Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F.
, «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
Capitolo IV
I mercati finanziari
1
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
1. La domanda di moneta
La moneta può essere usata per transazioni, ma non paga interessi.
Ci sono due tipi di moneta: il circolante (la moneta metallica e
cartacea) e i depositi di conto corrente, a fronte dei quali è possibile
emettere assegni.
In questo momento, per semplicità, possiamo pensare alla moneta
solo come circolante.
I titoli pagano un interesse positivo (i), ma non possono essere usati
per le transazioni.
La decisione di detenere moneta vs titoli dipende:
• dal livello delle transazioni;
• dal tasso d’interesse offerto dai titoli.
2
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
1.1 Derivazione della domanda di moneta
La relazione tra domanda di moneta, reddito nominale e tasso di
interesse è data da:
M d €YL( i )
()
Dove:
Md indica la domanda di moneta
€Y indica il reddito nominale.
L(i) indica la funzione decrescente del tasso di interesse i,
Dunque:
• la domanda di moneta aumenta con il reddito nominale
• la domanda di moneta dipende negativamente dal tasso di interesse
3
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
1.1 Derivazione della domanda di moneta
4
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2. La determinazione del tasso di interesse (I)
Supponiamo che la banca centrale decida di offrire un ammontare di
moneta uguale a M, cosicché Ms=M.
La condizione di equilibrio è:
Offerta di moneta = Domanda di moneta
M = €YL(i)
Questa equazione ci dice che il tasso di interesse i deve essere tale da
indurre gli individui a tenere una quantità di moneta pari all’offerta di
moneta, M.
5
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.1. Domanda di moneta, offerta di moneta
e tasso di interesse di equilibrio
Il tasso di interesse d’equilibrio uguaglia domanda e offerta di moneta.
6
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.1. Domanda di moneta, offerta di moneta
e tasso di interesse di equilibrio
Un aumento del reddito nominale provoca un aumento del tasso
di interesse:
7
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.1. Domanda di moneta, offerta di moneta
e tasso di interesse di equilibrio
Un aumento dell’offerta di moneta provoca una riduzione del
tasso di interesse:
8
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.2 Politica monetaria e operazioni di mercato aperto
La banca centrale controlla la quantità di moneta tramite
le operazioni di mercato aperto.
9
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.2 Politica monetaria e operazioni di mercato aperto
• Operazione di mercato aperta espansiva:
la banca centrale acquista titoli, pagandoli con moneta.
La moneta in circolazione nell’economia aumenta.
• Operazione di mercato aperto restrittiva:
la banca centrale vende titoli, ricevendo moneta. La
moneta in circolazione nell’economia diminuisce.
10
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.2 Politica monetaria e operazioni di mercato aperto
Nel mercato dei titoli si determina il prezzo dei titoli, non il tasso di
interesse. Tuttavia, esiste sempre una relazione tra il prezzo di un
titolo e il tasso di interesse che paga.
Consideriamo titoli annuali, con prezzo corrente €PT, rimborso alla
scadenza pari a 100€ e che non paghino alcuna cedola. Il tasso di
interesse pagato dal titolo è dato da:
€ 1 0 0 € PT
i
€ PT
Quanto più elevato è il prezzo del titolo, tanto minore sarà il tasso
di interesse pagato dal titolo stesso.
11
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.2 Politica monetaria e operazioni di mercato aperto
Allo stesso modo, conoscendo il tasso di interesse si può risalire
al prezzo del titolo manipolando la formula precedente:
10 0 €
€ PT
1 i
Se il tasso di interesse è positivo, il prezzo del titolo è inferiore al
valore di rimborso.
12
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
2.2 Politica monetaria e operazioni di mercato aperto
Finora il modello ipotizza che la banca centrale scelga l’offerta di
moneta, lasciando il tasso di interesse libero di aggiustarsi.
Si può alternativamente pensare che la banca centrale scelga il tasso
di interesse e aggiusti di conseguenza l’offerta di moneta.
I notiziari difatti non dichiarano: “La banca centrale ha deciso di
aumentare l’offerta di moneta”; ma piuttosto “la banca centrale ha
deciso di tagliare i tassi di interesse”.
Questa è infatti in realtà la modalità con la quale agiscono le banche
centrali moderne come FED e BCE.
13
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3. La determinazione del tasso di interesse (II)
3.1 Che cosa fanno le banche?
Gli intermediari finanziari sono istituzioni che ricevono fondi dagli
individui e dalle imprese e li usano per accordare prestiti e acquistare
titoli.
Le banche, una particolare tipologia di intermediari finanziari, ricevono
fondi da individui e imprese che li depositano direttamente o li fanno
depositare attraverso bonifici o assegni bancari. Le loro passività sono
quindi moneta (depositi di conto corrente).
Le banche detengono parte dei fondi ricevuti sotto forma di riserve,
acquistano titoli e concedono prestiti.
14
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.1 Che cosa fanno le banche?
