai e guadagnare di più, crebbero a dismisura ma rimasero ambienti fatiscenti, obsoleti e
con problemi igienico-sanitari, basti pensare che Haussman (barone prefetto di Parigi, gestì il
regno di Napoleone III) volle sanare la città di Parigi e creò le Boulevard, strade larghe con
giardini. Il modello più bello resta, però, la città di Barcellona, che venne totalmente rifatta
grazie a Gaudì (artista più importante dell’Art Nouveau). Dal punto di vista culturale il
movimento prende il nome di “Belle Epoque”, dal punto di vista artistico si ha "Artnouveau"
(Francia), “Young Stil” (Germania), “Liberty” (Milano e Torini), “Arte Floreale”(Italia),
palazzi ornati da stucchi e ornamenti di tipo floreale. Contemporaneamente al Modernismo
nascono le Secessioni di Berlino, Monaco e Vienna. Gli artisti vogliono liberarsi del
linguaggio del passato, per tale motivo l’architettura non usa ornamenti scultorei o pittorici. Il
simbolo di questo processo è il Palazzo della Secessione ideato da Olbrich, al cui interno si
trova il Fregio di Beethoven (inno alla libertà) creato da Klimt.
➔ Due artisti saranno i padri dell’Espressionismo: Munch e Van Gogh. Dapprima, con
l’Impressionismo tra il 1860 e il 1870 si verificò la vera rivoluzione: gli artisti lasciavano che
i loro occhi venissero colpiti dai raggi riflessi di un ambiente realistico e lasciavano che la tela
si facesse impressionare dai raggi, siccome essa veniva considerata come la pellicola di una
macchina fotografica, non tenendo in considerazione nulla (es:i sentimenti) oltre l’armonia
cromatica. Nel post-impressionismo gli artisti non accettarono quest’arte fredda, scientifica, e
appresero il concetto che la pittura venisse fatta dai colori e che essi, in base al loro
cromatismo, fossero portatori di messaggi. Gli espressionisti, poi, utilizzarono solo i colori
primari e complementari per esprimere i loro sentimenti interiori. Munch e Van Gogh, tramite
le proprie opere, esprimono la sofferenza; Matisse, invece, usa la pittura per esprimere la
bellezza, la gioia di vivere. I due filoni dell’espressionismo sono il Die Brucke, tedesco, e
Les Fauves, francese. A questi non appartengono Munch e Van Gogh, i quali si sono solo
occupati di dire che la pittura è portatrice di messaggi forti, di sentimenti interiori. L’impeto
per gli artisti tedeschi era così forte che partirono dalla Xilografia (con gli scalpelli
scolpivano un pezzo di legno all’interno e con l’inchiostro nero lo ripassavano).
➔ Con le Avanguardie, movimenti artistici del primo 900, gli artisti vogliono cambiare il
mondo. Infatti, gli artisti puntano sugli oggetti, che diventano manifesto di rivolta. Con l’Art
Nouveau si ebbe la nascita della moda: l’arte aveva creato un modo generale di agire.
Dunque, tutti gli artisti che la succederanno, saranno convinti che l’arte potesse cambiare la
società
1. Il Cubismo nasce da Picasso e Braque, da Les Fauves. L’arte di Picasso non nasce da
un’originalità propria bensì da uno stimolo esterno, dalla percezione di interesse verso una
particolare opera di un artista. Egli, infatti, conobbe Paul Cézanne (“Montagne di
Saint-Victor”) che era amico di Zola, a cui piaceva la pittura ma divenne un letterato. Per
Cézanne valse il contrario, siccome divenne un artista razionale (partecipò alle mostre degli
impressionisti. ma non era impressionista), lui legava la forma delle cose che scrutava
l'omogeneità cromatica in modo diverso dai Macchiaioli, che stendevano i colori. Egli
scomponeva in piccole superfici la visione di un ambiente realistico, senza avere
particolarmente successo. Picasso restò affascinato da tale tecnica e creò il Cubismo.
