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Storia Dell'arte

Il documento descrive tre importanti avanguardie artistiche all'inizio del Novecento: Cubismo, Futurismo e Astrattismo. In particolare, fornisce dettagli sul Cubismo, movimento artistico sviluppato da Pablo Picasso e Georges Braque, che mirava a rappresentare gli oggetti secondo molteplici punti di vista anziché uno solo.

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Storia Dell'arte

Il documento descrive tre importanti avanguardie artistiche all'inizio del Novecento: Cubismo, Futurismo e Astrattismo. In particolare, fornisce dettagli sul Cubismo, movimento artistico sviluppato da Pablo Picasso e Georges Braque, che mirava a rappresentare gli oggetti secondo molteplici punti di vista anziché uno solo.

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CUBISMO

Una delle avanguardie,

tre grandi avanguardie all’inizio del NOVECENTO sono


- CUBISMO,
- FUTURISMO
- ASTRATTISMO

Si sviluppa in un momento successivo la parte di DADA che si


unisce al surrealismo
METAFISICA nasce FRA LE DUE GUERRE

Cubismo, astrattismo e futurismo sono avanguardie che


COESISTONO all’inizio del Novecento, e hanno in comune il
bisogno di RAPPRESENTARE IL MONDO ATTRAVERSO CODICI CHE NON
SONO PIU’ QUELLI DEL PASSATO

il LINGUAGGIO DEL PASSATO NON E’ PIU’ OPPORTUNO PER


RAPPRESENTARE IL PRESENTE

passato che non rappresenta più il tempo in cui viviamo,


AVANGUARDIE: SI GUARDA AVANTI

angelus novus, angelo della storia protratto verso il futuro,


cammina sulle macerie del passato, ma GUARDA INDIETRO, HA LA
TESTA RUOTATA verso il passato
perchè ancora non sa cosa troverà, non sa ancora cosa c’è in
futuro
non ha altro se non quello che è stato fatto nel passato

PABLO PICASSO, GEORGE BRAQUE


due autori cubisti che lavorano in simbiosi per tutto l'inizio
del novecento
passano insieme la prima fase del cubismo, si ritirano insieme
per due anni all’estaque e vivono come nomadi, dipingendo
questo paesaggio già in passato dipinto da CÉZANNE

tornano a parigi e prenderà avvio il cubismo


cubismo prende questo nome perché PICASSO INIZIA A GUARDARE LE
COSE DA DIVERSI PUNTI DI VISTA,
se ho un cubo e lo metto davanti agli occhi posso vedere solo
3 facce, ma il cubo non è composto solo da tre facce

dipingo solo ciò che vedo? o dipingo ciò che CONOSCO

principio del cubismo è NON RAPPRESENTO PIU’ LE COSE PER COME


LE VEDO MA LE RAPPRESENTO PER COME LE CONOSCO, il cubo lo
rappresento con le sue SEI FACCE

per vedere tutte le sei facce inevitabilmente DEVO GIRARCI


INTORNO, L'ARTISTA SI MUOVE INTORNO ALL’OPERA, quindi OLTRE
ALLE TRE DIMENSIONI PROSPETTICHE INSERISCO IL TEMPO
ALL’INTERNO DELLA RAPPRESENTAZIONE.

il tempo che l’artista impiega per girare attorno al soggetto,


e per guardare l’oggetto secondo diversi punti di vista

rappresento una borsa, perchè non rappresentare anche le cose


che quella borsa contiene? conosco la borsa e quindi non
rappresento soltanto ciò che vedo ma anche ciò che so che essa
contiene.

rappresentare le cose non solo come le vediamo e secondo un


solo tempo, ma come le conosciamo, e inserendo la variabile
tempo (fra una visione e l’altra passa del tempo)

vedere la cosa secondo le diverse facce ma anche ciò che


questa contiene.

mostro le cose non per come le vedo ma per come le conosco.


3 fasi del cubismo:

1. ANALITICO (FACCIO ANALISI DELLA FORMA secondo diversi


punti di vista)
fare analisi della forma e rappresentare la forma come la
conosco

NATURA MORTA, perchè è STABILE NEL TEMPO, e non sono


influenzata dal rapporto con loro (se ho davanti una persona
sono influenzato dal rapporto che ho con questa persona.

oggetti che conosco e dei quali ho esperienza diretta, oggetti


di uso quotidiano

come vengono rappresentate?


SECONDO DIVERSI PUNTI DI VISTA

rappresenta gli oggetti frontalmente, di tre quarti,


lateralmente ecc

FRAMMENTANO LE DIVERSE VISIONI, CREANO DEI TAGLI con angoli


acuti, prende i pezzi e RICOMPONE L’OGGETTO

oggetto visto da diverse visioni, che vengono frammentate e


ricomposte, ma non ricomponendo singolarmente le diverse
vedute, prendono un pezzo di ciascuna visione e ricompongono
l’oggetto sulla tela attraverso i tagli operati inizialmente

l’opera è quindi l’INSIEME DI TUTTE LE VISIONI.

una persona chiede a Picasso di fargli un ritratto e lui non


conoscendola non lo realizza in modo cubista ma in tecnica
tradizionale, perché non conosce questa persona.

