Nome, cognome: Laura Sfetez Data: 11/01/2023
SCHEDA LIBRO numero 2
TITOLO Freya
AUTORE Giorgio Micheli
CASA EDITRICE Ensemble
COLLANA /
ANNO 1° PUBBLICAZIONE 2022
GENERE Romanzo
PAGINE 89
1) SINTESI (massimo 10 righe)
Michele è un ingegnere in pensione, è vedovo e sta per morire. Vive da solo con Mila, il
suo labrador nero, e da quando l’amata moglie Lili si è suicidata non trova più un senso
alla sua vita. La morte non lo spaventa, e non vuole le cure che i medici propongono per
il suo tumore ai polmoni. Una sera, il vicino ed ex collega Giorgio lo invita ad una cena,
dove conosce Eva, un’avvenente signora sulla cinquantina che sembra risvegliare il
Michele la sua voglia di vivere. Ma un incubo lo perseguita: il volto della moglie,
cadaverico e spettrale, non lo vuole far andare avanti. In concomitanza agli incubi,
conosce un corvo, che chiama Nero, che sembra avere effetti terapeutici. Dopo un
incidente con un gruppo di corvi, decide di partire per Valbruna, dove ha uno chalet. Alla
stazione di servizio di Duino dà un passaggio ad una tedesca, Freya, che però si rivelerà
essere la morte stessa.
2) PROTAGONISTI (tratti principali)
Michele: ex ingegnere e protagonista. Ha un tumore ai polmoni allo stadio terminale.
Rassegnato alla morte, non vede nulla di buono nella sua vita se non il suo labrador Mila.
Mila: il fedele labrador di Michele, sta sempre con lui.
Eva: l’avvenente cinquantenne che conosce alla cena con Giorgio. Intraprende con lei
una relazione, la quale però non sfocerà mai in una storia d’amore concreta.
Giorgio: ex collega e vicino di casa, si prende cura di Michele e tenta di stargli vicino più
possibile, anche se il protagonista lo allontana ed è molto schivo nei suoi confronti.
Nero: corvo che magicamente appare a Michele, il quale pensa lui abbia poteri curativi
ma è in realtà una proiezione che il sollievo che l’imminenza della morte gli sta per
procurare.
Freya: autostoppista ventenne proveniente dalle Germania che chiede un passaggio a
Michele verso casa. Si rivelerà essere invece la morte, che lo sta accompagnando nel suo
ultimo viaggio e passerà con lui i suoi ultimi giorni.
3) IL TUO COMMENTO (20 righe)
Giorgio Micheli fonde la leggenda alla realtà portando il lettore triestino in luoghi ameni,
descrivendo posti a lui familiari. Michele, il protagonista, è un uomo che ha subito due
perdite devastanti: la prima, il suicidio della moglie Lili a causa di una depressione
profonda che l’ha portata all’orribile gesto; la seconda, la partenza della figlia Carolina
verso l’Australia, convinta ad allontanarsi dal padre che incolpa del suicidio della madre.
Rimasto solo, si lega a Mila, che sopperisce il parte alla sua solitudine, ma la malattia
insorge e ormai Michele è rassegnato. La parte magica viene introdotto dall’autore a
partire dalla comparsa del corvo, umanizzato, che sembra avvertire la morte che incombe
sul nostro protagonista. Michele nel corvo sente invece una presenza terapeutica, ma altro
non è che il sollievo che la morte gli porterà. Ma il protagonista quasi si ossessiona e la
presenza del volatile sembra diventare il suo unico pensiero, persino più importante di
Eva, forse l’ultima possibilità di Michele di essere felice e di vivere degli ultimi attimi di
spensieratezza. Anche quando decide di partire per la sua casa a Valbruna, il volare del
corvo sulla sua macchina in partenza è imprescindibile. Alla stazione di servizio di
Duino, conosce l’autostoppista Freya, che decide di portare con sé a Valbruna ma di cui
non sa nulla. Arrivati, le offre ospitalità e le cose cominciano a farsi strane. Valbruna
sembra animarsi di creature magiche, le Agane, e l’autostoppista sembra essere capace di
leggere i suoi pensieri. Lo tenta con la sua bellezza e sembra soccorrerlo in un momento
in cui sembrava essere arrivato alla fine dei suoi giorni. Ma Freya è la morte, che però
vuole dare a Michele la possibilità di riappacificarsi con la figlia prima di morire: la
telefonata con Carolina e i suoi due nipoti faranno versare al protagonista le sue lacrime
più dolorose. La morte qui è una donna che prova pietà, anche se Freya non lo ammette:
pietosa di un uomo infelice, e gli concede la pace prima della morte, consapevole di aver
sentito la voce dei suoi nipotini e di aver detto un’ultima volta a sua figlia che l’ama.
4) TRADUZIONE ITALIANO-SLOVENO (2 pagine a scelta/difficoltà incontrate)
Vonj po zažganem lesu je spremljal njegove samotne korake. Mokro listje, porumenel od
dežja, je polnilo pločnik. Burja je že zdavnaj pozabila na Trst, številni deževni dnevi in
nenovembrsko podnebje so ga naredili apatičnega. Michele je prenehala dihati in
pogledal je v sivo nebo, preden mu je tema zakrila vid, čutil je potrebo po svetlobi, po
Moči sonca, da bi mu dajala manj žalostno razpoloženje. dež ji je zmočil bele lase, z
bombažnim robcem si je šla čez glavo in jih poskušala posušiti a kmalu je nehal
zmajevati z glavo. Sit si je prižgal cigareto, se vdihnil dima, toda nenaden kašelj je boleče
prebudil njegova pljuča. Zaradi nenadne bolečine se je nagnil naprej v upanju, da ne bo
več kašljal, pa je prišel nov kašelj.
!!!ALLEGARE LE PAGINE IN ITALIANO!!!