L’oggetto, infatti, era concepito come se fosse all’interno di un cubo e veniva riportato non
tridimensionalmente ma bidimensionale. Picasso può essere definito uno scienziato dell’arte,
al pari di Giotto e Michelangelo, che hanno rispettivamente creato la terza dimensione e
inventato i personaggi. Picasso ha dato vita alla quarta dimensione nei quadri: il tempo
(Einstein investì sugli artististi). Tutte queste caratteristiche si ritrovano all'interno dell’opera
“Guernica”. Questa è in bianco e in nero perchè il colore non avrebbe reso la forza della
scomposizione dell’oggetto e la rappresentazione della quarta dimensione.
2. Il Cavaliere Azzurro nasce dal Die Brucke e fu fondato da Kandinsky, il padre
dell’Astrattismo. Composizioni di colore e di forme organiche (cerchi) create dall'artista
costituiscono la pittura, la quale non imita più la natura/la realtà. Ciò, però, non avviene in
modo casuale ma è generato in seguito a delle ricerche intense. Il termine astrattismo deriva
dal verbo astrarre, quindi del fenomeno viene riportata la legge che lo ha generato. Il
capolavoro di Kandinsky è "L'acquerello", delle linee curve che sembrano scarabocchi di
bambini.
3. Il Futurismo è il più grande movimento delle avanguardie. L’unica avanguardia a scarturire
da un manifesto, quello scritto da Marinetti nel 1909. Per i futuristi la storia va annullata, in
Italia non si può andare avanti perché troppo legata al classicismo, il passato condiziona le
nuove idee. Dunque, la guerra viene vista come igiene del mondo, tant’è che molti futuristi
prenderanno parte alla guerra e perderanno la loro vita. Nel 1911 Carrà e Boccioni diedero
vita al manifesto della pittura. Essi erano convinti che bisognasse vivere il futuro senza
guardare il presente o il passato. Nelle loro opere rappresentano il movimento. Ad esempio
“Funerali dell’Anarchico Galli” “Cane al guinzaglio” “Automobile in corsa” di Carrà, “Forme
uniche nella comunità dello spazio” di Boccioni. Successivamente nel 1913 Sant’Elia diede
vita al manifesto dell’architettura, egli non costruirà nulla ma disegnerà la città moderna.
L’Italia nel 1800, prima dell’avvento del Futurismo, non diede contributo all’arte.
Successivamente, invece, influenzò le Avanguardie Russe: Raggismo, Costruttivismo e
Suprematismo.
4. Il Raggismo fu fondato nel 1912 da Larionov e Goncharova. Essi rappresentano la luce
come raggi di diffrazione, la luce incontra una fenditura le cui dimensioni sono comparabili
alla sua lunghezza d’onda e si propaga . I colori sono i protagonisti delle loro opere tra le
quali ricordiamo “Rosso e Blu” di Larionov e “Il ciclista” di Goncharova, la quale resta fedele
al futurismo e si coglie il movimento.
5. Il Suprematismo fu fondato da Malevic, che inventa per la prima volta l’alfabeto della
pittura. L’artista depura la pittura da ogni altro elemento, la pittura è formata dal colore.
Questa Avanguardia dal fenomeno trova la legge. Il fenomeno è manifestazione dell’essenza,
dunque l’arte è astrazione assoluta. Tra le opere principali ricordiamo “Flowverse Girl” e le
compostizioni di figure formali, ma anche “Eight Red Rectangles” e “Quadrato bianco su
sfondo bianco” oppure “Quadrato nero su sfondo bianco
6. Il Costruttivismo fu fondato da Tatlin. Questa Avanguardia ricerca opere perfette, nuove e
innovative e le trova tramite la tecnica del futurismo. Dopo la rivoluzione russa il popolo
contadino andava educato alla società socialista, industrializzata. Per questo motivo Lenin
pagava gli artisti affinché creassero nuovi oggetti per la società. La massima espressione sarà
la Torre di Tatlin, sede del governo del nuovo soviet.