PICCOLE E BREVI PENNELLATE DI COLORE CHE SI ADDENSANO LUNGO I


TAGLI.
NON USANO COLORI, SOLO COLORI TERROSI, (verrà usato molto
tardi) perchè il colore DA’ AL DIPINTO ESPRESSIVITA’, e a
picasso non interessa l’espressività, ma vuole semplicemente
rappresentare un ATTO MENTALE, rappresentare le cose per come
le conosce

NON VUOLE RESTITUIRE NESSUN SENTIMENTO E NESSUNA ESPRESSIVITA’


toni neutri e terrosi

2. SINTETICO (FACCIO SINTESI DELLA FORMA)

NUOVE TECNICHE
Picasso usa il COLLAGE, materiali estranei e li incollo sulla
tela

Braque usa il PAPIER COLLÉ, a differenza del collage, braque


USA SOLO CARTA

soggetti sempre nature morte ma la natura morta viene sempre


analizzata secondo i punti di vista frammentata e ricomposta,
ma

INVECE DI RAPPRESENTARE GLI OGGETTI, PRENDE I MATERIALI STESSI


DEI QUALI SONO FORMATI GLI OGGETTI.

faccio sintesi della forma, non lo disegno più ma metto il


materiale del quale è formato l’oggetto che rappresenta
l’oggetto stesso

es: devo rappresentare il muro metto un pezzo di carta da


parati che rappresenta l’intera sup della parete

giornale rappresentato ATTRAVERSO LA SCRITTURA, USA LA


SCRITTURA PER RAPPRESENTARE L’OGGETTO

prendere parte dell’oggetto stesso e inserirlo nell’opera,


materiale o evocato attraverso la scrittura

3. ORFICO
PICASSO

Ha il cognome della madre, sceglie da grande di farsi


riconoscere col nome della madre, perché il padre professore
all'accademia di belle arti era un PESO per picasso, e lo
LEGAVA AL PASSATO dal quale vuole separarsi

sceglie il nome della madre al posto di quello del padre


nonostante egli fosse un pittore affermato in quell'epoca in
spagna

ruolo fondamentale nella formazione di picasso, seppur si


allontani da lui
tanto che il padre non gli lascia più sostegni finanziari per
vivere da solo

lo zio lo mantiene prima che si affermi e possa vivere della


propria arte

picasso è uno degli artisti che vive della propria arte

uomo dal carattere molto forte, molto misogino, sovrasta


violentemente le varie donne che lo accompagnano durante la
sua vita

Dora Maar fotografa per colpa sua viene ricoverata in un


ospedale psichiatrico, perchè l’aveva così tanto distrutta che
produrrà in lei una rottura che la spinge ad entrare in questo
ospedale

Dora Maar fotografa le varie fasi dell’evoluzione di Guernica

ragazzo molto talentuoso

a 14 anni realizza un olio di grandi dimensioni che


rappresenta la sorella mentre riceve la prima comunione
dipinto realista perfetto dal punto di vista prospettico, di
proporzioni e anatomia
viene esposto ad una mostra con una critica che lo elogia
frequenta la SCUOLA D’ARTI E MESTIERI, viene ammesso
giovanissimo all’accademia di Barcellona per il suo talento
innato
ma dopo due anni si stanca di questa pittura ancora molto
legata al passato e allo stile accademico

si sposta all’accademia di belle arti di Madrid, anche lì si


stanca, e piuttosto va al PRADO, dove prende come punti di
riferimento GOYA VELAZQUEZ ECC

A 20 anni si reca a Parigi e rimane segnato

vede inizialmente gli impressionisti ma non è una pittura che


sente propria

lo coinvolge molto il POST IMPRESSIONISMO E LA FIGURA DI


CÉZANNE, che diventa fondamentale per lui, momento successivo
MOSTRA DEL 1907 SU CÉZANNE CHE MODIFICA IL SUO MODO DI VEDERE
LE COSE

torna a parigi, gravi ristrettezze economiche

sta insieme ad un amico con un legame molto forte CASAGEMAS,


Picasso si innamora della compagna di Casagemas, picasso
tradisce l’amicizia avendo una relazione con questa donna

quando viene a saperlo Casagemas si suicida, evento traumatico


per la vita di Picasso

punto di non ritorno della sua carriera, che si porta dietro


per il resto della sua vita e questi sentimenti negativi e
traumatici verranno trasmessi all’interno delle sue opere

EVENTO CHE INFLUENZA LA SUA PITTURA

INIZIA IL SUO PERIODO BLU

rimane a parigi, piccolo appartamento in periferia, parte


posteriore di MONTMARTRE, luogo degli artisti, gli
impressionisti prendevano spunto da questo luogo, ma lui non
risiedeva nella parte più bella di questo monte, bensì sulla
parte posteriore, in periferia
il suo appartamento dava su di un piazzale dove spesso si
fermava un circo, PERIODO ROSA