Come si può notare dalla seguente immagine, le banche detengono come
attività riserve, prestiti e titoli; come passività i depositi di c/c.
La banca centrale nelle passività annovera adesso anche le riserve che, col
circolante, formano il totale della moneta emessa.
15
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.1 Che cosa fanno le banche?
Perché le banche tengono riserva di moneta?
3 ragioni:
1. ogni giorno alcuni correntisti prelevano dai propri c/c, mentre altri
versano. Non è detto che entrate e uscite siano pari. Dunque è
meglio tenere del contante a disposizione.
2. lo stesso vale per gli assegni che i correntisti emettono a favore di
correntisti di altre banche e viceversa.
3. esistono anche le riserve obbligatorie, calcolate moltiplicando le
passività della banca per un’aliquota di riserva obbligatoria.
16
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.2 Offerta e domanda di moneta
della banca centrale
• La domanda di moneta della banca centrale è uguale alla
domanda di circolante da parte degli individui più la domanda di
riserve da parte delle banche.
• L’offerta di moneta della banca centrale è sotto il controllo diretto
della banca centrale.
• Il tasso di interesse di equilibrio è tale per cui domanda e l’offerta
di moneta emessa dalla banca centrale sono uguali.
17
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.2 Offerta e domanda di moneta
della banca centrale
La domanda di moneta della banca centrale
La domanda di moneta della banca centrale ha così 2 componenti:
il circolante e le riserve.
Per semplificare, assumeremo che gli individui vogliano detenere
moneta solo nella forma di depositi di conto corrente, e non
vogliano quindi detenere circolante (il caso più generale ci porta
alle stesse conclusioni, solo con più algebra).
In questo caso, la domanda di moneta della banca centrale
coincide con la domanda di riserve da parte delle banche.
18
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.2 Offerta e domanda di moneta
della banca centrale
La domanda di moneta della banca centrale
La domanda di moneta da parte degli individui coincide quindi con la
domanda di depositi di conto corrente, che assumeremo come prima
pari a:
M d €YL( i )
()
Quanto più grande è l’ammontare dei depositi, tanto maggiori saranno
le riserve che le banche devono tenere, sia per precauzione sia per
ragioni di regolamentazione.
19
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.2 Offerta e domanda di moneta
della banca centrale
La domanda di moneta della banca centrale
Sia θ il coefficiente di riserva, la domanda di moneta della banca
centrale è data quindi dalla domanda di riserve da parte delle banche,
Hd, che dipende a sua volta dalla domanda di depositi da parte degli
individui:
Hd = θMd = θ€YL(i)
la prima uguaglianza riflette il fatto che la domanda di riserve è
proporzionale alla domanda di depositi di conto corrente
la seconda uguaglianza riflette il fatto che la domanda di depositi
dipende dal reddito nominale e dal tasso di interesse
20
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.2 Offerta e domanda di moneta
della banca centrale
L’equilibrio sul mercato della moneta della banca centrale
La condizione di equilibrio è che l’offerta di moneta da parte della
banca entrale sia uguale alla domanda di moneta della banca centrale,
ossia
H=Hd.
Utilizzando l’equazione appena derivata, si ha:
H = θ€YL(i)
L’offerta di moneta emessa dalla banca centrale è uguale alla
domanda di moneta della banca centrale.
21
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.2 Offerta e domanda di moneta
della banca centrale
L’equilibrio sul mercato della moneta della banca centrale
22
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
3.3 FED e BCE
Negli Stati Uniti:
• la banca centrale è la Fed (Federal Reserve)
• il mercato delle riserve è chiamato federal funds market
• il tasso di interesse in esso determinato è chiamato federal funds
rate
Nell’Eurozona:
• la banca centrale è la Bce (Banca Centrale Europea)
• l’implementazione della politica monetaria è leggermente più
complessa nell’Eurozona
• il tasso di interesse associato a queste aste è chiamato tasso di
rifinanziamento principale
23
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
4. Trappola della liquidità
La banca centrale non può ridurre il tasso di interesse nominale
al di sotto dello zero: limite conosciuto come zero lower bound.
Con un tasso di interesse pari a zero le persone sono indifferenti
tra titoli e moneta: al raggiungimento di un tasso di interesse pari
a zero, la domanda di moneta diventa orizzontale.
Con il tasso di interesse sceso a zero, un’espansione monetaria
diventa inefficace: il tasso di interesse rimane zero.
L’economia cade in una trappola della liquidità (le persone sono
disposte a tenere più liquidità allo stesso tasso di interesse).
Solo dieci anni fa, il tema dello zero lower bound e della trappola
della liquidità aveva solamente un’importanza marginale.
24
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
4. Trappola della liquidità
25
Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., «Macroeconomia» Il Mulino, 2020
Capitolo IV. I mercati finanziari
Il messaggio centrale di questo capitolo è:
nel breve periodo, il tasso di interesse è determinato
dalla banca centrale.
26