7. Il Dadaismo nasce a Zurigo, in Svizzera, tra il 1917 e il 1918. Questa è un’avanguardia
separata dalle precedenti: essa si sviluppò in seguito alla Grande Guerra, evento di cui gli
artisti avevano sentito gli effetti (es: con la censura avevano perso la libertà di espressione),
per questo motivo si sviluppò in un Paese che non aveva partecipato allo scontro bellico, in
cui gli artisti erano liberi; le altre avanguardie, invece, pensavano di dover cambiare il mondo
nato con il Modernismo. Il nome dell’avanguardia deriva dal termine “DADA” che non ha
un significato. Esso è stato scelto dagli artisti perché volevano creare l’anti-arte, siccome
l’arte aveva prodotto oggetti industriali utilizzati per la guerra. L'avanguardia era formata da
due gruppi: uno americano, l’altro svizzero. Entrambi, però, utilizzavano la tecnica del
READY MADE : prendevano oggetti/opere già prodotte e ne creavano dei paradossi,
elementi opposti per negare l’opera già esistente. Il manifesto dell’avanguardia è il “poster
della Gioconda” (vero nome indicato da una sigla) di Duchamp, che nega la bellezza della
donna aggiungendole dei baffi. Altre opere di rilievo, in cui si evince che gli artisti abbiano
capito il vero significato dell’arte (essa è poeio, agire), sono quelle di Fontana.
8. La Metafisica, il cui nome deriva da “meta” che significa oltre il mondo fisico, è
un’avanguardia che vuole cogliere ciò che si trova dietro la realtà, dunque coglie gli elementi
che portano alla libertà individuale. Siccome Socrate aveva dato vita alla morale, agli schemi
che generano in noi dei preconcetti verso quello che abbiamo di fronte. Quindi il filosofo si
isola perché rigetta la società contemporanea. (Nietzsche)
9. Il Surrealismo è la manifestazione dei principi comportamentali dell'inconscio. Gli artisti
principali sono Mirò, Dalì e Magritte. Del primo ricordiamo “Opere su Arlecchino”. Dalì
rappresenta immagini ricche di sessualità e religione, questo contrasto rappresenta il suo
animo tormentato. Le sue opere principali sono “Permanenza della memoria”, “Tentazioni di
Sant'Antonio". Magritte approfondì il tema dell’ ambiguità alogica dell’immagine che scade
nel doppio senso
➔ L'astrattismo e l’Informale
Gli artisti, successivamente alle guerre, si spostarono in America, dove erano liberi dalla
propaganda di dittatori e fascisti, dando vita all’astrattismo e all’informale. Solo in Italia si
sviluppò il movimento del “Novecento”, che riprendeva l’arte classica. L’astrattismo si
divide in tre momenti: espressionismo astratto, action painting e astrattismo lirico. Nell’
espressionismo astratto le opere non contengono segni astratti ma espressioni, ovvero
messaggi, percezioni e sensazioni. Il primo esponente fu Gorky con una delle sue opere più
importanti “Giardino a Sochi”. Nell’opera non sembra esserci un giardino, vi sono segni e
cromatismi che trasmettono sentimenti che l’artista prova. L’opera, inoltre, va letta cogliendo
la luce, data dai cromatismi: l’artista usa colori primari, dando così la percezione della sua
visione determinata. I segni sono innumerevoli e si dividono in: micro segni, più piccoli come
ad esempio l’ovale rosso e blu (il blu, che ha una massa cromatica maggiore, occupa meno
superficie), i macrosegni sono più fitti. La frase nell’opera è data dagli aloni bianchi che
determinano l’elemento. Nel complesso, il giardino risulta razionalizzato ma pieno di dettagli
e dalla raffinata bellezza, siccome soddisfa il godimento estetico, l’equilibrio cromatico,
siccome lo spettro dei colori risulta essere completo. Il secondo esponente è Kooning, con
l’opera “Porta sul Fiume”. Nell’opera il fiume non è presente, mentre la porta è nera e segnata
dal piedritto e dall’ architrave, non verrà mai attraversata. Tobey, invece, fu un esponente che
nelle proprie opere riportava un solo microsegno infinite volte. Le sue opere si basano sulla
fenomenologia, infatti il fenomeno non è statico ma egli pone in relazione il soggetto, ovvero
il fruitore, con l’oggetto, ovvero l’opera. Kline, invece, riporta nell’opera “Andres” un solo
macro segno nero, una macchia di colpa sulla coscienza (bianca). L’action painting è
caratterizzato da opere contenenti segni astratti, ovvero la traccia lasciata dall’artista nel
compiere l’azione. Dunque, si è compreso cos’è l’arte, ovvero poeio, azione dalla definizione
di Fidler. Un esponente importante fu Pollok, per lui l’arte doveva attingere alla riserva delle
energie, all’ inconscio, il mare dell’essere da cui provengono le spinte ad agire. Una delle sue
opere più importanti era “I sentieri ondulati”. La tecnica utilizzata era porre la tela sul
pavimento e l’artista vi girava intorno, facendo gocciolare il colore e incrementando i segni.