PICASSO LEGATO ALLA PITTURA NEGRA

rientra a barcellona,
torna a parigi

nel 1907 ha la possibilità di entrare in un salotto molto


importante di GERTRUDE STEIN, nel quale si ritrovano GLI
INTELLETTUALI DELLA PARIGI DI INIZIO 900

gertrude scrive un libretto sulla figura di Picasso, parla


della sua visione di picasso

1907-1912 PERIODO DEL CUBISMO

termina la prima guerra mondiale, e anche per lui inizia il


periodo del RITORNO ALL’ORDINE

Picasso si accorge che nelle opere del cubismo sintetico SI FA


FATICA A LEGGERE LA REALTA’ RAPPRESENTATA

NON VUOLE PER NIENTE DIVENTARE ASTRATTISTA, PER LUI LA PITTURA


DEVE RAPPRESENTARE LA REALTA’ CONCRETA, rimane ancorato alla
realtà

RITORNO ALL’ORDINE, RIPRENDE LA FIGURA DEI SOGGETTI,


CANCELLANDO IL PERIODO DEL CUBISMO

picasso è cubista per una decina d’anni

nel 25 a parigi incontra i surrealisti, PROPONE OPERE


SURREALISTE esponendo anche con i surrealisti

continuo SPERIMENTARE anche con tanti materiali diversi


assorbe le istanze del tempo fino alla morte
guernica diventa icona dell’epoca

non rappresenta più le cose in maniera realista


non porta avanti gli studi accademici, che lo facevano sentire
ingabbiato

si ritira

casagemas muore

PERIODO BLU

Picasso entra in un periodo drammatico, trauma del suicidio


dell’amico che influenza completamente la sua produzione
artistica

FIGURE POVERE, RIFIUTATE DALLA SOCIETA’


RIFIUTA I TIPICI IDEALI DI BELLEZZA
UMILI, POVERI, DEFORMI, TRANSGENDER

POVERI IN RIVA AL MARE

Una famiglia, madre padre e figlio, in riva al mare ognuno


chiuso nella propria malinconia, dolore

colore blu che rappresenta sia la freddezza dell’ambiente


esterno ma anche la FREDDEZZA DELL’AMBIENTE INTERNO,

L’UNICO CHE CERCA DI RAPPORTARSI E’ IL BIMBO CHE NON RICEVE


ALCUNA RISPOSTA, ED è L’UNICO CHE PRESENTA IN SE’ ALCUNE
TONALITA’ DI COLORE CALDO, SEMPRE SPENTE DALLE TONALITA’
FREDDE DELL’INTERA OPERA

modo di RAPPRESENTARE LA SOFFERENZA INTERIORE CHE PROVA IN


QUEL MOMENTO

opera costruita su una MAGLIA MOLTO RIGIDA, dal punto di vista


compositivo ancora legata agli schemi accademici

divisa in terzi parti orizzontalmente, in quarti verticalmente


BISOGNO DI CREARE UNA COMPOSIZIONE GEOMETRICA, RIGIDA
ABITI, CITAZIONE DIRETTA ALL’ANTICHITA’ ALLA STATUARIA GRECA,
STESSO IDENTICO PANNEGGIO DEL PERIODO ARCAICO

donna vista posteriormente, uomo complementare, bimpo


rotazione maggiore

posizioni dei corpi DIALOGANO FRA DI LORO ma in modo


completamente diverso, creando uno SPAZIO all’interno del
quale le figure sono posizionate

tutte le colorazioni blu, linea di contorno nera chiaroscuro


netto e definito

l’unica parte leggermente calda è lo scialle del bimbo

pennellate VELOCI E PASTOSE


linea di contorno per la descrizione del corpo

LA VITA

1903 (due anni dopo il suicidio di casagemas), Cleveland, olio


su tela

Rappresenta CASAGEMAS, la compagna a sinistra, e a destra la


proiezione di una maternità, di quello che poteva accadere se
non si fosse ucciso

sullo sfondo il legame affettivo

donna ripresa della statuaria greca, NON FA UNA COPIA MA LO


SUPERA, PRENDE A MODELLO GLI ELEMENTI FONDAMENTALI E LI
INSERISCE NELLE OPERE

picasso fatica ad uscire da questo clima

______________________________________________________________

1905, picasso riesce a superare questo evento traumatico


continua a vivere nell’appartamento dietro a Montmartre, che
dava su di un piazzale dove due volte l’anno si stabiliva un
circo.

