IL ROCK
La musica rock nasce con stili collegati tra loro e domina la musica leggera occidentale degli
anni Cinquanta. Verso il 1955 la musica di diversi artisti neri di RHYTHM AND BLUES,
soprattutto Chuck Berry, Little Richard e Antoine Fats “DOMINO” si affermò con il nome di
“Rock ‘n roll”. Adottato con grande successo da musicisti bianchi come Bill Haley ed Elvis
Presley che vi inserirono elementi country, il rock ‘n roll divenne rapidamente un prodotto
commerciale destinato ad un pubblico di massa, composto principalmente da teen agers.
Negli anni ‘60, al momento della prima tourné in Europa dei Beatles (1964), il genere si era
diffuso in tutto il mondo.
Nello stesso periodo, insieme ai Beatles, altri gruppi inglesi come i Rolling Stones,
invadevano il mercato americano e l’abbreviazione “Rock” cominciava a prendere il posto di
Rock ‘n roll. Verso la fine degli anni ’60, il rock fu il veicolo e il punto di riferimento della
contestazione giovanile; i testi divennero più impegnati, la varietà degli strumenti si ampliò,
aumentò il peso dell’elettronica e la presentazione dei gruppi si fece più accurata e
scenografica. Era il momento dei Doors, di Jimi Endrix, di Erik Clapton e Carlos Santana. In
questo periodo coesistevano, fianco a fianco, stili diversi: il soft-rock (Bee Gees), spesso
accompagnato da un’orchestra, il flock rock (Bob Dylan), il blues-rock (Janis Joplin), il
country-rock (Crosby), il jazz- rock di Frank Zappa. Si moltiplicavano gli esperimenti sulle
strumentazioni, dal sitar (strumento antico) ai sintetizzatori (che nel decennio successivo
trovarono compiuta espressione nella musica elettronica.
La fine degli anni ’60 fu il periodo dei grandi concerti di massa all’aperto (Woodstock nel
1969, in Europa l’isola di Wight nel 1970), che trasformarono radicalmente la cultura e i
costumi di un’intera generazione. La vitalità del rock proseguì negli anni ’70, a volte
ammorbidendosi, oppure sviluppando gli stili amplificati e fortemente ritmici dell’hard-rock
(gruppi come i Led Zeppelin e i Deep Purple, dai quali sarebbe nato l’Haevy metal). A metà
decennio, nacque il punk-Rock, come forma di espressione del disagio giovanile, tendenza
opposta e speculare all’emergere della disco-music. Negli USA emerse il talento di Patty
Smith, che fece proprio la precedente esperienza del rock urbano di Lou Red. Il punk fu
contrassegnato da manifestazioni estreme in scena e nella vita, dei suoi esponenti come: i
Sex Pistols e i Clash in Inghilterra e gli statunitensi Ramones.
In contrapposizione al Punk, all’inizio degli anni ’80, si affermarono le più morbide sonorità
dei Dire Straits, la “new wave” dei Cure e il Reggae-rock dei Police.
Nello stesso decennio guadagnò estrema popolarità, soprattutto tra i giovani neri, uno stile
che oscillava tra il cantato e il parlato: il Rap, mentre alcune rock-star come David Bowie e
Bruce Springsteen, già da tempo affermatesi sul palcoscenico internazionale, si orientavano
verso una produzione più commerciale, allargando ulteriormente il proprio pubblico. Negli
anni ’90 l’anima del Punk rimase con i Nirvana, mentre stili di dance-music, come la Techno,
si frammentarono in un numero sempre più grande di sottogeneri. In Italia, la tradizione del
Rock, nata sul finire degli anni ’60 con gruppi come i Camaleonti, i Dik-Dik, l’Equipe 84 e i
Nomadi si è consolidata nel corso degli anni ’70 con gli Area di Demetrio Stratos, il Banco di
Mutuo Soccorso e la Premiata Forneria Marconi. In seguito, grazie alla contaminazione con
la canzone d’autore, il rock italiano si è concretizzato nella musica di artisti come Vasco
Rossi, Gianna Nannini prima e di Ligabue e Litfiba poi. Ha raggiunto, così, un sapiente
equilibrio tra testo e musica, proiettandosi con successo anche nel panorama
internazionale.