L’opera è un inno alla musica jazz, in cui i musicisti si univano poco per volta. L’astrattismo
lirico prende nascita dalla parola “Lirica”, derivante dalla Lira, utilizzata dai Rapsodi per
recitare un testo orale scritto dagli aedi. Nel momento in cui i Rapsodi si esibivano,
esprimevano le proprie emozioni: l’anima interpretava la poesia e parlava al posto del
cervello. Dunque, nell’astrattisimo lirico, vi è la trasfigurazione di soggettivi e irripetibili.
Ciò che nasce all’interno si trasfigura perché esce e poi sarà irripetibile. Uno degli esponenti
più importanti fu Biroli, con l’opera “l’incendio delle cinque terre”. Questa rappresenta di
getto un evento, che non può tornare ed è irripetibile. Dorazio, invece, con l’uso del
microsegno ottiene successo nel design. Anche l’informale nasce in Italia e si divide in tre
momenti: senza telos, esistenziale e come azione segnica. Gli artisti hanno fatto esperienza
dell’azione segnica e danno vita ad un’arte priva di forma. Lo scopo di quest’arte è la
gestualità, infatti conta solo il gesto dell’artista, senza lasciare segni. Il momento senza telos,
ovvero senza forma, è rappresentato dall’artista Hartung con l’opera “Composizione”.
L’artista tira pennellate sulla tela, senza forma, ma dando vita a gesti precisi. Nell’
esistenzialismo gli artisti riportano le opere o gli oggetti già usurati con lo scopo di segnalare
l’esistenza umana. Tra gli esponenti troviamo Dubbuffet, che coglie le immagini interiori
della propria esistenza infatti le sue opere sono scarabocchi come i disegni dei bambini ma
esprime drammi esistenziali, Burri altro esponente opera in Europa e utilizza sacchi usati,
raccontando esistenza di chi li ha posseduti per raccontarne l’esistenza umana dei sacrifici nel
lavoro. Altri esponenti furono Giacometti per ma scultura, egli dà vita a personaggi senza
forma e la figura risulta sabbia che scappa dalle mani proprio perché l’artista ha fatto colare la
forma; Leonculli usava colate laviche (rosse) che rappresentano il rapporto esistenziale. Un
altro esponente fu Rauschenberg che mette del colore sul suo letto e cuscino per illustrare la
sua esistenza. L’esistenzialismo come azione segnica ha come esponente Fontana, che sfida il
concetto di arte e usa un suo codice, infatti non utilizza il codice che prevede l’utilizzo di due
colori. Nelle sue opera egli lascia il proprio gesto tramite i tagli alla tela, creando così un
chiaroscuro utilizzando lo stesso colore. Altro esponente fu Manzoni. Per lui l’arte è azione,
allora è arte tutto ciò che fa l’artista. Infatti ricordiamo “Uovo con impronta”.