picasso non va al circo, ma dal suo appartamento aveva la


possibilità di vedere TUTTO IL DIETRO LE QUINTE DEL CIRCO, le
prove degli spettacoli, gli animali ecc

figure che si preparavano

e vedeva non la bellezza e l’allegria del circo rappresentate


da Seurat, ma mostra IL DIETRO LE QUINTE

non sono figure gioiose e contente come lo sono durante lo


spettacolo, sono molto serie, cupe con uno sguardo perso nel
vuoto

ci parla della FATICA DI QUESTE PERSONE DI PORTARE AVANTI LA


LORO ARTE, DI FAR DIVERTIRE E INTRATTENERE LE PERSONE

periodo rosa perchè dal blu, picasso va ad una colorazione che


va sul ROSA, e introduce anche le MASCHERE che diventano per
lui importanti perché rappresentanti del carattere

rappresentazione ESPRESSIVA DELLA FIGURA

ma anche se usa colori caldi, questi vengono sempre SPENTI DAL


L'IMPRIMITURA DELLA TELA, GRIGIA E AZZURRA, IL ROSA VIENE
VELATO, COLORI CALDI MA VELATI DA ALTRI COLORI FREDDI, CHE
RENDONO L’OPERA ESTREMAMENTE FREDDA NONOSTANTE I COLORI CALDI
CHE USA

spazio prospettico restituito attraverso le tecniche dei


veneziani, toni dello stesso colore che cambiano man mano che
ci allontaniamo verso l’orizzonte

riprende sempre la statuaria greca

dialogo tra opposti, dialettica, massiccio pesante, esilità

linea contorno nera chiaroscuro

CIELO SEMPRE CUPO E VELATO, colore sempre rosa


aggiunge delle parti STRANIANTI, ESSERE STRANIERI, PROVENIRE
DA UN ALTRO LUOGO ED ESSERE IN UN LUOGO NEL QUALE CI SENTIAMO
STRANIERI, CULTURA DIVERSA CHE NON TI APPARTIENE
pennellate veloci, linea di contorno
PERIODO NEGRO

dal periodo rosa, Picasso grazie all’entrata in certi circoli


e ambienti, inizia a scoprire LE REALTA’ AL DI FUORI DELLA
CULTURA OCCIDENTALE

POPOLAZIONI che scopre attraverso il racconto degli


antropologi che studiano le civiltà considerate “primitive”,
non influenzate dalla cultura occidentale

da questi paesi, MERCATO FLORIDO DI MASCHERE AFRICANE


era di moda acquistare queste maschere e averne una collezione

per il PIACERE DELL’ESOTICO, ESOTISMO


collezioni di maschere che gli antropologi prendono e portano
in europa

Picasso rimane affascinato dal modo di rappresentare il volto


di queste maschere, INIZIA A RAPPRESENTARE I VOLTI UMANI
PRENDENDO COME RIFERIMENTO LE IMMAGINI DELLE MASCHERE AFRICANE

ruolo molto importante, affascinato dalle maschere africane


considerate primitive

(imperialismo velato)

diventano importanti per la forte geometria di base che lega


la struttura delle maschere, occhi ovali, bocca a cerchio o
taglio netto, naso che si fonde con la bocca
DARE UNA FORMA PURA RISPETTO ALLA COMPLESSITA’ DEL VOLTO

(creare la profondità col blu)

______________________________________________________________
DEMOISELLES D’AVIGNON

Opera molto famosa che apre il periodo del cubismo, ma va


anche a riassumere i periodi precedenti della produzione
artistica di Picasso.

La RUE D’AVIGNONE si trova nel BARRIO GOTICO DI BARCELLONA,


quartiere legato al porto, luogo di taverne, osterie,
bordelli, di case e appartamenti per marinai

umanità più disagiata

Picasso era solito andare in questo luogo per frequentare i


bordelli con gli amici, ed era usanza che le ragazze
attendessero i clienti fuori dalla porta della stanza che
avevano, cercando di attirarli all’interno.

se era occupato, la tenda era tirata, mentre se era libero la


tenda era aperta e le signorine si posizionavano fuori dalla
porta per attirare i clienti all'interno.

Prostitute in rue d’avignon che attendono i loro clienti,


molto lontano dal racconto del nudo femminile nelle
rappresentazioni delle veneri al bagno.

RICORDO DELLE FREQUENTAZIONI GIOVANILI

opera di grandi dimensioni, in scala più grande di 1:1, figure


maestose davanti all'osservatore

5 donne che attendono i loro clienti, tenda aperta trattenuta


da una ragazza, e ognuna HA UNA POSA DIVERSA
POSE DIVERSE L’UNA DALL’ALTRA (riprende le bagnanti di
cezanne)

- la prima di profilo con un volto olivastro, tira la tenda


- la quarta riprende le maschere africane
- l’ultima è seduta con le spalle verso l’osservatore
in basso un tavolino con sopra una natura morta da offrire ai
clienti.

