Vittorio Alfieri
- Tragediografo
- 1749, Asti - da una famiglia dell’alta borghesia
- Viaggia in tutta Europa (Grand Tour) - apprezza sistema parlamentare inglese
- Sceglie il francese come lingua in cui scrivere all’inizio
- 1775, Antonio e Cleopatra - disconosce e ripudia l’opera
- 1778, rinuncia al suo titolo ereditario in favore alla sorella in cambio di un vitalizio
annuo e si trasferisce a Firenze
- Grande passione che lo lega alla Contessa Luisa Stolberg D’Albany (convivenza
dopo), si trasferisce a Parigi
- Torna a Firenze
- Libertarismo e critica all’assolutismo
- Aspirazione all'indipendenza
- Esaltazione della libertà individuale
- Forza di volontà
- Visione tragica/pessimistica
- Aspirazione alla libertà deriva da un eroe individuale, che, però si va a scontrare con
la tirannide
- In tutte le sue opere c’è sempre una lotta tra un singolo (eroe) e il tiranno, in cui il
conflitto non si può risolvere se non con la morte di uno dei due
- Tutta la sua produzione, in particolare la tragedia - titanismo (ribellione destinata al
fallimento), solennità e conclusione drammatica
- Fa un tipo di teatro che è difficile da mettere in scena (tragedie da camera)
- Vittorio Alfieri dedica gran parte della sua vita alla scrittura di tragedie, ma senza
successo né in vita né dopo la morte
- In Italia la tragedia non ha una grande tradizione -> autori che si cimentano nella
tragedia dovevano confrontarsi con gli autori greci e latini
- Teatro dovrebbe essere mimesi della realtà - ‼️problema linguistico - superare
piemontese e francese, in favore del dialetto fiorentino, ma in questo modo la lingua
non sarebbe naturale
- Fedeltà ai modelli classici
- Esaltazione delle passioni
- Ardore idealista
- Lotta contro il tiranno
- Forze opposte che convivono all’interno di una singola figura
- Rime - serie di liriche, raccolte di poesie non correlate tra loro
- Vita - opera autobiografica
- Trattati politici - “Della tirannide” (mecenatismo) / “Del principe e delle lettere”
(importanza da parte dell’uomo di lettere di essere libero e non sottostare ad alcuna
autorità)
- Forte contenuto autobiografico, lessico classico e neologismi
Se i letterati debbano lasciarsi protegger dai principi (p. 560)
- 27 dC - si forma il principato
- Mecenate vuole esaltare la figura di Augusto, in modo che questo fosse apprezzato
dal popolo, perciò raccoglie degli intellettuali intorno all’imperatore per scrivere
poema epico -> da qui mecenatismo
- Forte critica al mecenatismo e visione elitaria del letterato
- Rimane voce isolata
- Si ritrova a morire da solo
Alfieri allo specchio (p. 582)
- dalle Rime
- Sonetto
- Scrisse circa 351 componimenti che pubblico in due momenti - prima parte 1789
(liriche amorose- modello petrarchesco, come Petrarca racconta l’amore per Laura,
lui racconta l’amore per la contessa d’Albany) / seconda parte 1804 - postuma (non
hanno come argomento l’amore)
- Per ogni poesia scrive data, luogo ed occasione in cui è stata scritta
- Liriche, mette molto in evidenza sul animo tormentato -> contrasto tra io e tiranno
emerge molto
- Due tendenze diverse: preromantica (sentimenti, questione dell’io e volontà di
andare a ricercare emozioni) e neoclassicismo (stile elevato tendente alle tradizioni
classiche)
Parlare di sè (p. 588)