➔ La Pop Art nasce in America, continente in cui era nata la città del consumismo a causa del
boom economico e la vita in città. Gli artisti si chiedono in che modo debbano trasferire
messaggi alla grande massa e, dunque, decidono di scegliere come protagonisti delle loro
opere le icone o le immagini (lattine di Coke, Donuts) già presenti nella mente del
consumatore. Nel nome “pop” sta per “popular” perché l’arte è del popolo, ma non è il popolo
a fare l’arte. Il messaggio delle opere di questo movimento è contenuto proprio nel prodotto
della società di consumo. Quindi l’arte è portatrice di concetti, non è più l’oggetto in sé ma il
concetto che l’oggetto rappresenta, ad esempio Marilyn Monroe non è mostrata per ciò che
ella è ma per il concetto che l’attrice è nella realtà. Tra gli esponenti più importanti vi è Johns
con “Bandiere americane”.
➔ Arte concettuale: dopo la seconda Guerra Mondiale l'arte entra in crisi. L’arte diventa il
concetto che l’oggetto contiene, mentre l’artista manifesta il concetto dell’arte. Tra le opere
ricordiamo “Una sedia, tre sedie” che presenta una sedia fisica, la sedia come concetto preso
dal vocabolario e una foto della sedia, e “Lettrismo” di Kosuth. Egli crede che tutto lo scritto
non sia concreto, per questo motivo nell’opera cancella tutto ciò che crede vero, creando
parole eliminando altre lettere e cogliendo così il vero.
➔ La Land Art è un’ arte che vede come principale protagonista la Terra. Il massimo
esponente è Christo e crede che la natura sia in continua evoluzione, per questo motivo la
natura è considerata madre della creatività, produttrice della vera arte. L’artista opera sulla
natura per far comprendere la bellezza della natura e dell’evento che essa produce. Gli
ambienti naturali, dunque, sono gli ambienti più importanti presenti sulla Terra, ma sono stati
sempre presi poco in considerazione dall’uomo. Christo, per riportare l’attenzione dell’uomo
alla natura, impacchetta gli ambienti naturali, li nasconde.
➔ La Body Art fa arte usando il corpo. L’esponente più importante è Marina Abramovic, la
quale utilizza il proprio corpo per salvare l’umanità e risolvere i problemi sociali tramite
azioni di sacrificio e sofferenza. Tra le sue opere, di cui abbiamo le foto, ricordiamo
“Balconic Baroc”, Venezia 1986. L’opera nasce dalla Guerra in Bosnia causata dal Grande
Stato costruito da Tito. L’artista è rimasta seduta per quattro giorni su ossa e carni di buoi,
resistendo alla puzza perché applicava tutti i principi del cattolicesimo, che voleva atti di
sacrificio per salvare l’umanità.
➔ Il Graffitismo si diffuse in America tra il 1960 e il 1970. Venne utilizzato dagli
Afroamericani, i quali subirono episodi di discriminazione dovuti anche alla diffusione della
Part Time, che prevedeva la divisione dei bianchi dai neri. Dunque, essi si ritrovarono isolati
all’interno della società e usarono i graffiti per denunciare questo rapporto con la società. Il
Graffitismo proviene dall’arte primitiva e utilizza il linguaggio creato dalle avanguardie, il
codice dei colori e dei segni. Il principale esponente è Haring con l’opera “Tutto Mondo”.
Questa gli venne commissionata nel ‘70 e si trova sul convento di Sant’Antonio a Pisa,
siccome dopo il ‘68 anche la società italiana si stava trasformando e la città di Pisa è stata la
prima città ad officiare matrimoni omosessuali. L’opera è formata da macchie di colore e
linee, siccome ogni omino è rappresentato in maniera schematica ma rappresenta una
personalità del genere umano. L’opera, infatti, fu ispirata sia da Dante che da Guy De
Ronrassa, la cui produzione letteraria prevede un protagonista diverso per ogni romanzo
(proprio per descrivere tutte le personalità del genere umano).