la storia del dipinto si può ricondurre ad una lettura univoca


perché esistono tutti i DISEGNI PREPARATORI, Picasso CAMBIA
IDEA

I primi disegni che realizza vedono presenti all’interno della


composizione anche DUE UOMINI oltre alle ragazze,
disegni che raccontano l’EVOLUZIONE DELL’OPERA
Picasso era una persona che cambiava spesso le sue opere, le
modifica spesso

due uomini, due amici, uno dei quali farmacista e per


caratterizzarlo gli aveva messo fra le mani una boccetta di
veleno
per identificarlo

presenza maschile nei disegni preparatori che viene tolta


nell’opera definitiva
elementi ricorrenti e elementi che vengono modificati

cinque donne in pose completamente diverse

la prima è di profilo, pelle del volto olivastra, richiamo


diretto alle figure di cézanne, usava il profilo per mostrare
la tridimensionalità del corpo
tagli molto netti, ricostruire le FORME PURE che compongono le
figure
volto che rimanda all’esotismo, riprende altre etnie quindi
altre colorazioni di pelle diverse, ripreso anche dal BAGNO
TURCO DI INGRES
riportare l’esotismo nella rappresentazione

la seconda è probabilmente seduta con una gamba leggermente


piegata, si copre con un panneggio, un braccio alzato,
riprende cezanne per i tagli e le parti in luce, linea di
contorno solo dove deve sottolineare la profondità

la terza è in piedi, pube nascosto da un panneggio, rimando


alle veneri pudiche che si coprono il pube

volti occhi a mandorla, naso pronunciato e bocca rappresentata


attraverso un taglio netto
la quarta nel quale si riprende il periodo negro legato alle
maschere africane, aveva una vasta collezione di maschere per
prenderle come riferimento
inserisce altri colori come il marrone e il verde, colori
violenti quasi in chiave espressionista

dal punto di vista delle forme che compongono il corpo, già


inizia una SCOMPOSIZIONE IN FORME PURE MA ANCHE CERCANDO DI
GUARDARE LE COSE DA PIU’ PUNTI DI VISTA

Ultima donna dà a noi le spalle, corpo fermo, VOLTO E’ VISTO


DA DIVERSI PUNTI DI VISTA, INIZIA IL CUBISMO

mano sotto al mento, presa frontalmente, lateralmente, occhi


non sulla stessa linea, perchè PICASSO GIRA ATTORNO ALLA
FIGURA, avendo quindi diverse viste

si muove attorno alla figura e attraverso il cubismo analitico


restituisce le frammentazioni della stessa figura in diversi
punti di vista

campiture piatte
linea di contorno ripresa da cézanne per indicare la
profondità spaziale

stessa cosa nel tavolino


cubismo analitico, frammentato nelle visioni da diversi punti
di vista
tavolino dall’alto, frutta vista frontalmente

sfondo azzurro= RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO E DELL’ARIA CHE


STANNO FRA LE FIGURE
fra una figura e l’altra non c’è il vuoto ma c’è lo spazio,
che deve essere rappresentato
SOLIDIFICAZIONE DELLO SPAZIO COME QUALCOSA CHE STA FRA UNA
FIGURA E L’ALTRA
FASE DEL CUBISMO ANALITICO

Si guardano le cose da più punti di vista, queste visioni


vengono frammentate e ricomposte sulla tela con tagli netti.

RITRATTO DI AMBROISE VOLLARD

1910, olio su tela, Mosca


omaggio al suo mercante d’arte, riproducendolo attraverso il
cubismo analitico

ma il cubismo analitico tendenzialmente ha come soggetti solo


le nature morte, raramente si trovano dei ritratti

ambroise vollard rappresentato SECONDO I PRINCIPI DEL CUBISMO


ANALITICO, non solo ciò che vedo ma CIO’ CHE CONOSCO DI
AMBROISE.

seduto nel suo studio sulla poltrona mentre legge il


quotidiano, non è in posa
camicia cravatta giacca, pipa, racconta anche di dove si trova
i tori della boiserie, libri sullo scaffale, tavolino con
sopra una caraffa e un bicchiere d’acqua

tutto visto da più punti di vista e ricomposto attraverso


tagli netti

è con il quotidiano che oscura il suo volto e parte della sua


figura, ma picasso non rappresenta più le cose per come le
vede ma per come le conosce,

Picasso lo rappresenta secondo punti di vista diversi,

tagli netti nei quali il colore si ADDENSA, pennellate più


dense nei punti di taglio, via via si rarefanno
colore neutro, terroso, per non dare espressività all’opera.

taschino con dentro un fazzoletto, che si sarebbe dovuto


trovare dietro al libro, quindi nascosto agli occhi
dell’osservatore, che picasso rappresenta perchè era una
caratteristica di Vollard
non rappresenta ciò che vede, ma rappresenta ciò che conosce,
in questo caso il taschino con il fazzoletto perché conosce il
soggetto e sa che è una sua caratteristica

il libro copre la sua figura, ma picasso inserisce lo stesso


il particolare

INIZIO DI SINTESI, non vediamo il quotidiano ma vediamo le


righe che rappresentano gli articoli che sta leggendo.