➔ GianMaria Tosacchi creò “Odessa” e “Le sette stagioni dello spirito” a Napoli. Nella prima
opera vi è la rappresentazione della città di Odessa, dove l’estrazione del sale è ormai
abbandonata. Per tale motivo a terra vi è il sale grigio, il cielo è grigio e il mare appare grigio
perchè salato, dunque non vi è differenza tra essi e ciò sta a rappresentare il fatto che l’anima
sia uno specchio senza immagini. La seconda opera, invece, deriva dalla concezione per cui,
secondo l’artista, l’arte viene realizzata da un intero popolo, perché il popolo fa la città e
l’artista dovrà rendere visibile l’opera di un popolo. Egli, al contrario di altri artisti che si
occupano di gentrificazione (distruggono quartieri storici malfamati per crearne di altri),
viaggia per le città e ne visita i quartieri malfamati, dove crea installazioni. Queste diventano
opere d’arte perché poste in luoghi non sottoposti a gentrificazione. Tosacchi vuole
comprendere l’anima del popolo, rifacendosi a Santa Teresa D’Avila (“Il castello interiore”,
spiega come l’anima viva 7 mansioni, evolvendosi e incontrando Dio nel cuore) e Dante. “Le
7 stagioni dello spirito” è un'opera composta da sette palazzi blasfemi nei quali era presente l’
anima del popolo: Chiesa di Cosma e Damiano (peste, inconsapevolezza: all’inizio il popolo
non è consapevole di sè), ex Anagrafe Comunale (Estate, l’anima del popolo è legata a tutte le
persone), ex Magazzini Generali del Porto di Napoli (le azioni di Lucifero furono un errore,
allora il popolo deve seguire il bene), ex Ospedale Militare (ritorno a casa, persone recuperate
dell’ospedale), ex Convento di Santa Maria della Fede (fondamento della luce, ascensione),
Miracolo, ex Ospedale Militare (Terra dell’Ultimo Cielo). I napoletani avevano paura di
entrare in determinati luoghi, non percepirono fin da subito l’importanza dell’opera. L’artista,
però, fu sostenuto dalla Fondazione Marra, che si occupa di arte contemporanea, e da Lia
Rumma, che negli anni ‘60 compra il Palazzo di Donna Anna, palazzo della regina Giovanna
D'Angiò Durazzo.
➔ Banksy è un artista anonimo che crea una forma di graffitismo, quindi è un esponente della
Street art. Lui agisce, appunto, anonimamente perché il suo scopo non è quello di portare
l'attenzione su se stesso ma sulle sue opere. Il suo fine, quindi, è quello di denunciare, tramite
i suoi disegni, i fenomeni negativi della società globalizzata, che sembra sia tutto rose e fiori
ma non è così. Inoltre, lui dà anche la soluzione a queste crisi, tramite l'utilizzo di colori
diversi a seconda se sia un problema o una soluzione. Ad esempio nella sua opera "Throwing
flower" con la tecnica dello stencil, creando una sagoma e colorandola con lo spray,
rappresenta questo ragazzo che sta per lanciare una bomba ma, Banksy sostituisce l'arma con
dei fiori. Inoltre, l'uomo si nasconde con una maschera proprio come il nostro artista. Il
problema di questa opera, che il nostro artista denuncia, è proprio la guerra e la soluzione
ovviamente è la pace. Rappresenta col colore nero il ragazzo e con i colori il mazzo di fiori.
Questi ultimi rappresentano un'antologia ovvero tra tanti fiori vengono raccolti i più belli.
Infine un'altra opera è "girl with balloon" ovvero questa bambina, rappresentata in nero, che
lancia questo palloncino a forma di cuore rosso. Qui denuncia l'infanzia e la soluzione è
l'amore. Lui diventa famoso perché utilizza il vero senso dell'arte ovvero arte come poieo che
significa fare, agire.
➔ Il linguaggio è un mezzo di comunicazione, serve ai fini della conoscenza. Esistono vari tipi
di linguaggio, quello musicale, visivo e artistico. Quest’ultimo è singolare e cambia in base
alla tipologia di arte. Infatti le principali tra le arti figurative hanno un proprio alfabeto: la
pittura ha il colore ed è un’ arte bidimensionale, la scultura ha i volumi ed è tridimensionale
(devo girarci intorno per guardarla), anche l’architettura è tridimensionale, fruibile, ed
assume come alfabeto le pareti, i soffitti e i pavimenti. Il caso limite tra architettura e scultura
è rappresentato dal tempio greco, siccome la cella non era concepita per essere fruita. Nel
caso, invece, si abbiano dei tessuti oppure oggetti di uso comune sopra alla tela si continua a
parlare di pittura. Il loro significato non discorsivo o allegorico, prettamente ottico-percettivo,
gestaltico (secondo i tedeschi, i simboli e le forme hanno un loro significato preciso). Le
opere figurative, dunque, devono essere osservate da nostro occhio per attribuirgli un
significato. L’arte non può essere diversa dal qui ed ora, non le si può assegnare un significato
univoco, non può essere “astanza” come le opere scritte. L'opera d’arte è
FENOMENOLOGIA, qualcosa di vivo che mette in relazione l’artista/l’opera con il fruitore,
ed il prodotto di tale relazione è il messaggio artistico. L’opera d’arte può essere mono o poli
segnica, il segno coincide al messaggio minimo. Se in linguistica, per avere un messaggio
minimo, si ha bisogno di un soggetto ed un predicato, in arte si bisogna mettere in relazione
due colori. Osservando, però, cogliamo il significante dell’opera, che coincide con qualcosa di
concreto (es: segno grafico della frase, l’opera stessa) e non il suo significato, esso è astratto,
coincide con ciò che in linguistica è contenuto nella frase ed è ciò che l’opera rappresenta.
Esempio la statua di Laocoonte (copia dell'opera greca, non è singolare perché l’artista non ha
compiuto un atto creativo, assume valore perchè non ci sono tracce dell’originale) a Roma
fatta di marmo è il significante, il pathos o dramma della morte imminente che in quel marmo
è rappresentato come messaggio è il significato. Quindi, il significante esiste in quanto
portatore di significato. La luce o il gioco del chiaroscuro è fondamentale per le opere di arte
figurativa. In pittura essa è data dalla sfumatura dei colori. In scultura è data dal rapporto
armonioso tra forme concave (scuro) e convesse (chiaro/luce), inoltre se si ha una superficie
chiusa e si collegano due punti tramite un segmento, avremo una forma concava se il
segmento ricadrà all'interno della figura inversamente avremo una forma convessa se il
segmento ricadrà all’esterno della figura. In architettura viene creata tramite volumi che
rientrano (luce) e quelli che fuoriescono(scuro) delle pareti. Anche il segno varia a seconda
della tipologia di arte. In pittura, infatti, è dato da due colori; in scultura da due volumi e in
architettura da due stanze. Se un’opera è poli-segnica può essere paratattica o sintattica.
Paratattica: segni non messi in relazione tra loro, per trovare il messaggio dell’opera basta
trovare il messaggio degli elementi che voglio. Sintattica: segni messi in relazione tra loro,
per trovare il messaggio devo trovare il messaggio del segno principale e quello di tutti gli
altri segni. Successivamente, per trovare il messaggio in modo completo, vanno letti i gesti:
l’asse geometrico (linee curve, rette, ondulate, decrescenti o crescenti) e la struttura
compositiva (struttura regolatrice) dell’opera. Soltanto dopo posso giungere alle mie
conclusioni, trovando motivazioni nel periodo storico a cui risale l’opera (al contrario, non
dovrò seguire i giudizi degli altri perché arbitrari). La pittura è bidimensionale, mentre la
scultura e l’architettura sono rispettivamente tridimensionale e quadridimensionale,
all’aumentare delle dimensioni diminuisce l’arbitrarietà. L’opera sarà paradigmatica dotata di
alto valore espressivo e artisticamente è rinnovatrice ed emergente, trasforma violentemente
le norme linguistiche in uso e pone in crisi il precedente codice fino ad instaurare con la sua
influenza un nuovo stile.