Cezanne lo dipinge 11 anni prima, modo completamente diverso


di rappresentare le cose, cezanne già fa sintesi, picasso
recupera questo metodo

FASE DEL CUBISMO SINTETICO

fare sintesi della forma, prendo il materiale degli oggetti e


li inserisco nella rappresentazione

introduce il COLLAGE, materiali diversi che entrano


all’interno dell’opera
fare sintesi della forma

NATURA MORTA CON SEDIA IMPAGLIATA

collage con corda, olio e tela cerata su tela


piccole dimensioni 29x37
Parigi

tavolo di forma ellittica che funge da base dell’opera che


aveva una corda che lo circondava e lo decorava, che funge da
cornice dell’opera, da limite

si divide a metà, parte sopra formata da cubismo analitico,


dipinta, la parte sotto con materiali incollati insieme,
cubismo sintetico

nella parte superiore, un bicchiere, una pipa, una fetta di


limone, un’ostrica.
un quotidiano, prima sintesi che fa, non dipinge un quotidiano
ma inserisce le prime lettere della parola francese
“giornale”, “jou”, in francese anche le prime lettere della
parola “gioco”
picasso GIOCA con lo spettatore

nella parte inferiore incolla un pezzo di plastica sul quale


stampa il pattern della paglia viennese delle sedie thonet.
sedie dell’art nouveau

dopo il 1915, fine prima guerra mondiale, termina la


carneficina, gli artisti cercano di TORNARE ALL’ORDINE, il
cosiddetto “RITORNO ALL’ORDINE”, che caratterizza anche questa
fase dell’opera di picasso.
riprendono una visione intimista della realtà, e il primo
rinascimento.

si arriva ad un momento nel quale le opere di cubismo


sintetico di picasso non sono più riconoscibili come
rappresentanti di oggetti reali, e picasso spaventato di
diventare astrattista, ritiene che il compito della pittura è
rappresentare la realtà, non vuole andare oltre questo limite
per non diventare astratto

picasso vede i dipinti astratti ma vuole rimanere ancorato


alla realtà

I TRE MUSICI

1921, matura il cubismo sintetico, e con un’opera va a


RIASSUMERE TUTTA LA FASE DEL CUBISMO

opera del periodo del ritorno all’ordine, ma stilisticamente


riprende il periodo cubista per riassumerlo interamente in
un’opera e terminare la produzione di opere cubiste
ritorna su un tema che non aveva chiuso, inserendo il colore

alle tecniche cubiste, INSERISCE PER LA PRIMA VOLTA IL COLORE


IN QUESTO MOMENTO E’ CHIARO IL PROCESSO CUBISTA, E RIESCE AD
INSERIRE IN QUESTO PROCESSO ANCHE IL COLORE IN CHIAVE
ESPRESSIVA

rappresenta due maschere, pulcinella e arlecchino, e un monaco

stanno suonando, pulcinella il flauto e arlecchino la chitarra


mentre il monaco tiene in mano lo spartito

inoltre c’è un cane, figura SCOMPOSTA SECONDO DIVERSI PIANI E


PUNTI DI VISTA,

stessa cosa per il tavolino posto di fronte ai personaggi,


cubismo analitico

spazio privo di prospettiva, sempre visto e scomposto secondo


diversi punti di vista

introduce il colore in chiave ESPRESSIVA, RISPETTO ALLE


PERSONALITA’ E AI CARATTERI DEI PERSONAGGI:
- arlecchino personalità vivace, allegro rappresentato con
giallo e rosso, colori caldi che esprimono la positività
del suo carattere
- pulcinella, figura sempre triste e negativa, colori
freddi che rappresentano la malinconia del personaggio

in chiave espressiva anche la scelta degli strumenti musicali


suono più malinconico del flauto e più vivace della chitarra

la musica rappresentata sullo spartito che regge il monaco è


scomposta ma leggibile, INSERISCE ALL’INTERNO DELL’OPERA ANCHE
L’ASPETTO UDITIVO

SINESTESIA

PUNTO DI CHIUSURA DI TUTTO IL CUBISMO


CUBISMO ANALITICO, SCOMPONGO LE FIGURE E LE RICOMPONGO SECONDO
I DIVERSI PUNTI DI VISTA
INSERIRE IL COLORE IN CHIAVE ESPRESSIVA
INSERIRE L’ASPETTO UDITIVO

Picasso per paura di diventare astratto non si occuperà più


del cubismo.
fra le due guerre ha un’opposizione forte verso il fascismo e
il nazismo

attorno agli anni 20, prima dell’ascesa di mussolini, viene


chiamato in Italia per realizzare SCENOGRAFIE, PARADE, per la
maggior parte perse

21 PRODUCE OPERE LEGATE AL RITORNO ALL’ORDINE, non può più


portare avanti il cubismo, ma bisogna guardare al passato,
quella che è la nostra cultura

si rifà alla STATUARIA GRECA E ARCAICA, o alle figure POSSENTI


E CERULEE DI PIERO DELLA FRANCESCA

RITORNO ALLA PROSPETTIVA RITORNO AD UN MODO DI VEDERE LA


REALTA’ TIPICO DEL RINASCIMENTO

aderisce al surrealismo, corrente che mescola la realtà al


sogno tirando fuori sentimenti ed emozioni di cui talvolta non
abbiamo coscienza
corrente legata a freud, dai sogni emergono sensazioni che
proviamo inconsciamente o che non abbiamo la capacità di
esprimere

______________________________________________________________

GUERNICA

ascesa al potere di HITLER MUSSOLINI E FRANCISCO FRANCO IN


SPAGNA

poteri assoluti, picasso lascia la spagna in questo momento,


all’inizio di questo potere dittatoriale che termina negli
anni 80

avversione nei confronti di questi poteri assoluti, comunista


marxista
democrazia nella quale tutte le classi sociali possano essere
rappresentate

si ritira in francia, unico paese dell'europa ancora con


governo repubblicano, e aderisce al GOVERNO SPAGNOLO
REPUBBLICANO IN ESILIO, doppio governo che dura fino agli anni
80 e consisteva nel cercare di FAR OPPOSIZIONE DALL’ESTERNO
DEL PROPRIO PAESE

rivolta in spagna nel 37, muoiono alcuni soldati, Francisco


franco con l’aiuto dell’aviazione ita e tedesca, ORDINA IL
BOMBARDAMENTO DI UN PICCOLISSIMO PAESE CHIAMATO GUERNICA A
NORD DELLA SPAGNA senza alcun avvertimento durante la notte

grandissima eco in tutta la stampa, soprattutto nell’unica


stampa libera ovvero quella francese

paese di contadini
ognuno era completamente indifeso

di lì a poco picasso deve esporre ALL’INTERNO DEL PADIGLIONE


SPAGNOLO DEL GOVERNO IN ESILIO, nell’esposizione
internazionale in Francia

chiedono a Picasso di dare forma all’idea di liberazione della


Spagna
bisogno di libertà del popolo spagnolo

Picasso inizia ad elaborare una serie di schizzi affitta un


capannone dove lavora con una tela enorme, non essendo mai
contento del risultato
Dora Maar fotografa passo per passo tutta l’elaborazione del
dipinto

Picasso non era mai contento dell’elaborato,e si attardava


sempre di più alla consegna

accade il bombardamento di guernica, e Picasso realizza


quest’opera ENORME NEL GIRO DI DUE MESI

3x7 METRI, MURALES SU TELA

Picasso stravolge i primi schizzi, qualche figura iniziale


viene inglobata qualche altra scartata

RAPPRESENTA IL DOLORE E LA SOFFERENZA DELL’UMANITA’ COLPITA


DALLA GUERRA
MANIFESTO DELLA SOFFERENZA DEL CIVILE DURANTE LA GUERRA,
perché vede attraverso la STAMPA FRANCESE, IL DISASTRO
ACCADUTO A GUERNICA

L'opera si legge da DESTRA A SINISTRA, perché è collocata


nella grande parete d’ingresso del padiglione spagnolo, e il
pubblico entra in questa sala dal lato destro vedendo per
prima la parte destra del dipinto.

QUATTRO DONNE

TRE ANIMALI, cavallo ferito, grida il dolore, toro simbolo del


popolo spagnolo e della forza bruta e della parte irrazionale,
un uccello, QUASI NASCOSTO che picasso mette in evidenza con
una pennellata bianca

l’unico uomo è un soldato a terra morto, con un braccio


spezzato, con una mano spalancata, e l’altra tiene una spada
anch’essa spezzata, dalla quale nasce un FIORE,

FIORE E UCCELLO UNICI DUE SIMBOLI DI SPERANZA IN QUESTA


SITUAZIONE DI SOFFERENZA, e gli unici due simboli che l’occhio
dell’osservatore fa fatica a cogliere

lo spazio non è univoco, mostra sia cosa sta succedendo


all’esterno che all’interno delle case in fiamme
mostra cosa accade sia dentro che fuori al momento del
bombardamento

no prospettiva

le figure sono tutte schiacciate verso il basso, picasso dice


che doveva far sentire all’osservatore che il PERICOLO ARRIVA
DALL’ALTO

durante il bombardamento le persone colte dal senso di


pericolo dall’alto camminavano accovacciate a terra
in alto, una figura che rappresenta sia un lampadario, ma
anche uno SQUARCIO, CON ATTORNO TRACCIANTI CHE RIPRENDONO LA
LUCE EMESSA DALLE BOMBE

luce dei traccianti che illuminano l’ambiente

NON C’E’ COLORE, COLORE SINONIMO DI VITA, IL BIANCO E NERO


RESTITUISCE L’IDEA DELLA MANCANZA DI VITA

mescola il nero con colori diversi, nero acquisisce tonalità


diverse.

struttura geometrica che accompagna l’intera composizione

- la prima donna è all’interno della sua casa in fiamma,


spalanca le braccia verso l’alto con un grido di dolore,
ripreso dalle stragi degli innocenti
- la seconda donna, essendo buio pesto durante la notte,
cerca di scappare dalla propria casa con un lume che NON
FA LUCE non le mostra la realtà attorno a lei
- terza donna sta scappando in basso all’opera,
accovacciata, chiave surrealista
- cavallo ferito, dolore dell’umanità, grido muto con la
bocca spalancata e la lingua trafitta
- il toro
- soldato unico uomo e unico morto, mano si leggono le
linee della vita tutte spezzate
- donna che urla di dolore con in braccio il figlio morto,
riferimento alla pietà e alle maestà

cubismo analitico, sintetico (peli) surrealista, forme che


ricordano un sogno, alcune cose sono in evidenza come in un
sogno, più in evidenza di altri particolari
BRAQUE

amico di Picasso, pittore che guarda gli espressionisti,


colori antinaturalistici, linea continua di contorno, definire
la forma in modo sintetico e stilizzato

vive con picasso per un lungo periodo all’estaque, dove si


ritrovano a dipingere più e più volte lo stesso paesaggio,
paese che aveva mosso cézanne nella rappresentazione alla
ricerca della forma pura delle cose

CASE ALL’ESTAQUE

olio su tela 1908

riprende la lezione di cézanne, natura estremamente


sintetizzata, ricerca della forma pura

colore non usato in chiave espressionista, togliere colore in


senso espressivo, usare colori NEUTRI PERCHE’ LAVORA SULLA
FORMA E IL COLORE IMPLICA UN'ELABORAZIONE PIU’ COMPLESSA,
QUINDI TOGLIE IL VALORE ESPRESSIVO DEL COLORE

colori neutri
paesaggio nel quale si ritrovano i tagli dei dipinti di nature
morte cubisti di picasso, dove il colore si addensa

scomporre secondo le forme pure

no prospettiva o profondità, sembrano tutti essere poggiati


sullo stesso piano
VIOLINO E BROCCA

olio su tela, 1909 basilea

CUBISMO ANALITICO, nature morte, assenza di colori, forma


vista secondo i diversi piani e punti di vista che vengono
frammentati e ricomposti sulla tela secondo tagli netti
cercando di ricostruire la forma non per come la vedo ma per
come la conosco

tavolino sul quale poggia un violino e una brocca, boiserie,


pavimento e chiodo e foglio sul quale è fatta un’orecchietta

colori neutri brevi e veloci pennellate che si addensano

natura morta e tutto ciò che circonda le figure, e lo SPAZIO


CHE STA FRA LE FIGURE, NON E’ VUOTO MA E’ PIENO DI ARIA

scomposto secondo i diversi piani

oggetti di uso comune senza carica espressiva


chiodo alla parete visto da diversi punti di vista

l'artista si muove intorno all’oggetto, oltre alle 3


dimensioni inserisce la VARIABILE TEMPO, TEMPO PER GIRARE
INTORNO ALL'OGGETTO E CONOSCERLO e restituirlo

tempo non più assoluto, ma un TEMPO RELATIVO, studio di


einstein, il tempo non è sempre uguale, ma nello spazio e
negli altri pianeti scorre diversamente

TEMPI PIU’ DILATATI E TEMPI PIU’ DISTRETTI


man mano che ci si allontana dall’orizzonte il tempo si
dilata, il tempo è diverso

la prospettiva di brunelleschi diceva un unico tempo un unico


spazio, picasso e braque rompono questo concetto inserendo
nella stessa rappresentazione più punti di vista frammentati e
ricomposti a formare l’oggetto per come lo conosco, e il tempo
che l’artista ci mette per girare attorno all’oggetto e
conoscerlo.
il tempo non è più assoluto ma relativo
cadono una serie di certezze dell’uomo

concetto che si ritrova all’interno delle rappresentazioni del


cubismo analitico

rappresentare le cose secondo la concezione dell’artista di


spazio e tempo

CUBISMO SINTETICO

Braque lavora con la tecnica del PAPIER COLLÉ, inserire


diversi tipi di carta all’interno della rappresentazione
facendo sintesi della forma degli oggetti rappresentati

VIOLINO E PIPA
papier collé, matita e carboncino su cartone
1913

forma del tavolino ellittica, pipa, violino, pentagramma che


rappresenta la musica, un quotidiano ritaglia la testata del
quotidiano che ha scritto anche il giorno e la data

fascia marrone del pavimento, e carta da parati che


rappresenta il muro

sintesi della forma, NON RAPPRESENTO PIU’ IL SOGGETTO MA IL


MATERIALE CON IL QUALE E’ FATTO, EVOCO L’OGGETTO ATTRAVERSO
L’INSERIMENTO SULL’OPERA DEL MATERIALE STESSO

è più veritiero quel quotidiano che un quotidiano


rappresentato ad olio con tecnica tradizionale, perchè è il
quotidiano stesso

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